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NU METAL: RESURGENCE - Un compendio del sottogenere, la Nu Metal Bible
17/08/2020 (909 letture)
Tra i sottogeneri appartenenti alla grande famiglia del metal nessuno, per distacco, può vantare una nomea peggiore del nu metal: fieramente avversato dai TRVE e dai Defenders of the Faith, è da sempre considerato la pecora nera, la pietra dello scandalo, addirittura un’eretica blasfemia in musica che ha irrimediabilmente macchiato e contaminato la purezza e l’integrità del genere tanto da non meritare, secondo molti, la classificazione sotto la gloriosa egida del metallo pesante. Eppure, nonostante le agguerrite schiere di nemici, un piccolo manipolo costituito dai fan della prima ora e da qualche nuova recluta è sopravvissuto fino ai giorni nostri e con caparbietà e resilienza continua ad amare imperterrito questa “corrotta” miscela sonora sbucata fuori dal nulla di Bakersfield nel ’93 e dominatrice della scena musicale di fine secolo ed inizio nuovo millennio.

L’AUTORE E LA BIBLIOGRAFIA PRECEDENTE
Tra i soldati della resistenza si annovera Matt Karpe, inglese di Peterborough “penna” del magazine Down for Life e co-founder di Head for the Barricade (si, come la canzone dei Limp Bizkit), stazione radio online e website focalizzato sulla musica alternative. L’autore, in varie interviste, ha dichiarato che il suo intento era quello di redigere una “Nu Metal Bible”, ovvero un’enciclopedia per chi respira e vive quotidianamente di nu metal comprendente una sezione dedicata al movimento originario e una sulle nuove leve che hanno fatto il loro debutto da circa la metà degli anni ’10 del 2000. Il volume si è reso necessario in quanto la bibliografia sul genere era rimasta praticamente ferma al 2002 (2003 se contiamo l’unica monografia italiana di Tommaso Iannini) ai vari Nu Metal: The Next Generation di Joel McIver, Brave Nu World di Tommy Udo e Rapcore: The Nu Metal Fusion di Dick Porter per citare i più noti, tutti accomunati e penalizzati dal fatto di essere usciti in medias res quando il genere era ancora fiorente e molti dischi dovevano ancora uscire.

STORIA DEL GENERE
Nella prefazione (firmata Noah Robertson, ex Motograter e ora proprietario della label Zombie Shark Records), nella breve introduzione e nei segmenti centrali Nu Metal Storms the Charts, Behind Every Great Album is a Great Producer e Nu Metal in the Movies vengono descritte le caratteristiche del genere (su tutte l’uso della chitarra a sette corde in down-tuning, l’influenza del funk nella sezione ritmica, la presenza di un DJ addetto agli scratch e ai samples, i ritmi sincopati di derivazione hip-hop, i vari stili del canto e la natura fortemente autobiografica dei testi), l’iconografia delle band (tute Adidas/Puma, i Baggy Trousers, i Baseball-Cap, gli Spiked Hair, i Dreadlock, i tatuaggi e i piercing), l’impatto sulle classifiche americane e inglesi, i principali produttori e diversi film con colonne sonore impregnate di tali sonorità. Molto interessante risulta il paragrafo When Worlds Collide: Rockers vs Rappers, dove si ripercorre la storia degli incroci pericolosi tra la musica metal, in origine ad appannaggio quasi esclusivo dei bianchi, e il linguaggio hip-hop proprio delle periferie dei neri. Le tappe seminali sono Walk This Way (Aerosmith e Run D.M.C), Bring The Noize (Anthrax e Public Enemy) e Judgment Night OST, poi si passa ai featuring dei Korn con Ice Cube, ai Bizkit con Eminem e i membri del Wu-Tang Clan senza dimenticare il doppio album Skin&Bones dei Cypress Hill e la compilation Loud Rocks per terminare con il singolo It’s Going Down degli X-Ecutioners e Collision Course, mash-up dei Linkin Park con Jay-Z.

L’ANTICO TESTAMENTO
La sezione più ampia del libro è riservata ai gruppi formatisi durante la fase storica del movimento, circoscrivibile tra il ’93 (esce Neidermeyer’s Mind, demo dei Korn e primo lavoro definibile nu metal) e il 2003 (ultimo anno del genere nel mainstream).
L’enciclopedia raccoglie, in ordine alfabetico, ben 119 band e per ognuna viene tratteggiata una sorta di micro-biografia comprensiva di titoli e date degli album in studio, EP o demo, posizioni nelle classifiche, copie vendute, certificazioni RIAA, eventuali cambi di line-up e le specificità della proposta musicale. Al termine sono presenti le Killer Cuts, ossia le tracce “migliori” o comunque le più famose, e l’indicazione del sito web o della pagina Facebook ufficiale.

IL NUOVO TESTAMENTO
Lo stesso copione si ripropone per la Nu Breed, selezione di 42 band testimonianti, secondo l’autore, il ritorno (la Resurgence del titolo) di una scena musicale in grado di aggiornare la saga e il sound nu metal ai tempi odierni. In questo caso, trattandosi di nomi tutt’al più poco noti a parte qualche eccezione, fondamentali risultano la descrizione degli stilemi sonori (chi è più incline al rap, chi è influenzato dal metalcore, chi dall’industrial e così via) e il ruolo delle Check Out, le canzoni da cui partire per approcciarsi al meglio a questi nuovi virgulti.

PROS…
Iniziamo dai punti a favore: il libro, grazie alla lunghezza non eccessiva e alla suddivisione in capitoli monotematici, offre all’appassionato una panoramica ampia e approfondita del nostro amato genere. Il fiore all’occhiello è senza dubbio la parte dell’Antico Testamento, dove sono presenti e ben analizzati tutti i big (Korn, Deftones, Slipknot, LB ecc.) e moltissime band del cosiddetto Underground Nu Metal, non solo americane ma anche europee e non. Le sezioni centrali, focalizzate sulla storia del movimento, hanno il merito di diversificare l’andamento della trattazione così come le numerose interviste (su tutte quella al “Godfather” Ross Robinson) che permettono di conoscere meglio i componenti dei gruppi, i loro esordi e la genesi delle canzoni. La natura enciclopedica del volume infine offre la possibilità di letture multiple e sempre diversificate, potendo ogni giorno soffermarsi su band differenti sia della vecchia che della nuova generazione.

…AND CONS
Passiamo ora ai difetti e alle lacune: dato l’alto numero di band e considerando che nu metal non è un’etichetta sempre facile da appiccicare, era inevitabile che alcune scelte dell’autore risultassero opinabili o quantomeno discutibili. Tanto per cominciare risulta inconcepibile l’inserimento dei Tool e di diverse realtà appartenenti al filone industrial (Marilyn Manson, Nine Inch Nails, Filter, Rammstein) che con il sottogenere in questione non hanno nulla da spartire. Passi la presenza degli “eterni casi dubbi” come System of a Down ed Evanescence, ma perché includere gruppi post grunge come Creed, Puddle of Mudd, Chevelle, Crossfade o Seether che stilisticamente sono lontani dai classici stilemi del nu? Inoltre sembra esserci un’ambigua confusione con la sfera del crossover: in primis, tale lemma non è mai usato dall’autore e ciò porta a ritenere che egli consideri la colonna sonora di Judgment Night o gruppi come Downset e soprattutto RATM come nu metal a tutti gli effetti, quando invece è chiaro a ogni fan dell’alternative in generale come i due termini non siano affatto sinonimi ma descrivano band e sonorità eterogenee. Gli stessi problemi di definizione delle coordinate stilistiche si riscontrano nella sezione delle nuove leve, dove non viene spiegato che cosa sia effettivamente questo Nu Metalcore: dopo aver ascoltato alcune di queste band (es. Infected Rain, Cane Hill, King 810), la conclusione a cui sono giunto -ma è solo un parere personale- è che non si possa parlare di Nu Metal Revival ma di un filone di band alternative e soprattutto metalcore di quarta/quinta generazione che incorporano in quantità variabile alcune influenze nu e dunque non siano paragonabili a quelle della fase originale. Infine, sul versante “storico” avrei sinceramente gradito uno spazio apposito (anche un sintetico paragrafo) sull’importanza di MTV e sui festival che hanno contribuito alla diffusione del nu come l’Ozzfest, il Family Values e Woodstock’99. Manca poi completamente una spiegazione di come e perché il genere sia tramontato (esplosione del melodic metalcore, emo, crunk rap) e la vera data della fine non è il 2004 ma il 2005 (l’abbandono di Head, lo scioglimento dei Bizkit, l’avvento di Youtube e l’eclissi del ruolo dell’Heavy Rotation dei video in tv).

CONCLUSIONI
Alla fine di questa lunga disquisizione, soppesando i pregi e i difetti, mi sento di dare un giudizio positivo sul volume: se l’obiettivo era quello di redigere un’opera in grado di scaldare i nostalgici cuori dei vecchi fan e incuriosire chi non è avvezzo a tali sonorità, allora l’autore ha fatto pienamente centro. Certo, le imperfezioni non mancano, ma le critiche espresse sopra sono dettate dall’amore viscerale che nutro per questo genere e questo mi ha portato ad essere particolarmente esigente e puntiglioso.
In ultima analisi mi sento di consigliare l’acquisto, sia ovviamente ai nu metallers più incalliti sia a tutti coloro che hanno sempre odiato il nu magari senza avergli mai dedicato un ascolto approfondito; chissà, magari questa sarà la volta buona per una serena rivalutazione di un filone che, in ogni caso, ha scritto una pagina importante nella storia del metal.

::: ::: ::: RIFERIMENTI ::: ::: :::
AUTORE: Matt Karpe
TITOLO: Nu Metal: Resurgence
ANNO: 2018
EDITORE: FastPrint Publishing
COPERTINA: Rigida
PAGINE: 190
ISBN: 978-178456-604-3
PREZZO:
20,99 €



Indigo
Giovedì 20 Agosto 2020, 23.30.39
47
Sui linkin park ne approfitto per dire che uscirà in autunno la riedizione di hybrid theory (mamma mia ha già 20 anni...) e verrà pubblicata finalmente pictureboard!! Il santo Graal delle loro unreleased! Già adesso non sto nella pelle. Sugli helmet che dire? Fondamentali e la loro just another victim con gli House of pain del '93 praticamente è nu metal ante litteram. Chiudo sugli evanescence dicendo che io in fallen una parte alt/nu metal nei riff di chitarra la percepisco eccome e in due/tre tracce di the open door poi basta. Il nuovo singolo the game is over sinceramente mi fa ben sperare ma glia altri due proprio no perché sembrano usciti dal self titled del 2011 che per me è il loro lavoro meno riuscito
Nu Metal Head
Giovedì 20 Agosto 2020, 22.46.55
46
@Indigo, n. 42: sinceramente non saprei, non ne ho mai sentito parlare, siccome JD per la maggior parte della sua vita è stato sposato (prima con Renee e poi con Deven), quando si sarebbe fidanzato con Aimee? a meno che non si sia trattata di una relazione extra-coniugale... tornando a parlare di musica, non dimentichiamoci di citare gli immensi Helmet come influenza dei Korn, soprattutto per i riffoni "stoppati"... sui SOAD, mai avuto dubbi, sono nu metal, anche se più tendenti all'alternative tipo gli Slipknot, mentre i Korn rappresentano il nu metal più puro e crudo... invece Limp Bizkit, Linkin Park, Papa Roach, P.O.D. ecc. sono un misto tra crossover e nu metal... questo è il mio pensiero... gli Evanescence nu metal? ma per piacere... secondo me è anche eccessivo definirli "gothic metal", anzi il termine metal va proprio eliminato, al limite "gothic rock", ma di quello più accessibile e mainstream possibile...
Silvia
Giovedì 20 Agosto 2020, 12.06.38
45
Si' @Indigo dici bene, i System sono su un pianeta a parte anche perche' hanno influenze dai generi piu' disparati, soprattutto Serj (ci sono dei video sul tubo in cui presenta i suoi album preferiti e c'e di tutto davvero!). Anche gli Evanescence non rientrano in un unico genere infatti, tra l'altro io pensavo che l'ingresso di Jen Majura avrebbe portato il gruppo verso lidi piu' metal o comunque rock invece non e' stato cosi' anzi poi ho visto che nell'ultimo album non ha scritto alcun brano!
Indigo
Giovedì 20 Agosto 2020, 11.45.18
44
@Silvia, avrai infatti sicuramente notato che nel testo dei system ho detto "eterni casi dubbi" e in ogni caso loro sono proprio sul loro pianeta e quasi inclassificabili. Stessa cosa i miei amati evanescence: su di loro quanto al genere ne ho lette di ogni, addirittura uno diceva "alternative gothic Christian rock con riff nu metal ", un po' arzigogolato ma alla fine mi trova d'accordo soprattutto per fallen. Poi da the open door la componente metal l'hanno ridimensionata molto, spero possa tornare nel nuovo album che dovrebbe uscire tra poco
Silvia
Giovedì 20 Agosto 2020, 11.38.45
43
Io trovo gli Human Waste Project molto strani da etichettare ma in generale io sono quella che con le etichette e' molto sui generis, x es. io considero nu metal solo i gruppi classici (Korn, LB etc) e il resto l'ho sempre etichettato alternative o non l'ho proprio mai etichettato, tipo i miei amati System of A Down (che invece oggi vengono considerati nu). Vabbe' ma che importa, col tempo ci si accorge che le etichette servono solo ad imbrigliare la musica e cambiano sempre quindi oggi cerco di usarle il meno possibile! Tornando invece ai riff presi in prestito dai Korn, secondo me (magari dico una fesseria eh!) hanno lo stesso valore delle campionature in altri generi musicali e penso che questo un po' rispecchi le radici del gruppo. Concordo infine sul fatto che questi libri pur coi loro limiti possano essere d'aiuto x esplorare magari nuovi nomi
Indigo
Mercoledì 19 Agosto 2020, 12.49.50
42
Errore mio, mi sono espresso male: gli human waste li conosco bene ma li ho messi nell'elenco sbagliato.. il loro album è ottimo, più alternative che nu ma il tocco di ross Robinson alla produzione comunque si sente ed aimee è una bravissima cantante. Poi con loro jonathan davis ha fatto il suo primo featuring in This town e secondo me per un po' è stato fidanzato con aimee, ne sono convinto
Nu Metal Head
Mercoledì 19 Agosto 2020, 1.18.04
41
ecco, per la precisione "suffer age" dei FF...
Nu Metal Head
Mercoledì 19 Agosto 2020, 1.13.17
40
ahi ahi ahi Indigo, non avevi mai sentito gli Human Waste Project, la band di Aimee Echo? sono nel libro di Iannini... sì, il riff di "scapegoat" dei Fear Factory un po' ricorda quello di "blind"... io sapevo di "loco" dei Coal Chamber che somigliava a una canzone dei FF... comunque sul libro in questione vedremo, mettiamola così: non sarò di certo io a cercarlo, ma dev'essere lui a cercare me!
Indigo
Martedì 18 Agosto 2020, 20.45.56
39
@NuMetalHead a commento 36: cavolo non la sapevo la storia di ball tongue e angel of disease! Su blind invece rilancio citandoti Scapegoat dei Fear Factory, mi pare del '92, li il riff portante è davvero simile. Comunque tornando al libro, l'autore ha incluso un sacco di band underground che non avevo mai sentito e sono molto valide tipo Apartment 26 (il cantante è il figlio di Geezer Butler), Headplate (jump the bridge è una bomba), Human Waste Project, Motograter (c'èra Ivan Moody prima di andare nei FFDP), Pleymo (i limp bizkit francesi) e i Pulse Ultra (una specie di alt, prog, nu molto intrigante) e tante altre. Magari prova a dargli un ascolto, se non li conosci già potrebbero piacerti
Shock
Martedì 18 Agosto 2020, 19.48.09
38
A Cowboys e Lizard: non do' dell'alcolizzato o drogato a nessuno è solamente un modo ironico per prendere bonariamente in giro il Cowboy per i suoi commenti insensati.
Lizard
Martedì 18 Agosto 2020, 19.23.41
37
Capisco il tuo cruccio, ma sei un po’ fuori tempo, in tal senso. Non è possibile riprodurre la spontaneità delle conversazioni orali su un forum e, d’altra parte, se conduci una conversazione con una o due persone, siete appunto due o tre. Qua siamo migliaia e francamente al 99,9% dei lettori non interessa seguire gli sproloqui di uno che pretende di parlare di polenta e osei sotto un articolo dedicato al nu Metal. Ci vuole rispetto, degli altri come di chi ha steso l’articolo e avrebbe piacere che di questo si parlasse. Insomma, per chiudere, o si mantiene l’OT o dobbiamo per forza intervenire. Argomento chiuso, per favore.
Nu Metal Head
Martedì 18 Agosto 2020, 19.22.58
36
il compianto Maurizio Mosca avrebbe detto: "COOOMEEEIII???!!!" ma ragzzi che vi fumate quando vi mettete davanti al PC? io non ci ho capito nulla! JD nei suoi molteplici scat è molto più chiaro! @Indigo: no amico, non hai fumato nulla e non è il caldo, una somiglianza c'è tra il riff più lento di "scum" e quello di "helmet in the bush"... come leggenda vuole che il riff di "ball tongue" somigli a quello di "angel of disease" dei Morbid Angel... e restando in territori più vicini al loro, anche l'inizio di "blind" sembra essere stato ispirato da "too many puppies" dei Primus... i Korn gruppo epocale e originalissimo, ma anche loro da qualcuno hanno preso qualche idea qua e là...
The Cowboy
Martedì 18 Agosto 2020, 19.07.42
35
Permettimi solo una cosa Lizard, a me, e ripeto a me, non piace la storia dell OT, per un semplice motivo, ha e che fare con un atteggiamento troppo rigido della chat dei forum o chiamali come ne hai voglia. Nella realta' tu vai in un luogo fisico, non appunto digitale, parli con un'altra persona, passi a parlare di calcio, poi di equitazione, poi di polenta e osei, metti che sei a casa tua, secondo te arriva l'amministratore di condominio e ti dice, per favore torna ot? Il mio non vuole essere un tentativo di trollare....e torni alla terminologia inventata dal linguaggio digitale. Eppoi hai mai letto recensioni di dischi che parlano di tutto tranne che del disco, e ne' sono uscite recensioni capolavoro? Io si
Lizard
Martedì 18 Agosto 2020, 18.52.21
34
PS aggiungo solo che concordo che offendere le persone dando dell’ubriaco e quant’altro sia censurabile.
Lizard
Martedì 18 Agosto 2020, 18.51.13
33
The Cowboy: ok, il discorso ora fila. Ma non c’entra nulla con l’articolo. Per favore, restiamo sull’argomento.
The Cowboy
Martedì 18 Agosto 2020, 18.49.28
32
Pink orange 71, scusate
The Cowboy
Martedì 18 Agosto 2020, 18.47.01
31
Menomale che Bizzotto e' l'intestatario dell'articolo e probabilmente ci capiamo, anche se i gusti musicali sono diversi, ma forse non del tutto. Shock, ma ti da fastidio se a me piace il rock metal anni 80? Ma ti ho gia' detto che fin che si tratta di criticare i miei gusti musicali va bene, ci mancherebbe, dare invece dell'ubriaco o del drogato ad una persona che non conosci, e' un'offesa gratuita. Chi ti dice che l'hard heavy di oggi sia meglio? Per te, ah beh! Sai c'è gente a cui piace l'ennesima band fotocopia degli Helloween o Dokken, perche' conosce solo lui ed altri 4 gatti, perche' questo fa figo, chessò, invento i nomi ink orange 71 e gli Smashing Crush, meglio se sono del Congo, così fa anche più esotico. Intanto bands di richiamo come negli anni 80 si contano sulla dita di una mano e quelle underground destinate a morire di nenia . Band che si trovano solo sui siti, ma di cui non si vedra'mai un live, semplicemente perche' manca il budget per andare in tour. Discorso da psicotropo? Non credo
Tino
Martedì 18 Agosto 2020, 18.12.56
30
Io non ci ho capito nulla
Indigo
Martedì 18 Agosto 2020, 17.56.00
29
@The Cowboy, non prendertela ma il significato dei tuoi ultimi post qui è più criptico dello scat di Jonathan Davis in Twist
Variago
Martedì 18 Agosto 2020, 17.06.22
28
Ma come fosse antani sblinda la supercazzola brematurata come fosse intenditore con scappellamento a destra o a sinistra??
Shock
Martedì 18 Agosto 2020, 15.54.08
27
@Cowboy: volevo fare un lungo commento ma mi sono stufato di ripetere le stesse cose da anni. Pensi che il metal e l'hard rock siano morti nel 1990? Benissimo, continua a vivere i mitici anni 80 e riascoltati per la milionesima volta gli stessi dischi. Tanti amanti della musica, tra cui il sottoscritto, sono andati avanti, perché di musica di qualità ne e' uscita, ne esce e ne uscirà sempre, come ogni anno escono grandissimi dischi. PS: visto il tenore dei tuoi commenti, se non il fiasco almeno diminuisci le sostanze psicotrope .....
The Cowboy
Martedì 18 Agosto 2020, 14.14.53
26
Comellini visto che Lei e' un redattore posso farle una domanda? Metallized e' per vostra dicitura una Webzine, giusto? Poi avete un Forum per gli iscritti, giusto? Bene, la parola Forum implica attivita' forensi, per questo fa ridere, non il vostro, tutti. Questo e' un cyberspazio? Per la tecnologia forse: tecnicamente e' un messaggio. E se domani Metallized decidesse di uscire in versione cartacea? sarebbe sulla scia di Metal Chaos e simili? Io non mi iscrivo mai a siti, perche' non ho voglia di ricevere newsletter ( ehm, ma l' italiano che sia in digitale o su un giornale, tale rimane, ma la terminologia digitale e' terribile ) e non vi e' nemmeno una legge in merito. Risultato? Appreso da un giornale? 47% di analfabeti! Ma la newsletter, cosa fa? La A diventa B? Non sono un artista, ma notizia di ieri, una beota, per farsi un selfie ha distrutto una statua e, a me, se tocchi qualcosa fatto di roccia ( eheheh!) da fastidio perche' e' simbolo di stabilita'. Meglio dei cazzoni da algoritmo. OT? Non credo, Rock you like a hurricane, si diceva ai bei di'. Ovviamente senza alcuna provocazione, il social ( non ho mai capito che caratteristiche abbia ) e' gia' permaloso di suo, oltre a questa, ovvio
Indigo
Martedì 18 Agosto 2020, 12.22.21
25
Daddy è uno dei pezzi più inquietanti mai sentiti, davvero da pelle d'oca. Sempre parlando di influenze, non so se mi sono fumato io qualcosa di pesante ma nei riff iniziali di helmet in the Bush del primo album io assurdamente sento un'eco, lontana eh, della traccia scum dei napalm death. Mi riferisco a quei riffoni pesanti e super distorti dopo il giro di basso. Forse è il caldo che mi fa girare la testa
Lizard
Martedì 18 Agosto 2020, 11.54.18
24
The Cowboy: non ho capito il senso del tuo doppio intervento, ma per favore restiamo sull'argomento. Grazie.
The Cowboy
Martedì 18 Agosto 2020, 11.45.20
23
Si insomma oggi si usano iperbole che non sa più se ridere o piangere, i Motley Crue della cover di T.O.P. insegna. No, perché magari apri un sito, proprio per demerito delle iperbole, che si chiama Mondo della giraffa, poi scopri che in sito delle langhe piemontesi e non trovi una giraffa nemmeno con il più astuto del cane da tartufi. Addirittura c'e' universo mamma, un gruppo di massaie di Pontremoli che discutono come cambiare il pannolino al bambino, se in modo ondulatorio, o sussultorio, questo in caso di terremoto, poi prontissime attivano un app che chiama Bertolaso, solo che lui non e' a casa: e' andato dal parrucchiere con Malgioglo, risultato? Il parrucchiere si e' rifiutato di pettinare Malgioglio scambiandolo per il pennello cinghiale, il che fa molto thrash . Ma va da via i ciap! W il rock
The Cowboy
Martedì 18 Agosto 2020, 11.31.06
22
Cavoli fritti: ho fatto un ot! O forse no, ma JD mangia la salamella o i cavoli fritti?
Silvia
Martedì 18 Agosto 2020, 8.30.24
21
Sì concordo su JD e secondo me anche la sua personalità particolare ha influito nel creare uno stile vocale spigoloso e schizzato, che se ci pensate è un elemento molto importante nel nu in generale. Un pezzo come Daddy, x es, secondo me in pochi potrebbero interpretarlo in quel modo
Nu Metal Head
Martedì 18 Agosto 2020, 0.45.08
20
come potevo mancare qui! ah già hai ragione, i mitici Indigo Ranch, avevo dimenticato... io sono l'emblema nu del sito tra gli utenti, tu fai parte della redazione e quindi sei a un livello superiore e non voglio insidiare il tuo scettro! io ringrazierei più che altro JD di esistere, lui sì che è l'emblema della musica nu metal, un cantante straordinario che se ci pensate bene racchiude nel suo registro vocale tutti i suoi ascolti preferiti, che sono diversissimi tra loro: un incredibile compendio tra The Cure, Duran Duran, Sepultura, Pantera e Cannibal Corpse... come si fa a non amare un uomo così!
Indigo
Martedì 18 Agosto 2020, 0.17.51
19
@NuMetalHead, non potevi mancare qui allora il nickname indigo l'ho scelto per gli indigo ranch, lo studio dove in sostanza i korn e ross Robinson hanno inventato il nu metal. Poi come sai i bizkit sono tra i miei prediletti ma è una dedica più generale al luogo dove sono stati registrati alcuni dei migliori album del genere (life is peachy, i due degli slipknot, 3 dollar bill). Ah un'altra cosa: che tu sia l'emblema del nu del sito è fuori discussione, ma attenzione che io non sono e non sarò da meno @Silvia, allora ringraziamo i pantera visto che jd prima ascoltava quasi solo new wave e i new romantic alla Duran duran!
Nu Metal Head
Lunedì 17 Agosto 2020, 23.54.34
18
mah, io in quanto a libri sul nu metal sono già messo bene, non so se ne vorrei acquistare un altro... il libro di Iannini e quello di Porter "Nu Metal: Le origini" (che a quanto ho capito dovrebbe essere una traduzione in italiano di quello citato dallo squisito Indigo nell'articolo) mi bastano e mi avanzano... se poi ci sono quelle controindicazioni dette da lui, come la presenza dei gruppi industrial e dei Tool, allora non va bene... almeno nel libro di Iannini quei gruppi vengono messi nelle influenze, il che non è sbagliato, ma se qui vengono definiti nu metal a tutti gli effetti allora siamo fuori strada... come anche definire nu i Downset e i RATM... ma daiiiiii!!! d'accordissimo sul fatto che Pantera e Sepultura non siano assolutamente nu, ma è innegabile che con i loro "riffoni" groove abbiano innescato la miccia del nu (è roba di un annetto fa... chiedere ai Korn se per il riffone di "idiosyncrasy" non abbiano preso più di qualche spunto da "a new level" dei Pantera)... poi volevo rispondere al @Cowboy: io che probabilmente sono l'emblema del nu metal in questo sito, non ho mai infilato le cuffiette dello smartphone, possiedo un impianto stereo, sono spesso andato ai concerti, e non ho mai ascoltato nu metal giocando ai videogiochi, quindi sei proprio fuori strada amico, sono tutto il contrario degli stupidi stereotipi che ti sei fatto nel tuo cervello... infine una domanda che è da un po' che volevo fare a Jacopo: ma tu hai deciso di chiamarti Indigo in onore di "Indigo flow" dei Limp Bizkit?
Silvia
Lunedì 17 Agosto 2020, 23.31.09
17
@Indigo, x quanto riguarda le influenze di JD, si’ certo, la tua puntualizzazione è doverosa, il mio post non era chiaro: intendevo i Pantera come ispirazione dal punto di vista del metal, nel senso che JD raccontò che VDOP lo spinse a suonare musica heavy che non era il suo ”territorio”. Fa strano che invece anche lui lasciò un’impronta indelebile nella storia del genere
The Cowboy
Lunedì 17 Agosto 2020, 23.27.47
16
Si ma Jacopo ( se mi permetti e' più bello di Indigo) io non e' che non possa vedere o sentire il Nu, per inciso preferisco i Limp a Lodola o TBC o l'afro, però un dj nel rock e' un po' fuori luogo. Ecco, anche lì se un facesse il dj, purtroppo il digitale sta togliendo quel minimo di creativita' che aveva un dj, cioe' beccare la battuta giusta tra un disco e l'altro con il famoso Technics 1200, adesso anche lì avranno app e buona notte suonatori. Chiaro no? E che il Nu e' molto lontano dal rock metal comunque ( non in tutti i casi, comunque gli Unloco non sono i Nonpoint), cosa che non si puo' dire per le forme estreme del metal, che ad alcuni potranno dare fastidio, ma hanno comunque seguito un filologico per i suoni duri. Poi io sono sicuro, ma non ne' ho le prove perche' sono più giovane, che nel 69 comunication breakdown degli Zeppelin, vale , per durezza, un brano degli Slayer ai giorni nostri. Ecco che pero' li riconosco il fatto che uno e conseguenza dell altro
Indigo
Lunedì 17 Agosto 2020, 23.07.00
15
@Silvia, grazie non sbagli dicendo che i pantera sono stati il primo ascolto metal di jonathan. Ci tengo però a precisare che sempre lui ha dichiarato che le due influenze principali per i korn sono stati i faith no more e..i cypress hill! Jd disse una volta "senza i cypress non ci sarebbero stati i korn". Allora sui pantera io intendevo dire solo che ovviamente non sono nu, ma che il loro groove e i loro riff siano stati influenti questo assolutamente sì come l'album chaos ad che avere già citato. @The Cowboy, l'esempio dei bizkit l'ho fatto solo per dire che ancora ad inizio anni 2000 le copie fisiche vendute erano tante, nulla di più. Poi dai i metallica sono i metallica i limp bizkit...be' ci siamo capiti
Silvia
Lunedì 17 Agosto 2020, 22.27.30
14
Bravo Tino, anche Chaos AD è da includere nelle grandi influenze 👍🏻
Tino
Lunedì 17 Agosto 2020, 22.15.40
13
Che i pantera abbiano acceso la miccia del nu metal assieme ai sepultura non è lontano dalla realtà
The Cowboy
Lunedì 17 Agosto 2020, 22.10.54
12
Hai ragione Samoan, ma nel contesto ho ragione anch'io, gli anni 80 sono inimitabili, ma non solo per l hard rock, e che all'epoca si che erano tempi smart, definizione che oggi ti trovi anche se ti sta scaccolando, oggi invece snork, smort, e molto evoluti, talmente evoluti che se per qualche pazzo non hai scaricato una app di primo mattino, al pomeriggio arriva la polizia penitenziaria perche' non sei alla moda e ti arrestano per inadempienza
Samoan
Lunedì 17 Agosto 2020, 21.43.33
11
Sì cowboy, ma parli di dieci anni prima se non di più. Non so se ricordi cosa è successo nel frattempo. Dubito che negli ultimi dieci anni ci siano stati artisti che in qualunque genere abbiano raggiunto i livelli di vendita degli anni 80. 400.000 copie per i primi anni duemila sono un risultato non male. Non ricordo i dati di vendita di Audioslave o Velvet Revolver, forse loro hanno fatto di meglio...
The Cowboy
Lunedì 17 Agosto 2020, 21.15.48
10
Poi Bizzotto, ma 400 mila copie, su major, bel risultato non c'è che dire e pensare che negli anni d'oro i Metallica li facevano con un indie label per poi essere scritturati su major. Roba da Last resort
The Cowboy
Lunedì 17 Agosto 2020, 20.49.46
9
Intanto bene che non avete cancellato, perché qui o da altre parti se non sta bene, amministratori o moderatori cancellano. Beh i Pantera e' chiaro che non fanno nu metal, ma per il suono scarno, quelli post VDOP, diciamo che per il modo di intendere musica metal, come climax, invece per me hanno INFLUENZATO la nuova scena. Shock, sta tranquillo che non ho bevuto né mangiato la salamella, ma sarebbero comunque fatti miei perche' io no mi permetto di dirti cosa devi mangiare o bere. Eppoi invece la scena heavy/rock, come scena che guardava in una unica direzione e' finita invece proprio con l'inizio dei 90. Infatti si legge nell'articolo di Mr. BIzzotto, 'orgogliosamente nu', staccato dai difender e staccato dai tvre. Sottodivisioni su sottodivisioni che gia' avevano minato la scena proprio negli 80. Chessò poser contro thasher, peccato che dove il metal contava, cioe' GB e USA, sia Bon Jovi che Metallica hanno venduto milioni di copie.
Silvia
Lunedì 17 Agosto 2020, 20.36.51
8
@Indigo, nei Pantera dopo VPOP anche secondo me ci sono sfumature che possono essere viste come una sorta di nu-metal "ante-literam": ci sono x es. gli armonici artificiali che poi diventarono un elemento preponderante del nu e anche il sound tagliente e freddo che il compianto Darrell ha saputo creare, oltre a qualche altro aspetto. Non a caso JD ha spesso affermato che i Pantera furono una enorme fonte di ispirazione x lui, e se non ricordo male furono anche il gruppo che lo avvicino' al metal, genere che lui non ascoltava all'epoca. Dalla tua disamina del libro - molto approfondita, complimenti !- mi pare di capire che il volume non tratti solamente il nu metal "classico", ma anche tutto cio' che anche solo lontanamente si possa inserire nel calderone. Ed e' forse x questo che addirittura parte dagli albori della commistione metal/rap citando le collaborazioni Aero/Run DMC e Anthrax/PE. Di certo nessuno chiamerebbe quegli esperimenti nu metal, ma a mio parere non e' sbagliato accostarli, non sono sonorita' totalmente estranee (spero di essermi spiegata! ).
Indigo
Lunedì 17 Agosto 2020, 20.12.00
7
@Shock, si concordo su tutto quello che hai scritto nel tuo ultimo messaggio. Guarda, quando l'ho letto la prima volta e ho trovato i Tool (che tra l'altro sono uno dei miei gruppi preferiti) sono quasi caduto dalla sedia L'unico libro sul nu metal in italiano, quello citato nel testo di Tommaso Iannini del 2003, distingueva in una sezione sulle band nu metal e una dedicata alle "influenze", ovvero band precedenti al nu che lo hanno influenzato e in qualche modo ne hanno determinato la nascita. Parlo di Faith No More, Fear Factory, Biohazard ecc. Anche qui c'erano i Tool ma appunto solo come influenza (per esempio sui Mudvayne) e allora in un discorso generale ci sta la loro inclusione. Forse sarebbe stato meglio fare la stessa cosa anche nel volume qui in esame e dire che le band industrial tipo MM, NIN e gli altri hanno ispirato chessò Static-X, Spineshank ecc. Si sarebbe risparmiato le (giuste) critiche che stiamo muovendo io e te ora
Shock
Lunedì 17 Agosto 2020, 19.43.44
6
@Indigo: quella frase, o molto simili, ne ho lette a decine, anche su questo sito e le trovo più che ridicole. Basta pensare che ci sono gruppi definiti alternative metal esaltati anche dai puristi metallari mentre i gruppi nu sono insultati, ma tanto i primi quanto i secondi sono lontani dal metal "classico", quindi non vedo la differenza. Sarà il look..... Sul libro: non dico che non sia ben fatto, non do' un giudizio se non lo leggo, ma inserire gruppi di altro genere in un determinato contesto (con tutta la buona volontà ci vuole fantasia a definire nu metal i Rammstein) mi fa storcere il naso; detto poi che di libri sulla musica ne ho due, e generalmente preferisco altri canali di informazione.
Galilee
Lunedì 17 Agosto 2020, 19.36.16
5
The Cowboy e la sagra della Salamella.
Indigo
Lunedì 17 Agosto 2020, 18.42.56
4
@The Cowboy, no dai i Pantera lasciamoli stare..e poi guarda che l'era nu è stata l'ultima dove le band hanno potuto registrare ancora un alto numero di vendite di cd (Chocolate dei Bizkit ha fatto 400.000 copie in un giorno nel 2000) e poi scusa ma chi è che si vanta di portare avanti la scena? @Shock, le frasi a cui ti riferisci sono la traduzione "edulcorata" di tanti commenti sul nu che si trovano in vari siti, recensioni, articoli ecc. Non so se sai che una tizia qualche anno fa ha scritto un articolo in dieci o quindici punti in cui spiegava come secondo lei il nu fosse il peggior genere della storia (e non solo del metal) e ho detto tutto. Guarda che il libro in generale è fatto bene, ma per correttezza e per spirito critico mi sono sentito di segnalare ai lettori e/o potenziali acquirenti che ci sono alcune band che appunto non c'entrano niente ma comunque sono una quindicina neanche su 120.
Shock
Lunedì 17 Agosto 2020, 18.00.19
3
Quando uno legge che i Pantera facevano nu metal, già ti chiedi tante cose, poi leggi che il metal è morto negli anni ottanta e capisci tutto: posa il fiasco che è meglio. Sulll'articolo: già la prima frase è esilarante (non per chi la scritta ma perché sono proprio ragionamenti idioti, chi li fa), ma poi un libro che mi dice che erano nu metal Tool, Marilyn Manson, Nine Inch Nails, Filter, Rammstein, Creed, Puddle of Mudd, Chevelle, Crossfade o Seether, sinceramente ne starei ben alla larga....
Chuck
Lunedì 17 Agosto 2020, 17.31.27
2
È la distorsione che lo rende metal.
The Cowboy
Lunedì 17 Agosto 2020, 17.01.09
1
Qui erano gli anni di Psycho! e Ritual. Per me sono nu metal anche i Panter post VDOP, ed anche senza, per me, quegli odoisissimi shift digitali alla Prodigy o, talvolta, Fear Factory. Dico soltanto che il Nu puo' piacere , ma potevano chiamarlo Nu e basta. Fuori dai denti: alle persone a cui piace questo genere, solitamente, si infilano le cuffiette dello smartphone, non hanno mai posseduto un impianto Stereo, raramente sono andati a concerti, ma ascoltano questo genere giocando ai videogiochi. Il loro habitat, artificiale, e' quello. Ripeto, al di la' dei gusti musicali, si vantano di portare avanti una scena che, purtroppo, nella realta', e' finita alla fine degli anni 80. Dati di vendita degli albums alla mano e' così. Spiacente non siamo neanche 'parenti' lontani. E quelli, come me, o Mr. Gallina o Mr Leonatti ed altri, non siamo i vostri antenati
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17/08/2020
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NU METAL: RESURGENCE
Un compendio del sottogenere, la Nu Metal Bible
 
 
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