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LA PROTOSTORIA DEL NU METAL - L.A.P.D. - SEXART - CREEP
01/12/2020 (972 letture)
Qualsiasi appassionato di musica alternative conosce a grandi linee la “preistoria” del nu metal: in principio furono le sperimentali contaminazioni tra rock e rap (Walk This Way di Aerosmith e Run-D.M.C.) e gli ibridi rap metal (I’m The Man degli Anthrax, autori anche del rifacimento di Bring Da Noize con i Public Enemy, Iron Man di Sir Mix-a-Lot e i Metal Church, Spineless dei Tourniquet con i P.I.D). Impossibile poi non citare le crew che inserivano samples hard rock/metal nelle loro basi (Beastie Boys, Cypress Hill), l’alternative metal degli Helmet, i codificatori del rap metal quali Shootyz Groove, Clawfinger e Stuck Mojo (i Body Count sono più sul versante hardcore rappato), quel territorio che si è soliti chiamare crossover/funk metal colonizzato tra gli altri da RATM, Faith No More, Infectious Grooves, Primus o Living Colour, i primi gruppi col DJ come Urban Dance Squad e Mordred e infine la celebre colonna sonora di Judgment Night.
Se quanto appena elencato può essere visto come il terreno fertile da cui germoglieranno i virgulti nu, qual è stato l’anello di congiunzione tra l’embrionale fase preistorica e l’ingresso a tutti gli effetti nella storia rappresentato dall’omonimo dei Korn del ’94? La risposta è semplice: un periodo liminale di quattro anni (1989-1993) e tre band di primo pelo in cui hanno militato i musicisti di Bakersfield prima di unire le forze e scuotere il mondo dell’heavy dalle fondamenta. L.A.P.D., SexArt e Creep sono state infatti le prime esperienze dei cinque californiani e, anche se la loro musica è ormai dimenticata, esaminarne le vicissitudini può comunque costituire un’interessante retrospettiva per capire meglio la genesi di uno dei gruppi più rivoluzionari degli anni ’90.


L.A.P.D. (1989-1991)

Bakersfield (California), metà anni ’80. Alla Compton Junior High School la passione per la musica fa incontrare tre ragazzi: Reginald Arvizu (all’epoca noto come Gopher o Gar), Brian Welch “Head” (per via della sua grossa testa) e James Shaffer “Munky”, così chiamato per le dita dei piedi prensili.
Una volta alle superiori, è il momento dei primi gruppetti amatoriali in cui cimentarsi con la scrittura delle canzoni e maturare un po’ di esperienza dal vivo: nascono così i Pierced, comprendenti Gar, Head e tali John Charles alla batteria e Ron French alla voce. Dediti ad un glam rock ispirato in primis ai Mötley Crüe, riscuotono un discreto successo a livello locale (restano i titoli di due canzoni, Bad, Bad Girls e Fantasy Lover) durando fino all’ultimo anno di scuola per poi venire rimpiazzati da un progetto ancor più effimero dal nome Ragtime, con Reginald, Brian e Richard Moral al microfono.
Salutato per il momento Head e reclutato al suo posto Munky, il nuovo ensemble si ribattezza L.A.P.D. (acronimo neo hippie per Love and Peace, Dude) e per completare la line up decide di mettere un annuncio in un giornale locale recitante “Funk, Thrash, Metal Groove Band Looking For Drummer”. A rispondere alla chiamata, lasciando un messaggio nella segreteria telefonica del bassista, è David Silveria, giovane batterista autodidatta che suona da quando aveva nove anni. Grazie alle dritte dell’amico Pete Capra, la band inizia ad ascoltare Faith No More e Red Hot Chili Peppers e rimane folgorata dal loro affascinante sound impregnato di funk. Determinati a ricalcarne le orme, o quantomeno a provarci, i quattro si dedicano alla stesura dei primi brani originali e sfornano alcune demo (James Brown, Stinging Like a Bee, Don’t Label Me e Jesus, quest’ultima coverizzata nel ’99 dai Videodrone) effettivamente memori della lezione dei maestri anche se il sostrato funk, dato dalla sezione ritmica, viene continuamente sporcato dai riff thrashy e dai rudimentali assoli di Munky (!) al servizio della dirompente personalità di Richard, a metà tra una furia grezza di matrice hc/punk e un’indomabile energia da vero rocker. Per continuare ad inseguire il successo i nostri lasciano la città natia e puntano ad affermarsi ad Hollywood ma, essendo tutti praticamente al verde, l’unico alloggio disponibile per il momento è l’appartamento di Donna, la madre del vocalist che offre loro due stanze a Burbank, situata a circa 20 km dal centro di Los Angeles. Noleggiata una sala prove nei pressi della Western Avenue a L.A., il gruppo continua a comporre materiale e nel frattempo inizia la dura gavetta live, esibendosi nei locali più famosi di Hollywood (Whisky, Roxy, Coconut Teaszer) con l’ingrata formula del Pay To Play, sempre con la speranza di venire notati da qualche scout di una casa discografica. La svolta arriva grazie ad Arthur Von Blomberg che, dopo aver assistito ad un loro concerto, si offre di fargli da manager promettendo un contratto con una label in breve tempo. Effettivamente, nella seconda metà dell’89 i ragazzi tramite la sua intermediazione firmano con la Triple X, etichetta indipendente reduce dal clamoroso successo di due anni prima dovuto all’esordio dei Jane’s Addiction. La prima uscita è un EP omonimo di tre tracce (talvolta chiamato anche James Brown), prodotto da Arthur stesso e pubblicato tra ’89 e ’90 in vinile e in cassetta. Who’s Laughing Now, il disco d’esordio, arriva nei negozi il 3 maggio 1991 e si compone di undici tracce per un totale di circa trenta minuti davvero scoppiettanti: uno spirito indomito e adrenalinico è il collante dei vari brani, tra i quali spiccano il funk thrash di P.M.S. e di Listen (Do What I Say), il rabbioso interludio hardcore All My Life, l’arrogante Excuse Me e soprattutto Don’t Label Me, caratterizzata da una sorta di rappato punkeggiante che si appoggia su una strumentale di thrash funkyzzato dove sentiamo Munky avventurarsi in un insospettabile assolo “da virtuoso” (virgolette d’obbligo). Purtroppo, nonostante l’impegno profuso, la band realizza in fretta di trovarsi in un vicolo cieco: la Triple X non ha il budget necessario per promuovere l’album né per organizzare dei tour e il contratto firmato non permette ai quattro neppure di sbarcare il lunario tanto che, a malincuore, sono costretti a lasciare Burbank e a trasferirsi a Long Beach dal papà del chitarrista. Come se non bastasse, alla frustrazione crescente si sommano i primi malumori interni che vedono da una parte Fieldy, David e Munky spingere per la rescissione con la label mentre dall’altra Richard è irremovibile nel voler rispettare l’accordo. A seguito della comunicazione ad Arthur della dissoluzione della band arriva la rottura definitiva con il frontman che, irato con gli ormai ex-compagni, sceglie di non seguirli abbandonandoli per sempre.
Non contando l’evanescente tentativo ad opera di Richard di riformare il gruppo con una nuova formazione nel 2010 (appena cinque demo in due anni), la breve carriera dei L.A.P.D. si conclude formalmente nel ’97 quando la Triple X ristampa l’EP e il full-length in un unico compact disc sfruttando la fama conseguita dai Korn tramite l’omonimo debutto e Life Is Peachy.

DISCOGRAFIA L.A.P.D.

LOVE AND PEACE, DUDE EP (1989/1990)

1.James Brown
2.Jesus
3.Stinging Like a Bee

WHO’S LAUGHING NOW? (1991)

1-P.M.S.
2.Don’t Label Me
3.St. Ides
4.All My Life
5.Who’s Got The Number
6.Excuse Me
7.Listen (Do What I Say)
8.Doe Tee Beat
9.Slicky Slixter
10.Place In France
11.Number 7


SEXART (1991-1993)

Jonathan Davis non ha avuto quella che le odiose convenzioni sociali chiamano “un’infanzia normale”. I suoi genitori hanno divorziato quando aveva solo tre anni e sin da piccolo le sue condizioni di salute sono state cagionevoli a causa dell’asma, malattia che lo ha costretto a continui interventi in ospedale. L’infermità e l’essere sballottato tra nonni e parenti vari lo hanno privato di un punto di riferimento, un qualcuno su cui poter contare nel momento del bisogno e tali mancanze si sono palesate drammaticamente nell’episodio più sconvolgente mai capitatogli: gli abusi sessuali subiti quando era solo un bambino e, ancora peggio, l’averlo detto ai genitori e il non essere stato creduto, come se fosse stato uno scherzo o una messa in scena di cattivo gusto. Il periodo dell’adolescenza non è certo migliore vista la sordida situazione familiare (segnata dalle angherie inflittegli dalla nuova compagna del padre alla quale verrà “dedicata” Kill You) e quanto succede a scuola, dove John, abituato a truccarsi in onore dei suoi idoli Simon Le Bon e Robert Smith, è il bersaglio preferito dei compagni che creano per lui un nomignolo davvero umiliante quale Faget (“frocio”), futuro titolo di un caposaldo dei Korn.
L’unica ancora di salvezza è costituita dalla musica, conosciuta al suo terzo Natale grazie ad una batteria giocattolo regalatagli da una nonna, il primo vero ricordo allegro.
Dedicandosi anima e corpo ad essa il giovane John, tra lezioni private e un impegno maggiore da autodidatta, sviluppa una discreta tecnica suonando pianoforte, clarinetto, contrabbasso, violino e, ai tempi delle superiori, uno strumento molto speciale come la cornamusa (vi è subito venuta in mente Shoots and Ladders vero?). Proprio alla Highland High School di Bakersfield nascono i Buck Naked, la prima amatoriale band comprendente gli amici Dave DeRoo, Ray Solis e Jayce Waldren. Purtroppo, tutto il materiale è andato perso ad eccezione di due tracce (What Have I Done e Come With Me), palesemente ispirate al synth pop dei Depeche Mode e ai New Romantics che andavano per la maggiore negli anni ’80.
Il padre, pur essendo un musicista (tastierista della leggenda country Buck Owens), stronca i sogni del figlio proibendogli di assecondare la sua passione e obbligandolo a trovarsi un lavoro stabile: è così che Jonathan inizia a svolgere la professione di assistente in medicina legale e, dopo il diploma e la San Francisco School of Mortuary Science, viene assunto dal Kern County Coroner’s Department. Gli anni passati avendo la morte sotto gli occhi ogni giorno si rivelano estremamente disturbanti (il corpo di una bambina di dieci mesi stuprata e uccisa dal padre ispirerà Pretty e Dead Bodies Everywhere) e compiuti i vent’anni è finalmente il momento di dare una sterzata alla propria esistenza per inseguire il suo vero sogno, quello di fare musica.
L’incontro giusto è quello con Ryan Shuck, conosciuto nel negozio di parrucchiere in cui lavorava: Jonathan accetta l’offerta di unirsi ai SexArt, gruppo formato dai già noti Ray Solis (alla chitarra come Ryan) e Dave DeRoo (al basso) più il fondatore e batterista Dennis Shinn. Siamo a fine ’91 e i ragazzi, da subito entusiasti del nuovo vocalist, non perdono tempo e fissano le prime idee su boombox e registratori a quattro tracce portando avanti contemporaneamente l’attività live. Il frontman è un vero animale da palcoscenico e il suo carisma si rivela il fattore decisivo per la vittoria delle Battle of the Bands tenutesi nelle contee di Kern e Fresno. Il successo ottenuto consente alla band di pubblicare un inedito all’interno della compilation Cultivation ’92 edita dalla piccola label indie A Kick Produkt: la scelta ricade su Inside, brano diviso tra una prima parte di “metal grungizzato” con ospite alla voce Ty Elam, allora nei Cradle of Thorns, e una seconda in cui fa capolino la voce fragile e delicata di Jonathan.
Dopo un inizio che sembrava promettente, le cose peggiorano in fretta e ad inizio ’93 i contrasti interni (in particolare tra JD e Ryan) portano alla fuoriuscita del cantante: gli altri membri non si danno per vinti e trovano in fretta il sostituto che risponde al nome di Richard Moral (si, proprio l’ex L.A.P.D.) e con lui resiste fino al ’96 sotto il moniker di Supermodel con un repertorio di sette canzoni mai registrate. Tra il ’97 e il ’99 Solis e DeRoo formano i Juice (tre demo in tre anni) e in seguito il bassista raggiunge i più noti Adema di Mark Chavez, fratellastro di Davis; Shuck entra negli Orgy con Shinn che però lascia subito per focalizzarsi sulla carriera da produttore.
Inside, l’unica traccia pubblicata, è rimasta per quasi vent’anni l’unica prova della musica dei SexArt fino al 2010 quando, con sommo stupore, Dennis Shinn pubblica su Youtube il trailer di un dvd in lavorazione chiamato “SexArt: In The Muthafuckin House”, quattro minuti che ribaltano fragorosamente la storia fino ad allora conosciuta. Al di là dei brevi e pur notevoli frammenti di Waste My Time, I Wanna Know Why e Give Up, sono i primi cinquanta secondi a sconvolgere gli increduli fan: quello che si sente, seppur in una forma ancora embrionale, è infatti l’inconfondibile riff di apertura di Blind e il seguente “Are You Ready?” urlato da Jonathan, prima testimonianza concreta che la traccia non è farina del sacco dei Korn bensì dei SexArt, scritta interamente (sia musica che testo) dallo stesso Shinn. Dopo un periodo di silenzio, l’ex batterista sgancia un’altra bomba nel 2014 pubblicando un secondo video, questa volta dieci minuti di una sessione di registrazione di un brano intitolato Follow Me, nient’altro che la prima versione di Daddy e anche in questo caso il testo è stato redatto interamente da lui. Sulla pagina Facebook The Anarky, Shinn rivela inoltre come le liriche non parlino di abusi bensì di un perverso gioco di ruolo sessuale in cui un ragazzo, nell’approcciare una ragazza ancora vergine, prova a “tranquillizzarla” fingendo di impersonare il di lei padre.
Questa clamorosa scoperta inevitabilmente getta più di un’ombra sulla figura di Jonathan Davis: possibile che si sia inventato la storia dello stupro subìto da bambino? Difficile esprimersi su una faccenda tanto delicata, però bisogna ricordare come abbia cambiato versione diverse volte, prima alludendo a suo padre come il carnefice nella versione demo, poi dicendo che costui non c’entrava niente ed era stata una figura a lui vicino/a e infine la colpevole sarebbe stata una babysitter. Andando oltre questi tristi interrogativi, resta la certezza che le due tracce più famose dei Korn sono in realtà state realizzate dai SexArt e in particolare dal mastermind Dennis Shinn, purtroppo “messo a tacere” con la minaccia di azioni legali dalla manager di Jonathan che, in accordo col suo assistito, ha negato al produttore la possibilità di distribuzione del dvd non concedendogli i diritti d’autore.
La domanda sorge perciò spontanea: sono i SexArt i veri fondatori del nu metal?

DISCOGRAFIA SEXART

Inside (Cultivation ’92 Compilation, 1992)

FAT TRACKS STUDIO DEMOS (1992-1993)

1.Blind
2.Follow Me
3.I Wanna Know Why
4.Give Up
5.Waste My Time
6.Inside

SEXART: IN THE MUTHAFUCKIN HOUSE DVD (2010-)

1.The “G” Song
2.Dog Shit
3.Down Wit Tha Knoledge
4.Another Day



CREEP (1992-1993)

Superato lo shock, riavvolgiamo il nastro tornando a seguire le vicende di Fieldy, David (che intanto ha declinato l’offerta di Mike Muir di entrare negli Infectious Grooves) e Munky. Siamo all’incirca ad inizio ’92 e i tre, dopo l’abbandono di Richard Moral, sono alla ricerca di un nuovo cantante. Nel frattempo, il bassista riesce a convincere Head, sul punto di tornare a Bakersfield e lavorare col padre in un distributore di benzina, a suonare con loro. Il gruppo così formato si rinomina Creep e inizia a lavorare con un certo Corey, un ragazzo pieno di tatuaggi e piercing con i capelli e il pizzetto rossi. Poco dopo l’ingresso di Head la band incontra una figura ancora poco conosciuta ma che si rivelerà in breve fondamentale come Ross Robinson, ex chitarrista dei thrashers Detente e Murdercar e allora produttore in erba (il suo primo incarico risale al ’91 ed è Concrete dei Fear Factory). La nuova formazione, con Robinson in cabina di regia, sforna (per quanto noto allo stato attuale) due demo con quattro canzoni a testa, anche se di queste otto al momento solo cinque sono fruibili grazie al canale Youtube Korn Memorabilia. Il sound di base rimane il funk metal dei L.A.P.D. con Fieldy assoluto protagonista e motore dei vari pezzi (in Soul Suck assistiamo a un solo di basso affine ai giochi di prestigio di Rob Trujillo negli I.G.) anche se il muro di suono risulta ora più corposo grazie alla seconda chitarra di Head. Il vero motivo di interesse delle tracce non è quindi tanto la prestazione di Corey quanto le strumentali, definibili come versioni embrionali di future canzoni che entreranno a far parte del repertorio dei Korn: Why Can’t I Breathe e Don’t Know Why anticipano rispettivamente Predictable e Divine, Amongst The Greed è praticamente Ball Tongue così come Follow Me/See Thru diventerà My Gift To You. Purtroppo, lavorare con Corey si rivela estremamente arduo a causa della sua forte personalità e delle sue bizzarrie (alle prove lascia la fidanzata ad aspettarlo in macchina, i capelli di Munky lo irritano e dà in escandescenza se qualcuno commette un errore) e dunque la collaborazione ha durata breve: Fieldy, con parere unanime degli altri, lo chiama al telefono dicendogli chiaramente di andarsene perché stava sulle scatole a tutti, e così fu. Rimasti ancora una volta senza cantante, dopo anni di vacche magre, sembra ormai arrivata la parola fine sulle ambizioni musicali di questi quattro ragazzi.
Head e Munky, ad inizio ’93, tornano così a Bakersfield per passare un po’ di tempo con le loro famiglie e una sera decidono di andare in un bar a bere qualcosa, proprio lo stesso locale dove è in programma un gruppo con un frontman truccato e vestito da donna…

DISCOGRAFIA CREEP

DEMO TAPE 1 (1992-1993)

1.Why Can’t I Breathe
2.Soul Suck
3.Amongst The Greed
4.Don’t Know Why

DEMO TAPE 2 (1992-1993)

1.Dead Wrong
2.Follow Me/See Thru
3.We The People
4.Painted Man

NEIDERMAYER’S MIND (1993)

Il cantante in questione è ovviamente Jonathan Davis che, con i suoi SexArt, lascia i chitarristi a bocca aperta tanto che i due, finito lo show, gli si avvicinano e si complimentano con lui per la sua incredibile performance. Tornati a L.A. raccontano tutto a Fieldy che, a sorpresa, rivela di conoscerlo già (sua madre gli aveva fatto da babysitter e suo padre aveva suonato con quello di JD). Il bassista pochi giorni dopo lo chiama dicendogli se voleva fare un’audizione con i Creep, mentendo sul fatto che loro avessero già un management, una label e un tour pronto. Il singer, inizialmente restio a lasciare il lavoro al Coroner’s Department e il suo gruppo, viene confortato dal giudizio positivo di un’astrologa e accetta l’offerta. Si reca così alla sala prove nella città degli angeli e, anche se la prima impressione non è delle migliori (lui con una specie di camicetta da donna, loro con un abbigliamento sportivo mutuato dai rapper), riesce a convincere tutti grazie al testo improvvisato su una strumentale della band ascoltata in precedenza su nastro. Questa la vulgata tradizionale. Invece, secondo l’ormai ben noto Dennis Shinn, le cose andarono diversamente: durante l’ultima sessione con i SexArt (circa tra marzo e aprile), JD gli chiese aiuto per la stesura delle parti vocali di un demo datogli dai Creep. All’epoca non si sentiva sicuro nel songwriting, perciò si era rivolto al suo amico/mastermind che in breve compose le liriche anche di Predictable e Alive. Riassumendo, pare di capire che Jonathan incontrò i Creep, tornò a Bakersfield per un’ultima recording session con i SexArt, chiese la collaborazione di Shinn per la stesura di nuove vocals, fece un secondo viaggio a L.A. (sarà questa la “vera” audizione?) e passò definitivamente alla nuova band.
La possibilità che anche questo sia vero risiede in un’intervista del 2014 in cui Jonathan ha riferito di come i Korn, dopo appena due settimane dalla formazione, stessero già realizzando un demo (dovremmo essere tra aprile/maggio e giugno), guarda caso composto proprio dalle stesse tracce in cui Shinn dice di aver messo lo zampino.
Tale demo, noto come Neidermayer’s Mind, concepito agli Underground Chicken Sound Studios di Anaheim e prodotto da Ross Robinson, inizia con Pradictable (con la “a”), sostanzialmente uguale a quanto si sente nel self-titled mentre Blind risulta molto più cruda ed efferata, sprovvista dell’apertura con i ripetuti tocchi sui piatti di David e della chiusura che riprende Lick a Shot dei Cypress Hill; in più il contrappunto iniziale della chitarra di Head è svolto in maniera molto più sommaria e veloce, il celeberrimo “Are You Ready?” è riverberato e ci sono molti più riff precedenti la prima strofa. Un’altra stranezza sulla nascita della traccia si trova in un’ulteriore intervista, datata 2015, dove JD ha affermato di aver chiesto a Ryan Shuck, dopo la dipartita dai SexArt, se poteva tenerla e portarla nel suo nuovo gruppo. Una simile dichiarazione però cozza con il fatto che a quell’epoca i rapporti tra i due erano pessimi (la più probabile causa di rottura della band) e che il nome del chitarrista, oltre ovviamente a quello di Shinn, dopo alcune dispute legali sia presente nei crediti a partire dal Greatest Hits del 2004, prova inconfutabile dell’effettiva compartecipazione dei due nonché altra conferma della bontà delle parole dell’ex batterista.
Anche Daddy si discosta molto dalla versione definitiva per la durata di appena quattro minuti e mezzo, per il modo di cantare di Jonathan (molto più rauco a causa dell’abuso di speed e annoverante una specie di “belato”) e per la mancanza dell’introduzione a cappella. Pure il testo è radicalmente diverso, con il ritornello che cita parzialmente la primigenia Follow Me e include nel bridge la disturbante ed inequivocabile linea “Mommy, why’d daddy touch me there?”; è poi ovviamente assente la lunga parte finale comprendente il pianto straziante di JD, la porta dello studio che viene sbattuta, la jam improvvisata dagli altri membri e la nenia cantata da una voce femminile in sottofondo. Di Alive, l’ultima traccia, alcune parti sono state riutilizzate in Need To mentre la vera e propria ri-registrazione è inclusa in Take a Look In the Mirror del 2003.
Dopo la scrittura di altre tracce (Molested, This Broken Soul, Christmas Song, Sean Olsen e Layla) e un numero imprecisato di concerti, i cinque vengono notati da Paul Pontius, rappresentante dell’Immortal Records, e ottengono il tanto agognato contratto, il coronamento di tutti gli sforzi fatti con le tre precedenti incarnazioni.
Da lì in poi arriveranno le registrazioni agli Indigo Ranch Studios di Malibù, le estenuanti sessioni con Ross Robinson pronto a diventare il Godfather del nu metal e la pubblicazione del leggendario omonimo nell’ottobre del ’94 ma, come si suol dire, questa è la storia e dunque è il momento di fermarci e concludere il viaggio nel passato di questi cinque musicisti che, partiti assolutamente dal nulla, hanno sconvolto il mondo del metal negli anni ’90.



Nu Metal Head
Sabato 12 Dicembre 2020, 22.37.26
28
sì quelle canzoni lì le ho ascoltate tutte... "christmas song" (azzeccata visto il periodo, da ascoltare in coppia con "jingle balls"... ) nella parte finale è quasi punk, e JD oltre allo scat offre un'interpretazione molto inquietante e sentita... ovviamente sono di parte, ma si sta parlando di una grande band.
Indigo
Sabato 12 Dicembre 2020, 19.32.30
27
@Numetalhead, si potrebbe dire addirittura che sono più industrial con spunti nu che il contrario. Per me meglio i demo dei Juice, 100% bakersfield nu metal alla korn del debutto e life is peachy. Poi trovo eccellenti, peccato non se ne parli mai, le tracce composte tra '93 e '94 non incluse nel demo e neppure nel disco: parlo di Layla, This Broken Soul e le altre. Christmas song è la prima contenente lo scat di JD e Sean Olsen è finita nella colonna sonora del Corvo 2 ma era già stata realizzata due anni prima. Una delle loro più cupe e inquietanti, molto aggressiva e con il testo che venne anche censurato in parte, insomma tutte canzoni da riscoprire
Nu Metal Head
Mercoledì 9 Dicembre 2020, 0.55.49
26
sì sì ascoltati ma neanche tanto attentamente i Videodrone... mi pare di poter dire gruppo di seconda/terza fascia (forse più terza) del nu metal...
Indigo
Martedì 8 Dicembre 2020, 16.43.34
25
Su Corey non ho trovato informazioni certe riguardo al cognome: alcuni riportavano Cinque, altri mi pare McBrie o qualcosa del genere mentre nel libro di Fieldy si legge semplicemente il nome e nulla più. Quelle che ho apprezzato di più sono Follow Me/See Thru che ha la strumentale di My Gift To You (sei anni prima di follow the leader!) e Amongst the Greed che è la demo di Ball Tongue. Ma anche Richard Moral non era poi così male, come ho scritto Don't Label Me è un ottima traccia le altre...diciamo passabili se te le ascolti una o due volte. Invece immagino che conoscerai di sicuro i Videodrone di Ty Elam che nel loro unico disco hanno coverizzato Jesus, unica brano discreto insieme a Ty Jonathan Down e Human Nature, per il resto anche no
Nu Metal Head
Martedì 8 Dicembre 2020, 0.21.30
24
hai ragione, parliamo di musica che è meglio... ho ascoltato un paio di canzoni dei Creep, e in effetti è come se questo Corey (Taylor? Glover? ) fosse una reincarnazione tra Layne Staley e Sebastian Bach... inoltre ci sono frammenti di canzone che diventeranno in seguito canzoni dei Korn, ma ciò vale anche per gli altri 2 gruppi di questo articolo... comunque non c'è storia, tra lui e Morrill insieme non riescono a fare la personalità di JD...
Indigo
Sabato 5 Dicembre 2020, 15.51.36
23
@Numetalhead, tutto vero sulla depressione, "schizofernia" e altro però mi sembra di ricordare che dopo il primo family values del '98 lui era veramente a pezzi e al suicidio ci aveva pensato eccome! Gran parte di Issues parla di paranoia, dolori mentali e gesti estremi, basta pensare a falling away from me "I flirt with suicide, sometimes kill the pain. Comunque ci siamo impuntati su questioni molto triisti, passiamo a qualcosa di più leggero Per caso hai ascoltato i due demo dei Creep? A me le canzoni piacciono e la voce di Corey era interessante, un po' scuola heavy classico un po' grungesca, certo nulla in confronto a JD però un'interessante fase di passaggio. Chissà se verranno pubblicate anche le tre tracce mancanti...
Nu Metal Head
Venerdì 4 Dicembre 2020, 17.24.34
22
ma anche su questo fatto ci sono pochi dubbi, io l'ho sempre detto che per me è il "re degli schizzati", è una persona più fuori di un balcone... ma è proprio per questo che mi affascina... poi non scordiamoci anche un altro lato oscuro della sua sfaccettatissima personalità, l'amore per la collezione di oggetti appartenuti ai più efferati serial killer... e c'è anche da dire che molta di questa instabilità deriva anche dal primo lavoro che ha svolto, il coroner, dove ha letteralmente visto la morte in faccia, e anche morti delle più atroci... però detto questo almeno il beneficio del dubbio me lo lascio, proprio grazie ai video che ho visto su youtube mi sono fatto l'idea che sia anche un bravo attore, molto teatrale come tizio... e poi nel mondo del metal non è mica l'unico con una vita difficile, anzi ne è pieno di gente come lui... lui ha sofferto e soffre anche di grave depressione, ma mi pare di poter dire, spero di non sbagliarmi, che non abbia mai tentato realmente il suicidio... invece prendendone uno a caso, il Corradone Taylor, che forse ha avuto una vita non difficile come quella del Davis, ma è stato salvato per miracolo da un suo amico mentre era intento a lanciarsi da un balcone, era già salito coi piedi sulla ringhiera... questo per dire che certe volte anche una depressione per fatti meno gravi può portare a gesti che ti aspetteresti più da uno come il Davis per esempio...
L'ImBONItore
Venerdì 4 Dicembre 2020, 10.33.33
21
Ma non e' che eeeee il buon Davis sia una personalita' Borderline ? Eeeee puo' benissimo essere cosi, piu' che finzione, sono sempliscemente cambiamenti di umore imprevedibili. Un mio parente e' stato fidanzato con una borderline, eeeeed e' stato allucinante. Lo posso testimoniare di persona, prima lo amava, poi lo umiliava, insultava, poi tornava ad imploghaghe il suo amore, prima felisce, poi d'un tratto triste, ridate e e sfuriate. Mamma ma' ! Spesso si ha questa scissione psichica dovuta a traumi seri infantili, e Davis per me non mente sugli abusi, solo che semplicemente, tra molestie e bulli, ha avuto una scissione psichica notevole. La musica lo ha aiutato a vivere, altrimente non so se sc'e' la vrebbe fatta ad continuare a vivere facendo un mestiere normale. Grazie alla musica puo' permetttersi queste eccentricita', eccentricita' volte a mascherare o ad esorcizzare traumi notevoli. Anche nelle interviste, si vede che e' una persona ansiosa e che ha avuto frequenti attacchi di panico. Brutta faccenda.
Nu Metal Head
Giovedì 3 Dicembre 2020, 16.59.29
20
ma anche Bard Faust degli Emperor commise un omicidio simile... @Indigo: io "daddy" sono anni che la "skippo", per me il debutto omonimo finisce con "helmet in the bush"... troppo shockante come canzone, ma alla luce di questi nuovi scenari che si sono aperti a questo punto non sono nemmeno pentito di averla skippata per tutto questo tempo, visto che potrebbe essere una storia quantomeno non completamente vera e sulla quale si stagliano delle pesanti ombre... Jon per tutto questo tempo ci ha commosso e ci ha spezzato il cuore con quei pianti disperati e quei singhiozzi, ma date un'occhiata sul Tubo al video di lui nello studio di registrazione tratto da "Deuce"... all'inizio si vede Jon con accanto Ross Robinson con la maglia della Svezia mentre è intento ad interpretare i primi versi di "daddy", ovvero "mother please forgive me ecc."... ma un fatto così orribile occorsogli può essere interpretato con quella leggerezza, quasi stesse raccontando una favola, con tanto di risata finale e di gesto d'intesa con Ross? quel Ross che in un'intervista fu chiamato "bastardo" perchè a sua insaputa lasciò scorrere il nastro alla fine di "daddy" con tutti i pianti disperati del cantante... qua è lampante che ci sta sfuggendo qualcosa, troppe contraddizioni e stranezze, tutto il castello che era stato costruito con delle certezze che sembravano inattaccabili per me alla luce di tutte ste cose che son venute fuori sta crollando miseramente... e poi, sempre nello stesso video, la parte finale di "kill you", con un Jon a dir la verità più "serio" e credibile, ma poi tutto sto climax viene alla fine rovinato dall'arrivo di Fieldy, con tanto di birretta in mano, che abbraccia Jon e poi si mettono a ridere... mah, è evidente che tutti questi tasselli messi insieme hanno smontato quell'aura che derivava dall'ascolto dei CD allo stereo... in quel caso ti eri fatto chissà quale idea su Jonathan Davis, con un'atmosfera putrida e malsana, ma poi le immagini raccontano altro... continuo a ribadire che è probabile che non si sia inventato tutto, ma ciascuna di quelle brutte esperienze le abbia "ingigantite" per colpire il pubblico e vendere di più... d'altronde, il cinismo fa parte del commercio... che il buon Jon, da personaggio terribilmente schietto e sincero nel rivangare un passato così schifoso e portarlo alla luce, sia in realtà solo uno dei tanti furbacchioni che popolano il music business? probabilmente sì... voglio chiudere citando una mitica frase di Head tratta sempre da quel video di Deuce: "my favourite singer on world is in my band!"... e come dargli torto...
Indigo
Giovedì 3 Dicembre 2020, 16.40.45
19
Parte 2. Sui motivi di un tale astio possiamo solo fare ipotesi. Di questioni legali io non so niente però posso dire che i Sexart non hanno mai firmato un contratto discografico con una label quindi la spartizione dei diritti non so come funziona in questo caso. La mia idea è che Davis non vuol far sapere ai fan "occasionali" (quelli che magari sanno solo i singoli o le più famose) che le tracce non le ha scritte lui e che su Daddy potrebbe aver mentito... Sugli altri articoli: la preistoria sono le band e le varie tracce citate nell'introduzione mentre la protostoria sono le tre band dell'articolo. Si il primo dei korn del '94 è l'inizio di tutto. I deftones, sono co-pionieri ma hanno debuttato nel '95, prima solo delle demo acerbe più legate al post-hardcore, i Bizkit , i System e i Coal Chamber si sono formati anche loro nel '94 e gli Slipknot mi pare anche loro con il primo vero demo nel '95. Sulla possibilità di altri articoli legati al nu metal ci sto già pensando, ma credo se ne riparlerà da gennaio
Indigo
Giovedì 3 Dicembre 2020, 16.28.27
18
@NoFun, azz, ho fatto casino tirando in ballo i mayhem, grazie per la giusta correzione. Passiamo ad altro: non sai quanto il tuo commento mi renda contento, dico davvero. Quando ho deciso di scriverlo pensavo ma si lo leggeranno due o tre (il mio caro amico virtuale @NuMetalhead in primis ) perchè se già il nu metal "storico" è odiato, figuriamoci tre band di cui quasi nessuno ha mai sentito parlare. Eppure tu hai centrato in pieno l'obiettivo che mi ero posto: raccontare gli inizi umili di cinque ragazzi, la gavetta, le speranze e il sogno di evadere dalla gretta e conservatrice Bakersfield per inseguire la passione di fare musica. Tanti pensano che i Korn siano spuntati all'improvviso e abbiano venduto milioni di dischi subito ma la realtà è che si sono costruiti da soli la loro fortuna partendo da zero e senza l'aiuto di nessuno. Su Shinn: lui in teoria potrebbe pubblicare il dvd (gli altri membri originali hanno dato l'assenso) ma senza le immagini e la voce di Davis che non ha concesso il copyright, quindi capisci benissimo che fare un documentario su un gruppo senza l'unico cantante è impresa ardua...
No Fun
Giovedì 3 Dicembre 2020, 13.43.08
17
@Indigo, penso che Rob parlasse di Nodtveid dei Dissection (in effetti autore di canzoni tra le più belle della storia del rock). I tanto famigerati Mayhem non hanno ammazzato nessuno, anzi uno si è suicidato e un altro è stato ucciso, che poi non fossero degli agnellini neanche loro non ci piove. Sui Lostprophets non so chi siano, si vede che in quegli anni me li sono fortunatamente persi. Invece, ed è per questo che scrivo, trovo l'articolo semplicemente bellissimo, e lo dico da uno che se ne sbatte completamente del Nu Metal, non mi piace, non lo ascolto etc. Ma quanto letto è appassionante, sono storie di musica vissuta, viscerali, che non lasciano indifferenti. Però mi chiedo, se l'autore dei brani è Shinn, com'è possibile che gli venga impedito di pubblicare i brani? E perché questo astio, mi sembra davvero assurdo, paragonato al comportamento di un, dico il primo esempio che mi viene in mente, Cobain che ha cercato di far emergere i meriti di alcune band precedenti (tipo Meat Puppets) ingiustamente oscurate dall'ombra dei Nirvana. Altra domanda, ci saranno altri articoli di questo tipo anche le altre "ramificazioni" del Nu oppure l'uscita dei Korn è considerata l'inizio di tutto e quindi la protostoria si esaurisce nei loro immediati (e tenuti nascosti) precursori?
Indigo
Giovedì 3 Dicembre 2020, 13.02.51
16
@Silvia, (quanto tempo!) Hai ragione che l'interpretazione è sentita, ogni volta che la ascolto mi mette i brividi però tutte le contraddizioni che abbiamo segnalato in qualche modo inficiano parzialmente il tutto. L'ho risentita e nella versione definitiva si sente " mommy, why your own child?" Quindi si riferisce alla madre? Perché per il resto @Numetalhead ha offerto la spiegazione più giusta: daddy e mommy sono dei nomignoli, ma allora perché dire your own child? Mah che confusione. @Rob, hai perfettamente ragione su l'ex mayhem però se mi assegnassero i lostprophets sapendo che il cantante ha fatto cose del genere io non riuscirei ad apprezzare la musica. Sentire la voce di un pedofilo seriale per me sarebbe davvero troppo. Tutti i crimini sono orribili e vanno puniti (e tu sai chi ha pagato) però quellli perpetrati ai danni di bambini innocenti sono ancora più odiosi e gravi. Non potrei fare una disamina lucida e distaccata, pur essendo shinobi vs dragon ninja anche una discreta canzone
Silvia
Giovedì 3 Dicembre 2020, 12.58.39
15
Sì @Rob, probabilmente la nostra è una reazione troppo emotiva. Certo, l'arte dovrebbe prescindere dall'artista sempre ma di fronte a casi del genere è un po' difficile, ripeto si tratta di reazioni istintive, magari sbagliate
Rob Fleming
Giovedì 3 Dicembre 2020, 12.05.45
14
Su Daddy: che sia inventata, che sia romanzata, che sia stato alterato per fare colpo non lo sappiamo. Purtroppo sappiamo che nella realtà queste nefandezze succedono e che ancor più ignobile vengono poste in essere dalle persone che dovrebbero proteggere il minore. Su Ian Watkins dei Lostprohets non posso aggiungere nulla di quanto avete detto voi. Sul fatto che i dischi del gruppo non debbano essere recensiti avrei però qualche perplessità. Se come linea editoriale si volesse evitare che quella pagina diventasse un inferno che con la musica non ha nulla a che fare sarei d'accordo. Altrimenti non mi pare che nessuno di noi si sia astenuto dal commentare e magnificare gli album di uno che una notte decise di partecipare all'assassinio - che abbia sparato lui uno, due o nessun colpo poco importa - di un omosessuale algerino. Morte per la quale fu condannato.
Silvia
Giovedì 3 Dicembre 2020, 8.02.46
13
Ma sì x carità non fare nessuna recensione dei Lostprophets, mi sembra strano che gli altri membri non sapessero, quando persino alcuni fans sospettavano la cosa! Poi x carità, forse loro non hanno colpa però anch'io li ho cancellati x sempre, mi fa ribrezzo pure sentire il nome nonostante qualcosa fosse valido e non riesco più ad ascoltarli, guardate il fatto mi sconvolse proprio. È una vicenda che fa riflettere sotto tanti punti di vista comunque (a parte l'orrore ovvio), a cominciare dal fatto che la ragazza di allora del tizio provò a denunciarlo un paio di volte quando si accorse di tutto ma non venne creduta e anzi mi pare che venne addirittura denunciata lei x diffamazione (lui era considerato un bravo ragazzo). Le ragazze che offrirono i figli sì da sentirsi male al pensiero però erano a loro volta giovanissime, almeno una, infatti al processo la colpa venne data totalmente a lui anche x averle/averla plagiate/a. Ben fatto, che buttino la chiave, e tolgano un simile essere dalla società /// Su Daddy mah può darsi che non la cantò quando la platea si allargò e non si sentì più a suo agio. Comunque l'interpretazione sembra sentita, poi se è tutto finto non so
Nu Metal Head
Giovedì 3 Dicembre 2020, 0.59.05
12
come detto secondo me il buon JD ci ha marciato anche sopra a questa cosa, e a me molte volte ha dato anche l'impressione di calcare la mano, quasi a voler recitare una parte... a questo proposito, sempre sul Tubo c'è un altro video divertente, dove Fieldy e forse anche altri della band, mentre lui viene intervistato da una, si avvicinano a lui, lo baciano e lo accarezzano, con un fare da gay, anche se è palese l'atmosfera scherzosa e giocosa dei gesti... sul quel coso lì dei Lostprophets, perchè guai a definirlo bestia, non voglio offendere le bestie che anzi sono degli esseri molto affettuosi e rispettosi, concordo in pieno... io avevo una loro canzone in MP3, "shinobi vs. dragon ninja", sul PC... capirai che da quando venne fuori quella storia l'ho subito eliminata e loro li ho cancellati dalla scena nu metal nella mia memoria... fai bene a rifiutarti, ma che stiamo scherzando?
Nu Metal Head
Giovedì 3 Dicembre 2020, 0.44.44
11
se è per questo bacia sulla guancia anche Fred Durst nel video di "faith"... e baciare sulla guancia uno basta a rendere un uomo gay? mmmhhh, ho i miei dubbi... casca proprio a fagiolo, visto la recente morte di Diego, ma mai visto, soprattutto negli anni '80, quando le squadre vincevano gli scudetti e il bisteccone Galeazzi entrava in campo ad intervistare i vincitori, alcuni tifosi baciare sulla guancia i calciatori? tutti gay allora? semplice segno di gioia e riconoscenza per conto mio... il discorso potrebbe diventare lunghissimo e meglio non andare oltre, ma soprattutto nel campo dei comici e personaggi televisivi, a parte gente tipo Leo Gullotta e Maurizio Ferrini che lo sono per davvero, tutti i grandi comici italiani che hanno baciato anche sulla bocca qualcuno, che si sono vestiti e truccati da donna, tutti gay anche loro allora? no, io personalmente non la penso così...
Indigo
Giovedì 3 Dicembre 2020, 0.35.58
10
Ultimissima cosa su daddy: come saprai bene, la vulgata tradizionale dice che non è mai stata cantata live se non una volta a new York nel 1995 ma appena iniziata lui scoppiò a piangere e non riuscì a finirla. Da allora mai più fatta fino al 2014 o 2015 quando la suonarono due o tre volte perché lui, in alcune interviste, disse che il colpevole (li disse la babysitter) era morta. Però girano diversi video del '93 (e se guardi il sito setlist lo conferma) in cui la versione demo la faceva senza problemi dall'inizio alla fine. Ci sta sfuggendo qualcosa? No non mi dovevi tirar fuori quello dei lostprophets...io conosco una sola canzone ma sul tubo i commenti erano tutti bloccati allora cercai di più su internet e mi sono beccato pure i dettagli. Quello che ho letto era raccapricciante quasi da voltastomaco..ma uno così davvero andrebbe rinchiuso e la chiave buttata. C'è, aveva delle fan che gli "offrivano " i figli, ma dico io, a che punto siamo arrivati in quanto a follia umana? Da allora per me quel gruppo non esiste e mi rifiuto di fare loro recensioni se ki verrà chiesto. Quel che è troppo è troppo
Indigo
Giovedì 3 Dicembre 2020, 0.21.53
9
Wow quanta carne al fuoco inizio da daddy: si, la verità non la sapremo mai però la tua ricostruzione che sia un nomignolo del molestatore credo sia la più logica, così come il fatto che forse aveva pure una complice. Su dennis shinn io sono portato a credere che dica la verità (nell'articolo ho messo la foto del testo originale di follow me e blind) e ti aggiungo che lui ha affermato di possedere TUTTO il materiale composto dai sexart, ogni canzone e un sacco di video live ma la manager di JD ha minacciato di portarlo in tribunale e fargli una causa milionaria se pubblicherà altro materiale. Non è che JD ha paura che la gente scopra che blind non è dei korn e ha mentito su daddy? Shinn ha espressamente detto che il testo parla in modo molto contorto di un gioco di ruolo sessuale e comunque il suo nome nei crediti di blind dal 2004 c'è, questo vorrà pur dire qualcosa. Sul soprannome HIV non è che mi sono dimenticato, è che semplicemente non l'ho messo Su JD: che nei '90 fosse perlomeno confuso a livello di preferenze sessuali lo hai già detto bene tu citando le contraddizioni delle varie canzoni; in più in un video dei sexart lo si vede baciare sulla guancia in modo "ambiguo " Dave Deroo e in un video sul tubo dove canta un pezzo di you oughtta know della morisette con chino moreno anche li lo bacia e qualche dubbio ti viene. Con ciò chissene dei suoi gusti, quello che conta è il suo valore come artista e i capolavori che ha scritto.
Nu Metal Head
Mercoledì 2 Dicembre 2020, 21.13.09
8
...essere più o meno tradotta come "fricchettone", ma "fricchettone" secondo me non fa rima con "ricchione", per dirla alla Lino Benfi... ), ma gay no... i veri gay da quello che ho capito non si comportano come si comporta lui, non mi pare interessato agli uomini in quel senso lì... lui piuttosto, altra idea che mi sono fatto io, è uno che su questa storia del gay ci ha marciato sopra e alla grande (il divertente video sul Tubo "jonathan davis is gay" è esplicativo a riguardo)... è come se avesse una strana perversione nel cervello, invece di fare come il 99% dei comuni mortali, e cioè di esagerare le proprie qualità in meglio, lui lo fa in peggio, tende a "degradarsi", quando in realtà è una persona molto più valevole e meritevole di quello che vuol far credere nei suoi testi... vedendo altri svariati filmati sul Tubo, a me pare al contrario una persona molto scherzosa, simpatica e a modo, e che non meritava nel modo più assoluto ciò che gli è capitato nella vita... si è detto da solo di tutto, che è brutto, che è inutile, che è una checca, che è un fricchettone, ma in realtà nulla di tutto ciò che afferma è realmente vero, tranne che sia un fricchettone, quello sì! a sostegno della mia tesi, prendiamo il testo proprio di "faget", quando dice: "I'm just a pretty boy, I'm not supposed to fuck a girl" (traduzione: "sono solo un ragazzo carino, non sono stato creato per scopare una ragazza"), quando in realtà nel 1994, anno della canzone, una ragazza, almeno una, Renee Perez, che poi diventerà la sua prima moglie, se l'era scopata eccome, visto che da lì ad un anno diventerà padre del suo primo figlio, Nathan... inoltre alla fine della canzone si lascia scappare degli insulti omofobi, "you motherfuckin' queers!" (traduzione: "voi froci figli di puttana!"), lasciando forse trasparire che sia lui stesso ad avere dei pregiudizi verso gli omosessuali... un vero gay l'avrebbe mai detto? ma poi potrei aggiungere altri esempi di discordanza, tipo il testo di "children of the korn", dove dice: "it was all about the pussy, and if you can get it, a little girl like me never fucking like it" (traduzione: "ruotava tutto intorno alla figa, e a come ottenerla, a una ragazzina come me non è mai piaciuto"), per poi un anno dopo, in "trash", affermare: "these little girls, they make me feel so goddamn exilarated" (traduzione: "queste ragazzine mi fanno sentire così dannatamente euforico"), o tornando indietro, nel 1996, nel testo di A.D.I.D.A.S., dove si spaccia per uno scopatore spietato: "I don't know your fucking name, so what? let's fuck" (traduzione: "non conosco il tuo fottuto nome, e allora? scopiamo"), e al ritornello stesso, la traduzione dell'acronimo A.D.I.D.A.S., all day I dream about sex, "tutto il giorno sogno di fare sesso"... se poi ci aggiungiamo due mogli pornostar, e la leggendaria asta del microfono "the bitch", raffigurante una donna cyborg in topless e perizoma, il quadro è completo... non so se lo faccia apposta, se siano le droghe che s'è fatto (probabile ) o cosa, ma secondo me è proprio fuso come tizio! ed è per questo motivo che è il mio idolo, secondo è una persona unica al mondo, non esiste un tizio così intrigante e sfaccettato, tra gli artisti quantomeno... ma poi ovviamente a me interessa principalmente per il lato artistico, secondo me ha una voce unica, che racchiude una gamma di emozioni vastissima e tra le più disparate... un mito insomma! mi scuso in anticipo per il post lunghissimissimo, sono stato già criticato in passato da qualcuno per questo, ma come ho detto quando parlo dei Korn e di Jonathan Davis non riesco ad essere sintetico, è più forte di me... beh semplice, chi non vuole non legge!
Nu Metal Head
Mercoledì 2 Dicembre 2020, 21.12.05
7
mah, sinceramente qua uno dei due mente... non dico che JD si sia inventato tutto, perchè altrimenti avrebbe del verme e dello squallido, ma che forse abbia "aggiustato" un po' la cosa a sua convenienza in modo maldestro? d'altronde il testo di "daddy" è molto ambiguo, se uno lo legge la prima volta che cosa ne deduce? una cosa orribile e agghiacciante all'interno di un fatto già di per sè sconcertante, e cioè che JD sia stato molestato dal padre e che la madre fosse d'accordo... ma l'avete letta la parte di testo dove dice: "I didn't touch you there, mommy said she didn't care, I didn't touch you there, that's why mommy stopped and stared" (traduzione: "non ti ho toccato lì, la mamma ha detto che non gliene importa, non ti ho toccato lì, ecco perchè si è fermata a guardare")... cioè, mi volete far credere ad uno scempio simile? che la mamma di JD stava lì a guardare mentre il padre ne approfittava? ma no dai non è possibile, mi rifiuto di pensare una roba simile, sarebbe da 100 ergastoli e da buttare via la chiave della galera... a meno che l'unica spiegazione che si può dare è un'altra: "daddy" è il nomignolo che si è dato il pedofilo flglio di puttana, il "paparino", e "mommy" non è la mamma di JD, ma una "complice", la "mammina", di un atto così orribile e vile (vi ricordate la bruttissima vicenda del cantante dei Lostprophets? aveva una o due complici donne, ora non ricordo bene)... ecco, già più plausibile come cosa, perchè come anche lo squisito Indigo afferma, JD ha negato che fosse suo padre, ma ha parlato di un "amico" di famiglia, probabilmente il suo babysitter, che probabilmente poteva contare sull'aiuto di una figura femminile, un'altra babysitter o chicchessia... inoltre ha affermato, come dice sempre Indigo, che lui ha raccontato tutto ai genitori, ma loro non gli hanno creduto, quindi non possono essere stati loro, anche perchè mi rifiuto di crederlo... quindi dopo tutto questo, tirando le somme, perchè un testo così ambiguo, che fa credere proprio quello? è effettivamente una zona d'ombra che probabilmente non risolveremo mai, visto la delicatezza dell'argomento... io ringrazio ancora Indigo per queste informazioni, che mi hanno acceso più di una lampadina, e che mi hanno portato a farmi più di una domanda... ha preso spunto dal testo di Dennis Shinn per apportare delle modifiche e raccontare un fatto accaduto a lui, anche se in modo confuso, o davvero si è inventato tutto? se il testo è davvero di Shinn, come può raccontare un fatto così intimo e personale accaduto ad un'altra persona? quindi sarà vera la storia del gioco di ruolo... o il bugiardo invece è proprio Shinn, in cerca soltanto del famoso "quarto d'ora di celebrità"? come detto, probabilmente non lo sapremo mai... ora vorrei cambiare argomento e parlare delle camicette da donna di JD... sarebbero quelle che lui in lingua originale chiama "frilly shirts"... per curiosità sono andato a cercare su google per vedere cosa mi uscisse fuori, e dalle immagini ho potuto constatare che vengono indossate anche da modelli uomini, e quindi mi sono fatto l'idea che siano un po' come il kilt e come la musica dance... mi spiego meglio: il kilt è un indumento che piace molto ai gay, ma non per questo un uomo che lo indossa è gay (altrimenti tutti gli scozzesi suonatori di cornamuse sarebbero tutti gay), e allo stesso modo anche la musica dance piace molto ai gay, ma ovviamente non per questo un uomo che gli piace è gay... quindi anche per le "frilly shirts" secondo me dovrebbe funzionare più o meno così, ma vallo a dire ai bulli ovviamente, che si attaccano alle benchè minime cazzate e non perdonano nulla... e a proposito di questo, Indigo si è scordato di un altro nomignolo affibiato a JD ai tempi delle superiori, ovvero la terribile sigla "HIV", ancora più umiliante e deplorevole di "faget"... ma vi immaginate uno che quando passa viene chiamato "HIV"? ma dai... i bulli secondo me sono la peggior razza esistente sulla Terra, e dovrebbero morire tutti, ma di una morte lenta e dolorosa, altrimenti non c'è gusto... hanno il potere di rovinare e di rendere impossibile la vita di una persona, spingendola nei casi più estremi anche al suicidio... una domanda sorge spontanea: "ma una vagonata di cazzi propri no, eh?" vedete uno diverso da voi, dal vostro modo di pensare e d'intendere la vita, bene, fatevi i vostri pensieri in testa senza dirli al malcapitato di turno torturandolo e vessandolo... io mai subiti in vita mia episodi di bullismo pesante, ma solo ad ascoltare in questi anni ciò che hanno detto i TG mi è venuto da vomitare, a sapere che esistono certi elementi sulla faccia della Terra... ecco, magari mi sbaglio, ma io in tutti questi anni che ascolto i Korn mai pensato che JD sia gay (a parte forse solo per il "sixth show ever", dove effettivamente lo può sembrare)... tizio strano, curioso e bizzarro sì (come dice la sua parola preferita, "freak", che in italiano può
Silvia
Mercoledì 2 Dicembre 2020, 11.58.15
6
Bravissimo @Indigo, ho dato una lettura veloce, appena posso lo leggo con calma . Secondo me hai fatto la scelta giusta anche nel citare gli aspetti extra-musicali perche' penso che abbiano avuto un aspetto fondamentale nel definire anche la atmosfere che emergono dalla musica. Sul fattaccio penso che Daddy non lasci spazio ad equivoci. Quei snghiozzi disperati a me sembravano riferirsi ad un episodio specifico, non mi ricordo se lui ne avesse mai voluto parlare in maniera specifica, forse e' solo una mia impressione quindi
Indigo
Mercoledì 2 Dicembre 2020, 0.25.49
5
@Numetalhead carissimo, ti ringrazio per i complimenti e il tuo bellissimo commento. Allora: anche io ho fatto il collegamento mamma di fieldy babysitter e il "fattaccio " ma non voglio credere sia stata davvero lei, dai sarebbe troppo atroce...io alla storia della babysitter credo poco e sono più incline a credere sia stato il padre o comunque una figura maschile (nel demo, come ho scritto nel testo, si sente why did daddy touch me there? Più chiaro di cosi). Sul vestiario di JD: tutte le fonti consultate riportano che si vestiva da donna e si truccava; tra queste la più autorevole è il libro di fieldy del 2009 in cui si dice che quando munky e head lo videro a bakersfield era conciato come una drag Queen! Poi all'audizione lo andarono a prendere alla stazione autobus e lui era vestito con una specie di camicetta femminile tanto che fieldy era quasi disperato però hai ragione che le immagini finora disponibili non mostrano prove concrete, ho visto anche io il concerto di Halloween '93 dove ha le calze a rete e sembra molto effeminato e gracile (penso sia dovuto all'abuso di speed che non lo faceva neanche dormire come dice in helmet in the bush). Per il resto non sai quanto vorrei che il Dvd dei sexart venisse pubblicato: noi fan storici meritiamo di sentire la versione originale completa di blind, nonché le altre canzoni, chissà se tra queste ci siano delle altre "demo" poi rielaborate dai korn...
Nu Metal Head
Martedì 1 Dicembre 2020, 20.42.41
4
complimenti Indigo, articolo stupendo! mi hai permesso di conoscere cose che non sapevo o di mettere in dubbio cose che davo per scontate, tipo le presunte ombre sulla veridicità del famigerato episodio dell'infanzia di JD, o che Fieldy conoscesse già JD perchè sua mamma gli aveva fatto da babysitter (quindi la domanda sorge spontanea: ma non è che è stata la mamma di Fieldy a molestare JD? ), o che il padre di Fieldy avesse suonato con quello di JD.. tornando seri, volevo farti una domanda: ma JD in tutti i concerti dei SexArt era vestito da donna? perchè io da vari filmati visti sul Tubo l'ho sempre visto vestito normale, o al limite nel suo stile, estroso ma non da donna... l'unica testimonianza di quello che dici è in uno dei primissimi concerti dei Korn, quello intitolato "Korn - Sixth show ever", in un piccolo club, nel quale alla prima visione rimasi davvero disorientato nel vederlo conciato in quel modo... inoltre sembrava proprio un'altra persona, molto magro e con le forme del volto "appuntite"... direi molto meglio il JD successivo che conoscono tutti... però dopo aver letto la data di quel concerto poco più sotto c'è una spiegazione anche a quello: 30 ottobre 1993, era un concerto per Halloween, e infatti anche gli altri erano vestiti strani (su tutti Fieldy sembrava un "pappone", e Munky anticipò i futuri Slipknot, con un'orribile mascherona antigas sulla faccia)... chiudo dicendo che comunque ognuno di questi 3 gruppi io li conoscevo già, per quel che si può ovviamente... e anche il demo "neidermeyer's mind" l'ho ascoltato, soprattutto "predictable" mi ha colpito, è quasi meglio della versione definitiva contenuta nel primo album...
Indigo
Martedì 1 Dicembre 2020, 20.06.43
3
@BlackMeOut, grazie mille! Sono molto contento che ti sia piaciuto, non è stato semplice reperire tutte le informazioni vista la poca notorietà delle band. @Elluis, lo so, sono gruppi praticamente sconosciuti ma tutti e tre hanno contribuito alla nascita dei Korn e da fan storico del nu metal mi piaceva l'idea di far conoscere i loro inizi e la gavetta che hanno fatto prima di raggiungere il successo.
Elluis
Martedì 1 Dicembre 2020, 19.18.53
2
Non ho mai sentito nominare nessuna di queste band, tranne gli LAPD, che non so perchè ricordavo averli sentiti nominare da Mike Patton in un'intervista!
Black Me Out
Martedì 1 Dicembre 2020, 17.34.24
1
Articolo bomba Jacopo!
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I testi di Follow Me e Blind scritti da Dennis Shinn
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CREEP DEMO TAPE 1 (1992/1993)
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KORN NEIDERMAYER’S MIND (1993)
ARTICOLI
01/12/2020
Articolo
LA PROTOSTORIA DEL NU METAL
L.A.P.D. - SEXART - CREEP
 
 
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