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VARUS - Intervista a Konstanti Raab
20/12/2020 (487 letture)
Dopo aver avuto la possibilità di recensire l'album degli emergenti folk metaller tedeschi Varus mi sono interessata molto alla band di Bamberga dopo la pubblicazione dell'ultimo ottimo album e sono molto contenta di quest'intervista che il cantante e polistrumentista Konstantin Raab ha concesso a noi di Metallized.

Lacrimosa: Ciao Konstantin, benvenuto sulle pagine di Metallized. Cominciamo pure l'intervista con una domanda generale, come stai in questo periodo così difficile?
Konstantin Raab: Saluti a te Sara! Io e la band stiamo bene, ma siamo tristi per tutti i concerti che sono stati cancellati o rimandati al prossimo anno. Abbiamo già cominciato le prove di nuovo qualche mese fa. Comunque, l'attuale lockdown in Germania ci proibisce di riunirci in sala prove, che poi sarebbe l'unico nostro impegno musicale in questo momento, se non quello di scrivere canzoni a casa, scrivere testi e fare altri arrangiamenti.

Lacrimosa: Parlando della band, puoi raccontarci qualcosa sulla sua storia, quando e come si è formata?
Konstantin Raab: Abbiamo cominciato con un progetto a scuola per le lezioni di musica e poi siamo andati un passo oltre, suonando set di metà cover, metà pezzi originali per abbandonare infine il materiale di cover e andando avanti solo il materiale originale. Questo succedeva nel 2012 se non ricordo male. La nostra line-up è cambiata un po' di volte, ma adesso siamo felici di avere una formazione sempre più stabile.

Lacrimosa: In particolare, perché avete deciso di chiamarvi Varus?
Konstantin Raab: La decisione non è stata presa facilmente. Molto tempo fa non avevamo proprio la più pallida idea di che nome darci. Un giorno, il cantante di allora, Max ci raccontò la storia della foresta di Teutoburgo e del generale romano Varo che si oppose alle tribù germaniche guidate da Arminio. Arminio non suonava proprio bene per il nome di una band, così abbiamo deciso per Varus, che è più facile da memorizzare e inoltre era una figura drammatica. Alla fine si è tolto la vita mentre subiva una disfatta.

Lacrimosa: Come è perché avete deciso di scrivere alcune delle canzoni in inglese e altre in tedesco?
Konstantin Raab: All'inizio le nostre canzoni erano tutte in tedesco, ma ero il solo che pensava fosse giusto, abbiamo avuto bisogno di usare l'inglese per le canzoni più epiche e anche per essere più flessibili. Adoro entrambe le lingue ed entrambe si adattano a differenti atmosfere della nostra musica. Ad essere onesto, il tedesco suona più come lo Schlager (genere popolare solitamente caratterizzato da canzoni sentimentali e melodie orecchiabili), ma "brilla" veramente quando viene utilizzato nel cantato in growl o scream, meglio se in canzoni cupe o atmosferiche.

Lacrimosa: In quale delle due lingue ti senti più a tuo agio a cantare e a scrivere?
Konstantin Raab: Scrivere le parole dei testi potrebbe essere più facile in tedesco perché è la mia lingua madre e non ho bisogno di correggere la grammatica o di cercare spesso le parole giuste. Comunque, sono abbastanza fluente in inglese e sono sempre alla ricerca di un vocabolario migliore, che suoni più eloquentemente. Solitamente, quando finisco di scrivere le parole di un testo in inglese mi sento più orgoglioso. Quando è il momento di cantarle dal vivo, non fa alcuna differenza per me.

Lacrimosa: Dal primo al second album, com'è cambiato lo stile musicale dei Varus?
Konstantin Raab: La nostra sensazione è che il secondo album sia più maturo e fili più liscio, inoltre c'è decisamente materiale più sperimentale. Il primo album ha molti momenti dove i cambiamenti musicali sono stati fatti troppo velocemente e non elaborati abbastanza, almeno per me. Inoltre, molte nuove influenze al di fuori del metal hanno avuto un ruolo nella scrittura di A New Dawn.

Lacrimosa: Quali sono allora, le influenze musicali per l'ultimo album A New Dawn?
Konstantin Raab: La nostra ispirazione di base viene dal Folk Metal, dal Symphonic Metal e da molto più black metal di quello che molti nostri fans credono. Delle band che ascolto che possano decisamente aver avuto un'influenza sull'album, posso citare i Turisas, gli Ensiferum e i primi Equilibrium. Sono abbastanza eclettico e c'è una grande quantità di generi inusuali che posso ascoltare, per esempio il folk irlandese (Planxty, i classici della tradizione), il progressive rock (Jethro Tull, Rush), ma anche colonne sonore (John Williams, Goldsmith) e musica classica (Beethoven, Brahms, Dvorak).

Lacrimosa: È stato ideato come un concept album, i brani sono in qualche modo legati l'uno all'altro?
Konstantin Raab: Beh, non è proprio un concept album, ma il tema centrale è sicuramente la libertà e una buona dose di “wanderlust”, il non stare fermi e guardare sempre avanti.

Lacrimosa: Nella mia recensione ho scritto che la canzone The Minstrel's Chant, suona come un omaggio a Ian Anderson dei Jethro Tull, è veramente così? Se sì, come lo stile di Ian ha influenzato la tua tecnica di suonare il flauto?
Konstantin Raab: Sì, è assolutamente vero! In realtà, sono sempre felice quando qualcuno lo nota. È infatti un tributo allo stile musicale di Ian Anderson che è stato fondamentalmente il motivo per il quale ho preso lezioni di flauto e di altri strumenti del folk. Nel 2017 mi sentivo bloccato solo con il pano, le tastiere e la mia voce gutturale. Così ho deciso di provare con il flauto, dato che sono un grande fan dei Jethro Tull. Sembrava funzionare bene e così ho assimilato molti elementi dallo stile di Ian. Il flauto diverrà parte integrante della nostra musica adesso, ma non lo userò come strumento orchestrato, ma come strumento solista e principale.

Lacrimosa: Parlando di musica, la scena metal tedesca è ancora ricca e forte oggi?
Konstantin Raab: Oh sì, è proprio così! Ci sono molte band valide che non sono nemmeno così tanto conosciute. A me sembra che il margine fra "famoso" e "underground" sia davvero piccolo. Così ci sono i festival dove puoi ascoltare una grande band e subito dopo una band piuttosto sconosciuta.

Lacrimosa: Com'è la situazione attuale per quanto riguarda i concerti in Germania?
Konstantin Raab: Beh, non ci sono concerti attualmente. Durante quest'anno ce ne sono stati solo alcuni e la maggior parte erano concerti a sedere, per rispettare le regole sull'igiene. Siamo felici di essere in contatto con alcuni organizzatori molto ambiziosi e promoter che possono essere in grado di offrire qualche concerto in futuro, ma non siamo sicuri di questo.

Lacrimosa: Grazie per il tuo tempo, l'intervista è finita. Vuoi dire qualcosa ai nostri lettori?
Konstantin Raab: Prima di tutto grazie per averci ospitato su Metallized e per queste domande interessanti! Per tutti voi là fuori: speriamo di vedervi presto di nuovo da sopra un palco. Date un ascolto al nostro nuovo album divertitevi e abbiate cura di voi stessi! Grazie a tutti davvero per il vostro supporto!



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20/12/2020
Intervista
VARUS
Intervista a Konstanti Raab
 
 
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