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METALLIZED CHARTS 2020 - Heavy, Power, Speed, Epic, Shred
02/01/2021 (2990 letture)
Parlando di heavy, power, speed, epic e shred spesso si sente dire che sono generi che vanno avanti per inerzia, senza troppi spunti: il 2020 a tratti sorprendentemente ha dimostrato il contrario, grazie ad alcune pubblicazioni pregevoli che emergono nella solita quantità mostruosa di uscite (considerando anche i dischi minori), dalle quali spuntano in ogni caso bei album, sia tra quelli delle vecchie glorie che confermano nuovamente la loro ottima forma, sia tra le band emergenti o di quelle veramente di nicchia, che magari si rivolgono palesemente agli amanti di certe sonorità, prendendo spunto dal passato. Andiamo a scoprire i momenti salienti di questa annata in questa carrellata (non è una classifica ma semplicemente un resoconto), dove passeremo in rassegna i migliori dischi (con particolare attenzione a quelli recensiti), toccando tutti i sottogeneri dell’area di riferimento. Buona lettura!

EPIC

CIRITH UNGOL - FOREVER BLACK
Il 2019 si era chiuso con la pubblicazione del loro live album I’m Alive, disco che aveva riacceso la speranza di vedere i Cirith Ungol pubblicare materiale inedito. A metà 2020 la cosa si è concretizzata con l’uscita di Forever Black, che si è rivelato sin dal giorno della sua uscita come uno dei migliori in campo epic (anche se musicalmente c’è molto heavy e doom) di tutta l’annata e tra i migliori della storia della band, rivelandosi un instant classic.

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ETERNAL CHAMPION - RAVENING IRON
Un nome più “fresco” in campo epic sono gli Eternal Champion, che con la pubblicazione del loro secondo full lenght, Ravening Iron, rientrano di diritto tra i migliori dischi del 2020, proponendo un concentrato di tradizione e personalità a dir poco esplosivo, dove ogni cosa è al suo posto e funziona alla grande, con una sua dignità, proponendo musica vecchia scuola, senza cadere nell’imitazione (o nel ridicolo).

Bandcamp
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DARK QUARTERER - POMPEI
Con Pompei, affascinante concept album (già dalla copertina) che narra della distruzione di Pompei ed Ercolano nel 79 d.C. i Dark Quarterer vanno di nuovo a segno: nella loro lunga carriera la band toscana non ha pubblicato troppo materiale, ma tutti i loro dischi sono delle perle. Sulla vena prog del gruppo prevale il lato heavy-doom (in una forma ben pensata, ci sono momenti dove i suoni si fanno cupi, ma la loro musica non è mai un heavy-doom grezzo e “ignorante”) ed epic, alternando momenti durissimi ad altri di pura dolcezza, sempre mettendoci infinita classe. Dopo l’ottimo Ithaca i Dark Quarterer si riconfermano come sempre come uno dei gruppi più interessanti del panorama musicale.

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SHRED

JOE SATRIANI - SHAPESHIFTING
Ennesima prova straordinaria da parte di Joe Satriani con Shapeshifting, album capace di condensare il più puro virtuosismo a un grande songwriting, dimostrando che lo shred non è un genere per i soli addetti ai lavori. Il un 2020 non troppo carico di dischi all’insegna del chitarrismo virtuoso le straordinarie melodie di Satriani si fanno ancora una volta apprezzare.

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HEAVY/POWER

DARK FOREST - OAK, ASH & THORN
Quinto disco per i britannici Dark Forest, che senza alcuna presunzione uniscono il meglio della NWOBHM al classico power, facendo emergere una propria personalità nelle composizioni, che suonano piacevolmente, creando atmosfere avvolgenti, senza tempo. Tra le band “minori” più sorprendenti di questo 2020 i Dark Forest ci sono di sicuro.

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UNLEASH THE ARCHERS - ABYSS
Tornano a farsi sentire gli Unleash the Archers, band heavy-power “moderna”, capitanata da Brittaney Slayes, che con questo Abyss fa un grande passo in avanti, virando ancor più sul power (dando ampio spazio alle tastiere), sviluppando un concept album fresco, ammiccante, non immediato ma estremamente convincente.

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THE UNITY - PRIDE
Un disco dalle melodie vincenti è sicuramente Pride dei The Unity, band tedesca, che strizza l’occhio a band quali Edguy, Avantasia e Gamma Ray (difatti nella line-up figura Henjo Richter). Il loro heavy-power scorre con grande potenza, sorreggendo l’ottima voce di Gianbattista Manenti. La formula è “semplice” ma le canzoni entrano nella testa in modo assurdo.

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MAGNUS KARLSSON`S FREE FALL - WE ARE THE NIGHT
Magnus Karlsson è sempre una garanzia e anche con We Are the Night il chitarrista e poli strumentista svedese lo dimostra. Il disco è un heavy a tinte power/sinfoniche di grande qualità: la musica è tecnica e ben suonata ed accompagna al meglio voci di un certo peso, quali quella di Tony Martin o di Ronnie Romero.

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POWER

IRON SAVIOR - SKYCREST
Nel 2020 gli Iron Savior tornano con il loro solito power, potente ed energico. La formula è sempre la stessa della band originaria di Amburgo: le innovazioni si limitano a qualche brano più lento e per il resto il suono è quanto di più classico ci sia nel power. Un disco positivo, nel mood e come concetto, in contrapposizione all’annata: non è di certo un capolavoro ma ci sono tutti gli elementi al posto giusto per far contenti gli ascoltatori del genere

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FALCONER - FROM A DYING EMBER
Il 2020 è anche l’anno dello scioglimento dei Falconer, band svedese, che decide di salutare nel migliore dei modi i fans pubblicando un ottimo disco, From a Dying Ember. Si tratta di un lavoro estremamente curato e variegato, che spazia dal power più potete a momenti in pieno stile medievale, raccontando storie come fossero dei menestrelli, accompagnati dai giusti strumenti, che siano a corda, tastiere o cornamuse.

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LOST LEGACY - IN THE NAME OF FREEDOM
In the Name of Freedom dei Lost Legacy probabilmente non è un disco per tutti si tratta di un power americano dal suono duro e grezzo, le cui canzoni si sviluppano attorno a ritmiche solidissime. Nella lunga carriera il quintetto newyorchese non ha raccolto quanto meritato (considerando la dedizione e l’impegno che ci mettono): è giusto quindi promuovere In the Name of Freedom, disco che senza aggiungere tiene vivo il filone dell’ U.S. power.

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TRICK OR TREAT - THE LEGEND OF THE XII SAINTS
Altra band italiana che si è cimentata in un concept album sono i Trick or Treat, che basandosi sul manga (e anime) di Masami Kurumada dei Cavalieri dello Zodiaco hanno creato una canzone al mese (il progetto è iniziato nel 2019), una per ognuno di essi, caratterizzandola, mettendoci dentro i giusti riferimenti e il giusto stile. Non un’impresa da tutti, ma con il loro power bello pompato (anche nella produzione), incalzante e mai piatto, il gruppo modenese ne esce alla grandissima. L’ascolto è consigliato a tutti (ovviamente per chi ha amato il cartone è una chicca imperdibile).

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SPEED

BUTCHER (BEL) - 666 GOATS CARRY MT CHARIOT
Grezzo, ignorante e veloce. Così dovrebbe essere un disco speed e infatti così è 666 Goats Carry My Chariot dei Butcher, formazione belga, che in realtà si lascia influenzare da tutto ciò che sia rumoroso e travolgente nel metal, creando un suono personale, che racchiude un po’ di black metal, un po’ di epic e un po’ dal vecchio heavy e speed. Il disco suona positivamente “vecchio” ed bello che nel 2020 ci siano gruppi ancora lì a proporre un metal esplosivo come alle sue origini, con impegno e competenza.

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TRAVELER - TERMINATION SHOCK
Altro gruppo che a suon di heavy/speed ci rispedisce negli anni ‘80 sono i Traveler, band che si è costruita una certa credibilità nel genere e che con Termination Shock si riconferma: come al debutto il quintetto canadese ci mette grinta e passione. Il vocalist Jean-Pierre Abboud si mette in mostra e le chitarre si intrecciano sempre rapide, in brani a tema sci-fi facili e godibili all’ascolto.

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HEAVY

STRYPER - EVEN THE DEVIL BELIVES
Nel bene o nel male gli Stryper sono una delle band più caratterizzate nel panorama heavy, sopratutto guardando i testi e il lato extra musicale, dove si può vedere il legame della band con la religione Cristiana. Gli Stryper in ogni caso hanno avuto una carriera interessante (e di successo) e tornano alla carica con Even the Devil Belives, suonando il loro heavy con la solita immensa capacità sul piano tecnico e con un Michael Sweet dalla voce sempre strepitosa.

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ARMORED SAINT - PUNCHING THE SKY
Tornano alla grande anche gli Armored Saint, con il loro heavy made in USA potente, positivo e diretto. Punching the Sky è un disco dai suoni moderni e accattivanti, prodotto magnificamente e che sotto ogni aspetto emana la carica che qualsiasi disco heavy dovrebbe trasmettere. Gli Armored Saint, che in carriera si son sempre fatti valere, fanno centro nuovamente con un dei dischi più interessanti dell’annata.

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BIFF BYFORD - SCHOOL OF HARD KNOCKS
Biff Byford non ha bisogno di presentazioni. Da lui, storica voce dei Saxon, non ci si può aspettare nient’altro che ottima musica e sul suo ultimo album, School of Hard Knock di certo non manca. La sua voce è sempre ad ottimi livelli, la band che lo accompagna è di livello (basti pensare a Fredrik Åkesson o agli ospiti, tra i quali figura anche Phil Campbell) e le canzoni scorrono che è una meraviglia, vibranti e cariche di passione.

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MACBETH (Ger) - GEDANKENWÄCHTER
In questa lista c’è spazio anche per l’heavy/speed più duro e cupo: un ottimo esempio sono i Macbeth, gruppo tedesco che canta nella sua lingua madre, mettendoci grande cattiveria, nei testi e nel mood abbastanza scuro, che a tratti lascia emergere una certa vena thrash. Chiaramente non è un disco per tutti ma nel suo essere genuinamente rude e rabbioso si rivela un ascolto estremamente interessante.

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MIDNIGHT - REBIRTH BY BLASPHEMY
Ancor più aggressivi sono gli americani Midnight con le loro canzoni brevi e dirette, dalle ritmiche super serrate e cariche di cattiveria heavy (con un po’ di black e di punk). Canzoni da headbanging, che a suon di cavalcate e assoli rievocano il metal dei tempi d’oro suonato da gruppi come Venom o Motörhead.

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ANCILLOTTI - HELL ON EARTH
Hell on Earth non sarà forse destinato a diventare un classico del genere, ma è il solito disco che fa sempre piacere sentire: l’heavy metal degli Ancillotti, band capitanata da Daniele “Bud” Ancillotti, è travolgente e richiama band come Accept e Judas Priest. Il disco a suon di riff, assoli e colpi martellanti di batteria, è estremamente compatto (e forse poco differenziato), solidissimo e coinvolgente. Perfetto per gli appassionati del genere.

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RIMASTERIZZAZIONI

POWER - JUSTICE OF FIRE
Con Justice of Fire dei Power possiamo mettere un disco del 1994 nella classifica di fine 2020. Si tratta infatti di un vecchio disco riportato in vita in una bella operazione di ri-registrazione a autoproduzione guidata da Daniel Dalley, unico musicista del disco ad accompagnare un ottimo Alan Tecchio. La loro prova è eccezionale e la loro musica, con grande stile e personalità, rievoca band più fortunate (dal punto di vista commerciale), quali Apocrypha, Metal Church, King Diamond e Cacophony. Justice of Fire è stato sicuramente una delle sorprese di quest’anno.

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METAL CHURCH - FROM THE VAULT
From the Vault è un disco assolutamente consigliato agli amanti dei Metal Church. Si tratta di una “raccolta” contentente inediti, brani mai pubblicati in precedenza (sempre del periodo Mike Howe), riedizioni di vecchi brani e cover. Il disco è variegato e l’operazione è ben riuscita: non siamo ai fasti di The Dark ma per i fans si tratta in ogni caso di un ascolto interessante.

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MOTÖRHEAD - ACE OF SPADES 40TH ANNIVERSARY
Ace of Spades è un disco conosciuto da tutti ed è bello ricordarlo a quarant’anni dalla sua pubblicazione con un’edizione ricchissima, con due live interessantissimi e versioni alternative delle storiche registrazioni. Ovviamente il tutto ha un suo costo e per chi già possiede l’originale può risultare superfluo, ma è in ogni caso bello celebrare gli immensi Motörhead nella loro formazione storica con un’edizione speciale completissima, ben registrata e ben fatta del loro capolavoro.

MENZIONI SPECIALI
Tra le numerose uscite del 2020 è opportuno citare alcune band che pur non avendo ricevuto un trafiletto meritano di essere citate. Tra queste troviamo gruppi emergenti come gli Haunt o gli Spirit Adrift, interessanti realtà italiane come i From the Depth e gruppi storici che senza strafare riescono comunque a soddisfare i propri fans (come i Primal Fear e Grave Digger) o nel bene e nel male a far parlare ancora di sé (come Ozzy Osbourne).

HAUNT - MIND FREEZE
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OZZY OSBOURNE - ORDINARY MAN
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SPIRIT ADRIFT - ENLIGHTENED IN ETERNITY
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FROM THE DEPTH - MOMENTS
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PRIMAL FEAR - METAL COMMANDO
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GRAVE DIGGER - FIELDS OF BLOOD
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Shock
Sabato 16 Gennaio 2021, 17.46.21
72
Non mi sembra che siano stati citati, ma un grande disco e molto sorprendente è questo: ECCLESIA - DE ECCLESIAE UNIVERSALIS, francesi, un mix di metal/doom/gothic in salsa Ghost, superlativi.
Blessed
Mercoledì 13 Gennaio 2021, 15.54.25
71
Grandi Traveler!!! Non impazzisco per queste band ‘stereotipo’ ma ogni tanto fanno piacere e loro sono bravi.
Tbone77
Domenica 10 Gennaio 2021, 18.41.05
70
Luigi: io rispetto la tua opinione ed esprimo la mia, tutto nella norma. Purtroppo ci sono anche persone che scrivono su questo forum che hanno la scienza infusa e hanno in tasca la verità assoluta per cui le opinioni altri sono cazzate e pensano che la loro merda non puzzi. Per me è segno di grande ottusità. Cmq mi ripeto : ci sono band valide, il genere non è morto, il mondo della musica e la sua fruizione sono cambiati, gli anni 80 sono finiti, però io e sottolineo io non vedo all'orizzonte bands capaci di replicare i numeri dei grandi gruppi che le hanno precedute.
progster78
Domenica 10 Gennaio 2021, 14.59.42
69
duke,io i Fates Warning li aggiungo a vita!
JC
Domenica 10 Gennaio 2021, 14.24.27
68
Vado direttamente con la mia top ten 2020 in tutti i generi 1. Communic 2. Satriani 3. Derek Sherinian 4. Ayreon 5. Blind Guardian (per il live) 6. Majestica 7. Demons and Wizards 8. Persuader 9. Rob Moratti 10. Pride of Lions
duke
Domenica 10 Gennaio 2021, 12.22.38
67
...in effetti hai ragione...progster78.....e ci aggiungero' anche i fates warning.....
progster78
Domenica 10 Gennaio 2021, 11.28.59
66
duke,il disco dei Conception secondo me lo inseriranno nella chart prog.
duke
Sabato 9 Gennaio 2021, 19.03.42
65
...avrei aggiunto il cd dei conception....un bel ritorno...inoltre non rispondero' piu' a luigi....perche' cerca solo la lite.......quindi non commento piu' le sue uscite....basta annoiare gli altri utenti....meglio concentrarsi sui dischi.....
Luigi
Sabato 9 Gennaio 2021, 18.52.33
64
@ Tbone77: anch’io credo di “essermi espresso in italiano”… Cos’è che non avrei capito dei tuoi messaggi?? Ho fatto una banale constatazione, ovvero che la pensi sostanzialmente come Gene Simmons, di cui ho postato una dichiarazione tratta da un’intervista e di cui io non condivido assolutamente nulla. Oltre che avere “visioni diverse” sull’argomento, lo stiamo proprio trattando, secondo me, da angolazioni e prospettive diverse, ed é forse anche per questo che non riusciamo a capirci; io nei miei interventi ho fatto un discorso ad ampio raggio, riferendomi alla stato di “salute del metal” (n. 16) tutto e non mi sono dunque concentrato né sull’heavy metal, né tantomeno sull’hard rock. Su Duke non dico nulla, perché è diventato incommentabile.
progster78
Venerdì 8 Gennaio 2021, 17.17.58
63
Cirith Ungol,Falconer e Armored Saint bellissimi,anche l'ultimo Primal Fear niente male. Devo sicuramente ascoltare Pompei dei Dark Quarterer,band storica a cui va tutto il mio rispetto e anche l'ultimo Iron Savior che a quanto vedo hanno fatto un signor disco.
Tbone77
Venerdì 8 Gennaio 2021, 7.59.26
62
Luigi : mi sembra di essermi espresso in italiano..... Ci sono band valide te ne posso citare tantissime soprattutto nell'aor, nel rock e nel glam che sono i generi a me più consoni come ad esempio gli eclipse, one desire, Bigfoot, crosson. Negli ultimi 20 anni ne sono venute fuori come funghi. Ma purtroppo il genere nn è più in auge. Se poi tu sostieni che le band rock di oggi tirano e vendono come i kiss e i bon Jovi negli ottanta allora abbiamo visioni diverse. Ha ragione Duke quando dice che molti scimmiottano.
duke
Giovedì 7 Gennaio 2021, 21.19.52
61
...luigi...uno cerca....sicuramente non c'e' la ricchezza ...di una volta...e vedere dei giovani che scimmiottano ...le bands del passato in tutto e per tutto....mi sconforta....il senso del discorso...e' questo.....quando compri revival-bands ......l'entusiasmo svanisce in fretta....tutto qui....
Luigi
Giovedì 7 Gennaio 2021, 18.15.05
60
@ duke: sei partito dicendo che “se i gruppi giovani saranno in grado di fare qualcosa di nuovo ci sara' magari una nuova golden age del metal" (n. 36), per poi arrivare invece ad affermare che ogni anno trovi “sempre qualche nuova band che fa qualcosa di nuovo” (n. 56). E’ un bel passo in avanti…!!
Luigi
Giovedì 7 Gennaio 2021, 18.13.49
59
@ Tbone77: mi sembra che le tue idee siano in linea con quelle di Gene Simmons.
Micologo
Mercoledì 6 Gennaio 2021, 19.53.08
58
Per la categoria shred io personalmente ho apprezzato Loureiro, Petrucci e Plini...
Tbone77
Mercoledì 6 Gennaio 2021, 19.26.51
57
Ci sono tantissime band valide che ho scoperto negli ultimi anni e che ho supportato comprando i loro CD. Non voglio sminuire nessuno ne tanto meno affermare che le band di oggi siano meno valide di quelle degli anni 70/80/90 però il mondo della musica è cambiato e io sinceramente una band che possa fare il botto tipo alla guns n roses o alla rammstein o a chi cazzo volete non la riesco a trovare. Perché i tempi sono cambiati e il genere ha fatto il suo tempo, poi io lo amo e lo supportero' fino alla tomba e grazie a you tube e tante altre piattaforme ho scoperto centinaia di band, però restiamo sempre nel piccolo. Parere mio non vi offendete...
duke
Mercoledì 6 Gennaio 2021, 18.55.26
56
....luigi...ogni anno trovo sempre qualche nuova band...che fa qualcosa di nuovo....ma in un mare di bands....fatte con la carta carbone....dopo tanti anni ad ascoltare metal...ho ancora voglia di novita'....senza mai dimenticare le grandi bands del passato....
Luigi
Mercoledì 6 Gennaio 2021, 18.33.20
55
@ duke (n. 44): non si tratta di “girare la frittata” ma di guardare alle cose con la giusta dose di obiettività ma soprattutto senza restrizioni mentali. Dire che “tanti suonano musica gia' sentita e risentita” oltre che essere (perdonami) un po’ banale, significa mettersi nella condizione di non poter capire, tirando fuori i soliti mantra con i quali si tende a sminuire il presente e glorificare il passato; se (come ascoltatore) non vivi appieno (o non comprendi) il presente musicale non puoi demonizzarlo per partito preso (in maniera cioè prevenuta), se lo fai dimostri di essere mosso da pregiudizi ideologici.
Luigi
Mercoledì 6 Gennaio 2021, 18.23.09
54
@ Tbone77: in merito alla questione del supporto fisico credo che chiunque ne abbia voglia (inclusi qualche giovane) possa godere delle possibilità da esso offerte, difatti la maggior parte dei gruppi pubblicano generalmente i propri dischi in tre formati (Mp3, CD e vinile). Il punto è che se prima potevi fare “nuove scoperte” grazie alle info contenute nel disco ora puoi continuare a farle servendoti anche del web che è una miniera di informazioni, basta volerlo.
Shock
Mercoledì 6 Gennaio 2021, 15.52.15
53
Segnatevi questo nome: Black Sword Thunder Attack, hanno fatto uscire un ep nel 2020, se sono rose fioriranno....
fasanez
Mercoledì 6 Gennaio 2021, 14.04.48
52
@Rob 50 Ho scritto 50enne non rendendomi conto che ha circa 10 anni più di me... quindi ne ha quasi 60. Lo conosco da una vita e.... per me non invecchia lol DD
TubifeX
Mercoledì 6 Gennaio 2021, 12.17.22
51
Rispondo al 47: Shock, ti do nuovamente ragione. Dico questa cosa, a rischio ban: ho scoperto nel 2019 i primi dischi degli Static X, e mi hanno fatto impazzire! Quando erano usciti fuori, confesso, ero uno di quei metallari duri e puri fissati con settemila cose etc etc. Li snobbai, li derisi... insomma, sta fase qua mi sa che in gioventù l'abbiamo avuta in tanti Oggi sono molto più aperto per fortuna: amo la Musica in qualsiasi sua forma. Non mi sento di dire che mi sono perso cose del passato causa mia ottusità. Mi sento grato oggi di avere un orecchio e una mentalità meno intransigente rispetto a 20 anni fa. Mi piace ascoltare oggi musica ''fatta bene'', al di là del genere e dell' innovazione. Certo, le copie sputate no: la Musica è arte, creatività, ed essere cloni di un sound retrò personalmente l'ho sempre visto poco artistico. Badate bene: cloni, che è il contrario di ''ispirarsi a gruppi del passato''.
Rob Fleming
Mercoledì 6 Gennaio 2021, 12.02.29
50
Non ho ventenni per le mani e quindi non so chi possano essere i loro idoli del passato, ma di certo mi lascia esterrefatto il cinquantenne - cioè quasi un mio coetaneo - che si lamenta del fatto che non ci sono i nuovi Hendrix (morto appunto 50 anni fa) e i nuovi Steppenwolf il cui album più bello (e famoso) è del '68. Insomma, anche lui parla di musica che non ha vissuto in prima persona.
Blessed
Mercoledì 6 Gennaio 2021, 11.48.38
49
@fasanez: per un ventenne rockettaro di oggi, Cobain che è morto nel 94 non è nessuno semmai parla di Linkin Park o Limp Bizkit o Bring Me the Horizon, Nightwish o roba più estrema e recente.
fasanez
Mercoledì 6 Gennaio 2021, 11.32.39
48
Dopo i fantomatici anni 80, c'e' stato il grunge, forse Cobain o Cornell non sono stati rockstar? Poi il nu metal, che Slipknot facciano il pieno di gente come gli Iron penso sia indubbio, poi i Rammstein, e poi il filone estremo, il black... A me tutta la roba sopra non piace ma non si può far finta che non sia esistita! Un rockettato ventenne di oggi probabilmente "venera" Cobain come io venerano Bon Scott. E' una questione di età... tutto qua, imho. Poi, la ruota dei generi che gira, il music "biz", magari tra qualche anno riporterà la musica dura in auge... per me non c'e' proprio nulla di strano. Vi ricordo il mio cliente cinquantenne con i figli che ascoltano i metallica e lui che si incazza perchè ancora non ci sono i nuovi hendrix e steppenwolf....
Shock
Mercoledì 6 Gennaio 2021, 3.10.08
47
Ragazzi, leggere certe cose mi fa venire l'orticaria. Scusate, ma negli anni novanta ci sono stati tanti gruppi innovativi che hanno portato una sferzata di freschezza per il genere, ma CHI LI HA CAGATI? Volete gruppi innovativi, poi quando ci sono passano quasi inosservati al grido di "eh ma non sono come X Y e Z"; sempre a dire "dove sono i nuovi Iron, Judas o Slayer" senza pensare che bisogna guardare oltre, non cercare i nuovi vattelapesca; sempre a dire "dove sono le nuove rockstar?" poi quando ci sono manco ve ne accorgete. E che cazz..., volete, pretendete, poi però restate sempre attaccati ai vostri gruppi con cui siete cresciuti. Vabbè, mi sono sfogato.
Tbone77
Martedì 5 Gennaio 2021, 21.43.51
46
È anche un fatto generazionale secondo me, quando io ero un ragazzo mi piaceva comprare il CD della band che mi interessava e scoprire i testi, i nomi dei musicisti e magari scoprire che il chitarrista aveva suonato anche su altri dischi o con altre band. Tutto ciò dava il via a nuove scoperte. Adesso è tutta musica liquida da Spotify e si ascolta col cellulare, è un mondo completamente diverso. Le nuove generazioni hanno i loro eroi come noi avevamo i nostri. Però è cambiato il modo di fruire la musica. Io ascolto sempre le nuove band e ce ne sono di veramente brave però gira e rigira tutti copiano o meglio dire si ispirano a chi è venuto prima di loro. Di gruppi veramente innovativi io sinceramente in questo momento non ne vedo. Ma forse sono solo un ultraquarantenne frustrato.
duke
Martedì 5 Gennaio 2021, 21.20.58
45
...non sono rimasto agli anni 80....
duke
Martedì 5 Gennaio 2021, 21.18.53
44
....luigi anche io cerco nuove bands....non rimasto agli anni 80....ma vediamo la realta'.....la maggior parte sono derivate....inutile girare la frittata....che ci sia fermento ....nessuno nega....ma che tanti suonano musica gia' sentita e risentita...non puoi negarlo....
TubifeX
Martedì 5 Gennaio 2021, 21.08.23
43
@Shock: assolutamente vero, e dico anche per fortuna. Però, è veramente una situazione assurda: ci si lamenta che l' Italia non favorisce la musica pesante, ci si sbatte per fare il possibile e quando uno ce la fa, tutti si lamentano perchè il gruppo in questione si trova come il prezzemolo ovunque. Queste ultime righe sono riferite ai commenti di una recensione live di una band, su questo sito. Band che nella propria patria è poco conosciuta, ma all' estero si sta prendendo un pò di belle soddisfazioni! Per l' altro punto non voglio passare da un estremo all' altro, però sono rimasto molto deluso dalle mie esperienze. Mi dispiace.
Shock
Martedì 5 Gennaio 2021, 20.30.57
42
Vabbè, gruppetti che sono così ci sono oggi come vent'anni fa, ma in giro ci sono tantissimi gruppi che suonano un po' ovunque, conoscono la musica ed il passato e vogliono sempre migliorare le proprie doti. Non passiamo da un estremo all'altro.
TubifeX
Martedì 5 Gennaio 2021, 20.00.40
41
Scusate se mi intrometto, parlo per esperienza personale. Ho avuto a che fare un paio di anni fa con dei ''gruppi giovani''. Mi sento di dire che il rock non è morto, ma molto di più! 20 anni fa, si suonava nelle sale prove, si cercava di organizzare serate live amatoriali il più possibile, si studiava la musica e lo strumento, c'era anche tantissima cultura e curiosità in quel che si faceva!!! Oggi, tantissimi si atteggiano ad essere sti grandi mostri a suon di tutorial, musicalmente parlando a livello culturale penosi. Ragazzetti che ti dicono di essere fan di un gruppo solo perchè hanno ascoltato due canzoni dal web... E tutto ciò per cosa? Per pubblicare una canzone su youtube e poi vedere cosa succede. I live, a detta loro, ormai non servono più. Cribbio!!! Anche a me danno fastidio i discorsi tipo ''erano meglio gli anni 80, oggi nessuna novità'', però riconosciamo anche che tanti ragazzetti di oggi hanno zero passioni non solo nella musica, ma in quasi tutto. E se suoni uno strumento senza passione, beh... C'è poco da aggiungere. Purtroppo dobbiamo prendere in considerazione anche le mentalità di queste ''nuove leve''. Sono un pò pessimista anch'io sul futuro della mia musica amata...
Shock
Martedì 5 Gennaio 2021, 19.08.29
40
@Luigi: vabbè, Gene in vita sua ha detto tante di quelle stupidaggini (sono buono) che neanche vale la pena riportare le sue inutili parole. Per il resto concordo con quello che hai scritto.
Luigi
Martedì 5 Gennaio 2021, 19.01.50
39
In una recente intervista a Gulf News, Gene Simmons ha dichiarato quanto segue: “Rock is dead. And that’s because new bands haven’t taken the time to create glamour, excitement and epic stuff. I mean, Foo Fighters is a terrific band, but that’s a 20-year-old band. So you can go back to 1958 until 1988. That’s 30 years. During that time, we had Elvis, The Beatles, Jimi Hendrix, Rolling Stones, on and on. In disco, you had Madonna, and then you had your hard rock, you had AC/DC, maybe us, a few others. Motown, all that great music. From 1988, until today, that’s more than 30 years. Tell me who the new Beatles is. You can’t. There are popular bands. BTS is very popular. All kinds of bands are very popular. That doesn’t mean iconic and legacy and for all time. It’s different.” Ecco, quando leggo certe dichiarazioni mi rendo conto di come pubblico ed artisti spesso parlino la stessa lingua, ed abbiano cioè la stessa mentalità…
Luigi
Martedì 5 Gennaio 2021, 18.38.24
38
“Se i gruppi giovani saranno in grado di fare qualcosa di nuovo…”. Ma non diciamo sciocchezze! Sembra quasi che si aspetti un ricambio generazionale, che in parte ci è già stato (ovviamente), un passaggio di testimone, per fare non si sa bene che cosa… mi pare invece che questo voler attendere questo fatidico momento corrisponda ad una sorta di mancata coscienza della situazione, significa negare il problema, indicando una soluzione che non arriverà mai (se non in particolari condizioni, tipo quando determinati pianeti saranno perfettamente allineati, o cose di questo tipo). In attesa che i giovani pubblichino dischi strabilianti e innovativi teniamoci stretti i gruppi degli anni ’80, sembra essere il motto di molti ascoltatori della prima ora; peccato che qualunque cosa facciano le bands emergenti resta confinato in un ambito ristretto destinato a pochi appassionati, nel senso che è assolutamente irrilevante il fatto che facciano o meno grandi albums, visto che poi una parte cospicua di pubblico quei dischi non li ascolterà comunque (è inutile che ci raccontiamo favole). Quindi, è semplicemente assurdo invocare miracoli o rivoluzioni musicali da parte dei giovani se poi nei fatti (come ascoltatori) si è fieri difensori del vecchio che non muore mai, oltre che dei propri ricordi.
Silent
Martedì 5 Gennaio 2021, 12.27.17
37
Ma che senso dobbiamo attribuire a tutti questi puntini?
duke
Lunedì 4 Gennaio 2021, 21.24.49
36
...se i gruppi giovani ...saranno in grado di fare qualcosa ...di nuovo....ci sara' magari una nuova "golden age del metal"....se rimarranno a seguire i cliche'....non si va da nessuna parte....i "dinosauri del rock"...hanno saputo a loro tempo....fare qualcosa di cosi' innovativo....che verranno ricordati per sempre....
FABRYZ
Lunedì 4 Gennaio 2021, 20.04.34
35
Gruppi nuovi ? Hellripper "The affair of the poisons" x me uno dei dischi dell'anno...se piacciono gruppi tipo i Midnight e simili questo e' un ascolto obbligato
Shock
Lunedì 4 Gennaio 2021, 19.12.55
34
@Luigi: in realtà tutto quello che hai detto io sono anni che lo sostengo: il mercato lo fa chi compra, meno chi vende. Se chi compra resta ancorato al passato e a chi col quale è cresciuto c'è poco da fare. Sul pubblico giovanile in Italia: beh, il metal è una musica di serie B se non C in questo paese, considerando tutti gli ascoltatori più vecchi, figuriamoci quanti giovani ci siano...
Luigi
Lunedì 4 Gennaio 2021, 18.50.10
33
Non ho seguito gli ultimi sviluppi della discussione, ad ogni modo, non credo che accadrà ciò che dice Shock (n. 17); quando i ”gruppi ottuagenari non ci saranno più” cambierà poco o nulla, perché il problema (se vogliamo definirlo tale), stranamente, non è rappresentato da coloro i quali non vogliono appendere “la chitarra al chiodo”, ma piuttosto da chi li segue con cieca religiosità; non si tratta cioè di una questione legata all’età media degli artisti che dominano il mercato o quel che ne resta (con prodotti di discutibile valore), ma di chi permette tutto ciò e se ne compiace, ossia il pubblico (coadiuvato da tutti i grandi siti web specializzati che, in Italia, è giusto dirlo sono conservatori e dunque ancorati al passato). Spesso si è soliti addossare la colpa della crisi (se così si può chiamare) del metal alle nuove generazioni, rimproverando loro scarso interesse per questo tipo di musica, superficialità e così via; io al contrario di molti ritengo, invece, che siano gli ascoltatori tradizionali di metal (quelli che si sono avvicinati al genere fin dalla sua nascita) a rappresentare meglio di tutti il triste decadimento del genere (unicamente in ambito mainstream, perché l’underground costituisce, per fortuna, un mondo a sè): sono loro che più di tutti (giovani compresi) sono superficiali, svogliati, insensibili alle novità, affossati nelle loro tristi certezze musicali e abituati a seguire (con passo cadaverico) gruppi nati, in prevalenza, negli anni ’80 (per tanti la ‘golden age’ da cui non doversi mai allontanare), e sono sempre loro che, in molti casi, ammettono candidamente di non dover ascoltare o supportare nuovi gruppi perché ciò competerebbe (a loro dire) esclusivamente ai giovani (per la serie: ora so’ cazzi vostri! Noi abbiamo già dato - cosa poi non si sa… - e quindi possiamo tranquillamente poltrire insieme ai nostri idoli adolescenziali). Dunque, non capisco davvero questo ribaltamento delle responsabilità che accompagna di frequente discussioni di questo tipo, quando mi pare davvero evidente come sia il pubblico, per così dire, più maturo a rappresentare la parte più oziosa e retrograda del movimento metal. Per il resto, non concordo pienamente sul breve giudizio che Shock (n. 21) ha espresso sull’Italia, dal momento che anche qui da noi mi sembra di poter dire che esiste una fetta, magari esigua, di pubblico giovanile che segue questo genere musicale; la maggioranza degli ascoltatori italiani, invece, ha sempre vissuto e seguito il metal nella sua dimensione più ‘mainstream’ (fino al punto di doverne raccogliere i cocci) ma senza che ci fosse un supporto da parte dei grossi media, che lo hanno anzi bistrattato ed oscurato, ragion per cui, anziché definirlo “di nicchia”, io preferirei parlare per il nostro paese di genere di seconda fascia o di serie B.
The Sinner
Lunedì 4 Gennaio 2021, 12.35.53
32
Il vinile rimane e rimarra' sempre il miglior supporto per ascoltare e godersi degnamente la musica...Per quanto riguarda l'annata 2020 il ritorno dei Cirith Ungol ha sbaragliato la concorrenza con lo strepitoso "Forever Black" !
Shock
Lunedì 4 Gennaio 2021, 11.44.46
31
Non è che ho tanta voglia di commentare visto la morte di Alexi, ma ci provo. @Fasanez: quando dico di fare scouting intendo anche involontariamente; basta fare visualizzazioni su YouTube ed in pratica approvando una canzone o un disco fai automaticamente scouting. Io scopro tanti nuovi gruppi proprio grazie al tubo e determinati canali che ogni giorno mettono in evidenza questo o quel gruppo, cinque minuti del mio tempo a sentire cosa propongono e poi se mi aggrada mi sentirò il disco intero. Anche questo contribuisce a far emergere determinati gruppi. Sui giovani: viviamo in un'epoca diversa, sono cambiati i supporti per ascoltare musica e generalmente i giovani preferiscono ascoltare poche canzoni piuttosto che un disco intero, ma anche tra loro ci sono tanti appassionati che proseguiranno nel nostro solco e porteranno la fiamma nel futuro.
fasanez
Lunedì 4 Gennaio 2021, 10.57.49
30
@Rob Fleming Il supporto c'e', secondo me, ma non come ai miei tempi. Oggi i giovani non comprano i dischi, generalmente, ma supportano con click sul tubo, condivisioni sui social, spotify, streaming, ecc. Io compravo i dischi "dalla copertina" o dal nome, anche a me i miei mi relagarono greatest hits 1 dei queen che mi aprì un mondo... Oggi però quel mondo è cambiato ed anche il supporto è cambiato. Mia figlia ha 4 anni ma ho molti amici con figli più grandi che "supportano" band delle quali ignoro completamente l'esistenza eppure ai concerti la gente ci va, gli comprano merchandise, tutto.... tranne quel caro e bel "supporto fisico tondo" a noi tanto caro...
Rob Fleming
Lunedì 4 Gennaio 2021, 10.12.34
29
@Fasanez, sono d'accordissimo con te. E' vero che le band invecchiano con le persone che le ascoltano e viceversa, ma ho una riserva sulle ultime righe. Non mi sembra che tra i ragazzi (e con "ragazzi" intendo quelli che non superano i 30), ci sia il supporto di nuove band con cui invecchiare. I miei figli ora sono troppo piccoli/giovani e non li posso prendere quale metro di paragone, ma magari tra una decina d'anni avrò le idee più chiare vedendo i loro gusti. Io all'età di mia figlia ebbi in regalo la mia "N. 1": 20 Greatest Hits dei Beatles e la mia vita cambiò per sempre. Adesso regalare un intero album di un solo gruppo/artista è fuori da ogni universo, anche parallelo. @DEEP BLUE, i miei rispetti al tuo diciassettenne.
Devil
Lunedì 4 Gennaio 2021, 9.29.41
28
Forever Black non è solo il disco dell'anno ma un classico destinato ad entrare nella storia. Basta cazzate su età etc. onore ai Cirith Ungol
DEEP BLUE
Domenica 3 Gennaio 2021, 21.01.12
27
A proposito di Mc Cartney, ieri un ragazzo di 17 anni ha ascoltato il primo pezzo dell'ultimo album e gli è piaciuto parecchio, non sapeva nemmeno chi fosse.
fasanez
Domenica 3 Gennaio 2021, 20.46.08
26
@Rob 20 I fan di Elvis, ne conosco qualcuno di veramente "tosto" qualsiasi cosa "rock" tu gli faccia sentire ti dicono "elvis la faceva già nel 19..". E allora? Chi lo ha sotituito ai loro occhi? la risposta è "nessuno". Ai miei occhi chi sostituirà i Manowar Iparagone forte, eh???)? "Nessuno". E forse, per te McCartney la risposta è la stessa. Eppure la musica è andata avanti eccome, con band valide o meno, con band giovani e band vecchie. Le band invecchiano con le persone che le ascoltano, i "prossimi govani" vedranno cosa supportare e il music business si comporterà di conseguenza. Forse difficile da accettare... ma questo è un altro discorso.
fasanez
Domenica 3 Gennaio 2021, 20.37.58
25
@Shock Il tuo discorso è chiaro, sono daccordo su quasi tutto, tranne che sul punto di dover fare da talent scout come facevo a vent'anni. Chi lo fa è da ammirare, ma secondo me un quarantenne o cinquantenne non deve sentirsi il peso di doverlo fare per forza, semplicemente perchè non tocca a lui. E' la vita, è òa ruota che gira, i miei miti invecchiano con me e non posso provare sentimenti così intensi come quelli che ho provato e provo per Manowar Helloween e Savatage per nessun altro. Semplicemente perchè non ho piu' vent'anni e se anche ci dovesse essere una nuova Gates of Valhalla o una Believe adesso, ascolltarla a 48 anni non sarebbe lo stesso di trent'anni fa. E' per questo che quelle emozioni, quello che ti fa "scoprire" nuovi gruppi, quella "passione" la devono avere i giovani. Non ce l'hanno? Ascoltano altro? Beh, non è un problema mio.... e sinceramente il rock duro prima o poi tornera, è giusto una ruota che gira. Poi, se io a 48 anni scopro i Soen, Cats in Space o gli Xjapan grazie a te e Metallized e GODO, la prendo con enorme piacere, ma non come un "dovere" verso la musica che ho amato, amo e amerò per sempre.
Shock
Domenica 3 Gennaio 2021, 17.54.22
24
@Nic: dunque, io non sostengo che i giovani gruppi siano meglio per età a quelli più vecchi, semplicemente spesso e volentieri l'attitudine e la voglia di emergere è ovviamente di più di quelli che dopo tanti anni possono mettere più esperienza e qualità acquisita in anni, ma spesso e volentieri se un artista, un gruppo, ha molti dischi alle spalle spesso e volentieri hanno già giocato le cartucce migliori, e ovviamente più dischi fanno più e' difficile avere sempre un'alta qualità. Aggiungiamo poi il fatto che l'età è importante soprattutto per un cantante, fulcro di un gruppo, e quando questi perde tantissimo ci perde tutto il gruppo (per me, ovvio). I vecchi gruppi non devono essere sostituiti da altri dello stesso tipo, non interessa cercare i nuovi Iron o Judas o Ozzy eccetera, ma avere gruppi con carattere e qualità che possono durare nel tempo. È difficile, ma lo è per tutti: ci sono tantissimi gruppi del passato oggi ancora attivi che però non pubblicano un grande disco da anni, come ci sono giovani gruppi che durano poco o niente. Però quando dici che non dobbiamo essere noi a cercare i nuovi "idoli" non mi sembra corretto: vedi, non siamo più negli anni ottanta o novanta, oggi molti gruppi pubblicano dischi in proprio, su bandcamp o simili, e ci sono gruppi che visto il successo ottenuto (magari anche con tante visualizzazioni su YouTube) poi ottengono un contratto discografico; oggi ogni utente, ogni appassionato, può essere uno scopritore di talenti, e riuscire a porre l'attenzione su determinati gruppi. Ovviamente ci deve essere il passo successivo che le case discografiche consentono per riuscire ad emergere in pieno. Ma finché la maggior parte del pubblico metal (che in realtà non è poi così ampio) volge il suo sguardo più che altro al passato, non ci potrà mai essere una rigenerazione della base del metal, per me fondamentale. Come ci fu per la NWOBHM, e tutto il resto che poi scoppiò negli Usa. All'epoca c'erano tantissimi gruppi, pochi emersero e pochissimi sono rimasti oggi, ma serve una nuova ondata, impossibile finché ci saranno i vecchi. Oggi i festival accolgono ancora decine di migliaia di persone, specie in Italia, se ci sono i soliti quattro nomi, ma quando non ci saranno più, quante persone ci andranno? A me piace vedere come negli altri paesi i festival sono sempre esauriti indipendentemente dal nome, il che mi fa pensare che man mano che passeranno gli anni ci saranno sempre gruppi che attireranno folle, oggi già lo fanno per esempio gli Avenged Sevenfold e Parkway Drive, che non sono di certo di primo pelo, domani chissà chi, ma se non si parte da oggi, dell'underground che offre tantissimo, domani come sarà la scena? Anch'io ho tra le mie preferenze dell'anno vecchi gruppi, ma tanti altri più giovani, che mi danno molta più soddisfazione che non sentire l'ennesimo discreto lavoro di gruppo che non hanno più niente da dire, ma anche da dimostrare, sono stati grandi, possono (alcuni) ancora fare bene live, ma tanti possono anche finire domani che il mondo non cambia, anzi cambierà proprio con una nuova leva di gruppi che ne prenderanno il posto. Se poi ai giovani interessa più la trap che il metal, pazienza, meglio mille persone che amano un gruppo che migliaia che sono li solo per il nome dell'artista e per moda. Chissà se mi avete capito, ho fatto un papiro, ahahahah!!
Painkiller
Domenica 3 Gennaio 2021, 16.59.24
23
Trovo interessante la discussione, anche se non è facile uscirne. Io apprezzo questi articoli ed i commenti perché mi permettono di conoscere bands che altrimenti mi perderei. Vero che ascolto sempre i dinosauri, ma ho anche fame di bands giovani, anche perché prima o poi i gruppi storici smetteranno...
Nic
Domenica 3 Gennaio 2021, 14.35.33
22
Mi intrometto un secondo nella discussione e butto lì un paio di provocazioni: secondo me il discorso dell'età (che non mi pare nemmeno così alta) è completamente inutile. Se non in casi specifici non vuol dire assolutamente niente: l'età di un musicista non è rapportabile all'ispirazione, alla motivazione o a qualsiasi cosa di un musicista. Ci sono gruppi "vecchi" che hanno pubblicato molto meno materiale di gruppi giovani. Più che l'età bisogna guardare l'andamento di una band: le pubblicazioni in trent'anni di carriera dei Dark Quarterer valgono come quelle in 6-7 anni dei Guns n' Roses (esempio a caso). C'è chi pubblica tanto in poco tempo e chi poco in molto tempo, non si possono fare paragoni: per me i Dark Quarterer (sempre presi a caso dall'articolo) musicalmente sono ancora dei ragazzetti e possono tirare avanti per altri quarant'anni (mi auguro anche di più), altri nomi (più giovani) in poco tempo si bruciano e non hanno niente da dire. La giovinezza di un musicista non è indice di maggiore qualità o freschezza nelle idee e la giovinezza di un musicista non equivale alla giovinezza della sua musica. A parer mio si guarda troppo l'età e si continua ad abbassare come parametro, bruciando le band prima che chi vi suoni abbia raggiunto una certa maturità in quanto musicista. Poi arrivare al top come band non è una cosa dovuta, il ricambio generazionale non è obbligatorio. Citando il commento 17 di @Shock "L'età media è alta perché si continua a mettere al top gruppi che dovrebbero già aver appeso la chitarra al chiodo." direi che nessuno ha il compito o il dovere di sostituire i vecchi gruppi con quelli nuovi. Gli ascoltatori non devono per forza essere dei talent scout, il compito è di chi produce i dichi fare le opportune valutazioni. Dire che sbagliano a portare avanti Ozzy piuttosto che le band dal validissimo underground (discorso che in buona parte condivido) è come dire che Pioli sbagli a mettere in campo Ibrahimovic al posto che un giovane promettente della primavera...
Shock
Domenica 3 Gennaio 2021, 11.37.07
21
Ecco, l'ultima frase di @Rob dice tutto: ci sono tanti, ottimi, gruppi nuovi che chi ha più di quarant'anni non vuole prendere in considerazione in virtù del "il passato è meglio". Spero vivamente che in futuro tutto questo cambierà. Comunque di giovani che ascoltano metal ve ne sono e anche tanti, di certo non in Italia, ma qui il metal è sempre stato di nicchia. Tra l'altro io ho citato alcuni gruppi relativamente nuovi tra i migliori dell'anno, ed altri non lo sono ma stanno crescendo bene. @Tino: uno può suonare fino alla morte, ma la qualità è sempre la stessa?
Rob Fleming
Domenica 3 Gennaio 2021, 11.18.11
20
Io sono combattutissimo. Da un lato la vedo come @Shock, ma poi penso che tra i migliori dell'anno ci sono i Blue Oyster Cult, Vandeberg, Outlaws; Paradise Lost e Dennis DeYoung e quindi che si fa? Il problema, mi sa, è come dice @Tino. Il rock lo mandano avanti i +40enni. C'è poco da fare. E di conseguenza si va avanti con i gruppi con cui siamo cresciuti e che ci ricordano quando noi e loro avevamo 20 anni (più o meno, ci siam capiti perché Purple, Heep e McCartney c'erano già da un pezzo quando io dovevo ancora nascere). E quando arrivano gruppi di giovani che per forza di cose prendono spunto dal passato non trovano altrettanto giovani che li spingono (penso agli anni '80 e '90 e al momento di massimo successo del rock nelle vendite e nelle classifiche e nessuno che aveva solo il pensiero di dire qualcosa a Guns, Pearl Jam per citare i più famosi), ma noi che gli sbattiamo in faccia: "Queste cose le facevano già i...". Aspetto le classifiche dell'hard rock per buttare là qualche nome di gggiovani band
fasanez
Domenica 3 Gennaio 2021, 11.12.56
19
Ci sarà sempre che suona rock come c'è sempre stata dagli anni settanta... Poi, ci sono "generi" che ci piacciono e che invecchiano insieme a noi, ci sono altri generi che salgolo alla ribalta e che invecchieranno coi loro fans. I maiden andranno in pensione? ci sono gli helloween che hanno dieci anni meno di loro e poi via via.... I generi che a me non piacciono quelli "growlati", sono arrivati negli anni 2000, quanti anni hanno gli Slipknot? eppure fanno il pieno. Quindi il problema, se di problema si tratta, siano noi, che purtroppo invecchiamo insieme ai nostri gusti e non tutti quelli che hanno più di 40 anni hanno la voglia e la passione di scoprire e apprezzare band che dovrebbero essere ascoltate da chi ne ha 20, come fa ammirevolmente shock. i ventenni asoltano trap? magari tra dieci anni tornerà la musica "dura".... e chi lo sa?
Tino
Domenica 3 Gennaio 2021, 10.32.39
18
Ma perché bisogna ritirarsi se si ha voglia ancora di suonare? Ognuno fa quello che si sente di fare. il problema sono forse le giovani generazioni poco interessate al rock
Shock
Domenica 3 Gennaio 2021, 9.45.35
17
L'età media è alta perché si continua a mettere al top gruppi che dovrebbero già aver appeso la chitarra al chiodo. Ci sono tantissimi gruppi giovani che stanno crescendo, nazioni che sfornano novità interessanti (come la Grecia), e generalmente l'underground e' florido. Tempo una decina di anni e quasi tutti i gruppi ottuagenari non ci saranno più, poi finalmente (spero) ci sarà una nuova alba nel genere.
Young Al
Sabato 2 Gennaio 2021, 22.33.44
16
Questo ci fa capire l'ottima salute del metal. Età media 55 anni. Il metal non è musica per giovani. Per fortuna
Shock
Sabato 2 Gennaio 2021, 20.26.03
15
@Dariomet: quelli che hai citato li conosco tutti, devo solo approfondire i Black soul horde, scoperti giusto l'altro giorno 🤘
dariomet
Sabato 2 Gennaio 2021, 20.18.21
14
o e colgo l'occasione per scusarmi con te sugli heat..ho ascoltato diverse volte l'ultimo album ed effettivamente pezzi come victory ma non solo sono irresistibili
dariomet
Sabato 2 Gennaio 2021, 20.15.39
13
shock su ozzy la pensiamo in maniera opposta, ma ho citato qualche dischetto che potrebbe piacerti
Shock
Sabato 2 Gennaio 2021, 20.13.22
12
@Nic: continuo a ritenere le rimasterizazzioni utili solo a se stesse, ma di certo come riassunto dell'anno sono inutili da riportare, altrimenti ne avremmo a decine ogni anno. Su Ozzy...velo pietoso..
Duke
Sabato 2 Gennaio 2021, 19.44.07
11
..stryper... Macbeth...Power... L' edizione per l anniversario dei motorhead...sono quelli piu' apprezzati...
fasanez
Sabato 2 Gennaio 2021, 18.36.24
10
E anche i Death Dealer, pur nel loro essere derivativi (termine che non mi piace), non sono stati male, col loro buon Conquered Lands.
fasanez
Sabato 2 Gennaio 2021, 18.33.16
9
Per me heavy e power non hanno vissuto un gran 2020, da parte mia posso confermare i Soilwork e gli Archon Angel di Zachary Stevens, non rimarranno negli annali, ma qualche pezzo di qualità nel debut c'è.
Nic
Sabato 2 Gennaio 2021, 16.22.07
8
Grazie a tutti per i commenti e ancora buon anno. Allora per rispondere rapidamente e dare un po' una spiegazione: alcuni dischi purtroppo mi son sfuggiti scrivendo l'articolo (e anche nel corso dell'anno non è sempre stato facile stare dietro a tutte le uscite). Altri, per esempio sono artisti a metà tra un area e l'altra (i Night per esempio rientrano nell'hard rock), non è facilissimo fare una lista del genere... Sulle rimasterizzazioni le ho messe perché per me può avere un senso nel raccontare un'annata mettere quelle più interessanti e significative (come nel caso dei Power). Lo stesso discorso vale per Ozzy, che per me non ha fatto un disco straordinario, ma ha avuto il suo peso nel 2020 e ha fatto discutere parecchio: in qualche modo è un'uscita importante. Grave Digger e Primal Feat come ho scritto nel paragrafetto sull'articolo non sono sicuramente i dischi dell'anno, ma sono uscite dignitose di due gruppi importanti. È chiaro già dall'articolo che non siano gli ascolti più importanti da recuperare ma per me tra i dischi "di mestiere" usciti sono tra i più apprezzabili. Ho cercato di dare spazio un po' a tutto ciò che è stato valido: dischi originali, più scontati, di gruppi grossi e di nomi nuovi (proprio per accontentare un po' tutti, senza seguire solamente il parametro "originalità"). Per il resto ribadisco, più che una classifica è un po' un resoconto finale: ovviamente ho cercato di mettere il meglio ma un Ozzy (esempio a caso) pur non a grandissimi livelli dal punto di vista musicale, ha avuto un impatto comunque importante su questo 2020, in qualche modo ha meritato di essere messo tra i dischi importanti. Spero di aver chiarito il mio punto di vista, grazie ancora per i feedback e buon proseguimento di discussione
Shock
Sabato 2 Gennaio 2021, 14.56.06
7
Per il genere metal quest'anno io direi: ARMORED SAINT: PUNCHING THE SKY - LORDS OF BLACK: ALCHEMY OF SOULS PART I - ETERNAL CHAMPION: RAVENING IRON - CIRITH UNGOL: FOREVER BLACK - HITTMAN: DESTROY ALL HUMANS - SPIRIT ADRIFT: ENLIGHTENED IN ETERNITY - SORCERER: LAMENTING OF THE INNOCENT - ROADWOLF: UNCHAINED THE WOLF - SACRED OUTCRY: DAMNED FOR ALL TIME - SOILWORK: A WHISP OF ATLANTIC - UNLEASH THE ARCHER: ABYSS. Sopratutto Sacred Outcry e Hittman non so come possano mancare. Due critiche: le rimasterizazzioni cosa c'entrano??? Inoltre tra i migliori dischi Ozzy e Grave Digger proprio non si possono vedere, ed i Primal Fear siamo proprio al limite.
DEEP BLUE
Sabato 2 Gennaio 2021, 14.47.58
6
Non mi piacciono i generi, comunque, se dovesse rientrare nella categoria SHRED vi siete dimenticati di Petrucci. Degli "Unleash the Archers" ho apprezzato il disco strumentale. Non conosco i NIGHT di High tides, andrò a sentirlo.
Altered
Sabato 2 Gennaio 2021, 12.17.18
5
@Rob Fleming: I Night sono stati citati nel mio articolo di riepilogo dell'hard rock svedese, per questo penso che non siano stati inclusi anche qui! Disco superbo, comunque Bella ripassata operata da Nic! Fra i dischi che ho amato particolarmente in quest'annata folle metto in cima gli Unleash the Archers, band che ho scoperto proprio quest'anno e che ha prodotto un disco mostruoso e poliedrico: la cantante è a dir poco eccezionale. Ho apprezzato anche l'ultimo degli Stryper, band che ho sempre sottovalutato (colpevolmente) a causa dei testi, la bella prova muscolosa degli Ancillotti, il salto di qualità definitivo degli Spirit Adrift di Nate Garrett, la potenza di fuoco degli inossidabili Armored Saint, l'eccellente lavoro di Magnus Karlsson (che ho anche avuto modo di recensire con entusiasmo), sempre più uomo di riferimento per la Frontiers e infine il testamento dei Falconer, straordinari anche nell'epilogo della loro carriera. Sarà stato pure un anno infame sotto molti aspetti ma non musicalmente.
Rob Fleming
Sabato 2 Gennaio 2021, 11.10.07
4
A meno che non abbiate pensato ad altra categoria ove inserirli io dico che i NIGHT di High tides – distant skies ci hanno regalato il più bel disco di heavy del 2020 (e forse il più bello tout-court).
dariomet
Sabato 2 Gennaio 2021, 10.33.42
3
come non detto ,per quanto riguarda il metal classico mi sono venuti in mente anche gli eccellenti ritorni di glacier ,siren black knight e oz
dariomet
Sabato 2 Gennaio 2021, 10.29.20
2
aa e per l'epic vanno aggiunti megaton sword e possessed steel..per il resto li avete detti tutti
dariomet
Sabato 2 Gennaio 2021, 10.27.21
1
per questo genere annata meravigliosa. Per lo shred segnalerei petrucci. Nel metal classico aggiungerei assolutamente raven, iron angel e i più giovani stalker (neozelandesi) e black soul horde
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