Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Exodus
Persona Non Grata
Demo

Wolfmother
Rock Out
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

01/12/21
DIABLATION
Allégeance

03/12/21
ARCTIC PLATEAU
Songs of Shame

03/12/21
AQUILUS
Bellum I

03/12/21
UNANIMATED
Victory in Blood

03/12/21
ALKEMY
The Ascension (EP)

03/12/21
WOLFTOOTH
Blood & Iron

03/12/21
AINULINDALE
Dagor-nuin-Giliath (EP)

03/12/21
FALSE MEMORIES
Echoes of a Reflection

03/12/21
CORRODED SPIRAL
Ancient Nocturnal Summoning [EP]

03/12/21
AQUILUS
Griseus (Reissue)

CONCERTI

01/12/21
VOLBEAT - Servant of the Mind Release Party
HEADBANGERS CLUB - MILANO

02/12/21
NANOWAR OF STEEL
ALTERNATIVE MUSIC CLUB - MONTENERO DI BISACCIA (CB)

03/12/21
NIGHTWISH + AMORPHIS + TURMION KATILOT (RINVIATO)
LORENZINI DISTRICT - MILANO

03/12/21
NANOWAR OF STEEL
GARAGE SOUND MUSIC CLUB - BARI

03/12/21
BATUSHKA + BELPHEGOR + GUESTS
REVOLVER CLUB - SAN DONÀ DI PIAVE (VE)

03/12/21
PINO SCOTTO + THE GLAMOUR
SHERATAN LIVE CLUB - CARPI (MO)

04/12/21
THY ART IS MURDER + MALEVOLENCE + KING 810 + ALPHA WOLF + ORBIT CULTURE
LARGO VENUE - ROMA

04/12/21
NANOWAR OF STEEL
MOOD SOCIAL CLUB - RENDE (CS)

05/12/21
ARCHGOAT + WHOREDOM RIFE + THEOTOXIN (POSTICIPATO)
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

05/12/21
BEAST IN BLACK + MISTER MISERY + NESTRUCTION (CANCELLATO)
ALCATRAZ - MILANO

CARCASS - Mai stati Grindcore
04/10/2021 (862 letture)
I Carcass non hanno bisogno di presentazioni: alfieri da decenni del metal estremo, sono uno dei gruppi più celebri e rispettati del genere, che hanno fortemente contribuito ad innovare e diffondere. In occasione della pubblicazione del nuovo album, Torn Arteries, abbiamo raggiunto al telefono un disponibile Bill Steer per una piacevole chiacchierata. Se siete sempre stati convinti che il leader assoluto del gruppo sia il carismatico e caustico Jeff Walker, probabilmente alla fine converrete che, se il frontman “appare” e dirige la maligna orchestra della band, dietro le quinte il peso del chitarrista sia ugualmente immenso. Buona lettura!

Barry: Ciao e benvenuto su Metallized! Come stai?
Bill: Bene grazie, ti chiedo scusa per l'attesa ma la precedente intervista si è protratta molto più a lungo di quanto programmato.

Barry: Tranquillo, prometto di rispettare i tempi! Direi quindi di cominciare subito la nostra intervista: sono trascorsi otto anni da Surgical Steel e volevo sapere se, dopo tutto questo tempo, sei ancora soddisfatto del disco o vorresti cambiare qualcosa, avendone la possibilità.
Bill: No, penso sia una fedele rappresentazione di ciò che eravamo in quel momento e mi piace tuttora; al tempo stesso, però, trovo che a tratti sia eccessivamente frenetico, il che va bene visto che rispecchia esattamente il modo cui avevamo lavorato in studio, ma era impensabile che replicassimo un album in quello stile, specialmente dopo il lungo tour a supporto; quando suoni dal vivo per tanto tempo a supporto di un disco, ti rendi conto abbastanza rapidamente di quali pezzi funzionino dal vivo e quali no e penso che questa lezione abbia influenzato parecchio Torn Arteries.

Barry: Torn Arteries che, se non vado errato, è stato registrato quasi due anni fa, ma che state pubblicando solo adesso. Si è trattato soltanto di una scelta dell'etichetta o voi siete stati d'accordo?
Bill: E' stata esclusivamente una decisione dell'etichetta, cui ci siamo adattati. Non posso certo dire che fossimo entusiasti al riguardo ma, se un'etichetta non crede al 100% in ciò che promuove, è difficile ottenere un buon risultato; probabilmente, se avessimo spinto per un'uscita in piena pandemia, non avremmo beneficiato dello stesso supporto e della stessa campagna pubblicitaria da parte loro, quindi alla fine va bene così.

Barry: Possiamo dire che finalmente l'attesa è finita, insomma!
Bill: Sì, è una strana sensazione veder pubblicato un disco dopo quasi due anni che l'hai composto, ma tutto sommato è anche una buona sensazione.

Barry: Direi di sì. Per riallacciarmi al discorso che facevo poco fa sulla diversità di stile rispetto a Surgical Steel, trovo che Torn Arteries sia più variegato: ci ho sentito maggiori influenze di heavy metal classico -penso a Flesh Ripping Torment Limited- e thrash metal -penso alla title-track-. Che ne pensi? Sei d'accordo con me?
Bill: Assolutamente sì. In un primo momento non ci era così chiaro perché essenzialmente ciò che ci premeva era scrivere musica, ma quando abbiamo avuto i primi pezzi completi fra le mani è stato chiaro che Torn Arteries sarebbe stato una “bestia” molto diversa da Surgical Steel.

Barry: E lo è, decisamente. Una curiosità: so che avete registrato Torn Arteries in tre, senza Tom Draper; come mai? Lavorate meglio come trio in studio?
Bill: Sì, dal vivo Tom ci è indispensabile, ma in studio troviamo che, lavorando in tre, l'approccio al songwriting sia maggiormente focalizzato, perché devi mettere d'accordo soltanto tre teste invece di quattro. Per noi è sempre stato così fin dai primi dischi, anche ai tempi di Michael Amott eravamo in tre a registrare l'ossatura dei pezzi; lui interveniva con le parti da solista ma la maggior parte del lavoro sulle chitarre era mio. Considera poi che non abbiamo mai avuto un budget illimitato per le registrazioni, quindi la scelta di lavorare in tre spesso è stata anche una necessità.

Barry: Immagino. Possiamo dire, comunque, considerando anche Torn Arteries, che i Carcass non hanno mai fatto due volte lo stesso album, quindi vorrei chiederti quanto è importante secondo te evolversi e provare sempre nuove strade.
Bill: Certamente è importante, ma dipende tutto dal modo in cui lo fai secondo me: come tu hai detto, abbiamo sempre cercato di alzare l'asticella di album in album, ma al tempo stesso non vorrei mai entrare in un circolo vizioso dove per andare avanti devi a tutti i costi provare qualcosa di particolare: quando sento la parola “sperimentazione”, ti confesso che dentro di me suona sempre un piccolo campanello d'allarme, perché per me non significa buttar dentro qualcosa per forza e vedere poi come va a finire. Ad esempio, per questo nuovo album avevamo idee ben precise che abbiamo fatto di tutto per realizzare, compreso inserire alcuni elementi innovativi, ma per l'appunto si è trattato di cose in cui credevamo fortemente, non di sperimentazione tanto per fare.

Barry: Capisco, il confine a volte è sottile. Per quel che vale la mia opinione, penso che, anche se ogni album è diverso dall'altro, il vostro marchio di fabbrica rimanga comunque sempre impresso.
Bill: Mi fa piacere che lo pensi, perché rispecchia esattamente come mi sento io al riguardo: vogliamo sempre suonare come i Carcass, perché... siamo i Carcass!

Barry: Giustamente! Fra l'altro, secondo me, uno dei motivi del vostro successo risiede nel fatto che la gente percepisca i vostri lavori come veri, autentici... non si percepisce l'idea che voi scriviate un nuovo album solo perché dovete farlo!
Bill: Esatto, hai centrato il punto e direi che il lungo periodo trascorso fra Surgical Steel e Torn Arteries lo dimostra! Jeff al riguardo è sempre stato molto tranquillo, dopo il penultimo disco ha preferito continuare a suonare, senza la fretta di tornare subito in studio... e lui non è solo il frontman, è anche il manager e ci fidiamo della sua opinione. Ad un certo punto, circa cinque anni dopo la pubblicazione di Surgical Steel, ci ha detto che era il momento di lavorare ad un nuovo album ed è stato allora che è partito il conto alla rovescia. Avevamo già un pugno di brani embrionali da qualche tempo, ma naturalmente abbiamo iniziato a lavorarci davvero solo in quel momento, a riarrangiarli se necessario, a renderli più interessanti e questo ha aperto la porta anche alla composizione di canzoni completamente nuove. Penso che la lunga attesa abbia reso il nuovo materiale migliore di come sarebbe stato se lo avessimo rilasciato con eccessiva fretta.

Barry: Per caso avete anche lavorato maggiormente sulle backing vocals? Mi è parso di sentirne di più, così come in generale ho notato una cura particolare per le parti vocali.
Bill: E' Jeff ad occuparsi dei testi e delle parti vocali, quindi saprebbe risponderti meglio lui, ma posso confermarti che mi ha chiesto di eseguire più backing vocals su questo album rispetto al passato; fra l'altro ha chiesto la stessa cosa a Dan e, anche se non è sempre facile rendersene conto, ci sono passaggi in cui puoi sentirci cantare tutti e tre.

Barry: Confesso che a tanto non ero arrivato, effettivamente... però, visto che hai citato Dan, mi è parso di sentirlo più a suo agio su questo nuovo album, come se avesse tentato di essere meno Ken Owen e più Daniel Wilding, non so se mi spiego!
Bill: Dan è sempre stato un eccellente batterista secondo me, ma credo che su questo album si sia espresso ad un livello superiore. Basta sentire l'intro di batteria della title-track per capire quanto abbia da offrire. Voglio dire, forse non possiederà abilità sovrumane, ma ha un senso musicale talmente sviluppato che potrebbe suonare qualunque cosa e qualunque tipo di canzone.

Barry: Visto che ho nominato Ken Owen, spero stia sufficientemente bene, tutti noi fan gli siamo molto legati.
Bill: Con Ken ci sentiamo ogni settimana e, fortunatamente, sta bene: ormai è in condizioni stabili da anni, ha una vita felice ed è un uomo dall'attitudine sempre molto positiva, il che lo ha aiutato tanto nei momenti più bui.

Barry: Pensa che ricordo ancora una frase che disse Jeff al Gods of Metal del 2009: disse che non credeva in Dio perché un Dio non avrebbe mai potuto permettere che a Ken capitasse una cosa tanto orribile... poi vabbè, disse anche che non ci credeva perché un Dio non avrebbe mai permesso ai Motley Crue di suonare dopo gli Heaven and Hell...
Bill: Ahah non me lo ricordavo, ma effettivamente è proprio il tipo di cosa che direbbe Jeff.

Barry: Tornando al nuovo album, possiamo dire che la copertina è quantomeno spiazzante? E' particolare e risalta subito, ma a primo impatto non molti la riconoscerebbero come cover di un album dei Carcass.
Bill: Avrò sostenuto un'ottantina di interviste per promuovere Torn Arteries e praticamente in ognuna di esse mi hanno chiesto della copertina, ahah! Va detto che l'intenzione di Jeff, quando l'ha scelta, era proprio quella di spiazzare, di generare discussioni, quindi direi che sta avendo successo. Da parte mia non ho avuto nulla a che fare con questo aspetto dell'album, ma immagino che l'idea fosse proprio quella di fare qualcosa di radicalmente diverso rispetto al solito. Ovviamente, per quel che ho potuto constatare, il 50% dei fan adora la copertina e l'altro 50% non la può vedere, ma quando si fa qualcosa di inaspettato lo si mette in conto.

Barry: Ovvio! Ora avrei una domanda un po' particolare: ho sentito definire la vostra musica in molti modi... grindcore, melodic death metal, deathgrind, goregrind, persino splatter metal... ma se dovessi dare tu una definizione, che parole sceglieresti?
Bill: Wow, questa è difficile... anzi, molto difficile! Innanzitutto ti dico che, se i fan vogliono definirci in un modo che a loro piace, per me va bene. Per quanto mi riguarda, invece, mi piace definirci un gruppo metal; se vuoi una definizione più specifica, mi trovo a mio agio con l'espressione death metal, anche se so che non rientriamo al 100% nelle caratteristiche del genere. Una delle domande cui troviamo più difficile rispondere è quando ci viene chiesto come mai ci siamo allontanati dal grindcore in favore del death metal, perché non ci siamo mai considerati un gruppo grindcore, una definizione che a mio parere ci è stata data retroattivamente: negli anni 80, per quel che ricordo, l'unica persona ad usare il termine grindcore era Mick Harris dei Napalm Death, lo stesso che probabilmente lo ha inventato. Verosimilmente siamo stati inseriti anche noi nel calderone a causa della nostra partecipazione alla compilation Grind Crusher del 1990 o al Gods of Grind Tour del 1992... ma, se pensi ad esempio alle band che presero parte a quel tour assieme a noi, come Entombed o Cathedral, ti accorgerai che nessuna di loro rientra nel genere, né ci si è mai riconosciuta. Poi, come dicevo all'inizio, non ho alcun problema se i nostri fan amano definirci grindcore, ma nessuno di noi ha mai utilizzato tale espressione neppure con riferimento a Reek of Putrefaction.

Barry: Una bella risposta per una domanda difficile! Allontanandoci per un momento dalla tua band principale, mi piacerebbe sapere se ci sarà mai un altro lavoro dei Firebird... sono passati undici anni ormai dall'ultimo disco!
Bill: Mi piacerebbe molto! Come dici tu è passato tanto tempo dall'ultimo album, quindi riprendere in mano i Firebird potrebbe rivelarsi complesso, ma sarebbe anche una bella sfida. Ogni tanto fa bene rimettersi in gioco, dimostrare a te stesso ed agli altri che sei ancora in grado di cavartela anche con cose cui non metti mano da un po'. Certo, sono anni ormai che mi dedico esclusivamente ai Carcass, quindi sarebbe una bella sfida trovare il tempo e le risorse per scrivere e registrare un nuovo album dei Firebird. Avrei anche qualche pezzo su cui ho lavorato in questi due anni in realtà, ma sai come funziona, no? Ci sono momenti in cui penso che i brani siano ottimi ed altri in cui penso che siano molto lontani dall'essere accettabili... il che, per tornare al discorso che facevamo prima, è un altro dei motivi per cui preferisco prendermi tutto il tempo necessario per lavorare a qualcosa. Non bisogna forzare, ogni cosa a suo tempo.

Barry: Sono fiducioso che verrà anche il tempo dei Firebird. Avete già piani per promuovere il nuovo album o aspettate ancora l'evoluzione di questa maledetta pandemia?
Bill: Fondamentalmente siamo in attesa, ma abbiamo già in agenda un paio di festival a metà del prossimo anno; per quest'anno, se tutto va bene, abbiamo in programma il Domination Festival di Leeds a novembre, dove terremo il nostro primo show da febbraio 2020; a breve inizieremo a prepararci, visto che vogliamo presentarci nella miglior forma possibile... ma tanto non importa quanto ci esercitiamo, perché per le prime date, specialmente dopo uno stop tanto lungo, si è sempre un po' imballati! Però come detto faremo del nostro meglio... e speriamo di poter ripartire presto in via definitiva!

Barry: Speriamo davvero, magari per la prossima primavera/estate il peggio sarà alle spalle.
Bill: Ne parlo spesso con amici ed anche nelle interviste, ci manca molto la vita da musicisti. Non voglio parlare troppo, visto che questa situazione è imprevedibile, ma sembra che ora le cose stiano andando nella direzione giusta, quantomeno in questa parte di mondo. Lo scorso anno di questi tempi la situazione era ancora drammatica, ora par ci sia una luce in fondo al tunnel.

Barry: Speriamo davvero. Ti ringrazio molto per questa piacevole intervista, spero di non essere stato prolisso come il mio predecessore...
Bill: Ahah assolutamente no! Anzi ti ringrazio, sei stato molto professionale.

Barry: Grazie! Allora incrociamo le dita e speriamo di rivederci



JC
Giovedì 7 Ottobre 2021, 18.03.37
4
Il disco é molto bello, a cominciare dalla copertina.
Galilee
Mercoledì 6 Ottobre 2021, 8.28.49
3
Molti musicisti professionisti sono ormai insegnanti di musica. Ora non conosco il loro caso, ma prendi un Raphael Saini batterista dei nostrani Cripple Bsstards, è un insegnante e direttore di una scuola di musica. Non penso che comunque a quei livelli abbiano difficoltà a guadagnarsi la pagnotta. Certo la questione Covid ha sicuramente complicato le cose per tutti.
xxx
Mercoledì 6 Ottobre 2021, 2.31.46
2
Manca una domanda su un tema sul quale sono sempre molto curioso: ma in questi 8 anni di cosa avete campato?! Cioè, è possibile ricavare 4 stipendi normali rispetto alla vita in UK con la sola attività live? E in questi 2 anni di pandemia come avete fatto? Avete un altro lavoro?
Altar of Sacrifice
Lunedì 4 Ottobre 2021, 22.43.59
1
Un vero signore e speriamo torni anche con i Firebird!!!
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
La Copertina
Clicca per ingrandire
Bill Steer
RECENSIONI
50
75
80
77
72
95
95
86
73
ARTICOLI
04/10/2021
Intervista
CARCASS
Mai stati Grindcore
29/11/2013
Live Report
AMON AMARTH + CARCASS + HELL
Live Club, Trezzo sull’Adda (MI), 24/11/2013
30/08/2013
Intervista
CARCASS
Surgical Steer
10/01/2013
Articolo
CARCASS
Biografia di una band straordinaria
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]