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PITTORI DELL`INCUBO - # 7 – Ken Kelly
21/06/2022 (1215 letture)
Ha dipinto la copertina di decine di album (tra cui almeno tre capolavori), di fumetti, di libri. Ha fatto salivare generazioni di adolescenti con immagini che oggi verrebbero considerate come machiste, sicuramente kitsch ed epiche all’inverosimile. Artista, illustratore e maestro del fantasy eroico, Ken Kelly si è spento il 3 giugno 2022 all’ancor giovane età di 76 anni. Omaggio in quattro atti.

1. ARCOBALENI, STELLE E UOMINI DI GUERRA: IL CURRICULUM

Se Ken Kelly non ha illustrato solo album musicali, è però questo aspetto della sua carriera ad interessarci maggiormente. Il suo palmarès è impressionante. Nell’arco di oltre quarant’anni, da Rising dei Rainbow (1976) a Ravening Iron degli Eternal Champion (2020), l’artista del Connecticut non ha solamente dipinto decine di bellissime immagini. Ken Kelly ha contribuito a plasmare l’estetica dell’heavy metal ottantiano, o almeno della sua frangia più muscolare e medievaleggiante. Impossibile non citare la serie di copertine per i Manowar -tutti gli album da Fighting the World a The Lord of Steel recano la sua firma, ma anche opere più recenti come Open Fire degli Alabama Thunderpussy (2007), Good Apollo, I’m Burning Star IV, Vol.2 dei Coheed And Cambria (2007) o tre dischi del progetto Jack Starr’s Burning Starr. Senza dimenticare le copertine di Destroyer e Love Gun dei Kiss, alle quale l’artista deve la sua (relativa) notorietà. Insomma, nel suo piccolo, Ken Kelly ha giocato un ruolo importante nello sviluppo della musica heavy.

2. LA PARETE DEL SOGGIORNO, I MARINES E UN DRAMMA: LA VITA

Kenneth William Kelly nasce a New London nel 1946, e non si può dire che non fosse un bimbo precoce. Il piccolo Kennethrealizza il suo primo disegno a due anni ed è animato da una tale furia creativa che, si racconta, nessun angolo della casa era davvero al sicuro dai suoi scarabocchi, che spuntavano su qualsiasi superfice, dal più piccolo pezzo di carta alla grande parete del soggiorno. Il Nostro mostra anche un certo talento, tanto che, a nove anni, viene presentato a una maestra d’arte. Sarà lei a trasmettergli tutto il sapere necessario nell’arco dei nove anni seguenti. Finita la scuola dell’obbligo, cosa si prospetta per un aspirante artista? Un istituto d’arte, ovviamente. Ken fa l’esatto opposto: entra nei Marines. Per quattro anni, il giovane gira il mondo, da Guantanamo al Vietnam, senza peraltro rinunciare alla sua passione. Di stanza a Cuba realizza infatti delle illustrazioni per un giornale locale.

Rientrato in patria nel 1968, Ken è pronto per la sua vita da civile. A lanciare la sua carriera di artista non è però la motivazione, quanto un evento tragico: la morte prematura del padre, che lo spinge ad avvicinarsi allo zio. E si dà il caso che questi risponda al nome di Frank Frazetta, ovvero nientemeno che il “padrino dell'arte fantasy” (e colui che ha dipinto, tra le altre cose, le copertine di un sacco di album dei Molly Hatchet). Allora all’apice della sua carriera, Frazetta prende il giovane Ken sotto la sua ala protettrice lo aiuta a sviluppare il suo talento per un periodo di cinque anni. Nelle parole dello stesso pittore: Frank mi ha riconosciuto come un adulto e mi ha chiesto di mostrargli quello che sapevo fare. E questo è stato l'inizio di tutto. Insomma, sembra che la mela non sia caduta molto lontano dall’albero. Lo zio non si limita a formarlo, ma lo introduce anche nei giri che contano. È grazie a lui che Ken ottiene la sua prima comanda: la copertina per un numero del fumetto Vampirella dell’editore Warren Magazine. Quando il nipote mostra l’opera allo zio per avere il suo benestare, questi ritocca personalmente il viso del personaggio femminile, a suo avviso non abbastanza spaventato. Poco importa l’intrusione, la carriera di Ken è lanciata. Inizialmente per copertine di libri e fumetti. Il nostro lavora per alcuni degli autori più venduti del settore, poi arrivano gli artwork degli album, su su fino alla consacrazione: Destroyer e Love Gun dei Kiss, entrambi dischi di platino. Tra le figure più ricorrenti ritratte dal Nostro citiamo Conan e Tarzan. Senza dimenticare il suo ruolo nell’industria dei giocattoli: l’artista ha disegnato i personaggi di storiche linee di baiocchi come i Micronauti della Mego e i Masters of the Universe della Mattel.

3. SPADE, MAGIA E DONNE (SVESTITE): LO STILE

La mela non è caduta lontano dall’albero si diceva. Ma di che albero stiamo parlando? Di quel sottogenere del fantasy, innanzitutto letterario, chiamato fantasy eroico, heroic fantasy o anche sword & sorcery. La sua invenzione risale agli anni ’30 e viene attribuita allo scrittore Robert E. Howard: il suo ciclo di Kull di Valusia (1929-1930) apre la strada a opere simili, che sviluppano il sottogenere nel corso dei successivi trenta/quarant’anni, più meno al momento in cui Ken inizia la sua carriera artistica. Va segnalata anche l’influenza del romanticismo, così come della letteratura esotica in stile Le mille e una notte. I contenuti di questo sottogenere si possono riassumere così (grazie Wikipedia):

Lo sword & sorcery è un sottogenere del fantasy caratterizzato da eroi armati di spada impegnati in avventure emozionanti e violente. Spesso sono presenti anche elementi di romanticismo, magia e soprannaturale. I racconti si concentrano su battaglie personali piuttosto che su questioni che mettono in pericolo il mondo.

Non avremmo potuto dirlo meglio. Basta comunque dare uno sguardo alle immagini caricate a lato per averne un’idea ancora più concreta. Muscoli. Mostri. Asce. Spade. Muscoli. Paesaggi immaginari. Donne discinte. Creature sovrannaturali. Donne in situazione di dipendenza. Battaglie. Muscoli. Non sorprende, retroattivamente, che i Manowar lo abbiano tanto apprezzato.

Il risultato è epico all’inverosimile, chiassoso e decisamente kitsch (lo diciamo senza malizia), oltre che piuttosto machista, almeno per gli standard odierni: le donne sono sempre (mezze) nude, spesso prostrate -in contrapposizione all’uomo in postura virile e dominante- e talvolta anche legate. Non stiamo accusando Kelly di misoginia, e in alcuni casi ci sono personaggi femminili più propositivi, ma certo è che i quadri dell’artista veicolano una certa idea dei rapporti di genere. Più nel dettaglio, questa visione richiama il cosiddetto tema della “damigella in pericolo”, un personaggio stereotipato presente in numerose opere di letteratura, arte e cinema. La demoiselle in questione è generalmente rappresentata come una giovane donna nubile, messa in una situazione pericolosa da un cattivo, da un mostro o da un drago in modo tale che sia necessario un salvataggio da parte dell'eroe. Se il grosso dell’opera di Ken Kelly ruota attorno a questi temi, è interessante notare altri spunti: scene horror, paesaggi fantascientifici e sorprendenti immagini sportive fanno talvolta capolino sulle sue tele.

Tecnicamente parlando, le illustrazioni di Kelly mettono in luce una perizia e una ricchezza di dettagli davvero notevole. Sono tutte realizzate esclusivamente a olio. Innegabile da questo punto di vista la forte influenza dello zio, Frank Frazetta. Oltre che la tecnica, le opere dei due artisti condividono anche i temi di predilezione, il fantasy, i muscoli e le donne svestite. A voler tentare di differenziarli, si potrebbe dire che i quadri del nipote sono ancora più plastici, coloriti e lucenti, ma non è sempre il caso. Non sembra comunque che questa vicinanza abbia infastidito i diretti interessati, e ancor meno i clienti.

4. OGGI E DOMANI. CIAO KEN!

Oggi molte delle sue tele sono entrate nei musei o sono state battute da grandi case d'asta come Sotheby's e Christies, oltre a essere esposte in numerose gallerie private in tutto il mondo. Non celebre quanto le rockstar per le quali ha lavorato, Ken Kelly ha comunque imposto il suo marchio. Il suo stile, immediatamente riconoscibile, ha fatto scuola. Basti pensare, un esempio tra tanti, alle illustrazioni del popolarissimo gioco di carte Magic: The Gathering.

Senza parlare dell’impronta che l’artista ha lasciato sui milioni di fan, talvolta inconsapevoli, dei gruppi per i quali ha lavorato. E degli stessi gruppi. Non ci sono parole per esprimere quanto sia terribile questa perdita. Era un grande artista e amico. Sarà ricordato per sempre attraverso la sua arte e le sue azioni, hanno commentato i Manowar dopo la sua scomparsa. Dal canto loro, i Kiss scrivono: Siamo addolorati per la scomparsa del nostro amico di lunga data Ken Kelly. La sua arte fantastica ha catturato perfettamente l'immagine dei Kiss. Le nostre più sentite condoglianze alla sua famiglia e ai suoi amici.

L’ultima parola, però, la lasciamo allo stesso Ken Kelly che, in un’intervista, si era descritto così:

Mi considero un ragazzo qualunque che è stato benedetto da un dono. Questo non significa che la mia vita sia una passeggiata, ma piuttosto che sapevo molto presto in quale direzione sarei andato. Parlo sempre con persone che non sono sicure della direzione che hanno preso o che prenderanno, quindi sono soddisfatto. Spero che le autorità competenti mi permettano di continuare a partecipare a questo meraviglioso settore. Mi piace molto quello che faccio.



MetalFlaz
Giovedì 11 Agosto 2022, 9.03.32
9
Complimenti per l'articolo! ora ne aspetto uno su Dan Seagrave, autore di un sacco di copertine di album metal
Evil never dies
Giovedì 30 Giugno 2022, 15.37.53
8
Bell'articolo
gianmarco
Venerdì 24 Giugno 2022, 13.54.59
7
Tale Zio , Tale Nipote Entrambi Fondamentali .
Cristiano Elros
Giovedì 23 Giugno 2022, 23.20.01
6
Ma pensa, non sapevo che fosse nipote di Frazetta! Entrambi due pilastri dell'immaginario sword & sorcery. Sono contento che Kelly abbia prestato la sua arte a un sacco di copertine iconiche, Manowar in primis. Senza di lui forse non sarebbe stato lo stesso.
Eagle Nest
Giovedì 23 Giugno 2022, 19.02.44
5
Basta la copertina di Rising per renderlo uno degli immortali. È ovvia l’influenza di Frazetta, ma qua abbiamo a che fare con un gigante.
GinoCane
Giovedì 23 Giugno 2022, 17.55.29
4
Mi associo a SkullBeneathTheSkin e Galilee. Di tutti i "pittori dell'incubo" è quello che mi piace di meno. A quando un articolo su Fussli?
Galilee
Giovedì 23 Giugno 2022, 12.55.15
3
Indiscutibilmente bravo, ma a me i suoi disegni fanno abbastanza orrore. Sono proprio il genere di copertine che detesto.
SkullBeneathTheSkin
Giovedì 23 Giugno 2022, 11.07.09
2
Indubbiamente bravo, non conoscevo la sua storia ma molti dei suoi lavori si, anche perchè ne ha fatti molti davvero... detto ciò, senza che sappia dare una spiegazione, la stragrande maggioranza delle sue opere non mi piace per niente, mi disturbano quasi.
Korgull
Mercoledì 22 Giugno 2022, 9.15.39
1
Bel articolo. Ha creato delle copertine che fanno letteralmente sognare ad occhi aperti
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