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MALEVOLENT CREATION + DARK REDEEMER + DEFYING PLAUGUE - Legend Club, Miano (MI), 21/07/2022
02/08/2022 (386 letture)
Evento particolarmente atteso dagli aficionados del metal più estremo, la data dei Malevolent Creation è stata preceduta dall’annuncio del padre fondatore Phil Fasciana di non poter partecipare all’intero tour europeo per gravi motivi di salute. Orbene, se da un lato l’assenza dell’unico membro dell’originaria line up poteva essere motivo di ripensamento, dall’altra il toccante comunicato stampa dell’interessato e quello della band, che si è ripromessa di continuare le esibizioni per raccogliere i fondi necessari a sostenere le cure dell’amico/musicista, doveva essere motivo di prima riflessione per ogni buon metalhead, senza contare che, in ogni caso, i restanti componenti sono strumentisti di prim’ordine (Josh Gibbs al basso, Ronnie Parmer alle pelli e Ryan Taylor, già in forza ai Solstice, alla voce/chitarra). Ad abundantiam si tratta del tour celebrativo dei trent’anni di Retribution, pietra miliare del death metal e nell’occorso, il locale, in ragione delle mutate circostanze, ha pure deciso di abbassare il prezzo dell’ingresso. A questo punto presenziare era divenuto imperativo!
Il concerto ha avuto luogo presso il Legend club di Milano, da annoverarsi tra i principali attori dell’attività concertistica del capoluogo. La location soprattutto nella stagione estiva rivela tutto il suo fascino, potendo vantare una bellissima area esterna immersa in un parco naturale, personale sempre sorridente e, non affatto marginale, un mirabile rapporto qualità/prezzo della ristorazione (offerta culinaria attraente e Pilsner Urquell a 5 euro).

DEFYING PLAGUE
Aprono le danze i lodigiani Defying Plague, vera e propria sorpresa della serata, che propongono un death ben suonato e alquanto coinvolgente con sonorità pompose che ricordano a tratti gli Obituary. Balza subito all’occhio la batterista la quale, nonostante l’apparente flemma, sprigiona all’occorrenza furia e precisione chirurgica anche nei tempi più tirati. Cantato growl convincente che rammenta sovente Mark Greenway dei Napalm Death, asce Ibanez e ampli rispettivamente Engl e Mesa Boogie dai quali fuoriescono note infuocate e soli ben oltre la media. Si è trattata di un’esibizione estremamente valida che è riuscita nel non facile compito, per una band d’apertura, di trascinare gli astanti, la cui risposta è stata unanime e pressoché immediata. Band che presenta ampissimi margini di crescita e speriamo di ritrovare quanto prima sui palchi.

SETLIST DEFYING PLAGUE
1. Decaying Ecosystem
2. Tainted
3. New World Orgy
4. Defy the Plague
5. Death Lord
6. Burning Star
7. Sentence in Exile


DARK REDEEMER
Formazione a cinque, comprendente la tastiera, per i Dark Redeemer, band nostrana nata dalle ceneri degli Aleph. Il combo ha una buona padronanza del palco e propone un death di respiro condito da ritmiche imponenti ed improvvise accelerazioni. Purtroppo, è bene dirlo subito, son stati fortemente penalizzati da un suono impastato, al limite dell’udibile, che non ha reso omaggio alle loro indubbie potenzialità. Un persistente e fastidievole ronzio ha reso l’esperienza più simile all’ascolto del primo episodio dei Carcass che un live vero e proprio (sigh…). Si segnala la somiglianza del bravo bassista a Max Cavalera mentre chioma e perizia della voce/chitarra mi han riportato alla mente John Gallagher dei Dying Fetus! Speriamo di rivederli in circostanze più favorevoli.

MALEVOLENT CREATION
Inizia il soundcheck con un Ronnie Parmer impegnato a regolare al meglio i tom della Tama a doppia cassa, di scuola Dave Lombardo, utilizzata lungo il corso di tutta la serata. Josh Gibbs, con indosso una maglietta dei Carnivore, si vale di un Fender jazz mentre Ryan Taylor si affida ad una classica e ineffabile Gibson Les Paul. Fin dall’inizio vi sarà un problema nell’amplificazione della grancassa, non di particolare impatto nella resa sotto il palco, ma evidentemente problematico per il batterista, che si mostra infastidito a più riprese. Ad ogni modo, l’inconveniente sarà favorevolmente risolto verso metà concerto.
L’esibizione dei Malevolent Creation si potrebbe agevolmente riassumere in un aggettivo: DEVASTANTI! Il divario, coi pur validi gruppi che hanno preceduto, è gigantesco, siamo al cospetto di maestri del genere, una formazione la quale, pur orfana del buon Phil Fasciana, cui vanno i più sinceri auguri di pronta ripresa in salute, non si è minimamente risparmiata e non ha lesinato energia e potenza, come peraltro ci si aspetta (ma non sempre si viene ripagati) da musicisti di tale spessore. La formazione a trio conferisce maggior cristallinità al suono, scolpito da un drumming intriso di mitragliate in doppia cassa, imponente e meticoloso, un sommo riffing di chitarra ben farcito di accurati armonici artificiali e un basso che ulula con prepotenza. La scaletta, come nelle previsioni comprende ben sette brani tratti da Retribution. Durante la loro esecuzione sul palco scorre birra a fiumi laddove Josh Gibbs, in seguito scherzosamente introdotto dal singer con l’appellativo di “Fear the Beard!”, interagisce ripetutamente col pubblico, verso cui si intrattiene pure a fine concerto per due chiacchere, distribuzione dei pochi plettri rimasti e foto di rito. In conclusione, tra un pubblico entusiasta che ha vociato e sudato dalla prima all’ultima nota, è stata una prova maestosa a coronamento di un evento che, nonostante le premesse, non ha affatto perso in interesse e qualità, tutt’altro.

SETLIST MALEVOLENT CREATION
1. Eve of the Apocalypse
2. Systematic Execution
3. Slaughter of Innocence
4. Coronation of Our Domain
5. No Flesh Shall Be Spared
6. Mindlock
7. Iced
8. Premature Burial
9. Remnants of Withered Decay
10. Living in Fear
11. Blood Brothers
12. Multiple Stab Wounds



ECC
Domenica 7 Agosto 2022, 18.42.43
1
Retribution e Butchered at Birth sono tra i capolavori del death suonare quella roba è impressionante
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MALEVOLENT CREATION + DARK REDEEMER + DEFYING PLAUGUE
Legend Club, Miano (MI), 21/07/2022
 
 
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