Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Possessed
Revelations of Oblivion
Demo

Degraey
Reveries
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

31/05/19
VADER
Thy Messenger (EP)

31/05/19
VANANIDR
Road North

31/05/19
CONSTANTINE
Aftermath

31/05/19
EVIL ANGEL
Unholy Evil Metal

31/05/19
DARKTHRONE
Old Star

31/05/19
VEUVE
Fathom

31/05/19
DEATH ANGEL
Humanicide

31/05/19
1914
The Blind Leading The Blind (ristampa)

31/05/19
FUNERAL STORM
Arcane Mysteries

31/05/19
FULCI
Tropical Sun

CONCERTI

30/05/19
MANTICORE + GUESTS
BLUE ROSE SALOON - BRESSO (MI)

31/05/19
MORTADO
CRAZY BULL - GENOVA

01/06/19
ARCH ENEMY + GUESTS
LIVE CLUB - TREZZO SULL ADDA (MI)

01/06/19
KING DUDE + GUESTS
POSTWAR CINEMA CLUB - PARMA

02/06/19
GOTTHARD + GUESTS
LIVE CLUB - TREZZO SULL ADDA (MI)

04/06/19
ARKONA
Traffic Live Club - Roma

05/06/19
HALESTORM + GUEST TBA
ESTRAGON - BOLOGNA

05/06/19
ARKONA
Slaughter Club - Paderno Dugnano (MI)

06/06/19
DEIPHAGO + GUESTS
CIRCUS - SCANDICCI (FI)

07/06/19
MORTADO
ISTANBUL CAFE' - LECCE

DREAM THEATER + SYMPHONY X - Palalottomatica, Roma, 26/10/2007
03/11/2007 (6490 letture)
Qual è lo scopo di un live report, se non quello di analizzare il concerto e far rivivere i “momenti salienti” della serata al lettore?
Quindi, qual è il modo migliore (oltre alle parole) per “trasmettere” al lettore quello che si è visto ad un concerto? La risposta è semplice: il video. Cercando di dare una risposta a queste domande ho avuto la (spero brillante) idea di fare un collage di video per farvi davvero “rivivere” lo show che i cinque teatranti hanno tenuto il 26 Ottobre a Roma, in un Palalottomatica gremito in ogni ordine di posto. L’ipertesto può questo ed altro, perché si sa, le vie di Internet sono infinite!

DREAM THEATER



Dopo il solito video introduttivo sulla carriera dei Dream Theater, la tensione è alle stelle, sono a tre metri dal palco e si sta molto peggio delle sardine! Sul maxischermo compare la cover di “Systematic Chaos” , è la fine della spasmodica attesa delle migliaia di persone radunatesi per questo evento.

John Petrucci fa partire il riff di “Constant Motion” che subito infiamma il pit, che ringrazia e ricambia con un pogo, a causa dell quale ho dovuto faticare non poco per resatare in piedi. Pronti via e un lungocrinito biondo teenager mi rifila una testata sugli incisivi. Non vi dico dove l’ho fatto arrivare. Tento in vano di scattare qualche fotografia, ma è inutile, allora prendo la saggia decisione di “deporre le armi”, salvo riprovarci in seguito. Arriva sul palco anche LaBrie e inizia a cantare il singolo che non aveva entusiasmato, anzi, tanto aveva deluso sull’album. Un concerto è tutta un’altra cosa però, infatti, da subito il pubblico inizia a cantare a squarciagola tutti i pezzi, che LaBrie interpreta divinamente. James, ormai più che ritrovato, mi sembra addirittura migliorato rispetto all’epoca degli esordi. L’impatto scenografico e coreografico, mi sembra questa volta ottimo, in passato erano gli unici aspetti dove, effettivamente, si poteva muovere qualche critica ai Dream Theater. Un maxischermo che accompagna con video o immagini tutte le canzoni, se non riprende live i vari Petrucci o Rudess in assolo. Un sistema di luci grandioso, insomma, questa volta è stata una festa anche per gli occhi, oltre che per le orecchie.

Terminata “Constant Motion”, LaBrie ringrazia il pubblico in uno stentato italiano per la calorosa accoglienza e, ribadisce il fatto che per loro, l’Italia è unica. E’ questo il punto, l’Italia ama i Dream Theater come pochi altri gruppi. Altrimenti non si spiegano cinque date sul suolo italico, e, soprattuttto, non si spiega il tutto esaurito che Roma ha voluto regalare come splendida cornice a questa serata.

C’è già una curiosità crescente per scoprire quale sarà il prossimo pezzo, mentre Mr. Portnoy (di cui a brevissimo leggerete l’intervista) non ci lascia il tempo d’immaginare, una rullata e parte il secondo pezzo. Pubblico in delirio, è “Strange Deja Vu” .



Scene di delirio assoluto per l’estratto da “Scenes From A Memory”. Gente in prima fila che piange, altri che ringraziano i cinque come se avessero ricevuto una grazia da un Santo. Sta di fatto che questa canzone resterà una delle più gradite dell’intera esibizione.

“Blind Faith” rallenta il ritmo, ed in parte anche l’entusiasmo, anche da parte del sottoscritto, perchè avevo già avuto modo di ascoltarla in un’altra occasione. Buona parte del Palalottomatica, comunque, sembra gradire l’estratto dal pachidermico “Six Degrees Of Inner Turbulence”.

I Dream Theater ci hanno già abituato a riletture di loro classici, vedi la versione elettrica di “The Silent Man” e quella di “Hollow Years” , ma, quello che hanno preparato questa volta ha semplicemente qualcosa di divino. John Petrucci introduce quello che è stato uno degli apici della serata: “Surrounded 2007” . Riarrangiata, rielaborata, reinterpretata, la canzone veste un nuovo abito da sera, tanto da farla sembrare ancor più maginifica della sua versione originale.



Non vi nascondo che durante questo pezzo qualche lacrima è scesa dai miei occhi, vi giuro che ho i brividi al solo ricordare. Migliaia di persone che cantano all’unisono come una sola voce. Se non è la perfezione, ci manca davvero poco. Dieci minuti nei quali succede di tutto. Rudess abbandona la sua postazione e, con la sua keytar inizia un serrato duello con Petrucci.



Non paghi di tutto ciò, i cinque virtuosi devono saziare la loro “fame” di citazioni, trovano addirittura il tempo di eseguire uno stralcio della bellissima “Sugar Mice” dei Marillion . Standing ovation a fine canzone.

Dopo aver dato sfogo alla parte più melodica del gruppo, ecco partire una mazzata di quelle tremende, “The Dark Eternal Night” . La pressione diventa insostenibile, molti cedono il passo sotto il “casino” delle prime file, molte le “vittime” che vengono “ricoverate” nella “corsia” sotto il palco. La parte strumentale viene seguita dai fans come i bambini seguono i giochi di un prestigiatore. Il carro armato “N.A.D.S.” (North American Dream Squad) procede sicuro tra le strade della città per sconfiggere il mostro di turno. Molto divertente l’animazione che accompagna il pezzo sul videowall. I nostri supereroi devono sconfiggere il “cattivo” con i loro superpoteri (tra cui la chitarra lanciafiamme di Petrucci e, gli ormai celebri sputi di Portnoy).



Con molta sorpresa e altrettanta gioia accolgo “Lines In The Sand” , forse, unica perla nel controverso e discusso “Falling Into Infinity”. Anche il pubblico sembra apprezzare la scelta, infatti, la canzone scorre senza intoppi e, fa registrare un bellissimo assolo di Petrucci in forma smagliante, eccezion fatta per qualche irrilevante sbavatura sulla successiva “The Ministry Of Lost Souls” . Le grandi orchestrazioni melodiche d’inizio canzone suonano molto adatte al ritmo da ballata del pezzo, che poi “s’incattivisce” fino a contorcersi su se stesso, per arrivare all’ultima parte che, ancor più in sede live, rasenta la perfezione.

Orologio alla mano, mi accorgo che non può mancare più di una scarsa mezz’ora, almeno fino alla fine della prima parte. Così è, e i Dream Theater scelgono di eseguire insieme “In The Presence Of Enemies” , divisa in due parti su disco. Venticinque minuti tutti d’un fiato. Le ultime due tracce suonano fresche e godibili; sono sicuro che in futuro diventeranno dei classici al pari di quelli dei tempi andati. Assorto in una primitiva e animalesca ammirazione, il pubblico scandisce ogni singola parola della battaglia tra il bene ed il male, incarnato dal Dark Master. Il pezzo termina e James LaBrie saluta la folla ancora avida di metallo progressivo.

Nemmeno si spengono le luci e si alza un coro assordante, “fuori, fuori, fuori”. Portnoy e soci raccolgono la preghiera e non ci fanno aspettare molto. Parte un medley che chiude la serata in modo perfetto. Nell’ordine: “Trial Of Tears” , molto atmosferica, infatti usata come opener, la più diretta “Finally Free” , praticamente cantata da tutto il pubblico, che addirittura sovrasta LaBrie; lungo passo indietro, fino ad arrivare a “Learning To Live” , di cui viene eseguita solo la parte strumentale iniziale; altro salto temporale, fino ad arrivare a “In TheName Of God” , ottimo preludio alla conclusiva “Octavarium (Razor’s Edge)”, naturale e magniloquente epilogo di un concerto unico.



Un piccolo appunto potrebbe essere fatto sulla setlist, ma, non si può avere tutto, e poi, la scelta delle canzoni è un parametro troppo soggettivo da poter giudicare. Superfluo, anzi, permettetemi di dire, quasi ridicolo, spendere parole sulla tecnica dei cinque. Come ultima ed estrema sintesi, utilizzo questo video, per farvi capire quanto i Dream Theater siano amati dal pubblico italiano.



Set list:
01. Intro
02. Constant Motion
03. Strange Deja Vu
04. Blind Faith
05. Surrounded 2007
06. The Dark Eternal Night
07. Lines In The Sand
08. The Ministry Of Lost Souls
09. In The Presence Of Enemies
--encore--
10. Medley
I. Trial Of Tears
II. Finally Free
III. Learning To Live
IV. In The Name Of God
V. Octavarium (Razor's Edge)


SYMPHONY X
Voglio anche “capire” la differenza in fatto di decibel tra i Symphony X e i Dream Theater, in nome della perversa logica tra headliner e gruppo spalla, ma, quello che è successo ai Symphony X è quasi vergognoso. Non si può trattare così un gruppo di questo calibro. Il loro fonico, probabilmente, dovrebbe vendere le magliette, invece di stare dietro al mixer. Un’accozzaglia di suoni indistinguibili e, per completare l’opera, il volume della voce di Russell Allen bassissimo.

Nei ritornelli il talentuoso (nonostante questi handicap, ha confermato la sua fama) cantante americano veniva sovrastato dal pubblico che cantava le loro canzoni. Molto alti, invece, il basso di Lepond, puntuale e preciso, e le casse del fantasioso Rullo. Il mastermind Michael Romeo, sfodera una prestazione di primo livello, udibile, come già detto, solo in assolo. Stesso discorso per l’altro Michael (Pinnella), virtuoso in assolo, ma “fantasma” in fase d’accompagnamento. Davvero un peccato, perché i Symphony X riescono a scaldare per bene almeno il parterre, i tre anelli del Palalottomatica sonnecchiano per buona parte della loro esibizione. Scarsi cinquanta minuti che pescano a piene mani dall’ultimo nato in casa Symphony X, “Paradise Lost” .

Ecco partire le classiche orchestrazioni di “Oculus Ex Inferni” , interrotte dalla furia di “Set The World On Fire (The Lie Of Lies)” alla quale il pubblico sembra reagire positivamente. Altro pezzo durissimo, “Domination” nel quale Allen cerca di coinvolgere i presenti. Si continua senza sosta con “Serpent’s Kiss” , ancora una volta molto ben eseguito, se non fosse per i suoni. Prima mini pausa, e Russell Allen sembra visibilmente sorpreso dalla folla interminabile di Roma. Parte Pinella sul piano e Allen annuncia la title track dell’ultimo album.



La vetta della loro esibizione. C’è ancora tempo per altri tre pezzi, per i quali i Symphony X scelgono (finalmente) di fare un passo indietro nel tempo, così vengono eseguite “Smoke And Mirrors” da “Twilight In Olympus” e “Sea Of Lies” dall’indiscusso capolavoro del gruppo, “The Divine Wings Of Tragedy”. Molto gradite dal pubblico, in particolare l’ultima canzone.

Prima di chiudere, Allen, mentre ci esorta ad urlare di più, trova il tempo di ricordarci che siamo Roma “il più glorioso impero della storia”. Sulle note di “The Walls Of Babylon” , perfetta in sede live, Allen decidete di tuffarsi, con un triplo carpiato rovesciato, sulle prime tre file di pubblico. L’ho incontrato di pomeriggio nel backstage, e vi giuro che è proprio grosso!



In sintesi, i Symphony X svolgono egregiamente il loro ruolo di opening act, in parte rovinato da un sound ridicolo

Set list:
01. Oculus Ex Inferni
02. Set The World On Fire
03. Domination
04. Serpent's Kiss
05. Paradise Lost
06. Smoke And Mirrors
07. Sea Of Lies
08. The Walls Of Babylon



frillo
Venerdì 6 Giugno 2008, 21.32.30
21
i dream theater assolutamente impeccabili in sede live una fra le migliori band.....petrucci divino in sorrounded
Pablo
Giovedì 31 Gennaio 2008, 15.33.36
20
E' vero, l'articolo di Rob e' veramente perfetto, superlativo vorrei aggiungere. Chiaro e raro esempio di come il gusto fine per i riff musicali e le sonorità si possa conciliare ed essere accompagnato da uno stile caparbio e squisitamente giornalistico. Chapeau.
Lorenzo
Giovedì 13 Dicembre 2007, 19.19.05
19
Che bello, sono contento che i video girati da me (Constant Motion e Paradise Lost) siano serviti alla recensione eeeh bei ricordi
Thomas
Domenica 11 Novembre 2007, 12.05.51
18
Ciao EternoSognatore, firmati pure con nome e cognome se vuoi e ti mettiamo tra i "credits" dell'articolo
EternoSognatore
Sabato 10 Novembre 2007, 14.42.42
17
Eh si porprio un gran bel concerto ed è una sensazione bella vedere su questo sito i video che ho girato io ^^ (il bello è che ci sono tutti e tre i video che ho fatto durante il concerto e messi poi su youtube)
Renaz
Martedì 6 Novembre 2007, 12.21.28
16
Sì, la batteria sembra fatta con un microfono solo
Il Mentalista
Martedì 6 Novembre 2007, 11.35.28
15
Grande figata. Complimenti Rob!
Kelesis
Lunedì 5 Novembre 2007, 19.39.42
14
Anche se sembra registrato su un 4 piste ^_^''... Ma la versione di "Through the looking glass" mi fa morire...
Rob
Lunedì 5 Novembre 2007, 19.06.54
13
"Live On The Edge Of Forever" per essere precisi Bellissimo live!
Thomas
Lunedì 5 Novembre 2007, 17.21.42
12
Cercherò quel doppio live dei Symphony X ... vedremo
Rob
Lunedì 5 Novembre 2007, 15.04.23
11
Ti giuro Kelesis... che sono stato indeciso fino alla fine su quale fosse stato l'ultimo pezzo.... perchè la scaletta ho cercato di ricordarla a memoria a fine concerto.... tra spintoni, calci e pugni vari non sono riuscito ad appuntarmi la scaletta durante il concerto... Giusta osservazione cmq
Kelesis
Lunedì 5 Novembre 2007, 13.40.46
10
Vorrei solo fare un piccolo appunto al recensore: il pezzo finale dei Symphony X è stato "Sea of lies", non "The walls of Babylon", che è stato eseguito subito dopo "Smoke and mirrors". Comunque, Renaz, mi fa piacere che c'è qualcuno che la pensa come me
Renaz
Lunedì 5 Novembre 2007, 11.42.42
9
Anche per me Allen è il migliore sulla piazza. Dal vivo, soprattutto, ha un calore vocale che raramente si sente... Tom ascolta il live in due CD fatto qualche tempo fa, e poi mi dirai
Kelesis
Lunedì 5 Novembre 2007, 9.50.38
8
Che è il miglior cantante attualmente esistente, secondo solo a Ronnie James Dio. E - opinione personale - i Symphony X, se avessero avuto (come meritavano) più tempo, avrebbero offerto uno show sicuramente migliore di quello dei Dream Theater. Non si possono suonare 8 pezzi in 2 ore (pezzi praticamente tutti superiori ai 10 minuti), ne va della fruibilità del concerto... A volte, si perdeva interesse per le lunghissime digressioni strumentali... E questo dovrebbe far riflettere... Ma io sono di parte, essendo i Symphony X il mio gruppo preferito . Complimenti per l'ottima e, soprattutto, innovativa recensione!
WildChild
Lunedì 5 Novembre 2007, 9.43.22
7
Io penso che Allen sia nato per fare quello che fa. Usa una tecnica meravigliosa senza creare intorno a sè un'aura di virtuoso extraterrestre. I SymphonyX tendono a cadere parecchio nell'epico (non sempre un pregio), ma mantengono una personalità decisamente fuori dal comune.
Thomas
Domenica 4 Novembre 2007, 23.34.26
6
Scusate ma son l'unico a cui i Symphony X non dicono niente? Che ne pensate di Allen?
Rob
Domenica 4 Novembre 2007, 17.00.27
5
Grazie Max e Renny... candidatemi per il Pulitzer...
Renaz
Domenica 4 Novembre 2007, 1.57.34
4
Un articolo che per struttura e ingegno sicuramente diventerà un nuovo modello a cui ispirarsi. Imparate tutti da Rob!
Giasse
Sabato 3 Novembre 2007, 22.04.50
3
I miei compilemnti. Grande articolo!
Rob
Sabato 3 Novembre 2007, 17.42.01
2
Grazie Direttore, così mi lusingate però.... Cmq è vero.... Images & Words per intero live è il non plus ultra.... meglio che non sono venuto al Gods.... altrimenti potevo morire!
Thomas
Sabato 3 Novembre 2007, 16.11.19
1
Bel lavoro rob . Io però me li son visti al Gods: tutto images&words più qualche altro classico a fine scaletta. Un concerto come quello sarà difficilmente ripetibile... Per quanto riguarda I Symphony X forse sarò l'unico in Italia che non riesce a digerirli. Anche l'osannatissimo Allen non mi dice molto... Cmq bell'articolo, complimenti.
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Dream Theater
ARTICOLI
03/11/2007
Live Report
DREAM THEATER + SYMPHONY X
Palalottomatica, Roma, 26/10/2007
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]