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EQUILIBRIUM - Parla Helge Stang
29/05/2008 (6841 letture)
Il settore Folk/Viking Metal sta vivendo un momento abbastanza positivo e sembra interessare un numero sempre crescente di ascoltatori, sentiamo oggi cosa ha da dirci Helge Stang, singer degli Equilibrium.


ALLORA, VUOI COMINCIARE PRESENTANDOCI LA BAND?
Ok, il gruppo si è formato praticamente per caso nel 2001, inizialmente doveva essere una cosa messa in piedi solo per un concerto in occasione di un Festival in Baviera, poi la risposta del pubblico ci ha indotto a continuare, abbiamo registrato un demo e questo ci ha portato ad un contratto discografico per l’incisione di “Turis Fratyr”, che ha ottenuto un buon successo, non contenti del lavoro della vecchia label abbiamo cercato di trovarne una migliore, sempre suonando il più possibile dal vivo, ed alla fine siamo approdati alla Nuclear Blast, la quale ci ha fatto fare un salto di qualità notevole, ed ora siamo in procinto di far uscire il nuovo album “Sagas”.

CIRCA IL NUOVO ALBUM, L’HO ASCOLTATO CINQUE O SEI VOLTE, LA PRIMA COSA CHE SALTA ALL’OCCHIO E’ LA PULIZIA DELL’INCISIONE, MI SEMBRA MOLTO PIU’ CURATO DEL PRECEDENTE.
Sicuramente si, l’incontro tra gli Equilibrium e l’etichetta è stato decisamente felice ed il risultato finale è soddisfacente per entrambi. Dal punto di vista dell’impatto sonoro credo che il punto di riferimento sia un mix di stili che porti ad un suono che ha, per potenza e pulizia, a che fare con i Dimmu Borgir, ciò a prescindere dal tipo di musica proposta, parlo di attitudine, ecco.

TUTTI I VOSTRI TESTI SONO SCRITTI IN TEDESCO E LA COSA CONFERISCE UNA CERTA PERSONALITA’ AL DISCO, NON AVETE PROBLEMI DI COMPRENSIONE QUANDO SUONATE ALL’ESTERO?
Francamente non è un grosso problema, del resto anche cantando in Inglese in molti paesi questi non sarebbero compresi lo stesso, generalmente noi appoggiamo le parole sulla musica, e ciò che conta è che siano giustamente veicolati, con una voce drammatica in grado di rendere l’atmosfera del pezzo, questo è ciò che conta effettivamente.

IN “SAGAS” PASSATE CON NATURALEZZA DAL FOLK AL DEATH SINFONICO, CREDO CHE QUESTA SIA LA VOSTRA QUALITA’ MIGLIORE.
Credi? non lo so, è sempre difficile descrivere ciò che si fa, a noi viene semplicemente naturale, inoltre e’ cio’ che la Nuclear Blast cerca in questo periodo, quindi…..

PARLAMI DI “MANA”, MI SEMBRA, OLTRE CHE LA PIU’ LUNGA, ANCHE LA CANZONE PIU’ RAPPRESENTATIVA DELL’ALBUM.
Proprio uno strumentale dove io non conto quindi, eh, eh….. si, probabilmente è vero, è stata una sorpresa anche per me, è stato l’ultimo pezzo che è stato scritto per questo album e non ne ho sentito nemmeno una nota prima del mix finale. Si tratta di una lunga cavalcata che effettivamente può essere considerata come un riassunto dell’intero album, almeno come approccio. E’ come un viaggio attraverso lo spirito e l’essenza delle cose. Inoltre è possibile ascoltare i due ospiti importanti che suonano su “Sagas”…

ECCO, MI PARLI DI LORO?
Certo, si tratta di Ulrich Herkenhoff ed Agnes Malich. Il primo è probabilmente il più grande suonatore al mondo di flauto di Pan, (un flauto in linea di legno – NdR), ed ha suonato , tanto per fare un esempio, nella colonna sonora de “Il Signore degli Anelli – Il Ritorno del Re”, e l’altra, ascoltabile con un suo solo sul nostro disco, è vice Direttore d’Orchestra della Augsburg Philarmonic Orchestra. Ambedue hanno fatto un grande lavoro.

CHE TIPO DI APPROCCIO HANNO AVUTO QUESTI DUE MUSICISTI NEI CONFRONTI DELLA VOSTRA MUSICA?
Molto aperto, ambedue non hanno avuto problemi mentali con la musica, nessuno ha detto “Oddio, che roba è questa”? Sono stati molto interessati dalla cosa ed hanno avuto un approccio professionale, specialmente Ulrich, lo abbiamo avvertito che si trattava di roba pesante e quando ha ascoltato il disco ha detto: “Però, interessante, forte, ma interessante”, nessun problema di altezzosità da parte loro.

TE LO CHIEDO PERCHE’ LA NOSTRA WEBZINE, CASO FORSE UNICO, DISPONE DI UNA SEZIONE DEDICATA ALLA MUSICA CLASSICA.
Davvero? Veramente interessante, complimenti.

NEI VOSTRI TESTI VI RIFERITE SOLO AL BACKGROUND FOLK TEDESCO O GUARDATE ANCHE ALLA MITOLOGIA DI ALTRI PAESI?
Bè, in passato ci siamo rivolti ai miti Scandinavi, quindi….in Sagas abbiamo fatto riferimento a leggende contenute in vecchi testi del diciottesimo e diciannovesimo secolo presenti in un libro che ho letto.

OK, VUOI SALUTARE I NOSTRI LETTORI?
Si , certamente, ecco aspetta, dovrei sapere qualche parola di Italiano….

MERITO DEL BATTERISTA MANUEL DI CAMILLO?
Si esatto, me le ha insegnate lui, aspetta….dunque……

UN SEMPLICE “CIAO”?
Ecco si, forse è meglio, ciao, ciao a tutti.



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