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CHE COS'E' LA MUSICA - Riflessioni sulla musica di oggi
17/06/2008 (11120 letture)
Il mondo è cambiato rispetto a 300 anni fa. Viviamo in un'epoca in cui è fondamentale la velocità: tutto dev'essere terminato in tempi brevi, le 24 ore della giornata ormai non bastano più.

Cinque anni fa la parola sulla bocca di tutti era “postmodernità”. Postmodernità è un termine che riassume una serie di caratteristiche del modus operandi della società alle soglie del 2000: in termini di mercato abbiamo assistito alla globalizzazione diffusasi a macchia d'olio, alla sostituzione dell'emporio con il centro commerciale multifunzionale, all'era del fast-food. Questi tre fenomeni contengono 3 parole chiave adattabili a qualsiasi aspetto dell'attività umana, arte compresa.
La globalizzazione ha portato ad un'omogeneizzazione dei comportamenti, degli studi, dei pensieri, un po' in tutto il mondo. La comparsa dei McDonald nelle periferie del Brasile, o di Internet in Madagascar, sono solo alcune delle conseguenze di questo “pensare globale”.
Il centro multifunzionale è nato dall'esigenza di trovare tutto e subito, ovunque noi siamo. Capiterà così di trovare un solarium a fianco di un supermarket, oppure prodotti (para)medicinali all'interno del supermercato stesso. Piccole cose a cui nessuno ormai pensa più, entrate nella routine.
Il fast-food ha portato all'esigenza della velocità a tutti i costi: in 2 minuti il pasto dev'essere pronto per essere consumato, gustoso nutriente e dal prezzo contenuto.

La domanda che mi pongo è: si può ancora parlare di arte, davanti a tutte queste inesorabili metamorfosi comportamentali? E' giusto denigrare la concezione di musica classica (post)contemporanea, considerato tutto questo? Un Giotto o un Mozart dedicavano l'intera giornata, l'intero anno, l'intera vita, ai propri lavori. Questo perchè? Perchè la società stessa glielo permetteva. Le commissioni esistono ancora oggi (qualsiasi compositore di colonne sonore scrive su commissione del produttore del film, ad esempio), quindi quello non può essere il bandolo della matassa. Il problema oggigiorno sta nel tempo dedicabile ad un'opera. Se avete letto le mie riflessioni su Hans Zimmer, non vi sarà sfuggito che ho spiegato come le sue opere in realtà derivano dalla cooperazione tra più arrangiatori e compositori. Il motivo è da ricercare nella mancanza di idee? Assolutamente no! Il motivo è da ricercare nella mancanza di tempo.

A questo punto si può passare alla domanda successiva. Se assumiamo come vero che persiste un ramo di musica classica nell'albero della musica (post)contemporanea, viene da chiedersi: perchè essa appare quasi sempre svenevolmente Pop, come molti affermano?
Se il tempo dedicabile alla scrittura della musica è poco, rispondo io, è chiaro che anche il risultato finale “arriverà al dunque” molto più velocemente di quello di 300 anni fa. La musica d'oggi finisce insomma per non potersi permettere di sottintendere valori filosofici, matematici o psicologici, se non in misura minima (vorrei dire infinitesimale) rispetto al passato. Essa deve arrivare al tema principale in fretta e furia (fast-food), spesso con un sapore adatto a tutti i palati (globalizzazione), e sicuramente adatta ad essere ascoltata in più circostanze, non più solamente per “meditare” (multifunzionale). Considerati questi fattori inesorabili, il “kitsch” alla base di molta musica d'oggi vi apparirà forse molto meno brutto.
Se mai vi interessasse approfondire quest'ultimo fattore, ovvero quello del Kitsch nella musica d'oggi, vi invito a leggere il saggio “Che cos'è la Musica?”, di Dahlhaus Carl e Eggebrecht Hans H., edito da il Mulino.



Replica Van Pelt
Martedì 24 Marzo 2020, 19.26.56
25
In questi giorni cupi (e di stupidità ipocrita) la musica si fa tatto e odore e visiva,oltre che emozione primordiale priva di inutili orpelli e allo stato puro,giorni bui appunto dove la musica diventa una tela bianca da riempire con qualsiasi colore,onesto e vero,spazio dai Crowbar ai Mayhem al blues mai abbandonato ,non so se c'entra qualcosa,coloro.
Shock
Giovedì 2 Gennaio 2020, 23.03.19
24
@Skull: un po' più ad ovest ed in alto..... @Replica: perché oggi Mozart non dovrebbe fare quello che ha fatto secoli fa? Se non fosse cosi allora non sarebbe più Mozart ma qualcun'altro....
SkullBeneathTheSkin
Giovedì 2 Gennaio 2020, 20.53.45
23
@Replica: ti ho dato due definizioni accademiche, le ho studiate esattamente come l'invasione della Polonia.... libero di essere "scettico" ma... la seconda definizione poi è talmente self-explaining... se non la cogli allora ti faccio esempi molto più mirati di dove questa "misura" sia ampiamente superata, al punto tale da poterne disquisire con una ristrettissima cerchia di personaggi... ed eccoci ai giorni nostri: siamo divisi come non mai, connessi si, ma non con i nostri simili.
Replica Van Pelt
Giovedì 2 Gennaio 2020, 20.31.18
22
@Skull bello quel Arte=senso della misura,ma personalmente non mi ci riconosco,poi sarà anche vero...boh,@Shock cerco di fare i cazzi miei,nel possibile,senza lasciarmi influenzare da tutte le megastronzateinutili che ci propinano,feste comprese,può sembrare un discorso un pò qualunquista,ma quello che conta è cercare di distinguere tra ciò che ha un senso reale e quello che di reale non ha nulla ma è solo fumo negli occhi.Tornando all'arte,un mozart oggi farebbe Mozart?
SkullBeneathTheSkin
Giovedì 2 Gennaio 2020, 20.21.09
21
@Shock: quindi abiti a Bergamo. Ho sentito in tv che a Bergamo Natale è un giorno lavorativo come gli altri ah ah ah ah ah
Shock
Giovedì 2 Gennaio 2020, 20.06.13
20
Ovviamente mi riferivo semplicemente che si può benissimo fare una vita non asservita al mondo che ci circonda: lavori in ufficio, in fabbrica od in negozio, va bene, sei costretto, ma fuori? La vita la sceglie ogni singola persona: quelli, soprattutto quelle, che per esempio dicono "non ho tempo di cucinare" mi fanno incazzare, perché il tempo per uscire a fare shopping o semplicemente a cazzeggiare lo trovano, ed allora? Ogni persona può trovare la sua vita senza essere soggetto a cosa vuole importi la società: oppure, semplicemente, sono proprio le persone ad essere vuote e prive di un proprio IO, e corrono dietro ai ritmi imposti dai tempi moderni. Guardate le feste ancora in corso: pranzi, cenoni, Capodanno da festeggiare, regali ecc., imposizioni della società ma accettata da tutti. Io no, niente regali, né pranzi o cene né festeggiamenti, ogni giorno di questo periodo faccio cosa voglio, dall'ascoltare musica come e quando voglio ad andare in natura come e quando voglio. Questo si chiama vivere, altrimenti siete voi che volete essere schiavi di questa società e della sua velocità.
SkullBeneathTheSkin
Giovedì 2 Gennaio 2020, 20.03.17
19
@Replica: "culto del bello" se vuoi è inflazionato proprio perché storico. Bello in ogni caso non significa positivo ed è utilizzato più per il Canova che non per Bosch. Ma se avessi usato l'altra definizione storica avrei tirato un siluro.. Arte="senso della misura"
Replica Van Pelt
Giovedì 2 Gennaio 2020, 19.42.38
18
@Skull il culto del bello,ma come lo definiresti? i "pittori dell'incubo" come li definiresti,culto del bello?eppure per me è Arte,o Edgar Allan Poe,disperazione,di culto del bello ha ben poco,ovviamente si fa per parlare,ma questo "culto del bello" lo trovo strausato.@Shock ha ragione skull,non si scappa,a meno che non hai soldi che te lo possano permettere dipendiamo da questa "velocità",e i finti alternativi pro-ritorno ai ritmi della natura contadina mi stanno veramente sul cazzo,mi puzzano di ipocrita/portafoglio.poi sono scelte personali.
SkullBeneathTheSkin
Giovedì 2 Gennaio 2020, 18.54.32
17
Nel mio post sottointendo che l'arte oggi non è più il culto del bello come era in origine. @Shock: io sono abbastanza stronzo e scafato da non vivere in quel modo... forse anche tu... ma viviamo comunque in quel mondo. Sono i giovani già nati sotto questo fuoco incrociato a non trovare il respiro che serve a metabolizzare gli input... i consumatori di oggi e domani, già solo per questo valgono più di te e di me per chi profila.
Replica Van Pelt
Giovedì 2 Gennaio 2020, 17.15.37
16
Allora parliamo di "arte povera" (se si può e sia giusto chamarla così),Robert Johnson non sarà Mozart ma per me quello che fa è arte (a modo suo come a modo suo era Mozart),in questo caso sono io che mi accontento di un "arte povera"?o è semplicemente musica popolare che niente ha a che vedere con le opere più blasonate di un Mozart?ho tirato fuori Robert Johnson come gli Husker Du.
brus
Giovedì 2 Gennaio 2020, 16.55.17
15
D'accordo con tutti, ma c'è un elemento che nessuno rileva mai e sembrerebbe pure assurdo ma a pensarci bene con il tempo grazie ai media che hanno "spinto" sempre di più le emozioni agli estremi ora ci ritroviamo un umanità(almeno in occidente) priva di emozioni,tutto è più arido e siamo più schizzati e "malvagi" di una volta, la vita vera fatta di piccole cose semplici non la "percepiamo" più,di conseguenza anche l'arte è andata a in questa direzione e ora non ci colpisce più nulla.
Shock
Giovedì 2 Gennaio 2020, 16.39.40
14
@Skull: Un mondo fatto di cazzate sparate alla velocità della luce, a ben pensarci vale per quasi tutto, è il mondo in cui viviamo o almeno quello in cui mi sembra di vivere. Questa tua ultima frase è valida per chi vuole vivere secondo le regole dettate dalla moderna società, ma se uno vuole può vivere in ben altro modo, più NATURALE. Sull'arte poco da dire: c'è chi pensa con la sua testa e fa arte, c'è chi pensa col portafoglio e non fa arte.
SkullBeneathTheSkin
Giovedì 2 Gennaio 2020, 15.33.25
13
Ho tirato fuori il rap pur partendo da un articolo che "sfiorava" la musica classica proprio perchè è il paradosso: la "musica" che oggi viene veicolata dai media verso i giovani (quindi i lettori di Metallized, Skull in testa, tutti esclusi) non è nemmeno musica, è una base sintetica, ipnoticamente sempre uguale, con un mood depresso se non deprimente ed una valanga di stronzate verbali scandite velocemente. Un mondo fatto di cazzate sparate alla velocità della luce, a ben pensarci vale per quasi tutto, è il mondo in cui viviamo o almeno quello in cui mi sembra di vivere.
SkullBeneathTheSkin
Giovedì 2 Gennaio 2020, 15.26.23
12
Secondo me "arte" è una parola grossa, oggi come oggi, se non addirittura estinta. Oggi è corretto parlare di "proposta" e domando a tutte "le penne" della redazione, quelle -se mi perdonate- avvezze ad usare sempre etichette composte da due parole di cui una spesso posticcia, se non si siano mai rese conto di come "proposta" chiami a sè anche "commerciale", inevitabilmente. L'ho scritto altrove, non ricordo in quale contesto, la pari dignità ai generi musicali è una gentile concessione... tutto può piacere, tutto può avere un proprio target di pubblico ed appunto tutto può essere proposto e venduto all'interlocutore corretto. I testi dei vari Salmo, Fedez, ecc mettono i brividi: storie di ignorantelli (perdonatemi) che si sono fatti da soli... non puntano certo ad un pubblico adulto, non possono certo pensare di avere carriere da 20 anni ed oltre... sono la versione "gotica", adattata ai tempi, del Jovanotti di "gimme five"... fare soldi è una cosa, fare musica è un'altra, fare arte con la A maiuscola non sarà mai più possibile causa eccessivo rumore di fondo.
TubifeX
Mercoledì 1 Gennaio 2020, 23.45.55
11
Penso che comunque dipende tutto da noi, da cosa ci appaga emotivamente. Vero che l' arte è diventata un surrogato causa social o talent show, ma interiormente questo tipo di eventi non appagano come un'opera che, per quanto poco popolare possa essere, lascia un ricordo indissolubile nell' animo. Oggi c'è troppa mente, o troppe mani all' opera. Un vecchio capolavoro del cinema muto diceva che il mediatore tra mente e mani deve essere il cuore (Metropolis).
Replica Van Pelt
Mercoledì 1 Gennaio 2020, 18.28.02
10
Rispetto ad un Mozart mi viene da pensare che oggi sia un Arte dimezzata,un surrogato di Arte come l' hamburger mcdonald sia un surrogato di pasto,questo perchè abbiamo e ci poniamo in un tempo diverso rispetto ad un passato che aveva altri tempi (e dei quali abbiamo perso la conoscenza),abbiamo una percezione di arte completamente distorta?? (un pò come il mecdonald=pasto),o semplicemente l'Arte si adegua al ribasso,chissà che ne penserebbe Mozart.
TubifeX
Mercoledì 1 Gennaio 2020, 15.08.23
9
Fortunatamente la vera arte continua ad esistere. Il fatto è che è troppo occultata dai concetti sopra elencati. Un tempo c'erano pochi artisti; oggi grazie a youtube un banale peto viene propagandato come ''noise'' o ''musica sperimentale''. La specie umana si è molto regredita in fatto di emozioni. Però basta cercare e cercare: esiste tanta cosa buona e ''vera'' ancora oggi
Replica Van Pelt
Martedì 31 Dicembre 2019, 18.31.04
8
Articolo/riflessione che centra perfettamente il bersaglio,peccato la brevità dell'articolo lasci il tempo che trovi e non scavi "oltre" la superficie della "quotidianità".Il Tempo è tutto,ma il tempo esiste come noi lo percepiamo per il resto è immutabile,Giotto o Mozart avevano una percezione del tempo diversa rispetto all'uomo di oggi??e questo influisce sull'arte stessa?o l'arte è indipendente dal tempo??sono solo riflessioni,il punto da cui si osservano le cose è fondamentale.
Veronica
Lunedì 13 Gennaio 2014, 18.24.14
7
ma perché bisogna essere pessimisti? c' è la vita davanti...
Federico
Mercoledì 21 Agosto 2013, 21.28.07
6
Anche la musica elettronica è vecchia oggi, il mondo è saturo, noi siamo saturi. Ubriachi di impulsi.
Raven
Domenica 9 Novembre 2008, 18.25.18
5
Si, però la vita di ogni giorno, la verità, si possono raccontare in modi molto meno banali, e se ascolti certi cantautori sai bene di cosa parlo, cmq, de gustibus....
Mary
Domenica 9 Novembre 2008, 16.17.57
4
Credo che oggi gli adolescenti non sappiano davvero cosìè e qual è la vera musica. Non è certo quella delle discoteche.... Io amo la musica classica, i cantautori; perchè secondo me la musica è la colonna sonora della nostra vita, è poesia, è tutto...E magari delle volte senza nemmeno accorgercene troviamo le risposte alle nostre domande in una canzone. Per me la musicaè tutto, la mia vita senza musica non sarebbe nulla. Molti dicono "la Pausini ke palle!" invece nn sanno ke molte canzoni della Pausini dicono molto, e di + ancora di qll ke sappiamo......Magari un giorno potra esserci utile. Perkè racconta la verità, qll di ogni giorno, qll ke viviamo. Ke ci fa soffrire ma anke ridere e sognare...Ecco cos'è la musica...UN SOGNO REALISTICO!!!!
Giasse
Mercoledì 18 Giugno 2008, 13.42.15
3
Anche perchè se è vero che il tempo è diminuito è anche vero che i mezzi sono differenti e più fruibili. Il tempo di attraversamento totale è composto (semplificando ovviamente) da quello dedicato all'analisi artistica (studio, consapevolezza) ed a quello destinato alla sua sintesi (composizione e realizzazione)... beh, diciamo che i tempi di realizzazione, grazie alla tecnologia si un po' contratti lasciando spazio alle fasi precedenti. In generale concordo comunque con l'articolo: la velocità della vita quotidiana richiede per forza un approccio più diretto ma non per questo necessariamente scadente (come dice Leos).
Leos
Mercoledì 18 Giugno 2008, 13.21.38
2
Non a caso la musica del futuro è l'elettronica. La musica va di pari passo con i tempi, e non è detto che la nostra epoca sia peggiore rispetto a 300 anni fa.
Raven
Mercoledì 18 Giugno 2008, 9.04.54
1
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