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ORIGIN - Parla Paul Ryan
19/07/2008 (2904 letture)
ORIGIN. Dieci anni di nobile carriera DEATH METAL; un nuovo disco (ANTITHESIS) tecnicissimo e brutale che ha sconvolto la scena e si candida senza timore come best album 2008.
Ne ho parlato con Paul Ryan.


ARAKNESS: Ciao Paul. Ti do il benvenuto sulle pagine METALLIZED.
PAUL: Grazie a voi per l’opportunità.

A: Bene. Direi che possiamo iniziare da ANTITHESIS. In primis mi preme farvi i complimenti per la vostra uscita, a mio avviso non solo la migliore della vostra carriera ma una delle uscite del sottore più interessanti degli ultimi anni. Vuoi presentare il nuovo platter a tutti i DEATH-METAL-HEADS italiani?
P: Per chi non lo sapesse siamo sulla scena da oltre dieci anni e questo è il nostro quarto LP per RELAPSE RECORDS. La formazione comprende, oltre al sottoscritto, Mike Flores (bassista nelle date live dei GORGASM), James Lee (VILE), Jeremy Turner (UNMERCIFUL e sessionman nel tour 2004 dei CANNIBAL CORPSE) e John Longstreth (ANGEL CORPSE, SKINLESS, DIM MAK e sessionman per i live di DYING FETUS, RED CHORD ed EXHUMED).

A: Come ho evidenziato in fase di recensione rispetto alla vostra discografia passata, il nuovo platter mostra un approccio differente, permettetemi, decisamente evoluto. Riesci a spiegarmi quali sono stati i cambiamenti determinanti nel sound e, se vi sono, le ragioni che vi hanno spinto a compiere questo determinante passo?
P: Come nelle nostre varie esperienze passate anche in questo caso siamo riusciti a catturare il sound che cercavamo. Stiamo andando nella direzione di album più lunghi e dinamici… un “antitesi” per noi stessi come band.

A: Sempre in quest'ottica, i tre anni tribolati che hanno preceduto il vostro come back quanto sono stati determinanti in tale processo, e parallelamente in fase di songwrtiting?
P: Dopo la dismissione della formazione di ECHOES OF DECIMATION al temine del 2005 abbiamo subito incominciato audizioni per procurarci un nuovo batterista ed un nuovo chitarrista ma era nei nostri obiettivi primari quello di far rientrare Longstreth nella band… Dopo averlo convinto siamo partiti per un tour di quattro mesi negli States, molto apprezzato dal pubblico, in formazione da quattro con me che “conducevo” entrambe le linee chitarristiche; Tornati abbiamo continuato senza successo la ricerca di un chitarrista e poi siamo partiti di nuovo per fare esibizioni in Europa (per due mesi) assieme ai MISERY INDEX ed ai BURNING SKIES; appena dopo abbiamo deciso di preparare l’uscita del nuovo album per la primavera 2008 e Jeremy ci è sembrata la giusta scelta…

A: Prendiamo come manifesto la magnifica title-track, per arrivare a tracciare una linea guida. Come già discusso, senza tradire le vostre peculiarità, avete consegnato brani più lunghi, per quanto ipertecnici, ma dalla struttura armonica e se vogliamo più lineare. Come siete arrivati a comporre tracce di questa caratura, e soprattutto pensate che questo sarà il vostro trade-mark futuro?
P: la title-track parte con 30 secondi grind molto incalzanti… chi potrebbe immaginare una durata complessiva di oltre 9 minuti? Voglio che gli ORIGIN siano sempre qualcosa di imprevedibile per i nostri fans pur mantenendo l’integrità di una DEATH METAL band.

A: Traspare un ottimo affiatamento tra voi musicisti, impressione che speriamo venga evidenziata in sede live. Com'è il rapporto tra le new entry e la vecchia guardia, e soprattutto ritieni che questa possa essere una line-up stabile?
P: Questa è la medesima formazione del nostro secondo album INFORMIS INFINITAS INHUMANITAS, dunque tutti quanti sappiamo cosa comporta far parte di questa band tanto come musicisti, quanto a livello “commerciale”. Questi ragazzi hanno suonato in 3 dischi degli ORIGIN e sanno bene in cosa sono coinvolti.

A:A proposito. Spendiamo alcune parole per gli UNMERCIFUL. Anche se la stampa specializzata ha già abbondante mente battuto l'argomento, a distanza di anni mi piacerebbe conoscere la tua sull'accaduto e sui tuoi ex compagni.
P: Fondamentalmente tutto si è rotto quando James e Clinton hanno deciso di concentrarsi definitivamente sugli UNMERCIFUL, non considerandolo più un progetto parallelo… li ringrazio per il loro contributo all’interno di ECHOES OF DECIMATION. Senza di loro non avremmo mai potuto portarlo a termine…

A: Torniamo a parlare degli ORIGIN. Il genere estremo non sempre gode della dovuta considerazione per quel che concerne le liriche, troppo spesso etichettate erroneamente in modo univoco e quindi bistrattate. Eppure voi siete un fulgido esempio (non unico e tantomeno raro) di come si possa far conciliare una brutalità sonora con testi impegnati. Vuoi spiegarmi i temi che ruotano attorno al nuovo componimento?
P: Principalmente è James a scrivere i testi e solo talvolta altri suggeriscono soggetti o idee. Molte di queste sono notizie che passano sui giornali; quelle più vere ed angosciose…

A: I concetti impiegati sono in qualche modo legati ad avvenimenti personali o più semplicemente dettati dai vostri interessi?
P: Entrambe le cose. Ovviamente noi cerchiamo di dare la nostra interpretazione lasciando che l’ascoltatore ne tragga interpretazioni proprie.

A: Più in generale, a mio avviso, negli ultimi anni la scena DEATH sembra godere di un periodo di grazia straordinario. Come-back illustri, così come conferme da gruppi importanti, senza dimenticare la schiera di nuove leve che si sono presentate in modo convincente. Come ti spieghi questo momento positivo?
P: C’è una nuova schiera di ragazzi là fuori che suona molto bene la chitarra e ascolta DEATH METAL. Noi c’eravamo anche quando la scena era “morta”… Molte band stanno ricominciando per ragioni sbagliate. Se fossero stati veramente coerenti probabilmente non si sarebbero neanche divisi…

A: A riguardo vi sono formazioni che seguite con particolare interesse o con le quali avete un rapporto particolare?
P: Avendo fatto parecchi tour ho stretto buoni rapporti con molte delle band che ci hanno accompagnato (CEPHALIC CARNAGE, DYING FETUS, VADER, IMPALED, CRYPTOPSY, SKINLESS, BURNING SKIES,MISERY INDEX, NILE, IMMOLATION, THE BERZERKER, MALEVOLENT CREATION, ANIMOSITY, HATE ETERNAL) e naturalmente abbiamo buoni rapporti con le formazioni DEATH storiche: SUFFOCATION, NAPALM DEATH, CANNIBAL CORPSE, MORBID ANGEL, …

A: Conosci la scena italiana? Se si, cosa ne pensi? Quali sono i gruppi che ti hanno meglio impressionato?
P: Sfortunatamente in Italia abbiamo suonato solamente al NEW AGE di Roncade ed in quell’occasione non c’era nessuna band locale ad aprire la serata. Comunque mi piacciono molto gli HOUR OF PENANCE!

A: Anche se praticamente ANTITHESIS è fresco di uscita, riusciamo insieme a tirare le prime somme?
P: Sia i fans sia noi stessi siamo molto soddisfatti dell’uscita; ora è tempo per qualche live show…

A: Cosa dobbiamo aspettarci per il prossimo futuro dagli Origin? Qualche piccola anticipazione per i nostri lettori…
P: Come ti dicevo ci stiamo preparando a presentarci dal vivo, come d’altra parte abbiamo sempre fatto; in dieci anni abbiamo oramai suonato in circa 1000 date. Abbiamo chiesto di poter fare altri 3 tour dopo questi primi 2; ora vediamo che succede.

A: Grazie Paul, le mie domande terminano qui. Ma prima di salutarti voglio lasciarti l'ultima parola.
P: Date uno sguardo al nostro Myspace per i vari aggiornamenti ed i video dei tour. Abbiamo anche registrato un video per FINITE dal new CD che sarà a breve pubblicata. E di ciò siamo molto felici…
Un grazie a te per l’intervista. A presto per i concerti!



Simone
Domenica 20 Luglio 2008, 1.39.04
1
Quell'Antithesis... quanto è bello!!!!
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