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VISION DIVINE - Parla Olaf Thorsen
12/04/2009 (4416 letture)
Ciao Olaf, partiamo da una domanda abbastanza scontata, ma inevitabile: Il rientro di Fabio Lione alla casa madre, non ti chiederò di chi lo ha preceduto, ma solo di parlarmi dell’atmosfera che si è venuta a creare in senso alla band, ci siamo visti all’Agglutination – ero spesso tra te ed una bottiglia di liquido bianco incolore , sicuramente acqua minerale Finlandese, che girava lì intorno - e mi siete sembrati già discretamente (ri)amalgamati.
Ahah!
Beh, basta dirti che ricordo poco di quel giorno...in effetti ho un po' esagerato, lo devo ammettere, pero' e' anche vero che uno in certi giorni ha solo voglia di divertirsi, ed anzi direi ne ha proprio bisogno...
Sul discorso amalgama e' ovvio che conoscendoci da anni, il rientro di Fabio e' stato molto naturale. Piuttosto direi che quella giornata per noi e' stata molto pesante, sia per il viaggio che per tutto lo stress accumulato nel periodo precedente a causa della stesura e preparazione del nuovo album, e da un punto di vista psico-fisico eravamo veramente spezzati in due :)

A questo proposito mi pare di notare in lui una maggiore maturità rispetto al primo periodo VD, lo trovo più libero di spaziare e più a suo agio rispetto ai Rhapsody. Quanto di tutto ciò dipende da lui e quanto dal tuo modo di comporre, e quanto “dai rapporti di forza” forse più equilibrati nei VD?
Mah, non parlerei proprio di rapporti di forza. Quando si crea una cosa del genere, significa che qualcosa si e' rotto in una band, e purtroppo e' vero che questo e' successo in passato all'interno di questo gruppo.
Oggi non e' assolutamente cosi', anzi direi che siamo ben amalgamati e che si lavora in un clima sereno. Quanto a Fabio credo sia normale che un cantante,dopo 5 anni sia migliorato, se non altro per un discorso di esperienza accumulata,e sono anche d'accordo con te sul fatto che probabilmente rispetto ai Rhapsody, con noi e' piu' libero di spaziare, anche per ovvi motivi musicali. Con noi Fabio e' libero di cantare quello che vuole, come vuole,anche se devo dire che rispetto al passato ha incontrato una band piu' evoluta e sicuramente con un modo di comporre che si e' modificato nel tempo ,e che gli ha richiesto una buona dose di adattabilita'.

Quando parlo di “rapporti di forza” mi riferisco anche al resto della band, mi sembra che ognnuno abbia un certo spazio per valorizzare la melodia, ho citato espressamente la mancanza di “boria”.
beh, boria per cosa? Credo che una band come i Vision Divine da un punto di vista puramente musicale non debba dimostrare piu' niente a nessuno, o almeno lo spero! Il discorso per noi ormai e' rivolto principalmente alla musica,ed alla funzione di ogni musicista affinchè ogni pezzo venga valorizzato al meglio. Ho anche la fortuna di suonare con persone molto professionali,ma anche modeste, il che ci mette tutti in condizione di non avere nessun tipo di problema sotto questo aspetto. Se per il bene del pezzo qualcuno deve “smettere di suonare”, beh, non c'e' problema,anzi.

Andiamo al disco, l’ho etichettato per comodità come Power, ma in realtà mi sembra che la componente prettamente tale sia forse addirittura minoritaria rispetto ad altri stili – posto che abbia senso parlare di stili - che ne dici?
Dico che sono stufo di sotto-etichette. Secondo me la parola Heavy Metal e' piu' che sufficiente a descrivere un genere, ed il resto sono chiacchere, anzi a volte sono chiacchere pericolose, perche' si rischia di fuorviare qualcuno che non ha ancora ascoltato il cd.
Ad esempio, io quando leggo power penso a band come Gamma Ray o Edguy (magari sbaglio), oppure Stratovarius,ma non credo proprio che i VD di oggi siano facilmente inseribili in un contesto del genere.
Poi e' ovvio che si rischia qualche commento del tipo “ beh, sto disco POWER fa cagare, non ha doppia cassa, non ha ritornelli adeguati, non ha strutture idonee...etc etc”. La stessa cosa allora la si potrebbe dire per qualsiasi disco non power...i Fates Warning sono la mia band preferita,ma se valutassi un album come PARALLELS, che per me e' IL CAPOLAVORO, in quanto disco power...beh...che voto dovrei dargli?ZERO?Ahhah!

Nella recensione ho parlato di un disco non rivoluzionario, ma con un senso, che funziona insomma. Era questo l’obiettivo?
Oddio, e cosa potremmo mai rivoluzionare, nel 2009? Credo che all'intendo dell’ Heavy Metal ormai i confini siano stati abbondantemente tracciati, e non da pochi anni. Le ultime novita' a cui abbiamo assistito a mio avviso vengono dagli anni 90, ed erano principalmente dovute alle nuove tecnologie, che permettevano suoni sempre piu' precisi e potenti, altrimenti anche in quel caso l'innovazione sarebbe stata notata molto meno, ad esempio: i Dream Theater sono una band spettacolare, ma con una produzione ed i suoni degli anni 70 a mio avviso non si sarebbero discostati cosi' pesantemente da band come Yes o Rush. – (Interessante precisazione – NdR)
Quello che si puo' tentare, e che noi stiamo tentando, e' il mescolare al meglio tutte le varie influenze che fanno parte di questo mondo musicale,ma alla fine per me vale la regola che se un pezzo e' bello, e' bello e basta, a prescindere dal genere o dall'innovazione. Non e' un caso che tutte le band, anche le piu' complicate e tecniche, debbano il loro successo a dei pezzi che se analizzati tornano a girare sui soliti accordi che per antonomasia sono i piu' orecchiabili e facilmente memorizzabili dalle masse.

Si sente parecchio groove, ed una qualità d’incisione notevole, con parecchio lavoro in studio. La mia impressione personale però, è che il tutto sia stato inciso in maniera relativamente rapida, è così?
Assolutamente, abbiamo inciso in modo quasi Live, e tutto il lavoro e' stato realizzato in 3 settimane totali, includendo la pre-produzione.
La scelta non e' dovuta a motivi di budget ( anzi, sto disco e' costato molto piu' dei precedenti),ma a motivi di produzione, che per questo album ci hanno portato a scegliere un sound completamente differente dai vecchi, cd, soprattutto meno finti ed asettici,sotto ogni aspetto.

Suppongo che Timo Tolkki - nonostante non abbia apprezzato per nulla il suo lavoro come Revolution Renaissance - abbia dato una certa impronta al tutto, qual è stato il suo modo di lavorare con voi?
Beh, Timo e' un professionista, e come tutti i veri professionisti, con noi fa quello che deve fare, cioe' produrre il nostro album al meglio. Poi e' scontanto che come musicista faccia quello che vuole, magari anche cose che a noi possono non piacere. Il suo e' un pregio,e dimostra la sua capacita' di saper isolare il suo gusto personale,dal suo ruolo di produttore, che non deve mai incrociare il suo alter ego :)

L’impressione generale è quella di un disco abbastanza intimista. Cosa mi dici dei testi?
I testi sono forse la causa principale di questo sound e dell'atmosfera di cui parlavi.
Sono testi ( lo dico senza alcuna presunzione) profondi, e trattano di un argomento delicato e forse poco metal, come la perdita di un figlio. Tutto l'album ha come tema questo dialogo immaginario tra un padre ed un figlio mai nato, come se ogni brano fosse una lettera.

Parlami di The Killing Speed of Time, una canzone parecchio aggressiva e con un Lione insolitamente cattivo. Ci avete lavorato parecchio oppure è venuta fuori così?
Ahah, quello era un brano originalmente composto per il mio album solista, che per ovvii motivi continuo a rimandare. Un giorno nello scambiarci i provini dei brani nuovi ,i ragazzi hanno ascoltato anche un paio di pezzi miei che avevo lasciato nella cartella per caso, e tra il serio ed il faceto, alla fine sto pezzo e' stato inserito nella scaletta, con mia somma soddisfazione, devo dire, perche' e' sicuramente un qualcosa di sperimentale, certo, ma anche originale ed interessante per una band come i VD sicuramente abituata a ben altre sonorita'.

A proposito del lavoro in studio, nella recensione ho scritto anche di una versione demo di Fading Shadow utile per capire come una canzone può migliorare in studio, era questo il fine?
Anche, ma non principalmente, in fondo quella versione demo e' un regalo, dato che quella song e FLY ( usata per la versione Giapponese) sono i primi 2 pezzi composti e cantati da Fabio dopo il suo rientro nella band.
E' ovvio che compositivamente le 2 versioni sono quasi identiche, ma ci sono delle piccole variazioni, degli aggiustamenti che se analizzati potrebbero fare capire cosa intendevo prima con il lavorare al servizio di un pezzo anche per dettagli apparentemente poco importanti.

E la cover dei Judas? Niente Pop stavolta.
Ahah,niente pop, hai ragione. Sara' per la prossima volta.
In fondo i Judas sono sempre stati una delle nostre band preferite,e la scelta di un pezzo del genere e' anche un po' emblematica, dato che il loro SI che puo' essere definito HEAVY METAL, senza power, prog o quant'altro.Come ho gia' detto altre volte, in quel pezzo noi non siamo dei musicisti, ma dei fans.

Ok, passiamo alle provocazioni: ho letto alcuni commenti che parlano di disco ripetitivo rispetto ai precedenti, (tralascio gli ovvi accostamenti Lione/Luppi). So invece che dal punto di vista compositivo tu la pensi molto diversamente. Vuoi chiarire questo punto? Dove e come il nuovo album è diverso dai precedenti?

Intanto sulla questione cantanti sorvolo assolutamente, perche' trovo la cosa ridicola e tipicamente italiana,visto che all'estero NESSUNO ha minimamente accennato alla cosa in modo cosi' polemico come invece si sta facendo qua, con i nuovi guelfi e ghibellini pronti a scannarsi sui forum.
Riguardo il discorso musicale, e' un po' lo stesso discorso: in Italia sono tutti Allenatori, si dice..beh io aggiungerei anche musicisti, anzi compositori, visto che tutti vogliono esprimere la loro opinione anche quando e' palese che manchino delle capacita' per farlo.
Attenzione, io non mi lamentero' mai se qualcuno dice “ sto album e' uno schifo”, in quanto quello sarebbe un parere oggettivo, e come tale va sempre rispettato ( specialmente se il disco l'hai comprato, e quindi senti di avere sprecato i tuoi soldi), ma sinceramente leggere ( oh, sempre sui forum, poi...) che questo disco e' “scontato, piatto,poco innovativo” o addirittura che “osa poco” mi fa sorridere, perche' e' chiaro che chi parla non sa nemmeno cosa sia un La minore. Questo album ha sicuramente tanti difetti, per carita', ma tra questi non c'e' quello di essere uno standard nelle scelte armoniche. Ci sono brani ( come la title track, o la parte centrale della opener) che presentano delle modulazioni armoniche quantomeno “ardite” per questo genere musicale, e certamente non comuni al metal. Uno puo' dire “ok ci avete provato,ma non mi piace”, e la cosa sarebbe piu' che giusta, pero' dire che non piace perche' non abbiamo osato...beh beh beh...Secondo me c'e' un po' di malafede, di pregiudizio. In fondo pero' devo anche dire che i forum ultimamente vengono considerati troppo. Si da' troppa attenzione e risonanza anche al parere di 3 persone che oltretutto esprimono opinioni a caso, nascosti dietro un nick. Io personalmente non leggo mai nulla di questo tipo, proprio per questo motivo. Quando qualcuno mi critica voglio nome, cognome ,professione, e curriculum, ahah! Il giorno che Bob Rock mi dira' “i tuoi dischi fanno cagare” potrei decidere anche di smettere di suonare, non certo quando questa cosa me la dice un nick anonimo su di un forum.

Ritieni che il pubblico italiano sia prevenuto nei confronti dei gruppi nazionali? So che il discorso “gruppi italiani/gruppi stranieri” non ti piace affatto, ma ti senti in qualche modo danneggiato dalla nostra presunta esterofilia?
Esatto, finche continueremo a distinguere tra band straniere e band italiane, e' intrinseco nell'espressione stessa che ci consideriamo di serie B. E' anche indubbio che qui in Italia lo sport nazionale in certi casi sia proprio quello di criticare le band italiane, come se queste dovessero fare chissa' cosa. Si criticano album, band, musicisti, e così via come se tutti dovessero sempre realizzare il capolavoro, l'opera d'arte, mentre poi si corre a migliaia a comprare l'ennesimo dischetto (in molti casi quello si, ripetitivo) del dinosauro di turno che ha appena pubblicato il suo 39° album. L'ho gia' detto prima: se una cosa e' bella, e' bella e' basta, e cosi' dovrebbe essere, a prescindere dal nome o dalla nazionalita' di una band. Oh, attenzione: lo stesso discorso vale all'inverso, ovvio: se disco e' brutto, e' brutto e basta ;)

Ok, chiudi tu. Cosa secondo te non è stato ancora detto su questo disco e che secondo te invece è importante, chessò…..una soluzione compositiva e/o produttiva sfuggita ai più o altro?
Ma no, direi anzi che si e' parlato anche troppo del contorno e poco del primo piatto, cioe' le canzoni stesse. Tra gare di cantanti, di produzione, di accordi scontati o meno, il rischio e' che non ci si fermi ad ascoltare i pezzi, e magari leggendo i testi, che mai come in questo lavoro sono complementari alla musica. Perche' se un brano parla di dolore, non ci si puo' aspettare che il cantante sgallini come un disperato in cerca dell'ultrasuono,come non ci si puo' aspettare che il brano sia suonato in maniera esuberante, o esibizionista. Insomma,i musicisti al servizio della musica, e mai il contrario...

Bene, è stao un piacere, ciao Olaf, a presto
Grazie a voi, e alla prossima!



Raven
Lunedì 22 Maggio 2017, 18.15.46
12
c'è anche un'intervista del 2012, basta cercarla.
Nome
Lunedì 22 Maggio 2017, 18.03.42
11
Forse ricordo male io e era su altro sito, boh, qui pare ci sia solo questa di interviste a lui ad oggi. Io stavo cercando sempre una a lui e sempre di anni fa come questa, ma molto più interessante, era in generale (anche perché non era uscito mi pare un disco nuovo da poco), sulla sua storia fin dagli inizi, e faceva considerazioni sia personali che più generali davvero azzeccatissime, tra queste ultime tipo che tutti vogliono suonare ormai, non hanno la minima autocritica e i risultati si sentono poi, mentre piaccia o no e duro o meno che sia da dire, la musica, l'arte in generale, non è affatto per tutti se si parla di farla proprio direttamente e non fruirla e basta, almeno se si vogliono fare cose di livello almeno decente e che possano sperare in un qualche seguito.
Stefanù
Venerdì 17 Aprile 2009, 23.07.04
10
Non è solo grosso, è pure brutto!
Khaine
Martedì 14 Aprile 2009, 13.41.33
9
Nel senso buono, ovviamente eh...
Khaine
Martedì 14 Aprile 2009, 13.40.40
8
dal vivo è ancora più grosso!
Rob
Domenica 12 Aprile 2009, 21.29.45
7
Ottima intervista.. interessante e piacevole da leggere, bravi!
Raven
Domenica 12 Aprile 2009, 19.29.07
6
La chitarra nella foto però mi sembra posticcia.
Raven
Domenica 12 Aprile 2009, 19.28.09
5
Poso dirti he di presenza è piuttosto massiccio, alto credo attorno al metro e 88
Arekusu
Domenica 12 Aprile 2009, 19.00.30
4
A me però sorge spontanea una domanda. QUANTO è GROSSO Olaf Thorsen? Voglio dire, nella foto c'è quella chitarrina che tenuta in mano da lui sembra un giocattolo per bimbi!!
Raven
Domenica 12 Aprile 2009, 14.01.36
3
Si, è tutto veramente molto relativo, ma è anche vero che spesso i giudizi vengono sparati ad alzo zero solo per "farsi vedere" su un forum. Grazie per i complimenti
Khaine
Domenica 12 Aprile 2009, 12.58.09
2
e.c.: volevo dire " il livello medio è molto PIU' basso di quello che potrebbe sembrare sentendo parlare tante persone"
Khaine
Domenica 12 Aprile 2009, 12.57.21
1
INteressante la considerazione espressa da Olaf circa l'importanza della produzione e il relativo esempio con i DT... quanto alla domanda sulle "critiche espresse in particolare sui forum italiani" che posso dire... io ho sempre detto che a parole siam tutti bravi, mentre sul palco i musicisti validi si contano sulle dita di una mano monca. Tralasciando i professionisti (che devono essere preparati per forza di cose, sennò che ca*** di professionisti sono?) il livello medio è molto meno basso di quello che potrebbe sembrare sentendo parlare tante persone, o leggendo i loro interventi nei forum. Inoltre, ritengo che il metal bisogna viverlo: certi artisti riescono bene anche suonando i soliti tre accordi del ca***, mentre altri non riescono neppure tentando le strade più inusuali e pericolose... la verità, come sempre, esiste sempre in maniera relativa a ciò di cui si sta parlando. Comunque sia: belle domande e belle risposte... bravi ad entrambi!
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