Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Hamferd
Támsins likam
Demo

Steven Wilson
Last Day of June
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

19/01/18
VERHEERER
Maltrér

19/01/18
UNSHINE
Astrala

19/01/18
WALKING PAPERS
WP2

19/01/18
ARKONA
Khram

19/01/18
DEATHLESS LEGACY
Rituals of Black Magic

19/01/18
PERFECT BEINGS
Vier

19/01/18
DRUID LORD
Grotesque Offerings

19/01/18
FACELESS BURIAL
Grotesque Miscreation

19/01/18
XENOSIS
Devour and Birth

19/01/18
CLAMFIGHT
III

CONCERTI

20/01/18
BANCO DEL MUTUO SOCCORSO + HAMNESIA + LA STANZA DI IRIS
CIRCOLO COLONY - BRESCIA

20/01/18
FATES WARNING + METHODICA
LEGEND CLUB - MILANO

20/01/18
VEXOVOID + EXPLORER + SHENANIGANS
CASEIFICIO LA ROSA - POVIGLIO (RE)

20/01/18
AMRAAM + A TASTE OF FEAR + TRACTORS
ALVARADO STREET - ROMA

20/01/18
SAIL AWAY + GUESTS
PADIGLIONE 14 - COLLEGNO (TO)

20/01/18
RAW POWER + TRUTH STARTS IN LIES
BE MOVIE - SANT'ILARIO D'ENZA (RE)

20/01/18
ALEA JACTA + METHEDRAS + CRUENTATOR
COMUNITA' GIOVANILE - BUSTO ARSIZIO (VA)

21/01/18
FATES WARNING + METHODICA
ORION - CIAMPINO (RM)

21/01/18
ASTRAL FIRE + STINS
BIRRERIA HB - PISTOIA

23/01/18
ACCEPT + NIGHT DEMON + IN.SI.DIA
LIVE CLUB - TREZZO SULL'ADDA (MI)

WINE SPIRIT - Parla la band
23/04/2009 (1894 letture)
Khaine: Innanzitutto un caloroso benvenuto ai Wine Spirit! Colgo l’occasione per complimentarmi con la band tutta per il recente Three Of A Kind, che ho avuto il piacere di ascoltare e recensire in prima persona: avete fatto veramente un bel lavoro, ragazzi!
El Guapo: Grazie, grazie, i complimenti fanno sempre piacere. E’ stato un lavoro lungo quattro anni ma siamo contenti del risultato finale.

Khaine: Come è stato recepito Three Of A Kind da pubblico e critica? Vi è capitato, leggendo qualche recensione o qualche commento su internet, di sentirvi in qualche modo “incompresi”?
Il Conte: No, no anzi sia il pubblico che la critica sono stati dalla nostra da subito. Come ben sai il genere che suoniamo non e’ di tendenza per cui questa calorosa accoglienza ci ha lasciato piacevolmente sorpresi.

Khaine: La cosa che più mi ha stupito del vostro ultimo disco è la carica energetica che riuscite a trasmettere: mi sembra evidente che non solo voi credete profondamente nel tipo di musica che suonate, ma che cercate anche di personalizzare il vostro sound così da distinguervi dai grandi artisti a cui sicuramente vi ispirate. A tal proposito: quali sono le vostre maggiori influenze e, soprattutto, come nasce e cresce un brano dei Wine Spirit?
C. C. Nail: Siamo cresciuti con la New Wave Of British Heavy Metal ma molti dei nostri punti di riferimento affondano le loro radici nei seventies, mi riferisco a Motorhead, Whitesnake, Van Halen, Black Sabbath, Kiss, Alice Cooper, Rainbow, Ted Nugent. Quello che ascolti a quattordici anni può forgiare il tuo destino musicale in modo definitivo e questo e’ proprio quello che e’ successo a noi. Non suoniamo per i soldi (altrimenti faremmo un altro genere o meglio ancora un altro mestiere hehe!) ne’ per il successo (altri generi ci darebbero certamente maggiori chances) ma per il puro piacere di fare quello che ci piace e il pubblico che ci segue lo sa, lo vede, lo sente. Per quanto riguarda la stesura dei brani, dipende dal momento: può partire da un riff di chitarra, da una linea di basso o da un groove di batteria ma sicuramente mai dalla melodia vocale, quella arriva dopo che la base musicale e’ stata ben definita.

Khaine: Che rapporto ha la vostra band con il digitale? Siete i tipi che in studio smanettano a più non posso su software come Pro Tools, magari utilizzando anche dei simulatori di amplificatori, o preferite rimanere ancorati esclusivamente alla ben più classica tecnologia analogica? Quali sono, in base alla vostra esperienza, i pregi e i difetti maggiori di ciascuna delle due tecnologie?
El Guapo: Quello che suona bene ci piace indipendentemente dalla tecnica usata per registrare. Il tecnico che smanetta e’ il vero responsabile del successo o del disastro del lavoro di post produzione. Noi non siamo esperti di software, plug-ins, effetti e altre diavolerie elettroniche, siamo musicisti rock e il nostro compito e’ comporre e suonare. Lo stadio successivo viene delegato a persone più competenti di noi. Certamente seguiamo il lavoro del tecnico audio affinchè il risultato finale ci soddisfi ma niente prese di posizione tipo “il rock suona bene solo con l’analogico” oppure “il music biz e’ solo digitale”. Ripeto: quello che suona bene, per noi e’ ok.

Khaine: Parliamo un po’ dei concerti: qual è l’età media dei vostri fan? Credete che l’hard rock possa avere ancora una vita lunga, sia discograficamente che “concertisticamente” parlando, e a quali condizioni?
Il Conte: L’età media va dai dieci ai sessant’anni, non sto scherzando e se vai ai concerti dei grandi del passato tipo Ozzy o R. J. Dio,vedrai lo stesso divario d’età. Esistono tipi di musica che terribilmente si ancorano a un certo periodo di tempo, normalmente a un decennio ed altri tipi che invece scavalcano le barriere generazionali e sono sempre freschi ed attuali. La musica bella in realtà non ha tempo: forse Let It Be ha perso il suo fascino perché l’epoca Beat e’ tramontata da un pezzo? Certamente no! Ho notato inoltre che moltissime bands Hard-Metal del passato si stanno riformando (Guns’n Roses, Europe, Extreme, Heaven & Hell ed altre), questo non fa che confermare quanto ho appena detto... Pure Rock’n Roll Never Lies!

Khaine: Sempre restando in ambito live, se vi va di farlo parlateci dei cachet: la musica dal vivo è pagata per quel che merita o c’è sempre qualcuno che ci lucra sopra un po’ troppo? Quale potrebbe essere una soluzione a questo problema, che nel bene o nel male attanaglia un po’ tutte le band emergenti d’Italia?
C. C. Nail: E’ un tema assai delicato ma certamente, trovandoci in tempi di crisi nera, la musica dal vivo non e’ il settore maggiormente remunerato. Anzi, sento molti musicisti, non professionisti in verità, che addirittura, oltre a non percepire alcun compenso, si devono pagare anche la cena o l’acqua da portare sul palco. Questo e’ tristissimo se non umiliante. Il modo per risolvere il problema non lo conosco ma certamente non bisogna mai pagare per suonare e, se proprio non ci fosse possibilità di guadagno,almeno un rimborso spese e il vitto dovrebbero essere assicurati. Comunque chiedere sempre al gestore quali sono le generalità dell’ingaggio al primo contatto telefonico, si evitano così inutili e spiacevoli sorprese.

Khaine: Per molte band le difficoltà legate a trovare un contratto discografico o anche solo ad organizzare i concerti hanno avuto come conseguenza, in molti casi, lo scioglimento della band stessa: voi come avete superato questa fase e, ad oggi, come organizzate la vostra vita di gruppo?
El Guapo: Le bands si sciolgono per motivi ben più banali come la ragazza che spacca le palle, la pigrizia, lo stadio, la mancanza di convinzione, la mancanza di spirito di sacrificio ... Una band e’ come una ditta: se deve durare, tutti devono farsi il culo. Poi dipende quanto e’ grande il concetto che uno ha di "band". Se e’ un gruppo di amici che fa un po’ di casino due volte all’anno allora va bene tutto, il divertimento e’ comunque assicurato. Se viceversa vuoi di più, molto di più, allora prepara una bella corazza perché le mazzate che riceverai potrebbero farti desistere dall’obiettivo. Dando per scontato che devi essere un musicista preparato, avrai a che fare con bravissime persone ma anche con orde di ladri, bugiardi, approfittatori, millantatori e quant’altro, tutti pronti a darti una pacca sulla spalla con una mano e a rubare il frutto della tua fatica con l’altra. Però... però sarai l’uomo più felice del mondo perché avrai trasformato la tua passione in professione e non c’e’ soldo che tenga.

Khaine: Che consigli potete dare ad una band emergente che voglia suonare il tipo di musica da voi proposto?
Il Conte: Non ci sono segreti, se siete convinti e compatti farete strada. El Guapo ha già spiegato quali potrebbero essere i possibili inconvenienti ma niente paura ci sono anche delle enormi soddisfazioni. E poi suonare quello che ti piace non e’ già di per sè una gratificazione? 1-2-3-4 e via... rock and rooooooooooooolll!!!!!

Khaine: Bene, ora la domanda da un milione di dollari: parlateci del vostro rapporto col filesharing, con internet e con la pirateria, spiegando in che maniera secondo voi tutto ciò abbia danneggiato l’industria musicale o, eventualmente, in che modo l’industria musicale potrebbe trarre vantaggio da queste nuove opportunità.
C. C. Nail: E’ una domanda che ci pongono un po’ tutti. Indubbiamente lo “Scaricatio Furens”, come lo chiamo io, ha danneggiato tutti gli artisti non solo i musicisti ma mi sembra sia un problema davvero globale e, in parte, irrisolvibile. Non ci sono riusciti neanche i magnati delle majors che hanno speso milioni di dollari per “proteggere” i loro cd e dvd col risultato di vedere le loro protezioni milionarie venire sistematicamente violate da hackers adolescenti nel giro di pochissimo tempo. Fortunatamente non e’ tutto cosi negativo: in internet molti siti forniscono legalmente brani o interi album scaricabili a prezzi decisamente popolari e con una qualità più che accettabile per l’utente medio. Forse la chiave per sconfiggere la pirateria sta proprio, manco a dirlo, nel download (legale però ;-) ).

Khaine: Quali sono le vostre ambizioni come band? E quali sono i vostri progetti futuri?
Il Conte: Ambizioni tante, in primis andare all’estero a promuovere il nuovo album. L’ideale sarebbe nei grossi festivals teutonici ma anche i clubs sono i benvenuti. Poi girare un videoclip per le TV e mettersi all’opera per un altro album. Per quanto riguarda i progetti futuri, stiamo lavorando sulla ristampa del primo album, Bombs Away, che sarà completamente rimixato, avrà una grafica migliorata e un nuovo libretto con foto... d’epoca.

Khaine: Ottimo, siamo arrivati alla fine: vi ringrazio per questa chiacchierata e, non prima di aver rinnovato i complimenti per tutto ciò di buono che avete fatto sinora, voglio augurarvi la miglior carriera immaginabile! Ora, se vi va, potete chiudere l’intervista come meglio preferite: e ricordate che non vedo l’ora di ascoltare il vostro prossimo disco, eh!
Wine Spirits: Grazie a te per la bella intervista e per i complimenti sinceri che ci spronano a continuare la nostra battaglia. Consiglio i lettori, che desiderano avere ulteriori informazioni, di consultare il nostro sito ufficiale per news, tour dates, foto e... merchandising! See you on the road!
Ciao dai Wine Spirit!



IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Wine Spirit
RECENSIONI
ARTICOLI
23/04/2009
Intervista
WINE SPIRIT
Parla la band
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]