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JURASSIC ROCK - #11 Abbey Road compie 40 anni
05/08/2009 (5670 letture)
In questi giorni ricorrono, tra gli altri, due importanti eventi del mondo rock internazionale: il Festival di Woodstock compie 40 anni (15-16-17 agosto 1969) e di cui ci occuperemo trattando il film di Ang Lee in uscita appunto il 15 agosto in America (16 ottobre in Italia), Taking Woodstock, dedicato ai ragazzi che fecero la Festa e gli 8 lustri del mitico album Abbey Road dei Beatles che sancì anche la fine del quartetto e di cui riportiamo una nostra recente recensione.

Abbey Road – 1969 – The Beatles. L'album

...one things I can tell you is you've got to be free... -John Lennon da Come Togehter-. Attraversato il pedestrian crossing più famoso del mondo, da quel momento ci fu il "rompete le righe": ognuno per strade diverse portandosi dietro il fardello dei propri rancori, risentimenti ed ego repressi; si rivedranno più volte nelle aule dei tribunali per dividersi la dote e ribadire che la magia era definitivamente finita. Paul faticò parecchio per tenere il bandolo della matassa di questo ultimo lavoro in studio e portarlo a livelli che hanno del miracoloso: se pensiamo a Oh Darling, uno dei punti più alti della sua carriera, a Here Comes The Sun di George, ospite Eric Clapton, ma anche a Come Together di Lennon che si attirò però parecchie grane per un presunto plagio ai danni di Chuck Berry (You can't catch me) e che gli costò caro. C'erano poi Something, il più coverizzato brano di Harrison, e una seconda facciata-medley fatta assemblando tutte le prove e i takes di studio eseguiti finora; da You Never Give Me Your Money a The End/Her Majesty passando per Golden Slumbers e She Came In Trough the Bathroom Window. Gran bel monumento tombale.

Ma quello di cui vorremmo occuparci ora è di una altrettanto famosa icona di quell'anno, la storica foto scattata lunedì 8 agosto 1969 e ormai entrata nella leggenda.

Abbey Road – 1969 – The Beatles. La foto

Le registrazioni si protraevano per le lunghe, l'atmosfera non era certo delle più rilassate, i quattro singolarmente avevano la testa altrove; chi al prossimo viaggio con la onnipresente compagna, chi al progetto solista, chi alla ristrutturazione avanzata della nuova residenza, chi alle agognate vacanze. Insomma c'erano i presupposti che il nuovo ultimo progetto discografico, già arenato, fallisse miseramente. Non fu comunque completato ma con i takes finora realizzati furono estratti dei brani, brandelli e idee di canzoni che poi, assemblate con grande perizia, formarono buona parte della seconda facciata. Fu John Cosh, allora curatore delle grafiche della EMI che cogliendo al volo una delle (lunghe) pause di registrazione, alle ore 11.00 di mattina chiese un break e invitò i quattro all'esterno per una foto di gruppo visto che entro pochi giorni avrebbe dovuto consegnare la copertina finita. Fu chiamato il fotografo Ian Mcmillan che, appollaiato su di una scala al centro della carreggiata, scattò per 10 minuti alcune foto sia singolarmente che in gruppo, per poi ritornare ognuno al proprio lavoro.

Alla stradina, Abbey Road, nel nord-ovest di Londra distretto di Kilburn, ci si arriva con la Underground Grey, l'uscita è in St. John Wood un po' periferica (ci abitava Paul) e allora certamente non trafficata. Abbastanza sui generis con edifici residenziali in stile georgiano, zero negozi e l'anonimo edificio al numero 3 in cui risiedono gli studi della EMI, non sarebbe certo passata alla storia per la sua grigia architettura se appunto il giovane Cosh non fosse stato costretto contro il parere delle alte sfere della EMI a utilizzare uno di quegli scatti per il suo lavoro. Del resto non aveva alternative, il disco sarebbe comunque uscito di lì a pochi giorni anche incompleto e il materiale grafico a disposizione era veramente poco; se poi consideriamo che Cosh si prese anche la responsabilità di cancellare “Everest”, il nome che era stato dato originariamente al lavoro, di dimenticare nella fretta addirittura di scrivere “The Beatles” sul fronte, vediamo che le premesse che il povero John fosse preso a calci in culo c'erano tutte.

Le cose, come sappiamo, andarono diversamente e la foto storica ha fatto il giro del mondo non una ma migliaia di volte: l'immagine di John in bianco, Ringo rigorosamente in un classico doppiopetto, Paul in un vestito estivo ma a piedi scalzi e George con barba e jeans. Da questa foto sono nate poi (ad arte) tutte le illazioni sulla presunta morte di Paul, illazioni di cui l'immagine sembrava essere seminata di indizi. John, in bianco, avrebbe dovuto rappresentare il celebratore della cerimonia funebre, Ringo “l'undertaker” (si vabbè... il becchino), Paul (o, meglio, un suo sosia) senza scarpe fu interpretato come simbolo della morte e George, in jeans, fu interpretato come officiatore funebre orientale; sullo sfondo l'auto “Maggiolino” riporta l'età che Paul avrebbe avuto fosse stato ancora vivo, mentre l'imperioso taxi nero che aveva portato Mcmillan agli studi fu additato a carro funebre. La leggenda resiste ancora dopo tutti questi anni, come quella di Elvis vivo da qualche parte del pianeta o Morrison tranquillamente alle Hawaii, ma che ci volete fare, se così non fosse non sarebbero nemmeno passate alla storia.

Ovviamente l'album ebbe un successo straordinario, alla faccia della poca lungimiranza degli ingessati vertici della casa discografica; l'undicesimo album dei Beatles ha tuttora venduto qualcosa come 15 milioni di copie, un bel record se pensate che, tutto sommato e detto tra di noi, buona parte del vinile contiene frasi incomplete abilmente aggregate. Sia John, il grafico, che Mcmillan, il fotografo non ebbero benefici esclusivi da questa operazione; l'uno ricevette il suo regolare salario da impiegato e all'altro furono pagati il disturbo e gli scatti realizzati. Del resto anche George Martin, finchè fu dipendente della EMI (la casa apparteneva a Her Majesty The Queen), non ebbe particolari privilegi nel produrre il quartetto, poichè fu sempre pagato mensilmente come stipendiato a libro paga -ovviamente veniva pagato molto bene- sebbene abbia fatto la storia della musica.

La foto, dicevamo, ha fatto il giro dell'universo e Abbey Road è meta costante di un pellegrinaggio ininterrotto di fans vecchi e giovani che, attraversando lo zebra-crossing imitano il gesto-simbolo di un'era; purtroppo Abbey Road non è più la stradina periferica e desolata di 40 anni fa, le situazioni tragi-comiche a spasso nel traffico sono all'ordine del giorno e molte volte ci scappa anche l'incidente, piccole cose per fortuna visto che gli automobilisti sanno di percorrere un pezzo di storia e lo fanno con le dovute cautele. Anche le stesse striscie, ora patrimonio storico e culturale della nazione, sono oggetto di una costante cura dovuta alla grande usura e c'è anche chi (l’ho visto io stesso!) gratta la vernice e se la porta a casa in un sacchettino... Ogni anno l’8 agosto si tiene una gran festa sulle famose strisce pedonali, che diventano il luogo su cui si ritrovano fans venuti da tutto il mondo; non oso immaginare cosa potrà succedere nel 40ennale che, quest'anno, cade anche di sabato. Se volete seguirla in diretta ecco a voi il link della webcam che, essendo posizionata sugli studi di Abbey Road, guarda direttamente sulle famose striscie pedonali:

www.abbeyroad.com/visit

Tornando alla foto, questa è stata oggetto di una infinita serie di imitazioni e parodie, parte delle quali vi riporteremo qui di seguito. Sicuramente ne mancheranno molte altre ma riteniamo di averne individuato le più importanti, o almeno quelle più significative e divertenti.

1) Lunedi 8 agosto 1969: su Abbey Road passa la storia.

2) Al numero 3 di Abbey Road gli studi della EMI.

3) I Fantastici Quattro si preparano ad attraversare e una fortunata passante guarda incuriosita (come erano avvicinabili allora!). Notate le ciabatte di un Paul estivo pronto per le vacanze, che poi toglierà per la foto. Altro che Paul is dead!

4) Avrete riconosciuto i Red Hot, quelli veri, del 1988?

5) Toh, chi si vede, anche la famiglia Simpson in Abbey Road.

6) I Frati Francescani di Jerusalem con il loro lavoro discografico.

7) Bob & Tommy, dj americani della KFOR, in “Shabby Road”.

8) I sudafricani Heshoo Beshoo.

9) Gli indonesiani J-Rocks attraversano la via.

10 ) La Sweet Little Band.

11) Kanye West con il disco registrato proprio in Abbey Road.

12) Country music con i Truck Stop.

13) Il disco di una band-tributo ai Beatles.

14) Snoopy e banda non potevano mancare...

15) ...ma neanche i Lego...

16) ...e la bellezza femminile... (fiiiiuuuuuu...)

17) Canzoni dei Beatles rivisitate per bambini.

18) I Pocoyo, cartoons americani.

19) I mitici Muppets!!!

20) E per finire mia figlia, l'ultima della fila fotografata da me! (cuore di babbo...)


Per concludere ho pensato di allegarvi un video, realizzato amatorialmente, che vi potrà far capire cosa avviene quotidianamente sulle strisce pedonali più famose del mondo; si intitola Garble Arch (A Day in the Life of Abbey Road) ed è un brano dei Blame Ringo:




D.P.
Domenica 9 Giugno 2013, 16.17.39
21
anche lui ha contribuito a fare grande la musica moderna. Ogni musicista sogna una volta nella vita di poter registrare anche una singola nota tra le magiche mura impregnate delle note che resero grandi i Beatles, Pink Floyd etc. Curiosita' : In Inghilterra e' allo studio una proposta per rendere Abbey Road monumento nazionale, condivido.
Miky *Giann*
Martedì 28 Agosto 2012, 16.55.53
20
Finalmente ho letto qualcosa... Hai visto? e.. che "cosa"! Leggere fatti e misfatti dei Beatles sono la miglior musica per i miei occhi Un salutone!
Richard
Sabato 15 Agosto 2009, 18.04.45
19
...con tanto di bollini per la pensione...
Giasse
Sabato 15 Agosto 2009, 12.19.02
18
letto un po' in ritardo, ma letto. Sapevo solo del "mito" della sua simbologia, ovvero la presunta morte di Paul. Mi ha invece sconvolto sapere che il buon Martin non era altro che un semplice stipendiato come noialtri...
nic
Sabato 15 Agosto 2009, 10.19.58
17
buon ferragosto Abbey Road !
nic
Lunedì 10 Agosto 2009, 10.22.19
16
una festa da commozione. peccato non esserci stato
Khaine
Sabato 8 Agosto 2009, 18.10.26
15
Bestia, un po' alto si eh...
Richard
Sabato 8 Agosto 2009, 15.05.37
14
un amico bene informato (da A.R. !!!) mi ha comunicato che dalle 9 alle 12 hanno registrato qualcosa come 6 milioni di contatti; un pò troppo per qualunque server .
Khaine
Sabato 8 Agosto 2009, 14.34.11
13
Infatti, non riesco a connettermi... pazzesco...
Richard
Sabato 8 Agosto 2009, 14.12.42
12
E' ancora in blocco e penso che lo sarà per tutto il giorno...sig sig sig .. .= :+(
Khaine
Sabato 8 Agosto 2009, 13.41.50
11
E' addirittura andata in tilt??? Pazzesco!
Richard
Sabato 8 Agosto 2009, 13.32.36
10
Si, titolo esatto ma era un fotomontaggio con Paul che attraversa con il suo cane; poteva farla alla grande e passarci direttamente !!! Vabbè, ma sir McCartney può fare ciò che vuole. Ps.... oggi la webcam su Abbey Road è andata in tilt per i troppi contatti, mi dispiace, comunque... A U G U R I @ ABBEY ROAD !!!!
Er Trucido
Sabato 8 Agosto 2009, 13.13.15
9
Paul McCartney ci ha fatto un'altra copertina in Abbey road da solista, un live. Mi sembra che si intitolasse Paul is live
weeee
Mercoledì 5 Agosto 2009, 18.56.28
8
U VIDIO, NOOOO . 'N CI POSSU CRIDDERE
ste
Mercoledì 5 Agosto 2009, 17.25.34
7
bhe la versione 2D della foto (con me spiaccicata x strada, invece che in piedi) sarebbe originale!! ma non dissacriamo l'argomento beatles con questi spiaccicamenti sanguinolenti ^_^
milian
Mercoledì 5 Agosto 2009, 15.49.53
6
attenta a non farti investire.... ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah
ste
Mercoledì 5 Agosto 2009, 15.45.39
5
OMG!! lo sapevo, non dovevo leggere..adesso non avro' pace finche' non andro' anche io a farmi una foto in abbey road!!! ahahah complimenti per il pezzo!!
Khaine
Mercoledì 5 Agosto 2009, 15.24.23
4
Heheheh conosci i tuoi polli oramai eh?
Raven
Mercoledì 5 Agosto 2009, 15.23.18
3
me lo sentivo che era meglio non postare la notizia con le foto quando ho letto un articolo in proposito giorni fa, avrei rovinato l'effetto dell'articolo
Khaine
Mercoledì 5 Agosto 2009, 15.21.22
2
Roba forte, eh?
milian
Mercoledì 5 Agosto 2009, 15.18.49
1
ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah aha ah ah ah ha ah ah ah ....
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