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HEOL TELWEN - Il Folk, la Francia, il Metal
23/08/2009 (2200 letture)
Dopo le interviste ai Folkstone ed agli Elvenking è venuto il turno dei francesi Heol Telwen, un gruppo di ragazzi tanto cordiali in sede di intervista quanto agguerriti in sede live, come testimoniato dal Live Report del Fosch Fest, sede in cui abbiamo potuto realizzare la chiacchierata che sto per presentarvi. Signore e signori, direttamente dalla Francia, ecco a voi gli Heol Telwen!

Khaine: Ciao ragazzi, iniziamo l'intervista con una domanda abbastanza canonica, tanto per rompere il ghiaccio: vi va di raccontare ai Lettori di Metallized chi sono gli Heol Telwen?
Gwadsech'hedik Kraban: Siamo una band di Parigi, facciamo celtic folk metal e ci siamo formati nel 1999, quindi questo è il nostro decimo anno di attività. Abbiamo pubblicato il nostro primo full-lenght nel 2005 (An Deiz Ruz), sotto Burning Star Records. Cerchiamo di fare più concerti possibile, ma con dei limiti perchè non siamo musicisti di professione... cerchiamo di suonare più per divertimento che per lavoro.

Khaine: Ah, però... posso chiedere che lavoro fate?
Gwadsech'hedik Kraban: Facciamo tutti lavori molto diversi; io ad esempio lavoro per conto mio nell'informatica.

Khaine: Bene, dunque voi suonate più per la soddisfazione personale che per guadagnarci del denaro, quindi suppongo che il vostro primo obiettivo sia di suonare live e di incidere dischi.
Gwadsech'hedik Kraban: Assolutamente si! Noi vogliamo fare spettacoli, proprio come quelli di stasera, con un bel pubblico e tutto il resto.
Mylgaon Vibuc'h: Ci piace anche molto stare insieme.
Gwadsech'hedik Kraban: Già, infatti suoniamo insieme da dieci anni e non abbiamo mai avuto cambi di line-up, a parte il primo demo-cd; siamo una formazione molto solida in questo senso.
Ossian: Inoltre suoniamo in molte occasioni in vari Paesi dell'Europa, come in Germania, in Svizzera e ora anche in Italia.
Gwadsech'hedik Kraban: E comunque si, ci piace veramente molto questo genere di attività: registrare musica, suonare in giro; il nostro obiettivo è di continuare a farlo, possibilmente supportati da una buona distribuzione. Certo, non è che vogliamo diventare gli Slayer...
Mylgaon Vibuc'h: beh se si potesse penso che abbandoneremmo i nostri lavori! (risate generali, ndr)

Khaine: Beh non ci sarebbe nulla di male in questo, anzi: io credo che se una persona riesce a trasformare la propria passione in lavoro vada più che bene, no?
Gwadsech'hedik Kraban: Certamente, un giorno magari potrà anche succedere, ma per ora credo che sia improbabile...
Mylgaon Vibuc'h: Inoltre sarebbe anche molto difficile: immagino che le band che suonano per mestiere ricevano molte pressioni in questo senso.
Gwadsech'hedik Kraban: Ti basti pensare che, per noi, i lavori sul nuovo album stanno andando avanti da due anni oramai, perchè non ci accontentiamo mai di quello che abbiamo: compongo qualcosa e poi, dopo due settimane, lo cancello ed il suo posto viene preso da qualche altra composizione. Non so se mi piacerebbe dover essere costretto a rispettare delle scadenze.

Khaine: Questo ti capita perchè non sei sicuro del tipo di musica che vuoi scrivere?
Gwadsech'hedik Kraban: No no, assolutamente: è che io voglio solo il meglio da me stesso e per la band. Siamo dei perfezionisti e cerchamo di fare del nostro meglio anche nelle cose che vogliamo condividere.

Khaine: Parliamo un po' della vostra attuale etichetta discografica; dato che so che non siete contenti del lavoro che la Burning Star Records ha svolto per voi, mi chiedo se stiate per caso cercando una nuova casa discografica.
Gwadsech'hedik Kraban: Attualmente non abbiamo nessun contatto con la Burning Star Records, che è tuttora la nostra etichetta, ma con loro non abbiamo nessun collegamento...

Khaine: Scusa, come avete fatto a firmare un contratto con una label con cui non riuscite a mantenere dei rapporti?
Gwadsech'hedik Kraban: La storia è questa: noi siamo stati la prima band nel roster della Burning Star Records, che è un'etichetta greca, ma il ragazzo che la gestiva se n'è andato poco dopo la pubblicazione del nostro primo disco ufficiale. La persona che ha preso il suo posto, beh... diciamo che non è abbastanza in gamba come lui.
Ossian: All'inizio la label andava abbastanza bene: avevamo una buona distribuzione ed eravamo pubblicizzati su internet, sulle riviste e cose del genere, ma con la nuova gestione le cose sono cambiate. Attualmente posso dire che ci sono molte persone che ci chiedono una copia dell'album ma noi non possiamo dargliele perchè non ne abbiamo più neanche una, quindi essenzialmente ce li stiamo comprando via internet per poi distribuirli durante i concerti. Anche questa sera, ad esempio, ci sono state una dozzina di persone che ci hanno chiesto se potevano comprare il nostro album e, purtroppo, abbiamo dovuto dirgli di no, abbiamo dovuto dirgli che non ne abbiamo neanche una copia! E' una situazione molto difficile.

Khaine: Quindi se un'altra etichetta vi offrisse un contratto, immagino che voi accettereste subito, no?
Gwadsech'hedik Kraban: Si, anche se credo che prima di trovare una nuova label preferiremmo finire i lavori di songwriting sul nuovo album. Solo dopo, quando saremo pronti, credo che ci metteremo a cercare una nuova label. Noi possiamo tranquillamente produrlo, o co-produrlo, ma l'importante è che ci sia una buona distribuzione... sai, in Francia il distributore principale, che si chiama FNAC, vende i CD di importazione a 25 euro...

Khaine: 25 euro? Ogni singolo Cd a 25 euro?
Gwadsech'hedik Kraban: Già: la Burning Star Records vendeva il nostro cd per 4 o 5 euro al massimo, e la differenza tra 25 e il prezzo di vendita andava alla FNAC (essendo la Burning Star Records un'etichetta greca il nostro cd è considerato d'importazione...)
Ossian: Comunque, ritornando al discorso delle label, vogliamo aspettare di aver pronto il nuovo album anche per evitare di firmare un contratto al fine di ri-pubblicare il nostro primo cd: non abbiamo intenzione di firmare per una ristampa... noi cerchiamo il supporto per le nostre nuove uscite!

Khaine: Quanto alla scena metal francese, avrei una domanda... esistono band tedesche molto famose, esistono band inglesi molto famose e anche l'Italia può vantare un paio di nomi molto conosciuti a livello internazionale. sinceramente non posso dire di conoscere molte band francesi della stessa fama: come vi spiegate questa cosa, e come pensate che si possa cambiare la situazione? Voi francesi avete cultura e talento, quindi non vedo perchè non dovreste farcela.
Gwadsech'hedik Kraban: Credo che sia un problema di strutture musicali, nel senso che in Francia esistono solo alcune etichette, come la season of Mist e la Osmose Productions, che però non so per quale motivo non scritturino band francesi, eccetto forse un paio.
Ossian: Credo che dipenda anche dal tipo di musica che viene proposta; l'heavy metal oggi non è molto popolare in Francia, anche se c'è una specie di ritorno. Abbiamo delle grandi band, come i Gojira...
Mylgaon Vibuc'h: Già, e credo che i Gojira siano conosciuti più all'estero che in Francia, anche se adesso -col fatto che hanno suonato di spalla ai Metallica- la gente inizia a parlare di loro, più per il fatto che sono famosi però che per diretta conoscenza della loro musica.
Ossian: E anche quando sono tornati in Francia comunque non ne sembravano molto contenti: probabilmente dopo aver visto l'America, e cosa l'America ed altri Paesi possono essere per il metal... beh, gli sarà sembrato strano tornare in un luogo in cui il metal non è un fenomeno culturale -come in Germania o in Inghilterra.
Gwadsech'hedik Kraban: Inoltre in Francia il governo è contrario al metal, e le amministrazioni fanno di tutto per tentare di fermare la produzione di heavy metal in Francia.

Khaine: Beh questo mi suona incredibile, ho sempre considerato la Francia come un Paese veramente molto liberale.
Ossian: Certo, è così! Ma infatti nessuno si lamenta della grandi band, come gli Slayer o i Rammstein, quelle vanno bene. Eppure noi che siamo di Parigi, che come sai è la capitale della Francia, possiamo dirti che non c'è un grande movimento underground, anche perchè in molti posti puoi trovarti di fronte a difficoltà inaspettate, a seconda del paese e della regione.
Gwadsech'hedik Kraban: Per esempio prendiamo l'Hellfest, che è un festival molto popolare in Francia: molte persone hanno fatto una petizione per cercare di fermarlo, o al limite di spostarlo in un altra regione.

Khaine: E con quale motivazione avrebbero cercato di farlo?
Ossian: Beh, la motivazione ufficiale è che i metallari avrebbero creato disagi alla popolazione. Vedi, il metal non è affatto visto di buon occhio in Francia... molta gente ha paura dei metallari, sai, per via dei vestiti e tutto il resto... (si scherza e si ride dei tipici stereotipi del metallaro, ndr).
Gwadsech'hedik Kraban: Io credo che in Francia abbiamo grandi band, che potrebbero diventare ancora più grandi, ma in patria non ce la faranno mai. Puoi farcela se vai in altri Paesi, come in Inghilterra o in Germania: se vuoi farcela devi andartene dalla Francia, perchè in Francia non avrai alcun tipo di promozione, salvo che tu abbia l'appoggio di una grossa casa discografica.
Ossian: Però se fai R&B, o Hip-Hop, hai tutta l'attenzione ed il supporto di cui hai bisogno. Avrai un sacco di promozione e tutti i soldi che ti servono per fare il cd. Quindi, se vuoi fare metal, devi fare un grande cd ed avere successo all'estero, com'è successo per i Gojira: ma anche nel loro caso, comunque, non li senti mai alla radio, non li vedi mai in televisione; praticamente li trovi solo sulle riviste specializzate.

Khaine: Avete dei fan in giro per i Paesi dell'Europa?
Ossian: Certo, ci sono parecchie persone che ci seguono e che ci supportano, soprattutto in Germania ma anche in Italia... siamo rimasti sorpresi, questa sera, dal fatto che molte persone conoscevano le nostre canzoni, pur essendo il nostro primo concerto in assoluto qui da voi! Siamo rimasti sorpresi anche dal fatto che molte persone volevano davvero vederci suonare. Certo non si tratta di decine di migliaia di persone, ma di una base costituita da pochi fan, ma noi andiamo molto fieri di vedere che queste persone reagiscono così bene alla nostra musica.

Khaine: Ok, molto bene. Allora, quali sono i vostri progetti per il futuro?
Ossian: Beh anzitutto completare l'album.

Khaine: Quando entrerete in studio per registrarlo?
Gwadsech'hedik Kraban: Eh, non lo sappiamo ancora, di sicuro non prima di aver finito di comporre ed arrangiare i brani, e anche di preparare per bene i testi.

Khaine: Quanto alle liriche? Di cosa parlerete nella vostra nuova musica?
Gwadsech'hedik Kraban: Il nuovo album sarà una specie di concept basato sulla leggenda bretone della Città di Ys. Mentre il primo album era più un misto di miti e leggende in questo caso ci concentreremo su di un'unica storia, studiandone le fonti.

Khaine: Bene ragazzi, io vi auguro di raggiungere tutti gli obiettivi che vi siete prefissati, e di trovare il supporto discografico di cui necessitate per la vostra musica.
Ossian: Grazie mille per l'intervista.



Mattia
Venerdì 4 Settembre 2009, 9.24.27
3
sono dei grandissimi...cavolo dahud e etre doue mer sono due pezzi bellissimi.
Khaine
Domenica 23 Agosto 2009, 14.06.36
2
Si ma sono dei grandi!
nic
Domenica 23 Agosto 2009, 13.46.09
1
conosciuti quella sera, pazzi totali
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