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DREAM THEATER + OPETH + BIGELF + UNEXPECT - Zoppas Arena, Conegliano Veneto (TV), 30/10/2009
03/11/2009 (5180 letture)
UNA CORSA CONTRO IL TEMPO
In fondo sono un bravo ragazzo, guardo al bene comune e cerco di accontentare un pò tutti.
Talvolta però gli interessi di tutti coincidono e, per onorarli, in quei casi bisogna infrangere la regola del bene comune. Sembra un paradosso, ma è così...
Non potrei spiegare altrimenti la corsa folle in autostrada che mi ha visto protagonista un'ora prima dell'inizio del Progressive Tour a Conegliano Veneto. Tutti i passeggeri anelavano a non perdere neanche un minuto di show e, per fare ciò, si era anche disposti a rischiare un pò tra dribbling di TIR e code infinite ai caselli: la vita di 4 persone era nelle mie mani, ma tutti sembravano ben disposti a metterla in palio. Dopotutto, non capita tutti i giorni di poter assistere ad un concerto di tale calibro, e stiamo parlando di nomi importanti quali Dream Theater, Opeth, Bigelf, ed Unexpect.
Soprattutto questi ultimi: è rarissimo avere l'occasione di vederli all'opera in Italia, tanto più che i sette canadesi sono ancora legati ai tour in supporto di band più grosse, per ovvi motivi di contratto, discografia, e fama.

SEE YOU NEXT TIME
E dunque, come avrà suonato la band di Montreal? Sarà riuscita a reggere il confronto con i mostri sacri che attendevano il proprio turno nel backstage bevendo birra e riscaldando i muscoli? Avranno valso il prezzo del biglietto, per chi -come me- attendeva soprattutto loro, consci di non poterli rivedere molto presto sul suolo tricolore?
Ve lo dirò al prossimo concerto, visto che stavolta non siamo arrivati in tempo.
Eh certo, direte voi, ben ti sta, la prossima volta partirai in anticipo, non sarai costretto a fare il dribbling tra i TIR ai 400 all'ora e non arriverai in ritardo!. E io vi risponderei, cari amici, che avete capito male: non ho detto che siamo arrivati in ritardo, ma che non siamo arrivati in tempo.
Le sgommate in autostrada sono servite alla causa. Il parcheggiatore con il giubbino rifrangente non è riuscito a rallentare la nostra corsa disperata verso le casse. Nemmeno la fila allo sportello accrediti ci ha creato problemi di sorta (e Metallized ringrazia sentitamente Andrea Benesso della Zed per la disponibilità, in questo senso).
Il problema, cari amici, è che gli Unexpect hanno suonato in anticipo rispetto all'orario indicato nelle locandine: 18.30 anzichè 18.45. Cose mai viste. L'Italia, il paese dei ritardi cronici alle stazioni dei treni; l'Italia, il paese del Gods Of Metal che salta a piè pari l'esecuzione dei Saxon senza nemmeno avvisare... anticipa di un quarto d'ora l'unica band che suona un quarto d'ora.
Siamo rimasti senza parole, impotenti di fronte all'idiozia della situazione. Eravamo arrivati puntuali... avevamo corso, ed eravamo arrivati maledettamente puntuali... e l'unica frase che abbiamo potuto sentire dei progster canadesi, all'entrata della Zoppas Arena, è stata See You Next Time.
A chiunque sia responsabile di questo anticipo io dico: vergogna!

Io invece gli Unexpect li ho visti per intero, e ne ho tratto enorme soddisfazione! Lo spettacolo è stato praticamente perfetto, sia dal lato tecnico -la prestazione della band non ha mostrato errori di nessun tipo e i suoni erano complessivamente molto buoni, soprattutto trattandosi dell'opening act- che da quello emotivo, dal momento che i sette si sono dimostrati perfettamente in grado di tenere il palco. Grinta, precisione e coinvolgimento del pubblico sono le tre carte vincenti degli Unexpect, che dal vivo suonano come sul disco e soprattutto rendono i loro complicatissimi brani perfettamente comprensibili all'audience; Chromatic Chimera, opener della setlist e del loro In A Flesh Aquarium, è stata sicuramente il picco del concerto: tra tutti mi sento di sottolineare la bravura live del violinista Borboën (vederlo suonare facendo headbanging non ha prezzo), della cantante Leïlindel e del bassista ChaotH, un vero e proprio animale da palco. Bravissimi Unexpect, spero di potervi vedere di nuovo e molto presto. (n.d. Khaine)

IL TEMPO DELLE MELE
Fase uno, per il recupero delle facoltà mentali perdute nella valanga di bestemmie: rifocillamento allo stand gastronomico. Il termine esatto -e chi ha esperienza nelle sagre di paese forse capirà meglio- sarebbe stand caostronomico. In questi casi, nulla rende più delle parole di un ingegnere gestionale, per l'occasione al mio fianco durante l'annosa questione del dove-si-fa-lo-scontrino-e- dove-si-ordina-il-panino: uno stand organizzato in quel modo non stimola i clienti ad ordinare di più, ma al massimo a desistere dal farlo (è uno stand adatto al free drink cit. Ing. Carraro). Una fila per pagare, una per ordinare le patatine, una per ordinare le birre, una per ordinare il panino: il tutto senza strutture divisorie, quindi immaginatevi scene orribili, resse colossali, confuse ed incomprensibili, che manco alla distribuzione delle pagnotte durante le grandi carestie.
Appena il tempo di ricevere dalla cassa l'agognato cartoccio col cibo, che all'interno dell'Arena si avvertono i primi timidi check della band successiva, i Bigelf di Los Angeles. Devo ammetterlo, non conoscevo la band, sapevo soltanto che era gente di grande esperienza, rodata sul palco così come in studio di registrazione. 5 dischi all'attivo, ma per descrivere la loro proposta musicale è a dir poco profetico il titolo dell'album di debutto: Closer to Doom. In effetti, l'approccio ritmico della band americana aveva molto a che fare con lo stoner di razza, impreziosito da un'esecuzione cristallina ed una discreta interazione con il pubblico. Per me è stato un ritorno al passato, ai primi amori nel rock e nel metal, ai Black Sabbath ed a tutta la musica che ne seguì... il Tempo delle Mele, insomma. Per ovvi motivi non posso entrare nel merito dei singoli brani, ma comunque mi sento di affermare che i Bigelf in questa occasione hanno dato molto: è interessante notare come il Progressive sia uno dei generi che meglio si presta a comunicare tantissimo in sede live, anche a chi non conosce la proposta musicale degli esecutori. Questo caso non fa eccezione, e sono sicuro che il gruppo di Los Angeles avrà conquistato qualche nuovo fan dopo questa serata.

Mi sono trovato un pò stranito alla vista dei Bigelf, una band che si veste come se il tempo si fosse fermato al 1974 e che promuove un tipo di musica per me inqualificabile... stoner? Rock? Progressive? Psychedelic? Come scritto giustamente da Renaz questi elementi ci sono tutti, ma a me paiono superati dal complesso delle sonorità: quello che si intende dire quando si dice che l'insieme è molto più grande della somma delle sue singole parti! Neanche io conosco la musica della band, ma d'altra parte credo che in Italia sia così un po' per tutti... sebbene la band abbia una storia che si sviluppa nell'arco di ben due decenni, i musicisti statunitensi non hanno mai fatto grande successo qui da noi. Che sia l'inizio del cambiamento? Personalmente glielo auguro: la musica dei Bigelf è bella da sentire ed il loro spettacolo del Progressive Nation è stato assolutamente degno di nota. Promossi a pieni voti! (n.d. Khaine)

LICK IT UP
There's something sweet you can't buy with money... Ma per quanto bravi siano i Bigelf, dal vivo poche band possono vantare il carisma, il trasporto emotivo, la perizia tecnica degli Opeth. Sono qualità innate, non si possono comprare nè vendere, e gli Opeth ne fanno omaggio ai fan ad ogni singolo concerto, senza mai un calo di tensione, senza mai un tentennamento. Ho un forte dolore al ginocchio destro stasera, mi sembra di essere un vecchietto si è confidato Mikael al pubblico con i suoi classici modi affabili e compassati, ma nonostante ciò la performance non ne ha risentito. Gli Opeth sono stati il punto di contatto, il rendez-vous musicale, di tutte le band presenti durante la serata, passando per le atmosfere rarefatte di Windowpane, i blast beat scatenati di The Lotus Eater (Dio renda merito ad Axenrot dietro le pelli), fino ad arrivare al progressive possente di Deliverance... ce n'è stato per tutti i gusti. Esilaranti come sempre i momenti di dialogo con il pubblico, tra le immancabili citazioni di Eros Ramazzotti e gli sgangherati tributi ai Kiss (Lick It Up su tutti); il modo migliore di stemperare l'atmosfera greve e asfissiante dei capolavori targati Opeth.
Fase due completata, l'appagamento dell'apparato uditivo è quasi completo!

Confermo pienamente l'opinione di Renaz: la prestazione degli Opeth è stata paradisiaca. Esente da qualsivoglia genere di involontaria sbavatura, la setlist eseguita ha toccato grandi classici della discografia degli Svedesi, conditi come usuale da una marea di battute -dalla dedica ad Eros Ramazzotti allò sfottò verso i Kiss. Gli Opeth si confermano ancora una volta una grande live band, in grado di regalare emozioni ai presenti sfruttando con abilità le doti dei musicisti coinvolti: il possente growling di Åkerfeldt non ha mai ceduto, così come il grandioso Axenrot, che per quanto mi riguarda è un batterista troppo poco chiacchierato, e lo stesso si può dire di Åkesson, brillante soprattutto nell'ambito ritmico. Unico neo la ridotta durata dello spettacolo: soprattutto considerata la qualità della proposta mi sarebbe piaciuto ascoltare almeno altri due o tre pezzi, ma in fondo non mi lamento... ho visto un concerto bellissimo, suonato benissimo, impeccabile dal punto di vista dei suoni e delle luci: tanto mi basta! (n.d. Khaine)

ORA CHE HO PERSO LA VISTA, CI VEDO DI PIU'
Ho detto quasi completo.
Prima che inizi lo scannamento mediatico, voglio ricordare a tutti la mia recensione del Gods Of Metal 2009, e di quanto abbia osannato la performance della band prog headliner. Ovviamente sto parlando dei Dream Theater, i quali in quella occasione avevano sfoggiato una setlist mostruosa, intelligente e sorprendente allo stesso tempo. In occasione del Progressive Nation invece, non mi resta che parlare del loro lato sorprendente, ma in senso negativo: la setlist proposta è stata la più noiosa mai concepita dalla band di New York. Un solo riferimento al loro glorioso (e mai replicato!) passato musicale: Take The Time, in una versione orripilante ed azzoppata, privata della seconda strofa ed "impreziosita" da un assolo finale assolutamente soporifero. Così come è stato soporifero il resto del concerto (soprattutto l'encore), a causa di una rosa di pezzi pescati unicamente dalle produzioni più recenti, e per di più intaccati da un'equalizzazione fastidiosissima (volumi esagerati, soprattutto sulle frequenze medio alte, ed un delay colossale), un problema questo peraltro non riscontrato con le altre band (anzi, faccio i miei complimenti ai fonici, in particolar modo per i settaggi degli Opeth). Ora che ho perso l'udito, ci sento di più?!
Molto bella l'idea dei maxischermi per ammirare da vicino le evoluzioni tecniche dei musicisti, molto brutta l'idea di integrare le riprese con alcuni videoclip in computer grafica realizzati appositamente per i brani, i quali difatto rappresentavano la pallida ombra delle opere psichedeliche filmate per i Pink Floyd dell'era The Pulse.
Vorrei spendere un'ultima parola solo per il brano di apertura, A Nightmare To Remember, e vorrei rivolgermi direttamente al growl di Mike Portnoy che -come i fan sicuramente sapranno- debutta proprio in questa occasione: Mike, lascia i clichè Death a chi il Death lo sa suonare davvero!

Dream Theater, il teatro del sogno: detta così pare una favola, e invece è la realtà... la pura e semplice realtà. Migliaia di fan addormentati stavano probabilmente sognando una grande scaletta, perchè quella proposta la sera del 30 ottobre a Conegliano Veneto era tutto fuorchè eccitante! Col dovuto rispetto nei confronti di una di quelle band che ha contribuito grandemente a forgiare il termine progressive metal, non si può fare uno spettacolo di un'ora e mezza e suonare solo brani recenti, praticamente ignorando il proprio glorioso passato... va bene promuovere il nuovo album e quindi ben vengano i brani nuovi come la già citata A Nightmare To Remember e Wither, va bene suonare qualcosa dagli ultimi dischi, tanto per rinfrescare la setlist -e dunque, che piaccia o no, ascolto volentieri anche Prophets Of War- ma sacrificare del tempo utile a suonare i grandi classici per fare degli assoli inutilimente lunghi, questo no che non mi sta bene, perchè i Dream Theater sono una band e non un progetto multi-solista. Inoltre, delle uniche canzoni estratte dal repertorio classico della band -Take The Time e The Dance Of Eternity- la prima era monca di una strofa! Ma com'è possibile?!? Perdi tempo a cazzeggiare sulla tastiera e e poi mi tagli una strofa da Take The Time? Cioè, io ero stra-pronto ad urlare The unbroken spirit obscured and disquiet finds clearness this trial demands... e invece... invece no. Veramente, non lo dico per scherzare: questa cosa mi ha ucciso! Soprattutto considerata la lunghezza dell'assolo finale...
Casomai non si fosse capito, sono rimasto molto deluso da questo concerto dei
Dream Theater: se vi pare questo il modo di ripagare la lealtà di gente che ha fatto chilometri e ha atteso ore davanti ai cancelli, pur di essere in prima fila a vedere i propri idoli suonare, mi sa tanto che vi sbagliate. Le uniche cose che hanno in parte ripagato il mio gusto sono state la prestrazione dello strepitoso Myung e i giochi di luci: la persona (o le persone) che gestivano l'illuminazione hanno fatto un ottimo lavoro, perfettamente integrato con la musica proposta, e di questo ne va dato atto.
Vorrei sottolineare una cosa, prima di chiudere l'articolo: quel che è mancato a questo concerto è stata la setlist, le emozioni di sentire e cantare brani che sono praticamente passati alla storia del metal... neanche un pezzo da Awake, vi rendete conto?
Ah, ragazzi, i tempi cambiano... ma i sogni rimangono sempre gli stessi. (n.d. Khaine)




Testo a cura di Renato Zampieri "Renaz" e Nicola Strangis "Khaine"



pesolino91
Lunedì 20 Dicembre 2010, 1.03.25
46
visti tutti insieme al palalottomatica di roma... beneamato progressive! =] un concerto eccezionale...
Stemon
Sabato 21 Novembre 2009, 23.06.43
45
Io ho visto la data di Bologna e fortunatamente la scaletta è stata, per me, fantastica! Avevo letto che durante il tour avevano fatto scalette loffie e piatte ed avevo paura di pescarla a Bologna. Ovviamente è giudizio personale ma fortunatamente è stata: A nightmere to remember, A rite of passage, Hollow years, Erotomania, Voices, In the name of God, The Count of Toscany. Ora speriamo in un tour solitario!
Khaine
Giovedì 12 Novembre 2009, 14.47.25
44
Bah, non so che dirti Aeron... probabilmente abbiamo due modi diversi di vedere la musica (non c'è nulla di sbagliato, anzi è giusto che sia così). Io quando vado ad un concerto, però, un paio di classici me li voglio gustare... se non vuoi fare l'esempio di Ytse Jam fai un qualunque altro esempio. Per me è giusto che una band, in uno spettacolo da headliner, tiri fuori il meglio del proprio repertorio, anche passato.
aeron
Giovedì 12 Novembre 2009, 14.22.18
43
i brani che hai citato non sono propriamente dei classici ,ad esempio come strumentale credo che "Stream of consciousness"non abbia niente da invidiare a "Ytse jam",e poi dobbiamo tener conto che ci sono molti nuovi fans che hanno scoperto i Theater da poco.Ripeto,ci sono gruppi che suonano sempre i soliti classici da anni,ma gli abbiamo mai chiesto se sono contenti di farlo? Io ad esempio mi sono rotto di ascoltare "Aqualung"e "Locomotive breath" ad ogni concerto dei J tull o "Biko" da Gabriel
Khaine
Mercoledì 11 Novembre 2009, 23.40.38
42
Tranquillo Davide, fa piacere anche a me scherzi? Allora, i Metallica e gli Slayer erano un esempio, e non un paragone, ma forse in questo senso mi sono spiegato male. Per me è A PRESCINDERE necessario che una band, se ce li ha, suoni alcuni "cavalli di battaglia" in TUTTI i live (salvo occasioni speciali: per esempio un tour in cui si suonano tutto l'ultimo album per intero). Non ci vuole molto, bastano due o tre brani... ripeto: giusto promuovere il disco, giusto rinfrescare la scaletta e giusto dare vitalità al proprio rinnovato repertorio, ma è anche corretto omaggiare il passato: da quanto tempo non suonano The Ytse Jam o A Fortune In Lies?
Davide
Mercoledì 11 Novembre 2009, 22.26.53
41
scusa Khaine, mi piace sempre discutere con te per la tua obiettività ma su alcune cose stai esagerando; i dream hanno avuto successo ma non a livello dei Metallica dai..... come si fa a dire che nella loro discografia ci sono brani/inni alla master of o raining blood? non è cosi. poi ok slayer e metallica ottimi concerti ma alla fine sono 20anni che metà e più scaletta non cambia.
dyingheretic
Martedì 10 Novembre 2009, 13.21.38
40
Anche io sapevo di qualcosa alle corde vocali di labrie...ed è normale che dopo 20 anni di carriera con una mole di lavoro sia live ke in studio la tua voce se pur sempre ottima peggiora..concordo con khaine x la scaletta ... e la questione di take the time..fatto sta ke a 20 anni ormai da images & words la scaletta la devi aggiornare ai nuovi lavori non puoi fare suonare pezzi di 20 anni fa e poi scartare i lavori più nuovi..altrimenti stai sicuro che non verranno mai apprezzati se non li proponi live..al poto di take the time a questo punto io avrei messo una strange dejavù o una the spirit caries on..o meglio ancora una metropols pt 1 per fare almeno un pezzo di images & words
Renaz
Lunedì 9 Novembre 2009, 20.15.24
39
Assolutamente d'accordo con Khaine. La lezione live dei Metallica degli ultimi anni dovrebbe servire a molte band...
Khaine
Lunedì 9 Novembre 2009, 18.05.33
38
Aeron, non è poi così difficile da capire... quando vado ad un concerto di una band così importante PRETENDO di ascoltare i brani che l'hanno resa tale. Sarebbe come andare ad un live degli Slayer e non sentire Raining Blood, o dai Metallica e non sentire Master Of Puppets e via dicendo... suvvia, dai...
aeron
Lunedì 9 Novembre 2009, 17.24.58
37
guarda che è dal 2002 che non fanno più quei brani,e se li dovessero fare adesso cosi' solo per accontentare gente come te,meglio che facciano i nuovi ,altrimenti riguardati "Live at marquee" e risparmi i soldi del concerto,e poi,ripeto,se guardavi qualche report su questo tour gà sapevi cosa facevano
Khaine
Domenica 8 Novembre 2009, 23.07.15
36
e allora dal mio punto di vista, se non suonano più quei brani la maggior parte dei loro spettacoli fa ca*are
areon
Domenica 8 Novembre 2009, 16.50.16
35
hanno fatto già di recente tutto "Images.." che pretendevate,e poi viaggiando un pò sui siti la scaletta più o meno la si sapeva già. io ho trovato buono il fatto di puntare su "Black clouds.....",dal vivo rende meglio perchè è quanto di più prog metal abbiano fatto dai tempi di "Metroplolis" quindi non condivido affatto il report del concerto.Se volevate quei brani,sappiate che loro non li suonano più da un pezzo se non in rare occasioni come GOds of metal, anniversari (i 15 anni di "When dream....")
Renaz
Sabato 7 Novembre 2009, 8.45.07
34
... e cmq mi puzza di balla, perchè Another Day la suonano ancora oggi, e LaBrie canta una nota altissima giusto prima dell'assolo... Ma tutto è possibile, grazie a Ugo per la precisazione. Per il resto concordo con Khaine, una canzone o si fa tutta o non si fa, proprio in quanto CANZONE e non STRUMENTALE. saltare un pezzo rovina il senso del tutto (sempre che sia stata composta con intelligenza).
Khaine
Sabato 7 Novembre 2009, 0.17.52
33
Caro Ugo, grazie dell'informazione! Non ero a conoscenza di questo dettaglio. Sembrerà cinica la mia prossima affermazione, però... se LaBrie non può cantare quella strofa, avrebbero dovuto suonare un altro brano... non volermene, ma è come se Kirk Hammet ha un incidente alla mano sinistra e non suona più l'assolo di Master Of Puppets o Creeping Death :-X Quanto ai brani: la critica è rivolta soprattutto al fatto che in un concerto di un Big ti aspetti anche di sentire i brani che l'hanno portato ad essere tanto famoso ed apprezzato... torna spesso a commentare comunque, che ci fa piacere!
Ugo
Venerdì 6 Novembre 2009, 23.51.42
32
Ragazzi, dopo aver letto la recensione vorrei fare una considerazione. La tanto desiderata strofa di take the time è stata tagliata dalla band da ormai più di dieci anni. Questo perchè dopo il famoso incidente di intossicazione alle corde vocali di Labrie, egli ha dichiarato di non essere più in grado. E se devo essere sincero, rispetto al tour chaos in motion di due anni fa, li ho trovati molto più in forma. Poi che a voi non piacciono le ultime canzoni, è un altro conto. Io ho apprezzato moltissimo ogni singola canzone. Ciao =)
Vinz
Mercoledì 4 Novembre 2009, 23.10.12
31
Io sono andato al concerto di Bologna. Unexpect carini ma niente di più. I Bigelf simpatici, ma non fanno niente di nuovo. Opeth, a mio parere una delle migliori band del pianeta, sono stati penalizzati, come i primi due gruppi, da un suono non all'altezza. E infine i Dream Theater: suono spettacolare, tecnica paradisiaca e scaletta niente male. Mi sono piaciuti più che al Gods of Metal. I migliori della serata. Il cuore comunque resta con gli Opeth...
Arekusu
Mercoledì 4 Novembre 2009, 21.14.31
30
La foto di chiusura articolo mette una tristezza...
Khaine
Mercoledì 4 Novembre 2009, 19.21.09
29
Se posso inserirmi: io sono uno di quelli che critica il costo del biglietto ma in questo caso, viste le band coinvolte, la location SICURA e VICINO ALL'AUTOSTRADA, un servizio di security presente in ogni angolo (ed attento a che non si creassero problemi: sono stato testimone oculare proprio di questo genere di attenzioni da parte della security, e l'ho trovato altamente professionale) credo che andasse più che bene. Certo che il parcheggio non bastava per tutti (molte macchine erano parcheggiate in strada, anche avendo pagato il ticket come nel caso del nostro buon webmaster ) e che i gazebo hanno creato problemi a più di qualcuno per ordinare un panino ed una birra, ma almeno sulla seconda non credo che la colpa sia da attribuire alla Zed ma ai proprietari dei gazebo in se e per se, che probabilmente hanno affittato lo spazio; sul primo, invece, non mi saprei esprimere. Giuste anche le considerazioni di Autumn, Nikolas e LaSte.
Renaz
Mercoledì 4 Novembre 2009, 19.04.21
28
Sagge parole LaSte, sagge parole...
LaSte
Mercoledì 4 Novembre 2009, 18.31.08
27
Wow, da quanto ho capito a noi di roma è andata di lusso...e pensare che in quanto milanese mi sembrava un'idiozia andare alla data di roma! Ma a milano cos'hanno cantato, le stesse di conegliano? Il prezzo del biglietto mi è sembrato giusto, alto ok, ma considerando che se pure in fasce orarie minime, abbiamo assistito a quattro concerti, non è poi così insensato! E cmq, non per fare polemica, ma proprio x il fatto di aver messo i miei bravi 50 euro, mi sento in diritto di criticare ciò che non mi è piaciuto, poi "uno come portnoy" è libero di sbattersene, così come chi non concorda...basta moderare i termini credo! @theclansman, ma con molta buona grazia =)
Renaz
Mercoledì 4 Novembre 2009, 18.22.19
26
Grazie Autumn! Cmq il prezzo del biglietto era giusto, PER CHI E' ANDATO PER TUTTE E 4 LE BAND Per chi invece (ed erano in molti) è venuto solo per i Dream beh... cavoli loro.
Nikolas
Mercoledì 4 Novembre 2009, 18.18.28
25
Aspetta aspetta... Portnoy può fare quello che vuole certo... ma esponendosi a critiche, quelle non può certo evitarle. E se la reazione del pubblico è quella dimostrata dalla foto credo che i consigli dovrebbero accettarli e farne tesoro... nessuno è mai immune da questo... neanche i DT
Autumn
Mercoledì 4 Novembre 2009, 18.17.32
24
DImenticavo, bellissimo report. @clansman: penso che l'organizzazione sia stata criticata abbastanza nell'articolo
theclansman
Mercoledì 4 Novembre 2009, 18.15.45
23
Io proprio non vi capisco, per me i dream sono stati come sempre meravigliosi , non c'e' confronto con nessun altro gruppo, e " the count of tuscany " e' una delle piu' belle canzoni di sempre , ancor di piu' dal vivo. Uno come Portnoy puo' e deve fare cio' che vuole senza " cosigli " da recensori che fanno piuttosto "pena x". INessuno invece critica i prezzi dei biglietti? Sono insostenibili!!!
Autumn
Mercoledì 4 Novembre 2009, 18.14.32
22
Il problema è che Mike tiene nota sempre di tutte le scalette suonate, comprensive di città sede del concerto, così ogni volta che devono pianificare una scaletta ne tengono conto per non ripetersi mai. Credete, è davvero così.
silvereagle
Mercoledì 4 Novembre 2009, 17.50.51
21
mi sn trovato nella serata di milano....beh,grandiosi come sempre i dream t.,mike al solito indiavolato,tastiere e basso funambolici al solito,buona anke la prova del solito petrucci...impekkabile la voce di james...sound ottimale,bel concerto veramente il loro......passando agli opeth,devo assolutamente dire ke mi sono piaciuti ...e tanto anke,ottima la prova dei nostri.,grande la performance del singer..x i primi 2 gruppi ho avuto un ottima impressione,specialmente del primo ad esibirsi,bizzarro e tosto allo stesso tempo,nonostante la vocina della bella moretta dai capelli lunghi (IHIHI).....ripeto,un gran bel concerto,cn un ottimo suond,specie considerato ke era al kiuso....
SIMONE//
Mercoledì 4 Novembre 2009, 17.38.05
20
A giudicare da alcune recensione e alcuni commenti,mi rendo conto che noi di Roma siamo stati più fortunati,poiche il combo newyorkese ci ha risultato la scaletta migliore rispetto a quelle delle altre tappe italiane.Difatti l'esclusione di Erotomania e Voices non l'avrei cambiata con nessun altra traklist.Ovviamente tengo presente che per quanto simile è risultata inferiore rispetto a quella di Monza(Gods of Metal 2009).Le note stonate riguardano il numero limitato di canzoni derivato dalla scelta di The Count of Tuscany che per quanto da me apprezzata,la sua lunga durata toglie spazio ad almeno 2 o 3 pezzi in più e sopratutto la versione di Take the time privata del suo miglior passaggio cantato,è stata una vera e propria eresia. C'è da dire cmq che la loro magia quando suonano dal vivo riesce a rendere più suggestivi pezzi meno apprezzati(rispetto ad altri) come A nightmare to remember e A rite of passage. Io ero venuto sopratutto per i DT ma avevo anche un po di attesa per gli Opeth che avevo gia avuto modo di ascoltare e aprezzare,ma che non ho ancora ben presente i loro brani dato la loro stilistica intricata,lo show ha confermato le mie impressioni positive su di essi restando colpito e sorpreso dalla simpatia del suo frontman nell interagire con il publico. Riguardo agli altri gruppi spalla a me sconosciuti,ho trovato interessante l'esecuzione e la stilistica degli Unexpect se pur penalizzati dall acustica del Pala,molti dei presenti gli hanno riservato un giudizio ben più severo.Mentre sono rimasto piacevolmente molto sorpreso nel scoprire i Bigelf con il loro look e la loro stilistica Seventy,con tanto di organno Hammond;cosi come sono rimasto sorpreso nel vedere la loro esperienza alle spalle e chiedendomi come mai non godano di una fama maggiore.Secondo me il loro stile è senza tempo e va oltre ogni moda.
Renaz
Mercoledì 4 Novembre 2009, 17.36.40
19
Il problema è che a quanto pare le scalette di Roma e Bologna sono state molto più simili a quella del Gods, e dunque di gran lunga migliore di quelle di Conegliano... a Conegliano non ci sono state nemmeno Erotomania, Voices e compagnia bella, per fare un esempio...
metal4ever
Mercoledì 4 Novembre 2009, 17.05.56
18
Anch'io sono stato a Roma Premetto che io sono un ultrafan dei DT, e questo era il mio primo concerto metal in assoluto (Gran bell'inizio direi ) Gli Unexepect mi sono sembrati interessanti, ma troppo confusionari ma tocca considerare che la qualità del suono all'inizio non era buona. I Bigelf sono stati una piacevole scoperta, e li vorrei approfondire di più. Gli Opeth li conosco poco ma la loro esibizione è stata molto bella ed emozionante. I DT bè che dire appena li ho visti davanti ai miei occhi me stava a venì da piagnè, assolutamente fantastici anche se condivindo in parte le vostre lamentele per una scaletta che poteva essere migliore (A rite of passage, Forsaken le avrei sostituite) Tuttavia per me è stato un concerto FANTASTICO!!!
The Darius
Mercoledì 4 Novembre 2009, 0.13.16
17
@ Khaine: eh lo so.gli opeth li volevo vedere da headliner,avendo gia visto i DT 3 volte,non mi andava di spendere tutti quei soldi per mezzora di opeth e 2 ore di DT di cui preannunciavo gia la nefasta scaletta...appenagli svedesi ripasseranno per l'italia non potrò perderli di sicuro...
Khaine
Martedì 3 Novembre 2009, 23.47.10
16
@ dyingheretic: mi pare tu sia stato chiarissimo
dyingheretic
Martedì 3 Novembre 2009, 23.05.55
15
a mio parere gli unexpected sono un gruppo da valorizzare molto però ssendo molto particolari o li ami o li odi...i bigelf per come li ho sentiti mi sembravano una brutta caricatura dei pink floyd metal quindi li boccio ..gli opeth..migliori della serata x scaletta x suoni... x tutto...i dream theater erano il gruppo progressive rock/metal migliore al mondo ora si sono evoluti ora arrabbiandosi (train of thought) ora addolcendosi (octavarium) però gli ultimi 2 album sono una miscela ben amalgamata dei 2 elementi più importanti appunto melodia e potenza e quindi accetto una scaletta prevalentemente nuova pur non dispiacedo affatto i pezzi migliori anke se maledettamente tagliati...cavoli ho fatto un papiro però spero di essere stato oggettivo con il mio riassunto generale..
holydiver
Martedì 3 Novembre 2009, 21.28.51
14
La durata credo sia legata al fatto che c'erano 4 gruppi perchè quando sono da soli in genere suonano di più...Akerfeldt tra le varie cose diceva che Portnoy gli aveva detto che la pizza svedese è meglio di quella italiana. A tal proposito c'è stato anche un simpatico siparietto perchè Portnoy si fingeva un assistente che portava l'acqua ad Akerfeldt. Quando è uscito sul palco per la terza volta, il pubblico se n'è accorto reagendo con un boato e allora Akerfeldt ha ribadito:"Ricordatevi che Mike Portnoy ha detto che la pizza svedese è migliore di quella italiana". Proprio un cazzone
LaSte
Martedì 3 Novembre 2009, 21.20.55
13
é vero!!! avevo rimosso il ma che ce frega ma che ce 'mporta, unico momento in cui si è sentita cantare anche mia sorella (vittima sacrificale della mia passione metal... =D)!!! Non so, mi sarei risparmiata volentieri a rite of passage e forsaken, ma mi rendo conto che forse chiedo troppo! Poi non nego che mi aspettassi una performance un po' più lunga...è normale che abbiano fatto solo 1 ora e mezza di esibizione? x quanto riguarda Akerfeldt, noi capre del secondo anello capivamo solo il nome Portnoy e la parola pizza, ergo...che diceva??
holydiver
Martedì 3 Novembre 2009, 20.59.34
12
Anche io sono stato alla data di Roma ma devo dire che gli Unexpect non i sono piaciuti particolarmente...vergogna no di certo, sono un gruppo rispettabilissimo, ma troppo confusionari forse...I Bigelf mi hanno molto ben impressionato, mentre gli Opeth, pur essendosi resi autori di una buona prova non mi sono sembrati proprio nella loro migliore serata. Akerfeldt poi non faceva altro che sfottere ma tutto sommato simpaticamente Per i DT bene o male sono rimasto soddisfatto, perchè hanno tirato fuori una bella scaletta, che per la cronaca è la seguente: A nightmare to remember, A rite of passage, Petrucci's solo, Hollow years, Rudess'solo (con annesso motivetto di "ma che ce frega ma che ce 'mporta"), Erotomania, Voices, Forsaken, Take the time, The Count of Tuscany
Khaine
Martedì 3 Novembre 2009, 20.57.12
11
Hehe cara LaSte conosco un'altra persona delusa dai tagli dei DT...
LaSte
Martedì 3 Novembre 2009, 20.44.38
10
Ahah,meno male che ho letto questo report, allora non sono io la pazza! Perchè nella data di Roma la situazione post Unexpect era: io in estasi ad applaudire forsennatamente, e tutti intorno che gli gridavano 'vergognaaaaa! Questa non è musicaaaa!' -.-" Ma va beh... bravi i bigelf, IMMENSI gli Opeth, hanno fatto la mia serata!E parla una che era lì x i DT...ma meno male che c'erano gli altri!! Il loro inizio mi ha emozionata,è stato abbastanza ad effetto, poi a nanna finchè non si sono degnati di attingere ad un repertorio degno di questo nome, e hanno fatto erotomania+voices. Considerando che sono tra i miei pezzi preferiti in assoluto, li ho un po' perdonati, ance se voices tagliata non si può ascoltare...x cui giù di nuovo ad odiarli! Li ri-perdono quando attaccano con take the time, ma evidentem quella sera volevano proprio farsi odiare,e allora...tagliata anche quella! Khaine come ti capisco!! Nel filmato che ho fatto si sente me che inizio a cantare come una scema la strofa, mentre quell'infame di labrie glissa con un uuuuhh...nuooooo!!! Ma tutto sommato, considerando puntualità e qualità degli altri gruppi, una bella serata!
Khaine
Martedì 3 Novembre 2009, 20.41.43
9
@ The Darius: in questo caso posso dirti che hai perso una bella occasione, perchè il concerto che gli Opeth hanno tenuto è stato FAVOLOSO e da solo giustificava buona parte del prezzo del biglietto, anche perchè i suoni erano da panico. Peccato, appunto, per la breve durata dello show...
The Darius
Martedì 3 Novembre 2009, 19.34.52
8
I Dt mi avevano gia fatto girare le balle durante il loro ultimo concerto a Roma per il tour di systematic chaos,una scaletta indecente...godo a non essere andato al progressivenation,almeno il mio fegato vivrà qualche anno di più. Mi dispiace per gli opeth che non ho mai visto live.
Fulvio
Martedì 3 Novembre 2009, 14.19.02
7
A Milano gli Unespect hanno iniziato con mezzora di ritardo!!!!! l'Italia e' bella perche' e' varia.... ()_(). Le recensioni sono in linea perfettamente col mio pensiero. Sontuosi ed entusiasmanti gli Unexpect (ma come fanno ad agitarsi cosi' con tutti i virtuosismi che fanno???); Interessanti i Bigelf, GRANDISSIMI gli Opeth (peccato che hanno suonato poco) e per quanto riguarda i Dream delusione totale!!!!!! un sonno incredibile. un ora e mezza di ballad sconosciute per me vecchio fan e nemmeno un pezzo di Images and words. Un po come se gli Slayer non suonassero Raining blood e Angel of death. Da denuncia per maltrattamento dei fans!!!! Non mi vedono piu.... Ultima citaione per Akerfeldt: me lo immaginavo tutto serio e malinconico invece e' un gran cazzaro!!!! Un nuovo mito per me che non li avevo mai visti.
Noddy
Martedì 3 Novembre 2009, 13.27.32
6
..sto ancora bestemmiando per essermi persa gli Unexpect.. Organizzazione schifosa, dovrebbero vergognarsi. Una persona spende un casino di soldi per il biglietto, si fa il mazzo tanto al lavoro, fa le corse per arrivare quantomeno puntuale ad un concerto e si ritrova che ha praticamente buttato i soldi nel cesso (gli Opeth sono stati magnifici e hanno ridotto il fastidio, ma non completamente..) ..e comunque i Dream Theater sono stati noiosissimi.. Per me è stata una pessima serata.
Pandemonium
Martedì 3 Novembre 2009, 12.49.44
5
AAAAAHHH!!! ancora peggio!
Renaz
Martedì 3 Novembre 2009, 12.49.03
4
Grazie mille Pandemonium, cmq il growl era proprio di Portnoy!
Pandemonium
Martedì 3 Novembre 2009, 12.35.46
3
uahahah!!! Stupendo questo live report! Renaz in particolare mi hai fatto piegare dal ridere! Seriamente parlando vedo che ho fatto bene a starmene a casa dato che gli Opeth li ho visti 2 mesi fa, gli Unexpect li avrei persi anch'io (conoscendo la mia puntualità), i Bigelf non li avevo mai sentiti nominare (però andrò a informarmi se seguono le orme dei Sabbath) e, ovviamente, i Dream hanno fatto ciò che ci si aspettava: pure evoluzioni virtuose da tamarri... mi dispiace x chi crede ancora nei blasonati nomi di chi si è venduto da anni, spero vivamente che live di questo tipo facciano scuola (ai fans) portando l'attenzione verso nuove leve più meritevoli. La Brie in growl??!!! questa nuova mi ha proprio capottato dalla sedia! altro che teatro, qui siamo al circo!!! Ultima considerazione: è una VERGOGNA che i fans degli Opeth debbano vedere i propri beniamini mutilati per colpa di questi big, considerazioni commerciali a parte, cosa centra il Death Metal con i DT??!!! Fossero venuti da soli avrei partecipato volentieri, ma visto come vanno le cose, ripeto, ho fatto bene a starmene a casa. Complimenti ancora per l'articolo Khaine e Renaz!
Khaine
Martedì 3 Novembre 2009, 12.20.41
2
A tal proposito ci terrei a ringraziare Domenico della security per avermi offerto una sigaretta quando ne avevo bisogno... Domenico, sei un grande!
Raven
Martedì 3 Novembre 2009, 9.39.55
1
Avrei voluto essere con voi anche solo per gli Opeth.....
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ARTICOLI
03/11/2009
Live Report
DREAM THEATER + OPETH + BIGELF + UNEXPECT
Zoppas Arena, Conegliano Veneto (TV), 30/10/2009
 
 
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