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AMON AMARTH - Dalla Svezia con furore
08/12/2009 (4240 letture)
Il 18 novembre 2009 presso la nota location capitolina Alpheus si è tenuto il secondo dei tre concerti del tour italiano degli svedesi Amon Amarth, uno show attesissimo che ha visto un’affluenza di pubblico molto numerosa.
Il gruppo di supporto avrebbe dovuto essere quello dei thrasher britannici Evile ma la prematura morte del bassista Mike Alexander, avvenuta lo scorso 5 ottobre, ha impedito che ciò accadesse. In loro sostituzione si sono esibiti, invece, i genovesi Sadist.

La collaudata band italiana ha suonato per circa mezz’ora sciorinando alcune delle tracks più significative del loro repertorio ed una gradita anticipazione di un brano del loro prossimo full lenght che dovrebbe uscire nel febbraio 2010.
Si è trattato di un buon spettacolo che ha coinvolto positivamente gli spettatori: la musica proposta è una sorta di death metal tecno/progressivo molto duro caratterizzato da interessanti cambi di tempo e da un uso massiccio (forse anche troppo) delle tastiere da parte di Tommi Talamanca, membro storico nonché chitarrista di questa formazione.
Impressionante il drumming di Alessio Spallarossa il cui lavoro alle pelli ha impreziosito di molto il valore dell’esibizione della band.
Mi è piaciuto un pò meno il cantato in scream del corpulento Trevor (ma è una questione di gusto personale); debbo ammettere, però, che l’artista si è rivelato un frontman davvero notevole. Ottimo è stato il feeling creato con il pubblico ed apprezzabile l’aver ricordato lo scomparso Mike Alexander.

Prima di dar vita al loro concerto, i membri del gruppo svedese sono rimasti a disposizione del pubblico presso lo stand di EMP per autografi e foto: davvero una magnifica e gradita iniziativa!
L’ora e mezza in cui si sono esibiti gli Amon Amarth, massimi esponenti del genere viking/death metal (fortemente impregnato di epicità, melodia e con liriche che fanno esplicito riferimento alla mitologia norrena) hanno mandato letteralmente in visibilio gli astanti; il combo scandinavo ha sciorinato tutte le loro migliori composizioni e creato un’empatia con i fans davvero notevole.
In particolare il cantante Johan Hegg ha più volte ringraziato tutti, anche in italiano, ed elogiato la città di Roma (gli è venuta la malaugurata idea di nominare una volta Milano ed è stato sommerso dal coro da stadio: "Un solo grido, un solo allarme, Milano in fiamme, Milano in fiamme!").
Mostruosa la batteria di Fredrik Andersson ben in evidenza perché posta in rialzo e stupenda la chitarra nera con intarsi dorati di Olavi Mikkonen.
La musica degli Amon Amarth è molto semplice e diretta, zeppa di trascinanti riffs e ritornelli accattivanti che non puoi esimerti dal cantare a squarciagola insieme al singer.
I due dischi recenti (With Oden On Our Side del 2006 e Twilight Of The Thunder God del 2008) sono stati letteralmente saccheggiati: Runes To My Memory, dotata di una coinvolgente ritmica epica, Asator e Live For The Kill che con il loro riffing possente hanno creato pogo pazzesco, Cry Of The Black Birds e Tattered Banners And Blood Flags dall’incedere maestoso, la track iniziale Twilight Of The Thunder God (preceduta da un grandioso intro) in cui nella parte finale tutti si sono sacatenati a cantare all’unisono:

Vingthor slays the guardian snake leading to the death
twilight of the thunder god
Ragnarök awaits
twilight of the thunder god
twilight of the thunder god
twilight of the thunder god


Veramente da brividi!

Mitiche anche Embrace Of The Endless Ocean (dedicata al povero Mike Alexander) e Hermod’s Ride To Hel… ma il pezzo migliore è stato l’incredibile Guardians Of Asgard, una delle song che li caratterizza di più, con un testo che tutti-ma-proprio-tutti conoscevano a memoria:

Standing firm against all odds
Guarding the most sacred home
We protect the realm of gods
Our destiny is carved in stone
Three evil giants
Of the south
Are constantly on the attack
With lies and fire
From their mouths
But we always send them back
We are brothers
Of the north
Who are sharing the all father's blood
Marching down the left hand path
We are spawned by Asagods
'Cause we are!
We're the guardians
Guardians of Asgaard
Guardians
Guardians of Asgaard
Guardians
Of Asgaard
We have faced our enemies
A thousand times or even more
Still they cannot
Make us kneel
One thousand years of constant war
The giants look for
Any chance
To bring down Asgaard's mighty walls
No matter what they send at us
We will never let it fall
'Cause we are!
We're the guardians
Guardians of Asgaard
Guardians
Guardians of Asgaard
Guardians
Of Asgaard
Standing firm
Against all odds
We are guarding
Asgard's mighty walls
We protect
The realm of Asagods
No matter
What they send at us
We will never
Let them fall
We're the guardians
Guardians of Asgaard
Guardians
Guardians of Asgaard
Guardians
Guardians of Asgaard
Guardians
Of Asgaard


Spettacolare l’headbanging praticamente continuo posto in essere dagli Amon Amarth e quanta invidia per le loro folte chiome!
Vogliamo poi parlare del magnifico tatuaggio che ha il cantante sul braccio destro e di quello del bassista che gli ricopre praticamente tutta la schiena? (vedere le foto per credere!).
Tra le altre songs da incorniciare sicuramente la possente Death In Fire, uno dei pezzi trainanti dell’album Versus The World del 2002, The Pursuit Of Vikings, tratto dal successivo Fate Of Norns del 2004 (a quel punto ho intonato il famoso coro della canzone e mi sono trasformato in un Vichingo vero pronto alla battaglia nella fredda Scandinavia!!!) e grande il pathos creato durante l’esecuzione di Victorious March, brano del 1998 contenuto nel sontuoso Once Sent From The Golden Hall.
Tutta l’esibizione è stata veramente di eccelso livello e senza cali di intensità: gli Amon Amarth hanno confermato in toto di essere una delle migliori realtà del metal contemporaneo, peccato per il volume troppo basso della voce di Johan Hegg (in generale, comunque, il lavoro del fonico non è stato all’altezza dell’evento).

Ho visto il concerto fianco a fianco con Simone Ferri “Blackout” (le foto sono tutte sue) e alla fine eravamo sudati e stanchi ma felici per aver assistito ad un grandissimo show!!!

Vorrei tanto concludere così questo live report lasciando al lettore una sensazione piacevole, magari anche di invidia per non avere avuto l’opportunità di assistere ad un bellissimo spettacolo metal… ma purtroppo debbo raccontarvi lo schifo verificatosi (e non è la prima volta a Roma) perché stavolta si è passato veramente il segno; lo farò con una serie di interrogativi che rimarranno senza risposta:
Perché se sul biglietto di ingresso (pagato 20 euro più i diritti di prevendita) c’è riportato come orario di apertura dei cancelli le ore 19.00 ciò avviene addirittura alle 20.30?
Perché nessuno si è scusato per l’incredibile ritardo?
Perché nessuno si è preoccupato della calca paurosa creatasi davanti all’Alpheus e delle persone che si sono sentite male (anzi qualcuno dello staff ha addirittura cercato di venire alle mani con chi a ragione protestava con veemenza)?
Perché una volta entrati si è dovuto attendere un’altra ora per l’inizio del concerto dei Sadist (alle 21.30, quindi, mentre sul biglietto l’orario di inizio show era stato fissato per le ore 20.00!)?
Perché sapendo dell’assurda regola che impone la conclusione dei concerti alle ore 24.00 non si sono rispettati i tempi previsti riducendo di fatto la durata del concerto del gruppo principale ad una misera ora e mezza?

Ho visto ragazzi provenienti da alcune regioni del sud allibiti e delusi (loro, a differenza mia che abito a Roma, si sono dovuti sobbarcare pure le spese del viaggio).
Abbiate più rispetto verso chi vi porta i soldi: se proprio non siete capaci di fare meglio fatevi dare delle lezioni private dagli organizzatori di manifestazioni serie come Wacken Open Air o Rock Am Ring, in cui affluiscono decine di migliaia di persone e non accade mai nulla di anomalo, oppure molto più semplicemente fareste meglio a cambiare mestiere!!
Ah…un’ultima domanda: ma voi siete sempre quelli che nel 2005 organizzarono l’ultima edizione romana del Summer Day In Hell durante la quale, oltre ad una miriade di nefandezze commesse (ritardi, disinformazione, bill accorciato), fu impedito ai Testament di concludere (avete letto bene: concludere, non iniziare) il brano Souls Of Black perché si era fatto tardi?

SETLIST AMON AMARTH
Twilight of the Thunder Gods
Tattered Banners and Bloody Flags
Asator
Valkyries Ride
Varyags of Miklagaard
The Dragon's Flight Across the Waves
Guardians of Asgaard
Where Silent Gods Stand Guard
Live For The Kill
Embrace of The Endless Ocean
Gods Of War Arise
Bleed for Ancient Gods
Hermod's Ride To Hel
Victorious March
Death In Fire
Cry of the Black Birds
Runes to my Memory
The Pursuit of Vikings



Stargazer
Giovedì 17 Dicembre 2009, 18.55.11
16
Cose da pazzi, che organizzazione.. (anzi, disorganizzazione) Meno male che almeno il concerto ne sia valso la pena! Che palle abitare al sud e non partecipare a questi eventi.. Ottimo report
Odino
Lunedì 14 Dicembre 2009, 14.42.55
15
Quelli della live sono degli incapaci e basta!
hm is the law
Sabato 12 Dicembre 2009, 20.15.26
14
@Tizi1970: lo so che è così, lo è sempre stato e d'altronde il mio sogno di metallaro è proprio quello di andare a Wacken. I concerti in Italia sono indecenti (si salva qualcosa a Milano ed in Emilia Romagna ma non sempre) ma se penso al povero sud dove non ci va nessuno alla fine mi accontento
Tizi1970
Sabato 12 Dicembre 2009, 13.36.09
13
Fabio, io è da tempo che ti dico che bisogna andare all'estero a vedere i concerti. Meglio un solo Wacken l'anno che 100 concerti in Italia. A Wacken ci sono perfino le famiglie che si sono organizzate e si mettono a vendere bibite e panini nei giardini delle loro case. Questa è accoglienza! Senza contare che neanche fa in tempo a finire che già è tutto pulito. Non ho mai visto un'organizzazione del genere in Italia. Peccato perché il concerto degli Amon Amarth è stato ottimo ed è stato purtroppo rovinato dal fonico.
Raven
Mercoledì 9 Dicembre 2009, 9.58.56
12
Non ne dubitavo minimamente , ottimo report.
AL
Mercoledì 9 Dicembre 2009, 9.02.42
11
mi spiace per i fan di roma perchè a milano si è svolto tutto regolarmente...
hm is the law
Mercoledì 9 Dicembre 2009, 0.09.42
10
Riguardo al Summer Day In Hell citato nel live report vi aggiungo che anche in quell'occasione si sfiorò la rissa. Una cosa indegna ma come avete visto la storia si ripete....da sempre. @Khaine grazie per le foto che hai aggiunto
hm is the law
Mercoledì 9 Dicembre 2009, 0.09.41
9
Riguardo al Summer Day In Hell citato nel live report vi aggiungo che anche in quell'occasione si sfiorò la rissa. Una cosa indegna ma come avete visto la storia si ripete....da sempre. @Khaine grazie per le foto che hai aggiunto
Khaine
Martedì 8 Dicembre 2009, 23.12.29
8
Mi scuso con Fabio e Simone ma avevo sbagliato a caricare le ultime tre foto
Blackout
Martedì 8 Dicembre 2009, 21.36.48
7
Io mi sono sentito offeso per come è stato gestito l'audio dato che la voce di Hegg ogni tanto saltava e complessivamente era basso.
Arekusu
Martedì 8 Dicembre 2009, 21.17.17
6
Il volume era offensivo?!? -___-
Blackout
Martedì 8 Dicembre 2009, 18.19.54
5
Grande Fabio!! Concerto e live report spettacolari, soprattutto il finale. Davvero vergognoso! Mi sono divertito un casino, anche se come già detto il volume con gli Amon era decisamente scadente, o meglio offensivo nei confronti della band che era la prima volta a Roma da quanto ho capito da Hegg e nei confronti dei loro fans che li vedevano per la prima volta nella capitale. Da come era iniziata l'attesa fuori il locale m'era venuto da pensà che eravamo quattro gatti al concerto, e invece!! PS: m'hanno firmato il biglietto, pa pa pero!
hm is the law
Martedì 8 Dicembre 2009, 16.30.02
4
ah....dimenticavo: la risposta all'ultima domanda ve la do io: SI
Quorth_on
Martedì 8 Dicembre 2009, 15.49.52
3
Purtroppo il sound era disastroso. Terrificante l'intermittenza dei suoni nell'opener Twilight of The Thunder God. Hegg a livello di screaming è finito, per questo punta molto sul growl, sempre potente. L'apice è stato toccato con Death In Fire, GRANITICA in sede live. Stupenda Varyags of Miklagaard e commovente Embrace of the Endless Ocean dedicata al chitarrista della band spalla (ben sostituita dai Sadist) purtroppo deceduto.
N.I.B.
Martedì 8 Dicembre 2009, 15.41.36
2
Siamo in Italia... su queste cose (e mi riferisco ai quesiti posti a fine Recensione), ci si può aspettare solo di peggio... PURTROPPO...!!!!
Hellion
Martedì 8 Dicembre 2009, 15.34.22
1
il finale della rece è bellissimo!
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