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NEIL MURRAY - Il Serpente Bianco colpisce ancora!
11/12/2009 (2247 letture)
Dopo una settimana difficile cosa c’è di meglio di una buona serata rock? Niente! E allora verso le 19.00 mi imbarco alla volta del locale Stazione Birra, Roma, Italia, Europa, Terra, Sistema Solare, Universo.
Universo: perché i ragazzi dei Restless Heart stasera sembravano davvero spaziali, impostando un’esibizione davvero degna di nota, forse anche spinti a dare qualcosa di più dalla presenza di un importante ospite, e la serata è filata liscia senza alcun intoppo proponendo brani dei Whitesnake in maniera assolutamente professionale.
Arriviamo al locale alle 19.30 circa (con un certo anticipo perché pensavamo di trovare un po’ di traffico…) e ci accomodiamo sorseggiando la buona birra della casa.
Nel frattempo faccio conoscenza con il bassista dei Restless Heart Marco Sarzo, e vengono proiettati alcuni pezzi dei Whitesnake estratti dal live Live in Japan, quando con loro militava l’ospite della serata Neil Murray. L’attesa si fa veramente opprimente e i primi sbadigli arrivano in maniera prepotente –il concerto doveva iniziare alle 22.00, ma i ragazzi entrano in scena alle 22.50; alla fine si parte e la fame di musica viene saziata…

RESTLESS HEART
La gente intanto inizia ad arrivare occupando quasi tutti i tavoli (saremo circa in 200 a riempire il locale) quando, dopo aver salutato amici e parenti i Restless Heart decidono –finalmente- di salire sul palco e, al grido di Are you ready?, iniziano questa serata con un brano dei Whitesnake proveniente dagli ultimi dischi dove non figura Neil Murray, l’atteso ospite della serata. Concluso il pezzo il loro bassista Marco Sarzo abbandona il palco accomodandosi tra noi comuni mortali per lasciare il posto all’ex del serpente bianco.

RESTLESS HEART + NEIL MURRAY
Il momento che aspettavano tutti, quello di vedere Neil Murray, è arrivato alle 23.00 precise, giustamente presentato dal vocalist Andrews Crudo, che ha dato una prova estremamente positiva di sé e delle sue capacità.
Lo spettacolo vede una setlist che va dal 1978 al 1987, tempo di militanza del bassista scozzese con i Whitesnake, iniziando con Walkin in the Shadow of the Blues.
Devo riconoscere che la setlist scelta insieme a Neil Murray è davvero azzeccata, alternando brani dolci come In This Love e Here I Go Again a brani più rocciosi come Bad Boys, Slide It In e Still of the Night.
La prova dei ragazzi è, come detto inizialmente, spaziale; soprattutto il vocalist Andrews, in grado di imitare Mr. Coverdale in maniera perfetta sia come voce sia come esibizione in generale, e anche il chitarrista Tony ha dato il meglio di sé: una band veramente in vena!
L’unico a rimanere un po’ in disparte, o meglio letteralmente in penombra, è il tastierista Lorenzo Antonelli, raramente oggetto di illuminazione e comunque troppo anonimo nella sua presenza live, soprattutto se raffrontato alla prestazione del vocalist, dei chitarristi ed all’esibizione precisa del drummer Mauro Munzi.
C’è stata solo una piccola interruzione dopo un paio di pezzi da parte di Neil, che ha pregato di spegnere le luci psichedeliche ma che non ha infranto il buon coinvolgimento del pubblico, invogliato dal vocalist Andrews a battere mani a tempo di musica e a cantare in coro, il tutto ringraziando praticamente al termine di ogni pezzo –da lui introdotti spesso con la frase next pezz- il celebre bassista.
Mi sento di sottolineare soprattutto la performance nell’esecuzione della canzone Cryin’ in the Rain, soggetto di un ottimo assolo di chitarra di Marco Zappo, maestro nell’arte del tapping e dell’espressività.
La serata sembrava essere finita con le note di Still of the Night, ma dopo qualche secondo i Restless Heart insieme a Neil Murray, vittima di un piccolissimo incidente con la cinta del suo basso, tornano “on stage” per regalarci il brano Ain’t No Love in the Heart of the City (per altro cover di Bobby Bland), che a detta di Andrews è stato scelto proprio dallo stesso Neil come grand finale.

Concludendo, la serata è stata sicuramente positiva per i Restless Heart che hanno saputo sfoderare un’ottima performance e dimostrare la loro professionalità, mentre di Neil Murray, nonostante l’età e la chioma ormai quasi completamente bianca, si può dire che continua a regalare grandi emozioni dimostrando l’efficacia del rock come elisir di lunga vita.

SETLIST
Walkin' In The Shadow Of The Blues
Rough And Ready
Love Ain't No Stranger
Slow And Easy
Slide It In
Ready And Willin'
Bad Boys
Is This Love
Give Me All Your Love
Fool For Your Lovin'
Crayin' In The Rain
Here I Go Again
Still Of The Night
Ain't No Love In The Heart Of The City.



Khaine
Sabato 12 Dicembre 2009, 23.20.08
10
Ragazzi, ma insomma! Ricordate sempre che siamo letti ANCHE da minorenni. Non possiamo alludere in maniera così esplicita ai cenoni goliardici in compagnia, dai.
Blackout
Sabato 12 Dicembre 2009, 19.43.31
9
Beh oddio... credo di aver capito cosa intendi, ma farla con Neil Murray non mi pare il massimo...
Raven
Sabato 12 Dicembre 2009, 17.54.08
8
Se alleghiamo i video sono sicuro che qualche lettura la faremmo
Autumn
Sabato 12 Dicembre 2009, 17.51.26
7
Potrebbe essere una nuova frontiera della zine quella proposta da raven
Raven
Sabato 12 Dicembre 2009, 17.42.56
6
cmq Simone, dopo una settimana difficile una cosa migliore di un concerto c'è, ma difficilmente te la farei recensire
Blackout
Sabato 12 Dicembre 2009, 9.22.48
5
Grazie a tutti!
Renaz
Sabato 12 Dicembre 2009, 8.40.03
4
...che ovviamente non riguarda me, io non vengo mai criticato Ottima prova, Simone.
Giasse
Venerdì 11 Dicembre 2009, 22.25.02
3
Benvenuto nel club dei "criticabili"...
Raven
Venerdì 11 Dicembre 2009, 21.57.07
2
Quoto hmitl
hm is the law
Venerdì 11 Dicembre 2009, 14.26.41
1
Davvero un bel live report. Complimenti al mio amico Simone! Bravo!
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Live Report
NEIL MURRAY
Il Serpente Bianco colpisce ancora!
 
 
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