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LEMMY - Biografia di un morto che cammina, parte 1
18/01/2010 (9797 letture)
Lemmy. Uno dei più amati e longevi personaggi della scena mondiale, una vera icona della musica pesante e senza compromessi, un uomo dalla biografia incredibile, che si intreccia con un altrettanto incredibile numero di musicisti e personaggi, fino a diventare la leggenda di un musicista che ha visto passare, nascere e morire infinite mode, uomini e un fiume di musica. Quella che segue è, per forza di cose, una biografia generica, dato che troppa lunga è la sua vita musicale e troppi episodi sarebbero da descrivere per averne una panoramica completa, ma anche così è stato necessario dividerla in tre puntate, ognuna delle quali, spero, potrebbe fornirvi qualche particolare poco conosciuto e divertente della sua vita. Buona lettura.

1945/1969 - DI ESPLOSIVI E METEDRINA
Ian Fraser Kilmister nasce a Natale del 45 a Stoke-on-Trent, e viene abbandonato dal padre –ex cappellano della R.A.F.- dopo appena tre mesi per essere cresciuto da un consorzio madre/nonna. Fin dall’inizio egli manifesta una leggerissima avversione per le istituzioni scolastiche e per alcune materie che le medesime si ostinano a volere che lui imparasse, sviluppando una particolare avversità per la matematica, ma alla fine le due parti trovano un accordo: lui smette di frequentarle con regolarità, e loro di volere che lo faccia.
La madre intanto si risposa con un ex calciatore che pensa bene di far fallire la sua ditta di materie plastiche dopo tre mesi, (ancora), dal matrimonio per dedicarsi pertanto ad una attività professionale autonoma che consiste nell’organizzare traslochi senza la preventiva approvazione dei proprietari degli appartamenti interessati, cosa che provoca frequenti assenze del patrigno per affari in società con lo Stato, per lo più della durata di due o tre mesi.

La coppia –col corredo di due fratellastri acquisiti- si trasferisce a Benelech, piccolissima località di mare Gallese, e lì ottiene il soprannome di Lemmy , da Lemming = Caprone, nick che non viene quindi da Lend me (a five) -prestami un cinque (sterline)- come molti credono.
Una simile realtà non offre molti svaghi ad un vispo ragazzetto di dieci anni, ed il nostro passa il tempo come può cercando di trovare alcuni momenti di pio svago con ciò che il posto ha da offrire. Con alcuni amichetti ama introdursi presso i numerosi cantieri della costa, forzare la serratura del gabbiotto in cui sono custoditi gli esplosivi e procedere con un simpatico riassetto del profilo morfologico della costa Gallese mediante l’uso dei suddetti materiali. Un passatempo lodevole che, se adeguatamente assecondato, avrebbe forse prodotto l’architetto Kilmister, ma purtroppo l’ostinazione delle forze dell’ordine nello scoraggiare questa lodevole iniziativa volta a migliorare il lavoro del buon Dio e la cocciutaggine degli operai che egoisticamente si vogliono arrogare questo diritto ci ha privato di questa possibilità consegnando alla storia un semplice musicista. Peccato, chi di noi non sarebbe andato ad abitare in uno stabile progettato sotto acido da un capellone strafatto?

A quattordici anni Lemmy mette a frutto il suo lavoro estivo di guardiano in una scuola di equitazione ed il suo sincero amore per la conoscenza scientifica per sincerarsi delle differenze biologiche esistenti tra lui e le Girls-Guides -una specie di boy scouts al femminile- che frequentano il posto, concludendo che sono parecchie e che l’argomento è da approfondire, e molto. E con questo sottolineo anche l’amore disinteressato del musicista per la scienza pura, scevra da ogni interesse materiale.
A quindici finalmente l’incontro con la musica e con il R’n’R in particolare. Buddy Holly, Elvis e compagnia, realizzando nel contempo che le ragazze sono attratte dai musicisti. Decide di imparare la chitarra e comincia a suonare, il tutto dopo aver spiegato ad un docente che lo stava sottoponendo ad una punizione corporale il suo moderato dissenso per quella iniziativa sottoponendo al medesimo trattamento l’illustre cattedratico, ma sul cranio anziché sulle mani. Questa miglioria tecnica viene poco apprezzata dalle istituzioni scolastiche che decidono di espellerlo a vita, cosa che provoca in lui un profondo sconforto, “Sono stati i due millesimi di secondo più deprimenti della mia vita”, sembra abbia detto detto in seguito.
Il patrigno gli trova un posto come operaio in una fabbrica di lavatrici, ma viene licenziato per l’eccessiva lunghezza della sua criniera, è l’inizio della sua storia.

All’inizio degli anni 60 drogarsi per un giovane inglese ribelle è normale e facile quasi come per Bruno Vespa costruire un plastico, comincia quindi anche lui, prima erba, poi anfe, ma rifiuta categoricamente quelle da iniettarsi. Con un amico segue due ragazze 16enni a Manchester, Lemmy mette incinta la sua, ma le famiglie danno il bimbo in adozione. Comincia quindi a fare il “dosser”, un vagabondo in giacca militare firmata dai vari “colleghi” che vive per strada girando il paese.
Era il tempo del Merseybeat, e le cover band nascevano come funghi, Lemmy gravita in quel mondo facendo il roadie, conosce molti che poi saranno famosi e considera i Beatles i più grandi di sempre, e finalmente fonda la sua prima band: i Sundowners, (poi DeeJays).

Il gruppo non dura, passa nei Sapphires, poi nei Rainmakers e nei Motown Sect, la sua prima esperienza semi-professionale che dura infatti tre anni durante i quali approfondisce la chitarra R’n’B e canta regolarmente, Nei MS tira una brutta aria, il bassista spinge per tagliare i capelli alla The Who, mentre Lemmy preferirebbe piuttosto tagliare il bassista in due distinte metà, ognuna delle quali insopportabili allo stesso modo ,poi la prima svolta, i Rocking Vicars. I RV sono una strana band, si esibiscono in costume Finnico, (praticamente i Manowar vent’anni prima dei Manowar), più i collarini da prete, sono capitanati dal Reverendo, (si fa per dire) Black, ed hanno un drum set enorme, mai visto. Comincia a frequentarli ed alla fine sostiene una audizione per fare il chitarrista solista nel gruppo. Ora….Lemmy non ha mai cavato dalla 6 corde più che i semplici accordi di base ed un solo è molto al di là delle sue possibilità, ma non se ne preoccupa. Alza i volumi al massimo, comincia a fare un casino indescrivibile, suona note a ca….so, ma muovendo le mani molto velocemente, quasi a dare l’idea di sapere cosa sta facendo, indi salta sul pianoforte della band che si spacca trascinandolo a terra con chitarra –che si divide in due- e ampli e, ovviamente, ottiene il posto. Bè? Voi non glielo avreste dato?

I due anni passati con i Rocking Vicars sono molto formativi, la band è sempre in giro nel Nord del paese ed in tutti i locali Lemmy sfascia un pianoforte, cosa che lo rende solo moderatamente simpatico ai gestori dei clubs. Tuttavia i RV non avevano in repertorio un pezzo loro, solo covers, ma all’epoca la cosa era comune.
Trova comunque il tempo di mettere incinta un’altra figliuola e questo, sei anni dopo, avrebbe portato ad una delle tante curiosità sulla sua vita, la maggior parte delle quali sono impubblicabili. Andò più o meno così: il nostro era intento in una delle sue principali attività extra palco, di quelle che tutti i professionisti di oggi svolgono nella pausa pranzo, ossia acquistare coca nella cucina di un appartamento in periferia, quando un ragazzetto biondo di circa sei anni, (appunto), lo avvicina e gli dice: “Sei mio padre, di là c’è la mamma”. Ed era vero, ma la storia non ebbe seguito.
I RV pubblicano due o tre singoli di successo, uno diventa addirittura n. 1 in Finlandia, il gruppo fu inoltre –non si sa bene come- anche il primo a suonare oltre la cortina di ferro con un tour fatto nell’allora Jugoslavia, ma lui vuole di più, anche se non sa bene cosa, ed alla fine del 67 lascia il gruppo e si trasferisce da Manchester a Londra.

Lì giunto torna a fare il dosser in attesa di una buona occasione, chiama un conoscente di nome Neville Chesters per sapere se c’è qualcosa da fare in città e lui gli propone di fare il roadie per un giovane chitarrista americano poco più che sconosciuto –ma a quanto pare discretamente dotato- appena arrivato in Inghilterra, tale Jimi Hendrix.
Durante il 68/69 conosce tantissimi musicisti di grido e già che c’è lavora anche per i Pink Floyd, (vedi foto nella rece), il tutto sempre consumando dosi allucinanti –è proprio il caso di dirlo- di anfetamine ed eccitanti vari. Va detto che all’epoca in certi ambienti ed in certe circostanze, essere sotto acido era la norma, non l’eccezione, e gli effetti di queste sostanze erano ancora in massima parte sconosciuti. Le stesse forze dell’ordine solo raramente sapevano distinguere tra un allucinogeno ed un filetto di baccalà, a tutto ciò si aggiunga una legislazione in materia assente.
Si facevano cose totalmente folli come sciogliere l’acido in acqua distillata e bagnarne poi dei fogli di giornale, indi si ritagliavano i fogli in quadratini e si vendevano a terzi o si consumavano in proprio –si vedevano quindi certi tizi curiosamente intenti a masticare copie del Times o del Sun- e poi si assumevano forti dosi di calmanti per bilanciarne gli effetti, il tutto con l’assenso di una classe medica nella migliore delle ipotesi impreparata, se non collusa con organi governativi al fine di testarne gli effetti sulla popolazione.
In ogni caso uno strafatto Lemmy comincia a suonare come turnista con gente come Sam Gopal, col quale registra un album intitolato Escalator quasi interamente scritto da Lemmy in una sola notte aiutato da una più che robusta dose di metedrina, ma non riescono a sfondare e la cosa finisce lì.

A 23 anni il nostro ragazzo è di nuovo fermo e gronda acido da tutti i pori, ma resta sempre lontano dall’eroina che considera pericolosissima. La cosa gli viene in seguito confermata dalla morte di Sue, sua convivente 19enne di colore rinvenuta cadavere nella vasca da bagno della nonna dopo che la stessa aveva preso il vizio facendo la ballerina a Beirut durante una pausa della loro relazione cominciata quando lei aveva 15 anni, cosa che oggi varrebbe un arresto per pedofilia.
Ciò non significa che il rapporto del musicista con le droghe non sia stato pesantissimo ed anche se si trattò di un fatto generazionale non si può certo dire che sia un esempio da seguire in tal senso, cosa che del resto non ha mai voluto essere. Se la cosa non è sufficientemente chiara egli andò ripetutamente ad un passo dalla morte ed un paio di volte anche oltre, ma torniamo alla musica.
Gli anni 60 volgono al termine e Lemmy non può stare a lungo senza una band, sono gli Opal Butterfly ad offrirgli una nuova possibilità, ma la band è già al crepuscolo e dopo pochi mesi si scioglie, amche se fa in tempo a suonare sul singolo Groupie Girl dal quale verrà anche tratto un film. Poco male, lo Space-Rock sta per esplodere ed un’altra grandissima occasione sta per materializzarsi.
Già, perché in tutto questo bailamme di storie, musica e band, Lemmy è ancora solo un discreto chitarrista ritmico e cantante “forzato”. E il basso? Sta arrivando, ma questo sarà uno dei principali argomenti della seconda parte di questa biografia.

CURIOSITA’
- Lemmy incontrò una sola volta il padre in una pizzeria di Londra. Lui voleva ricucire i rapporti, ma a Lemmy interessava poco, gli chiese dei soldi per comprare strumenti musicali, il padre rispose con la proposta di iscriverlo ad un corso per piazzisti. Non si rividero mai più.

- Il patrigno si chiamava George Willis ed era un ex calciatore del Bolton. Willis è il cognome che Lemmy usò nei credits dell’album inciso con Gopal.

- Willis aveva già 2 figli, Patricia e Tony: la prima diventò impiegata del Ministero del Tesoro, Tony andò via di casa, entrò nella Marina Mercantile e non diede notizie di sé per decenni per poi stabilirsi in Australia.

- Il primo contatto di Lemmy con il R’n’R fu rappresentato da Razzle Dazzle di Buddy Holly.

- La prima chitarra di Lemmy era un ukulele.

- Una sera conobbe in un locale il tastierista degli Artwoods, tale….Jon Lord, che gli diede un passaggio in auto. In seguito Lemmy lo cercò all’indirizzo di Londra che gli aveva dato per avere un letto per una notte, ma Lord non c’era. Aprì la porta una vecchina che lo soppesò con lo sguardo e poi, come ogni pia nonnina moderna farebbe trovandosi davanti uno come Lemmy alle tre del mattino, lo fece accomodare lo stesso. La mattina venne bruscamente svegliato da Ron Wood, presso il quale Lord evidentemente abitava, la vecchia era la madre di Wood il quale poi diventò famoso con i Rolling Stones.

- Uno dei roadie dei Rocking Vicars-tale Nod- regolarmente fatto oggetto di prevaricazione da parte del batterista e leader del gruppo Ciggy, fu il primo dj di Radio Caroline, prima radio pirata del mondo.

- Lemmy ed il figlio –quello dell’episodio della coca- si scambiarono le ragazze una sera allo Stringfellows Club di Londra.



Er Trucido
Martedì 19 Gennaio 2010, 11.50.47
17
@Raven: Si ora che ci penso andò così, x il poveraccio che se la prese cambia poco! @Rob: Grande film Airhead, Lemmy fa anche una comparsata, oltre ad aver prestato Born to Raise Hell alla colonna sonora!
Raven
Martedì 19 Gennaio 2010, 10.25.57
16
@Er Trucido: in effetti la torta (finta, come al solito) c'era, era il piatto che era di metallo.
Raven
Martedì 19 Gennaio 2010, 10.24.08
15
Si, è un episodio poco noto della sua vita che non ho voluto citare in questa sede
Alex Ve
Martedì 19 Gennaio 2010, 9.27.10
14
..e Lemmy si alzò in piedi, spezzò gli acidi, li diede ai suoi discepoli e disse: "ammazza che bell'articolo mi ha fatto Raven" -
Raven
Martedì 19 Gennaio 2010, 8.28.55
13
Grazie a tutti
Khaine
Martedì 19 Gennaio 2010, 8.18.36
12
AUHAUHAUHAUHUAHUA sceeeemo domanda trabocchetto!!!! Super-articolone!
frank
Martedì 19 Gennaio 2010, 0.20.25
11
Lemmy sostiene di aver avuto 1200 donne...Con quel bubbone che ha in faccia mi domando se le grupies dei Motorhead vengono reclutate nei ricoveri per anziani
Rob
Martedì 19 Gennaio 2010, 0.08.53
10
'Chi vincerebbe facendo a lotta Lemmy o Dio?'...'Lemmy è Dio!' Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro! Pezzo strepitoso Frà! http://www.youtube.com/watch?v=gQ77bGoyLvM
Nikolas
Lunedì 18 Gennaio 2010, 22.18.25
9
Personaggio irresistibile, articolo interessante, stesura impeccabile! Si legge che è un piacere! Sempre meglio Francè!
metal4ever
Lunedì 18 Gennaio 2010, 21.33.25
8
Mitico Lemmy !!!!!!XD Bell'articolo cmq
andrea
Lunedì 18 Gennaio 2010, 20.52.43
7
fantastico articolo!
Master Of Pizza
Lunedì 18 Gennaio 2010, 15.41.52
6
Grande articolo Raven!
hm is the law
Lunedì 18 Gennaio 2010, 14.06.26
5
Grandissimo articolo ti faccio i complimenti sei davvero bravo
Raven
Lunedì 18 Gennaio 2010, 13.38.17
4
La seconda parte non tarderà
Blackout
Lunedì 18 Gennaio 2010, 13.35.58
3
Che uomo! Attendo con ansia le altre parti della biografia. Grande Raven!!
Raven
Lunedì 18 Gennaio 2010, 13.30.21
2
Esatto, è uno dei tanti aneddoti che ho dovuto tagliare per troppo materiale a disposizione.
Er Trucido
Lunedì 18 Gennaio 2010, 13.18.14
1
Grande articolo, Lemmy è una fonte inesauribile di aneddoti! Se non sbaglio durante la sua permanenza nei Rocking Vicars era consuetudine a metà serata che uno di loro dovesse prendersi una torta in faccia tirata da Lemmy...una volta non c'era la torta e venne tirato solo il piatto ed il malcapitato si trovo sanguinante e con il naso rotto!
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