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GAMMA RAY - La biografia
30/03/2003 (3615 letture)

‘La prosecuzione ideale degli Helloween’ o ‘quello che gli Helloween avrebbero dovuto fare’, o ancora ‘i veri Helloween’, questi sono solo alcuni dei pareri più in voga tra i fan dei Gamma Ray. Dalla dipartita (cacciata?) di Hansen all’indomani dell’uscita del capolavoro ‘Keeper Of The Seven Keys Pt.2’ sono stati in molti a considerare i Gamma Ray come la più ovvia evoluzione metallica delle zucche, che dal canto loro non hanno mai più tentato di assomigliare a se stesse Kai decide quindi nell’88 di separarsi dallo scorbutico Weikath e di percorrere la sua strada. Arruola quel piccolo clone di Rob Halford che è Ralf Sheepers, ex cantante degli onesti Tyran’ Pace, e rispettivamente al basso e batteria Uwe Wessel e Mathias Burchardt. L’ anno successivo esce il debutto ‘Heading For Tomorrow’, le cui canzoni scritte interamente da Hansen (tranne una, oltre ad una cover degli Uriah Heep) risentono pesantemente, com’è naturale, dell’ influenza dei Keeper, facendone un lavoro ancora non del tutto autonomo, che cerca di crearsi una propria identità e tra assoli incrociati dagli evidenti rimandi helloweeniani e canzoni più hardrockose si dimostra un lavoro tutt’altro che mal riuscito, risultando anzi, a parere di chi scrive, il disco più bello dell’era Sheepers. Siamo nel ’90 e c’è subito un cambio di formazione; infatti in occasione dell’ uscita dell’ep ‘Heaven Can Wait’ l’ex Holy Moses Uli Kursh diventa il nuovo batterista del gruppo e Dirk Shlachter, amico di Kai dai tempi del college va alla chitarra ritmica. Uli fa a tempo a suonare anche sul successivo ‘Sign No More’ in cui Ralph Sheepers aumenta la sua collaborazione alla stesura delle canzoni per un album che si rivela piuttosto scuro, influenzato forse anche dalle notizie riguardanti la Guerra del Golfo. Al termine del tour di supporto all’album il bassista Uwe Wessel e Uli Kursch, per problemi inconciliabili lasciano il gruppo. Quest’ultimo andrà a sostituire Ingo Schwichtenberg negli Helloween. Verranno sostituiti da Thomas Nack e Jan Rubach (che troveremo anche nell’ultimo album degli Iron Saviour) , rispettivamente al basso e alla batteria. All’indomani dell’uscita di ‘Insanity And Genius’ (siamo nel ’93), che vede all’opera la nuova line-up, il gruppo s’imbarca in un tour assieme a Rage e Conception e l’anno successivo ha l’opportunità d’aprire alcuni concerti per i Manowar. La band è lanciata e i consensi cominciano ad arrivare, nonostante il pieno periodo grunge (erano usciti in quell’anno ‘ Superunknown’, ‘Core’, ‘Jar Of Flies’ e l’ umplugged dei Nirvana, tra gli altri) non sia propriamente dei più floridi per i gruppi dediti a sonorità così classiche che, sembra incredibile dirlo adesso, si potevano contare sulle dita di un paio di mani. Ma all’orizzonte non sembrano esserci notizie altrettanto piacevoli. Infatti i Judas Priest sono alla ricerca del sostituto di un Rob Halford voglioso di musica più moderna e Ralpf Sheepers crede che sia giunto il momento di andare a fare la bella vita nel gruppo di cui, me lo immagino, avrebbe sempre voluto far parte ed abbandona quindi i Gamma Ray. Purtroppo per lui gli viene invece preferito il più sconosciuto ma non meno dotato cantante dei Winter’ ;s Bane Ripper Owen. Si rifarà andando a formare i Primal Fear, sorta di piccoli ed incompleti Judas, ma questa ormai è un’ altra storia che potete leggere sempre da queste parti. Il buon Kai, che si ritrova ormai ad essere l’unico membro originario, decide quindi di rimettersi a cantare a tempo pieno, cosa che non accadeva dal primo indimenticabile lavoro degli Helloween, ‘Walls Of Jericho’ ed il risultato risulta tutt’altro che disprezzabile, almeno per quanto riguarda le prove in studio. ‘Land Of The Free’ è il primo disco dell’era post Sheepers e nonostante le centinaia di gufatori appostati sui cornicioni in attesa di sbeffeggiare l’esile voce di Kai, il disco si rivela un portento, con alcune delle loro canzoni migliori. Nel ’94 la formazione viene di nuovo stravolta. La sezione ritmica se ne va in toto (andranno a formare i già dimenticati Anesthesia) e Dirk Schlachter abbandona la chitarra e riprende in mano il basso che già aveva suonato su un paio di canzoni in occasione di ‘Heading For Tomorrow’. Vengono sostituiti alla batteria da Dan Zimmerman (che in futuro troveremo impegnato negli Iron Savior e nei Freedom Call) e alla chitarra da Henjo Richter che contribuiranno a rendere il suono del successivo lavoro più compatto e corposo. I Gamma Ray con la pubblicazione nel ’97 di ‘Somewhere Out In Space’ assurgono prepotentemente a gruppo leader del power, speed o classic metal che vogliate chiamarlo, esattamente nell’anno del ritorno prepotente del genere con i ‘casi’ Hammerfall e Rhapsody. Nel ’ 98 i Gamma Ray hanno l’opportunità di esibirsi alla seconda edizione del Gods Of Metal (in cui compaiono anche gli Helloween) e l’anno successivo sono di nuovo in Italia per il tour di supporto a Powerplant, accompagnati da Steel Prophet e Edguy. Entrambi i concerti vengono proposti in maniera assolutamente degna da parte del gruppo, il pubblico risponde caldo, cantando buona parte dei pezzi, ma il vero problema sembra rivelarsi la voce di Kai Hansen che non riesce più a reggere l’intera durata di un concerto, risultando ancora una volta il punto di discordia tra i fan del gruppo. Dicevamo di ‘Powerplant’; un disco non del tutto azzeccato, che sembra desideroso solamente di seguire in modo abbastanza fedele il successo di Somewhere che toppa dal punto di vista dell’evoluzione del gruppo, riscuotendo però un ottimo successo e aumentando ancora di più il numero di fan. Nel 2000, giusto per tenere in caldo il nome del gruppo, i tedeschi fanno uscire un doppio cd comprendente il meglio dei più di dieci anni di carriera, con i vecchi pezzi risuonati e rivisitati per l’occasione dall’attuale line-up. Il resto è storia contemporanea; tra smentite di un nuovo cantante e voci incontrollabili si apprestano a pubblicare il nuovo album e quindi ad esibirsi di nuovo al GOM, nella speranza che Kai si trovi i n una delle sue ormai rare giornate di forma.




Christian death rivinusas
Giovedì 8 Marzo 2018, 0.29.46
7
Silvia @ ti consiglio di ascoltare bene l’ultImo album , a me all’ini Non mi era piaciuto tanto, ma a distanza di anni in quest’ultimo Periodo l’ho rivalutato in positivo. Notando che ha ottimi spunti e un saund deciso.io ho acquistato la versione bonus, in cui vi è un dvd con un documentario che racconta della rinascita dei gamma ray dopo il disastro avvenuto. On l’incendio allo studio di registrazione e la loro sede. Fanno vedere il nuovo luogo dove vi è lo studio di registrazione tutto rinnovato e fresco di rinascita. Poi a seguire dei brani più importanti interpetrali live nello studio, per finire un inedita gammaray interpetrata live nel tour quando ancora c’era Dan Zimmerman
fasanez
Mercoledì 7 Marzo 2018, 16.50.27
6
Quoto chi loda la band live. Visti nei tour di land of the free, somewhere ot of space e powerplant (con un giovanissimo sammet che duettò con Kai su Future World). Grandissimo personaggio, lo zio di tutti gli amanti del power di quegli anni, con un carisma davvero notevole. Visto anche con gli Unisonic e recentemente nelle "zucche unite". Immenso Kai!!
Silvia
Mercoledì 7 Marzo 2018, 16.02.43
5
Anche x me dal vivo sono una band spettacolare (li ho visti una decina d'anni fa). I lavori in studio, pur essendo favolosi, non rendono giustizia al gruppo, molto compatto e unito dal vivo pur con un indiscusso leader (il grande e mitico Kai) dal carisma stellare che pero' non schiaccia mai la personalita' degli altri sul palco. Grandi anche Zimmerman (il mio preferito fra i batteristi di questa band) e Kusch e immenso Ralf, invece purtroppo trovo che il nuovo cantante non sia minimamente all'altezza del gruppo e questo fatto mi preclude anche gli attuali concerti (sorry Franck ). Comunque grandissimi Rayz, di loro mi piace praticamente tutto ad accezione dell'ultimo album (gusto personale dato che qualche ottimo spunto lo ha comunque)
Christian death rivinusas
Martedì 6 Marzo 2018, 18.51.22
4
Discreta recensione, giusta per le valutazioni in studio, per il resto sono in disaccordo perche’ kay hansen dal vivo con i gamma ray sono sempre stati delle macchine da guerra e addirittura la sua voce dal vivo rendeva di piu’, e lo dice uno che lo segue da sempre e che lomha visto diverse volte dal vivo. Negli ultim anni ha avuto dei problemi alla voce che lo hanno purtroppo costretto a reclutare un aiuto in beck nei concerti che fanno. Dan zimmerman era il batterista dei freedom call che ho visto esibire nel 2000 all’estragon di bologna, poi ha suonato con i gamma ray mi sembra che era il tour del the best di 10 anni di carriera.... fantStici e impeccabili in quel concerto l’esibizione live della track heading for tomorrow e’ stata veramente da pelle d’oca
Lizard
Domenica 14 Luglio 2013, 23.29.22
3
Sulla seconda parte dell'articolo (in effetti...) al momento non mi pronuncio. Ma di sicuro quell'h malandrina non albergherà più su queste pagine grazie mille della segnalazione!!
Victim of Fate
Domenica 14 Luglio 2013, 23.12.42
2
Quell' iniziale " sono stati in molti HA considerare... " iniziale mi ha fatto rabbrividire ! Comunque leggo anche io solo ora l' articolo e quoto Radamanthis sul fatto che sarebbe carina una seconda parte dopo 10 anni di attività magari non frequente come nel periodo che vede la fine effettiva nel 2003 ( appunto ) ma comunque parecchio producente a mio parere. Poi io sono anche un po' di parte... Se dovessi scegliere un mio gruppo preferito per forza andrei molto probabilmente su i Rayz... Credo siano uno uno di quei gruppi che nella loro carriera non sbagliano nulla e continuano ad emozionare di anno in anno come dagli esordi. Poi io organizzerei anche una raccolta firme da spedire a Checco per far santificare Kai. Questi sono dei Gods. SI attende una continuazione! UP THE RAYZ!
Radamanthis
Giovedì 21 Marzo 2013, 0.12.31
1
Non avevo mai letto quest'articolo sui Rayz...lo leggo solo ora e con piacere, spero possa arrivare la parte 2 perchè i nostri dal 2003 ad oggi han fatto altro, di qualità migliore o peggiore e su questo si può discutere ma credo sia doversoso parlarne per dar luce a una band che ha fatto la storia del power metal europeo. Up the Rayz!
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