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STORIA DEL PROG ROCK ITALIANO - # 1 - 1968/1973
07/02/2010 (25791 letture)
PREMESSA GENERALE
Il Prog-Rock Italiano, un’epopea con pochi termini di paragone rispetto al movimento Progressive del resto d’Europa. Un fenomeno che nacque, visse, si sviluppò ed infine –purtroppo- morì, svincolandosi sin quasi dall’inizio da un discorso di semplice emulazione di modelli importati dal mondo AngloSassone per inserirsi nel tessuto musicale, ma soprattutto in quello sociale come in nessuna altra nazione è avvenuto, in parte portando con sé ed in parte assorbendo dall’esterno valori ed atteggiamenti che contribuiranno –nel bene e nel male- a cambiare per sempre la società degli anni 70 e, di conseguenza, anche la società Italiana dei decenni seguenti. Tutto ciò rende necessaria una doverosa premessa.
Come alcuni di voi certamente sapranno questa webzine ha scelto, per sua precisa ed insindacabile linea editoriale, di escludere i giudizi politici dai propri scritti, ciò anche quando le realtà musicali trattate siano fortemente identificate con questa o quella ideologia.
Trattando della storia del Rock Progressivo italiano sarà impossibile non citare il contesto politico in cui la stessa è maturata, (almeno per il periodo 74/77), ciò in quanto essa è causa principale di molti dei dischi editi nel periodo in oggetto e del modo stesso di scrivere, suonare e persino fruire e giudicare la musica. In questa ottica si sottolinea preventivamente che –come già per altri casi trattati in passato- lo scrivente si limiterà a descrivere questo contesto, evitando di giudicarlo dal punto di visto politico, ed altrettanto ci si aspetta che facciano i lettori nei loro eventuali commenti.

SECONDA PREMESSA
La mini-serie di articoli che comincia oggi non vuole e non può essere esaustiva della storia dell’intero settore del Rock Progressivo Italiano, ciò in quanto servirebbero almeno dieci o dodici degli stessi per cominciare ad avere una panoramica completa, un numero di articoli specifici troppo alto per un singolo argomento. Quello che lo scrivente si appresta a tentare consiste semplicemente nel cercare di fornire una panoramica generale dei gruppi principali, di qualche gruppo meno conosciuto, e della società e delle tensioni che li hanno generati, con ciò inevitabilmente trascurando molti nomi che molti lettori avrebbero invece citato. A questo proposito ogni spunto di discussione in merito nei commenti e nel forum –vedi apposito topic- sarà graditissimo.

LE ORIGINI
Nato intorno al 65/66 per merito di artisti che cominciarono ad ampliare la forma-canzone tipica del Beat e della Psichedelia -anche se quest’ultima già si prestava alla bisogna a causa della sua attitudine “viaggiatrice”- per merito di alcuni artisti quali Zappa, e più ancora Moody Blues, già nel biennio seguente il Prog Rock poteva contare su gente come Soft Machine, Nice, Pink Floyd ed altri che stavano già lavorando più o meno consciamente per definire le linee generali dello stile, fino ad arrivare poi ai King Crimson, indicati dai più come punto zero del Prog nel senso generale del termine, anche se a mio parere sono sempre i Moody Blues ad essere più rappresentativi in questo senso. E l’Italia?
L’Italia inizialmente faceva come sempre come le stelle, ossia stava a guardare –citazione di Cronin, ciò indica quanto cominci ad essere vecchio- ed a copiare i modelli d’oltremanica rimanendo isolata dal fermento cultural-musicale che univa gran parte d’Europa e degli USA, questo almeno fino alla ribellione studentesca del 68.

Ma proprio qui si produce la prima grande, imprevedibile frattura sociale rispetto alle altre nazioni vicine. Se in altre realtà il movimento di ribellione giovanile va avanti a fiammate e sostanzialmente esaurisce in breve tempo la sua spinta propulsiva fatta per lo più di una ingenua aspirazione al flower-power prima, (più negli USA), e più sociali poi, ma appunto di breve durata, (fatte salve singole situazioni), in Italia invece non solo il movimento studentesco prende una piega più arrabbiata, ma si radica immediatamente nella società saldandosi col movimento operaio, due entità dall’età media molto bassa e che necessitano di un mezzo per esprimere artisticamente i propri valori portandoli rapidamente alle masse, e la musica è quello più immediato.
Nascono quindi realtà di controinformazione che veicolano valori e musica che la RAI –unica fonte di informazione di massa- evita di diffondere se non con pochissime trasmissioni che vedevano all’opera i giovanissimi Arbore e Massarini tra gli altri. E se Senza orario, Senza bandiera dei New Trolls con testi di De Andrè segna l’avvento del concept in Italia pur senza contenere elementi prog nella musica, e mentre altri perseguono già proprie vie –alcuni in maniera oscura, di fatto inventando il Doom- come gli Jacula- è l’insospettabile e forse inconsapevole Lucio Battisti ad essere dietro l’inaugurazione della stagione del Progressive con l’album del 1970 della Formula Tre intitolato Dies Irae, la cui title-track è secondo me da considerare come l’inizio del prog nostrano. Importante anche Sirio 2222 de Il Balletto di Bronzo e, per opposti motivi, Id, dell’Equipe 84, ma dei tentativi ora patetici, ora frustrati dai discografici e dalla mancanza di coraggio dei gruppi già affermati parleremo in seguito.

GLI INIZI
E’ però il 1971 a definire veramente l’avvio della scena nazionale con Le Orme ed il loro Collage, un album ancora debitore verso i modelli made in UK, ma che vedeva già l’uso della lingua italiana nei testi, elemento fondamentale per fruire e giudicare ciò che verrà edito in seguito. A quel punto il sentiero è ancora incerto, ma tracciato. A stretto giro di posta arrivano tra gli altri i Delirium di Dolce Acqua -molto innovativo- I Giganti di Terra in Bocca -unico esempio di gruppo mainstream che produsse un disco prog veramente ottimo- il Prog/HR de L’uomo degli Osanna e quello di Uno dei Panna Fredda, e il disco più importante per la storia del rock duro Italiano: La Bibbia de Il Rovescio della Medaglia. Esce anche un 45 giri della PFM con inciso Impressioni di Settembre sul lato "A" e La Carrozza di Hans sul lato "B", due tra i brani più famosi in assoluto del decennio in oggetto.
Tutto ciò porta anche ai primi mega-raduni Italiani, manifestazioni permeate da uno spirito di happening festaiolo e di condivisione profonda. Fioriscono quindi manifestazioni in cui i nuovi gruppi Pop, (all’epoca così si identificavano quelli Prog), possono esibirsi in manifestazioni che li portano a contatto con le masse giovanili ed operaie. Grandi raduni si tengono a Viareggio, Caracalla, Palermo (!!) ed in altre location, (un termine il cui uso all’epoca dei fatti mi avrebbe fatto bollare come schiavo dei modelli imperialisti e nemico della controcultura), in particolare il più famoso è probabilmente quello di Villa Pamphili che vide impegnati, tra gli altri, Trip, Osanna, Garybaldi, RRR, Quella Vecchia Locanda, Semiramis, Van Der Graaf Generator, Hawkwind ed altri nella sola edizione del 72, col relativo corredo socio-politico dell’epoca già delineato: organizzazione spesso indecente, contestazioni tout court che portarono ad esempio agli scontri al Vigorelli in occasione dell’esibizione dei Led Zeppelin del 71, ed esclusione massimalista di chiunque fosse sospettato di non essere di sinistra. In ogni caso il 1971 prepara la grande invasione del biennio seguente, quel 1972/73 che sarà segnato da lutti sociali profondi prodromi di quella stagione di piombo che marchierà la società e la musica italiana per sempre.

L’ESPLOSIONE
Bisogna anche dire che nell’arco di pochissimo tempo e in un’epoca in cui la percezione della temporalità era diversa da quella attuale- si concentrarono una serie di eventi luttuosi ed eversivi, (in senso lato), quali la strage alle Olimpiadi di Monaco, il Bloody Sunday della celebre canzone degli U2, lo shock petrolifero, la guerra del Kippur, il Golpe contro Allende in Cile, ed in Italia l’omicidio Calabresi, la strage alla Questura di Milano, lo stupro di Franca Rame, insomma tutta una serie di eventi che ebbero come sottoprodotto il coagularsi una forza di reazione politica che ebbe precisi connotati musicali ed un corollario fatto di gruppi marginalizzati quali i cattolici Le Orme, i presunti esponenti della destra Museo Rosenbach ed altri, magari solo perché erano “venduti al sistema” o semplicemente "poco conflittuali".
E’ comunque in un clima di profondissime tensioni e pulsioni culturali e di auto gestione dei mezzi di informazione e dei modi stessi di fruire della cultura , delle arti –musica compresa- e del tempo libero che sorgono realtà come la rivista alternativa Re Nudo di Andrea Valcarenghi, (autore anche di una vera guida all’esistenza come Underground: A pugno chiuso! e più ancora di Non contate su di noi, vero manifesto della controcultura), che, discostandosi completamente dall’atteggiamento del resto d’Europa e degli Usa in particolare, propongono stili di vita e modi concreti per impadronirsi della propria esistenza in maniera alternativa permeando ogni singolo istante dell’esistenza e della conseguente gestione del tempo lavorativo, familiare e libero dell’individuo. Un sottoprodotto di questa spinta sono i già citati Festival Pop, sorti magari in posti dove qualcuno ha fondato una delle innumerevoli comunità agricole dove si viveva all’insegna del “tutto è di tutti”, talvolta anche i sentimenti e le relazioni interpersonali e fisiche. Sotto questa spinta la musica assume un ruolo guida, (ciò anche a causa del sorgere di etichette indipendenti specializzate come la Cramps di Gianni Sassi o la tristemente nota Trident), portando all’attenzione generale Perigeo, PFM, Banco, Alluminogeni J.E.T., le raffinatissime atmosfere di un Alan Sorrenti lontanissimo dalle indecenze future da gran figlio…..delle stelle, e numerosissimi altri che, pur con stili ed atteggiamenti diversissimi, associavano architetture musicali ricercate e ridondanti con testi impegnati e di critica ed indirizzo sociale, accomunando esperienze ed attitudini espressive spesso conflittuali. E’ tuttavia solo nel 73, con la radicalizzazione della situazione politica nazionale che la spinta creativa comincia a produrre i suoi frutti più maturi che mai più saranno uguagliati in termini di pienezza espressiva di un intero movimento.

L’AFFERMAZIONE
In quel periodo uscivano all’estero The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, Yessongs degli Yes, Brain Salad Surgery degli ELP, Selling England By The Pound dei Genesis e molti altri, ed in Italia?
Come normale all’esplodere di un movimento, questo portò anche l’irruzione sul mercato di una lunga pletora di nomi più o meno di secondo piano, ( I Califfi, Duello Madre, Odissea, Pholas Dactylus, tanto per fare qualche nome) , alcuni di calibro medio, medio-alto come Acqua Fragile, Quella Vecchia Locanda, Semiramis, De De Lind, Campo di Marte, Garybaldi, etc., ma anche e soprattutto autentici capolavori come Zarathustra del Museo Rosenbach –un lavoro che sarà stroncato però dal movimento controculturale a causa della presenza in copertina di un richiamo a valori di ideologia opposta- Contaminazione del Rovescio della Medaglia, Arbeit Macht Frei degli Area,-a mio avviso il migliore- Dedalus della band omonima, Palepoli degli Osanna e Io sono nato libero del Banco, ma almeno altri 20 citazioni potrebbero essere qui inserite.
Anche il settore cantautorale risente delle influenze della controcultura, con Pollution di Battiato a fare da trait d’union e Rino Gaetano emarginato a causa della "mancanza d'analisi", (a questo proposito vi invito a leggere l'articolo dedicato a Gaetano dal nostro Richard Milella nella sua rubrica Jurassic Rock), ma il discorso meriterebbe un articolo a parte e probabilmente porterebbe troppo lontano dall’oggetto del presente. L’irrompere del “politico” nel quotidiano personale crea un clima lontanissimo dalle soffuse atmosfere della Dolcissima Maria della PFM del 74 -osteggiati poi per questo loro non rispecchiare musicalmente le pulsioni e l’impegno del periodo con corollario di una forte diatriba con gli Area- ed anche un indurimento del sound le cui conseguenze saranno chiare solo proprio dal 74 nel vissuto di tutti i giorni e nel 77 sul versante prettamente musicale.

Fino a quell’anno di grazia 1973 il movimento controculturale imperniato sulla controinformazione editoriale, su dibattiti collettivi per far prendere coscienza alle masse della propria importanza, della possibilità e dell’importanza di auto organizzare e valorizzare culturalmente il proprio tempo libero anche mediante la creazione di collettivi di discussione, sulla riorganizzazione delle periferie urbane a misura d’uomo, sulla pressione esercitata sul padronato per ottenere una organizzazione del lavoro più umana e volta alla realizzazione individuale, sulla costruzione stessa di strutture sociali nuove per far fronte al cambiamento in atto, sono i gruppi più radicalizzati come gli Area ad assumere la guida morale del movimento. Ma la tensione sociale tra nuovo che avanza con pregi e difetti e vecchio che rifiuta l’adeguamento e si arrocca su posizioni ultraconservatrici annuncia già i tragici anni tra il 74 ed il 77, gli anni di piombo, e la musica sarà ancora cartina di tornasole del cambiamento, ma quel che accadrà dal 1974 in poi sarà l’argomento del prossimo articolo

DISCOGRAFIA (MOLTO) ESSENZIALE 1968/73
1968
NEW TROLLS - Senza Orario, Senza Bandiera. Primo concept italiano.

1969
FABIO CELI E GLI INFERMIERI - Follia. Disco a metà tra HR e Pre-Prog, censurato dalla Rai per i testi.

1970
BALLETTO DI BRONZO - Sirio 2222. Ponte tra Beat e Rock- Prog.
FORMULA TRE - Dies Irae. Punto d’avvio della modernità in Italia.
THE TRIP - The Trip. Interessante lavoro di una band multinazionale di stanza in Italia. Ci suonò anche tale….Ritchie Blackmore.

1971
DELIRIUM - Dolce Acqua. Album estremamente innovativo, svecchiò notevolmente la scena.
I GIGANTI - Terra in Bocca. Unico esempio di gruppo di massa felicemente alle prese col prog.
NUOVA IDEA - In the Beginning. HR/Prog da Genova per un gruppo fortissimo dal vivo.
LE ORME - Collage. Uno dei primissimi album pienamente Prog.
OSANNA - L’Uomo. Uno degli album HR/Prog migliori d sempre.
PANNA FREDDA - Uno. Stesso discorso, ma frustrato dalla disorganizzazione della casa discografica.
THE TRIP - Caronte. Album della piena maturità per gli autori di The Trip.
ROVESCIO DELLA MEDAGLIA - La Bibbia. E’ pienamente HR, ma è il miglior lavoro italiano di genere degli anni 70.

1972
ALLUMINOGENI - Scolopendra. Forse uno dei gruppi e degli album più originali di sempre.
BALLETTO DI BRONZO - Ys. Visionario ed eccessivo come Gianni Leone
BANCO DEL MUTUO SOCCORSO - Banco del Mutuo Soccorso e Darwin. Due degli esempi migliori del decennio per un gruppo che si sarebbe perso come molti altri negli 80’s.
BUON VECCHIO CHARLIE - Buon Vecchio Charlie. Disco sottovalutato a causa degli eccessi di Benson.
CAPSICUM RED - Appunti per un’idea fissa. Solo discreto album, ma nei CR militava Red Canzian, poi nei……ebbene si, nei Pooh.
FLEA - Topi o Uomini. Album imperdibile stavolta targato Sicilia.
FORMULA TRE - Sognando e Risognando. La loro miglior prova.
GRUPPO D’ALTERNATIVA - Ipotesi. Raffinato Jazz/Prog parzialmente rovinato da un cantato qualitativamente poco in linea.
J.E.T. - Fede, Speranza, Carità. HR/Prog sinfonico per quelli che saranno i Matia Bazar.
Le Orme - Uomo di Pezza. Uno dei lavori più belli di una band già alle prese con l’emarginazione.
PERIGEO - Azimut. Forse uno dei tre dischi più raffinati del 70/75.
PFM - Storia di un minuto. Il disco più conosciuto di sempre?
QUELLA VECCHIA LOCANDA - Quella vecchia Locanda. Altro grande esempio di HR/Prog.
ALAN SORRENTI - Aria. Un Sorrenti fantastico e lontanissimo dalle indecenze degli anni 80.
I TEOREMI - I Teoremi. Simili al Rovescio.., ma un po’ più Prog.

1973
ACQUA FRAGILE - Acqua Fragile. Ottimo strumentalmente, criticato per l’uso esterofilo dell’Inglese nel cantato di Bernardo Lanzetti,(quanto siamo lontani dai tempi odierni, eh?), poi PFM e solista.
AREA - Arbeit Macht Frei. Impegno (contro)culturale e musica d’alto livello per la band di Demetrio Stratos, la band leader della musica d’opposizione.
BANCO - Io sono nato Libero. Ulteriore eccellente evoluzione del magnifico Darwin.
CAMPO DI MARTE - Campo di Marte. Uno degli album più complessi e sottovalutati del periodo.
CERVELLO - Melos. Lavoro sofisticato e di alta qualità.
DE DE LIND - Io non so da dove vengo e non so dove mai andrò. Uomo è il nome che mi han dato. Ottimo, scontò l’ostracismo del movimento controculturale.
ERA DI ACQUARIO - Antologia. Prog-Blues da Palermo per una band che arrivò anche in RAI.
JUMBO - Vietato ai minori di 18 anni?. Interessantissimo ed impegnato album in cui compare anche Franco Battiato
METAMORFOSI - Inferno. Uno dei momenti più lirici del 73.
MUSEO ROSENBACH - Zarathustra. Album fondamentale ucciso da un clamoroso errore nella cover.
NUOVA IDEA - Clowns. Grandi mezzi per il quintetto Ligure ed un album di grandi contenuti.
LE ORME - Felona e Sorona. Sempre osteggiati dalla controcultura, ma autori di lavori eccellenti come questo.
OSANNA - Palepoli. Come sopra per qualità musicale, ma all’opposto per l’accoglienza politica.
PERIGEO - Abbiamo tutti un Blues da piangere. Ottimo esempio di album che interpreta il cambiamento in corso.
PFM - Photos of Ghosts. Ottimo lavoro di una band già proiettata verso l’America.
ROVESCIO DELLA MEDAGLIA - Contaminazione. Incredibile evoluzione sinfonica per una band che sarà stroncata dal furto della costosissima strumentazione.
SEMIRAMIS - Dedicato a Frazz. Bel disco di HR/Prog per la band di un diciassettenne Michele Zarrillo.
L’UOVO DI COLOMBO - L’Uovo di Colombo. Vedi didascalia su Il Perigeo



Area
Venerdì 25 Maggio 2018, 15.20.46
20
-Faccio un unico commento per tutte e tre le parti- Complimenti per l'articolo intanto... mi sono piaciute anche le analisi brevi di molti gruppi della primissima ora. Su tutti il Balletto di bronzo e dei The Trip, nonostante non sia stato detto che per entrambi il primo album era più di stampo di Psichedelico che non Prog in senso stretto. E' però stato fatto notare (nel caso di SIrio 222) che alcuni erano ancora legati al Beat. Bello che abbiate lodato anche i Delirium di Dolce Acqua (molto Jethro Tull come disco in molti passaggi) che a quel tempo comprendeva ancora Ivano Fossati. Infine ciò che é stato scritto su Le Orme é vero ma se li ascoltavano TUTTI a quel tempo, sul Museo Rosenbach le accuse erano infondate e per fortuna negli anni successivi grazie anche ai Giapponesi sono stati ottimamente rivalutati. In quegli anni in Italia c'era la magia ed é bene ribadirlo!
Raven
Martedì 9 Febbraio 2010, 15.50.58
19
Grazie Pinche
Khaine
Martedì 9 Febbraio 2010, 14.09.28
18
pazzesco... questa la dice MOLTO lunga sulla bontà del progetto. Complimentoni sinceri alla band...
pincheloco
Martedì 9 Febbraio 2010, 13.52.19
17
Io li ho presi Sabato 30 mattina. Al pomeriggio erano già esauriti.
Hellion
Lunedì 8 Febbraio 2010, 17.32.49
16
..lo so, ma i biglietti erano già esauriti!
pincheloco
Lunedì 8 Febbraio 2010, 14.00.34
15
Grande articolo raven. Molti di questi dischi ce li ho. Hellion se fossi venuto al concerto del Biglietto a Valmadrera l'avresti conosciuto.
Raven
Lunedì 8 Febbraio 2010, 8.18.38
14
Appunto, ho citato la Trident in quanto una delle più conosciute, ciò non toglie che prima di sparire fece più di una buona cosa.
Richard
Domenica 7 Febbraio 2010, 20.13.16
13
@ Richard: "tristemente nota" perchè fallì lasciando parecchie incompiute, almeno per quello che ne so. Confermi.... - - - LE COSE NON ANDARONO ESATTAMENTE COSI', CI FURONO DELLE TRISTI VICENDE STRETTAMENTE PERSONALI CHE NON INTENDO RIPROPORRE PERCHE' RIGUARDANO STRETTAMENTE I DIRETTI INTERESSATI MA COMUNQUE IL RISULTATO FU QUESTO (PURTROPPO)... D'ALTRO CANTO IN QUEL PERIODO LE ETICHETTE NASCEVANO E SPARIVANO NEL GIRO DI POCHI SOLCHI QUINDI TUTTO SOMMATO I TRE ANNI DELLA TRIDENT RAPPRESENTANO COMIUNQUE UN RECORD LASCIANDO AI POSTERI LAVORI DI CLAUDIO FUCCI, BIGLIETTO PER L'INFERNO, TRIP, DEDALUS, OPUS AVANTRA, LE MANI E QUALCOSA D'ALTRO E MOLTI CONCERTI IN GIRO PER L'ITALIA VISTO CHE ERA PRINCIPALMENTE UN'AGENZIA DI MANAGEMENT. . .
hm is the law
Domenica 7 Febbraio 2010, 20.06.09
12
Concerto dei Black Sabbath durante il tour The Eternal Idol: fu inopinatamente spostato senza una plausibile ragione dal Palaeur ad un misero cinema di Casalpalocco; il risultato fu scontri con la polizia e ragazzi malmenati solo perchè fans dei Sabbath e tutti non potevano entrare nella misera location!
Raven
Domenica 7 Febbraio 2010, 19.19.53
11
@ Richard: "tristemente nota" perchè fallì lasciando parecchie incompiute, almeno per quello che ne so. Confermi? @Hellion: Io ho visto scontri solo ad un concerto di Bennato. @tutti: grazie . Forza, tutti nel forum, di nomi ne mancano a chili .
Hellion
Domenica 7 Febbraio 2010, 15.38.05
10
..l'unica volte che mi è capitato di fare a botte durante un concerto è stato durante quello di Mal, non volevano farmi uscire dal locale!!!!
Richard
Domenica 7 Febbraio 2010, 14.40.12
9
Beh ho visto anche i Pooh (più volte) e fini a botte anche li...
Hellion
Domenica 7 Febbraio 2010, 14.34.44
8
...certo che vedere il Led a 15 anni, mamma mia, poi è tutta discesa, una volta mi hai detto di aver visto i Doors, dai dammi il colpo di grazia e facciamola finita, grazie!
Pandemonium
Domenica 7 Febbraio 2010, 14.33.44
7
Richard se sei tanto nostalgico ti porto a vedere Cannibal Corpse, Brutal Truth o Mayhem, poi ne riparliamo ; )
Richard
Domenica 7 Febbraio 2010, 14.23.29
6
....Richard, chissà quante ne hai viste! ... OLTRE CHE VISTE NE HO PRESE TANTE. DA RAGAZZINO INGENUO ANDAVO AI CONCERTI MA NON SAPEVO MAI DA CHE PARTE STARE COSI' PRESI BOTTE CON ZEPPELIN, SANTANA, LOU REED, STRING DRIVEN THINGS, ZAPPA E CHISSA' QUANTI ALTRI... MA L'ITALIA ALLORA ERA UN TERRENO MINATO. PER FORTUNA I TEMPI SONO CAMBIATI E CON I TOKIO HOTEL E MARIO CARTA NON SUCCEDE PIU'.... (MA FORSE ERA MEGLIO DI SI...)
Pandemonium
Domenica 7 Febbraio 2010, 14.05.34
5
Articolo stupendo Raven! Sono molto curioso circa le opere da te citate di Andrea Valcarenghi, ho studiato solo Marcuse e allargare la mia conoscenza con un autore italiano non può che interessarmi! Grazie infinite.
Hellion
Domenica 7 Febbraio 2010, 14.02.41
4
...Raven superlativo come al solito! ...proporrei la nomina di "Bagaglio mnemonico" x Richard, chissà quante ne hai viste! ...quanto mi piacerebbe conoscerti, chissà, un giorno magari!
Richard
Domenica 7 Febbraio 2010, 13.13.21
3
in effetti non si poteva mettere il Cantagiro (Gianni Morandi, Mino Reitano, Rita Pavone, Mario Zelinotti etc..) prima degli Zeppelin...!!!
hm is the law
Domenica 7 Febbraio 2010, 12.56.19
2
Sugli scontrri al Vigorelli di Milano del 1971 ci sono pesantissime responsabilità degli organizzatori che avevano incredibilmente sottovalutato l'evento e della polizia italiana che ebbe una reazione spropositata. Sta di fatto che l'Italia ancdò in quarantena per quanto concerne i concerti di vand famose per molti anni ed il Led Zep non vennero più in Italia.
Richard
Domenica 7 Febbraio 2010, 12.24.33
1
.....contestazioni tout court che portarono ad esempio agli scontri al Vigorelli in occasione dell’esibizione dei Led Zeppelin del 71..... IO 15ENNE QUANTE BOTTE PRESI, DA DESTRA, DA SINISTRA ED ANCHE DAL CENTRO; COME VEDI LA POLITICA ERA SOLO UN PRETESTO, L'IMPORTANTE ERA FARE CASINO E MENARE ... ......o la tristemente nota Trident), PERCHE ??? SI COMPORTO' NE PIU' NE MENO CHE COME TUTTE LE STRUTTURE SEMI-ALTERNATIVE DEL PERIODO. CI LAVORAI...
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