Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Possessed
Revelations of Oblivion
Demo

Degraey
Reveries
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

31/05/19
VADER
Thy Messenger (EP)

31/05/19
VANANIDR
Road North

31/05/19
CONSTANTINE
Aftermath

31/05/19
EVIL ANGEL
Unholy Evil Metal

31/05/19
DARKTHRONE
Old Star

31/05/19
VEUVE
Fathom

31/05/19
DEATH ANGEL
Humanicide

31/05/19
1914
The Blind Leading The Blind (ristampa)

31/05/19
FUNERAL STORM
Arcane Mysteries

31/05/19
FULCI
Tropical Sun

CONCERTI

30/05/19
MANTICORE + GUESTS
BLUE ROSE SALOON - BRESSO (MI)

31/05/19
MORTADO
CRAZY BULL - GENOVA

01/06/19
ARCH ENEMY + GUESTS
LIVE CLUB - TREZZO SULL ADDA (MI)

01/06/19
KING DUDE + GUESTS
POSTWAR CINEMA CLUB - PARMA

02/06/19
GOTTHARD + GUESTS
LIVE CLUB - TREZZO SULL ADDA (MI)

04/06/19
ARKONA
Traffic Live Club - Roma

05/06/19
HALESTORM + GUEST TBA
ESTRAGON - BOLOGNA

05/06/19
ARKONA
Slaughter Club - Paderno Dugnano (MI)

06/06/19
DEIPHAGO + GUESTS
CIRCUS - SCANDICCI (FI)

07/06/19
MORTADO
ISTANBUL CAFE' - LECCE

DREAM THEATER - La biografia
05/04/2003 (7134 letture)

Questo magico sogno, destinato a stravolgere ed alzare in volo il cammino della musica, è figlio di una storia sofferta e travagliata, prova che il successo, quello vero.. va guadagnato.
Durante l’ultimo anno di liceo, a cavallo tra il 1984 e 1985, John Peter Petrucci, Kevin Moore e John Ro Myung mettono in piedi un gruppo chiamato Centurion. Hanno poco tempo per suonare insieme perché gli studi superiori li costringono alla separazione: Myung e Petrucci, rispettivamente bassista e chitarrista, decidono di iscriversi alla Berklee School of Music di Boston, mentre il tastierista Kevin Moore proseguirà al Fredonia College of Music di New York.
Che strani scherzi gioca la fortuna. All’interno di un bar, i due giovani John incontrano un certo Mike Stephen Portnoy: anche lui un piccolo musicista ancora in fasce, batterista dalle potenti qualità soprattutto tecniche, il quale si era già fatto notare all’interno della scuola grazie ad una padronanza dello strumento per niente indifferente. Nel settembre dell’85 nascono i Majesty. Fino a dicembre, il gruppo compone con straordinario affiatamento molti dei pezzi che alla fine verranno registrati nel primo demo, aggiungendo al repertorio alcune covers. Nel frattempo, il gruppo sente sempre più il bisogno di una tastiera a rendere il sound complessivo più fluido e pieno: viene subito contattato Kevin Moore. Il tastierista accetta e, nonostante la notevole distanza fra le due scuole, i quattro riescono a provare più o meno costantemente. Marzo ‘86: i Majesty fanno una coraggiosa scelta. Lasciano gli studi per dedicarsi in modo professionale alla musica ed in particolare decidono di impegnare tutti i loro risparmi per registrare il primo demo. Nello stesso mese trovano un cantante, Chris Collins, e con la band al completo, registrano il tanto atteso primo demo e lo distribuiscono nei vari locali delle vicinanze e soprattutto alle diverse case discografiche.
Il nastro contiene i brani: Another Won, Your Majesty, A Vision, Two Far, Vital Star e March Of The Tyrant. Iniziano così i primi concerti ufficiali della band. Il primo è del 28 maggio 86 al Sundance di Long Island e la scaletta contiene alcuni pezzi del demo, una cover dei Queensryche e una dei S.O.D., mentre si cominciano a notare i primi difetti, soprattutto produttivi, di Chris. Gran parte dell’87 viene passata in studio: viene registrata una grande quantità di materiale inedito e la ricerca di una casa discografica diventa quasi ossessiva. I primi contatti con la neonata Mechanic Records sono inutili perché diversi gli aspetti da rivalutare: prima di tutto il nome del gruppo, già utilizzato da una Jazz band, poi la musica, per alcuni aspetti ancora troppo ingenua. Un profondo sospiro e si ricomincia dall’inizio.
La band s’impegna al massimo nella stesura di nuove composizioni meno dirette e più complicate: il miraggio del successo e la voglia di sfondare, tirano fuori il carattere di un gruppo strepitoso che vuole crederci fino in fondo. Nascono le prime note di una Metropolis ancora bambina, tratti della futura A Change Of Seasons (ACOS), e poi i pezzi più completi, protagonisti del primo album: Afterlife, The Killing Hand, e capovolgendo il nome di Majesty, quasi per non dimenticarlo mai, la famosa Ytse Jam. Già perché il nome doveva essere cambiato e l’unica proposta interessante sembrava quella di papà Portnoy, che consigliava il nome di un vecchio cinema californiano. Nel frattempo Chris Collins viene sostituito da Charlie Dominici. Il nuovo singer, professionista di grande esperienza, non rappresenta proprio le caratteristiche ricercate, ma il tempo stringe e la casa discografica non ammette ritardi.
Una volta completata la registrazione, i ragazzi riprendono a suonare nei vari locali e uniscono alle scalette precedenti, i brani del nuovo disco: A Fortune in Lies, Status Seeker, The Ytse Jam, The Killing Hand, Light Fuse And Get Away, Afterlife, The Ones Who Help To Set The Sun, Only A Metter Of Time. Durante una di queste performances, Dominici annuncia il nuovo nome del gruppo, quello definitivo, Glasser. Effettivamente non fu proprio quello definitivo, dato che dopo solo una settimana si confermò la scelta del padre di Mike: DREAM THEATER.
L’89 non si apre per niente bene. Le rifiniture di When Dream And Day Unite, questo il titolo del primo album ufficiale dei Dream Theater, risultano pressocchè irrilevanti: la povera produzione di Terry Date e la rapidità con la quale è stato registrato, abbassano notevolmente la qualità del risultato. Il gruppo è così costretto a cambiare etichetta, anche perchè priva dei fondi necessari a pubblicizzare il nuovo disco. Il 14 ottobre il gruppo congeda Charlie Dominici.
Con il 1990 si aprono le audizioni per trovare l’ultimo e definitivo frontman di questo gruppo che comincia a soffrire seriamente della mancata ed indispensabile tranquillità. Niente da fare, il morale è a terra.
Inizia il 1991 e subito un colpo di scena. I Dream Theater stanno quasi per inserire nel gruppo il cantante Chris Cintron quando arriva un nastro prezioso dal Canada. All’interno, una voce registrata dal cielo. Si tratta di Kevin James LaBrie, anzi per non creare ulteriori casi di omonimia, James LaBrie. Il ragazzo canadese, dopo l’esperienza con i Winter Rose, diventerà il singer ufficiale dei Dream Theater, unendo ad un’ampia estensione vocale, il calore dei pezzi più profondi scritti dalla band.
Nell’estate del ’91 ottengono la grande ricompensa per tanta fatica: firmano un contratto con la Atco e entrano nei famosi Bear Track Studios per la registrazione del nuovo album. Questa volta avranno a disposizione una registrazione decisamente migliore e sicuramente più tempo.
Il disco cambierà la storia. Images and Words comprende al suo interno 8 pezzi grandiosi: Pull Me Under, Another Day, Take The Time, Surrounded, Metropolis pt.1, Under A Glass Moon, Wait For Sleep, Learning To Live.
I Dream firmano un contratto con la Roundtable Entertainment. Il passo più difficle era ormai compiuto, ora due video promozionali e un tour vero e proprio (197 concerti solo in America) attendevano impazienti la band. Dopo meno di due mesi sbarcano al Rolling Stones di Milano. Anche qui registreranno una data riuscita alla grande, con la gente senza il biglietto fuori al freddo: tutto esaurito. Il 23 aprile concluderanno le date europee al famoso Marquee di Londra, dove l’indimenticabile performance rimarrà per sempre incisa nel primo disco live targato Dream Theater. Nel frattempo i nuovi brani stanno sfondando in Giappone, dove Images and Words diventa Disco D’Oro. Dopo i primi quattro concerti dei DT nella terra del Sol Levante, la pausa successiva permette di mixare il Live At The Marquee e pubblicare la prima videocassetta del Live in Tokyo.
Nel maggio del 1994, dopo il passaggio alla EstWestElectra, il gruppo si prepara alla registrazione del nuovo album, questa volta con la partecipazione attiva di un cantante valido che aiuterà i musicisti ad amplificare le ultime idee. Alla fine di luglio si concludono le registrazioni del nuovo capolavoro, e mentre i fan cominciano a tremare d’impazienza, agosto si apre con una brutta notizia: Kevin Moore lascia il gruppo. Niente sembra convincerlo a restare, seppur sia cresciuto insieme a due ragazzi che sta per lasciare. Il tastierista rivelerà più tardi la sua improvvisa voglia di viaggiare verso un genere musicale ben diverso e troppo distante dai Dream Theater. Ai primi d’ottobre esce Awake, il terzo album ufficiale della band: sonorità più accattivanti, e una voce formidabile, in un disco pieno di nuove sorprese tra cui: Voices, The Silent Man, The Mirror. Il nuovo Tour, ormai troppo vicino, costringe la band alla ricerca affrettata di una nuova tastiera:scivola via il nome Jordan Rudess, già impegnato con i Dixie Dregs, e sale sul palco Derek Sherinian, già turnista in gruppi come Kiss ed Alice Cooper. Conclusa molto bene gran parte del Tour, passano le vacanze di Natale e la scena si sposta ancora una volta in Giappone. Causa il recente terremoto e l’infiammazione alle corde vocali di James, queste date in Oriente non potranno dirsi un vero e proprio successo. Il 22 Febbraio, Derek diventa tastierista ufficiale dei Dream Theater. E finalmente arriva marzo, mese in cui, dopo le date in Italia, i 5 musicisti entrano negli studi di registrazione per l’incisione del pezzo più lungo scritto fino a quel momento: 23 minuti circa di pazzia e genio, dopo quasi 7 anni di ritocchi e nuovi arrangiamenti, ecco A Change Of Seasons. Il tanto atteso EP uscirà solo qualche mese più tardi, accompagnato da alcuni estratti dello show di sole cover tenutosi a Londra il 31 Gennaio (Queen, Pink Floyd, Deep Purple, Genesis). Awake è uscito da ormai un anno, diventando Disco di Platino in Giappone, e dopo 16 mesi di Tour, i Dream si abbandonano ad una meritata vacanza.
Durante i primi mesi del 1996 i tre capostipiti della band pubblicano alcuni video didattici: John Myung registra Progressive Bass Concept in compagnia di Sherinian e Portnoy, e con la stessa formazione Mike propone Progressive Drum Concept mentre nel frattempo Rock Discipline di Petrucci è già in fase di vendita. Dopo un favoloso Rush Tribute cui prendon parte Labrie, Petrucci e Portnoy sotto le ali di Terry Brown, i Dream Theater sono costretti a fermarsi a causa di spiacevoli provvedimenti presi dall’etichetta che sostituisce i principali produttori e manager con cui la band aveva lavorato fino a quel momento. Alcuni tra i nuovi addetti ai lavori non conoscono il passato di questa band: la mancata fiducia, insieme alla convinzione di un mercato in cerca di un altro sound, avrebbero creato i primi problemi a testimonianza del ritardo della nuova uscita. Dopo un minitour di cinque date americane, saltiamo nel 1997: nessuna novità dalla casa discografica, quindi il tour continua passando anche da Milano.
A Maggio i Dream Theater entrano in studio con Kevin Sherley al mixer. Il quarto album dei Dream Theater raggiunge i negozi di dischi di tutto il mondo. Il primo ascolto rivela una sonorità troppo diversa rispetto ai lavori registrati precedentemente, tuttavia, nonostante i sospetti di una deviazione commerciale, in Italia, Falling Into Infinity guadagna il quinto posto nella classifica. Comincia dunque il cosiddetto Touring Into Infinity. Si aggiungono nuove cover di supporto alla scaletta mentre una volta passate le vacanze natalizie, alcune date dovranno essere cancellate a causa della spiacevole infezione alle corde vocali di James. Tornati in America dopo le date europee, in un universo parallelo riusciranno a parteciapre a progetti particolari, quali ad esempio Platypus (Myung e Sherinian) e Liquid Tension Experiment (Petrucci e Portnoy). In agosto i Dream Theater aprono diversi concerti ai Deep Purple, e concludono un’estate fin troppo movimentata dedicandosi all’imminente pubblicazione della seconda videocassetta e del nuovo album (doppio) live, rispettivamente Five Years In a Live Time e Once In a Live Time (registrato interamente a Parigi). Nel frattempo si fanno sempre più alte le voci riguardo la possibilità di sostitutire Derek con Jordan Rudess, non più legato ai Dixie Dregs ma impegnato nel progetto LTE, ritenuto decisamente più adatto al sound progressivo ricercato dal gruppo. Una volta licenziato, Derek Sherinian si sarebbe dedicato al suo nuovo progetto solista (Inertia).
1999. Esce uno dei dischi più straordinari e completi degli ultimi anni. Il gruppo ha finalmente raggiunto il proprio equilibrio e con Scenes From A Memory conquista ancora una volta il pubblico mondiale. Decine di date seguiranno l’uscita di questo concept album, risultato di un approfondito studio all’interno dei Bear Tracks Studios, in compagnia di un tastierista tanto spaventoso quanto geniale, partecipe attivo della nuova composizione prodotta da Portnoy e Petrucci. Questo gran successo verrà più tardi coronato da una serata speciale: il 30 agosto 2000, al Roseland Ballroom di New York, i Dream Theater suonano per poco più di 200 minuti (!!!) a livelli altissimi, ripercorrendo tutta la loro storia, a partire da Images And Words. L’ultimo disco viene suonato dall’inizio alla fine in maniera impeccabile ed emozionante, e poi ancora Another Day, Metropolis, The Mirror, A Mind Beside Itself, Learning To Live e tante altre tra cui, per la prima volta dal vivo, A Change Of Season. Un trionfo indimenticabile. Alla fine Mike sarà addirittura costretto a passare dall’ospedale in seguito a sintomi preoccupanti dovuti all’eccessivo sforzo, ma con un po’ di riposo ogni muscolo tornerà al suo posto. Naturalmente non viene persa l’occasione di pubblicare un nuovo album live relativo alla serata e un DVD dalla storia tormentata: la copertina avrebbe dovuto presentare New York in fiamme sopra una grande mela rossa, con le Torri e la Statua della Libertà in primo piano. Data d’uscita: 11 settembre NO COMMENT. Insomma sicuramente due anni veramente movimentati per un gruppo che adesso torna a casa dopo aver vinto diversi premi in merito all’ultima pubblicazione registrata in studio, con centiania di concerti alle spalle e tanta voglia di concedersi una pausa.




AF_Mcrime
Mercoledì 24 Settembre 2008, 23.04.40
1
Solo per contestualizzare storicamente... Quando è uscito When Dream and Day United fece un botto coi fiocchi!! Ricordo distintamente la prima volta che l'ho sentito, io sfegatato fan di Queensryche e Fates Warning... e Rush (di cui WDADU è praticamente una splendida imitazione come stile... e scusate se è poco...). Dall'articolo sembra che i Dream siano "nati" con "Images..". Sarebbe come dire che i Guns'n'Roses sono esplosi con l'album d'esordio... c'erano articoli sui QUOTIDIANI italiani quando uscì il mini LP d'esordio...
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
La band
RECENSIONI
77
70
65
70
65
71
93
s.v.
82
70
83
99
72
88
97
99
88
ARTICOLI
12/05/2017
Live Report
DREAM THEATER
Images, Words & Beyond. Auditorium Agnelli, Torino, 7/5/2017
26/01/2014
Live Report
DREAM THEATER
Along for the Ride Tour, OBIHall (ex Saschall), Firenze 21/01/2014
26/02/2012
Live Report
DREAM THEATER + PERIPHERY
Mediolanum Forum, Assago (MI), 21/02/2012
10/07/2011
Live Report
DREAM THEATER + GAMMA RAY + ANATHEMA
Ippodromo Delle Capannelle, Roma, 04/07/2011
09/05/2011
Articolo
DREAM THEATER
Da Mike a Mike: critica alla telenovela
15/09/2010
Articolo
DREAM THEATER
Un Teatro di Sogni infranti da Mike?
14/11/2009
Intervista
DREAM THEATER
La band ieri, oggi e domani
03/11/2009
Live Report
DREAM THEATER + OPETH + BIGELF + UNEXPECT
Zoppas Arena, Conegliano Veneto (TV), 30/10/2009
08/11/2007
Intervista
DREAM THEATER
Parla Mike Portnoy
03/11/2007
Live Report
DREAM THEATER + SYMPHONY X
Palalottomatica, Roma, 26/10/2007
08/11/2005
Live Report
DREAM THEATER
Palamalaguti, Bologna, 30/10/2005
22/02/2005
Articolo
DREAM THEATER
La biografia
05/03/2004
Live Report
DREAM THEATER
Palamalaguti, Bologna, 06/02/2004
05/04/2003
Articolo
DREAM THEATER
La biografia
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]