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JURASSIC ROCK - # 18 - Creedence Clearwater Revival
29/03/2010 (11981 letture)
E' innegabile che gli anni d'oro della musica rock sia nel campo della creatività che nelle vendite, siano stati quelli a cavallo fra la fine degli anni '60 e l'inizio dei '70, quelli della scoperta di nuove vie musicali, quelli della conferma e della maturità dell' Urlo Primordiale, quelli della creazione di bands che ,volenti o nolenti, hanno vergato in modo indelebile il golden book del rock & roll, gli anni celebrati e culminati con Woodstock.
E se vogliamo anche identificarlo geograficamente puntiamo il dito a colpo sicuro sulla California, su San Francisco, sulla Bay Area: qui comincia la storia di John Cameron Fogerty, che diede vita al quartetto più celebrato della storia dopo i Beatles. Nel 1960 la zona era tutto un fiorire di bands soprattutto nelle junior e high school e nell'area di Potola High, nella baia di El Cerrito, strimpellavano il blues e il r&b di Fats Domino, Bo Diddley e Carl Perkins i Blue Velvet di John e del batterista Doug “Cosmo” Clifford. Una chitarra Silvertone da 80 dollari per il fattorino dei giornali e una batteria artigianale per l'apprendista fioraio furono gli strumenti con i quali i due non perdevano una festa scolastica.
Con l'arrivo dell'amico Stuart “Stu” Cook, già provetto pianista ma passato al basso e del fratello maggiore di John, l'introverso Thomas “Tom” Fogerty alla seconda chitarra , si trasformarono in Playboys e poi in Golliwogs. Demos a tutte le labels della regione, un paio di 45 giri praticamente passati inosservati, qualche piccolo tour con le stars locali Bobby Freeman o Spider Webb, ma niente di più.
La svolta arriva quando una piccola etichetta della Bay Area, la Fantasy, piazza nelle charts un motivetto jazz di Vince Guaraldi. Scoperta l'esistenza anche di questa label nella loro zona di residenza, il gruppo si presenta deciso più che mai alla porta di Max Weiss, il manager che li scrittura all'istante.
Con i singoli Little Girl e Brown Eyed Girl, motivetti sull'onda della beatlesmania però, i risultati non arrivano e continuano così a frequentare birthday parties e basi militari dove la precarietà dei P.A. costringe sempre più spesso il cantante John a gridare e acutizzare la voce per farsi udire: buon per lui; gli resterà questa timbrica come marchio di fabbrica e di successi negli anni a venire.

Il servizio militare per John e Doug (li attende il Fort Braggs e poi il Vietnam), la laurea in legge per il Phd Stu Cook, sembrerebbero affossare i sogni dei Golliwogs ma interviene il padre di Stu, noto avvocato dell'Area, che li tira fuori dai guai (canteranno dello scampato pericolo anni dopo, 1970, con il velato impegno antimilitarista di Fortunate Son e prendendosi anche un pò in giro...) e, prestando una baita ai ragazzi e 6 mesi di tempo per dei risultati effettivi, li costringe a isolarsi e studiare nuove strategie. Alla fine del 1967 i quattro si ripresentarono a Weiss con un nome e del materiale “nuovo” in tutti i sensi: basta british invasion, basta merseybeat ma un sound più genuino e grezzo, quasi un bluegrass tradizionale ma suonato con strumenti elettrici, un country-rock aggiornato e rivisitato: erano nati i Creedence Clearwater Revival.

L'omonimo album pubblicato nel maggio del 1968 contiene autentiche perle come la cover dilatata di Suzie Q di Dale Hawkins e I Put A Spell On You di Screamin' Jay Hawkins oltre che Porterville e il rifacimento dell'embrionale Walk On The Water dei Golliwogs.
La California e l' America scoprono i Creedence Clearwater Revival , il resto del mondo non tarderà ad accorgersi dei californiani con il successivo album Bayou Country del febbraio 1969. Per dare un senso al successo del gruppo basterebbe dire che la sola canzone Proud Mary, qui contenuta (alzi la mano chi non l'ha sentita almeno una volta!!!), ha avuto finora 2.400 versioni ufficiali ; da Elvis Presley a Ike & Tina Turner (forse la migliore reinterpretazione a detta dello stesso autore) a Woody Herman a Franke Laine, nonchè l'esclusiva Golden Star della BIEM, la società degli autori americana, assegnata per il brano che da oltre 35 anni è in testa agli incassi per Diritti d'Autore (a fine carriera saranno ben nove le songs insignite della Stella d'Oro che gli garantiranno un posto di diritto nella Hall of Fame dei grandi compositori del secolo). Peccato che Proud Mary abbia un po' offuscato il resto dell' Lp fra cui Bootleg e una urlatissima Born On The Bayou.
Sei mesi dopo ecco apparire sul mercato Green River, il lavoro della consacrazione con ben 4 singoli ai vertici della classifiche Bad Moon Rising, Lodi, Commotion, Green River (dal nome di una strana bevanda, greenriver appunto , che girava fra i teens di El Cerrito) . La miscela di country e rock & roll, riff infallibili, la perfetta lezione jingle-jangle dei Byrds e un velato impegno ecologista (ma allora non si chiamava ancora così la passione per il verde e l'erba in genere...) sembra funzionare perfettamente, i tours e i festival, Woodstock in primis , confermano l'appeal della band e soprattutto del leader John Fogerty, prolifico autore anche di quasi tutti i pezzi.
Il successivo Willy and The Poor Boys (1970), viene premiato dal prestigioso magazine Rolling Stones come miglior disco dell'anno; se pensate che era il periodo di Hendrix, Crosby & C., Dylan, Grateful Dead, Santana è tutto dire. Il successo li porterà anche in Europa (ma non da noi, anni bui per l' Italia dei concerti) fra cui otto date alla Royal Albert Hall completamente sold-out da mesi. Del resto il microsolco conteneva autentici capolavori di genuino swamp-rock, il sound delle paludi così chiamato, come Down On The Corner, Cottonfields, Fortunate Son, Midnight Special o Effigy tutte entrate regolarmente nelle charts nonchè nel repertorio di qualsiasi rispettabile bluegrass and country band americana e che porteranno al gruppo il doppio disco di platino.

Una breve pausa di riflessione rinchiusi nella tenuta del batterista, la famosa Cosmo's Factory, ed ecco mettere a fuoco Cosmo's Factory, appunto, album-manifesto dei ragazzi di El Cerrito. Cinque milioni di copie vendute solo negli USA e cinque singoli nelle hits di-tutto-il-mondo: Looking Out My Back Door, Up Around The Bend, Who'll Stop The Rain, (avrebbe dovuto chiamarsi Who'll Stop The War...), Long As I Can See The Light, Traveling Band (primo scivolone: purtroppo le affinità di quest'ultima canzone sono troppe con Long Tall Sally di Little Richard, la cui cover era stata un cavallo di battaglia dei primi CCR, infatti Fogerty perderà poi la causa per plagio).
I brani finiti regolarmente in classifica denotano però una sterzata per un suono più AOR oriented e cioè verso una musica che sia fruibile da tutti, che arrivi ovunque, che sia non tanto cantata quanto canticchiata, priva di quell'impegno che aleggiava sui primi anni '70 ma in cui i CCR non si sono comunque mai fatti coinvolgere e perciò tacciati più volte di qualunquismo e demagogia. Resta comunque un bell'esempio di acid song version l'inclusa I Heard It Through The Grapevine che fu di Marvin Gaye.

Se il mese di giugno avevano visto la luce i Cosmo's tapes, nel dicembre del 1970 ecco arrivare sul mercato Pendulum, il più controverso Lp della storia dei Creedence Clearwater Revival, il più venduto, il più feroce esempio di ego di John Fogerty, l'album che avrebbe messo fine (in parte) alla storia del gruppo. Con ordine: l'ellepi è una perfetta miscela di rock disimpegnato ed energia giovanile con pezzi al limite della silly song (vedasi Molina) ma in grado di essere accettate trasversalmente e universalmente da tutte le fasce di età dell'ascoltatore medio. Tutti e dieci i brani sono composti, cantati e in gran parte suonati dal minore dei Fogerty che ne è anche il produttore, di più, all'interno della copertina campeggia a doppia pagina la foto on stage del solo John acclamato da una folla delirante. Non bastasse, i problemi personali dell'introverso e schivo Tom sfociano con l'abbandono della seconda chitarra all'alba del tour mondiale. Tom non risolverà certo le sue frustrazioni aggregandosi in seguito alle “cattive compagnie” di Jerry Garcia e di tutta la corte dei miracoli che gravita intorno ai Grateful Dead; morirà per tubercolosi complicata da HIV nel settembre del 1990.
Aperto da Pagan Baby, un bel rock con imprevisti cambi di tempo, il vinile contiene gioiellini com Have You Ever Seen The Rain? e Hey Tonight ma anche tentativi di recuperare la primitiva impostazione come Rude Awakening #2 . Comunque sia, Pendulum colleziona dischi d'oro e onoreficenze in tutto il mondo, addirittura, visto il contemporaneo scioglimento dei Beatles, la band viene indicata dalla stampa mondiale come la più accreditata a succedervi.

Nel 1971, orfani di Tom, i CCR scelgono di proseguire come trio in clima di parità e democrazia come decidono in un memorabile, infuocato e nervosissimo junket party e riportato dalle pagine di Rolling Stone.
Ma si sa la democrazia non si decide a tavolino così il trio “partorisce” dopo un anno e mezzo (marzo 1972) un album, Mardi Gras, che non è ne carne ne pesce (il giornalista Jon Landau del solito Rolling Stones boccia il lavoro come “il peggior disco mai ascoltato da una major-band americana...”); canzoni equamente divise fra i tre autori ma per questo non facilmente riconducibili al classico suono CCR, una puntatina al vecchio amore country-western con l'insipida cover di Hello Mary Lou di Gene Pitney e il singolo Sweet Hitch-Hiker che fa capolino (ma per poco) nelle zone basse delle hits. E' il canto del cigno; un lungo tour in Oriente e Australia per raschiare il fondo del barile di una popolarità ormai in declino e poi l'annunciato scioglimento.

Seguirà uno sfruttamento intensivo del back catalogue del quartetto californiano perché le canzoni saranno le più usate per compilation, spot e dischi celebrativi. Solo in Italia si contano almeno otto differenti lavori per altrettante etichette che contengono le solite venti/venticinque canzoni rimaneggiate nella tracklist, ma praticamente l' identico prodotto.

La stessa Fantasy, etichetta ufficiale e detentrice esclusiva dei masters ha, nel corso degli anni, licenziato ben dieci compilation (Gold, Chronicle, Live), pescando nel fondo di magazzino senza avere naturalmente il benestare del gruppo ed in particolare dell'autore John Fogerty che in un suo successivo disco solista si è scagliato pesantemente contro l'attuale boss discografico Saul Zaents (subentrato a Weiss nel 1968) rimediandone una grossa grana giudiziaria.

Il medesimo manager che non aveva permesso al mondo di assistere alla perfomance dei Creedence a Woodstock nel celebre instant-movie di Michael Wadleigh che li avrebbe consacrati a imperitura memoria come tutti i protagonisti del concerto-evento dove interpretarono fra le altre una struggente versione di I Put A Spell On You. Il motivo? Una spropositata richiesta economica da parte di Zaents alla Warner per consentire l'inclusione del gruppo nel film. Eppure per anni i CCR hanno creduto, come da comunicato stampa, e noi con loro, che l'esclusione da questa storica pellicola fosse dovuta alla scarsa qualità delle immagini e del suono non all'altezza della band. Uno sgarbo che John Fogerty non perdonerà mai.

John Cameron Fogerty opta per una carriera solista ripartendo con il bluegrass & cajun di Blue Ridge Rangers (1973) ma gli scarsi risultati di vendite di questo e del seguente, Hoodoo (1976), inizialmente addirittura rifiutato dalla sua casa discografica, una carriera ormai in declino e i noti guai giudiziari mandano in depressione l'ex ragazzo prodigio del country rock che per un po' si ritira dalle scene, ritornando con Centerfield, numero uno nel 1985, e con i successivi e meno fortunati Eye Of The Zombie (1986), Blue Moon Swamp (1997), il live Premonition (1998) e nel 2004 Deja Vu (All over again), che vede la partecipazione di Mark Knopfler. Nell'inverno del 2005 una raccolta dal titolo The Long Road Home. Seguiranno poi Revival (2007) e The Blue Ridge Rangers Rides Again (2009) e un lungo tour mondiale che sembra ridare vita alla carriera del grande John.

Tom Fogerty, l'introverso fratello maggiore, dopo la dipartita dai CCR pubblica a suo nome nove LP tra cui Zephyr National (1974), Myopia (1975), Sidekicks (1988), ricordati più che altro per la bruttezza delle copertine. In seguito si unirà alla scena acid-alternative di San Francisco, senza comunque trovare una propria dimensione e personalità; da quì le crisi e i problemi con alcool e droghe, che lo porteranno poi ad un indebolimento fisico e a una fine prematura.

Il batterista Doug “Cosmo” Clifford pubblica nel 1972 l'album omonimo, non certo memorabile e comunque mai uscito in Europa. Si unirà poi per qualche tempo con il bassista Stu Cook ai Southern Pacific, alla Don Harrison Band e a Sir Douglas Quintet.
All'inizio degli anni '90 tentò più volte di convincere i fratelli Fogerty a rimettere in piedi la band ma la morte di Tom e le tensioni personali di John fecero cadere il progetto.
Forma allora, sempre con Stewart “Stu” Cook, fido bassista, una band chiamata appunto Creedence Clearwater Revival, ma l'isterica opposizione di John fa cambiare il nome in Creedence Clearwater Revisited. Quello che era il più memorabile dei gruppi percorre ora tutta l'America dei casinò, dei resorts e delle amusement halls di Las Vegas, Atlantic City, Lake Tahoe, Orlando, Pinellas Park, Mexico City con Stuart “Stu” Cook, Doug “Cosmo” Clifford, il tastierista Steve Gunner, il chitarrista Elliot Easton ed il cantante John Tristao per rallegrare le serate a vacanzieri, biscazzieri giocatori d'azzardo e prostitute d'alto bordo, certamente tutta la fauna meno interessata alla musica della tribute-band che esegue i brani di quello che fù il più grande rock & country combo degli anni '70; come gli ultimi scampoli di Elvis “The Pelvis”, una fine ingloriosa: che amarezza !!!

Studio Albums
• 1968 - Creedence Clearwater Revival
• 1969 - Bayou Country
• 1969 - Green River
• 1969 - Willy and the Poor Boys
• 1970 - Cosmo's Factory
• 1970 - Pendulum
• 1972 - Mardi Gras

Live Albums
• 1973 - Live in Europe
1980 - The Concert ( Londra - Royal Albert Hall 14-15 aprile 1970)

Raccolte
• 1972 - Creedence Gold
• 1973 - More Creedence Gold
• 1976 - Chronicle, Vol. 1
• 1981 - Creedence Country
• 1985 - At the Movies
• 1986 - Chronicle, Vol. 2
• 1995 - Hot Stuff
• 1998 - Ultimate Collection
• 1999 - Rollin' on the River
• 2001 - Creedence Clearwater Revival: Box Set
• 2003 - Bad Moon Rising: The Best of Creedence Clearwater Revival
• 2005 - CCR Medley
• 2005 - Greatest Hits

The Golliwogs
• 1975 - Pre-Creedence

CURIOSITA'
° I put on spell on you (1968) è stata coverizzata , tra gli altri, anche da Marylin Manson
° La più famosa cover di Proud Mary (1969), interpretata da decine di stars resta comunque quella di Ike & Tina Turner
° The Midnight Special (1969) è stata reinterpretata in una versione molto rockeggiante da Alvin Lee, già chitarrista e leader dei Ten Years After
° Fortunate son (1969) è stata reinterpretata da molti artisti del rock, quali Metallica e Pearl Jam
° Who'll stop the rain (1970) è un brano fisso dei live di Bruce Springsteen e in più di un'occasione cantato sul palco proprio in duetto con John Fogerty
° Una cover di Looking out my back door (1970) è presente nelle tracce bonus di Blooddrunk, sesto album dei Children of Bodom
° Have you ever seen the rain (1970), altro brano fra i più rivisitati dei CCR, annovera covers dei R.E.M, Smokie, Ramones, Bonnie Tyler, Spin Doctor, Rod Stewart ed altri
° Hello Mary Lou (1972) è stata ripresa anche dai Queen
° La canzone Suzie Q fa parte della colonna sonora di Apocalipse Now (...quando la barca risale il fiume alla ricerca del cap. Kurtz )
° La canzone Born on the Bayou fa parte, tra gli altri, anche della colonna sonora del film Compagni di scuola, con Carlo Verdone
° Born on the Bayou, eseguita dai Broken Homes, fa parte della colonna sonora del film Nato il quattro luglio, di Oliver Stone, con Tom Cruise
° Il brano Green River è stato usato nel videogioco GTA: San Andreas.
° La canzone Bad Moon Rising fa parte della colonna sonora del film Il grande freddo e del film di John Landis, Un lupo mannaro americano a Londra (nda.: Favoloso!!!)
° The Midnight Special fa parte della colonna sonora del film Ai Confini Della Realtà, con Dan Akroyd
° La canzone Fortunate Son fa parte della colonna sonora del film Forrest Gump, con Tom Hanks, e del film Die Hard 4, con Bruce Willis
° La canzone Looking out my back door fa parte della colonna sonora del film Il grande Lebowski (nda.: Bellissimo!!!)
° La canzone Up around the bend fa parte anche della track list del videogioco Guitar Hero World Tour
° La canzone Run Through The Jungle fa parte della colonna sonora dei film Radiofreccia, Il Grande Lebowski ed Air America con Mel Gibson, oltre che esser parte di Tropic Thunder (nda.: Cagata!!!), con Ben Stiller,
° La canzone Have you ever seen the rain, eseguita dagli Spin Doctors, fa parte della colonna sonora di Philadelphia (1993) e, tra gli altri, nel film Un'Impresa Da Dio



Richard
Mercoledì 13 Aprile 2016, 9.13.59
13
Caro Rob, tutto confermato in questo articolo. Grazie della visita
Rob Fleming
Mercoledì 13 Aprile 2016, 8.27.26
12
I Creedence Clearwater Revival sono tra i più grandi gruppi di sempre. La qualità media di capolavori contenuti per ogni album è seconda solo ai Beatles. Ma come ho già scritto altrove, là erano due fuoriclasse e un campione; qua c'era solo John Fogerty. Dispotico quanto volete, ma uno dei più grandi autori rock - se non IL più grande - di tutti i tempi.
Metal Shock
Mercoledì 13 Aprile 2016, 5.58.28
11
Ragazzi questa e` STORIA. Quattro anni sei CAPOLAVORI. Saro` di parte ma i Creedence sono una delle mie band preferite e pochi hanno avuto la capacita` di scrivere tanti bei album in poco tempo. Qualche anno fa, forse nel 2010, John doveva fare un concerto in Svizzera a cui volevo andare ma la crisi economica rovino` i miei piani. Peccato.
Enzo
Martedì 12 Aprile 2016, 22.12.39
10
troppo bravo !!!!!
DamyEku
Venerdì 2 Novembre 2012, 18.50.31
9
"Non c'è niente da commentare" (Che dire) >>>SONO IL MASSIMO
Cletus Kasady
Martedì 8 Giugno 2010, 6.33.48
8
Ma quanto sono belli questi articoli?!?! Bravissimi. I Creedence, fra l'altro, stanno rischiando seriamente di diventare la mia colonna sonora di quest'estate!
topix
Giovedì 1 Aprile 2010, 13.37.17
7
Richard, ti stimo!!!!!!!!
lucy
Mercoledì 31 Marzo 2010, 10.47.32
6
...e riverire...
Raven
Mercoledì 31 Marzo 2010, 8.17.59
5
i CCR sono una di quelle band trasversali che bisogna conoscere.
tribal axis
Martedì 30 Marzo 2010, 22.43.37
4
complimenti per l'articolo, davvero professionale! loro sono I-M-M-E-N-S-I !!!!
Electric Warrior
Martedì 30 Marzo 2010, 14.30.13
3
Articolo splendido per una band fenomenale e seminale per il rock.
Compagno di Merende
Martedì 30 Marzo 2010, 13.52.12
2
Ottimo pezzo. Una curiosità: Up Around the Bends è stata rifatta anche dagli Hanoi Rocks ed esiste un bel video di questa versione.
Necronius
Martedì 30 Marzo 2010, 12.24.03
1
Immensi!
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