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METALLICA - Lars Ulrich - La biografia
03/04/2010 (13056 letture)
Innovativo, amato, odiato, loquace, logorroico, esibizionista, imprenditore, furbo, testardo, cocciuto, egocentrico, sciocco, ingenuo: la sfilza di aggettivi per inquadrare in sintesi il profilo di Lars Ulrich non conosce confini. Continua il viaggio di Metallized nel contestato e spiatissimo mondo dei Metallica; e stavolta tocca al batterista (e cofondatore), figura di rilievo notevole nell'economia (anche in senso letterale, se non soprattutto) della band californiana. Ad ogni modo, una figura seminale: sebbene oggi in molti critichino la sua tecnica batteristica, il danese ha indubbiamente contribuito a porre dei paletti cardine del thrash metal, accelerando le ritmiche -un pò per scelta ed un pò per caso- e rendendo più irruente il tradizionale sound heavy metal; l'incontro con James Hetfield, seguito ad un annuncio su un giornale apposto dal chitarrista, fu la scintilla dalla quale eruttò il vulcano Metallica, una band che nei primi anni ottanta spazzò via, letteralmente, ogni concorrenza: prima con un disco veloce e tagliente come Kill'Em All, poi col più stratificato Ride The Lightning e quindi col cattedratico Master of Puppets, summa maxima della potenza, della tecnica, della velocità e della melodia originata dai quattro californiani. Lars Ulrich rientra a pieno merito nella grande epopea della band più discussa, amata, odiata e celebrata del pianeta; nel bene e nel male, se é vero come é vero che negli anni d'oro ha messo la firma su pezzi tellurici e dischi leggendari, mentre nel periodo di declino si é un pò lasciato andare, eprdendo il colpo ed esponendosi a figure evitabili sia dal punto di vista della tecnica che da quello dell'immagine. Della sua vita e delle curiosità che lo legano a doppio filo alle vicende dei Four Horsemen è stato detto e scritto tutto, soprattutto nel nostro ampio approfondimento (qui la nostra biografia della band); se per Hetfield ci eravamo addentrati in un'ampio approfondimento legato al succo del suo pensiero attraverso i testi, se per Trujillo avevamo sfornato una panoramica prettamente discorsiva e per il compianto Cliff Burton un ricordo-fiume altamente emotivo, per Ulrich affronteremo tematiche ed elementi importanti della sua vita prendendolo come vorrebbe lui, pragmatico e organizzatissimo, ovvero 'alla lettera': tutto Lars Ulrich dalla A alla Z. Buona lettura!

ANEDDOTI. James Hetfield ricorda che Lars era sempre nervosissimo sul palco, fin dalle primissime esibizioni della band, e ciò lo portava a stravolgere e accelerare tutte le ritmiche: a quanto pare, la velocità del thrash metal trae origini anche da questo fattore. Infatti nessuno dei suoi compagni avevano il coraggio di dirgli nulla e cercavano di stargli dietro suonando altrettanto veloce. Il 25 maggio 1982 Lars fece suonare la sua band nella sua scuola, la Back Bay School, ma i pochi studenti che decisero di dar loro un ascolto si dileguarono in pochissimo tempo! il batterista diventa presto il compagno di bagordi di Hetfield e con lui divide la camera d'appartamento quando i Nostri si trasferiscono a Frisco: fu proprio il batterista a corteggiare a lungo, telefonicamente, il geniale bassista Cliff Burton e -senza esiti- il cantante John Bush degli Armored Saint. Celebre resta il pub-tour che Lars e James si regalarono dopo il debutto in terra inglese, sbronzandosi senza ritegno. Il suo garage fu adibito a studio per le registrazioni di Garage Day Re-Revisited, mentre le voci che lo vogliono principale artefice del boicottamento sonoro delle parti di basso di Jason Newsted su ...And Justice For All gli conferiscono una vera e propria aurea di 'padrino' del mondo dei Four Horsemen. E pensare che la prima volta che Lars salì su un palco aveva appena 10 anni, e si trovava a Roma: in un jazzclub stava assistendo ad uno show di Dexter Gordon col padre Torben, uomo di cultura e interessi sterminati e amico del cinquantenne sassofonista tenore che già aveva fatto da padrino a Lars; il marmocchio salì all'improvviso sul palco e si mise a cantare al microfono! Lars è cresciuto in una famiglia hippy molto aperta, che gli consentiva di fare tutto ciò che volesse -concerti, viaggi, trasferte- a patto che fosse lui stesso a procurarsi i soldi e a gestire completamente la sua vita.

BATTERIA. Ulrich non ha mai posseduto una gran tecnica di base: quando ottenne la sua prima batteria, più che suonarla la massacrava percuotendola senza criterio nè logica ritmica; infatti quando si presentò la prima volta da James, questi lo bocciò con un pugno in testa ed un commento eloquente! La passione l'ha mosso a sensibili miglioramenti, portandolo ad aquisire una tecnica discreta basata tutta sull'istinto, affinata album dopo album con ore e ore di prove in studio, dettagli ascoltati e riascoltati, un perfezionismo al limite del maniacale ed una volontà ferrea nel fare sempre il miglior lavoro possibile. Talvolta, anche a costo di risultare poco professionale: già nel 1987, James aveva rilasciato una piccante dichiarazione secondo la quale Lars andava sempre fuori tono col rullante, impiegava un'ora per accordarlo e alla fine, a forza di pestare, lo sfondava. L'iperattività di Ulrich nel suo lavoro lo vedeva in studio dal pomeriggio al mattino successivo.Tuttavia dopo Load, stando alle parole di Jason Newsted, il drummer lasciò andare allo sfascio la propria tecnica, abbandonando l'esercizio e cullandosi sugli allori: il suono che il suo strumento ha in St. Anger è terrificante, ed ancora oggi è possibile notare in sede live diversi errori e sbagli di tempo, dovuti anche all'attitudine da clown che lo porta a curarsi più del feeling col pubblico che di fare una rullata come si deve!

COMPAGNA. Ulrich si è sposato la prima volta nel 1988, con Debbie Jones, lasciata nel 1990; la seconda moglie, Skylar Satenstein (1997) gli ha dato due figli, Myles e Layne, ma il nuovo divorzio è arrivato nel 2004.La vita privata del drummer appare pertanto abbastanza travagliata, e pensare che il secondo matrimonio e la nascita del primogenito sono avvenimenti avvenuti quasi in contemporanea per Lars e James, quindi a significare un percorso di vita che li ha sempre visti toccare ogni tappa simultaneamente.

DROGHE. I Metallica non sono un gruppo di quelli finiti troppo spesso nel dramma della tossicodipendenza, anzi diverse loro composizioni sono un chiaro manifesto contro la droga (Master Of Puppets); la tanto chiacchierata disintossicazione di Hetfield a fine millennio riguardava espressamente l'alcool e non la droga, come invece molti sostengono; tuttavia Lars e Kirk hanno avuto qualche esperienza, in quest'ottica, alla fine degli Eighties; esperienze che non divennero mai una consuetudine e che, nel 1997, il batterista bollò come semplice 'distrazione' dallo stress lavorativo, qualcosa che per nessuna ragione andava ad influire nelle vite quotidiane nei nostri: nessuno, a detta del danese, avrebbe saputo gestire la propria professionalità e la propria quotidianità meglio dei Metallica.

EROI. Lars è sempre stato un fan sfegatato della NWOBHM: fin dal periodo adolescenziale nella natia Danimarca, il ragazzo aveva avviato un'intricata rete di scambi di cassette registrate ed album d'importazione, commercio che ha poi trasferito negli States dando vita ad una vera e propria organizzazione con il culto dell'heavy inglese ed europeo, più in generale. Lo scambio di cassette era all'epoca il modo più diretto e veloce (in quanto l'unico!) per ampliare le proprie conoscenze underground, visto che difficilmente le band europee arrivavano nei negozi americani, tantomeno nei locali o sui palchi a suonare. Lars andava matto in particolare per i Diamond Head, i suoi idoli assoluti: nell'estate 1981 si recò direttamente nel Regno Unito per assistere ad uno show dei suoi beniamini, e alla fine riuscì ad introdursi nei camerini; con il suo irresistibile entusiasmo, convinse addirittura il chitarrista Brian Tatler ad ospitarlo a casa sua per un certo periodo!! Tra gli eroi del Nostro figurano anche l'ex chitarrista dei Kiss Ace Frehley, il leader dei Deep Purple Ritchie Blackmore e il tennista argentino Guillermo Villas. Il tennis è infatti lo sport che ha animato le giornate del Lars ragazzino, promettente campione sulla scia del padre, celebre professionista di calibro internazionale.

'FA CAGARE'. Così lo bocciò James Hetfield il giorno del primo incontro tra i due,quando il drummer gli si presentò in seguito ad un annuncio che il chitarrista aveva pubblicato sulla rivista 'The Recycler', cercando muiscisti coi quali mettere su un gruppo; tuttavia quando Lars si ripresentò con in pugno un posto su Metal Massacre, frutto di una sua amicizia con Brian Slagel, James non potè che accoglierlo a braccia aperte, per registrare in un garage la prima storica versione di Hit The Lights! Ulrich aveva una batteria oscena, che perdeva i piatti in continuazione, e bisognava fermarsi nel mezzo delle canzoni per raccoglierli: da allora i Nostri ne hanno fatta di strada...

GUSTI. Il ragazzo scatenato e semplice che era un tempo ha lasciato spazio, in Lars, in una conclamata aurea da rockstar che si riflette anche nei gusti a tavola del drummer danese. E' esigente e raffinato, il piccolo Ulrich, che difatti predilige cose complicate come il sushi o il cibo francese; adora anche lo yogurt, ama degustare vino bianco secco, Evian e the: direte voi, 'e che cavolo ce ne sbatte'? Assolutamente nulla, ma gli unici aneddoti associabili alla lettera G erano questi e a volte bisogna accontentarsi di ciò che passa il convento!

HOBBY. Un tempo, quando il suo matrimonio era ancora stabile, Lars amava passare molto tempo assieme alla moglie Skylar, conosciuta quando essa era ancora una studentessa universitaria; poi tutto è andato a rotoli ed il Nostro ha dovuto mantenere tra i suoi passatempi il cinrema, la moda e l'arte (possiede una collezione ben fornita di quadri); si tiene in allenamento facendo sport: ama correre e sciare, oltre che fare il demente sopra un palco davanti a migliaia di headbangers scatenati!

IPERATTIVO. Lars è sempre stato molto energico, logorroico, schizofrenico: ama parlare tantissimo nelle interviste e ha sempre amato interessarsi d ogni dettaglio riguardasse la SUA band; ama affrontare le cose punto per punto, anche se non ha mai aquisito una completa padronanza della lingua inglese! Lo hanno anche accusato di fare troppo la rockstar durante le interviste, concedendo alla stampa proprio le risposte piccanti e prolisse che il buon giornalista si attenderebbe, ma in realtà l'esplosivo danese è fin da ragazzino una persona amante della buona chiacchiera, fin troppo espressivo nel voler rendere pubblico e dettagliato ogni suo pensiero riguardo a quanto gli viene chiesto! Da sempre, Lars è il portavoce dei Metallica, vivace e loquace come pochi altri, nel bene e nel male.

JAMES. Lui e Lars hanno legato subito tantissimo, nonostante il brusco primo incontro: si sbronzavano assieme, alloggiavano perennemente nella stessa camera e passavano comunque tantissimo tempo fianco a fianco: il duo aveva il controllo completo della band, sia per quanto riguarda l'indirizzo musicale che per quello organizzativo. nonostante qualche attrito a fine millennio, tutt'oggi i due sono amiconi e spesso si trovano nel giardino dell'uno e dell'altro a prospettare il futuro della band, oltre che -per ammissione dello stesso Ulrich- a confrontarsi sulla crescita dei loro bambini, dalle prime cotte ai problemini più normali che una famiglia qualsiasi si trovi ad affrontare. Ed immaginarsi scene così tra due padri del thrash metal che un tempo si definivano Cavalieri dell'Apocalisse è abbastanza suggestivo!

KILL'EM ALL. Non è solo il primo album dei Metallica, ma è un titolo che riporta alla mente i tempi eroici della Bay Area, quando tutto ciò che oggi è leggenda aveva origine quasi per caso; risaputo è il fatto che il disco dovesse chiamarsi 'Metal Up Your Ass', ma fu ribattezzato col nome che conosciamo da Cliff Burton come segno di sprezzo per la censura dei discografici; c'è però un aneddoto orribile che riguarda Lars, un aneddoto secondo il quale nel momento in cui la band si mise a pensare come intitolare l'album il folle danese, privo di ogni qual forma di idea, suggerì di chiamarlo 'acillatem', ovvero Metallica letto al contrario!! Tuttavia proprio Metallica è un nome scippato dal batterista pazzoide al fanzinaro Ron Quintana, che l'aveva scelto per il suo giornalino: Lars gli suggerì 'Metal Mania', che suonava meglio, e tenne per se e la sua band Metallica.

LAVORI. Prima di metter in piedi la band, Ulrich ha anche svolto alcuni lavoretti per mettersi da parte qualche dollaro: aveva iniziato come porta giornali, quindi era passato a fare il benzinaio. Di certo a quel tempo non avrebbe mai immaginato che un giorno non avrebbe guidato macchine come Porsche, Chevy Blazer, Range Rover e Saab, allora vedeva scorazzare verso la dorata Hollywood, e che oggi sono i bolidi che tiene nel suo garage! Ma purtroppo gli ideali di quei ragazzini semplici e che si vestivano solo con qualche jeans sdrucito si sono nel tempo trasformati negli eccessi milionari di famosi divi del music business: se in Hetfield questo sembra non dare molto nell'occhio, in Ulrich spicca con meno remore.

METALLICA. Che dire di questa band che ha rappresentato per un decennio la vita intera di Lars Ulrich? Ogni idea sfruttata in studio, ogni singola nota ri-registrata centinaia di volte alla ricerca della perfezione, il sound epico, veloce, potente e denso di riverbero dei mitici anni ottanta: l'epopea magistrale dei titani del thrash metal, dal velocissimo debutto alle successive pietre miliari, stratificate ed evolute fino a livelli di grandezza spaziale; con l'avvento dei Nineties però cambiò tutto, non solo il songwriting che generò album più melodici e 'commerciali', tradendo i fans oltranzisti, ma anche a livello personale: nuovi interessi, come la famiglia, portarono i Metallica a non essere più la totalità dell'esistenza del drummer, che dunque non viveva più 24 ore su 24 per la sua truppa d'assalto. Erano finiti gli anni ruggenti.

NWOBHM. Come visto, il batterista danese era un fan sfegatato delll'heavy metal di questa nuova corrente inglese, e in questa sua passione coinvolse ampiamente James Hetfield, passandogli dischi e ascoltando assieme le registrazioni di band come Iron Maiden, Diamond Head, Def Leppard, Raven. Questo suono contaminò molto il background e la musica che i Metallica svilupperanno in commistione con l'hardcore punk e la velocità ubriaca di altri miti europei come i Motorhead.

ODIATO. Indubbiamente, Lars Ulrich è una delle personalità più odiate e malviste del mondo dell'heavy metal: 'colpa' del suo atteggiamento da copertina, della direzione sbandata che ha fatto intraprendere alla band negli anni '90, delle polemiche come il caso Napster, di una tecnica musicale che ultimamente è alquanto approssimativa: tutti elementi che la comunità del metal tende a non perdonare; sicuramente Lars è stato per molti insopportabile fin da subito, con quella sua fastidiosa tendenza alla chiacchiera incessante e martellante, la sua curiosità insistente e il suo atteggiamento strafottente, come quello di un ragazzino per bene che vorrebbe fare il bullo ma non ci riesce!

POLIRITMIA. Lo stile sonoro di Lars è stato a lungo criticato e giudicato scarno, istintivo; invece negli anni '80, pur non toccando i livelli di certi grandi drummer del thrash metal (senza fare nomi), il danese si è reso protagonista di un'evoluzione intensa ed interessante. Su Kill'Em All effettivamente la sua tecnica e scarna e impostata sulla pura velocità, ma già in Ride The Lightning il batterista cura di più la sua ritmica, approfondendo le parti dedicate ai cambi di tempo. Crescita decisamente accentuata nel masterpiece Master Of Puppets. Nonostante la perdita di Cliff Burton, ...And Justice For All viene ritenuto all'unanimità l'apice tecnico di tutti i membri della band, dunque anche per Lars: cresce l'utilizzo della doppia cassa, cresce la compattezza e la potenza del suono, si perfeziona l'efficacia del devastante groove tipico dei Four Horsemen. Dagli album successivi, il crollo: la riduzione di dimensione del drum kit è significativa delle partiture più semplificate che ora venivano adottate, con l'abbandono delle ritmiche thrash e della cara vecchia doppia cassa.

RIPOSO. Lars non lo conosce: non sa stare con le mani in mano, non lo ha mai fatto! Negli anni '80 viveva praticamente in studio, per rendere perfetti gli album della sua masnada; persino dopo i mastodontici ed interminabili tour degli anni '90, con i Metallica ripetutamente richiesti ai quattro angoli dell'universo, non si sapeva fermare, e guardava allarmato ai giorni di 'ferie', chiedendosi come li avrebbe passati e a chi avrebbe rotto le scatole! Nel 2004 Lars, a causa di qualche acciacco di troppo, venne sostituito temporaneamente da due miti della batteria come Dave Lombardo degli Slayer e Joey Jordison degli Slipknot: furono pochi giorni di ricovero, ma dolorosissimi per il Nostro, nella posizione decisamente scomoda di batterista criticato in lungo e in largo (nella tecnica come nella 'politica') che ora veniva rimpiazzato, seppur a tempo determinatissimo, dal miglior drummer sulla piazza, il killer Lombardo da sempre leggendaria macchina di distruzione degli ex colleghi di pogo Slayer!

SLAGEL. Oggi affermatissimo produttore discografico, ieri adolescente appassionato dell'hard'n'heavy e figura di spicco della scena californiana degli anni '80. Con la creazione di una sua fanzine e della Metal Blade Records, all'epoca ancora un hobby amatoriale, ha ampiamente contribuito alla diffusione e all'evoluzione dell'heavy metal in terra americana. Lars lo convinse, quando non aveva ancora una band, a concedergli un posticino per una canzone sul volume primo di Metal Massacre, una compilation che farà storia e che lancia proprio i Metallica con la loro primordiale Hit The Lights, registrata dal batterista e da hetfield in maniera del tutto casereccia, improvvisata, rattoppata e dal retrogusto leggendario: un aneddoto raccontato migliaia di volte ma che mantiene sempre intatto il suo fascino!

TORBEN. Il papà di Lars è stato un tennista danese di fama internazionale, oltre che un uomo dal grandissimo spessore culturale. Nella sua vita ha fatto di tutto: l'attore, il musicista, lo scrittore, il pittore; ha coltivato a lungo interessi cinematografici e spirituali (yoga, zen giapponese), spostandosi perennemente in viaggi avvincenti e ricchi di conoscenze, esperienze, contatti ramificati praticamente ovunque. C'erano sempre musicisti in casa Ulrich, e il piccolo figlioccio di cotanto padre ha ereditato in gran quantità la passione del genitore per un approccio apertissimo alla vita, una curiosità vivacissima ed una personalità sempre superattiva.

ULRICH. In realtà il vero cognome di Lars è Oilrig (americanizzato appunto in Ulrich), e il nome Large: il ragazzo è nato a Gentofte, in Danimarca, il 26 dicembre 1963. E' cresciuto in una famiglia colta e benestante, che gli ha permesso un'infanzia spensierata con la possibilità di coltivare le sue passioni (tennis, musica) sia dal punto di vista economico che da quello 'ideologico', essendo gli Ulrich dei genitori molto aperti e comprensivi. L'opposto degli Hetfield, insomma...

VENOM. Una delle primissime passioni dei giovani Metallica. I Venom, inglesi di Newcastle padrini del black metal satanico (con tanta ironia), capeggiati dal truculento Cronos, giunsero negli States nell'aprile 1983, e i Metallica, increduli, si trovarono di fronte alla prova del fuoco: aprire per i loro idoli pochi giorni dopo il debutto del nuovo chitarrista Kirk Hammett! Lo show fu spettacolare, e l'ex ascia degli Exodus perfetto; quello che successe dopo, però, ha dello spassoso, perchè le band festeggiarono la riuscita del set con una sbronza colossale, che portò Hetfield a ferirsi una mano con una bottiglia di vodka. Lars, invece, finì a dormire nello stesso letto di Cronos!! La mattina seguente, al risveglio, i due diedero di matto, ma il drummer ricorda che gli inglesi -che tutti si aspetterebbero essere dei grandi stronzi- furono molto amichevoli e disponibili, mentre l'anno prima gli altezzosi Saxon non degnarono i Nostri nemmeno di uno sguardo!

ZAMPINO. Lars ce lo mette sempre, nel bene e nel male. Fu lui a insistere per convincere James a credere nei Metallica, sempre lui a corteggiare e assoldare Cliff Burton, ancora lui ad accorgersi che la personalità di Mustaine catalizzava i riflettori sul chitarrista piuttosto che sulla band, avanzando dunque in Hetfield la convinzione di dover allontanare il rosso fiammante; Lars pianificava le registrazioni, parlava coi manager, volava avanti e indietro dagli States alla Danimarca per registrare le sue parti di batteria. Negli anni '90, quando i Metallica si imbarcarono sorprendentemente in un tour alternativo come il Lollapalooza, fu addirittura incaricato dall'organizzazione di scegliere qualche gruppo di spalla per il suddetto tour: e, ahinoi, chiamò gli Oasis! Ulrich ci ha messo lo zampino (e la faccia) soprattutto nel caso Napster, la più grossa polemica che lo abbia mai riguardato: combattendo il download gratuito delle canzoni dei Metallica sulla rete, il danese non solo difese giustamente il diritto sul frutto legittimo del proprio lavoro, ma soprattutto si attirò le antipatie e le accuse della stragrande maggioranza della gente. Aveva ragione, probabilmente, ma lo tradirono i toni isterici che utilizzò per difendere non tanto un patrimonio quanto un principio ideologico.



Philosopher3185
Mercoledì 22 Marzo 2017, 20.25.59
51
Sono molto d'accordo con un dei commenti che dice che lars,almeno fino a che cèra cliff burton in vita,era tenuto un minimo a freno..Hetfield e Hammett,avevano entrambi un indole pura e propriamente metallara(con problemi in famiglia,assurdita' religiose ecc ecc),Lars aveva un vissuto totalmente differente..la rovina dei metallica è stata molto per causa sua...almeno hetfield ha cercato sempre di mantenere una certa dignita',cosa che ulrich ha perso totalmente con le sue dichiarazioni...aprire la mente è un conto,gettare merda su tutto cio' in cui si crede come ha fatto lui,è una cosa vergognosa e disonorevole..senza contare che negli ultimi anni sta suonando davvero di merda..
Christian death rivinus
Giovedì 1 Dicembre 2016, 15.28.22
50
Poi se proprio si vuole un ricordo live dell'evento su you tube si trova sempre qualcuno che lo condivide...Io preferisco non usare fotocamere o smarth phone...Chi ne fa uso inquina l'atmosfera live....dovrebbero vietarli,sarebbe una grande cosa...Io di tutti i concerti che fin ora che mi sono visto li ho vissuti al massimo....poi le foto si possono fare o prima o dopo il concerto nel backstage...io ho sempre fatto cosi'
Christian death rivinus
Giovedì 1 Dicembre 2016, 15.16.51
49
Infatti....perche' sono talmente concentrati sullo schermino che non sanno che si stanno perdendo.....
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Giovedì 1 Dicembre 2016, 14.12.34
48
Anche perchè se hai bisogno di fare un video per ricordarti di un concerto vuol dire che normalmente non teli vivi un granchè...oltre al fatto che gli smartphone sono inutli ai concerti,ti ostacolano se vuoi pogare e almeno gli accendini servivano ad accenderti la cicca
Christian death rivinus
Giovedì 1 Dicembre 2016, 8.31.51
47
Condivido in pieno lisa@ metal shock
lisablack
Giovedì 1 Dicembre 2016, 8.11.29
46
D'accordo con Christian, i Live vanno vissuti..gli Smartphone, gli Hiphone, che hanno rovinato la gente..devono andare in culo! 800 euro per un telefono..che vergogna..nemmeno uno stipendio è cosi. Ormai il Metal va avanti con le band che sono diventate multinazionali. Se fanno album mediocri, non importa, vendono e basta..e centinaia di bands con le capacità rimangono nell'ombra, completamente ignorate..è incredibile.
Metal Shock
Giovedì 1 Dicembre 2016, 8.08.10
45
@Christian: purtroppo oggi siamo nell`epoca smartphone, lo usi anche per cagare, figurati ad un concerto. E` la cosa piu` odiosa e stupida che ci puo` essere: prima un concerto metal era divertimento, saltavi, pogo...ora tutti fermi col telefono a riprendere...che schifo!!!
terzo menati
Giovedì 1 Dicembre 2016, 8.00.01
44
Scusate ma nella terza foto ci sono gli scorpions. Lars non lo vedo...
Christian death rivinus
Giovedì 1 Dicembre 2016, 7.57.16
43
I gusti musicali non si discutono...ma quello che volevo precisare e' che i concerti metal non sono piu'quelli di ventanni o venticinque anni fa...che se perdevi la concentezione ti schiacciava la folla...prima il live si viveva ...adesso maaaa tutti con lo smartphone a filmare il concerto o a fare selfie di continuo...il bello dei live secondo me,e' viverli il piu' possibile...patecipando senza perdersi un attimo del live
Metal Shock
Giovedì 1 Dicembre 2016, 7.35.34
42
Guarda, a me piacciono sia i Korn sia i Rammstein, poi ognuno ha le sue preferenze ovvio. Certo che se sei un fan piu` metal fai fatica a digerire che ad un concerto suonino prima i Megadeth e i Gamma Ray delle su citate band, ma purtroppo ai festival ci va un pubblico molto eterogeneo, specialmente se inserisci band non prettamente heavy metal. Se fai in italia n concerto con band solo heavy metal, senza inserire Iron, Judas, Manowar o Metallica ci vanno quattro gatti a seguirlo. Io non dico certo che una band metal non debba vendere milioni di dischi, anzi se succede sono contento, ma se una band non si sputtana come i Metallica con canzoni come Nothing... o i Megadeth con A tout le monde. Adoro quelle band che col loro sudore ed impegno e coerenza raggiungono il successo, tanto di cappello. Ma chi lo fa furbescamente per me va a cagare! E adesso continuo ad ascoltare The devil rides out di Herman Frank, a proposito di vero heavy metal!!!!!
Christian death rivinus
Giovedì 1 Dicembre 2016, 7.16.25
41
Condivido in tutto metal shock.....ormai il metal e'diventato piu'commerciale....e lo si vede nei grandi festival...io al gods di monza del 2016 sono rimasto incredibilmente sorpreso a vedere gente gasarsi per i sixx am e quasi annoiarsi a vedere i megadeth o i gamma ray...che secondo me meritavano loro di dhiudere la serata e non i ramstein e i korn....io comunque le ultime due band mi sono rifiutato di vederle....poi la storia dei pit...posti riservati....che poi erano li fermi immobili a godersi un festival metal come se fosse un film al cinema ....ai bei tempi si pogava li davanti....adesso ai concerti metal pui portare comodamente la famiglia e anche la nonna....e tutto questa involuzione ha portato gente nuova ad apprezzare il metal piu'commerciale...quello che porta piu'grana per intenderci...che piace a tutti perche'piu'orecchiabile e meno thrash...e i metallica sono stati i primi ha creare questa involuzione...
Metal Shock
Giovedì 1 Dicembre 2016, 6.07.52
40
Penultima foto a sinistra: "i veri Metallica". Questa frase penso dica tutto. Si fossero sciolti alla morte di Cliff per me sarebbero diventati leggenda, ora sono solo un brand commerciale. Dare 80 o piu` al nuovo dsco, con tutto il rispetto, e` non solo assurdo ma e` lodare un disco che tra vent`anni non sara` di certo ricordato come i primi quattro, o se si preferiscono i Metallica piu` commerciali, il Black album. Ormai basta il nome ad attirare le masse, come gli U2, Madonna o altri artisti conosciuti a livello mondiale.
Christian death rivinus
Mercoledì 30 Novembre 2016, 20.46.40
39
Infatti...saranno contenti migliaia di fan boy
lisablack
Mercoledì 30 Novembre 2016, 20.40.24
38
Le band che meritano ci sono anche in Italia, ma non le caga nessuno. A loro modo i Metallica sono stati dei maestri, però si sono distrutti con le loro mani, secondo me. Sono la brutta copia di loro stessi. Contenti loro..
Christian death rivinus
Mercoledì 30 Novembre 2016, 20.34.10
37
Il bello che la maggior parte nei commenti dice che i maestri son tornati.....mi viene solo da ridere a leggere questi commenti da fan innamorato o fan boy
Christian death rivinus
Mercoledì 30 Novembre 2016, 20.32.48
36
Lasciamo sta musica ai fan boy.....o ai fan innamorati di una band alla frutta...
Christian death rivinus
Mercoledì 30 Novembre 2016, 20.31.15
35
Ho cercato di farmelo piacere...ma non e' thrash....e hard rock stile load....tranne qualche pezzo...3....il resto e' noia...menomale che non l'ho acquistato..avrei preso un pacco di disco...il secondo cd e' noioso...poi l'ultima traccia si svegliano un po...non ascoltarlo e'tempo perso..dedichiamocci ad altre band che meritano...come i testament per esempio
lisablack
Mercoledì 30 Novembre 2016, 20.27.37
34
Io il nuovo album non l'ho ascoltato, ma dai singoli che ho visto su you tube, 90 lo vedono col binocolo. Ma quando un fan è innamorato, succede anche questo, io sono innamorata dei loro primi dischi..il resto per me non rappresenta nulla.
Christian death rivinus
Mercoledì 30 Novembre 2016, 20.23.48
33
Per un grande traditore del metal....
Christian death rivinus
Mercoledì 30 Novembre 2016, 20.23.07
32
Condivido lisa black....
Christian death rivinus
Mercoledì 30 Novembre 2016, 20.21.10
31
Condivido...e' parlo cosi' perche'ho vissuto i veri metallica...e non questi 4tipi da limusin...che non riescono a scrivere piu' buona musica da piu' di 20 anni....pero' ci sono tanti fan boy che giudicano l'ultimo album 90 addirittura...viene veramente da ridere....gente che con il vero metal c'entra poco...fan boy fan boy fan boy che si gasano da matti senendo dal vivo unforgiven 2.... che tristezza....
terzo menati
Mercoledì 30 Novembre 2016, 20.19.49
30
Per me un grande
lisablack
Mercoledì 30 Novembre 2016, 20.04.23
29
Be' il meglio è passato per entrambi. A me lui ora mi sta sul culo, che non, ti dico, lo vedo opportunista e falso. Ai tempi d'oro mi piaceva.
Christian death rivinus
Lunedì 28 Novembre 2016, 10.57.09
28
Artista alla frutta e si vede nell'ultima fatica dei metallica,lui e hammett dovrebbero appendere gli strumenti al chiodo...sono bolliti...lars e'secondo me il batterista piu' sopravvalutato di sempre...sarebbe un bene se dicesse fine,nell'ultimo dei metallica sembra che suona la batteria di pentole della mondial casa.....
Tommaso calvino
Domenica 27 Novembre 2016, 18.42.23
27
Interessante biografia per i fan e per chi come me vuole sapere e scavare nella vita degli artisti. Bellissima
SNEITNAM
Venerdì 4 Novembre 2011, 20.47.26
26
Beh Freedom la tecnica l'ha tirata fuori eccome con i suoi personali controtempi che m'han fatto un casino di scuola. Eccezionale batterista, peccato che poi abbia mollato il colpo
freedom
Martedì 1 Novembre 2011, 15.08.43
25
L'uomo che mi ha fatto innamorare della batteria. Tutto istinto e poca tecnica, grande carisma e gusto musicale, ma soprattutto, il vero fondatore di una delle metal band più grandi della storia. Grazie Lars.
SNEITNAM
Mercoledì 24 Agosto 2011, 13.52.07
24
Anzi no, che dico, la batteria l'ho suonata fino ai 27 e non fino ai 23...mammia 'st'afa
SNEITNAM
Martedì 23 Agosto 2011, 14.54.09
23
Vorrei spezzare una lancia a favore di Ulrich. Prima di passare al basso sono stato un batterista, e per diversi anni, dai 14 (anno in cui ho messo le mani su una batteria vera e non su una collezione di scatole di scarpe) ai 23 e con questo strumento ci sapevo veramente fare, quindi non è che parlo da inetto dello strumento. Nei miei primi anni lo stile di Lars ma ha fatto un'enorme scuola e sopratutto nei primi 5 album dei Metallica è stato molto ma molto valido e di sicuro uno dei migliori batteristi nella storia del Metal. Purtroppo c'è un carattere infantile che ha minato alla sua persona, il fatto del basso di Newsted su ...and Justice for All e altre cose, ma alla fine chi è immune dalle cazzate caratteriali? Per me è Lars è stato una gran scuola, non sicuramente l'unico ma sicuramente uno dei più importanti per la mia crescita musicale
Maurizio
Martedì 21 Giugno 2011, 18.03.42
22
Nel blu-ray del big 4 di Sofia è penoso. Quasi intenerisce con la sua pochezza, e quella del drum kit che usa...ah, i bei tempi andati...
Ivan
Venerdì 23 Luglio 2010, 1.17.59
21
Here it is Arekusu ;D http://www.youtube.com/watch?v=42BJvsOURFk
Arekusu
Domenica 13 Giugno 2010, 10.59.36
20
Ehm... "why do you guys hate Lars? Leave him alone!". Attendo il video sul Tubo.
Ivan
Domenica 13 Giugno 2010, 3.15.46
19
@Deviz: Allora per te la batteria la pu; suonare solo portnoy dei Dream Theater? solo quella testa di minchia di Lombardo degli Slayer?? fammi capire...Lars nel complesso non [ mai stato un grande batterista ma i pezzi colpiscono, altrimenti spiegami come mai i metallica abbiano riscosso un tale successo... mi sta proprio sul cazzo il fatto che alcune persone pensino in un modo così schematico e fisso... Batteria: Dave weckl o eventualmente portnoy, chitarra: Joe Satriani, Malmsteen o Petrucci, Voce: Dio (R.I,P. \m/) o non so chi, quindi ragionando così nessuno dovrebbe più suonare ?? Poi un'altra cosa... di "The shortest straw" ho 3 live su youtube,,, prova che i Metallica non l'hanno esclusa dai loro live... per quanto riguarda la performance per la registrazione di guitar hero... parliamoci chiaro... Lars ha un'età...la risposta del fisico non è più quella di un tempo... e poi non è un brano che i metallica suonano spesso ultimamente... non suonare un pezzo per lungo tempo porta a delle dimenticanze, mi sembra anche ovvio... Come prova di ciò linko un live del 92 http://www.youtube.com/watch?v=42BJvsOURFk Metallica ROCKS
Ivan
Mercoledì 9 Giugno 2010, 1.20.30
18
D'accordissimo con le (aihme) molte critiche... Lars sarà si, nel complesso, una persona "particolare"...ma come ho detto sui 1000 forum che ho visitato, è stato un grande e per me rimarrà un grande...la tecnica? non serve per forza mettere su dei pattern ritmici come quelli di portnoy, un pezzo deve piacere alle persone per quello che è, deve colpire, e per colpire non deve essere per forza complesso... parlo da batterista...io posso fare anche una semplice rullata, che magari per me è na cazzata xD ma voglio dire, agli altri "quella semplice rullata" può piacere... la loquacità? preferisco un personaggio loquace, sincero, che espone tutti i punti di vista del gruppo e del musicista stesso... mi stanno sulle palle i tipi che vogliono farsi inseguire dai paparazzi...Il carattere sbarazzino? sarà sicuramente antipatico, anche se a volte necessario, voglio dire... non siamo tutti uguali xDD cazzo non possiamo esserlo... Le montature? xD beh purtroppo quelle arrivano...hai i soldi, la fama... difficile non farsi influenzare da certi fattori xDD... tralasciando poi i commenti del bravo (ma STRONZO) Lombardo, io direi che Lars va accettato per quello che è... dopotutto è una persona normale xDD ha i suoi difetti ed i suoi pregi... ripeto, io parlo da fan di Megadeth e Metallica (non da estremista da schieramento Megadeth o Metallica xD quei coglioni mi stanno sul cazzo), da batterista e da fan sfegatato di Lars e dei metallica... vi invito a riflettere... quel cazzone avrà tutti i difetti di questo mondo... ma ricordatelo per quello che ha regalato a tutti noi... da grande musicista quale è... componente di una band che cazzo... rimarrà per sempre nella storia della musica \m/ Saluti
DevizKK(1991)
Domenica 4 Aprile 2010, 2.33.20
17
Er Trucido:non ero sicuro di cosa dicevo,il mio batterista mi ha detto che ha lombardo ha inventato qualcosa (forse uno stile o altro non ricordo)..fatto sta che i blast non sono tutti uguali molti foorse non sembrano blast ma lo sono,anche se in effetti di blast negli slayer non ne ho mai sentiti....ma gli slayer non li ascolto da una vita quini chi si ricorda le traccie di batteria!!!The Thrasher:io parlo del livello tecnico del batterista lars urlich..Sappiamo tutti che quando si parla di proffessionisti e sopratutto quando si parla di un gruppo della caratura dei metallica si vuole gente seria a suonare,lars se si confronta ad altri professionisti fa pietà e l'ha semrpe fatta,anche negli anni indietro(per pietà intendo che è un batterista ultra monotono mette una batteria da rock nel thrashClemente dei testament è stato un'altro batterista come lars....La prestazione migliore è stato in justice for all e nel live shit quando fà l'assolo di batteria li ha reso e molto...Come personaggio fino agli anni 90 mi è sempre piaciuto sembrava essere spontaneo,ma come batterista adesso come un pò in passato è il degrado..deve capire di smetterla,e sinceramente non riesco a spiegarmi questo calo allucinante...almeno se nei nuovi dischi non varia doveva come minimo suonare come si deve le parti dei pezzi vecchi ONE compresa!!!
The Thrasher
Sabato 3 Aprile 2010, 19.23.42
16
@hellion: ho dato una veloce controllata a campione di alcune scalette dell'88 e effettivamente non c'è mai shortest straw... @ares: scrivere un articolo su un personaggio non coincide necessariamente con l'elogiarlo, questo articolo non è una celebrazione di ulrich, nessuno sta dicendo che sia il miglior drummer sulla piazza @DevizKK(1991) anch'io sono un grande fan dei metallica, e spero che nel pezzo sia emerso il fatto che anche io ritengo lars un batterista non particolarmente dotato; da qui a considerarlo una merda assoluta però è sbagliato secondo me: certo non c'è paragone alcuno con un lombardo, un bostaph o un menza 'qualsiasi', però non penso che se su ride the lightning o master of puppets avesse suonato sua nonna il risultato sarebbe stato lo stesso... si sarebbero fermati lo stesso? se al suo posto ci fosse stato appunto un lombardo o un menza o un bostaph avrebbero fatto load e il black album? dubito, e questo non è legato al suo valore tecnico ma al personaggio in se stesso, cioè una persona decisamente 'imprenditoriale' che in quel preciso momento non avrebbe potuto fare nessuna altra scelta se non battere cassa.
Khaine
Sabato 3 Aprile 2010, 19.07.47
15
Si poi comunque onestamente non credo che ci sia molto da dubitare sulle capacità all'epoca di AJFA: chi conosce bene il Live Shit sa a cosa mi sto riferendo
Er Trucido
Sabato 3 Aprile 2010, 18.40.23
14
Bè ragazzi che ora Lars sia in declino è vero ( e l'ho anche scritto nel commento n°2), però va detto che se non fosse stato per la sua ostinazione i Metallica non esisterebbero, questo è un dato di fatto. Che poi non sia memorabile come batterista e che ci sia di meglio in giro è chiaro, Lombardo, Bostaph, Benante, Menza (solo per rimanere nel thrash) sono una spanna sopra. @Deviz: i blast beat sono attribuiti per primi a Charlie Benante, Mick Harris e Pete Sandoval se non sbaglio. Lombardo li ha usati per la prima volta nell'ultimo pezzo di Christ Illusion, le sue peculiarità sono la doppia cassa e le rullate (tipo quella di Epidemic)
Hellion
Sabato 3 Aprile 2010, 18.33.44
13
...quello che mi ha lasciato davvero perplesso è stata l'espressione della sua faccia nel sentire gli stacchi, sembrava li sentisse x la prima volta, x non parlare poi quando vidi i borotallica a Bologna nel 91, il pezzo centrale di One, quello con la doppia, fu scandaloso...cmq nel live i Seattle 89 x me suona alla grande...tranne One...onore al merito...
Nightblast
Sabato 3 Aprile 2010, 17.25.18
12
Mah...Mi sa che allora le parti di batteria di And Justice for all non le ha suonate lui...Diciamo che una sega di batterista, così come si legge dai commenti qui sotto, non sarebbe poi tanto capace di suonare in quel modo...
metal4ever
Sabato 3 Aprile 2010, 17.18.48
11
In effetti tutti i batteristi che conosco dicono che Ulrich è un pippone assurdo, Però se non ci fosse stato lui i Metallica non ci sarebbero mai stai.Per il resto penso che sia un affarologo privo di scrupoli.....
ares
Sabato 3 Aprile 2010, 17.09.31
10
Batterista ridicolo che senso ha oggi elogiarlo. Ha avuto fortuna come Ringo Starr dei Beatles!
Hellion
Sabato 3 Aprile 2010, 16.40.06
9
...gira un video sul Tubo nel quale Lars incontra seri problemi negli stacchi iniziali di The shortest straw, dovrebbe suonarla x guitar hero, almeno credo, nel video ci mette molto tempo prima di capire le pause esatte, poi alla fine ce la fa, ma come ha fatto a registrarla? ...è mai stata esegiuta dal vivo? ..io li vidi proprio nel tour di ...and justice e non la fecero, pura casualità?
DevizKK(1991)
Sabato 3 Aprile 2010, 16.13.13
8
I metallica si sarebberò formati anche senza urlich!!!!Il batterista di cui si tiene conto quando si parla di thrash metal è dave lombardo non di certo lars auricchio!!!Chiedete a tutti i baterristi che suonano metal...Lars ha pompato come si deve in un solo disco ed è and justice for all,in tutti gli ha fatto un pò cagare...Se i metallica avesserò avuto un'altro batterista i primi 3 dischi sarebberò stati ancora più belli e sopratutto più vari di batteria....Invece lars fa sempre le solite 4 cose..IIl mio batterista mi ha detto che dave lombardo ha inventato uno stile riguardo forse i blast beat o qualcosa del genere,e mi ha sempre detto i metallica pur essendo un grandissimo gruppo hanno un batterista che fa schifo..Cosa che penso pure io..Per me i metallica non devono nulla a lars 0 di 0..,I metallica sono JAMES HETFIELD E CLIFF BURTON(fino alla sua morte) e in piccola parte DAVE MUSTAINE..Lars 0..Io la penso cosi e sono un fan sfegatato dei metallica almeno dei primi 4/5 cd..Di certo questo commento farà infuriare i fan zucconi dei metallica,ma non importa xD.
Khaine
Sabato 3 Aprile 2010, 14.25.05
7
@ Are: superlol!!
The Thrasher
Sabato 3 Aprile 2010, 14.20.40
6
Lars ha sempre avuto una enorme influenza sui metallica: purtroppo con la morte di cliff non ha più avuto una personalità 'forte' che lo frenasse e la sua egemonia è dilagata. é un'opinione personale, ma credo che la svolta commerciale sia dovuta quasi completamente a lui. anche il look di metà anni '90 per esempio: ricordo alcune interviste in cui hetfield non sembrava apprezzare molto quella situazione. hetfield è stato da sempre un metallaro 'vero', un ragazzo problematico, ulrich era un ragazzino di buona famiglia e benestante, e quando la popolarità lo ha abbracciato lui non ha esitato a sguazzarci dentro; james lo ha fatto con un pò più di ritegno, a mio giudizio, quasi come fosse 'costretto' dai contratti a piegarsi a quello che mai avrebbe voluto. non che fosse del tutto contrario o che disdegnasse quei dollaroni, sia chiaro...
Arekusu
Sabato 3 Aprile 2010, 13.50.00
5
Cje Lars tecnicamente oggi sia messo peggio che mai, lo si capisce anche dalla seconda foto: ha dimenticato che si usano le bacchette...
Nightblast
Sabato 3 Aprile 2010, 13.12.26
4
Criticato, odiato, chiacchierone, e non perfetto come drummer, anzi. Probabilmente la causa della caduta dei Metallica, e il promotore dell'attuale parziale risalita. Ulrich è parte del Metal, aldilà della sua band. Di sicuro non sarà ricordato come il miglior batterista Metal (anche se il suo lavoro su And Justice...ha influenzato grandi batteristi di oggi, vedi Travis Smith) ma rimane comunque un'icona intoccabile della nostra amata musica. Nel bene e nel male.
Khaine
Sabato 3 Aprile 2010, 13.09.23
3
Tecnicamente Ulrich è veramente l'ombra di ciò che fu verso la fine degli anni '80... però quest'articolo è una figata! 'Fa Cagare' mi ha ucciso DDDD
Er Trucido
Sabato 3 Aprile 2010, 12.13.58
2
Cercherò di essere di essere obiettivo: sono grato a Lars per la creazione dei Metallica e per i bellissimi dischi che ci ha regalato, ma ora purtroppo è solo l'ombra di ciò che fu. Fare il cazzone sul palco ci sta, però un pò di allenamento dovrebbe averlo diamine! Ho sentito dei bootleg degli ultimi anni e One (giusto per dirne una)è veramente scandalosa. Comunque in bene o in male è uno dei più grossi personaggi della musica metal. Bell'articolo Rino, aggiungo che tra le muse ispiratrici di ulrich ci fu Ian Paice, visto durante il tour di Fireball
andrea
Sabato 3 Aprile 2010, 9.22.34
1
non avesse fatto altro ha creato i metallica, scusate se è poco...
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RECENSIONI
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