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ESOTERIC - Il piacere prima di tutto
08/04/2010 (4186 letture)
In occasione del March Of The Fallen II ho finalmente incontrato l’amico Greg Chandler, mastermind della scena extreme doom britannica. Con lui ho potuto approfondire il presente degli Esoteric, il loro futuro, nonché qualche “desiderio” recondito…

Giasse: Molte persone impegnate nel doom estremo ritengono che la miglior forma espressiva possibile sia rappresentata dai solo project. Gli Esoteric sono invece una band a tutti gli effetti. Qual è la tua opinione a riguardo? Cosa toglie poter contare su una band e cosa, al contrario, aggiunge?
Greg: Gli aspetti positivi dell’essere una band completa stanno principalmente nel fatto che più persone possono interagire tra loro creando una maggiore energia. Se ciascuno è in sintonia con gli altri si può ottenere maggiore creatività rispetto ad una one-man band. Inoltre ciò consente di poter suonare live senza difficoltà. Mica poco…

Giasse: Ci troviamo in una città poco conosciuta per un festival di nicchia. Il locale non è grandissimo e ci sono ben 2 band straniere, una delle quali è tra le più importanti in ambito funeral. Onestamente: cosa vi spinge a fare migliaia di Km per venire in un paese come l'Italia con tradizioni eccezionali ma un presente praticamente trascurabile?
Greg: Credo che la situazione sia più o meno simile anche nel resto dell’Europa; il paese che risponde meglio al metal estremo e alla nostra musica è forse la Finlandia, ove abbiamo un buon seguito. Il motivo per cui abbiamo deciso di venire a suonare in Italia sta semplicemente nel fatto che Simone (management dell’Olden Live Club, ndr) ci ha contattato per questa data. Confesso: abbiamo risposto subito e con grande entusiasmo. Ci piace l’idea di suonare in Italia, ci siamo già stati in passato, a Milano in una fantastica serata assieme a Hiems, Malasangre e Darkspace (e io c’ero, ndr).

Giasse: Sareste interessati a suonare ancora in Italia?
Greg: Certo ci piacerebbe molto suonare anche a Roma ad esempio o comunque ancora nel nord.

Giasse: Siete noti per essere una mosca bianca all'interno della scena funeral. Tutti ostentano minimalismo e nichilismo mentre tu hai sempre composto musica nella direzione opposta. È una particolarità che avete cercato o che vi siete trovati via via con il tempo?
Greg: È stato un processo abbastanza naturale: dagli inizi, quando la band si è formata, decidemmo di fare qualcosa di sostanzialmente unico ed insolito; la nostra musica doveva essere sperimentale, ma al tempo stesso creare atmosfera e non avere un approccio meramente formale - minimalista. Volevamo fare qualcosa che esprimesse le nostre emozioni e le nostre esperienze di vita: questo è ciò che avrebbe dovuto comunicare la nostra musica. Con i nostri mezzi ci siamo riusciti!

Giasse: Riguardo alla formazione: ci sono state variazioni alla terza chitarra con la sostituzione di Kris Clayton con Jim Nolan. Ce ne vuoi parlare?
Greg: Quando Steve Peters, uno dei componenti originari della band, ha lasciato il gruppo abbiamo cercato un sostituto e abbiamo suonato con Kris per un po’; era ok ma non era il sostituto perfetto, così abbiamo deciso di cercare ulteriormente sino a che abbiamo trovato Jim che invece si è saputo inserire perfettamente all’interno del nostro contesto.

Giasse: Dall’abbandono di Olivier Goyet siete rimasti senza tastierista (figura importantissima soprattutto nelle ultime release). Con chi suonerete questa sera?
Greg: Siamo effettivamente alla ricerca di un tastierista, ma nonostante ciò i suoni delle keys ci saranno sia stasera, sia ai nostri concerti futuri. Abbiamo preferito registrare dei samples, piuttosto che eliminare del tutti le linee dai live.

Giasse: Siete già stati contattati da qualcuno per il posto di Olivier?
Greg: Si, siamo già stati contattati da alcuni musicisti potenzialmente interessati, ma si tratta di persone provenienti da altre nazioni e di conseguenza sarà molto difficile collaborare con loro. I componenti della band devono necessariamente risiedere in Inghilterra, anche solo per il fatto che è necessario riunirsi in sala prove almeno una volta a settimana. Con musicisti stranieri il tutto diventa poco pratico.

Giasse: Ho sentito che presenterete alcuni brani nuovi. Possiamo avere qualche anticipazione sul nuovo CD?
Greg: In realtà non abbiamo ancora deciso che brani suoneremo stasera (ride, ndr)!!! Probabilmente faremo qualcosa da The Maniacal Vale e anche qualche pezzo da Subconscious Dissolution Into The Continuum, ma non sono ancora sicuro di cosa sceglieremo esattamente.

Giasse: Ok, ma qualche anticipazione sulla nuova release la puoi dare lo stesso?
Greg: Penso che questa sera non suoneremo nessuna canzone dall’album nuovo. Abbiamo già un paio di canzoni pronte ed altre sono in fase di elaborazione, l’album è ancora in progress: abbiamo programmato di terminare le registrazioni entro la fine di quest’anno; di conseguenza la release avverrà in quel periodo. Al massimo ad inizio 2011.

Giasse: Come studiate la setlist delle performance live? Avete brani lunghissimi e una storia di oltre 15 anni. La probabilità di scontentare i fan è altissima. Come vi regolate?
Greg: In genere suoniamo quasi sempre pezzi diversi nelle nostre 2-3 ore di concerto.

Giasse: Avrete pur qualche “cavallo di battaglia”…
Greg: No, in genere cambiamo sempre la setlist.

Giasse: Hai una vita dedicata alla musica: gli Esoteric, i tuoi Priory Recording Studios, numerose collaborazioni. Non ho però mai trovato il tuo nome in una formazione stabile che non siano gli Esoteric (nemmeno prima del 1994 anno del primo album Epistemological Despondency). Mancanza di voglia, di tempo o dedizione totale sul tuo progetto primario?
Greg: Principalmente perché Esoteric è un progetto molto personale, è qualcosa che io e gli altri membri originari sentiamo come nostro. Questo è il genere di musica che voglio realmente fare. Posso quindi collaborare con altre band e partecipare ad altri progetti sono occasionalmente!

Giasse: So che hai contribuito al nuovo album dei nostrani Consummatum Est cantando in una traccia di Hypnagogia (Consummatum Est). Come è nata la collaborazione con Vastitas e come si è sviluppata?
Greg: I Consummatum Est mi mandarono una mail dicendomi che avrebbero avuto piacere che partecipassi ad una loro traccia. Dopo aver sentito il pezzo dissi loro che mi piaceva molto e che si poteva fare. Ho registrato la mia parte in studio e gliel’ho inviata.

Giasse: Che sensazioni provi ascoltando la tua musica?
Greg: Credo che sia un modo per buttare fuori qualcosa e per equalizzare la propria mente; per trovare insomma una sorta di equilibrio tra le varie emozioni che emergono dalle esperienze della vita ed il modo in cui si formano naturalmente in noi.

Giasse: In che formato preferisci ascoltarla? Io sono un grande amante dei vinili, ma oggi la stragrande maggioranza della gente preferisce formati comodi come l’mp3…
Greg: Ero e sono tuttora solito ascoltare musica anche in vinile: credo sia un buon supporto, anche meglio del cd per formato, grafiche, ecc… In genere amo acquistare il supporto “fisico” e non scaricare la musica: è un modo per sostenere la scena e le band che la producono; inoltre è piacevole avere un disco completo delle sue grafiche.

Giasse: Quanto sei interessato al successo ed al denaro? Te lo chiedo perché immagino che la scelta degli Esoteric sia più artistica/passionale che non realmente “economica”.
Greg: Se fossimo stati interessati al successo e ai soldi non avremmo intrapreso questa strada e avremmo deciso di suonare un genere meno estremo. È qualcosa che facciamo per puro piacere, non perché ci aspettiamo che “accada” qualcosa. Va bene così: suonare in giro, in paesi diversi, fare solo ciò che ci piace veramente e per il solo gusto di farlo.

Giasse: A mio parere il 2008 è stato un anno assolutamente incredibile per il doom, mentre nel 2009, con forse solo The June Frost dei Mournful Congregation e The Divinity Of Ocean degli Ahab a fare da testimoni nell’extreme, è stato un periodo pressoché morto. Cosa prevedi per il futuro? Credi ci sia la necessità di qualche scossone “stilistico”? Trovare insomma qualcosa di completamente diverso ed originale?
Greg: Non saprei: è difficile dire in che modo la scena musicale andrà o dovrebbe andare… in realtà credo che la solo cosa giusta da fare sia suonare ciò che si sente e farlo al meglio, in modo che la gente si appassioni e ti supporti per quanto possibile; questo aiuta le band a fare di più: se il tuo pubblico ti aiuta ti dà anche la possibilità di dedicarti maggiormente al tuo progetto e quindi di produrre di più.

Giasse: Metallized è tutto tuo… per 20 secondi al massimo (risate - ndr).
Greg: Grazie per il supporto, grazie per l’intervista e per lo spazio che ci dedicate tutte le volte che veniamo dalle vostre parti!

Fotografie a cura di Cristina Mazzero “Kris”



mimi
Domenica 11 Aprile 2010, 16.59.26
4
Belle foto....e pure la fotografa.
AngelSlayer
Venerdì 9 Aprile 2010, 7.17.12
3
Ecco; venite a Roma *_* Noi abbiamo bisogno di un concerto doom c_c
Giasse
Giovedì 8 Aprile 2010, 16.21.07
2
E' un tipo simpatico e molto alla mano, lontano anni luce da quegli inutili poser che si mettono su un piedistallo a pontificare assurde verità. Abbiamo chiaccherato fuori dal locale con una birra in mano e con gli altri ragazzi della band (al completo) che si godevano la serata. Tutto molto piacevole!!
Sasso
Giovedì 8 Aprile 2010, 14.03.22
1
Un gruppo fantastico! Greg sembra anche simpatico.
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