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JURASSIC ROCK - # 19 - Paul Is Dead?
30/04/2010 (27723 letture)
...sono morto? Ecco, gli altri tre non mi dicono mai niente...

Non c'è una leggenda metropolitana che resista da così tanto tempo e i cui protagonisti, o uno di loro, sia una persona viva e vegeta ed arrivata tranquillamente alla soglia dei settant'anni (a differenza di suoi due sfortunati colleghi, che purtroppo non ce l'hanno fatta...). Stiamo parlando ovviamente di Paul McCartney, il più amato cantante, prolifico autore del XX° e del XXI° secolo, colui che ha appena intrapreso un nuovo tour che lo porterà per quasi due anni in tutti e sei i lati di un cubo chiamato mondo.

La leggenda si riferisce ovviamente alla presunta morte del bassista di Liverpool ed è talmente circostanziata, particolareggiata, in continua crescita che neanche il più intergalattico degli uffici stampa avrebbe potuto concepirla e tramandarla così prepotentemente ai posteri.

Questa balzana teoria, perchè in fondo è di ciò che si tratta, ha anche un suo nome ben preciso: P.I.D. (Paul Is Dead), così è universalmente riconosciuta ed è materia di studio anche in Università prestigiose, nonché motivo di tomi per tesi di laurea e addirittura paludati trattati di psicologia, il più famoso dei quali è il The Social Psychology of Hearsay del Dr. Henry Truby-University of Miami (ma l'esimio prof aveva niente di meglio da fare quel giorno?).

LA PREMESSA
Era il 12 Ottobre 1969 quando Russell Gibb, il noto dj della WKNR-FM, una media radio di Detroit, annunciò di avere le certezza, dopo aver ricevuto una telefonata, che Paul McCartney fosse morto nel 1966. La notizia secondo il suo intendimento dovrebbe essere una boutade, un joke nato fra un disco e l'altro e lì sarebbe finito ma purtroppo (o per fortuna sua...) i Beatles erano da anni sulla breccia, e il recente scioglimento non aveva fatto altro che accrescerne il mito. La notizia passò velocemente di bocca in bocca, una valanga che si autoalimentava e diventava sempre più grossa, irrefrenabile e incontrollabile. Russell aveva giocato sulla lettura di alcune sensazioni tratte dalla vista del Lp Abbey Road, da poco sui giradischi di tutto il mondo; Paul scalzo, Paul con un passo diverso rispetto agli altri tre, un'auto nera che avrebbe dovuto essere un carro funebre (invece era un taxi...), John vestito da Ministro del Culto, Ringo da becchino ed altre piccole amenità che avrebbero fatto ridere, ad una piccola ma approfondita analisi. Probabilmente il mondo non aspettava altro, ed ecco scatenarsi la corsa all'indizio, all'“io lo sapevo”, alla traccia inconfutabile, all'ultima certa conferma del decesso, alla ricerca ossessiva di tutta una serie di segnali lasciati misteriosamente quà e là dagli altri nei vari dischi, interviste, copertine. I Quattro d'altra parte in quei giorni avevano ben altro a cui pensare -lo scioglimento in corso prevedeva un disastro economico- per confutare le tesi che via via venivano create ed esposte, e poi non credo fossero particolarmente interessati a seguire quello che al momento sembrava solo uno dei tanti giochi della stampa inglese, famosa per i suoi R&G (Rumor and Gossip).

LA TEORIA
Paul sarebbe morto una notte di novembre del 1966, tornando a casa dopo avere lasciato gli altri tre allo studio di registrazione. Nel tragitto di ritorno diede un passaggio ad una ragazza, una sedicenne rimasta sotto la pioggia (l'autostop allora era molto in voga e meno pericoloso), Questa, dopo qualche attimo, accortasi di essere in compagnia di quel Paul ebbe una reazione sconsiderata da fans isterica, spaventando il bassista, che non si accorse di avere affrontato un semaforo in pieno rosso. Inevitabile l'incidente con un camion, che sbattè l'Aston-Martin di Paul contro un albero, facendole prendere fuoco; Macca, addirittura decapitato, e l'occasionale amica, che di nome faceva Rita, morirono all'istante.

Brian (il manager) ed i tre superstiti, molto cinicamente decisero di continuare sulla strada del successo al suo apice e, dopo una degna ma segreta sepoltura (...il padre e il fratello? E il camionista? E la famiglia di Rita?...), si attivarono per cercare un sosia trovato in un poliziotto, tale William Campbell (come dire Sergio Bianchi): qualche ritocco di chirurgia plastica e il bassista era di nuovo al suo posto.

Smisero di fare tournèe ed era un segnale che non potevano per ora esibire il nuovo componente (la verità è che erano diventate massacranti, pericolose e il nuovo repertorio non era facilmente riproducibile con sole due chitarre e un basso), si chiusero in studio e lavorarono a nuovo materiale in cui disseminarono tracce e messaggi in codice, inconsci o voluti, del tragico evento (ma perchè poi?). Insomma, materiale per la dabbenaggine popolare ce n'era abbastanza, ma talmente ridicolo ed elaborato a posteriori con il classico senno-di-poi e, con un po' di fantasia e la voglia di crederci, qualsiasi supposizione, con il fervore del fan, avrebbe potuto essere accettata come dogma assoluto.

Una teoria secondo la quale la persona che suona e canta nei Beatles dal 1967 in poi, che ha composto Let It Be, Hey Jude, Penny Lane, Oh Darling, Mull of Kentyre, e The Long and Winding Road, che pensa, dirige e appare nei film Magical Mystery Tour e Let It Be, l'autore della sterminata discografia degli Wings (fra cui il prezioso Band on the Run) e poi come solista, colui che sposò Linda nel 1969, che nel 1983 duettò con Michael Jackson e Steve Wonder sarebbe un impostore scelto solo sulla base di una presunta somiglianza fisica con l'originale. Può reggere tutto questo? Eppure...

LE TRACCE: ABBERY ROAD
Ovviamente, e per motivi temporali, i segnali più evidenti, sempre a detta dei “teorici” furono trovati sulla copertina di Abbey Road, disco uscito quasi contemporanemente al P.I.D.. A sostegno di ciò viene interpretato il passaggio dello zebra-crossing come un corteo funebre dove appunto Ringo è il becchino, John l'officiatore funebre e George, in jeans, l'operaio che ha appena scavato la fossa. Paul scalzo e fuori passo simboleggia (teoria, eh...) l'estraneità agli altri tre: in realtà Ian Mcmillan, il fotografo, disse di avere scelto quello, il quinto di 6 scatti, perchè era l'unico in cui tutti avevano le gambe perfettamente a “V”, anche se scoordinate. Anche la sigaretta nella sua destra, lui che era mancino, sarebbe un segnale (in molte foto Paul la tiene nella destra!!! Ne pubblichiamo una relativa all'ellepi Beatles for Sale, 1964), gli occhi socchiusi anche (era l'8 agosto, vogliamo metterci un po' di sole?). Il Maggiolino (VW) da cui si intravede la targa (28IF) sarebbe l'età di McCartney “se” (IF) fosse ancora vivo (in realtà Macca aveva ventisette anni nell'attimo della foto), il resto della targa -LMW- letto come “Linda McCartney Widowed” (Linda rimasta vedova), ma Linda diventò moglie del Baronetto solo nel 1969 quindi tre anni dopo la presunta dipartita; veggenti? Sempre a detta dei fantasiosi compilatori, appare il numero 3 che corrisponderebbe agli attuali Beatles, in effetti è solo il numero civico degli studi EMI in Abbey Road, ma tant'è... Nel testo di She Came In Through The Bathroom Window, incluso nel disco in questione, alcuni versi cantati dal neo-bassista sono stati interpretati come relativi alla sua vita nei panni di Williams, il presunto sosia: so I quit the police department and got myself a steady job ("così lasciai il dipartimento di polizia e mi trovai un lavoro fisso", nei Beatles ovviamente...). E sempre dallo stesso Lp, John in Come Togheter canta: one and one and one is three ("uno più uno più uno fa tre", verità assoluta, ma per la leggenda, un'osservazione sull'attuale numero dei Beatles). Ah... nel 1986 il Maggiolino in questione fu venduto all'asta da Sotheby's ad uno sconosciuto acquirente americano, ed anche Paul tentò di aggiudicarsi il reperto, senza riuscirci; attualmente l'auto è di proprietà della -VW- che la tiene esposta come cimelio storico presso la propria galleria in Wolfsburg. L'effettiva targa è LMW 281 F quindi altra teoria smontata.

Complete stupidaggini ma prese per vere anche le tracce teoriche lasciate su Let It Be; Paul è l'unico in copertina con lo sfondo rosso-sangue (le istantantanee dei tre scattate negli studi Twickenham, Paul invece nei nuovi studi Apple, le cui pareti erano rosso-lacca) e alcune canzoni suonate al contrario (Let It Be, Get Back entrambe del “nuovo” Paul) conterebbero messaggi subliminali sulla sicura morte del bassista precedente. Come si fa a suonare un disco al contrario? Ho distrutto un paio di fonovaligie all'epoca cercando di farlo, voi non provateci!!! Anche la copertina di Oldies But Goldies, raccolta ormai fuori catalogo, conterebbe prove: in Oldies ed in Goldies ci sarebbe appunto la parola DIE -morto- (ma allora anche in diesel o diet -dieta- tanto per fare due esempi) e l'auto disegnata in copertina a fari accesi (nella notte quindi) starebbe appunto per spiaccicarsi sul cranio di un presunto McCartney. Ah... anche in Abbey Road un'auto è lì lì per arrivare addosso al poverino... assolute scemenze.

SGT. PEPPER'S: UNA VALANGA DI INDIZI
L'ottavo disco ufficiale dei Beatles, uscito nel giugno del 1967, si presterebbe ad una infinità di indizi, ovviamente retrodatati e quindi pacchianamente ricostruiti visto che la presunta morte sarebbe stata scoperta solo nel 1969.

Iniziamo con la colorata e dettagliatissima copertina di Peter Blake, piena di particolari messi lì ad arte per evidenziare ancora di più l'avvenuto decesso. Una composizione floreale gialla in basso dovrebbe rappresentare lo strumento di Paul, mentre in realtà sarebbe il cofano di fiori di una bara vegliata da Ringo e dal nuovo Paul, gli stessi fiori comporrebbero un punto di domanda (dov'è Paul?), un modellino bianco di Aston-Martin compare sulla destra in mano alla bambola raffigurante Shirley Temple (la povera Rita?) e sarebbe nel ricordo dell'auto di McCartney (che, per la cronaca, invece era rossa) inoltre, vicino all'automobilina ci sarebbe (il condizionale è d'obbligo) un guanto da automobilista macchiato di sangue. I tre Beatles hanno un'immagine tridimensionale rispetto a Paul, che sembra una sagoma di cartone (per forza, è morto!!!) oltretutto sostenuta da Ringo e George, i medesimi tre hanno strumenti di ottone lucidi e gioiosi, Paul un clarino nero (vabbè, l'ha appena suonato in When I'm syxty-four...). Inoltre con un accurato gioco di specchi, che non ho mai provato a fare, riflettendo parte della scritta sulla grancassa comparirebbe la conferma della morte di Paul, e la data del presunto decesso; anche questa versione si presta a diverse interpretazioni; da come la si guardi, da chi lo legga, da come la si interpreti, da ciò che si voglia leggere e via dicendo.

Sul retro c'è una foto dei quattro, di cui uno di spalle dovrebbe essere il nuovo Paul McCartney, e la conferma che sia il sosia la si ha in altezza; infatti è molto più alto degli altri tre: in effetti non è Paul, ne' il sosia, ma l'assistente Mal Evans poiché il bassista titolare in quel giorno non si era presentato alla sessione fotografica.

Nell'immagine interna del gatefold, sul braccio della divisa di Paul appare una toppa nera con la scritta O.P.D., che ha dato vita alle più disparate ipotesi. Secondo i sostenitori del P.I.D. sono "Officially Pronounced Dead" ("ufficialmente dichiarato morto") oppure "Ontario Police Department" (il dipartimento di polizia in cui avrebbe servito William Campbell). Il settore esiste veramente però è canadese, non inglese....

I testi delle canzoni del "Sgt Pepper's", immaginifici e allusivi al punto giusto, sono per questo ricchi di spunti per i teoremi del complotto; A Day in the Life è un campionario di indizi, il verso: he didn't notice that the lights had changed ("non si è accorto che la luce del semaforo era cambiata"), he blew his mind out in a car ("si è fatto saltare le cervella in macchina"), they'd seen his face before ("la gente aveva già visto il suo volto"). In realtà il riferimento del brano di Lennon e McCartney è al tragico incidente automobilistico che nel 1966 costò la vita al ventunenne Tara Browne, nipote dei birrai Guinness e loro personale amico, un tragico evento che sconvolse l'opinione pubblica britannica e in cui la stampa sguazzò parecchio. Dai giornali infatti i due presero i maggiori spunti del testo. Alla fine di quest'ultima, una traccia fantasma ripete in continuazione Never Could Be Any Other Way ("Non c'era altro modo", riferendosi forse alla maniera in cui i tre superstiti hanno agito). Questo frammento di nastro andò a ingrossare le file dei testi criptici che secondo alcuni confermerebbero il P.I.D., la teoria della morte di Paul.

Anche Lovely Rita ha il suo bestiario; Rita avrebbe dovuto essere la ragazzina della tragica fine, ma a tempo-scaduto si sarebbe potuto dare qualsiasi nome, chiamarla Yesterday o Pennylane o LoveMeDo non avrebbe cambiato il senso: il brano parla comunque di automobili e polizia ma è riferito alla vigilessa (meter maid: addetta ai parchimetri) Retha Davis, che diede una multa a Paul in Savile Row, studi Apple, per la sosta oraria scaduta (filling in a ticket in a her little white book: riempì il tagliando del tuo libretto bianco) e a cui il Sommo dedicò questa sarcastica canzone... da una banalità una bella canzone e una cruenta supposizione. La contravvenzione costò a Paul £5.oo, Christie's nel 1982 vendette il foglietto proprio al MET-Metropolitan Police Service di Londra per £600.oo; un bell'affare quella sosta! Nell'album si trovano anche due riferimenti all'orario del presunto incidente, le ore 5 di mattina (in She's Leaving Home e Good Morning, Good Morning) se non fosse che la seconda è un'allegrotta canzone sui piaceri della vita di campagna... niente di più distante dalla morte...

ALTRE SUGGESTIVE SUPPOSIZIONI
Nel gioco della ricerca di indizi negli album dei Beatles tutti si sono scatenati in una ridicola corsa a chi trovava la chiave del mistero assurgendo a vette di assurda comicità, banalità e gran guignol mai toccate per nessuna altro evento. La copertina di Magical Mystery Tour conterrebbe un numero telefonico segreto al capo del quale risponderebbe una voce registrata con le parole “Ti stai avvicinando alla realtà”... roba da Ring o Non Aprite Quella Porta. Nello stesso disco Paul interpreterebbe la figura del tricheco I'm The Walrus, figura, pare, simbolo di morte per le tribù esquimesi. Nel disco, pieno di effetti e richiami, ci sarebbe anche un brano del Re Lear, e specificatamente la prece “...o morte, morte inopportuna”. Lo stesso John schernisce i fans cantando: ...vi do un'altro indizio, il tricheco era Paul.... Inoltre, il tricheco è l'unico personaggio che appare in nero sulla copertina dell'album, motivo in più per credere che sia segno di lutto (ma fra gli Inuit il colore del lutto è il bianco...).

Nel White Album John si esibisce in una variegata serie di costruzioni senza senso denominate Revolution #9, e lì dentro ci hanno letto e sentito di tutto. Number Nine, triste simbologia, Turn me on dead man, frenate d'automobile e schianti, Paul is dead...Paul is dead, you can count me out (“non contate su di me”), Paul is doomed..., In I'm So Tired, Paul is dead, man: miss him, miss him, miss him!. Paul in una ghost track non segnalata dice "Can you take me back where I came from? Can you take me back? " (Puoi riportarmi da dove sono venuto? Puoi riportarmi indietro?), in Don't Pass Me By Ringo canta: you were in a car crash and you lost your hair ("hai avuto un incidente d'auto e hai perso i capelli"), Piggies e Helter Skelter inoltre conterrebbero messaggi dall'oltretomba di Paul McCartney che hanno guidato la mente perversa dell'assassino Charlie Manson; e io che ho sempre creduto di gustare solo un piatto di ottime canzoni!

In Eleanor Rigby si parla di Padre McKenzie, che prepara il sermone per una cerimonia cui nessuno assisterà. Dicono che McCartney sia stato sepolto in tutta fretta, di nascosto ed alla presenza solo di un certo Padre McKenzie. Lo stesso Paul rivelò poi che, nell'abbozzo della canzone, il nome del prete era "Father McCartney", il che renderebbe la cosa ancora più macabra ( Paul che celebra il suo stesso funerale...). Peccato che la canzone sia dell'agosto del 1966 e la presunta morte di Paul sia avvenuta nel novembre dello stesso anno; va bene la preveggenza ma qui siamo nel campo del paranormale...

Le amenità nate a suffraggio della teoria del P.I.D. sono infinite ed altre ne nascono continuamente, disponendo di materiale sterminato riguardante i quattro artisti attivi a più livelli in campi come la musica, il cinema, la letteratura, la pittura etc. e costruire a piacimento la più fantasiosa delle ipotesi è lavoro relativamente facile; occorre ricordare che i dettagli della leggenda P.I.D. furono definiti gradualmente, a posteriori rispetto alla comparsa degli "indizi" nella discografia dei Beatles. Non si può escludere, peraltro, che loro stessi abbiano volutamente "giocato" con la saga che stava nascendo, o che l'abbiano alimentata inconsapevolmente attraverso qualche scelta fatta con altri intenti (per esempio è vero che Paul è spesso "fuori schema" rispetto agli altri Beatles nelle copertine e nelle foto ufficiali). Lennon, in particolare, amava l'humor nero, i calambour, i giochi di parole e da frasi pazze magari dettate dalle droghe o costruite in modo bizzarro solo per rigore di metrica si potrebbe ricavare tutto il ricavabile. Follia collettiva? Immenso scherzo goliardico? Il P.I.D. rimane pur sempre un episodio curioso e decisamente importante nella storia dei Beatles: un gioco universale e un fatto sociale che ha intrigato diverse generazioni.

Paul McCartney ha comunque mantenuto un atteggiamento se non distaccato, almeno divertito, rispetto a tutta questa vicenda ("Le voci sulla mia morte sono oltremodo esagerate. Comunque, se fossi morto, sarei stato sicuramente l’ultimo a saperlo"). Nel 1993 ci ha scherzato persino sopra con il titolo del suo album dal vivo, Paul Is Live, in cui ricompare il passaggio pedonale di Abbey Road> con una simbolica targa di automobile che recita, questa volta, "51 IS" ("51 è"). La cosa buffa o triste, dipende dai punti di vista, è che dei quattro Beatles originari (con Stu Sutcliffe), Paul è l'unico ancora in vita...

PAUL DAL VIVO AL LETTERMAN SHOW


... Infine per riderci un po' su...

LAST FAMOUS WORDS
Questa teoria è una sciocchezza... il fatto che dal "66 io sia diventato più alto, non sia più capace di suonare il basso e abbia cambiato voce è solo una coincidenza (Paul McCartney)

Paul McCartney non è morto! Io ci ho suonato assieme! (Paul McCartney)

Dopo una rapida ricerca su Google venne scelto l'ex-poliziotto alcoolista tale Campbell, che aveva molti tratti somatici in comune con McCartney. Peccato che Campbell fosse più alto, più grasso, pelato, nero e senza una gamba. Dato che la chirurgia plastica fa miracoli, il poliziotto venne trasformato nella copia identica del defunto Beatles e da allora divenne il bassista-fantoccio del gruppo. (David Letterman show)

Stavolta io non c'entro niente!!! (Cristiano Malgioglio)

Ecco l' indizio più evidente: Nella copertina di un album Paul è fotografato mentre mangia un hamburger dentro una cassa da morto. Sulla sua maglia sono presenti delle evidenti macchie rosse di ketchup. (Jim Carrey)

Nell'immagine interna, McCartney sfoggia una divisa da marinaretto che sul braccio reca la scritta O.P.D., che venne interpretata dai sostenitori del P.I.D. come "Occhio al Platano, D**C***!!!" (probabilmente queste furono le ultime parole di Rita - Daniele Luttazzi)

Il caso che Paul sia l'unico scalzo e in più sembri fuori passo rispetto agli altri è dovuto al fatto che il nostro bassista ha appena pestato uno stronzo di cane... (John Lennon ...purtroppo...)



R
Martedì 25 Febbraio 2014, 19.07.09
23
Si > Crampaudio < hai perfettamente ragione ma anche ad un incallito Fab Four Fan l'età avanza e i riflessi non sono più quelli di una volta.... Mea culpa
Crampaudio
Martedì 25 Febbraio 2014, 13.22.04
22
Piccola, ma necessaria, precisazione: Stuart Sutcliffe era il bassista del gruppo e la formazone era composta da 5 elementi con John, Paul e George alle chitarre. Il batterista era Pete Best, tuttora vivo e vegeto, che venne rimpiazzato da Ringo nell'agosto del 1962
Miky *Giann*
Mercoledì 29 Agosto 2012, 9.25.59
21
Troppo avvincente! "Ho distrutto un paio di fonovaligie all'epoca cercando di farlo, voi non provateci!!" Ahaha, ma Richard! Grazie per questo bell'articolo !
Richard
Martedì 24 Aprile 2012, 10.01.12
20
Cara Lady Lennon, qui si parla dei beales ORIGINARI cioè quelli in cui alla batteria c'era appunto Stu come si evince dalla foto pubblicata in cui Paul fra i 4 fa il morto. Forse sei troppo giovane o forse non hai letto bene...
lady.lennon
Giovedì 19 Aprile 2012, 18.13.33
19
rendetevi conto, avete scritto che Paul è l'unico ancora vivo con Sutcliffe. Ma Ringo dove lo mettete? bah
R
Martedì 1 Novembre 2011, 22.24.52
18
Paul McCartney si sposa nuovamente. È il terzo matrimonio da quando è morto...
Richard
Domenica 16 Maggio 2010, 23.43.02
17
Eh Leo, può essere un'idea. Avrei centinaia di migliaia di indizi da citare.... Sarebbe un nuovo capitolo di una nuova assurda leggenda metropoliitana senza fine !!! ...e specialmente su John Winston Lennon...
Leo
Domenica 16 Maggio 2010, 1.45.13
16
Ehi! Vi propongo un gioco! (a tempo persissimo: s'intende)... Perché non ci mettiamo a cercare indizi sulla morte di John (ante 1980) su quella di George (ante 2001) o di Ringo? Chissà cosa potrebbe venirne fuori! Un gioco stupido. Una controprova inutile... Ma tutto sommato divertente! Hi! Hi!
Raven
Mercoledì 5 Maggio 2010, 11.47.31
15
Stavo leggendo il pezzo proprio ora. la cosa sconvolgente è il ruolo che ha Giacobbo all'interno di rai2, siamo in mano a lui, a Marzullo e ad una serie di cialtroni simili, allucinante.....
Richard
Mercoledì 5 Maggio 2010, 11.43.10
14
LA RISPOSTA LA DA' IL CORRIERE DELLA SERA... E C'E' ANCORA QUALCUNO CHE PAGA IL CANONE ???? ........ A FIL DI RETE Le «balle spaziali» di Giacobbo L’ultima puntata di «Voyager» e la favola sulla morte di Paul McCartney ----- Contane un’altra, Bob. > > Roberto Giacobbo ci delizia con le sue «balle spaziali». L’ultima puntata di «Voyager» era dedicata a una leggenda metropolitana vecchia di quasi cinquant’anni: la fola sulla morte di Paul McCartney (talvolta citata come PID, Paul Is Dead), è una delle prime e più note teorie del complotto sul mondo del rock (Raidue, lunedì, ore 21,10). La storia inizia a circolare nel 1969; la tesi era che Paul fosse deceduto nel 1966 in un incidente stradale (nello schianto sarebbe rimasto decapitato), e fosse stato sostituito da un sosia, da un doppio. La leggenda, che ovviamente non è stata mai provata, troverebbe le sue conferme proprio in alcuni messaggi in codice disseminati dai Fab Four per alimentare la chiacchiera, da copertine allusive come quelle di «Abbey Road» e di «Sgt. Pepper» a messaggi incisi al contrario nei dischi. Internet è zeppo di siti che raccontano nei minimi dettagli, con prove spacciate per inoppugnabili, la morte di Paul; ma questa è solo la prova lampante che il Web è anche pieno di panzane e che se un maniaco ha la possibilità di esprimersi, si esprime da maniaco. Giacobbo sa come camminare sull’orlo del burrone. Spara la balla ma la avvolge con mille cautele: «teoria apparentemente incredibile», «forse solo una leggenda metropolitana », «qualcosa non torna». ------------- Per creare l’effetto veridittivo, Giacobbo è andato in Inghilterra, sui luoghi del presunto incidente e si è appoggiato a una recente inchiesta della versione italiana di «Wired» (per «cambiare il mondo» «Wired» si occupa di queste cose?). William Campbell, questo sarebbe il nome del Paul Mc Cartney che conosciamo dal 1966 a oggi, dovrebbe avere due doti uniche e inconfutabili: assomigliare come una goccia d’acqua al bassista dei Beatles (e fin qui ci siamo, pur fra mille difficoltà) ma, soprattutto, essere bravo come Paul dal punto di vista musicale e scrivere canzoni come Penny Lane, Hey Jude, Let it Be. Finora l’unico doppio dei Beatles è il «Doppio Bianco».
Raven
Martedì 4 Maggio 2010, 8.15.52
13
Qualcuno ieri ha visto Voyager?
pincheloco
Lunedì 3 Maggio 2010, 15.55.50
12
Dimenticavo....la cosa preoccupante è che ci si mettono gli scienziati a sparare certe minchiate. Quasi quasi cambio mestiere e faccio loscienziato.
pincheloco
Lunedì 3 Maggio 2010, 15.49.37
11
Però mica male come musicista/compositore questo poliziotto. E' una vita che certa gente ci mangia su ste cazzate, come si dice dalle mie parti : ghe né de gent che gà buntemp.
Raven
Lunedì 3 Maggio 2010, 8.10.01
10
Ragazzi, manco a farlo apposta stasera la "mitica" trasmissione di rai2 Voyager , ( o meglio Kazzenger nella versione di Crozza) parlerà proprio di questo grande mistero. Se ci mettiamo davanti al video con l'articolo a portata di mano le risate sono assicurate.
Richard
Domenica 2 Maggio 2010, 15.12.22
9
Ricevo con piacere e trasmetto a voi questa notizia a completamento dell'articolo passatami un fan americano dei BEATLES che surfando nei siti è capitato anche in questo e mi ha chiesto la traduzione del testo in cambio di queste ultime notizie - - - - - - - - La VolksWagen Beetle parcheggiata fuori dagli studi Abbey Road era di Pete Gent, un venditore di strumenti di St. Alban che faceva anche servizio di noleggio ai turnisti. Quel giorno e per caso si trovò a portare 3 chitarre negli studi di registrazione. Per molto tempo non seppe di avere l'auto "incriminata" e in seguito vendette SOLO la targa a Christie's per 2.500 sterline (circa 7 milioni nell' '86). Fu in seguito che la VolksWagen rintracciò anche l'auto dopo aver acquistato la targa dall'americano. Grazie Joy...
Richard
Sabato 1 Maggio 2010, 22.29.48
8
SEI IN RITARDO, GIA' FATTO:.....aul Is Dead (t.l.: Paul è morto) è un film scritto e diretto nel 2000 da Hendrik Handloegten e interpretato da Sebastian Urzendowsky (accreditato come Sebastian Schmidtke). La storia è basata sulla leggenda della morte di Paul McCartney (una teoria del complotto popolare nel mondo della musica). Il film ha vinto il Gran Premio della Giuria allo Slamdance Film Festival del 2001.
Celtico
Sabato 1 Maggio 2010, 19.57.41
7
potrebbe diventare la trama di un film giallo questo articolo...
superfans
Sabato 1 Maggio 2010, 19.01.47
6
anche il filmato di Paul dal vivo, eh eh eh, è entusiasmante !!!!!!
Raven
Sabato 1 Maggio 2010, 11.38.19
5
Tutto sommato però la teoria della morte di Paul un merito evidente lo può vantare: Aver causato la scrittura di questo articolo.
sky
Sabato 1 Maggio 2010, 1.48.15
4
.....neanche quella di Jhon scherza !
Nikolas
Venerdì 30 Aprile 2010, 22.44.16
3
Ahahahah quella di Luttazzi è fantastica XD XD Comunque sapevo solo alcune di queste, davvero una storia incredibile!
Khaine
Venerdì 30 Aprile 2010, 22.12.17
2
Ma soprattutto da brividi, per certe cose! Mi immagino la scena della "morte on the road"... il pazzo che l'ha inventata chissà come diamine viveva...
superfans
Venerdì 30 Aprile 2010, 15.32.03
1
STRAORDINARIO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Già nel "61 Paul era il "morto"
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Il dj Russell Gibb - WKNR-FM Detroit
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Paul - La grande burla
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# 22 - Jimi & Janis
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# 20 - 1970: Belli e quarantenni
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# 16 - C'era una volta Rino Gaetano
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# 15 - II ritorno del "Biglietto per l'Inferno"
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#2 From Genesis to... Travagliato
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