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BLACK RAINBOWS - Rock inglese d'Italia
13/05/2010 (3615 letture)
I Black Rainbows sono un trio romano il cui solido sound è il risultato di una fusione tra hard rock, psichedelia e stoner con molti riferimenti alle rock band inglesi degli anni '70. Ho avuto modo di vederli casualmente esibirsi dal vivo e mi hanno decisamente entusiasmato. La recensione sul nostro sito del loro ultimo album intitolato Carmina Diabolo (di cui, peraltro, è stata recentemente pubblicata un'edizione in doppio vinile di colore rosso) ha riscontrato un ottimo riscontro da parte dei lettori. Vale, pertanto, la pena di conoscere meglio questa valida e promettente formazione attraverso le parola del leader, singer e chitarrista Gabriele Fiori.

Fabio Rossi "Hm is the law": Ciao Gabriele e benvenuto su Metallized!
Gabriele Fiori:Ciao Fabio!

Fabio Rossi "Hm is the law": Avete suonato a sorpresa come apripista al recente concerto capitolino degli Airbourne in sostituzione dei Taking Down. Un’occasione notevole per una band emergente come la vostra. Potete raccontare come si è concretizzata questa grande opportunità?
Gabriele Fiori: E’ nata la sera prima del concerto: siamo stati contattati da un nostro amico che stava lavorando alla serata insieme alla Live, l’agenzia che organizzava l’evento insieme a Kick Agency. Tutto all’ultimo momento quindi; Daniele, il batterista, ha dovuto chiedere un permesso al lavoro che ci ha tenuto un pò sulle spine... ma alla fine è andato tutto per il meglio! Quindi, prove la mattina del concerto (che vi assicuro in quell’orario non sono gradite affatto quando suoni heavy psychedelico!). Un grande ringraziamento al nostro amico che ha pensato potessimo essere una band opportuna per quella serata sia per l’esperienza che per il sound proposto.

Fabio Rossi "Hm is the law": Vi aspettavate un’accoglienza così calorosa soprattutto considerato che il pubblico presente era venuto in massa per gli headliner australiani la cui musica è certamente distante dalla vostra?
Gabriele Fiori: Venivamo da due settimane di tour in Germania e possiamo dire di non aver sbagliato un colpo in quella situazione, nel senso che in tutte le dieci date che abbiamo affrontato abbiamo sentito l’apprezzamento della gente per la nostra musica, quindi eravamo già oliati per affrontare un pubblico che aveva voglia di sentire un pò di rock’n’roll! Comunque essendo anch’io di Roma e sapendo com’è il pubblico da queste parti cioè non proprio caloroso come nel nord Europa, sì, ci siamo stupiti abbastanza per l’accoglienza. Avevamo già deciso in un recente passato di inserire un paio di tracce più orientate al più rock 'n' roll per avere più tiro nei live show sapendo che alla gente piacciono bit un più veloci e accattivanti e credo che sia stata una mossa azzeccata!

Fabio Rossi "Hm is the law": Nei mesi di febbraio e marzo avete fatto una lunga tourneè in Austria, Germania e Svizzera. Come avete vissuto quest’esperienza e quali differenze avete riscontrato tra il pubblico italiano e quello d’oltralpe?
Gabriele Fiori: Abbiamo fatto due diverse tourneè la prima, come predetto, in Germania di dieci date e un'altra in Svizzera e Austria di cinque. Beh che dire! Un’esperienza davvero bella, quasi un’avventura sotto certi punti di vista. Siamo riusciti a caricare tutto su un piccolo van e siamo partiti pienissimi, full backline, quindi, con tutti gli strumenti, per andare incontro (in Germania) all’inverno più freddo e nevoso degli ultimi trent’anni! Lì abbiamo cominciato subito aprendo un concerto per i Nebula in un locale molto bello nel centro della Germania ed, in seguito, abbiamo suonato anche con Vic du Monte e Alfredo Hernandez storici componenti dei Kyuss! Poi siamo stati in città come Amburgo, Berlino, Lipsia e Salisburgo sempre in club molto gradevoli e soprattutto pieni di gente anche in mezzo alla settimana. La cosa bella è che di gente ce ne è parecchia che esce magari sul presto ed infatti i concerti cominciano sempre prima delle 23,00! Tutte le persone seguono il concerto dall’inizio alla fine anche non sapendo chi sei facendo sentire sempre il loro supporto… abbiamo riscontrato questo anche nelle vendite del merchandise! Non c’è mai stato il minimo problema nè con il pubblico nè con i locali, il sound nei posti è stato sempre ottimo (al contrario della maggior parte dei posti in cui si suona in Italia!). La gente, in generale, è sempre molto disponibile e molto socievole... cosa che non sempre succede qui da noi. In Svizzera e Austria è successo più o meno la stessa cosa abbiamo suonato a Zurigo, Winterthur e Lucerna sempre ottimo pubblico e tanta birra!

Fabio Rossi "Hm is the law": A mio avviso la musica dei Black Rainbows risulta influenzata da formazioni anche molto diverse tra di loro come, ad esempio, Hawkind, Kyuss, Cathedral e Monster Magnet. Sostanzialmente condividete questa opinione e, comunque, a quali altri artisti, in particolare dei seventies, traete maggiore ispirazione per le vostre composizioni?
Gabriele Fiori: Sì decisamente... il filone è chiaramente quello hard rock anni ‘70, psichedelia, rock’n’roll , prog soprattutto da band meno mainstream seppur sempre importanti come Blue Cheer, MC5, UFO, King Crimson, Gong, Cactus, Capitain Beyond ma anche molto influenzati da Fu Manchu, Fatso Jetson, Queens Of The Stone Age ecc.ecc..

Fabio Rossi "Hm is the law": Quali sono state le differenze maggiori fra il processo di scrittura di Carmina Diabolo e quello del primo full lenght Twilight In The Desert?
Gabriele Fiori: Twilight In The Desert è stato un disco nato perlopiù in studio: sono stati chiamati Luca e Tommaso a registrare i brani dopo pochissime prove, quindi una cosa più sperimentale ed acerba , tutto nato un pò per gioco dopo la mia esperienza con i Void Generator per cercare di fare qualcosa di diverso. Dopo è cambiata formazione e abbiamo cominciato a suonare i pezzi sul serio con Daniele Conti alla batteria, parte fondamentale della band, e prima con Dario e poi con Marco De Masi al basso facendo decine e decine di concerti, provando i pezzi dal vivo ed eseguendo i brani che sarebbero stati poi registrati e che sapevamo come funzionavano sul palco e, perciò, anche in studio. Abbiamo aspettato il momento esatto affinché ci fossero i brani giusti per fare il nuovo album. Di canzoni ne avevamo parecchie e così abbiamo potuto scegliere tra il meglio che avevamo. Ci siamo tenuti anche abbastanza stretti dato che la durata dell’ album è di circa 45 minuti.

Fabio Rossi "Hm is the law": Domanda un po’provocatoria dalla risposta forse scontata: vi sentite più un gruppo rock o metal?
Gabriele Fiori: Assolutamente non metal...nulla in contrario sia ben inteso, ma suoniamo con ampli vintage e strumentazione di quel tipo; come dicevamo prima le influenze sono hard rock. Il rock ha più “ciccia” secondo me, se mi concedi il termine, inoltre, è più comunicativo, ha una storia decisamente più lunga e si avvicina sicuramente di più a quello che facciamo. Il metal è meno vario e, sempre secondo me, un pò più “piatto” dal punto di vista compositivo e musicale.

Fabio Rossi "Hm is the law": Beh non sarei molto d’accordo sulla presunta “piattezza” del metal; comunque in campo metal quali band apprezzate di più?
Gabriele Fiori: Carcass su tutti e un po’ gli Slipknot.

Fabio Rossi "Hm is the law": Come giudicate l’attuale scenario mondiale nel settore della musica rock? Lo ritenete davvero così deprimente come sostiene più di qualche critico?
Gabriele Fiori: Beh dal punto di vista compositivo c’è ben poca roba fresca e originale..ma d’altronde si è fatto veramente di tutto e le produzioni musicali sono in continuo aumento a mio avviso. Quindi capita ormai sempre più di rado di ascoltare un disco e dire: mamma mia che roba!. Si continua a rifare un pò quello che si faceva quarant’anni fa, in chiave sicuramente diversa, ma i punti di riferimento sono sempre quelli però; dopo la nascita della chitarra elettrica e la conseguente rivoluzione musicale è un pò difficile trovare qualcosa di simile. Anche noi siamo decisamente consapevoli di questo e quindi ci poniamo come se fosse un tributo all’hard rock e all’heavy psychedelico di quei tempi senza troppe pretese di inventare niente! Credo che dopo la scena di Seattle , ma più in generale quella dei primi anni novanta che è stata l’ultima ventata di freschezza, non si è più trovato un granché a parte Mars Volta e pochi altri. Mentre, invece, attraverso l’uso dei social network c’è potuta essere una diffusione della musica underground, si sono create molte possibilità per band semisconosciute di poter avere un proprio pubblico; un tempo per una band come la nostra sarebbe stato impossibile fare un tour… e chi te li dava i contatti! Quindi sicuramente in questo scenario attuale la torta è stata spartita più democraticamente con possibilità di far venire fuori molte band.

Fabio Rossi "Hm is the law": L’essere italiani pensate che possa costituire ancora un forte handicap per affermarsi a livello internazionale o i tempi sono finalmente maturi per un’inversione di tendenza?
Gabriele Fiori: Purtroppo ancora si. Quando vai fuori ti trovi a sentirti dire: Wow bravi! Ma non immaginavo che in Italia si suonasse del rock!. Oppure ti dicono che non conoscono nessuna band italiana. Si sta lavorando molto per cambiare questa cosa, ma come succede sempre in Italia è tutto più complicato. Questo dipende anche dall’audience; in nord Europa la musica di riferimento è comunque il rock o simili; qui siamo la patria di Sanremo, il pop va alla grande, soprattutto cantato in italiano anche perché da noi l’inglese ancora non lo sappiamo! Siamo poco internazionali e poco competitivi, quando ti confronti con band di fuori che hanno alle spalle un simile background sei comunque più in difficoltà.

Fabio Rossi "Hm is the law": Quali sono i vostri programmi per il futuro?
Gabriele Fiori: Per ora ancora un pò di live show in giro per l’Italia e fuori, poi cominceremo ad organizzare un altro tour magari in tutta Europa per l’autunno prossimo e vorremmo registrare già qualche pezzo nuovo per il prossimo platter visto il tempo di realizzazione che ci vuole per fare uscire un album curato in tutti i dettagli. Ma intanto spingere il più possibile il nuovo disco che è stato in gestazione per più di un anno tra i vari ritardi con promozione in Europa e USA.

Fabio Rossi "Hm is the law": In bocca al lupo allora ed a presto!
Gabriele Fiori: Ciao e grazie mille per la disponibilità!



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