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THEATRES DES VAMPIRES - Intervista col vampiro
18/06/2010 (3444 letture)
E' in occasione del concerto che i Theatres Des Vampires hanno tenuto al Mac 2 di Schio (VI), a fine aprile, che ho colto l'opportunità di conoscere Fabian, tastierista storico della band capitolina: Fabian, una persona terra terra e molto tranquilla, mi ha concesso -una volta terminato il concerto- la lunga intervista che state per leggere, alle porte di un Mac 2 ormai pronto ad essere avvolto dalla fredda arietta della notte vicentina... La band solo il giorno prima suonava a Zagabria, motivo per cui ha avuto delle difficoltà ad arrivare al Mac 2 quella sera -per via dell'eccessivo traffico in frontiera: la nostra conversazione inizia esattamente qui. Buona lettura!

Khaine: Ieri Zagabria, oggi Vicenza: facciamo come sulla settimana enigmistica e vediamo quali sono le differenze?
Fabian: Sicuramente quella dell'est Europa è una realtà molto in crescita: io, personalmente, mi sono sempre trovato meglio a suonare all'estero, ma non per fare l'esterofilo (perchè in realtà a me l'Italia piace), è che -purtroppo- ci sono delle sostanziali differenze di numeri.

Khaine: Che significa "differenze di numeri", intendi riferirti al numero di persone che ti viene a vedere suonare dal vivo?
Fabian: Si, si. Purtroppo, anche se è un discorso brutto da fare, un'organizzatore investe su una band se la band gli porta tanta gente: questo genere, in Italia (a prescindere da noi, lo sai meglio di me) non porta così tanta gente come può portare in nord Europa, o nell'est Europa, o in America o in sud America, Russia o quello che è... l'Italia è rimasta ancorata ad un genere di musica differente...

Khaine: Quando dici "genere" tu ti riferisci al metal, e non ad una sottospecie del metal?
Fabian: Mi riferisco alla musica alternativa, in generale, al metal in particolare; la più grande differenza è questa: il pubblico è caldo sia qui che all'estero, e qui ci può essere anche un locale che non è stracolmo... poi, per carità, uno suona anche davanti a cento persone, non è quello... però ecco, forse questa è la più grande differenza: fuori dall'Italia la musica alternativa -il rock, il metal- muove tante persone... qui un po' meno.

Khaine: Ma è sempre stato così? Era così anche ai vostri esordi, nel senso che magari all'epoca c'era più giro e, nel frattempo, gli ascoltatori si sono abituati a standard diversi? Voglio dire: magari l'ascoltatore è diventato più esterofilo del musicista.
Fabian: Guarda, è una domanda interessante. Io ho trentasette anni, e frequento l'ambiente metal sin da quando ero abbastanza piccolo; penso che dieci, quindici, vent'anni fa c'era sicuramente un movimento differente: c'era più gente e c'era più attenzione anche alla musica nostrana. Potrei farti dei nomi... i Death SS spostavano tanta gente, e loro erano una realtà italiana molto importante; poi, oggi non è come negli anni '90... sai cosa voglio dire, no?

Khaine: Si, però sai...
Fabian: Ti domandi cos'è successo? Non lo so. Forse si sono spostati i gusti musicali, e magari oggi la gente va a vedere un concerto emo perchè, forse, la musica alternativa è quella, ecco.

Khaine: Questo può essere un punto interessante, perchè io non posso criticare la scena live che circonda l'emo o il punk, ad esempio, perchè sono generi che non conosco neanche di striscio, e magari quelle sono realtà che attualmente fanno numeri, mentre il metal no... ma quello che continuo a pensare è che ci sono delle band che hanno una storia alle spalle; voi avete delle persone, qui, che sono il vostro seguito personale nella zona di Vicenza, quindi se aveste suonato in un locale a dieci kilometri da qui avreste comunque, sicuramente, avuto questo seguito...
Fabian: Si, sono gli affezionati, diciamo.

Khaine: Esatto, gli affezionati... ma da quant'è che mancate a Vicenza?
Fabian: Beh, dal 2006.

Khaine: Quindi sono quattro anni che mancate, e la gente di Vicenza è venuta a vedervi, ma probabilmente sono quelli che c'erano anche quattro anni fa.
Fabian: Si.

Khaine: Ma allora questa cosa -per carità, ci possono essere un milione di fattori, dalla distribuzione alla promozione- come si spiega? Quello che mi fa strano è che questa vostra situazione si può applicare a molte altre band come la vostra.
Fabian: Si, al 99,9% delle altre band italiane.

Khaine: Si, ci son tante band che me l'hanno detto... i Necrodeath me l'hanno detto, gli Elvenking me l'hanno detto...
Fabian: Si, è così. Sai, noi siamo in contatto con molte realtà italiane e, alla fine, siamo tutti sulla stessa barca. Io sono pessimista di natura: potrei farti un discorso terribile... negli anni ho avuto l'opportunità di girare mezzo mondo con la band, ed io stesso all'inizio ho avuto un atteggiamento provinciale verso l'estero; ad esempio quando siamo andati per la prima volta in Russia, diversi anni fa, il primo pensiero è stato -te lo dico proprio brutalmente: "Madonna andiamo dai poveracci". Poi sono andato là, ed ho capito che i poveracci non erano loro: i poveracci eravamo noi. Lo stesso discorso provinciale l'ho fatto anche quando sono andato in Messico, quando sono andato in Brasile: arrivavo là e dicevo "Madonna, questi qua... ma chi viene?". Poi ti trovavi davanti ottocento persone. Hai capito?

Khaine: Tutt'un'altra cosa.
Fabian: Ma non solo ottocento persone: ti trovavi di fronte a fiere, a spettacoli continui, ad un grande interesse per la musica, un grande movimento, gente attiva che si muove, che si sposta per andare a vedere un concerto... adesso, abbiamo fatto un tour in Russia: c'era gente che aveva fatto quattrocento, cinquecento kilometri. Qui è già tanto se si fanno venti kilometri

Khaine: Qui sai cos'è secondo me...
Fabian: Però c'avete un bel movimento, sai, rispetto a tanti altri posti italiani.

Khaine: Questo non te lo so dire: io ho dieci anni in meno di te, ma comunque per tanti anni ho vissuto il metal tra Padova, Verona, Vicenza, Venezia eccetera... il tutto si è ridimensionato, nel senso che secondo me c'è un disinteresse verso la musica: e si che in Italia abbiamo dei talenti pazzeschi -certo, ci sono anche delle ciofeche pazzesche, però intanto...
Fabian: Vero, infatti avrai notato che al secondo pezzo abbiamo fattro salire Nikolas, che è il cantante degli Ensoph: noi cerchiamo di mantenere un legame con tutte le realtà italiane a livello di collaborazione -su Pleasure And Pain avevamo Flegias dei Necrodeath, a noi piace veramente tanto collaborare quindi si, in Italia ci sono delle realtà bellissime, ma che devono fare i miracoli per suonare tanto.

Khaine: Noi abbiamo appena detto che l'Italia è una realtà florida, e come lo diciamo noi redattori e lo dite voi musicisti, lo dicono anche molti ascoltatori: ma allora non mi spiego come mai è così raro vedere realtà molto valide, che possono avere un buon seguito ed un ottimo potenziale commerciale per il futuro, non ricevere un investimento adeguato da chi organizza i concerti più grossi in Italia. Cioè, i nomi grossi in Italia ti portano magari cinquemila persone, ma sono sempre seguiti da altri nomi stranieri: è raro che accada il contrario... noi non ne conosciamo i motivi, ma qualche ragione ci dovrà pur essere, no? Io penso che il promoter che organizza una data, e che sa che il gruppo principale ti porta sicuramente migliaia di persone, dovrebbe puntare su qualche band italiana, nell'ottica di un "reinvestimento" futuro: ne scegli tra dieci, non devi necessariamente sceglierne tante! Però questo non succede: come mai?
Fabian: [momento di pausa, ndKhaine] Eh.
[altro momento di pausa, ndKhaine] Allora, per prima cosa, se tu sei in una redazione, lo sai come funziona...

Khaine: Siamo indipendenti.
Fabian: Si, però sei nel music business...

Khaine: Si, ma siamo solo noi, non c'è nessuno che ci paga e che ci dice cosa fare. Siamo completamente indipendenti.
Fabian: Si, però lo sai come funziona, lo vedi: magari da un'altra angolatura, ma lo vedi. Comunque, punto uno: molto spesso sono le etichette che impongono il nome. In parole semplicissime: festival, festival grossi -non solo in Italia: Wacken, Lypsia, Wave Gotik Treffen, festival enormi, che qui in Italia manco ce li sogniamo- vendono degli slot; questo è un segreto che pochi sanno...

Khaine: No, non è un segreto, in realtà si sa...
Fabian: Si, ma magari un ragazzo non lo sa; non è pubblico. Comunque, vendono degli slot, ossia degli spazi: per garantire degli sponsor, ti dico che la mia serata la divido in tante parti; queste parti vengono comprate, affittate, prenotate dalle etichette: Nuclear Blast, Roadrunner.

Khaine: Si, sono i grossi quindi, non è la Scarlet.
Fabian: Bravissimo. Levati tutti questi slot rimangono tre o quattro buchi liberi: in quei tre o quattro buchi liberi gli organizzatori a volte, non sempre, cercano di piazzare quello che a loro veramente piace. Però capisci che una volta che io ho piazzato in alcuni slot la musica "commerciale", cioè quella che mi viene imposta dalle major (e sono sempre gli stessi nomi, a rotazione), lo spazio per le nuove realtà -indipendenti, differenti- diventa esiguo. E visto che siamo in tanti, dobbiamo fare anche i turni... non puoi avere tutti gli anni i Theatres Des Vampires al Wave Gotik Treffen, perchè bisogna dar spazio anche a qualcun altro.
Questa è una prima risposta: ci sono delle realtà che hanno un atteggiamento che potremmo definire "mafioso" (ma non è affatto così: si tratta di business puro) e che ti comprano degli spazi, quello che rimane va alle altre realtà. Questo è un primo problema, ma potrei darti anche altre spiegazioni. Quando sono andato all'estero mi sono reso conto (sempre per dire che "i poveracci siamo noi"), che i Governi, gli Stati investono sulla musica; facciamo un esempio: in Svezia se tu sei una band rock, per prima cosa hai la sala prove gratuita; puoi anche andare in una sala prove a pagamento, ma volendo hai le sale prove comunali. Domanda: quante sale prova comunali conosci in Italia? Io, a Roma, non ne conosco nessuna.

Khaine: Non esistono.
Fabian: Ok, perfetto. Non solo, lo Stato ti dice: tu fai musica, e quindi esporti il nome della Svezia (nel nostro caso, ma l'esempio è applicabile a tante altre realtà mondiali) all'estero? Bene, come artista hai diritto a delle sovvenzioni da parte dello Stato, e tu puoi vivere con la musica. Però adesso ti dico una cosa molto più scandalosa... parliamo dei Fondi Europei per gli artisti. Io ti garantisco che i Fondi Europei per gli artisti emergenti non vanno certo agli artisti emergenti: in Italia...

Khaine: Eh, chissà a chi vanno...
Fabian: Io non faccio nomi, ma è lo stesso discorso che si applica per i Fondi Europei per il cinema: vatti a vedere a chi vanno...

Khaine: Eh, ma in Italia funziona così anche per tante altre cose...
Fabian: E se vuoi ti spiego anche come funziona.

Khaine: Si si, vai.
Fabian: C'è il politico di turno che, prendendosi una parte dei Fondi, ti garantisce che il tuo bando viene visto ed approvato ("di diecimila euro tu ti prendi tremila euro ed io il resto", una cosa assolutamente illegale e mafiosa); ovviamente questa cosa non la fai ai Theatres Des Vampires, lo fai a chi sta in un certo giro particolare, ed io personalmente non lo farei mai. E quindi ti ho dato un altra risposta: non centra che il Governo sia di sinistra o di destra, perchè è da anni che è così. E' più o meno dal dopoguerra che c'è una spartizione del potere tra mafia, Chiesa e politica, lo sappiamo che è così: poi possiamo pure far finta di non saperlo; non solo: in tutti questi anni si è creato, nel modo di pensare del Popolo italiano, un modo di pensare mafioso, e sono sicuro che anche io e te -che siamo due persone tranquille- qualche volta facciamo uso di quest'atteggiamento; ti faccio l'esempio più classico: se tu devi andare in ospedale a fare un ecografia, prima di fare l'ecografia non provi a vedere se c'hai un parente medico che ti dà una mano? Ok, questa cosa all'estero non è possibile. Se tu chiedi questa cosa ad uno svedese, ti dice che sei un alieno ad andare a chiedere aiuto per queste cose... quello che voglio dire è che siamo talmente tanto all'interno di un meccanismo così corrotto e malato, che alla fine l'abbiamo fatto entrare nel nostro dna, ed è la cosa più drammatica e triste, che ti fa capire che non puoi tornare indietro. Detto tutto questo, ti sto dando una terza risposta: la prima era quella delle major che si comprano gli spazi, la seconda è che manca l'aiuto da parte del Governo, che non spinge sulle realtà italiane che non gli interessano -tant'è che a Sanremo il secondo posto chi lo vince?

Khaine: Chi?
Fabian: Emanuele Filiberto.

Khaine: Ah si, è vero! Scusa, ma io non lo seguo.
Fabian: Io invece si, perchè è importante: perchè se capisci su cosa spingono...

Khaine: Chiaro, capisci la direzione. Difatti mi pare che sia già il secondo anno che vince qualcuno di Amici, no? Magari sono casualità, però...
Fabian: Non sono casualità, perchè il televoto te lo puoi comprare, è dimostrato...

Khaine: Ah beh si, perchè ci sono delle agenzie che fanno le telefonate...
Fabian: E torniamo al terzo punto, cioè a quell'atteggiamento mafioso che, in Italia, porta tutti quanti a vedere che il più forte va avanti, chi ha più soldi va avanti, e non va certo avanti la realtà artistica vera.

Khaine: Chiaro. Parlando di arte, invece, e cambiando discorso perchè vorrei fare anche delle domande su di voi, c'è una parte che mi è piaciuta molto del vostro spettacolo, ossia l'atteggiamento live: io credo che una band che sa fare il suo lavoro dal vivo si sa distinguere, il che non significa che ti metti necessariamente una maschera addosso, o un certo tipo di vestito, ma di sicuro se devi startene lì, fermo come un rincoglionito a quel punto tanto vale che metti su un disco, no? Ora, se nella vostra band non ci fosse quest'attitudine live, dal vivo riuscireste a suonare? Cioè, voi iniziate con le maschere, con la musica classica, poi col vostro metal e la gente vi segue, anche perchè avete una cantante che è una frontwoman pazzesca, siete...
Fabian: Siamo fortunati!

Khaine: Siete fortunati, ma siete anche molto bravi. Se non aveste tutto questo gusto per l'estetica, la vostra musica sarebbe ancora così forte dal vivo?
Fabian: Allora, io sono una di quelle persone che è convinta del fatto che il rock è anche immagine; anzi, onestamente mi incazzo molto quando arriva l'ultimo arrivato di turno e ti dice che il rock è solo musica, e immagine zero... vallo a dire ai KISS, vallo a dire agli Iron Maiden, vallo a dire ai Black Sabbath, ad Ozzy Osbourne, ad Alice Cooper, ma vallo a dire ai Queen, ai Pink Floyd... il rock è anche immagine, è anche attitudine: non posso salire sul palco e suonare come se fossi a casa, o meglio, lo posso fare ma non avrò una grande attitudine rock; posso essere un grande strumentista, ma non ho un'attitudine rock. Io penso che l'attitudine rock ci sia nell'esprimersi, nel coinvolgere il pubblico, nel farsi coinvolgere dal pubblico -è sicuramente un dare/avere- quindi, almeno per come la vedo io, non ci può essere una band come i Theatres Des Vampires senza un'immagine, una ricerca, un'estetica, un'attitudine rock.

Khaine: Quanto invece al vostro futuro, cos'avete in programma?
Fabian: Ma, guarda, a parte una serie di concerti -sai, noi siamo stati fermi un anno, perchè la nostra cantante ha avuto un periodo depressivo, e si è dovuta fermare; noi, ovviamente, siamo una famiglia: non siamo quel gruppo che dice "tu stai male, prendo un rimpiazzo"... non mi è passato neanche per l'anticamera del cervello.

Khaine: Da brave persone serie.
Fabian: Esattamente, quindi abbiamo aspettato che lei si riprendesse, ora si è ripresa ed abbiamo ricominciato a fare i live, abbiamo avuto la tournèè in Russia, ora stiamo facendo queste date e ques'estate abbiamo questo importante festival in Polonia, il Castle Rock Party, una delle realtà più importanti del gothic europeo, poi a ottobre andiamo in Turchia -e da quello che so siamo una delle prime band italiane ad andare in Turchia, facciamo Ankara ed Instambul.

Khaine: Forse siete i primi in Italia, sai...
Fabian: In Italia mi sa di si. L'importanza di questa cosa -magari sembra una mancanza di modestia- è che i Theatres Des Vampires, che portano un certo tipo d'immagine, con una donna come Sonya in Turchia, beh è un grande messaggio, non è una cosa da poco. Noi abbiamo deciso di non limitare assolutamente il nostro show: lei farà quello che fa in Europa, e abbiamo scoperto di avere un seguito impressionante in Turchia, perchè è un Paese che sta in qualche modo entrando in Europa...

Khaine: Si sta emancipando.
Fabian: Esattamente: ha voglia di essere europeo, quindi per me -ti giuro!- è quasi un momento storico, non è una cosa da poco. Quindi abbiamo tutte queste date importanti, poi dobbiamo andare a Bristol, dobbiamo tornare in sud America, dove la band è cresciuta molto -in Colombia, in Argentina ed in Cile siamo la realtà gothic metal più importante che esiste, e portiamo avanti un discorso di grandissimo interesse. L'ultima volta che siamo stati in sud America era il 2008, siamo stati in Messico ed in Brasile, ed abbiamo dovuto escludere certi Paesi perchè, comunque, lì ci sono dei problemi logistici di sicurezza; Colombia e Cile sono Paesi particolari. Vorremmo cercare assolutamente di farlo, e ci stiamo muovendo col nostro organizzatore per avere la possibilità di fare un tour in tutto il sud America, che comprenda l'Equador, la Colombia e l'Argentina, perchè le richieste sono tante... abbiamo almeno una decina di richieste da altrettanti organizzatori dal sud America, e stiamo addirittura cercando di metterli tutti insieme tra di loro per fare un super-tour sud americano. Ci proviamo.

Khaine: Bene, molto bene.
Fabian: E poi stiamo lavorando al disco nuovo...

Khaine: Che uscirà?
Fabian: Se tutto va bene, per la fine del 2010, mal che vada per l'inizio del 2011.

Khaine: E sotto che etichetta?
Fabian: Forse Aural Music, che è quella che ha fatto Anima Noir. Con l'Aural Music abbiamo un rapporto che io definirei quasi di amicizia.

Khaine: Va bene dai, non ti voglio rubare altro tempo: se vuoi dare un saluto ai lettori, lo spazio che segue è tutto tuo!
Fabian: Beh, che si può dire... hehe, speriamo che veniate numerosi al prossimo concerto!



Barbara Steele
Sabato 18 Settembre 2010, 17.48.25
20
Concordo con Vampirella!..troppi ne conosco che registrano una demo e pensano di essere padri eterni e poi passano tutto il tempo a rosicare perchè non li caga nessuno!..ed ecco che vengono qui a sfogarsi! Wangel per me ha qualcosa di personale con questa band..magari lui è finito a pulire i cessi e loro in tour chissà dove! Sai quante bands mi fanno cagare?tante..ma non passo il tempo a commentarle perchè ME NE FREGO!e a quanto pare se ne fregano anche i TDV di quelli come te!
Vampirella
Domenica 12 Settembre 2010, 0.57.46
19
Definire "gruppetto" questa band può significare solo 3 cose: 1 - Analfabetismo musicale 2 - Totale invidia 3 - Idiozia x Wangel Mica sarà che tu sei uno di quei soliti metallini sfigati italioti, che ha fatto un demo, nessuno se lo è cagato di pezza, si crede una superstar, e come sport ha quello di sfogarsi verso una realtà internazionale del calibro dei TDV solo perchè mentalmente o artisticamente non ci arriverà mai a quei livelli di notorietà? I TDV li ho conosciuti a diversi concerti, sono persone squisite.. tutt'altro che costruite.. di grande preparazione artistica.. che altro devi chiedere ad una band???? Scarlet è un'animale da palcoscenico pazzesca ed i giudizi sulle sue performance sono entusiastici in mezzo globo (usalo google ogni tanto per farti una cultura musicale), non a caso è una delle donne più fotografate nel metal.. Mi chiedo come mai i tuoi commenti arrivano PUNTUALI su ogni news, intervista o recensione riguardanti questa band.. Qualcosa di personale forse???? Perchè tanto rancore e tanta perseveranza nell'ingiuriare, offendere o denigrare una band non è normale.. Tanto è che questa intervista che è OGGETTIVAMENTE interessante e ampiamente condivisibile, tu neanche l'hai letta.. ti sei sbrigato a dire "pagliacci pagliacci"... Che sfigato che sei
Arekusu
Venerdì 25 Giugno 2010, 19.26.21
18
E' quando uno mostra tanta tigna, che ti viene il sospetto che si tratti di invidia.
wangel
Venerdì 25 Giugno 2010, 15.34.31
17
molto probabilmente lippi ha fatto ascoltare una canzone di sti tizi ai giocatori prima della partita con la slovacchia....difatti nel primo tempo erano totalmente rincoglioniti. forza iaquinta sei il mio idolo!!!sei fortissimo!!!
Arekusu
Giovedì 24 Giugno 2010, 12.52.05
16
Ecco, facciamo così: tu ti prendi Blade, io mi prendo Buffy, tutti contenti. (e tanti auguri...)
Wangel
Giovedì 24 Giugno 2010, 12.15.04
15
si li ho sentiti....sono tristi e la loro "musica" è una lagna colossale con qualche effettino eletronico buttato là tanto per far i fiki alternativi gotici...sti vampiri han rotto il ca..o vogliamo BLADE!!!!ahahah buon gotich a tutti....cia
Giasse
Mercoledì 23 Giugno 2010, 23.22.52
14
Tutti li hanno criticati, ma a me (leggasi recensione) l'ultimo è piaciuto. Sono costruiti? E chi se ne frega. La musica per i loro canoni è buona e dunque tanto di cappello!!!
Filippo Festuccia
Mercoledì 23 Giugno 2010, 23.01.51
13
@wangel: per curiosità, della loro musica che ne pensi? li hai sentiti?
WANGEL
Mercoledì 23 Giugno 2010, 16.30.33
12
per me potevano ispirarsi anche a guerre stellari chiamandosi i millenium falcon che non avrebbe cambiato la mia opinione...troverei divertente se la cantante si vestisse da ciubecca!!ahahah!anchio se giro nudo con un tanga leopardato e una camicetta da suonatore di liscio faccio spettacolo....magari gonfio di birra....spettacolo allo stato puro!ahhaha
Stargazer
Mercoledì 23 Giugno 2010, 13.38.12
11
Adoro le tue interviste-chiacchierate, sembra che li conosci da una vita @ wangel: già il fatto che per il nome si sono ispirati ad Anne Rice per me sono dei grandi E poi alla fine un certo atteggiamento fa parte dello spettacolo
Arekusu
Mercoledì 23 Giugno 2010, 10.48.43
10
Io la birretta me la farei coi Theatres - Gabriel (Ciancica per gli amici! ) in particolare è una persona divertentissima!
Khaine
Lunedì 21 Giugno 2010, 18.51.32
9
Beh non li definirei un "gruppetto", ma tant'è... de gustibus
Khaine
Lunedì 21 Giugno 2010, 14.02.50
8
wangel, per curiosità, hai mai visto i TDV dal vivo?
wangel
Lunedì 21 Giugno 2010, 10.53.47
7
filiberto doveva vincerlo sanremo!!!!ahhahahahahaah grande!!!!ahahah
Arekusu
Lunedì 21 Giugno 2010, 10.02.06
6
Bella l'intervista, interessantissima. E, come al solito quando si parla del Bel Paese, ti fa cadere i coglioni.
Khaine
Sabato 19 Giugno 2010, 11.46.48
5
thx a tutti!
Uno qualsiasi
Sabato 19 Giugno 2010, 10.07.10
4
I T.desV. non me piaciono, ma è stata un'intervista molto bella!
Raven
Sabato 19 Giugno 2010, 8.50.14
3
La cosa tragica è che è tutto vero, e non solo nella musica
Blackout
Sabato 19 Giugno 2010, 2.58.49
2
Quoto Nikolas, ottima intervista.
Nikolas
Venerdì 18 Giugno 2010, 22.28.51
1
Ottima intervista! Mi piace come parla, senza peli sulla linuga e con le idee chiare! Massimo rispetto, anche se musicalmente non incontrano i miei gusti
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