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RAMMSTEIN + COMBICHRIST - Castello Scaligero, Villafranca, 01/07/2010
05/07/2010 (5229 letture)
Un live dei Rammstein è un'esperienza difficile da descrivere: è qualcosa che va vissuto. Il gruppo teutonico è noto per i suoi concerti, che non sono soltanto concerti, ma spettacoli a tutto tondo, ricchi di giochi pirotecnici e altre trovate scenografiche. Riusciranno i nostri eroi, mi chiedevo, a mettere in piedi qualcosa di ancora più grandioso rispetto al tour di Reise Reise, distante ormai un lustro? In parte sì. Ma andiamo con ordine.

Il castello di Villafranca è molto suggestivo, ma a livello di infrastrutture non ha nulla da offrire, anche perchè ne rimangono solo le mura e una porta (spudoratamente ricostruita) e per di più si trova proprio in centro al paese, per cui suonare in un prato qualsiasi non avrebbe tolto nulla e magari avrebbe permesso allo show di non finire al solito orario da “prima serata”. Il caldo è infernale, ma all'inizio di luglio uno se lo può anche aspettare. I cancelli aprono mezz'ora prima del previsto, forse per dare un po' di tregua ai primi arrivati, in fila fin dal mattino. Con lo stesso anticipo rispetto alla tabella di marcia, alle 19.30, comincia lo show dei Combichrist, mentre il castello si sta ancora riempiendo.

La band svedese, che non mi ha mai detto più di tanto, riesce a stupirmi mettendo in piedi un concerto energico e trascinante, rendendo ottimamente brani che su disco mi sono sempre risultati abbastanza noiosi. Il pubblico risponde prontamente e con entusiasmo, ma il set dei Combi dura una mezz'ora precisa (fino alle 20 in punto), dopo di che i quattro lasciano il palco. La serata comincia bene, ma tutti sappiamo che questo non è che l'antipasto di quello che ci aspetta.

Dopo un cambio palco di oltre un'ora (ma non possono prepararle prima le cose? Me lo sono sempre chiesto) un'intro di suoni industriali ci fa capire, finalmente, alle nove e pochi minuti, che i sei tedeschi stanno per arrivare. Sulle note di Rammlied cade il telo nero che nasconde il palco svelando... un altro telo! Per fortuna all'arrivo della strofa anche il secondo telo, una gigantesca bandiera tedesca, cade. L'avvio è affidato esclusivamente a brani del nuovo Liebe Ist Für Alle Da (che personalmente trovo molto scialbo), oltre alla già citata Rammlied infatti il sestetto ci presenta in rapida sucessione anche B****** e Waidmann's Heil, in cui un Till con cappello e fucile da vero cacciatore di frontiera dà il via alle danze pirotecniche. Come sempre la band dedica un'attenzione particolare all'ultimo lavoro, suonandone tutte le prime otto tracce, intervallate da brani ormai classici come Du Hast (unico tratto da Sehnsucht) e Du Riechst So Gut (unico brano da Herzeleid). Il tutto ovviamente è un tripudio di fiammate, esplosioni, scintille, giochi di luci e veri e propri fuochi artificiali sparati in cielo dalla sommità del palco. Il caldo è asfissiante e sotto il palco si scatena un vero carnaio. Tutti i particolari scenografici sono curatissimi, dall'”arredamento” del palco agli abiti dei sei, ma l'impatto del tour di Reise Reise rimane per me irraggiungibile (forse perchè era il mio primo live dei Rammstein, e tutto mi sembrava più grandioso?). Oltre ai brani di Liebe Ist Für Alle Da la setlist comprende anche Keine Lust (unico estratto, inspiegabilmente, da Reise Reise) e l'immancabile Links 234. Till è istrionico come sempre, ma la band appare un po' fredda. Lo show procede bene anche se mi sembra sempre che la band sia lì più che altro per dovere e non si lasci troppo coinvolgere. Il pubblico partecipa volentieri (contando anche la barriera linguistica) soprattutto in Du Hast e Till rivolge spesso il microfono verso le prime file. Da notare la presenza di diversi tedeschi, probabilmente in villeggiatura sul vicinissimo lago di Garda (che d'estate è strapieno di crucchi). C'è chi dice che il pogo sottopalco fosse violentissimo ed insopportabile, con gente impegnata a picchiarsi senza ragione, con somma indifferenza della security: io ero a pochi metri dal palco e la situazione era più che sopportabile.

A differenza che in passato, in cui tutti i membri eccetto il bassista Olli si impegnavano negli intermezzi pirotecnici, oggi è solo Till a giocare col fuoco. Paul e Richard si limitano alle maschere sputafuoco di Feuer Frei (come già visto nel tour precedente) toppando anche le braccia in fiamme di Du Riechst So Gut, mentre Flake, indiscusso protagonista dei concerti passati, rimane spesso e volentieri nel suo angolino a camminare su di un tapis roulant posto di fronte alla tastiera. L'esecuzione è sempre buona e così i suoni, ma ad animare lo show sono sempre Till e i suoi vari giocattoli. Da ricordare in particolare la pompa di benzina di Benzin, da cui Till spara fuoco, dando alle fiamme anche un imprudente stagediver catapultato sul palco (ovviamente uno stunt man) che corre poi terrorizzato finchè gli addetti della security non lo spengono. Da manuale anche l'unica partecipaziona attiva di Flake, chiuso in una vasca metallica in cui Till versa scintille e fiammate da un piedistallo. Ma dette così le cose sembrano banali. La mia speranza è che presto (con i loro tempi...) i mangiacrauti pubblichino l'ennesimo dvd live per immortalare anche questo tour. Nel frattempo c'è YouTube, e sono sicuro che è già possibile trovarci l'intero concerto ripreso da diverse angolazioni, tante erano le macchine fotografiche e i cellulari perennemente rivolti al palco (leggi questa news per un esempio in proposito).

Ed ecco che, arrivati alla fine di Pussy, in cui Till ci innaffia tutti con un pisellone sparaschiuma (You have a Figa, I have a Cazzo, canta in italiano) la band saluta, fa i suoi soliti inchini e se ne va.

Non è passata nemmeno un'ora dall'inizio dello show, ma dopo una pausa decisamente lunga i sei ritornano on stage attaccando l'immancabile Sonne. Mi ha un po' stupito in questo frangente l'apatia del pubblico, che invece di inneggiare alla band per “invitarli” a tornare onstage (eravamo pochissimi ad urlare “Ramm-stein”) se ne stava lì a fissare il palco come se dovesse sbarcarvi Babbo Natale. Va beh che l'encore è d'obbligo e tutti lo diamo per scontato, ma un po' di partecipazione non avrebbe guastato. È poi il turno di Haifisch, il brano più brutto ed inutile dell'intera storia della band (almeno a mio avviso), tirato in lungo per una decina di minuti per permettere a Flake l'ormai tradizionale giro in canotto sulla folla. Siamo tutti pronti ad un'altra scarica di vecchi classici, soprattutto dai primi due album decisamente trascurati, ma con Ich Will la band saluta in modo definitivo.

Lo show è stato quasi impeccabile, anche se la band non sembra averci messo il cuore, ma decisamente corto. Sono le 22.30 in punto quando si accendono le luci, il concerto è durato un'ora e venti, contando anche la pausa chilometrica prima dell'encore e l'infinita sbrodolata di Haifisch (praticamente quanto il cambio palco). Tutti siamo sudatissimi (il calore delle fiammate arrivava fino a metà dell'arena) e felici, perchè la qualità è stata davvero elevata, ma sulla quantità ci sarebbe da ridire. Perchè solo un encore? Perchè 16 brani invece dei 19 presentati in tutto il resto del tour? Vabbè, fatto sta che per 65 euro... praticamente un'euro a minuto...

Ma chi pensa che la serata sia finita così si deve ben presto ricredere. Eggià, perchè è ora che si scatena il vero carnaio, visto che tutti ci dirigiamo in massa verso il minuscolo ingresso del castello (ma i pullman parcheggiati dietro al palco da dove sono passati?), creando un'appiccicosa massa di carne pressata degna dei sogni proibiti dell'inventore della Simmenthal (maledetto quel bestione seminudo e sudatissimo che mi stava di fianco). Questa inutile sofferenza, che rivela tutti i limiti strutturali della location e dell'organizzazione (del tutto indifferente alla situazione paradossale), dura per il sottoscritto più di un'ora (giuro), e contate che quando sono uscito io c'era ancora moltissima gente pressata in attesa di passare. Recuperata la macchina ci attende un'altra lunghissima coda, quella verso l'autostrada (ovviamente il 90% del pubblico va verso l'A4) mostrando un altro limite dell'organizzare grandi eventi in piccoli comuni privi di infrastrutture.

Abituato alla magnificenza del concerto tenuto a Milano cinque anni fa (forse la memoria amplifica i ricordi belli confondendoli con i sogni?), confermata dal dvd Volkerball, che fotografa lo stesso tour, sinceramente mi aspettavo qualcosa di ancora più grandioso. D'altronde i Rammstein sono sempre stati così, eccessivi in tutto, con trovate a volte di un cattivo gusto così estremo da risultare belle, in bilico fra la cafonaggine e la grandeur.

Comunque sia, nonostante i disagi e tutto quello che volete, un concerto dei Rammstein è un evento unico, a cui è necessario partecipare per capire davvero di cosa si tratta. È stato caro e un po' troppo corto, ma lo rifarei anche domani.

Per tutte le foto allegate in quest'articolo ringraziamo Ivan Elmi.



Der Reiter
Mercoledì 18 Luglio 2012, 14.19.11
21
beh, io ce l'ho avuta la fortuna di vederli dal vivo durante il tour di reise, reise di cui si parla tanto bene nella recensione, a milano... che dire, posso solo confermare tutto quello che di buono si dice su questa straordinaria band... scenografie possenti, musica potentissima, e non nego che durante le fiammate avevo il timore di prendere fuoco! il calore sulla pelle si sentiva eccome! per non parlare di petardi, scintille ed esplosioni varie... uno show dinamitardo! belle anche le pantomime del pentolone durante "mein teil", flake che andava in giro per il palco con il segway e il giro in canotto sul pubblico. sia in studio e soprattutto in concerto, dove raggiunge il suo massimo, una band ENORME.
NeuRath
Giovedì 22 Luglio 2010, 14.44.11
20
Inchinarsi e ringraziare quasi d'obbligo, dai... io intendevo che durante l'esecuzione li ho visti poco artecipi e un po' scazzati... posso capire che siano stanchi dopo 8 mesi di tour, ma allora i metallica cosa dovrebbero fare, dormire sul palco?
Euge
Giovedì 22 Luglio 2010, 10.50.45
19
Concerto corto e scarso... Visti all'estero i Rammstein sono tutt'altra cosa: in particolare la produzione invernale era molto più impressionante e maestosa rispetto il tour di Reise... Diciamo che per l'estate si sono portati dietro "lo stretto necessario" e i 2 fratelli della Live In Italy, che già sapevano questo, hanno fatto una cresta non indifferente sul biglietto il cui prezzo è stato uno tra i più cari in europa. In Germania una data indoor con il palco "completo" costava 60 euro ed in Svizzera 45: vedete un po' voi... Non concordo con la recensione in 2 punti: - sulla freddezza della band che ha fine concerto si è inchinata e Till ha ringraziato anche in Italiano; se volevi che a fine concerto mentre i crew già iniziavano a smontare il palco, tornassero dal backstage ed eseguissero un improvvisata danza polore Bavarese nello stupore di tutti quanti (road crew compresi) allora dovevi andare a Monaco... - Haifisch è una delle canzoni più importanti dell'album: è un tributo ai Kraftwerk e ai Depeche Mode che sono due delle pochissime band a cui hanno da sempre dichiarato di ispirarsi ed è uno dei testi più belli e difficili che abbiamo mai scritto. Il DVD lo pubblicheranno sicuramente verso la fine del tour e stando alle dichiarazioni non dovrebbe essere tratto da un solo concerto ma da diversi. Prossime tappe il sud America e due o tre grossi concerti negli Stati Uniti: a est il Madison Square Garden o ovest non si sa ma si dice lo Staple Center di Los Angeles...
Filippo Festuccia
Martedì 20 Luglio 2010, 16.02.25
18
Conosco persone che avrebbero tenuto la parola non censurata apposta per avere quei dieci contatti in più
Khaine
Martedì 20 Luglio 2010, 14.37.53
17
Si, ma se pensi che poi il titolo compare nei motori di ricerca allora capisci tutto... cioè, io non voglio che succeda che uno cerca del porno e finisce su metallized DDDD
Mastica
Martedì 20 Luglio 2010, 14.07.18
16
Censurare la parola figa su un blog Metal dove nei testi c'è una bestemmia a Cristo ogni due per tre è ridicolo
Giasse
Giovedì 15 Luglio 2010, 21.21.42
15
Io vidi il tour di Reise Reise al forum e furono semplicemente eccezionali, sia dal lato scenografico sia da quello artistico. Devo però dire di non aver apprezzato né Rosenrot (salvo Benzin) né Liebe Ist, ragion per cui (non l'unica) ho bypassato senza remore lo spettacolo di VR.
pesolino91
Giovedì 8 Luglio 2010, 2.16.31
14
unici, penso basti per descriverli... apparte la sofferenz di ben 7 ore sotto al sole, apparte la durata e la location peggiore dell'italia, apparte tutto questo, pagherei altre mille volte 63 euro, + il viaggio da roma a verona, + più 2 notti di pernottamente per rivederli... PROSSIMA TAPPA BERLINO RAGAZZI!!! NON VEDO L'ORAAAAAAAAAA!!!
Valy
Mercoledì 7 Luglio 2010, 8.26.51
13
Primo concerto dei Rammstein...e devo dire che è stato davvero spettacolare! ma durato davvero poco e forse con poca organizzazione. davvero tanti complimenti a Ivan per le foto!!! bellissime !
tribal axis
Martedì 6 Luglio 2010, 22.59.13
12
la cosa più spassosa dei tutto il concerto è stato il metallaro della val di sole sbronzo marcio che urlava sconnessi discorsi a sfondo pagano (ahahahahahahahahahah) dietro di me in fila per entrare. amenità a parte: faceva un caldo bestia e il concerto è stato fantastico tranne che per una cosa: è durato solamente un'ora e mezza (con una lunga pausa prima delle ultime tre conzoni).
NeuRath
Martedì 6 Luglio 2010, 17.56.59
11
Mi scuso con i fans dei Combi... piccola svista!
enry
Martedì 6 Luglio 2010, 17.16.44
10
Piccolo appunto al bel report di Alessio: Combichrist sono norvegesi. Sono la band di Andy LaPlegua, voce anche degli Icon of Coil, che per la cronaca valgono 10 volte Combichrist.
nocturnal pulse
Martedì 6 Luglio 2010, 3.49.56
9
Concerto della madonna, soprattutto dal punto di vista scenico e "teatrale", ma rimane l'amaro in bocca per un'esibizione TROPPO CORTA!!! in ogni caso lo rifarei altre cento volte di fila! W i RAMMSTEIN forever
NeuRath
Martedì 6 Luglio 2010, 0.13.42
8
Altra uscita? E adesso me lo dite? Ho sudato più per uscire che durante il concerto! Un paluso all'organizzazione per avere segnalato ai noi poveri 10.000 pirla pressati che di là si usciva comodi...
Fabio G
Lunedì 5 Luglio 2010, 21.13.19
7
è ormai appurato che la location non fosse delle migliori, ma secondo me è già tanto che siano venuti in Italia (o meglio che li abbiano portati in Italia). Musicalmente e scenograficamente fantastici ma tutti c aspettavamo qualche canzone in più. L'organizzazione pessima: prezzi delle bevande altissimi rispetto ad altri eventi metallici estivi, l'acqua del bar finita a metà concerto è inaccettabile, e per una latina d aranciata bisognava sborsare oltre 4 euro. Per quel che riguarda l'attesa tra i Combichrist e i Rammstein può essere dovuta da molteplici motivi vedi il montaggio dei 2 grossi teli nel proscenio, il cambio e l'aggiunta di nuovi monitor e tanti altri particolari che hanno comunque dato l'effetto di sorpresa scenografica. Inoltre volevo aggiungere che vi era un'altra uscita, opposta a quella in cui vi era una calca infernale, in cui si usciva senza nessun ostacolo e/o attesa e talmente grande da permettere l'ingresso dei vari tir. Detto questo andrei a vederli anche domani nonostante le varie difficoltà e spese.
Mary
Lunedì 5 Luglio 2010, 20.41.13
6
Concordo con il fatto che ha durato poco e potevano fare di più ma i rammstein sono sempre i rammstein e i 63 euro li ho pagati volentieri
cricca78
Lunedì 5 Luglio 2010, 19.44.15
5
mi trovo d'accordo su molte delle osservazioni fatte... troppo breve per il prezzo pagato, ovviamente la location era accattivante ma un concerto di quell'impatto acustico è assurdo volerlo portare in pieno centro, ed in un piccolo centro per giunta... prezzo davvero alto, se consideriamo che per gli Ac/Dc (che hpo avuto il piacere di gustarmi a Udine quasi un mese fa) il prezzo era forse minore di qualche euro, ma che la band australiana ci ha intrattenuto FOCOSAMENTE e lungamente e senza pause o divagazioni per più di due ore... oltre pino scotto e gli altri apripista, che son stati cmq piacevoli, per quasi 3 ore e mezza di musica (o giuù di li). Insomma... per una come me che ha piacere di spendere un pò di soldi in concerti, piuttosto che in discoteche delle quali non importa nulla... ben vengano 50 euro (sob) ma che almeno ci sia tanta e buona musica! e tanta!!!
Cynicalsphere
Lunedì 5 Luglio 2010, 19.38.12
4
Caldo opprimente, attesa sfiancante, viaggio faticoso, euri spesi a vagonate fra benzina, casello, pernotto, biglietto e tanti liquidi (da ingerire) per un'ora e 20 di concerto in effetti non è che faccia gridare alla gioia. Io c'ero e mi sono goduto il concerto un po' defilato, ma tutto sommato contento, perchè un concerto dei Rammstein è un'esperienza che prima o poi va vissuta...potevano offrire qualcosa in più però, questo sì.
Filippo Festuccia
Lunedì 5 Luglio 2010, 19.17.02
3
Dispiace per i "piccoli" inconvenienti, che non sminuiscono comunque l'immensa portata live di una grande band.
hm is the law
Lunedì 5 Luglio 2010, 19.16.51
2
Un mio amico li ha visti a Madrid: tutt'altra location, tutt'altra organizzazione!
Minchius Maximus
Lunedì 5 Luglio 2010, 15.11.17
1
Concordo in pieno: location sbagliatissima (comunque c'era anche una uscita dal lato opposto di quella "principale" che non si è cagato praticamente nessuno...in alternativa credo ci fossero le segrete del castello o la ex fossa dei coccodrilli)...ma anche se costoso e breve lo rifarei pure io domani. ps. secondo me i pulman e i camion dietro al palco ci son sempre stati sin dal medioevo, altrimenti non mi spiego da dove cazzo li abbiano fatti passare!!!chi lo sa parli !!!
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ARTICOLI
05/07/2010
Live Report
RAMMSTEIN + COMBICHRIST
Castello Scaligero, Villafranca, 01/07/2010
 
 
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