Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Falconer
From a Dying Ember
Demo

Chaosaint
In the Name of
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

10/07/20
MERIDIAN DAWN
The Fever Syndrome

10/07/20
MICHAEL GRANT & THE ASSASSINS
Always the Villain

10/07/20
ENUFF Z`NUFF
Brainwashed Generation

10/07/20
SHINING BLACK
Shining Black

10/07/20
TOKYO MOTOR FIST
Lions

10/07/20
EXECUTIONERS MASK
Despair Anthems

10/07/20
INTER ARMA
Garber Days Revisited

10/07/20
ROAD SYNDICATE
Smoke

10/07/20
DAWN OF A DARK AGE
La Tavola Osca

10/07/20
BATTLE DAGORATH
Abyss Horizons

CONCERTI

13/07/20
KISS (SOSPESO)
ARENA - VERONA

17/07/20
GIACOMO VOLI + EMPATHICA
THE FACTORY - S. MARTINO BUON ALBERGO (VR)

23/07/20
INSUBRIA FESTIVAL
PARCO GHIOTTI - MARCALLO CON CASONE (MI)

24/07/20
INSUBRIA FESTIVAL
PARCO GHIOTTI - MARCALLO CON CASONE (MI)

25/07/20
INSUBRIA FESTIVAL
PARCO GHIOTTI - MARCALLO CON CASONE (MI)

26/07/20
INSUBRIA FESTIVAL
PARCO GHIOTTI - MARCALLO CON CASONE (MI)

29/07/20
DROPKICK MURPHYS
FESTIVAL DI MAJANO - MAJANO (UD)

07/08/20
KORPIKLAANI
MONTELAGO CELTIC FESTIVAL - SERRAVALLE (MC)

07/08/20
SUMMER METAL 2020
LONCA DI CODROIPO (UD)

08/08/20
SUMMER METAL 2020
LONCA DI CODROIPO (UD)

ENGRAINED - Il rock non deve morire!
08/07/2010 (1770 letture)
Per i “teteschi” Engrained l’esordio per SPV, Anger, Roots and Rock’n’Roll, è stato forse poco sincero, non valorizzando appieno le potenzialità dei quattro rockers, comunque validi testimoni di una sorta di punk’n’roll coalition che sembra serpeggiare in tutto l’underground europeo (qui da noi spiccano i The Wankerss). I due chitarristi degli Engrained, Schorse e Carlos, sono comunque stati estremamente disponibili, e hanno risposto alle nostre curiosità.

Zarathustra: Ciao ragazzi, benvenuti su Metallized! Cominciamo subito con le domande. Il rock’n’roll sembra essere un genere ciclico, in grado di tornare in ogni epoca. Perché è così popolare? Quali sono le emozioni per un musicista, e per un fan?
Schorse: Il rock’n’roll non morirà mai. Come ha detto una volta David Coverdale, finché ci sarà gente che beve e fotte, ci sarà sempre il rock’n’roll. Io penso che questo saggio uomo abbia assolutamente ragione. Sono stato infettato da questo virus quando avevo quindici anni, quando cominciò il movimento punk qui in Germania. In quel periodo c’era la ribellione e c’era, ovviamente, il divertimento. Potresti mettere ogni emozione in una canzone rock’n’roll, per me qualche volta è una specie di terapia. Quando mi sento giù, mi basta sentire la canzone giusta per stare molto meglio.

Zarathustra: Cosa pensate che renda gli Engrained diversi dalle centinaia di band punk e rock’n’roll che esistono nel mondo?
Carlos: Penso che le parti vocali di Fenne contribuiscano molto a distinguerci dalle altre band punk e rock. A parte questo, è vero che non vogliamo assolutamente suonare come qualcun altro, ma non vogliamo neanche essere originali ad ogni costo. Suoniamo nel modo in cui ci piace, semplicemente.

Zarathustra: La line-up a due chitarre non è molto comune nel punk: cosa porta in termini di possibilità aggiuntive?
Schorse: Beh, hai molte più possibilità nel songwriting, si possono aggiungere un sacco di melodie sopra le parti ritmiche, e così via. D’altro canto, comunque, non siamo una di quelle band che registrano sessanta tracce di chitarra a canzone per poi non riuscire a suonare quel pezzo dal vivo -perché a quel punto le chitarre sono solo due, no? Tutto quello che c’è sul disco, noi possiamo suonarlo dal vivo senza problemi, come è giusto che sia.

Zarathustra: Tuttavia, nonostante le due chitarre, ho trovato il suono a tratti piuttosto “vuoto” negli assoli, senza una controparte ritmica; altre volte, invece, le chitarre si trovavano superate nel volume e tendevano a scomparire. Qual è la scelta di produzione dietro a tutto ciò?
Carlos: Non lo chiamerei vuoto, quanto piuttosto aperto. È il puro suono analogico che ottieni da amplificatori vintage messi al massimo! Ti assicuro che era un vero casino, mentre registravamo l’album in presa diretta: è per questo che la console era proprio in un altro palazzo! Non sto scherzando!
Schorse: Alla fine torniamo alla domanda precedente, no? È come sentirci dal vivo, e noi volevamo un disco che rappresentasse questo. Ci sono così tanti modi “finti” oggi per spingere il sound di un disco, sai, potresti ordinare via internet il suono della batteria di Lars Ulrich e metterlo sul tuo disco, se vuoi ma…vaffanculo. Non è il rock’n’roll come lo abbiamo imparato noi. Il rock’n’roll è grezzo, sporco, non è perfetto. È l’insegnamento della vecchia scuola, e a noi piace.

Zarathustra: Questo EP preannuncia un full-length? Quando uscirà?
Schorse: Quando abbiamo firmato con Steamhammer/SPV ci siamo messi d’accordo per pubblicare per prima cosa un EP. Innanzitutto, avevamo pochissimo tempo per fare un full-length: cinque giorni in studio e poi la data di release! Poi, senz’altro la SPV voleva sondare le risposte a questo EP. Abbiamo ricevuto ottime recensioni in Europa, e sicuramente il disco verrà pubblicato verso ottobre, e dopo andremo in tour a supporto di Peter and the Test Tube Babies. Siamo molto felici della situazione. Ah, a proposito: non siamo mai stati in Italia, quindi se qualcuno là fuori ci ha notato e volesse per caso farci suonare, come supportino act o quello che gli pare, noi siamo qua. Ci piacerebbe moltissimo suonare da voi.

Zarathustra: Parlando di nuovo delle canzoni, vi sentite più a vostro agio nei pezzi brevi, da due-tre minuti, o in quelli più lunghi, da cinque minuti e via dicendo?
Schorse: Ci piace fare sia l’una che l’altra cosa, dipende dalla canzone alla fine. Per qualche pezzo non c’è bisogno di più di due minuti, e poi ce ne sono altri lunghi il doppio. Penso che dovrebbero essere i fan a decidere quello che preferiscono, noi siamo aperti a tutto.

Zarathustra: Pensate che per una band punk sia meglio restare nell’underground e rimanere un fenomeno cult, come i Poison Idea [di cui gli Engrained hanno suonato una cover nell’EP], o il successo “va bene”?
Carlos: Non c’è niente di male se la musica che fai dà da mangiare ai tuoi figli. Ma se fare soldi è l’unica spinta per la tua musica, allora non sarai mai felice e soddisfatto in questo business. Abbiamo tutti i nostri lavori al di fuori della musica, quindi magari non potremo dedicare tutto il tempo che vorremmo alla band, ma di sicuro lo facciamo nel modo in cui vogliamo.
Schorse: Beh, sai, a me non dispiacerebbe avere una o due di quelle macchine sportive che fanno a Maranello e una chitarra diversa ogni giorno [ride, ndr]. Seriamente, non siamo qui per avere successo. Siamo qui per suonare rock’n’roll e se non guadagneremo un euro, chissene fotte, ci piace quello che facciamo!



sandman
Giovedì 8 Luglio 2010, 14.02.55
1
mah leggendo l'intervista mi ispirano ben poco
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
Engrained
RECENSIONI
65
ARTICOLI
08/07/2010
Intervista
ENGRAINED
Il rock non deve morire!
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]