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SOILWORK - Dominare il panico
20/07/2010 (2575 letture)
Attorno ai Soilwork ultimamente si respira un'aria di entusiasmo che non si ricorda dai tempi del sorprendente Natural Born Chaos. Dopo il discusso Figure Number Five, che lasciò scontenti moltissimi fan, i Soilwork sono tornati a grandi livelli con Stabbing The Drama prima, e con The Panic Broadcast adesso (Sworn To A Great Divide infatti è sembrata a molti quasi una pubblicazione di comodo, il titolo già di per se è esemplificativo). A salvare la band ha contribuito anche Dirk Verbueren, un eccellente batterista col passato illustre, capace col suo stile di rendere bello anche il riff più idiota e dare una nuova vitalità alla band che sembra risorta dalle proprie ceneri come una fenice. Abbiamo fatto una chiacchierata proprio con il drummer, che si dimostra disponibile e simpatico.

Sandman: Ciao Dirk, come va? scommmetto che sei un pò stanco di tutte queste interviste...
Dirk: Tutto bene! Eh si sono un pò occupato con quelle (ride, ndr).

Sandman: Allora Dirk cominciamo. è da un paio di giorni che l'ottavo album dei Soilwork è uscito. A quelli che ancora non lo hanno acquistato, cosa si stanno perdendo?
Dirk: Beh per come la vedo io e per come la vede la band si stanno perdendo il migliore album dei Soilwork di sempre. Pensiamo che chiunque abbia apprezzato i Soilwork apprezzerà anche quest'album, dato che ha molti tratti in comune con gli album precedenti ma anche tante novità. Per chi ancora non conosce la band invece è un ottimo punto di partenza, si troveranno di fronte ad un gran bel disco insomma.

Sandman: C'è una canzone nell'album che ti piace in particolar modo o a cui ti senti un pò più legato?
Dirk: A dir la verità no. Vedi, l'album è molto vario, ogni canzone ha una sua personalità ed è diversa dalle altre. Quindi mi è difficile scegliere un pezzo piuttosto che un altro, questo è infatti uno dei motivi per cui siamo particolarmente fieri dell'album. Siamo cioè riusciti a fare un disco "avventuroso", in cui ogni canzone è nata in modo diverso dalla altre, senza seguire schemi. Non abbiamo usato un' unica formula per tutte le canzoni!

Sandman: Cosa puoi dirmi riguardo ai testi? So che di solito è Bjorn a scriverli, ma me ne potresti parlare un pò?
Dirk: Certo! Diciamo che parlano molto di panico, come suggerisce il titolo, come forma d'ansia. Un qualcosa di estremo che può prendere il controllo della mente e cambiare la realtà che viviamo. Le persone che provano certe cose, che vivono certe esperienze, non amano tanto parlarne ma Bjorn ha avuto negli scorsi anni e in tempi recenti tanti momenti difficili, e li ha sfogati nei suoi testi. Quindi, insomma, tanti se non tutti i testi parlano di queste sue difficoltà, di come le ha vissute, di come le ha superate.

Sandman: Passiamo all'artwork. Innanzitutto ti dico che mi è piaciuto parecchio: ha qualche relazione con i contenuti dell'album?
Dirk: Beh si, ma non al cento per cento. Noi l'abbiamo scelto innanzitutto perchè ci sembrava veramente bello. Ma l'album non è, a almeno non era all'inizio, un concept. La connessione grafica tra musica e testi c'è nel booklet, in cui si trovano alcune immagini che in qualche modo si relazionano con i testi ed i contenuti. La copertina invece è stata scelta per esprimere un senso di caos, il caos che ti colpisce quando il panico prende il sopravvento sulla ragione.

Sandman: Ok. Cambiando discorso, tu vivi in Francia, giusto?
Dirk: Si!

Sandman: Quindi come organizzi il tuo lavoro con una band svedese? Internet, immagino...
Dirk: Si, per queste cose mi servo molto di internet. Così ci scambiamo file, ci teniamo aggiornati negli affari della band. Eventualmente si viaggia quando ci sono questioni contrattuali, o quando ci organizziamo per i tour così da provare tutti assieme. Ma c'è tanto lavoro con internet, skype in particolare, quando si tratta di importanti questioni legate alla band.

Sandman: In quest'album hai lavorato di nuovo con Peter (Whichers). In fase di registrazione, hai sentito tanto la differenza da Sworn To A Great Divide, quando Peter lasciò la band?
Dirk: Beh, lavorare con Peter è divertentissimo oltre che molto semplice, dato che siamo ottimi amici, guardiamo tutti nella stessa direzione e questa è probabilmente la differenza principale da Sworn To A Great Divide. ci siamo ovviamente trovati bene anche con la precedente formazione, ma nella band non c'era l'unità che abbiamo oggi. Inoltre non penso che tutti all'epoca guardassero nella stessa direzione e volessero lo stesso risultato. Non sono state registrazioni tanto comode e non c'era abbastanza entusiasmo collettivo. Oggi invece c'è. Adesso è tutto completamente diverso, siamo tutti molto eccitati, guardiamo tutti nella stessa direzione e siamo tutti molto soddisfatti di come è venuto fuori l'album. E' una situazione stimolante sia per i singoli musicisti sia per la band.

Sandman: Tra l'altro tu hai lavorato con Peter anche sul progetto solista di Warrel Dane. com'è stato lavorare con due nomi grossi come quelli di Whichers e Dane?
Dirk: Beh sono un fan di Warrel Dane dal debutto dei Nevermore, quindi per me è stato fantastico far parte di quel progetto. Assieme a Bjorn, Dane è uno dei miei vocalist preferiti, quindi è stato anche un onore oltre che una sfida musicale. Sai, Praises To The War Machine è un album più immediato, più lineare e non è molto nel mio stile di sempre. Ho imparato molto da quell'esperienza. Un'esperienza fantastica insomma.

Sandman: Tornando ai Soilwork, per quest'album sei stato raggiunto da Sylvain Coudret, con cui avevi già suonato negli Scarve. Com'è stato suonare di nuovo con lui?
Dirk: Beh, è grandioso, sai, gli Scarve ancora esistono ma è più che altro uno studio-project dato che non abbiamo nessun genere di programmi live o tour, quindi non ci siamo frequentati tanto negli ultimi anni. Sylvain è un amico, un ragazzo simpaticissimo con il quale è molto facile andare d'accordo, è anche un fantastico chitarrista e songwriter. Quindi, a parte il fatto che sono felicissimo di averlo personalmente nella band, penso che abbia portato delle buone idea a The Panic Broadcast, aveva portato qualcosa di leggermente diverso che ha reso l'album più diversificato e avventuroso. Tutti nei Soilwork pensiamo sia un ottimo acquisto.

Sandman: Cambiamo argomento. Sai, ultimamente ho l'impressione che la scena francese stia vivendo un momento fantastico, grazie anche a band quali Gojira e Dagoba. Siccome è dal 2007 che non abbiamo notizie sugli Scarve, non pensi che questo potrebbe essere il momento perfetto per un vostro ritorno?
Dirk: Sono d'accordo con te sul fatto che la scena francese stia vivendo un bellissimo momento, ci sono tante band validissime ma è difficile immaginare qualcosa nel prossimo futuro per gli Scarve. Abbiamo provato di tutto. Tutti abbiamo lavorato duro. E' dal 1995/1996 che cerchiamo di arrivare il più lontano possibile tra registrazioni e tour, ma non c'erano abbastanza soldi per questi. Ci abbiamo lavorato durissimo, era il mio impegno principale ma non è mai decollato come speravamo. Nell'underground avevamo guadagnato una forte visibilità e il rispetto di tutti, ma le vendite non ci ripagavano dei costi. Quindi quand'è arrivato il periodo in cui molti nella band cominciarono a metter su famiglia, con le relative spese, ci siamo resi conto che il progetto non poteva continuare. Decidemmo quindi di tenerlo come passatempo e come hobby piutosto che come la nostra speranza di farci soldi per vivere, dato che ne stavamo solo perdendo. C'è ancora tanta voglia di suonare insieme, sicuramente se arriverà il momento in cui avremo il tempo e i mezzi per fare un nuovo album insieme lo faremo, su questo non ci sono dubbi, ma non è al momento un'idea fattibile. Almeno che non tu non sia ricco è semplicemente impossibile... (si scorge un tono un pò più triste di prima, ndr)

Sandman: Capisco, è solo che mi sembra una situazione strana visto che tu e Sylvain avete raggiunto i Soilwork mentre Guillame è con i Mnemic. Sembra quasi che gli Scarve siano come un serbatoio di talenti, ma con qualcosa che poi li relega all'underground.
Dirk: Si certo, sono d'accordo. Anch'io ci ho messo tre anni prima di decidermi di unirmi ai Soilwork. Agli Scarve ero affezionatissimo e avranno per sempre un posto speciale nel mio cuore. Avrei voluto dire ai soilwork: "No, mi dispiace. Non posso essere il vostro nuovo batterista", da quanto volevo bene agli Scarve. Poi è una decisione che ho preso, è stata una decisione che ho dovuto prendere anche per me stesso. Era un momento particolare della mia vita, dovevo guardare avanti e decidere se volevo prendere sul serio la mia carriera. Insomma se non mi fossi unito ai Soilwork, oggi probabilmente avrei un lavoro normale e non avrei modo di fare niente nemmeno per gli Scarve stessi. E'stata una scelta simile anche per gli altri. Anche per Guillame è stata una grossa decisione. Però siamo ancora tutti ottimi amici e faremo di nuovo musica insieme, è solo questione di tempo.

Sandman: Non vedo l'ora! Parlando di te, hai suonato con tantissime band: Lyzanxia, Aborted, Phaze I, Mortuary e molti altri. Ma sei sempre stato un session drummer, com'è successo che ti sei unito ai Soilwork come membro permanente?
Dirk: Loro semplicemente conoscevano gli Scarve, in particolare Irradiant. Siccome erano su Listeneable e stavano cercando un batterista, sentirono un pezzo degli Scarve da una compilation dell'etichetta. Gli piacque il mio drumming. Successe tutto con una chiamata in cui mi chiesero di fare un tour con loro, dopo mi richiamarono per un altro tour e dopo ancora per le registrazioni di Stabbing The Drama. Così passo dopo passo mi sono unito alla band. Poi insomma è anche così che funziona spesso il lavoro con band diverse, da un passaparola generale.

Sandman: Torniamo ai Soilwork. Sai la prima volta che vi ho visti dal vivo era in America, un tour che prevedeva oltre a voi Fear Factory, Strapping Young Lad e Darkane. Eri tu il batterista o mi sbaglio?
Dirk: No no, ero io!

Sandman: Da allora ho notato come voi abbiate suonato moltissimo negli States, più che in Europa. Da cosa dipende? Pubblico, organizzazione, domanda?
Dirk: Si è più che altro una questione di bussiness, dato che il nostro mercato principale è proprio quello Americano. Poi comunque si decide da tour a tour, si decide se è un buon tour o no, si valuta la domanda e cose del genere, ma quando pubblichi un album non sai mai esattamente cosa farai per promuoverlo. Ti viene chiesto: "vuoi fare un tour Americano? Si? OK!", ne abbiamo infatti uno quest'estate che sarà il primo di supporto all'album. Poi valuteremo le altre offerte.

Sandman: Quindi dall'Italia e dall'europa in generale non avete ancora sentito niente?
Dirk: c'è un possibile tour verso la fine dell'anno in Europa ma ancora niente di definito. Speriamo anche noi che l'Italia venga inclusa ma al momento non ho dettagli.

Sandman: Sai com'è, ero presente al vostro ultimo concerto italiano al Rolling Stone di Milano e il pubblico era veramente molto, molto esiguo. Quindi temevo che non aveste intenzione di passare da noi per promuovere l'album.
Dirk:Sicuramente torneremo! E' una cosa che succede in ogni tour, è parte del gioco.

Sandman: Torniamo nuovamente a parlare di te. Mi piace da impazzire il tuo drumming su Stabbing The Drama...
Dirk: Grazie!

Sandman: Cioè mi è piaciuto il tuo lavoro anche su Sworn To A great Divide, ma non allo stesso livello. C'è un qualche batterista che ti piace in particolar modo o che ti ha influenzato di più?
Dirk: Beh, ovviamente ci sono tantissimi batteristi che aprezzo e dai quali sono rimasto influenzato, ti potrei fare una lista con cento di questi. Quando però arriva il mio momento di suonare cerco semplicemente di farmi trasportare dalla musica, dalle mie sensazioni del momento oltre che dal mio strumento, visto che adoro la batteria e cerco di tenermi naturale, non mi pongo il problema di seguire uno schema, lavoro per quello che sento dovrebbe avere il pezzo. Poi ovviamente quando si tratta di fare session c'è a volte qualcuno che ti dice cosa fare o ti da dei consigli e allora li seguo, è diverso da quando suoni per conto tuo. Parlando invece di Sworn To A Great divide era un momento difficile per me...

Sandman: Eh, ho letto nel booklet, mi dispiace... (La famiglia di Dirk è stata colpita da un lutto)
Dirk: No no, non ti preoccupare, è tutto ok. Ovviamente non posso dire che il mio stile in quell'occasione è stato influenzato da quello che mi è successo personalmente. Solo che Sworn To A Great Divide era un album un pò più rock oriented, come uno degli ex membri voleva fare, insomma una cosa un pò più semplice, orientata verso le radio. Non tutti ne eravamo felici ma era quello che avevamo, la conseguenza è stata il licenziamento della persona in questione (ride, ndr). Ecco perchè The Panic Broadcast è molto più intenso e molto più Soilwork.

Sandman: E se noi guardassimo nel tuo iPod, cosa ci troveremmo? Immagino non solo metal.
Dirk: Hehe, beh, c'è molto metal, dal grindcore al death al thrash, non molto heavy -che non mi entusiasma in maniera particolare. Poi c'è molta musica elettronica e ambient. Anche molto pop come Prince, Bjork, Lady Gaga.

Sandman: Questo è interessante!
Dirk: Eh si, mi piaceva molto il pop da bambino e continuo ad ascoltarlo, poi molto hip hop old school come i Public Enemy o Beastie Boys e molto Jazz, si insomma sono molto eclettico.

Sandman: Ecco già l'hip hop mi piace di più. Sai i Soilwork sono uno dei quattro grandi gruppi del death Melodico svedese insieme a Dark Tranquillity, At The Gates ed In Flames. queste band hanno poi influenzato l'ondata metalcore americana. Come giudichi gruppi quali As I Lay Dying, Atreyu e band simili?
Dirk: Avresti potuto citare anche i Killswitch Engage come esempio di band influenzata da Soilwork ed In Flames, ma che fa un gran metal. Ma in generale è così che va quando c'è una corrente forte che mette molte band su una strada simile, è sempre stato così anche con band di old school death, i vari Suffocation o Cannibal Corpse, che poi hanno dato origine a tante altre band simili in giro per il mondo. Insomma, è una cosa normale, non mi da nessun fastidio, basta solo che quelle band sviluppino una loro personalità. Poi, certo, una band può anche essere forte senza essere originale, ma quando manca la personalità è diverso...

Sandman: Vedi, il punto che volevo raggiungere è che poi queste band arrivate per seconde hanno influenzato i loro maestri europei. Ad esempio, magari hai sentito A Sense Of Purpose: è successo anche ai Soilwork?
Dirk: Non saprei risponderti, veramente, dato che non sono un songwriter all'interno della band, principalmente suono la batteria. Non posso parlare a nome della band a tal proposito, ma posso dirti che quando eravamo in tour con i Killswitch Engage i ragazzi erano molto presi dalla loro musica, quindi è possibile che ci sia stata un'influenza di quel genere nella band.

Sandman: Quasi un'influenza inconscia.
Dirk: Praticamente si.

Sandman: Ok, abbiamo quasi finito. Un'ultima domanda: chi vince il mondiale?
Dirk: Haha, è una bella domanda! Non ho molto seguito la manifestazione, non sarei sorpreso se fosse una sfida tra Germania, Italia o Brasile.

Sandman: Eh, non sei aggiornato! Dai, sparane una tra Uruguay, Olanda, Germania e Spagna.
Dirk: Allora dico Spagna.

Sandman: E io Germania. Direi che se uno di noi due ci prende il perdente paga una birra al vostro prossimo concerto italiano. Ci stai?
Dirk: Hahaha Certamente! Affare fatto!

Sandman: Ok, adesso abbiamo finito sul serio. vuoi lasciare i lettori di Metallized con un pensiero, una dedica o un ultimo messaggio?
Dirk: Certamente! Vogliamo ringraziare tutti per il sostegno, continuate a sostenerci anche su The Panic Broadcast, prendetelo e se vi piace consigliatelo agli amici, così saremo sicuri che verrà organizzato qualcosa in Italia: noi non vediamo l'ora di tornarci.

Sandman: Grazie mille del tempo concessoci!
Dirk:Grazie a te Eugenio!



Adimiron
Giovedì 22 Luglio 2010, 12.39.48
3
questo batterista è mostruoso.
sandman
Martedì 20 Luglio 2010, 12.43.28
2
hehe già! bella sfiga XD
Renaz
Martedì 20 Luglio 2010, 8.49.47
1
...e birra fu.
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