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DIMMU BORGIR - Punto e a capo
20/09/2010 (7923 letture)
Con il nono album alle porte e qualche recente incomprensione sulla line-up non potevo lasciarmi sfuggire l’occasione di parlare con qualcuno dei Dimmu Borgir. Sono riuscito ad intercettare Shagrath a Milano e questo è il risultato della nostra chiacchierata.

Giasse: Abrahadabra è una parola coniata per la prima volta da Alaister Crowley all’interno del The Book Of The Law e deriva dalla formula magica “Abracadabra” con la “C”. Crowley cambiò la “C” con la “H” per motivazioni cabalistiche. Qual è il collegamento tra il nuovo disco e il mondo della magia e più in generale tra i Dimmu Borgir e l’occulto?
Shagrath: L’approccio al disco è stato quello di voler fare qualcosa di diverso, anche a causa dei molti cambi all’interno della band. Abrahadabra risente di questa condizione ed è il risultato di ciò che abbiamo prodotto nell’ultimo anno. Ovviamente è il frutto di un percorso che ha unito sia il positivo, sia il negativo di questo periodo. Il disco non è stato pensato come un concept, ma alcune parti hanno effettivamente a che fare con l’occultismo basato sulle teorie di Crowley; le lyrics si concentrano anche su temi differenti, tutti comunque legati da un filo “rouge”. Il termine Abrahadabra rappresenta per noi la rinascita del gruppo.

Giasse: L’art-cover di Abrahadabra, disegnata da Joachim Luetke, sembra un’immagine molto metaforica. Abbinata poi a quella del singolo Gateways assume anche una connotazione “temporale”. Mi spieghi qual è l’idea rappresentata e come si connettono le due copertine?
Shagrath: Fondamentalmente la cover del full è una versione più “severa” di quella presente nel singolo Gateways. La collaborazione con Luetke nasce dalla nostra lontana amicizia ed è stato quasi come se Joachim ci volesse farci un regalo tuffandosi nel mondo dei Dimmu Borgir. Ci siamo parlati parecchio perché lui riuscisse a capire le nostre idee e l’abbiamo anche invitato in Norvegia per fargli ascoltare cosa stavamo producendo, ma anche e soprattutto perché si rendesse conto dell’ambiente in cui le idee dei Dimmu Borgir nascono e crescono e questo lo ha ispirato a tal punto da riuscire a disegnare questa fantastica copertina. È stata una collaborazione molto stretta. C’è anche una storia nella creazione di tutto il booklet che è comunque molto interessante: ve ne accorgerete quando lo avrete tra le mani. Ci sono 2 modi per scoprire la nostra musica: ascoltare e basta, oppure ascoltare e guardare con occhi simili ai nostri ciò che circonda il sound Dimmu Borgir. Le immagini che abbiamo incluso vanno di pari passo con la musica del CD. Al giorno d’oggi ci sono talmente tante band e talmente tanto dowloading che la gente spesso non vuole neanche più comprare il supporto fisico. Per noi è invece importante offrire anche un lato visivo tutto da scoprire.

Giasse: Ormai Joachim può essere considerato il "nuovo-Giger", eppure i suoi lavori con Sopor Aeternus, o il suo cortometraggio Copy Shop mostrano un artista del tutto diverso da come lo conosciamo, benché il suo concetto sul post-humano sia sempre rappresentato. Cosa ne pensi?
Shagrath: Penso che tu abbia ragione.

Giasse: Da un primo ascolto di Gateways, unica traccia a cui abbiamo avuto accesso, sia il songwriting, sia la produzione, sembrano totalmente incentrate sulle orchestrazioni e sulle keyboards. La sensazione è quella di un ritorno su sonorità molto vicine a Death Cult Armageddon, album che ha diviso la critica poiché più simile ad una colonna sonora che ad un album metal. Non vi pare una scelta che possa definitivamente allontanare tutti i fan black-oriented a cui sono piaciuti molto i riff minimali e thrash-style di In Sorte Diaboli?
Shagrath: Non tengo mai in considerazione ciò che la gente pensa di noi e della nostra musica. Vogliamo solo creare qualcosa che ci renda orgogliosi e ci tocchi l’anima. Se ciò che facciamo piace è cosa buona, differentemente che ascoltino pure qualcos’altro. Siamo spesso criticati per quello che facciamo dato che non abbiamo limiti. Accorpiamo stili di musica diversi e siamo molto open-minded e non ci preoccupiamo molto delle critiche. Se lo avessimo fatto oggi non esisteremmo come band. Penso che Gateways non sia veramente rappresentativa del resto dell’album: è una traccia un po’ insolita anche per le voci femminili e per il sottofondo orchestrale molto epico. Non credo si possa giudicare tutto Abrahadabra dalla sola Gateways perché ciò che vogliamo comunicare è ravvisabile solo da un ascolto completo.

Giasse: Abrahadabra vede la partecipazione di un’intera orchestra (la Kringkastingsorkestret) e del coro della Schola Cantorum Choir. Ciò confermerebbe la teoria di una scrittura molto simile a quella utilizzata nelle colonne sonore. In che modo avete bilanciato la componente sinfonica e quella metal?
Shagrath: Penso che sia lo stesso processo affrontato in occasione degli album precedenti con la sola differenza di aver inserito un’orchestra più grande e completa. È la prima volta che introduciamo un coro, ma siamo sempre stati una band che lavora con tastiere, effetti ambient, ecc… e difatti tutti i dettagli sono stati scritti da noi stessi.

Giasse: Ci puoi svelare la line-up che ha registrato il nuovo album? È vero che sei tornato attivamente sulle Keys?
Shagrath: Ho sempre suonato le tastiere, in ogni album dei Dimmu Borgir, anche se non tutti lo sanno. Ovviamente in sede live ci avvaliamo di sessionist. Riguardo alla line-up le persone sono quelle che conoscete: il sottoscritto, Silenoz e Galder. Ci occupiamo di tutto noi tre! Per ora è così, ma in futuro le cose potrebbero anche cambiare: l’importante è che chi suona nei Dimmu Borgir mantenga buoni rapporti con gli altri membri. È un po’ come vivere in una famiglia… Stare nei Dimmu Borgir è anche lavoro. Come la banca, l’officina, la fabbrica: se non ci metti l’impegno il tutto non ha un senso!

Giasse: Parliamo di Snowy Shaw? Prima dentro, subito dopo fuori dalla band… Ma che è successo?
Shagrath: Riguardo a questa storia non c’è nulla da dire. Snowy non è mai stato un membro dei Dimmu Borgir e dunque non posso parlare di cose che non dipendono da noi.

Giasse: Mustis e Vortex hanno registrato parti del nuovo album?
Shagrath: No, non sono stati coinvolti in nulla. Abrahadabra è una vera e propria ripartenza dal foglio bianco.

Giasse: Rumors dicono che Mustis e Vortex siano stati allontanati dalla band a causa di alcuni loro comportamenti poco professionali; si dice che “si divertissero” un po’ troppo prima dei concerti, insomma. Qual è la verità su questa storia?
Shagrath: Non voglio dire nulla di male su queste persone. Auguro loro il meglio possibile. Semplicemente non ha funzionato.

Giasse: So che è prevista una limited-edition di Abrahadabra in cui sarà presente Gateways in versione orchestrale. In In Sorte Diaboli regalavate uno specchietto con cui poter “correggere” i testi scritti al contrario. Avete in mente qualche altro gadget particolare per questa nuova release?
Shagrath: Intanto posso dirti che abbiamo 16 registrazioni da sfruttare nelle limited-ediction: 10 nuovi pezzi, 2 cover e 4 versioni orchestrali. Avremo molte versioni personalizzate a seconda del mercato, dal Giappone, agli Stati Uniti, all’Europa con extra-bonus per ognuna di queste. Ogni edizione beneficerà di qualche “optional”, ma ancora non abbiamo la panoramica completa.

Giasse: Le foto promozionali hanno avuto qualche critica poiché tacciate di essere un po’ troppo freak-comic. Che ne pensi?
Shagrath: Noi abbiamo la nostra visione della band. Le persone possono anche ritenerci ridicoli, tuttavia molti di loro lo pensano solo perché non comprendono cosa e come lavoriamo realmente. C’è molta gente con il cervello limitato che non fa altro che criticare chi ha successo invece che apprezzare le diversità: purtroppo accade e non ci si può far nulla anche se la cosa è piuttosto patetica. L’immagine per noi è sempre stata molto importante: la trasformazione con gli abiti bianchi fa parte del processo di cambiamento di cui ti parlavo. Non ci spaventa l’idea di modificare il nostro aspetto: le persone possono davvero dire tutto ciò che vogliono. A noi non interessa! Le critiche negative ci hanno sempre reso più forti e coesi.

Giasse: 5 anni fa è stato ri-registrato Stormblast, tuttavia credo che For All Tid sarebbe potuta essere una scelta molto più intrigante e completa; è il primo album, ha delle componenti folk, ci sono le voci pulite: come mai proprio Stormblast?
Shagrath: For All Tid è un album molto atmosferico e come tale non credo sarebbe migliorato con l’uso di tecnologie più avanzate. Tra l’altro mi piace molto come è uscito. Stormblast invece aveva originariamente una produzione molto scadente a causa di un tecnico del suono che non aveva idea di cosa volessimo realmente realizzare: noi stessi eravamo poi molto inesperti. Il suono sarebbe dovuto essere molto migliore così da non penalizzare la materia compositiva che invece era e è molto buona. Io e Silenoz abbiamo sempre odiato quella produzione. 10 anni dopo abbiamo deciso, soprattutto per nostro piacere personale, di ri-registrare l’album così da poterlo finalmente ascoltare senza remore. Ora sono sereno (risate, ndr).

Giasse: Tu sei l’unico membro storico assieme a Silenoz: come sono stati questi 17 anni di Dimmu Borgir? Quali i momenti critici e quali i momenti più felici?
Shagrath: I momenti più belli sono sempre legati all’uscita dei nuovi dischi. Si lavora talmente tanto che quando si ha tra le mani il prodotto finito è come avere un orgasmo. Come fare sesso… quasi! (risate, ndr). E poi quando la gente apprezza i nostri show. Fantastico! È una soddisfazione che ripaga pienamente il duro lavoro che stai facendo. I Dimmu Borgir mi scorrono nelle vene giorno e notte ed ovviamente apprezzo quando le persone danno valore a ciò che faccio. I momenti peggiori sono invece legati alle situazioni critiche della band, dovute al fatto che sono transitate molte persone che a loro volta hanno portato numerosi modi di pensare. Il mio momento peggiore è stato invece quando ho attraversato una fase di depressione: oramai è passata e non servono altri dettagli. Ero stressato, stanco… un periodo della mia vita in cui mi sono sentito privato della mia ispirazione.

Giasse: E questa è la cosa peggiore per un artista, no?
Shagrath: Direi proprio di si! La totalità delle mie sensazioni è espressa attraverso la musica: creo quando sono a casa, in studio, per strada… ma quando non ti senti abbastanza forte fisicamente o mentalmente tutto diventa difficile. Può succedere a chiunque ma ora è solo un incubo lontano nel tempo!

Giasse: Ti ringrazio Shagrath. Un “in bocca al lupo” per il nuovo disco e per l’imminente tour.
Shagrath: Grazie mille a te e arrivederci on-stage.

CREDITS
Un ringraziamento speciale ad Andrea Moretti “Moro” per la collaborazione nella stesura delle domande e a Cristina Mazzero per l’eccellente traduzione simultanea.



Kail
Martedì 5 Ottobre 2010, 19.44.33
31
Giustissimo
flv
Martedì 5 Ottobre 2010, 15.55.42
30
si il disco m'e' piaciuto , del loro aspetto , di quello che dicono e di tutto il resto me ne frego ,alla fine stiamo parlando di musica no ?
antiborgir
Martedì 5 Ottobre 2010, 14.51.50
29
@Flv...Aprrezzi i gigi d'alessio del black metal.Sono un gruppo no ridicolo,peggio!!!
Flv
Martedì 5 Ottobre 2010, 11.27.40
28
ammazza addirittura la morte ... ma vi ricordate che stiamo parlando di musica ? Se vi fanno schifo non comprate i loro dischi , non andate ai loro concerti ,non leggete le loro interviste (che ci fate qui ?) ,non rompete i coglioni a chi li apprezza ! Grazie ancora per l'intervista e per l'ottimo lavoro svolto !
antiborgir
Lunedì 27 Settembre 2010, 12.54.39
27
Shagrath hai rotto i c.....i ritirati te e sto gruppo di merda che porti avanti solo per macinare soldi!!!
dimmuforever
Domenica 26 Settembre 2010, 15.37.01
26
ciao Giasse.. !! hihi hai ragione .. la mia domanda è stata un pò idiota ma la curiosità è tanta!! beato te che l'hai visto chissà,un giorno lo potrò intervistare anche io perchè l'anno prossimo andrò a studiare giornalismo.. grazie mille per avermi risposto sei un grande!! e scusa ancora se la domanda ti ha imbarazzato.. darkiss
mollusk
Domenica 26 Settembre 2010, 15.26.38
25
Ricette Gnam-Gnam: Ricetta della Cassola di pesce: In una casseruola, possibilmente di coccio, cuocete a fuoco basso, nell’olio, le verdure tritate e il peperoncino intero. Togliete il peperoncino, versate il vino e fatelo evaporare. Aggiungete i polpi affettati, insaporiteli, versate un litro circa di acqua calda, portate a bollore, poi unite i vari pesci, iniziando da gronghi, scorfani e capponi per finire a boghe e pagelli. Salate e cuocete a fuoco basso per una mezz’oretta. Quando la cassola sarà pronta, versate un po’ di brodo sul pane che avrete disposto in fondine perché si imbeva bene, poi suddividete il pesce.
Giasse
Domenica 26 Settembre 2010, 14.45.55
24
@Dimmuforever: grazie della domanda. Qualunque cosa risponda mi tireranno palate di *****! )) Purtroppo -da uomo- non sono tanto abituato a dare giudizi sulla bellezza dei miei simili, però posso effettivamente confermarti che, pur nel "friendly" look con cui si è presentato, Shagrath emanava molto fascino. )) Detto questo, che sia ben chiaro, preferisco di gran lunga le colleghe di sesso femminile!! ))
dimmuforever
Domenica 26 Settembre 2010, 14.16.17
23
La morte non si augura a nessuno... Se non ti piacciono più nessuno ti obbliga ad ascoltarli.... Vorrei fare una domanda a Giasse... Com'è Shagrath dal vivo? Hai detto che sembra un ragazzo normale,è davvero bello come nelle foto? Hihi grazie mille per l'intervista e per averla tradotta!! Ciaoo
Mastica
Domenica 26 Settembre 2010, 14.01.01
22
I dimmu borgir di adesso fano cagare a spruzzo, altro che gratitudine. Spero muoiano.
dimmuforever
Domenica 26 Settembre 2010, 11.18.47
21
Ho letto questa intervista tutta di un fiato,mi sono tolta molti dubbi e davvero sono felice di ascoltare il mio Shagrath. Anche se sono giovane,anche io ho avuto tanti problemi seri,e proprio in quel periodo buio mi sono avvicinata al metal e ai Dimmu.. Mi hanno data tanta forza e noi fan dovremmo dimostrargli tutta la gratitudine.. Si vede che ci hanno messo l'anima per fare questo album e io li ringrazio! Non vedo l'ora di comprare il cd! Vi amo Dimmu,ti amo Shagrath!!! Ciao ragazzi...
nonchalance
Mercoledì 22 Settembre 2010, 13.54.48
20
D'accordissimo col Moro..quello che ha veramente una produzione grezza-punk é For All Tid ma dopo quello che hanno fatto a Stormblast meglio che non l'abbiano ri-registrato. Invece Stormblast versione grezza m'ha sempre intrigato appunto per la sua produzione molto underground e per i 2 pezzi di piano di Stian grezzi, rubacchiati ma veramente "toccanti"..
mariamaligno
Martedì 21 Settembre 2010, 1.19.01
19
L'intervista è bella..certo che lui liquida indegnamente le domande piu' interessanti..
Moro
Lunedì 20 Settembre 2010, 22.44.49
18
si, alla fine ha ragione Pacchiani, io ci ho provato a mettere la domanda su For All Tid (al di la dello schifo che sarebbe venuto fuori, mi è sempre piaciuta l'idea di ri-registrare quell'album). In verità si, era l'unico album che la Nuclear Blast non aveva in catalogo, e ri-registrandolo si è persa tutta l'atmosfera... Bisogna dire anche che sull'originale ci sono quelle due mezze canzoni rubacchiate (l'intro di Alt Lys e Sorgens Kammer) che erano qualcosa di una bellezza disumana e togliendole dalla ri-registrazione se ne è andato quel poco che poteva valere di essere ascoltato.
Emiliano
Lunedì 20 Settembre 2010, 22.29.59
17
fino a death cult armageddon sono stati una delle mie band preferite..l'ultimo in sorte diaboli era davvero penoso..spero nel prox..il look è molto pacchiano..ma in fondo è la musica che conta ed i 2 pezzi sulla loro pagina my space sono davvero belli..
Giasse
Lunedì 20 Settembre 2010, 22.29.25
16
L'unica cosa che volevo aggiungere è che dal vivo Shagrath sembra davvero un ragazzo qualunque e molto lontano dagli eccessi (tamarri) dell'ultimo periodo.
thànatos
Lunedì 20 Settembre 2010, 20.00.03
15
i dimmu sono vittime del successo anche se mantengono comunque un certo livello a me in sorte diaboli non è dispiaciuto anche perchè ormai lo so che non posso più aspettarmi un capolavoro da loro per il nuovo album aspetto di sentirllo tutto, l'intervista non la prendo nemmeno in considerazione perchè riregistrare stormblast non serviva che ha spillare altri soldi ai fans e dopo che non raccontino cazzate il look è veramente SCANDALOSO
Flight 666
Lunedì 20 Settembre 2010, 19.37.09
14
A me è sembrato intelligente nelle sue risposte, e finalmente ha chiarito molte cose lasciate in sospeso! Aspetto con ansia di comprare il loro nuovo album!
Pacchiani
Lunedì 20 Settembre 2010, 19.16.01
13
Stormblast è stato riregistrato per un solo motivo, perchè la Nuke voleva avere tutti i loro cd in catalogo e spillare ancora soldi ai fans. Gurppo ormai diventato la fiera del kitsch e della pacchianeria. Non riesco davvero a capire come si possano apprezzare album come gli ultimi tre.
Pacchiani
Lunedì 20 Settembre 2010, 19.15.52
12
Stormblast è stato riregistrato per un solo motivo, perchè la Nuke voleva avere tutti i loro cd in catalogo e spillare ancora soldi ai fans. Gurppo ormai diventato la fiera del kitsch e della pacchianeria. Non riesco davvero a capire come si possano apprezzare album come gli ultimi tre.
AdemaFilth
Lunedì 20 Settembre 2010, 18.40.57
11
Il fatto che abbia dichiarato di aver ri-registrato Stormblast "per nostro piacere personale" è sicuramente una cosa positiva (un modo elegante di pararsi il fondoschiena), dato che il remake a mio parere è veramente pessimo. Io personalmente trovo che le ultime relase dei Dimmu Borgir vadano dal più che discreto all'insufficienza. Che dire dello stile... La band ha sicuramente presente l'importanza dell'immagine a livello di mercato e sfrutta bene le sue possibilità. Capolavori come i primi forse non ne partoriscono da un pò, ma siamo obbiettivi, rimane comunque una band valida.
Il professor Morte
Lunedì 20 Settembre 2010, 18.10.56
10
Una buona parte di questa ottima intervista è merito delle domande, complimenti. Trovo che se Shagrath entrasse nel merito delle sue scelte compositive, invece di liquidare il tutto con "è gente limitata che non apprezza le diversità", forse riuscirebbe a comprendere i motivi per i quali molti considerano i Dimmu Borgir (a mio avviso con piena ragione) pacchiani.
DevizKK(1991)
Lunedì 20 Settembre 2010, 17.55.36
9
resta anche il fatto che fanno quello che vogliono...Io giudico la musica e basta....Ma potrò anche dire che il loro look è molto ridicolo...Poi non è questa la cosa importante...ovviamente!
Moro
Lunedì 20 Settembre 2010, 16.29.22
8
@Dubbioso: ma le clean sul nuovo singolo non sono quelle della cantante degli Animal Alpha ?
Aelfwine
Lunedì 20 Settembre 2010, 16.09.28
7
Purtroppo è oggettivo che la loro musica sia peggiorata, parliamoci chiaro, le cose davvero belle che hanno suonato son finite al 1998... E poi, addirittura è riuscito a dichiarare di aver ri-registrato Stormblast "per nostro piacere personale". Una cosa così non l'avevo mai sentita davvero...
@AdemaFilth
Lunedì 20 Settembre 2010, 15.16.28
6
Nessuno mette in dubbio la loro professionalità, ma resta il fatto che ormai sono 11 anni che fanno musica che definirei "merdosa".
Nikolas
Lunedì 20 Settembre 2010, 15.07.16
5
Sembra davvero una persona a modo, l'intervista risulta quindi molto piacevole ed interessante. Inoltre mi pare abbia davvero le idee chiare, il che è bene!
Dubbioso
Lunedì 20 Settembre 2010, 14.17.27
4
Insisto... Mustis probabilmente (anzi sicuramente) non ha registrato parti sul nuovo album , ma le clean vocals sul singolo sono quelle di Vortex pitchate in alto. Avoja a negare.
alzailcorno93
Lunedì 20 Settembre 2010, 14.06.02
3
concordo con AdemaFilth
AdemaFilth
Lunedì 20 Settembre 2010, 13.28.20
2
Beh mi sembra una persona molto professionale. Davvero non capisco la vagonata di critiche a questa band.
Blackout
Lunedì 20 Settembre 2010, 13.26.43
1
E brava Cristina!
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