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L'AMORE E' PIU' FREDDO DELLA MORTE (ED IL SESSO PURE) - Piccola guida ai testi dei Rammstein
26/09/2010 (6474 letture)
Non c’è bisogno di essere un fan irriducibile dei Rammstein (né conoscere la lingua tedesca) per accorgersi quanta importanza sia riservata al sesso nella loro musica.

Basta guardare qualche loro video, magari i più indicativi, tralasciando accortamente il brano più rappresentativo, almeno visivamente, quel Pussy che ha irrotto nei canali hard – vedasi Youporn, Porn8, e via andare - che noi tutti frequentiamo (me per prima, ovvio) – stabilendo il primato di primo videoclip musicale a finire sui siti “hardcore”.
Daje, Rammstein! Abbiamo pensato tutti guardando il video in versione – inutile dirlo – uncensored.
Daje Kruspe, daje Lindemann, daje Riedel, daje Landers, daje Schneider e daje persino tu, Flake.
Perché, lì per lì, era tutto fatto così bene che in tanti abbiamo pensato – vado in bagno a prendere i fazzoletti.
Quando è saltato fuori il making of del suddetto video ci eravamo attrezzati col rotolo intero dello Scottex, per poi convincerci che i sei sono certamente duri e granitici a suonare, ma da quel punto di vista… beh, diciamo che i professionisti sono senz’altro altri.

Nonostante l’incipit un pò ”birboncello”, quest’articolo vuole essere un articolo serio.
Com’è il sesso per i Rammstein, nei Rammstein?
Beh…diciamo che, grosso modo, volendo fornire un’etichetta, possiamo ricorrere alle varie (sempre in aumento, tra l’altro) categorie presenti nei siti citati qualche riga sopra.
Ma non solo.
Till Lindemann infatti, sebbene si presenti come un vero e proprio mattatore on stage, è in realtà un finissimo paroliere. Le sue lyrics, in equilibrio tra il citazionismo letterario dei grandi autori tedeschi (vedasi Hoffmann, Goethe, ma anche Brecht) e la quotidianità più cruda e cupa, si dipanano come dei veri e propri spaccati di vita.
Ma è una vita che concede, verosimilmente, ben pochi spazi a momenti di vera gioia, di vera onestà, di vera, autentica felicità.
Il rapporto di coppia è trattato con una crudezza e crudeltà che tanto ricordano la cronaca nera: non a caso, come il cantante ha più volte dichiarato, i presupposti per la stesura dei testi gli vengono quotidianamente forniti da fatti realmente accaduti (Mein Teil, con la storia di Armin Meiwes, oppure Wiener Blut, presente nell’ultimo disco, che si ispira invece alla vicenda di Joseph Fritzl) oppure da conversazioni tra amici e conoscenti (Mann Gegen Mann).
Il bagaglio di dati “ricevuti” viene quindi personalmente introiettato dal cantante attraverso la lente di percezione psicologica ed emotiva comune anche ai suoi sei compagni, vale a dire l’educazione rigida e fortemente canalizzata assorbita per osmosi durante gli anni della propria infanzia, trascorsi nella DDR. Infatti, ampliando questa considerazione anche ad altre bands, il batterista Christoph Schneider ha dichiarato:

Dando uno sguardo ai testi di gruppi provenienti dalla Repubblica Democratica Tedesca si può vedere quanto essi siano abili nel redigere un testo con figure retoriche. Questo passato è legato a noi indissolubilmente

Questo significa che l’ambiguità dei testi di Lindemann, il gioco di parole spesso e volentieri ricercato come un preziosismo (Du Hast, un esempio su tutti) è una componente imprescindibile nella mentalità dei sei, e si manifesta in maniera più accentuata proprio nei testi più “sessualmente” pregni, dove il ricorso a termini forti è quasi un obbligo per Lindemann. Sostanzialmente il suo approccio alla stesura delle lyrics verte su una struttura assolutamente geometrica: possiamo individuare infatti un quadrato-cornice che egli raffigura come un bozzetto assolutamente realistico (descrizione di una situazione comune, con qualche dettaglio per permettere al lettore di addentrarsi maggiormente in esso e quasi di riconoscersi) e un quadrato più piccolo, contenuto in esso, che tuttavia infrange l’ordine complessivo.
La cornice comprende, preferibilmente, la presenza di un uomo e una donna, se non di due uomini.
Questa distruzione è provocata da termini inaspettati che simboleggiano volontà di agire inaspettate, forse incomprensibili all’inizio, poi talmente crude da essere ripugnanti, e che, in maniera via via più lampante, chiamiamo con i loro nomi: incesto, sadomasochismo, pederastia, violenza perpetrata da figure talari, cannibalismo, necrofilia.
Alcuni esempi.
In Bück Dich (Piegati) la tematica sadomasochistica è trattata con inaudita crudezza:

Bück dich befehl ich dir
wende dein Antlitz ab von mir
dein Gesicht ist mir egal
bück dich

Piegati, te lo ordino
gira la faccia lontano da me
la tua faccia mi è indifferente
piegati


Esattamente come lo è la necrofilia in Heirate Mich (Sposami):

Heirate mich
So nehm ich was noch übrig ist
die Nacht ist heiß und wir sind nackt
zum Fluch der Hahn den Morgen grüßt
ich hab den Kopf ihm abgehackt

Sposami
Così prendo ciò che ancora rimane
la notte è calda e noi siamo nudi
maledettamente il gallo saluta il giorno
gli ho tagliato la testa


A differenza di Bück Dich, dove siamo subitaneamente catapultati in una scena di amore violento e perverso, in Heirate Mich Lindemann tratteggia la figura, presumibilmente di un uomo, che ogni notte si reca a visitare la tomba della propria amata: il delirio causato dalla perdita lo induce a scavare sempre più in profondità nella terra, poi aprire la tomba, fino a lasciarsi coinvolgere in un atto d’amore tra i più estremi conosciuti.
Il linguaggio stesso che accompagna le due lyrics è diverso: violento in Bück Dick, si fa invece estremamente allegorico in Heirate Mich; questa dicotomia resta uno dei grandi leit motiv di Lindemann, riscontrabile anche in Halleluja, dove la figura di un prete innamorato più della carne che di Dio è raffigurata in maniera solenne e, al contempo talmente salmodiale al punto di sconfinare nella satira:
Il giovane ha il permesso di rimanere con lui
il peccato si annida sopra la gamba
così lo aiuta volentieri ad esorcizzarlo
con la musica e la luce di candela


Viceversa, Mein Teil (La mia parte) è irriverente, depravata e persino claustrofobica: l’incredibile vicenda del cannibale di Rothenburg, che dopo aver semplicemente messo un annuncio su internet si soddisfa cibandosi della carne della sua spontanea vittima pare quasi un inno alla goliardia:

Oggi incontrerò un signore
Che avrebbe piacere di divorarmi
Pezzi morbidi e anche duri
sono sul menu


Il punto di vista, all’interno del testo, oscilla tra quello del carnefice e la vittima, che, tuttavia, essendo entrambi consenzienti, si riduce ad un unico ente. Questo rappresenta un ennesimo passo avanti artistico da parte di Lindemann, che sfodera ottime capacità interpretative, specialmente nel tratteggiare vicende al limite della comprensione umana.

Queste doti sono ben espresse nei brani che affrontano il rapporto di coppia; l’avversione di Lindemann nei confronti dei rapporti supposti come imperituri è ben nota, tanto che in Du Hast ne abbiamo la massima conferma:

Vuoi tu fino alla morte, che separa
amarla anche nei giorni peggiori
No


Ma La solennità del rifiuto, da parte dell’uomo, è spezzata, a ben guardare, dal gioco di parole che si cela dietro a questi termini. Infatti, se recuperiamo il testo originale

Willst du bis zum Tod, der scheide
sie lieben auch in schlechten Tagen
Nein


A seconda che venga inserita o meno la virgola: “Willst du bis zum Tod, der scheide” significa “Vuoi tu fino alla morte, che separa”; mentre “Willst du bis zum Tod der scheide” significa “Vuoi tu fino alla morte della vagina”.

Come anticipato, anche l’amore ed il conseguente sesso incestuoso trova spazio nei brani.
Spielt Mit Mir (Gioca con me) lo rappresenta in maniera soffusa e lo attribuisce alla figura di due fratellini: i toni sono delicati, sommessi, infantili, quasi da gioco tra bimbi.
In Wiener Blut (Sangue viennese), al contrario, la vicenda del padre austriaco che ha segregato per ventiquattro anni la figlia ed i sette figli avuti da lei trova uno sbocco più feroce, cupo come verosimilmente era cupa la casa-cantina dove vissero:

Nessuno può disturbare quaggiù
Nessuno, nessuno può sentirci
No, non ci scopriranno
Assaggiamo la vita
E se qualche volta sei sola
Ti faccio una sorellina
La pelle così giovane, la carne così forte
Sotto la casa, un nido d'amore

Leggendo il brano, si ha come la vividezza della voce falsamente persuasiva del padre, e, al contempo, vividi sono anche gli occhi della giovane figlia, forzatamente remissiva, come ci immaginiamo essere la donna tratteggiata in Stein Um Stein (pietra su pietra), storia di amore e sesso claustrofibici, resi iperbolici dalla visione di questa casa-nido d’amore costruita dall’uomo-padrone-carceriere, casa che si rivela invece una sorta di gabbia, in cui, pietra dopo pietra, viene murata viva la figura femminile.

Gli esempi da me citati sono, per l’appunto, solo degli esempi: ogni brano di tutta la produzione rammsteniania è in realtà indubbiamente pervaso da un’aura torbida sottesa, quasi in agguato, anche se, bisogna considerarlo, i primi album i presentavano lyrics più feroci, mentre in Reise Reise e Rosenrot l’inversione di tendenza verso temi più “eterei” è stata decisamente accentuata, salvo poi rientrare con foga in tematiche energiche in Liebe Ist Für Alle Da (vedasi B*****). C’è di più. Nei testi considerati, e, grosso modo, in tutta la produzione artistica della band, si può notare come il sesso sia quanto più lontano possibile dall’eroticità: più pertinente a certi B-movie che mescolano sesso e horror che a testi hot come quelli dei Kiss o di altre band.

Eppure, in questo modo, nessun risvolto del sesso viene tralasciato, nessuna perversione (neppure il sesso immaginato con animali, come in Tier) viene dimenticato: Lindemann si fa un Caronte sopra la cui imbarcazione di lyrics viaggiano gli spiriti più tormentati in una, rinnovata, epoca torva.



Der Reiter
Mercoledì 18 Luglio 2012, 15.40.37
16
il testo migliore di tutti rimane quello di rein raus! da mettere assolutamente in pratica con quante più cavalle possibili! ICH BIN DER REITER, DU BIST DAS ROSS!
capehornier
Mercoledì 29 Settembre 2010, 22.09.03
15
leggendo questo articolo che in quest'epoca è come se parlasse di attualità (sembra quasi un tg ) penso ke i rammstein con i loro testi si sono fatti tanta pubblicità ed è il caso di dire spudorata...però loro con questo modo di fare e dire non ho capito se a questo punto vogliono incitare ad un ritorno all'epoca primordiale o far tendere le generazioni future a fare un passo verso la società odierna ( che non è detto sia meglio di quella primordiale)... la mia opinione personale è che la primordalietà degli episodi trattati sicuramente molto singolari..non deve essere un esempio per il futuro...
Sangre
Lunedì 27 Settembre 2010, 12.22.01
14
Grazie a tutti per i complimenti, davvero..sono lusingata. @ Beast: per quanto riguarda Buck (scusate se ometto la dieresi) dich e Heirate mich, mi sono semplicemente relazionata ad una intervista rilasciata da Lindemann, dove spiegava per l'appunto la connessione dei testi con le tematiche del sadomasochismo (la prima, vedasi inoltre rappresentazione live su youtube) e la necrofilia, Ipse dixit! @Tribal Axis: ne vado fiera! W youporn!!!!
wangel
Lunedì 27 Settembre 2010, 11.40.44
13
dei filosofi moderni insomma.....scrivere testi sui teletubbies no è!??interessante l'articolo....mi sembra che siano un pò monotematici nelle lyrics xrò leggendolo...invece di fare del becero dance ""metal"" potrebbero aprirsi un sexy shop no?a parte gli scherzi i testi mi sembrano l'unica cosa salvabile...e il nostro "presidente B." sarebbe una buona fonte di ispirazione per loro!!
Cipmunk
Lunedì 27 Settembre 2010, 10.03.50
12
Articolo piuttusto interessante...a me personalmente come gruppo nn piacciono proprio, la lingua tedesca nella musica rock , ancora meno,..... DU HAST è comunque un gran pezzo!! loro in ogni caso dei personaggi...forse è quella sfrontatezza tipica dei tedeschi ke nn mi scende nell' immagine dei RAMMSTEIN.!!! cmq Brava linda!
Raven
Lunedì 27 Settembre 2010, 8.48.40
11
Articolo più che interessante, io stesso non sospettavo questa profondità nei Rammstein.
Alex Ve
Lunedì 27 Settembre 2010, 8.05.45
10
Sarò scemo (non sarebbe una novità) ma per me i Rammstein rappresentano nell'ambito metal quello che ha fatto Aristofane ai suoi tempi: satira sociale. Forte, diretta e senza freni.
Franky1117
Lunedì 27 Settembre 2010, 1.58.31
9
grande articolo,e grandi testi i Rammstein,sembrano solo provocazioni,ma sono molto di più
Beast
Domenica 26 Settembre 2010, 20.46.04
8
Se devo essere sincero non capisco dove vedi la necrofilia in Heirate Mich, o il sadomasochismo in Bueck Dich... però nel complesso è un articolo interessante
Er Trucido
Domenica 26 Settembre 2010, 20.02.57
7
Articolo molto interessante, la stessa Pussy (pur essendo la più spudorata a livello testuale e visivo) offre di più di quello che lascia intendere. Secondo quello che ha dichiarato il batterista, nel pezzo si fa riferimento al turismo sessuale che sia tedeschi che italiani attuano. Un'altro spaccato della perversione umana in salsa Rammstein.
AdemaFilth
Domenica 26 Settembre 2010, 17.21.34
6
Sarebbe sia un controsenso, sia un sacrilegio, se il fascino intellettuale fosse costituito solo da filosofia morale.
Michele
Domenica 26 Settembre 2010, 17.03.33
5
Che articolo! Veramente certe cose dovrebbero stare sui testi di Antologia delle scuole. I Rammstein sono interpreti della società odierna,sono tremendamente bravi a dire ciò che noi pensiamo ma non abbiamo il coraggio di rivelare.
Giasse
Domenica 26 Settembre 2010, 17.03.21
4
A me invece mi ha confortato! Grande Lyn!!
tribal axis
Domenica 26 Settembre 2010, 17.01.13
3
bellissimo ed interessantissimo articolo! P.S:ei la prima ragazza che so che visita siti porno e ciò mi ha un attimo sconvolto
metal4ever
Domenica 26 Settembre 2010, 16.57.49
2
Gran bell'articolo, ma sarebbe appropriato dire che il caro tin abbia in mente solo quella cosa..... XD a parte i scherzi era da tanto che volevo capire qualcosa di più sui testi dei Rammstein, e grazie questa accurata analisi ho capito qualcosa di più
ZAGOR
Domenica 26 Settembre 2010, 16.32.06
1
un saluto da zagor-joe !!!vai lynda sei grande !!! bell'articolo sui rammstein! du bist super ....naturlich!!
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