Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Gojira
Fortitude
Demo

Unflesh
Inhumation
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

07/05/21
TOMMY`S ROCKTRIP
Beat Up by Rock’n’Roll

07/05/21
WORMLIGHT
Nightmother

07/05/21
ROBIN MCAULEY
Standing On the Edge

07/05/21
SUMO CYCO
Initiation

07/05/21
INFERNO
Paradeigma (Phosphenes of Aphotic Eternity)

07/05/21
OSIAH
Loss

07/05/21
SAVE THE WORLD
Two

07/05/21
SAVE THE WORLD
One (Reissue)

07/05/21
ARTILLERY
X

07/05/21
SETH
La Morsure du Christ

CONCERTI

07/05/21
TANKARD + GAME OVER + REVERBER
REVOLVER CLUB - SAN DONA' DI PIAVE (VE)

08/05/21
TANKARD + GAME OVER + REVERBER
CAMPUS MUSIC INDUSTRY - PARMA

09/05/21
TANKARD + GAME OVER + REVERBER
TRAFFIC CLUB - ROMA

10/05/21
CORROSION OF CONFORMITY + SPIRIT ADRIFT
LEGEND CLUB - MILANO

11/05/21
DEATHSTARS
LARGO VENUE - ROMA

12/05/21
DEATHSTARS
LEGEND CLUB - MILANO

14/05/21
DISCHARGE + GUESTS TBA
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

15/05/21
DISCHARGE + GUESTS TBA
THE FACTORY - S. MARTINO BUON ALBERGO (VR)

15/05/21
VEKTOR + CRYPTOSIS
REVOLVER CLUB - SAN DONA' DI PIAVE (VE)

16/05/21
VEKTOR + CRYPTOSIS
TRAFFIC CLUB - ROMA

LOW GAIN - Facciamo un po' di chiarezza
01/10/2010 (4382 letture)
Generally, an amplifier or simply amp, is any device that changes, usually increases, the amplitude of a signal. The relationship of the input to the output of an amplifier —usually expressed as a function of the input frequency— is called the transfer function of the amplifier, and the magnitude of the transfer function is termed the gain.
The
gain of an amplifier is the ratio of output to input power or amplitude, and is usually measured in decibels.
(Da Wikipedia)

Salve a tutti, sono la Low Gain. Credo che non ci abbiano presentati. Lo so, sono qui da poco, ma morivo dalla voglia di togliermi qualche sassolino dalla scarpa. Perchè sono qui? Beh, principalmente per facilitare il lavoro alle mie sorelle più vecchie, Recensioni Rispolverati e Autoprodotti. In che modo? direte voi. E' presto detto.
Sono stata convocata per via delle mie potenzialità. Il nome dice già tutto: è tanto ambiguo quanto onnicomprensivo, capace di catalizzare una miriade di generi musicali, soprattutto quelli meno desiderati -quelli scomodi, per intenderci- che però, per svariati motivi, sono legati a filo doppio ai principali, cioè a quelle grandi categorie di musica che noi raggruppiamo sotto la parola Metal. E' stato Renato Zampieri a volermi qui perciò, se non vi sta bene che io metta il becco negli affari di Metallized, dovrete prendervela con lui.
Però vi invito ad abbandonarvi alla curiosità ed al piacere della scoperta: può darsi che in questo modo riuscirete ad apprezzare maggiormente sia lo scribacchino che me. Perchè, vedete, Low Gain è una categoria scelta per parlare di un vasto mondo fatto di musica ricercata, realtà alternative e progetti sfiziosi.
Cosa significa Low Gain? Letteralmente altro non è che uno "stato" dell'amplificazione, un termine usato soprattutto in ambito chitarristico. Il gain è il guadagno, la "potenza" che possiamo far passare attraverso gli altoparlanti semplicemente grazie alla rotazione di una manopola: girandola tanto otterremo un suono cattivissimo, roccioso, distorto (high gain); girandola poco avremo un'attenuazione delle sue potenzialità (low gain), ma senza mai perdere di vista la natura dell'amplificatore stesso.

E' questo il punto chiave che descrive con assoluta chiarezza il mio essere, che risponde alla domanda "che cos'è la Low Gain?": stiamo parlando di musica a distorsione bassa, bassissima, o inesistente, ma che nonostante ciò mantiene dei punti di contatto con il Metal. Nacqui qualche tempo fa come rubrica periodica, una serie di articoli improntati soprattutto allo svisceramento della musica "Classica" Contemporanea, ma ad un certo punto lo spazio cominciò a starmi stretto ed il tempo a mia disposizione non bastò più. Sempre più sottocategorie confluivano in me, sempre più punti di contatto con il Metal Classico cominciavano a farsi strada nel mio campo di interesse, e mi resi conto che stavo crescendo, presumibilmente maturando. Capii che la mia funzione di trafiletto era mutata in qualcosa di più complesso e responsabile, e questo ci riporta alla definizione del mio ruolo presentata in apertura: sono qui per facilitare il lavoro alle mie sorelle più vecchie, Recensioni Rispolverati e Autoprodotti.
Non è così semplice individuare la linea di demarcazione tra me e le altre sezioni: il tutto dev'essere valutato di volta in volta grazie alla sensibilità del singolo recensore. La scelta è semplice nel caso della musica eseguita prettamente da un'orchestra o interamente elettronica, ma capita spesso di imbattersi anche in prodotti ibridi, nei quali la componente "rock" di primo acchito appare presente tanto quanto quella "acustica": in questi casi bisogna comprendere quali sono gli intenti dell'artista, e se era sua intenzione dare priorità all'una o all'altra. Ne consegue che la definizione di "bassa distorsione" talvolta potrebbe essere semplicemente una media (un compromesso) tra le sezioni ad alta distorsione e quelle in cui di distorsione non c'è traccia. Al momento dischi vecchi e nuovi saranno recensiti senza distinzione (vale a dire che non saranno divisi in Nuove Uscite, Vecchie Uscite e Rispolverati), ma nulla vieta che l'evolversi del progetto non porti ad un'organizzazione più definita. Tenete dunque sempre gli occhi puntati sulla sezione, alla ricerca di novità o classici irrinunciabili.

Insomma, mi chiamo Low Gain e sono qui per farvi pensare, talvolta con stupore e talvolta con disappunto. Ma sempre e comunque stuzzicando la vostra curiosità. Non odiatemi, dunque: sono certa che prima o poi andremo tutti d'amore e d'accordo.
Oh, quasi dimenticavo, sono sempre disponibile a consigli, critiche e dubbi da svelare... siamo qui per divertirci tutti, responsabilmente e con reciproco beneficio, no?



Silvia
Mercoledì 2 Dicembre 2020, 12.37.39
31
@Luigi, tu dici "si tratta secondo me di uno spazio “ambiguo” ma appunto “onnicomprensivo”". Capisco cosa intendi, x me pero' non e' un aspetto negativo, anzi, appunto perche' in questo modo si puo' trattare qualunque album quindi eventualmente anche il jazz e l'elettronica come dici tu (x es. oggi in home page ci sono gli Einstürzende Neubauten). A mio parere a separare una rubrica x generi si perde molto e la si rende piu' "dispersiva" e penso che in un sito metal sia meglio concentrare "l'altra musica" in un unico spazio, senza contare che ci sono tanti gruppi "low gain" con influenze disparate e spesso sfumate. Poi sinceramente non ho visto molti artisti pop apparire nella rubrica, anzi mi sembra che gli album proposti siano molto rilevanti comunque, o lo siano stati in passato
Silvia
Mercoledì 2 Dicembre 2020, 12.23.38
30
Ciao @Rob, si' hai ragione col tempo si cambia anche negli ascolti o comunque si notano nuovi aspetti... x quanto riguarda Guglielmi infatti sto cercando di trovare le sue recensioni sui R.E.M., perche' x ora come ti dicevo ho visto solo accenni in un'intervista (molto bella, vecchia ma attuale, se mi passi il termine). Naturalmente anch'io spero di leggere qualcosa qui, secondo me sui primi album come accennavo prima ci sono tanti aspetti interessanti di cui scrivere o da conoscere. Su Drive/Stand/LMR concordo e si', precedentemente mi sono espressa male, non intendevo sminuirli solo perche' Michael canta nella sua comfort zone, anzi, questa sua semplicita' x me e' positiva perche' rende il suo cantato molto naturale, e dal vivo questo risalta tantissimo, sia nel "nuovo" che nel "vecchio" stile (come dicevo prima una delle chiavi del loro successo imo). Oltre alla melodia poi x me non sono da meno gli arrangiamenti e l'aspetto armonico, anzi x me i R.E.M. sono un gruppo "ritmico" in cui infatti ogni componente e' al servizio della musica e quindi i pezzi sono un vero e proprio "lavoro di squadra". (Ok basta, ora la smetto, giuro )
Luigi
Martedì 1 Dicembre 2020, 20.00.04
29
Visto che ne state parlando in questo periodo, dico la mia. A me la rubrica non piace per niente, e non lo dico perché motivato da ridicole questioni di campo ma semplicemente perché mi sembra male assortita e priva di mordente; credo, infatti, che con il tentativo lodevole di voler volgere lo sguardo al di là del pianeta metal ci si sia un po’ persi, nel senso che si è creato un guazzabuglio in cui infilare dentro tante cose, a cominciare da una serie di trascurabili artisti pop i quali più che corroborare un’idea di fondo che dovrebbe essere penso quella dell’apertura mentale la svilisce pesantemente, perché non è infatti lungo la traiettoria metal - rock - pop rock che si può scorgere l’eclettismo musicale. In effetti, come scritto nell’articolo il “nome dice già tutto”, ovvero si tratta secondo me di uno spazio “ambiguo” ma appunto “onnicomprensivo”, ed è forse questo il problema, il voler mettere tutto insieme dando spazio tra l’altro ad artisti che vengono apprezzati non tanto per le loro indiscutibili qualità ma semplicemente perché sono appunto “low gain” e di facile ascolto. Io penso che sarebbe stato meglio creare magari (e a rischio anche di beccarsi tanti insulti) una sezione (seppur piccola) dedicata all’elettronica e un’altra al jazz così da dare un maggiore senso di chiarezza e facendo altresì uno sforzo completo nella direzione della varietà musicale, perché così a me sembra francamente una cosa fatta a metà, incompleta… un po’ di questo, un po’ di quello, e si riesce facilmente a far pensare i lettori, “talvolta con stupore e talvolta con disappunto”, e a stuzzicare la loro “curiosità”…
Rob Fleming
Martedì 1 Dicembre 2020, 17.22.57
28
Ciao @Silvia parafrasandoti: Federico Guglielmi è il mio giornalista preferito nell'extra metal (sebbene poi abbia letto grandiose recensioni sui gruppi storici del nostro genere). Per il metal mi rivolgo alla "banda del Fuzz" (con Gianni della Cioppa, Lorenzo Becciani, Tony Aramini in cima alle preferenze). E' vero che in Stand o Losing my religion il buon Stipe non fa niente di che, ma meraviglie sono quelle melodie. Drive, poi, ha un'atmosfera così oscura, cupa che dà paga alla metà dei gruppi dark/gothic. Poi andai ad ascoltarmi gli album interi e non scoccò la scintilla. Una raccolta gira per casa e ogni tanto la si mette su. La ragione mi sa che è quella che dici tu, una chitarra poco presente, poco "maschia", molto/troppo inserita nel contesto della canzone come ogni altro strumento. Un Low Gain su di loro potrebbe invogliarmi ad ascoltare qualcosa e vediamo se con la vecchiaia il mio approccio nei loro confronti è cambiato
Silvia
Martedì 1 Dicembre 2020, 12.54.35
27
@Rob pensa che Stipe e' il mio cantante preferito nell'"extra-metal" (non riesco a paragonare i generi, x questo lo specifico). Se non ti dice nulla la sua voce probabilmente si', e' difficile che tu possa spiegarti il successo della band, nel senso che secondo me e' dovuto in buona parte alla sua voce, un timbro immediatamente riconoscibile e con quelle sfumature molto particolari. Agli inizi poi aveva uno stile molto diverso, a tratti sporcava leggermente la voce e quasi biascicava alcune strofe dando un taglio quasi oscuro ai brani. Non da poco anche il modo in cui cantava dal vivo, calandosi proprio nei pezzi. Il tutto pero' e' un qualcosa di istintivo, se non cogli quel "qualcosa" che lo rende speciale penso che semplicemente non ti dira' mai niente. E' anche vero che in Automatic o su Stand non e' che abbia fatto niente x far risaltare la sue voce eh... Automatic e' anche l'album in cui il gruppo ha continuato a "tagliare" la chitarra, che nei primi lavori era molto piu' presente con un suono x lo piu' jangly se cosi' possiamo dire (un pezzo su tutti la stupenda Maps and Legends). /// Si' Drive mamma mia una roba da brivido, pero' x me il loro apice e' Fall On Me, non so se la conosci, fra armonizzazioni vocali e parti di chitarra non saprei cosa la renda cosi' speciale, pur essendo un pezzo tutto sommato semplice. /// Grazie x la citazione di Federico Guglielmi, ho trovato una vecchia intervista al gruppo molto interessante e se non ho capito male cmq lui apprezza molti loro album
Silvia
Martedì 1 Dicembre 2020, 12.11.53
26
Vi rispondo un po' tardi... @Imbonitore, si' capisco cosa intendi, secondo me almeno fino a Reveal hanno scritto diversi pezzi da paura o comunque molto belli (non necessariamente le hits) in ogni uscita (poi li ho un po' persi di vista sinceramente). Pero' in effetti se dovessi indicare un album nella sua interezza sceglierei Murmur o il bistrattato Fables of the Reconstruction, che invece a me emoziona parecchio con le sue atmosfere contradditorie, malinconiche ma a tratti vivaci, non saprei come spiegare... E' anche vero che i loro album sono semprre stati molto eterogenei, spesso contengono pezzi drammatici e pieni di pathos accanto ad altri che sembrano quasi delle filastrocche, x dire./// Bella la versione di Radio Free Europe al Letterman 83, molto piu' punkish e rock'n'roll rispetto al disco. Si' di sicuro allora erano conosciuti solo nel circuito underground ma in effetti Murmur guadagno' subito anche la critica e credo che l'ospitata al Letterman derivasse da questo, ma ti ripeto sono solo cose che ho letto. x quanto riguarda le influenze citi bene Byrds e Velvet Underground, ma essendo io ignorante sulla musica del passato non saprei riconoscere le sfumature, solo i tratti generali (ancora ancora le cover ) /// Conosco i 10000 Maniacs ma non li ho approfonditi, diciamo ricordo le cose anni 90 quando c'era ancora Nathalie e la loro musica mi sembrava comunque molto piu' di ampio respiro e piu' "canonica" rispetto ai REM. Forse un pezzo come Noah's Dove pero' l'avrei visto benissimo interpretato dal Michael Stipe di allora, ma sarebbe venuto fuori molto piu' oscuro e strano probabimente. Caghi saluti mi fa morire, lol
Rob Fleming
Lunedì 23 Novembre 2020, 16.33.45
25
@Silvia, io i REM non li ho mai apprezzati. Scoperti piacevolmente con Stand, ammirati per la delizia pop di Losing my religion e esaltati con Drive (un autentico capolavoro). Insomma, parlo solo di canzoni. Per il resto per me il loro successo resta un mistero. Stipe ha una voce che non mi dice nulla. La chitarra è anonima (per i miei canoni). Le canzoni mah...Però è vero che non li ho mai ascoltati attentamente se non Automati. Ciò detto, posso dirti che Murmur è stato scelto da Federico Guglielmi, a mio avviso uno dei migliori giornalisti musicali italiani, quale disco da ascoltare/avere. Quindi...fidati più di lui che di me
L'ImBONItore
Lunedì 23 Novembre 2020, 11.03.00
24
Aaaaaah Murmur, quando i Rem non eghano ancogha una band da singoli, ma una da album da ascoltare dall'inizio alla fine. Neanche io all'epoca della sua eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee uscita li seguivo, ma credo che essndo ai tempi una band indie, fu piu' un seguito elitario nonostante Letterman li invito' al suo show. Tu li conosci i 10.000 maniacs ? Una band secondo me molto affine ai Rem di quell'epoca. Anche qualcosa gli Yo la tengo. Invesce se si vuole analizzaghe le influenze di Stipe e sosci, sicughamente i Big Star, Byrds, Velvet Underground, rimescolati in uno stile proprio. Caghi saluti
Silvia
Venerdì 20 Novembre 2020, 17.33.37
23
A me questa rubrica piace parecchio perche' anche se la maggior parte di cio' che ascolto ha la distorsione a palla ci sono alcuni gruppi che non alzano molto il gain e comunque mi son rimasti nel cuore. Uno di questi i R.E.M. e visto che gli ultimi commenti parlano di suggerimenti faccio anch'io una richiesta chiedendovi se li includerete nella rubrica, almeno le prime stupende cose, diciamo gli album IRS (a me piacciono anche i successivi comunque). Se (rivolto anche ai lettori naturalmente) li avete seguiti dagli inizi mi piacerebbe molto sapere come inquadrate il ruolo di Murmur in particolare, che ho letto esser stata una pietra miliare. Io li ho conosciuti con Lifes Rich Pageant quindi ho perso il periodo precedente dell'esplosione nel circuito dei college e all'epoca ero gia' presa dal metal x cui non so come la sua uscita venne vissuta.
L'ImBONItore
Lunedì 26 Ottobre 2020, 11.42.10
22
Concoghdo anche io. Vorrei segnalare anche gli Sparklehorse del bravissimo e pughtroppo compianto Mark Linkous.
Black Me Out
Domenica 25 Ottobre 2020, 18.59.51
21
@Rob Fleming Concordo alla grande sull'ultimo disco dei Biffy Clyro, il migliore da parte loro da un po' di anni a questa parte. Ci sono almeno tre o quattro pezzi che sono delle vere mine.
Rob Fleming
Domenica 25 Ottobre 2020, 9.53.49
20
Uuuuhhh, The Muffs! Grande @ImBONItore! Io arrivai a loro con una recensione spettacolare del Fuzz su un vecchissimo Metal Shock. Gran bel gruppettino pop/punk. Ma per quanto riguarda il 2020 perché non citare i Biffy Clyro? Sono stati per me un'autentica sorpresa. Se poi andiamo al 2019, ma temo che per i Low Gain siano fuori tempo massimo, ci sono stati Walter Trout (Survivor blues), The new roses (Nothing but wild), The New Death Cult (omonimo) e i sempre e comunque magnifici Black Mountain (Destroyer).
L'ImBONItore
Domenica 25 Ottobre 2020, 2.26.27
19
Vorrei Eeee segnalare anche i The Muffs... Ho appena scoperto che la cantante Kim Shattnuk o mi auguro così si scriva correttamente eeeeeeeè morta a soli 56 anni a causa della SLA. È successo l'anno scorso ma l'ho saputo peghsonalmente solo oggi. Caghi saluti
L'ImBONItore
Martedì 20 Ottobre 2020, 23.24.48
18
Salve a tutti, in futuro consiglio i seguenti aghtisti : Mercury Rev innovatori della psichedelia anni 90 . I Flaming Lips idem. I Naked Raygun grrrrande band punk rock. Gli Screeching Weasel punk band con più foghti connotati pop. Gli Smoking Popes altra band diiiiiiii eeeee impostazione punk ma di foghte influenza Smithsiana infatti il cantante ha una vosce tale e quale aaaa eeee Morrissey, e lo stesso Morrissey definirá uno dei loro dischi una delle cose migliori ascoltate negli anni 90 ( o roba eeeee simile ). Caghi saluti.
Fabio Rasta
Martedì 20 Ottobre 2020, 22.50.59
17
Ma quando mai! Come dice Raven, diffondete il Verbo. X ognuno, amante della buona musica, che scopre qualcosa che gli era sfuggito, una perla nascosta, un artista frainteso, un disco dimenticato, quella è una vittoria. I pregiudizi li abbiamo subiti da metallari nei primi '80, non ci badavamo allora, puoi capire adesso. E se abbiamo una certa, non è onorevole essere snob a nostra volta, anche se fossimo rimasti fermi a Hell Awaits. Avanti così Metallized, qualità e passione sono il vostro biglietto da visita.
HIRAX
Martedì 20 Ottobre 2020, 22.01.58
16
Vi seguo da anni e continuerò a farlo, avete dei redattori preparati e bravissimi nel descrivere i dischi. Anche questa rubrica fa il suo, soprattutto per le cose che non conosciamo o che avevamo dimenticato. Poi è normale che manca qualcosa... ci sono milioni di dischi che aspettano e il lavoro non vi manca. Daje regà!
Lizard
Martedì 20 Ottobre 2020, 21.44.28
15
Dico la mia: le rubriche Low Gain e Rispolverati sono fatte per durare per sempre. Non chiuderanno certo domani. Manca qualcosa? E meno male, altrimenti domani di cosa scriveremo? Del fondamentale demo cileno dell’89 che nessuno ha mai ascoltato, neanche all’epoca? Di recensioni Low Gain ne abbiamo pubblicate circa 450, di rispolverati più di 1600; della prima rubrica pubblichiamo circa una recensione a settimana, a volte qualcosa in più perché ci vanno anche le nuove uscite di gruppi tipo Ulver o Anathema o gli album unplugged etc. Di rispolverati ne pubblichiamo cinque a settimana. Direi che è ovvio dove si concentrano di più i nostri sforzi, pur essendo tutti molto orgogliosi della LG, che resta e resterà uno dei tratti caratterizzanti Metallized rispetto alle altre webzine. Classici del Rock ne abbiamo trattati a iosa e continueremo a farlo, perché siamo tutti appassionati di quello, ma perché privarci anche del resto? Nessuno di voi ha dei gruppi o artisti che non dovrebbero piacere a un vero metallaro e che invece vi piacciono e come? Io credo di sì e credo che un amante di musica Rock e Metal possa e debba saper ascoltare anche altro. Abbiamo recensito dischi fusion, new age, ambient, elettronica... è un male? E perché? Comunque domani torneremo a parlare di rock e di metal in misura largamente prevalente, non capisco alcune critiche, che mi sembrano fuori fuoco è troppo generalistiche. Era ovvio che la recensione di Pino Daniele avrebbe suscitato reazioni forti e va bene così. Certo a volte farebbe piacere che allora quando si recensiscono classici del Rock poi i commenti fioccassero e spesso non è così. Al solito invece per fare polemica tutti in fila. Poi sono anche convinto che per alcuni sia un modo per manifestare il proprio interesse nei confronti della webzine e, alla fine, fa comunque piacere. Ma magari ci fosse la stessa attenzione che ha suscitato Pino Daniele anche per tanti altri artisti che trattiamo... magari.
Rob Fleming
Martedì 20 Ottobre 2020, 21.03.10
14
Sarà, ma a me sta rubrica piace molto. La trovo interessante e trovo particolarmente illuminato che un sito tendente al metal osi recensendo dischi che col rock non c'entrano proprio nulla. E difatti hanno creato un'apposita sezione. Peraltro, se si guarda la cinquina dei "rispolverati" dell'ultima settimana del 17/10/20 (Solefad, Lacrimosa, Grey Daze, Unleashed e Asking Alexandria) si scopre che hanno la bellezza di ben 7 commenti totali dopo tre giorni e mezzo di pubblicazione. Quindi tutto lo sdegno nei confronti dei Low Gain mi pare sia molto "per partito preso". Pino Daniele è l'ultima pietra dello scandalo. A me non piace; non ho niente di lui, la sua voce mi irrita (ma è probabile che lo associ alle ultime pallosisime, mosce produzioni; gli esordi non li ho mai frequentati); come chitarrista ho avuto modo di apprezzarlo live in un contesto non suo e non sfigurò. Ma perché ogni volta demonizzare la rubrica? Soprattutto alla luce del fatto che i Night hanno 5 commenti in croce; gli Hypnos e i Dreams of Sanity non sono mai stati recensiti (e nel loro settore sono spettacolari) e nessuno mai li reclama. Non parlo del genere che meglio conosco (l'hard rock), ma proprio del Metal che tutti invocano quando si trovano all'ultimo degli Ulver o appunto al povero Pino. Mi chiedo dove sono tutti questi inorriditi puristi quando c'è da commentare Heliocentric di The Ocean? Siamo stati in 3. O Triptykon e i Vandenberg? E adesso sotto con i Free, i Grand Funk, i Golden Earring, Orne, Madrugada...(così ho fatto le mie richieste anch'io)
HIRAX
Martedì 20 Ottobre 2020, 19.29.20
13
Sono un pristiano dalla nascita. Ho tutti i dischi compresi quelli di Halford. Non me lo lascierò scappare
Indigo
Martedì 20 Ottobre 2020, 19.15.01
12
@Hirax, Rob Halford sta realizzando un album blues, secondo te quando uscirà non dovremo recensirlo? Ovvio che non è metal ma un genere che ha influenzato ed è stato fondamentale per il rock, l'hard rock ecc. a questo serve la categoria low gain, a dar spazio a generi che ruotano attorno all'orbita del metal, che ne sono tangenti e che lo hanno influenzato in varia misura
HIRAX
Martedì 20 Ottobre 2020, 19.09.34
11
@No fun - hai letto qui?
HIRAX
Martedì 20 Ottobre 2020, 18.59.19
10
siamo arrivate alla rece di Pino Daniele. Cosa c’entra con il metal?
Renaz
Domenica 3 Ottobre 2010, 2.23.12
9
E noi ti aspettiamo a braccia aperte, Sangre
Sangre
Sabato 2 Ottobre 2010, 12.33.14
8
Cari Renaz e cari Low Gain, vi farò visita MOLTO presto ! Sangre
Renaz
Venerdì 1 Ottobre 2010, 21.39.05
7
@andrea: ahahah
andrea
Venerdì 1 Ottobre 2010, 21.07.17
6
benvnuta, carissima! ho già ampiamnte goduto dei tuoi servigi!
metal4ever
Venerdì 1 Ottobre 2010, 13.14.36
5
Welcome!!!
Renaz
Venerdì 1 Ottobre 2010, 12.50.52
4
@roby: un grande sei tu che ci leggi sempre!
Renaz
Venerdì 1 Ottobre 2010, 12.49.31
3
@Arekusu: sì certo, da un punto di vista teorico sono cose diverse: gain è il "comando" (quindi la causa), mentre la distorsione è il risultato (cioè l'effetto)...
roby
Venerdì 1 Ottobre 2010, 12.33.11
2
Renato, sei un grande!
Arekusu
Venerdì 1 Ottobre 2010, 11.44.28
1
LOL, benvenuta! (Non sono propriamente un esperto in questo, ma mi pare che gain e distorsione siano due cose diverse?)
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
(Low) Gain... e tante altre manopole
ARTICOLI
01/10/2010
Articolo
LOW GAIN
Facciamo un po' di chiarezza
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]