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GRINDERMAN - Atlantico, Roma, 07/10/2010
20/10/2010 (2917 letture)
Nick Cave è certamente uno dei personaggi più istrionici ed interessanti del panorama rock contemporaneo: solo per questo motivo valeva la pena di assistere al concerto dei Grinderman -sua attuale band, fondata nel 2006 come progetto parallelo dei Bad Seeds (i componenti dei due gruppi peraltro sono praticamente gli stessi), tenutosi nella Capitale lo scorso sette ottobre. L’Atlantico (ex Palacisalfa) al momento dell’inizio dello show, circa le 21.30, proponeva una buona cornice di pubblico, piuttosto eterogenea e con una folta partecipazione di rappresentanti del gentil sesso (alcune ragazze, devo dirlo, erano veramente carine!).
Cave (voce, chitarra e tastiere) si è presentato in grande forma sul palco -capelli nero corvino, sopracciglie foltissime (non per niente lo chiamano anche King Ink, "il re inchiostro" dal titolo di una sua raccolta di testi e scritti vari) e, come di consueto, in giacca scura e camicia bianca. Sembrava la parodia di un predicatore americano. Per un’ora e mezza (pochino per i trenta euro sborsati per il biglietto) ha deliziato la platea proponendo esclusivamente quei brani graffianti ed animaleschi tratti dai due album sinora realizzati con la nuova band (Grinderman ed il recentissimo, e più duro, Grinderman 2), un’abrasiva mistura di alternative, psichedelia, punk e garage rock che pone in evidenza il lato più oscuro e ribelle dell’artista australiano. I riferimenti al sesso sono stati piuttosto evidenti anche nel modo in cui Cave mimava l’amplesso; il leader ha interagito in continuazione con il pubblico, sporgendosi pericolosamente per cercare il contatto diretto con le prime file e muovendosi da una parte all’altra del palco: ha dimostrato di meritare la fama di vero e proprio animale da palcoscenico. I fan affettuosamente lo hanno acclamato ripetutamente, scandendo in coro l’italianissimo Nicola, Nicola e lui con garbo ha dimostrato di gradire rispondendo con un ironico Mi piace Nicola. Nicola Cave.

Davvero spettacolare il drumming di Jim Sclavunos, mentre il bassista Martyn P. Casey ha svolto un lavoro rilevante, ma di certo non rubava l’occhio alla platea, rimanendo un po’ troppo in disparte. Pietro, l’amico e collega di lavoro con cui sono andato a vedere l’evento, mi aveva molto parlato del polistrumentista Warren Ellis, a suo dire un vero spettacolo all'interno dello spettacolo e, in effetti, devo ammettere che non aveva tutti i torti: per chi non lo conoscesse si tratta di un soggetto che sarebbe meglio evitare di incontrare di notte -segaligno, capelli e barba lunghissimi, sguardo da invasato. Oltre a suonare con grande perizia la chitarra, il violino ed il mandolino elettrico (violentando gli strumenti, rende forse meglio l’idea!), faceva il controcanto (anche sdraiato per terra!), ballando e dialogando in continuazione con Cave, percuotendo con veemenza i piatti posti sulla destra del palco con due maracas; insomma, Ellis non ha deluso le aspettative degli astanti con la sua genialità mista a follia (tra l'altro, alcuni spettatori erano provvisti di barbe posticce e t-shirt con la sua foto, segno evidente del suo forte ascendente).

Quanto alla setlist, molti avrebbero voluto ascoltare qualche composizione famosa del passato, come The Ship Song o la recente Midnight Man -risalenti al periodo con i Bad Seeds, ma si è voluto proporre esclusivamente la nuova filosofia musicale di Cave, ugualmente ammaliante ed espressione più plumbea della sua anima. La chitarra è sporca, acida, predomina nelle spettacolari Mickey Mouse And The Goodbye, Worm Tame, Love Bomb, ma l’apoteosi si è raggiunta con il nuovo singolo Heathen Child (se vi capita, guardate l’incredibile videoclip), Honey Bee (Let’s Fly To Mars), No Pussy Blues e la suggestiva Palace Of Montezuma. Inquietante il pezzo conclusivo Grinderman, che mi ha ricordato molto certe sonorità dei mitici The Doors di Jim Morrison.

Quello del sette ottobre è stato un concerto bellissimo e coinvolgente: nota di demerito per coloro che, nonostante i ripetuti richiami a non farlo, hanno continuato a fumare rendendo l’aria irrespirabile (la mamma dei cretini è, come al solito, sempre incinta). Cave è davvero un gran personaggio: oltre che essere un musicista è anche scrittore; l’indomani, sull’onda della grande soddisfazione per aver assistito ad un spettacolo di livello, sono andato in libreria e mi sono comprato il suo libro La morte di Bunny Munro, una stravagante storia scritta con uno stile che fonde Cormac McCarthy, Franz Kafka e Benny Hill: geniale, e non poteva essere altrimenti!

SETLIST
Mickey Mouse And The Goodbye Man
Worm Tamer
Get It On
Heathen Child
Palaces Of Montezuma
Evil!
When My Baby Comes
What I Know
Honey Bee (Let’s Fly To Mars)
Kitchenette
No Pussy Blues
Bellringer Blues
Man In The Moon
Love Bomb
Grinderman



carla63
Mercoledì 1 Agosto 2012, 15.11.06
11
conosco Nick vagamente ma la descrizione della serata e' stata ottima come sempre..molto esauriente,..bravo Fabio!
hm is the law
Domenica 24 Ottobre 2010, 22.18.31
10
Quoto interamente la tua opinione Davide!
Davide
Domenica 24 Ottobre 2010, 2.47.24
9
Per fuori luogo non intendevo nulla che riguardasse te HM (mi sono espresso male effettivamente) e non metto in dubbio che molti lo desiderassero, intendevo dire che basta conoscere un minimo Cave (io non sono certo un fan che sa tutto dell'uomo e delle opere) per sapere che questa non può avvenire, lui è troppo intelligente e ha troppo rispetto della sua arte per mettersi a fare brani dei Bad Seeds in maniera compiacente. Al contrario di quei poveretti che vanno ad un concerto sperando di sentire il proprio brano preferito per telefonare alla fidanzatina tutti bagnati, io da Cave mi aspetto esattamente quello che ha fatto, questo è un meraviglioso progetto, "sporcarlo" sarebbe penoso e appunto fuori luogo, ce ne sono già abbastanza di lecca culo tra i performer perciò W Nick!!!!!
Nick Cave
Venerdì 22 Ottobre 2010, 10.42.57
8
Anche io ero presente ed avrei voluto ascoltare qualche pezzo vecchio. Complimenti a Fabio veramente un ottimo report.
hm is the law
Venerdì 22 Ottobre 2010, 6.37.02
7
Mi permetto di dissentire caro Davide ero presente al concerto ed ho raccolto le impressioni del pubblico che avebbe desiderato questo. Non ho detto che sia giusto o sbagliato (penso sia stato giusto omettere i pezzi passati perchè il concerto era targato Grinderman), ma molti speravano che eseguissero qualche brano del Bad Seeds. Cordiali saluti.
Davide
Venerdì 22 Ottobre 2010, 3.24.38
6
"molti avrebbero voluto ascoltare qualche composizione famosa del passato, come The Ship Song o la recente Midnight Man -risalenti al periodo con i Bad Seeds" mi permetto di dire che la frase è parecchio fuori luogo. Per il resto ottima rece.
Pietro
Giovedì 21 Ottobre 2010, 15.33.48
5
E dopo il Teatro degli Orrori ho convinto il grande Fabio ad occuparsi dei Grinderman e francamente credo di aver lasciato il segno a giudicare dal suo entusiasmo dopo il concerto. Per me invece si trattava del secondo appuntamento con NIck Cave, dopo Spello (PG) del maggio 2008. Che dire, due concerti sostanzialmente diversi tra loro legati però dalla grande grinta del leader ed anche di Warren Ellis. E sarò sicuramente sotto il palco al prox sbarco in Italia.
Sangre
Giovedì 21 Ottobre 2010, 10.55.50
4
Fabio, io AMO Nick Cave ma accidenti -.-!!!!! Non ho potuto essere presente..(((((
Elluis
Giovedì 21 Ottobre 2010, 8.42.02
3
Richard, la prima che hai detto, uno come lui non è di moda, non è "cool", o ti piace o non ti piace. Io ho un paio di dischi di Nick Cave & the Bad Seeds, e mi piace parecchio anche se non è proprio il mio genere; dal vivo poi merita davvero, l'ho visto qualche anno fa all'Alcatraz (peraltro strapieno). Sicuramente un bell'artista, molto interessante, poi adesso mi avete messo la pulce all'orecchio per questi Grinderman......
hm is the law
Giovedì 21 Ottobre 2010, 6.40.53
2
Due consigli: se vi piace la lettura vi consiglio il libro di Cave citato nella recensione l'ho finito ed è veramente bello; il secondo album dei Grinderman è rock aspro e deciso, vicino alle sonorità dure che tanto ci ammaliano. Ascoltatelo ne vale la pena.
Richard
Giovedì 21 Ottobre 2010, 2.45.40
1
al LIVE CLUB di Trezzo c'era una calca immane; sintomo di successo o di semplice moda...???!!!
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GRINDERMAN
Atlantico, Roma, 07/10/2010
 
 
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