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HAIL OF BULLETS - Il vento divino
27/11/2010 (2715 letture)
Hanno all'attivo due full-lenght ma sono già una leggenda del death metal; gli Hail Of Bullets, reduci dal recentissimo On Divine Winds, ci concedono un'intervista in cui si parla di loro, dei loro album, del death metal. Buona lettura.

AgentOrange: Come uno dei nostri lettori ha evidenziato, dopo Germania e Giappone mancherebbe solo l'Italia per completare il discorso sulle potenze dell'Asse della Seconda Guerra Mondiale; è questa la direzione che prenderete nel prossimo futuro o è troppo presto per saperlo?
Stephan Gebedi: Haha, è troppo presto e ci sono state molte altre battaglie nella Seconda Guerra Mondiale. Ma al momento non siamo neanche sicuri che il prossimo album sarà sulla WWII o anche solo se sarà di nuovo un concept album

AgentOrange: Il vostro ultimo album, On Divine Winds, è stato appena pubblicato ma ha già riscosso un buon successo tra il pubblico, almeno per quanto ho potuto vedere io; mi puoi confermare che lo stesso è avvenuto sui scala internazionale? E voi siete completamente soddisfatti del risultato o c'è magari qualcosa che cambiereste se poteste tornare indietro?
Stephan: La reazione è stata estremamente buona al momento: siamo stati votati album del mese su riviste come Rock Hard, Legacy e Terrorizer (UK), e stiamo ricevendo (quasi) il massimo dei voti su tutte le maggiori riviste metal in giro per il mondo. Inoltre l'album ha raggiunto la top 100 in Germania e quindi non possiamo lamentarci della reazione. Anche i fan sembrano amare il disco.

AgentOrange: Una caratteristica che io credo metta gli Hail Of Bullets davanti a molte band della scena death sia la grande attenzione ai testi: la guerra è sempre trattata in maniera profonda, con un occhio di riguardo per le grandi tragedie che magari sono state dimenticate dalla gente. Chi lavora ai testi? E quanto lavoro di approfondimento si cela dietro di essi?
Stephan: Credo che tu abbia ragione riguardo a questo punto. I testi e il concept aggiungono quel piccolo "extra" alla musica. Non c'è nulla di male in testi riguardo sangue o roba satanica, ma credo che questi concept siano semplicemente un po' più interessanti dei tipici testi death metal. Il nostro cantante Martin (Van Drunen, ndr) è il responsabile dei testi. Sceglie un tema insieme a noi, quindi inizia a leggere tantissimo a riguardo per esplorarlo nei dettagli. Per il primo album era già ben informato sulle battaglie del fronte orientale prima di iniziare a scrivere, ma questa volta ha avuto bisogno di studiare un po' di più. Il resto della band si concentra sulla musica.

AgentOrange: Cosa ne pensate dell'attuale scena death metal? In un periodo in cui il trend dominante è quello del technical/progressive, credete che ci sia ancora posto per l'old-school death?
Stephan: Credo che abbiamo dimostrato che c'è ancora spazio per l'old school death metal. Gli Hail Of Bullets sono diventati piuttosto famosi in un tempo relativamente breve, e sentiamo molta gente dire che gli mancava molto questo genere di death metal e che si stavano stufando della roba technical/progressive. Non c'è nulla di male nel death metal veloce o tecnico, ma alla fine uno preferisce una buona canzone ad una dimostrazione di velocità e abilità tecniche.

AgentOrange: State progettando qualche tour promozionale per il nuovo album? Possiamo sperare di vedervi in Italia?
Stephan: Ci saranno show in giro per l'Europa il prossimo anno per promuovere il nuovo disco, ma non sarà un vero e proprio tour. Comunque il nostro agente cercherà sicuramente di infilarci alcune date italiane.

AgentOrange: La vostra line-up provoca un sobbalzo al cuore dei deathster meno giovani, contenendo alcuni nomi storici del death metal europeo. Ma come è stato far convivere persone così importanti, ciascuna con una propria storia musicale, nella stessa band? È stato semplice o avete dovuto risolvere qualche attrito per andare avanti?
Stephan: Andiamo d'accordo facilmente. Facciamo tutto ciò anzitutto per divertimento; ovviamente c'è stato qualche attrito come in quaslasi altra band, ma siamo tutti molto schietti e se c'è qualcosa che non ci piace semplicemente lo diciamo. Se qualcuno si comporta come uno stronzo o ha atteggiamenti problematici, gli diciamo semplicemente di smetterla perchè la band consiste di 5 membri, e tutti hanno un ruolo importante, che si tratti di occuparsi del songwriting, scrivere testi o di badare al lato affaristico.

AgentOrange: Trovo che la produzione dei vostri due dischi sia praticamente perfetta: com'è lavorare con un'altra leggenda come Dan Swano?
Stephan: Grazie. Dan è praticamente diventato u nsesto membro della band. È molto facile lavorare con lui e lui sa come un buon album death metal dovrebbe suonare. Il primo album era molto grezzo e "in your face", il nuovo potrebbe sembrare un po' meno grezzo, ma credo che suoni ancora più grande e pesante. La maggior parte delle comunciazioni con Dan durante il mixing avvengono via mail e internet, ma funziona abbastanza bene così.

AgentOrange: Vi andrebbe di dire qualche parole sugli artwork? Chi ci lavora? Personalmente, credo siano scelti bene ed in linea col mood del disco.
Stephan: Grazie. A lavorarci è Mick Koopman, un amico della band e grafico professionista.Fondamentalmente noi ce ne usciamo con qualche idea approssimativa e Mick inizia a lavorare su quelle. Quindi discutiamo i dettagli, così sia Mick che noi siamo molto impegnati a creare qualcosa di speciale. Siamo convinti che i testi, la musica e l'artwork debbano combaciare. Se funziona ciò aggiunge qualcosa all'esperienza complessiva dell'attacco Hail Of Bullets.

AgentOrange: Qui in Italia abbiano una scena death metal abbastanza florida, conoscete qualche nome? A livello Europeo credete ci siano abbastanza nuove forze per mantenere l'attenzione su questo genere?
Stephan: Conosco alcune band italiane, ma ad essere onesto non sono così conosciute al di fuori dell'Italia. Alcune nomi che sono più conosciuti qua sono i Gory Blister e i Sadist, ma non credo sia band di puro death metal. Credo che ci siano ben più che "abbastabza" band per mantenere la scena attiva, ma solo un ristretto numero riuscirà ad entrare nella "First Division" del death metal.

AgentOrange: Rispetto a quindici anni fa, molto è cambiato nella scena musicale; come vedete i lfatto che sia ora molto più semplice entrare nel mercato? Cosa pensate dei vari social network usati dalle band per diventare famosi?
Stephan: Nei "bei vecchi tempi" boi band creavamo nuove forme di metal che non erano ancora state esplorate. La musica suonava più pura e meno costruita che ai giorni d'oggi. Ai tempi degli scambi di musicassette, le giovani band erano in contatto in maniera maggiore e più forte. La gente era anche più eccitata per la nuova musica che adesso. Ora i social network come MySpace e Facebook possono essere visti come una nuova forma di scena underground. Sono un metodo facile e veloce per portare il tuo nome in giro pe ril mondo; quindi sì, è diventato tutto più facile, ma temo anche un po' meno emozionante.

AgentOrange: Qual è la vostra posizione riguardo al download di materiale protetto da copyright? Credete sia possibile portare avanti una battaglia senza compromessi contro questo fenomeno o che le etichette dovrebbero accettare la realtà e cercare di conviverci?
Stephan: Non riesco a capire perchè la gente non voglia pagare per la musica, i film o l'arte; in un senso è comunque un prodotto, come il pane o il vino, per cui è normale a pagare; quindi perchè mai queste persone pensano di poter rubare un prodotto su cui sono stati investiti un sacco di soldi e tempo?! Credo sia ridicolo, ma non so come si possa fermarlo. Credo che le band e le etichette potrebbero rilasciare alcune canzoni da scaricare gratis come antipasto dell'album, e anche i CD dovrebbero costare meno. Ma non capirò mai la gente che mette un album su Internet prima della data di uscita. Stanno rovinando l'impatto e e l'eccitazione a un sacco di gente. Questa gente dovrebbe essere brutalmente assassinata da un'armata di Zombie in stile Fulci!

AgentOrange: Sempre su questo soggetto, come stanno andando le vendite del vostro ultimo disco?
Stephan: Haha, benissimo! Anche se l'album è stato messo su internet 3 settimane prima dell'uscita, siamo comunque riusciti ad entrare nella classifica tedesca, per esempio. Però non ho idea di come sia andando nel resto del mondo.

AgentOrange: Anche le icone del death metal devono aver iniziato ascoltando qualcos'altro, quindi siamo curiosi: quali gruppi non-metal ascoltate maggiormente?
Stephan: Ad essere onesto e parlando per me, solo al 99% un metallaro, quindi non ascolto molta roba al di fuori dell'hard rock e del metal. Oltre al death metal adoro band più vecchie come Black Sabbath, Judas Priest, Ac/Dc. Devo anche ammettere che mi piace molto qualcosa di Lady Gaga. Credo sia una grande artista! Riguardo agli altri ragazzi so che Ed (Warby, batterista ndr) ha gusti piuttosto variegati, ad esempio per la musica country...

AgentOrange: Bene, questo era tutto, grazie per il tempoi concessoci; vi lascio un ultimo spazio per lasciare un messaggio a tutti i fan che vi stanno leggendo.
Stephan: Grazie per esservi interessati anoi. Speriamo di fare qualche data nei club o in un festival in Italia il prossimo anno. Sono 5 anni che non vengo in Italia e mi sta iniziando a mancare la vista delle donne italiane, haha...



Mattia
Domenica 28 Novembre 2010, 0.11.07
4
Mi è scesa una lacrimuccia quando mi ha citato il mitico Fulci!! Grande, grandissima band!
il leccese90
Sabato 27 Novembre 2010, 16.15.49
3
a scanso di equivoci a me piace sto gruppo..poi è normale che uno ascolti anche roba lontana dal metal..le pippe mentali tipo "kill false metal"alla joey dimaio non fanno per me
alzailcorno93
Sabato 27 Novembre 2010, 15.02.53
2
@leccese: a stò punto non capisco un cazzo neanch'io!!!
il leccese90
Sabato 27 Novembre 2010, 13.51.30
1
dopo zakk wylde pure questo apprezza lady gaga?forse sono io che non capisco un cazzo
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