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MONSTER MAGNET + SEVENTH VOID - Auditorium Flog, Firenze, 04/12/2010
09/12/2010 (2720 letture)
Fa molto freddo a Firenze mentre ci dirigiamo verso l'Auditorium Flog. La fila fuori non è purtroppo quella delle grandi occasioni e la sala, pur piena, presenta dei buchi vistosi, specialmente durante l’esibizione del gruppo di supporto. Siamo ben lontani dal pienone di quasi mille persone dell’ormai mitico Italian Monsters of Rock del 1993 ma, fondamentale nota positiva, è di tutto riguardo la presenza femminile, il che non può che essere un bene. Va detto che le ultime non esaltanti prove in studio dei Monster Magnet non hanno consentito al gruppo di mantenere quello status di popolarità che aveva raggiunto con l'album Powertrip, quando il video di Space Lord circolava ripetutamente anche sulla mai troppo vituperata MTV. La paura di trovarsi di fronte ad una band scarsamente motivata era ulteriormente alimentata dai dubbi sullo stato di salute del “mastermind” Dave Wyndorf e dall'improvviso e recente abbandono del fido Ed Mundell, solista della band sin dal 1992.

SEVENTH VOID
Quando i Seventh Void salgono sul palco si capisce subito che gli intervenuti hanno però una gran fame di musica, e la band apprezza l'ovazione con cui viene accolta. Kenny Hickey e Johnny Kelly, ex-chitarra e batteria dei Type O'Negative, stanno tentando un rilancio più che meritato con questa nuova formazione, autrice di un discreto album di esordio, Heaven is gone, pubblicato nel 2009. Le sonorità sono di matrice doom ma si notano influenze tipiche dei primi Soundgarden: in particolare, la voce di Kenny Hickey sembra rifarsi molto al modello di Chris Cornell, mentre il riffing rispecchia non poco quello di derivazione “sabbathiano” di Badmotorfinger.
L'attacco sonoro è veemente e con la title-track Heaven Is Gone, la platea è già conquistata. Plauso a Kelly che mostra con orgoglio il tatuaggio-simbolo dei Type O'Negative sulla spalla destra e si conferma batterista roccioso ma dinamico, protagonista centrale dell'esibizione. Assolutamente all’altezza anche i nuovi compagni d’avventura Matt Brown alla chitarra e Hank Hell al basso. In particolare quest’ultimo si rivela un vero pazzo scatenato! Hickey imbastisce un fitto dialogo con l'audience, rimarcando anche in un simpatico siparietto le origini italiane della madre. L'esibizione va via veloce, forse con una omogeneità eccessiva dei brani nella parte centrale del concerto, anche a causa del pessimo sonoro che cancella le sfumature degli intrecci chitarristici, ma il pubblico è tutto dalla loro parte e i nostri chiudono in netto crescendo con la granitica Slow Descent. Hickey si rivela monocorde e un tantino strozzato, col suo stile continuamente urlato, ma il gruppo vale e se piazzeranno un secondo cd all'altezza c'è da scommettere che li rivedremo presto su ben altri palchi.
Finito il concerto i ragazzi si mescolano al pubblico (il bassista è in seconda fila e canta tutta Gods & Punks, come il primo dei fan!) e alla fine sono fuori a parlare e fare foto con tutti, in maglietta, mentre la temperatura sfiora gli zero gradi. Fa piacere vedere che ancora c'è voglia di sbattersi con la gente e di mostrarsi dopo lo show.

MONSTER MAGNET
L'intervallo tra le due esibizioni per fortuna è piuttosto breve, e l'attesa si fa spasmodica mentre cominciano a circolare voci sull'attuale stazza di Mr. Wyndorf, voci che si riveleranno del tutto vere quando il gruppo sale sul palco. Avete presente l'uomo che si faceva fotografare in uniforme, con una conchiglia dorata e la frusta in mano? La sex-machine dei video di Space Lord e Unbroken? Ecco... Direi che non c'è niente da aggiungere oltre a quello che le foto rivelano già. A questo punto ammetto che i dubbi sullo show che sta iniziando raggiungono l'apice.
Invece.... Invece succede che la band ha un tiro pauroso: Jim Baglino (basso), Bob Pantella (batteria) e Phil Caivano (chitarra) sono una macchina da guerra (qualche dubbio sulle loro origini?) e il nuovo Garrett Sweeney (chitarra, ex-Riotgod) ci mette del suo quando serve. La verità è che da Spine Of God in poi, i Monster Magnet hanno pubblicato quattro dei migliori album di retro rock degli anni '90 e questi brani dal vivo fanno tutt'ora sfracelli, con riff monumentali al limite dello stoner/doom e lunghe fughe solistiche psichedeliche in un contesto tipicamente rock, che amplifica la dinamicità e la presa melodica dei ritornelli, veri anthem da urlare a squarciagola. Negli ultimi anni la connotazione space rock è andata via via diminuendo a favore di un impatto più puramente garage, ma questo dal vivo non è certo un limite, anzi.
Il muro sonoro creato dalla band riesce ad avere la meglio sui problemi generali di livelli, con chitarre soliste praticamente inudibili e la voce che spesso a malapena “appare” dietro gli strumenti. Lo show è paurosamente fisico, con Baglino e Caivano che praticamente suonano a quattro centimetri dalla testa del pubblico per tutto il concerto, cercando continuamente il contatto con la gente assiepata sotto il palco, tanto da creare da subito un'intimità fortissima. Wyndorf non è proprio saltellante, vista la mole, ma ha conservato una voce perfetta, assolutamente maligna e potente, quando riesce a farsi sentire e spesso si gira verso il blocco dei rack per modulare feedback e distorsioni. La band non respira per un secondo: i brani sono sparati tutti in sequenza, con un tiro da esordienti e una presenza scenica che colma decisamente la penuria di effetti scenici sul palco.
Si apre con una inaspettata Nod scene da Spine Of God, con un Baglino decisamente padrone del gioco e Wyndorf che comincia a scaldarsi. Tractor è già apoteosi. Dopes To infinity strega gli ultimi riottosi, mentre Hallucination Bomb -dall'ultimo Mastermind- si conferma potentissima e all'altezza dei classici della band. Ma è la sequenza Medicine, Look To Your Orb For The warning, Dinosaur Vacuum-Brainstorm il centro del concerto: venti minuti di pura apocalisse sonora, con un Pantella indiavolato che tiene assieme un sound ipersaturo e pericolosamente proiettato verso lo spazio profondo. Il climax è raggiunto e quando parte The right stuff, l'unica cosa da fare è buttarsi nel pogo (!), per poi riprendersi con il liberatorio "motherf...” di Space Lord urlato da tutto il pubblico. La band esce visibilmente soddisfatta per poi riprendere con altri due estratti da “Mastermind”: il nuovo singolo “Gods & Punks” e la più ritmata Bored With Sorcery. Wyndorf mantiene l’esibizione in pugno fino all'ultimo, riempiendo l’aria con i tipici rantoli bestiali e quando intona Crop Circle il pogo riparte furioso. La conclusiva Powertrip è di nuovo cantata dai presenti con un entusiasmo contagioso. Siamo purtroppo ai saluti: Wyndorf, Caivano, Baglino e Sweeney stringono ripetutamente la mano a tutti, offrendo gli strumenti e gli immancabili plettri ai famelici spettatori, i feedback sono devastanti e ti rendi conto che un'ora e mezza di concerto è andata via come fossero cinque minuti. L'esperienza è stata vivissima, molto forte e lascia tutti spossati e felici mentre la bestia atomica riprende il suo volo siderale. Speriamo che il buon Dave Wyndorf si riprenda del tutto e produca nuovamente gli splendidi album a cui ci ha abituato. L’esibizione di stasera fa ben sperare: c'è da credere che la voglia di suonare abbia ripreso il sopravvento su tutto il resto e questa è la notizia più importante.

In conclusione, si è trattato veramente di un bel concerto, funestato purtroppo da suoni pessimi a cui le band hanno supplito con una grande prestazione e con una voglia di suonare e di esserci davvero encomiabile. Chiudo con l’augurio che Firenze possa tornare ad essere una delle capitali musicali italiane, perché la verità è che oggi rischia di essere fin troppo periferica, addormentata sul suo destino di città-museo, con grave danno per la scena (?) cittadina.

SETLIST MONSTER MAGNET
01 Nod Scene
02 Tractor
03 Dopes To Infinity
04 Hallucination Bomb
05 Dig That Hole
06 Medicine
07 Look To Your Orb For The Warning
08 Dinosaur Vacuum/Brainstorm
09 The Right Stuff
10 Space Lord
11 Gods & Punks
12 Bored With Sorcery
13 Crop Circle
14 Powertrip



Riccardo
Domenica 7 Dicembre 2014, 15.10.18
5
Nessun dubbio su quanto scrivete: i Monster Magnet sono un gruppo fantastico dal vivo (e anche in studio...!). Peccato non essere potuto venire fino a Firenze.
Philosopher3185
Domenica 7 Dicembre 2014, 14.46.12
4
Uno dei piu' bei concerti che abbia mai visto! pensare che non li conoscevo,se non per sentito dire e quindi non ero sicuro di andare a vederli,e invece mi sono divertito molto.Grande grande band
Lizard
Martedì 21 Dicembre 2010, 12.57.44
3
Speravo in qualche estratto in più da "Superjudge" e "Dopes To Infinity" ma alla fine sono contento anche così. Mi ha fatto piacere rivederli. Spero che questo tour li rilanci definitivamente!!!!
Vic
Martedì 21 Dicembre 2010, 12.01.14
2
Grande concerto davvero!! un muro di suono.... e con una bellissima versione di SPACE LORD MOTHERFUCKERRRRRR!!!!!
MirkoMetal
Domenica 19 Dicembre 2010, 14.28.34
1
eccomi là, nell'ultima foto sulla colonna a sinistra dei seventh void, col viso compiaciuto! grande concerto! Fate venire più band metal in toscana maremma cane, che il pubblico c'è!!
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I Monster Magnet in una foto ufficiale
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Live Report
MONSTER MAGNET + SEVENTH VOID
Auditorium Flog, Firenze, 04/12/2010
 
 
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