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THEATRES DES VAMPIRES - Valzer al chiaro di luna
28/12/2010 (5660 letture)
In uno di quei giorni piovosi che rendono Roma non solo per niente romantica, ma anche invivibile, Zarathustra e Berserker si sono intrufolati a casa dei Theatres des Vampires, per un'intervista che si è rivelata poi una lunga e piacevole chiacchierata con una delle band italiane che si impongono all'estero e contribuiscono a migliorare l'opinione corrente sul metal nostrano.

Zarathustra: Ciao Fabian (Varesi, tastierista della band), ciao Sonya (Scarlet, cantante): benvenuti su Metallized. Allora, direi che è quasi obbligatorio cominciare con una domanda sui vampiri, no? Qual è la magia del vampiro oggi? Anzi, partiamo da ieri e arriviamo a oggi.
Sonya: Il vampirismo ha avuto un fascino indiscusso dagli albori fino ad oggi, partiamo ad esempio dall'epoca preromana ma non solo, in tutte le civiltà c'è traccia di queste "creature". Fino all'avvento di William Polidori, che ha reso il vampiro affascinante e seduttivo, l'immagine del vampiro era legata a delle paure ataviche dell'uomo: c'era il terrore della morte, e quindi la paura che la morte ritornasse (ad esempio un parente morto che tornava in vita per fare del male ai membri della famiglia, nell'est Europa ma anche in Grecia). Da qui tutti i rituali per impedire al defunto di ritornare per vendicarsi, dalle teste tagliate ai paletti conficcati, ma anche le monete sugli occhi per agevolare il passaggio nell'aldilà.

Fabian: La decapitazione ha anche un'altro significato: mentre oggi la morte si può accertare in modo più o meno esatto, all'epoca magari per motivi igienici, dovuti alle epidemie, ti sentivano il polso e ti buttavano nella fossa -ma magari non è morto. Hanno trovato moltissime bare graffiate, e qualcuno effettivamente usciva dalla tomba; e immaginati la scena, una persona seppellita che riemerge coperta di terra, poi sicuramente è impazzita perché in quella situazione è ovvio.

Sonya: Quindi, ricapitolando, la figura del vampiro è un'incarnazione delle paure proprie dell'essere umano. Il fatto interessante è il passaggio da creatura spaventosa a personaggio affascinante, seduttivo, umano, pieno di charme: il dandy dei personaggi dell'orrore. Proprio grazie a William Polidori il vampiro si distacca dalla tradizione che lo vedeva più simile a uno zombie, per calarsi in location favolose e assumere quest'immagine appunto di dandy. Questo ha generato ovviamente tutto un filone letterario e cinematografico che poi oggi è sfociato in Twilight.

Zarathustra: E quindi, perché oggi il vampiro è di moda?
Sonya: Probabilmente, seguendo il filone emo e così via, si è passati dai capolavori (il Dracula di Coppola o Intervista col Vampiro) a film più simili a telenovelas, in cui la figura del vampiro è per teenager e fa una vita da teenager -ha anche i superpoteri- per esigenze di pubblico, di allargare la base di pubblico.

Fabian: Nel caso di Twilight, anche su ammissione della stessa autrice, la cosa è nata a tavolino. La scrittrice è una mormone praticante che di vampirismo non ha mai saputo nulla, e ha escogitato questo setting per far passare il messaggio mormone ai giovani.

Berserker: Questo vi ha facilitato in qualche modo?
Sonya: Sicuramente sì. A noi non è che ci interessi molto, però abbiamo avuto contatti da riviste non del settore, ma come Dark (per cui devo fare un'intervista a breve), che è una specie di Cioè rivolto a quel tipo di pubblico. Però c'è stata molta curiosità nei nostri confronti, e forse è l'occasione per far vedere a tanta gente che il vampirismo va oltre Twilight, e potersi rivolgere alla stessa audience per mostrare la vera faccia del fenomeno. Certo, ci sono anche lati un po' assurdi, come gente che dice "abbiamo scoperto questa band italiana che parla di vampiri". Mi fa piacere che l'abbiate scoperto, ma sono quindici anni che esistiamo!

Zarathustra: Come funziona la scelta delle cover? Penso in particolare a quella, molto riuscita, dei Mecano, che sarà sul nuovo album.
Fabian: Mi fa piacere che tu l'abbia apprezzata. Allora, ovviamente non ci siamo mai sentiti vincolati a suonare delle cover metal, anzi, a me non piace. Come quando abbiamo fatto la cover dei The Cult, lo prendiamo come un modo per far conoscere ai nostri fan alcune band che sicuramente meritano attenzione per quello che hanno fatto e che spesso sono meno conosciute di quanto meriterebbero. In alcuni casi il pubblico non aveva capito che erano cover, pensavano fossero pezzi nostri; allora il nostro rapporto con i fan diventa colloquiale, per cui consiglio un pezzo, magari adattato in modo che sia più vicino al gusto dei nostri fan. I Mecano sono una band importantissima, e quel pezzo ha una genesi particolare: è stato scritto prima in spagnolo. Anche lì, noi avremmo potuto puntare sulla nostra fanbase in America Latina che è molto ampia, ma abbiamo preferito far conoscere questa versione anche al pubblico sudamericano. E poi è anche un modo per far sentire che Sonya sa veramente cantare, dato che lei ha normalmente uno stile molto teatrale.

Berserker: Quanto conta per voi il lato appunto teatrale, scenico delle vostre esibizioni?
Fabian: All'inizio era sicuramente preponderante, cercavamo di fare cose con le bare, molto carnevalesche in un certo senso.

Sonya: Io ho sempre amato il teatro e tutto quello che c'è intorno, anche per via dei miei studi. Ora penso che siano equilibrate le due cose: interpretare con il corpo quello che io canto è il mio modo di esprimere la musica, tutti i cambi d'abito, il sangue. Penso che sia ben integrato con la musica, e non gli leva spazio né tempo; io non programmo niente, se non i cambi, ma per il resto faccio quello che sento. La cosa importante resta sempre la musica, trasmettere qualcosa, coinvolgere il pubblico (faccio sempre cantare qualcuno nella folla). Io vivo sull'empatia con la folla, sullo scambio: se non c'è sto male, magari canto al mio meglio ma mi manca quel lato emotivo.

Zarathustra: Che ruolo ha invece il sangue e l'uso del sangue dal vivo?
Sonya: Con quello abbiamo avuto molti problemi, perché purtroppo quello che facevamo era considerato molto estremo e quindi può avere conseguenze anche legali, per via di un messaggio che può essere frainteso (in Inghilterra è considerata istigazione al suicidio. Ora ho un po' smesso, ma non perché mi abbiano detto di non farlo -quello avrebbe avuto l'effetto contrario, in caso!- però in questo momento non è una cosa che mi sentirei di fare. Si riferisce ad un periodo ben preciso della mia vita, in cui aveva senso fare quello che facevo. Poi il tempo passa, e ti rendi conto che puoi far passare lo stesso messaggio, dire la stessa cosa in modi diversi. Non mi piace essere ripetitiva, si rischia di essere banali. Anche se magari abbiamo avuto qualche limitazione, essendo passati dall'underground a una maggiore esposizione, la musica resta il centro di tutto, non il teatro. Ora che andiamo a Istanbul, per esempio, sono quasi sicura che non mi denuderò, perché è inutile rischiare per il gusto di provocare. Se devo rinunciare ad alcune cose, che magari sono capricci, per suonare davanti ai fan, lo faccio volentieri.

Berserker: Parlateci del coinvolgimento di David Bracci nel video di Carmilla.
Fabian: Be', è stato sicuramente molto importante. Lui al di là di tutto è un amico, e con noi aveva già fatto il video di Lilith Mater Inferorum nel 2002, e infatti si nota lo stesso gusto; è una persona che per noi è perfetta, perché è nel cinema horror da tanti anni -ha curato tutti i film di Dario Argento in pratica.

Sonya: C'è un feeling e un interesse comune e reciproco, che è la cosa più importante -non è uno che normalmente fa i servizi per National Geographic, ecco.

Fabian: Sì, infatti lui riesce a trasmettere l'immagine che ci interessa: lo sviluppo della storia viene tutto da lui, per esempio. Noi abbiamo comunque beneficiato del video, che ha ricevuto tantissime visualizzazioni, ma se facciamo un videoclip non è per una manovra commerciale. Finora ne abbiamo fatti tre, e questo è il primo con Sonya protagonista: chiaro che se avessi voluto marciare su un certo tipo di immagine l'avrei messa anche sui cartelloni pubblicitari. Semplicemente, adesso i fan non sapevano più come chiedercelo: se vai su YouTube ci sono tantissimi video amatoriali, alcuni bellissimi. Forse ne faremo anche un altro, ma non solo, ti do una notizia in anteprima assoluta: forse faremo anche un film con David Bracci, basato -almeno nel prologo- sulla storia descritta in Carmilla. Almeno il teaser uscirà presto, e il protagonista dovrebbe essere Abraam Fontana, che ha collaborato anche con Mel Gibson.

Zarathustra: Parlando invece del Grand Guignol, visto che c'è anche una traccia che si chiama così, avevo una citazione dall'ultimo direttore del teatro Grand Guignol di Parigi prima della chiusura: Non potevamo eguagliare Buchenwald. Prima della guerra tutti si emozionavano perché quello che accadeva sul palco sembrava irreale; ora tutti sanno che nella realtà succede anche di peggio. Cosa comporta la sovraesposizione alla violenza della società attuale
Fabian: Noi nel nostro testo abbiamo fatto un parallelo tra quello che noi viviamo e la finzione scenica. Quando nacque il Grand Guignol, era un modo per esorcizzare la paura della morte, perché la gente chiedeva questo, ne aveva bisogno. Oggi siamo bombardati di violenza, c'è una pornografia della morte che poi genera ipocrisie "di sistema", come la fascia protetta quando non si parla che di assassinii. Pur non seguendo il filone del 2012, è vero che siamo alla fine di un'era: come accadde per l'Impero Romano, la decadenza e la corruzione sono tali che qualcosa deve succedere. Ovviamente oggi questo accade in modo accelerato: al ritmo con cui consumiamo le risorse del mondo non c'è uno spazio di quattrocento anni.

Zarathustra: Domandone, dato che siamo vicini al Vaticano: come mai la civiltà occidentale nega la natura femminile di Dio?
Fabian: All'inizio c'era una preponderanza di società matriarcali: senza andare a cercare chissà dove, gli Etruschi erano così.

Sonya: Il politeismo poi prevedeva la molteplicità, divinità sia maschili che femminili, anche nei cristiani comunque c'era questa dualità della natura divina.

Fabian: Si è sentito il bisogno di costruire una società in cui la donna avesse questo tipo di figura. Ormai è chiaro, è accertato che Maria Maddalena "diventa" prostituta quando viene fatto il Concilio di Nicea, da che era moglie di Cristo -questo lo sanno tutti gli storici, che a Nicea c'è stata una revisione dei testi in cui è stato deciso quello che era "vero" e quello che non lo era. Gesù è diventato figlio di Dio, quando non era univoca l'interpretazione su questa cosa, e appunto Maria Maddalena, per sminuire l'immagine della donna e non dire che accanto a Cristo c'era un'immagine femminile forte, che era l'apostolo più amato, è stata ridotta a prostituta.

Sonya: È anche il tema di una canzone del nuovo album, Black Madonna, in cui assumo il punto di vista di Maddalena. Non nomino mai in realtà la figura di Gesù, ma parlo del "figlio del Padre" e di come lei fosse "la più amata tra i seguaci della sua fede". Uno dei principi della religione cristiana è quello di amare il più abietto, d'altra parte; a prescindere dal fatto che fosse moglie di Cristo, comunque da lei deriva il mito del San Graal, del Sangue Reale, che seguo nella canzone. Siccome poi nei miei testi cerco sempre di inserire spunti extra, quando parlo dei "sette diavoli che danzano" con lei (Maria Maddalena è stata esorcizzata) mi riconduco poi a Salomè. E non è un paragone messo lì a caso, ma viene da vari studi che le hanno messe in relazione.

Fabian: Poi ci fu anche la voglia di distaccarsi da tutto quello che ricordava il paganesimo, per cui le sacerdotesse di Diana divennero streghe e così via. Pensa poi che i Catari, che erano cristiani ma vedevano proprio la Maddalena in modo diverso, furono sterminati con una vera e propria Crociata.

Berserker: Però nella religione cattolica la Madonna ha un ruolo fondamentale!
Fabian: Però è vergine!

Berserker: Torniamo al nuovo album, e in particolare alle collaborzioni.
Fabian: Be', c'è Snowy Shaw che è una leggenda nel nostro genere, ha suonato con tutte le band più importanti, è un polistrumentista.

Sonya: Ci piace molto vedere come questi artisti rielaborano e suonano la musica che abbiamo pensato, è molto stimolante. Avere uno come Snowy Shaw non ci ha fatto che piacere, perché è uno da cui abbiamo imparato moltissimo -non solo mi piacciono i suoi progetti, mi è piaciuto moltissimo come ha interpretato il nostro pezzo! Per noi avere come ospite un musicista di livello internazionale è una grande soddisfazione a livello personale e un riconoscimento artistico non da poco, considerando anche che lui è molto attento e cauto nelle collaborazioni -è un riconoscimento anche per il metal italiano all'estero. Ma a noi in generale piacciono molto questi scambi (abbiamo avuto ospiti in ogni album), perché dal contatto con altri musicisti di spessore si cresce tanto.

Zarathustra: Leggevo in un'intervista (ho fatto i compiti a casa, come al solito!) che quando siete stati in Messico avete visto e apprezzato la Luchalibre.
Fabian: Sì, a me piace moltissimo -voi non lo sapete, ma io mi sono anche allenato come wrestler (qui a Ostia c'è un'accademia)!

Zarathustra: Ecco, la Luchalibre, a farla molto breve, si basa sullo scontro tra due maschere, una che rappresenta il bene e una che rappresenta il male. Voi non avete pensato di introdurre una specie di contrapposizione di questo tipo?
Sonya: Guarda, io ti posso dire che una volta ci siamo messi tutti in mutande e con le maschere e abbiamo distrutto una camera d'albergo!

Fabian: Quando siamo stati allo show, poi siamo stati invitati da Heavy Metal, che è uno dei lottatori più famosi (era un técnico, un buono -poi è diventato un rudo) e ha un suo pub a Città del Messico, dove possono entrare solo wrestler e tutti i camerieri sono mascherati. Lui davanti a tutte le televisioni nazionali è sceso dal ring, ci ha salutato, abbracciato e invitato al suo pub per essere ospiti d'onore. Ci torneremo sicuramente per promuovere il nuovo disco, ma devo dire che quella volta è stato molto emozionante.

Berserker: Avete ovviamente un tour in programma, possiamo sperare di vedervi dal vivo?
Fabian: Il tour europeo parte da gennaio, al momento posso escludere che suoneremo in Italia. Magari poi capita, a noi farebbe tantissimo piacere, ma è difficile. Ci sono poi vari problemi, tra cui quello della location: non abbiamo idea di quanta gente potrebbe venire, quindi non sapremmo scegliere; poi abbiamo richieste tecniche di un certo tipo che probabilmente non riusciremmo a soddisfare. Senza contare un sistema che in generale non condividiamo e non approviamo, e mi fermo qui.

Zarathustra: Speriamo che si riesca ad organizzare. Che musica ascoltate di solito?
Fabian: Tutto!

Sonya: Non essere fissati con un genere musicale ci dà tanti spunti. Io per esempio posso spaziare dai Pink Floyd ai Sentenced, Poisonblack, VNV Nation, tutto l'hard rock mi piace e mi diverte, è quel tipo di musica che metti dentro e vai, a botta sicura. Poi anche musica più dura, come gli Aksana, o gruppi più "depressivi", con tracce strumentali, orchestrazioni -per concludere con la musica classica, che amo e ascolto da una vita (in particolari i compositori russi di inizio Novecento).

Fabian: Tutti abbiamo gusti molto vari: al di là delle preferenze che ognuno può avere, se sei un musicista dopo un po' inevitabilmente vai ad apprezzare tanti altri generi. A me l'unica musica che non piace è quella nera americana moderna

Zarathustra: Bene, io non posso che ringraziarvi dell'ospitalità e della chiacchierata.
Fabian e Sonya: Grazie a voi, un saluto ai lettori!



RedPuma
Mercoledì 26 Gennaio 2011, 18.13.32
11
Sono di Roma e sono un loro grande fan. Concordo con ciò che è stato detto su "Lasciami Entrare" tantopiù che anche su questo romanzo mi pare che ultimamente sia stato fatto altrettanto un film, che ora è da vedere se eguagli il successo della saga di Twilight... su cui ho da dire che è solo il fanalino di coda commerciale di questo genere narrativo vampirico contemporaneo. Del nuovo album brilla tanto Scarlet perché canta e recita allo stesso tempo, e non ho mai sentito molte persone fare così... avere uno stile molto analogo.
Vampira
Giovedì 20 Gennaio 2011, 9.43.26
10
Giusto per correttezza, Lasciami entrare l'ho visto citare dalla band tantissime volte. Forse è sfuggito in questa intervista. Riguardo all'immagine Glamour.. bè Sonya Scarlet usa quell'immagine da sempre.. quindi con 10 anni buoni di anticipo rispetto a Twilight.. Non vedo quindi che ci sia di male da parte loro distanziarsi. Anche perchè Twilight è sul serio una zozzeria ed è ovvio che non sia fonte di Ispirazione per i vampiri capitolini.
Zarathustra
Mercoledì 29 Dicembre 2010, 9.35.13
9
Se ho ben capito Halcyon, dico che dal vivo e senza trucco di scena è bella uguale
Atreiu-anti-Xmastime
Mercoledì 29 Dicembre 2010, 8.00.31
8
spacca il culo rega', devo ammettere. io l'ho vista a Stazione Birra tempo fa..e' un'ottima frontwoman, sa reggere il palco e focalizzare l'attenzione in maniera allucinante..na pazza sicuramente, il che non guasta di certo ed e' proprio na bella figa dal vivo! e l'occhio (il mio!) vuole la sua parte.secondo me la musica dei theatres puo piacere o meno, io non sono un fan accanito ma riconosco che sono dei professionisti e sanno dare uno spettacolo vivo e continuo..non c'e' mai un calo.Io mi so divertito e tornerò senz'altro a vederli prima o poi. so curioso di sentire i nuovi pezzi..per ora quello che ho ascoltato del nuovo album e' davvero valido.aspetto il resto.
halcyon
Martedì 28 Dicembre 2010, 22.29.56
7
si, twilight è veramente una merda, quella mongoloide della meyer ha solo parafrasato L:K. Hamilton edulcorandone i contenuti e rendendoli più stucchevoli ancora di quanto non fossero già. @Festuccia: domanda idiota: com'è sonya dal vivo?
Arekusu
Martedì 28 Dicembre 2010, 13.38.21
6
D'accordo con Filippo sul problema Twilight. Quotone per Salem's Lot... ed il relativo racconto breve, "Il bicchiere della staffa"!
Zarathustra
Martedì 28 Dicembre 2010, 12.50.39
5
No no, non è che lo disprezzino -è che non è un filone vampiresco quanto uno sfruttamento dell'immagine del vampiro. Lo "sfruttano"? No, direi di no, fanno quello che hanno sempre fatto: portano un messaggio alla gente, quale che sia il target. Se i fan di Twilight li scoprono, loro non è che possano dire "smettete di ascoltarci", no?
Flag Of Hate
Martedì 28 Dicembre 2010, 12.34.12
4
Da quanto ho capito, disprezzano il filone vampiresco di Twilight, ma ne sfruttano copiosamente l'immagine glamour, fascinosa. Sembra abbastanza ipocrita. Sui loro lavori non mi pronuncio, perchè mi sono sempre tenuto alla larga da certi gruppi (inoltre non amo il gothic). Comunque, complimenti per l'intervista! PS: peccato che nessuno abbia citato "lasciami entrare" di John Ajvide Lindqvist, a mio parere l'unico buon libro sul vampirismo da "Salem's Lot" del buon vecchio King, entrambi libri consigliatissimi per chiunque!
Lizard
Martedì 28 Dicembre 2010, 12.29.20
3
Molto apprezzabile il riferimento alla natura matriarcale della società etrusca, un particolare che pochi conoscono e che contribuisce a renderla unica rispetto a quelle di impronta greca e quindi, italica, come quella romana. Condivido anche l'idea che decadenza e corruzione siano arrivati ormai a livelli intollerabili, segno di un'epoca che sta arrivando al collasso. Un applauso a questi artisti, che hanno evidentemente qualcosa di più da dire del semplice plot-vampiristico di derivazione Cradle of Filth.
atreiu- anti-Xmastime
Martedì 28 Dicembre 2010, 10.25.06
2
e bravi i vampiri. complimenti per l' ottima intervista e per le belle risposte , davvero interessanti.e' bello sapere che dietro una band talvolta bistrattata dal nostro paese (quanto invece apprezzata ed amata furoi dall'italico confine..come al solito.. )ci sia tanta cultura e passione. il mio supporto a questa band . I nuovi pezzi poi sono davvero belli.
Michele
Martedì 28 Dicembre 2010, 9.59.21
1
Bell'intervista,ma soprattutto belle intervistate
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