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Messaggiodi LORIN il lun ott 08, 18 21:40

https://www.focus.it/scienza/scienze/cl ... o.facebook

e se fossimo COSTRETTI a rinunciare ai profitti ? Se fossimo COSTRETTI a spegnere tutte le fabbriche ? Ma forse no, meglio non essere pessimisti....si può sempre dire che non è vero! Gli scienziati danno dodici anni di tempo, più precisi di così, dodici anni a dire il vero non sono poi così molti ma forse è ancora presto per pensarci seriamente.
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Re: IL CLIMA, NOI.....E GLI ALLARMI.

Messaggiodi Tatore77 il mar ott 09, 18 7:36

LORIN ha scritto:https://www.focus.it/scienza/scienze/clima-ultima-chiamata-ipcc-un-grado-e-mezzo#.W7ucU9H_jYo.facebook

e se fossimo COSTRETTI a rinunciare ai profitti ? Se fossimo COSTRETTI a spegnere tutte le fabbriche ? Ma forse no, meglio non essere pessimisti....si può sempre dire che non è vero! Gli scienziati danno dodici anni di tempo, più precisi di così, dodici anni a dire il vero non sono poi così molti ma forse è ancora presto per pensarci seriamente.

Non penso sia necessario dover dare una risposta alle tue domande, anche perché non accadrà mai.
Però sono speranzoso sulla risoluzione del problema: è vero che non sembra si stia facendo qualcosa, ma credo che in 12 anni miglioreremo.
Già se si pensa alle macchine elettriche immesse sul mercato negli ultimi 10 anni, non si può che sperare in un aumento sempre più consistente di questa tipologia di auto. Stesso dicasi per i mezzi pubblici.
Poi sta anche ai cittadini rispettare le "regole": l'anno prossimo a Roma saranno vietate le auto diesel EURO 3 (tipo la mia...argh!), e nei prossimi 2-3 anni saranno bandite del tutto le diesel.
Riguardo le fabbriche, la cosa è più complicata, e neanche ci provo a pensare cosa sia necessario fare...oltre a darsi una mossa.

Se poi succederà lo stesso un cataclisma ecologico non è ancora dato sapersi, ma bisogna iniziare a pensare ad ogni piccola fonte di inquinamento "personale" se vogliamo sperare di uscirne salvi. E bisogna iniziare anche ad instillare questo pensiero nelle giovani menti dei nostri (vostri) figli, già a cominciare dalle elementari.

Speriamo bene!
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Re: IL CLIMA, NOI.....E GLI ALLARMI.

Messaggiodi AL1974 il mar ott 09, 18 9:56

sul clima consiglio di vedere la puntata di PresaDiretta... molto preoccupante però fa molto riflettere..

poi si può sempre dire che è colpa dei cinesi come dice quell'intelligentone di Trump :shock: :shock:
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Re: IL CLIMA, NOI.....E GLI ALLARMI.

Messaggiodi Metal Shock il mar ott 09, 18 12:02

Cosa c'entra rinunciare ai profitti e chiudere le fabbriche col cambiamento climatico lo sa' solo Lorin, facciamo che spegnere tutto, torniamo al medioevo a zappare la terra...
Il cambiamento climatico, a parte che persone serie sono decenni che lo dicono, è causato sopratutto dai gas come l'anidride carbonica aumentataspaventosamente dall'inizio dell'era industriale a causa dell'uso di combustibili fossili su tutti petrolio e carbone. Solo lo stop a questi combustibili potrebbe fermare tale cambiamento, ed improntate l'uso di energie alternative come solare, eolico o energia termica. Da studi recenti se si mettessero impianti solari nel deserto del Sahara si produrrebbe in un'anno l'energia elettrica consumata da tutto il mondo in dieci anni!! Ma purtroppo paesi produttori di petrolio in primis, Opec, Usa poi e nazioni emergenti (anche se la Cina, prima inquinatrice del mondo è anche la prima in quanto ad energie alternative) non cedono e vogliono per loro interessi continuare così (basta vedere il negazionismo di Trump).
La comunità europea ha previsto che entro il 2020 tutti i paesi dovevano avere il 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili, secondo voi è così? Ovviamente No, Italia in primis (ed il governo a tal proposito?? Tace...).
Vicino casa mia due comuni avevano deciso di fare un parco solare in un campo incolto facente parte di parco; ovviamente la gente dei due comuni e quelli limitrofi hanno fatto saltare tutto perché a detta loro il mettere dei cavi interrati e fare basi in cemento per i pannelli era inquinante per le generazioni future. Ottimo!! Così invece di energia elettrica pulita continuano ad usare energia epoca ed inquinante (a proposito, in quel parco non ci va nessuno ed è usato come discarica abusiva, visto purtroppo coi miei occhi!!). Fanculo!! In Italia grazie a sole e vento potremmo essere quasi indipendenti come energia e portare pure lavoro in zone povere tipo Sardegna o sud, ma chi fa qualcosa?? NESSUNO!! E quando si prova arrivano i FINTI ambientalisti che fanno saltare tutto: NIMB!! A RI FANCULO!!!
Si parla di auto elettriche: ottimo. Però nessuno dice che l'energia consumata da tali auto è prodotta per lo più da fonti inquinanti e più auto elettriche ci sono più serve energia. O tutte le case si mettono pannelli fotovoltaici o cosa cambia???
Parole parole parole parole, fatti pochi ed il mondo va a p......e.
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Re: IL CLIMA, NOI.....E GLI ALLARMI.

Messaggiodi Muki97 il mar ott 09, 18 12:57

Sul fatto che ci siano molti "poteri forti" che spingono affinché si continui ad usare il petrolio e altre forme di energia non rinnovabile sono d'accordo con Metal Shock, però per quella che è la mia esperienza personale secondo me parte del mondo sta iniziando a muoversi nel verso opposto. Per esempio, io studio Chimica Industriale all'Università di Bologna, e vedo coi miei occhi che tutta la ricerca in questo momento è focalizzat sui processi a basso impatto ambientale e sulle materie rinnovabili, e anche le aziende stanno iniziando a investire in questo campo, soprattutto perché in questo momento si sta finalmente iniziando a comprendere che riducendo le emissioni si riducono anche i costi. Non è certo tutto rose e fiori, però sono ottimista
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Re: IL CLIMA, NOI.....E GLI ALLARMI.

Messaggiodi LORIN il mar ott 09, 18 16:38

Rinunciare ai profitti significa:

Se tu spendi 30 ed incassi 100, hai un guadagno di 70. Ora questi 70 hai due possibilità, o le tramuti tutti in profitti oppure 30 li rispendi, facendo calare il profitto da 70 a 40. Non è altro che questo. Ora se questo ragionamento lo applichi ad una industria qualsiasi, vedresti dei miglioramenti sull' inquinqmento, nel senso che scenderebbe, poi invece se pensi che l'industria non debba far calare i profitti per rispendere danaro in migliorie varie perchè un qualsiasi governo precedente o tutti non hanno fatto una legge anti inquinamento, beh credo tu sbagli perchè personalmente credo che non serva una legge se uno ha un po di buon senso, credo. Secondo me non si può dire " se non inquini ti do un incentivo", su questa cosa sono più d'accordo con Tatore, è la persona che non deve inquinare, ancora prima che la legge lo vieti, sia che essa sia un single in un piccolo appartamento o che sia a capo di una fabbrica di un miliardo di dipendenti.
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Re: IL CLIMA, NOI.....E GLI ALLARMI.

Messaggiodi lucignolo il mar ott 09, 18 16:51

LORIN ha scritto:https://www.focus.it/scienza/scienze/clima-ultima-chiamata-ipcc-un-grado-e-mezzo#.W7ucU9H_jYo.facebook

e se fossimo COSTRETTI a rinunciare ai profitti ? Se fossimo COSTRETTI a spegnere tutte le fabbriche ? Ma forse no, meglio non essere pessimisti....si può sempre dire che non è vero! Gli scienziati danno dodici anni di tempo, più precisi di così, dodici anni a dire il vero non sono poi così molti ma forse è ancora presto per pensarci seriamente.


non ci credo...cioè,l'uomo,l'avidità dei potenti,distruggerà questo pianeta,ma è meglio dire che questo pianeta distuggerà l'uomo,è un punto di vista opposto,ci crediamo dei,sfruttiamo una terra,una natura,credendoci onnipotenti,ma non è così.Questo pianeta vive,respira come respirava milioni e milioni di anni fa e come lo farà ancora dopo,quando si sarà liberato di noi.Mi spiace vederla così,non sono ottimista,e in fondo ce lo meritiamo,perchè qui siamo ospiti e non padroni.Se ne parla ma a molti frega poco o nulla,la preoccupazione finisce quando bisogna andare a pagare le bollette,c'è chi vuole accumulare sempre di più,ingordi e mai sazi, e non saranno certo gli allarmi sui cambiamenti climatici a frenarli.Si va avanti così...sperando che qualcuno ci salvi,ma la Terra almeno non ci salverà,non ce lo meritiamo.Aiutare lei vorrebbe dire aiutare noi stessi....ma vallo a spiegare.ciao
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Re: IL CLIMA, NOI.....E GLI ALLARMI.

Messaggiodi Metal Shock il mar ott 09, 18 18:20

LORIN ha scritto:Rinunciare ai profitti significa:

Se tu spendi 30 ed incassi 100, hai un guadagno di 70. Ora questi 70 hai due possibilità, o le tramuti tutti in profitti oppure 30 li rispendi, facendo calare il profitto da 70 a 40. Non è altro che questo. Ora se questo ragionamento lo applichi ad una industria qualsiasi, vedresti dei miglioramenti sull' inquinqmento, nel senso che scenderebbe, poi invece se pensi che l'industria non debba far calare i profitti per rispendere danaro in migliorie varie perchè un qualsiasi governo precedente o tutti non hanno fatto una legge anti inquinamento, beh credo tu sbagli perchè personalmente credo che non serva una legge se uno ha un po di buon senso, credo. Secondo me non si può dire " se non inquini ti do un incentivo", su questa cosa sono più d'accordo con Tatore, è la persona che non deve inquinare, ancora prima che la legge lo vieti, sia che essa sia un single in un piccolo appartamento o che sia a capo di una fabbrica di un miliardo di dipendenti.

Su questo ti do' pienamente ragione. Ma puntualizzo.
Come ha ben detto Muki un imprenditore che investe nell'ambiente alla fine ci guadagna perché a monte di un investimento per esempio in pannelli fotovoltaici, come ho già visto fare, dopo poco ci guadagnano perché non pagano più la corrente, anzi lo stato lì paga per l'energia data alla rete.
Problema: oggi multinazionali a parte sono poche le imprese che hanno così profitti da poter investire. Ecco dove un governo, con incentivi o facilitazioni può aiutare le imprese e l'ambiente
Ma inutile girarci intorno il grosso lo deve fare l'individuo singolo: quante persone prendono la macchina per fare qualche centinaia di metri per comprare qualcosa al negozio dietro l'angolo, quanti non usano la bicicletta per spostarsi in città (ad Amsterdam ci sono più bici che persone), chi d'inverno mette il riscaldamento a 30 gradi per stare in maglietta in casa, CHI BUTTA IMMONDIZIA IN GIRO SPORCANDO ED INQUINANDO OGNI GIORNO??
Forse bisognerebbe cominciare a guardare in casa propria e poi pensiamo al grande, dove dovrebbero essere i governi ad intervenire.
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Re: IL CLIMA, NOI.....E GLI ALLARMI.

Messaggiodi Muki97 il mar ott 09, 18 20:45

Se andiamo sul discorso dell'inquinamento del singolo individuo è tutto un altro paio di maniche. Io mi ero soffermato sulla parte relativa all'industria perché mi sembrava che l'argomento fosse rivolto in quella direzione. Però se vogliamo affrontare il discorso degli sprechi nella vita quotidiana ci sono decine di cose che si possono fare che potrebbero davvero fare la differenza, il problema è che si tende sempre a trascurare il fatto che un piccolo gesto, se compiuto da tante persone, porta a un risultato grande. Si liquida sempre la cosa con un "tanto il mio gesto da solo non basta a cambiare le cose". Invece secondo me è un errore, perché anche un'azione semplice come comprare frutta e verdura di stagione e possibilmente prodotte nelle vicinanze, ha un impatto notevole sia sull'ambiente che sul mercato stesso se fatta su larga scala. Poi è ovvio, a parole è tutto facile, ma se si riuscisse ad instillare nelle persone la consapevolezza del fatto che ogni nostro gesto ha delle ripercussioni, e che queste possono essere positive o negative, si otterrebbero cambiamenti notevoli. Quindi il mio umile parere è che per quanto riguarda il singolo, serve una rivoluzione innanzitutto culturale ed educativa. Chiedo scusa se il discorso è un po' sconclusionato, ma sono quasi le 10 e ho avuto una giornata pesante, spero che il messaggio sia passato lo stesso ;)
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Re: IL CLIMA, NOI.....E GLI ALLARMI.

Messaggiodi LORIN il mar ott 09, 18 20:56

Personalmente avendo una moglie che ha un negozio proprio di frutta e verdura e lo fa lavorare per il 75% con il km zero, orto sinergico e fornitori locali, lo recepisco eccome il tuo messaggio, noi vendiamo addirittura il pane fatto in casa dal lievito madre....però come contro partita ho tutte le mattine quel 25% di prodotti che producono tra cartone e plastica una quantità esagerata di spazzatura da smaltire. Una volta c'erano le cassette rigide da restituire, ora non esistono più nemmeno quelle. Mia moglie ha abolito anche i sacchetti di plastica sostituendoli con quelli di carta, anche se costano di più. Da qui il ragionamento del "profitto"......
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Messaggiodi Metal Shock il mer ott 10, 18 11:52

Muki97 ha scritto:Se andiamo sul discorso dell'inquinamento del singolo individuo è tutto un altro paio di maniche. Io mi ero soffermato sulla parte relativa all'industria perché mi sembrava che l'argomento fosse rivolto in quella direzione. Però se vogliamo affrontare il discorso degli sprechi nella vita quotidiana ci sono decine di cose che si possono fare che potrebbero davvero fare la differenza, il problema è che si tende sempre a trascurare il fatto che un piccolo gesto, se compiuto da tante persone, porta a un risultato grande. Si liquida sempre la cosa con un "tanto il mio gesto da solo non basta a cambiare le cose". Invece secondo me è un errore, perché anche un'azione semplice come comprare frutta e verdura di stagione e possibilmente prodotte nelle vicinanze, ha un impatto notevole sia sull'ambiente che sul mercato stesso se fatta su larga scala. Poi è ovvio, a parole è tutto facile, ma se si riuscisse ad instillare nelle persone la consapevolezza del fatto che ogni nostro gesto ha delle ripercussioni, e che queste possono essere positive o negative, si otterrebbero cambiamenti notevoli. Quindi il mio umile parere è che per quanto riguarda il singolo, serve una rivoluzione innanzitutto culturale ed educativa. Chiedo scusa se il discorso è un po' sconclusionato, ma sono quasi le 10 e ho avuto una giornata pesante, spero che il messaggio sia passato lo stesso ;)

Completamente d'accordo :ok: :ok:
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Re: IL CLIMA, NOI.....E GLI ALLARMI.

Messaggiodi Silvia il gio ott 11, 18 11:49

Sono d'accordo con @muki, sono ottimista nel senso che nel mondo occidentale c'è una presa di coscienza e la ricerca si sta muovendo verso la protezione dell'ambiente e @tato che parlavi dei bambini, l'educazione ambientale e' anche una parte del percorso scolastico molto sentita.

Però c'è tutta una serie di paesi in via di sviluppo a cui invece interessa solo produrre (come ha fatto l'occidente in passato) e la vedo dura, quindi in questo mi associo a LORIN quando parla del profitto. Mi si puo' dire che si parla bene a pancia piena visto che l'Occidente dopo essersi sviluppato senza tener conto dell'ambiente ora fa le pulci ai paesi in via di sviluppo F:- ...

Infatti l'argomento è davvero complesso, spesso e' un cane che si morde la coda e molte soluzioni di facile presa sulla collettivita' in realta' presentano altre problematiche.
Esempio, le auto elettriche non creano emissioni ma presentano dei grossi problemi: l'energia x ricaricarle non e' infinita e si devono trovare soluzioni x smaltire le batterie.
Il nucleare tanto inviso invece e' pulito perche' non presenta emissioni ma che succede con le scorie o in caso di incidente? :shock:
I pannelli solari sono ottimi in territori soleggiati x quasi tutto l'anno come la Sardegna :love: ma non tutti possono investire nell'installazione se gia' la regione e' in crisi.
E tanti altri esempi ovviamente...
Con questo intendo dire che il riscaldamento globale richiede delle soluzioni politiche o meglio, tecniche, che dovrebbero essere portate avanti da veri esperti che sappiano andare al cuore del problema sotto tutti punti di vista.


Pero' ovviamente anche i piccoli gesti individuali contribuiscono, anche tenere accese le luci "a vuoto" e' uno spreco che aumenta le emissioni, cosi' come tenere il riscaldamento a palla d'inverno...
x non parlare del problema della microplastica che sta distruggendo i mari =:-
A proposito, molto bello quello che fa tua moglie @LORIN :yeah:

PS: Poi e' palese il potere dei petrodollari, neanche a dirlo :cry:
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Re: IL CLIMA, NOI.....E GLI ALLARMI.

Messaggiodi LORIN il gio ott 11, 18 16:41

è bello essere ottimisti ma siamo DAVVERO ancora in tempo o da qualche parte tra non molto non ci si potrà più vivere?

Anche questo qui sotto di articoletto non è niente male: ESAGERAZIONI?

http://www.lescienze.it/news/2018/10/09 ... a-4147328/

mi sembra che in città si sia già ritornati ai divieti delle auto F:-
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Re: IL CLIMA, NOI.....E GLI ALLARMI.

Messaggiodi Seventh Son il gio ott 11, 18 17:29

LORIN ha scritto:Rinunciare ai profitti significa:
è la persona che non deve inquinare, ancora prima che la legge lo vieti, sia che essa sia un single in un piccolo appartamento o che sia a capo di una fabbrica di un miliardo di dipendenti.


Il singolo individuo sarà sempre un inquinatore obbligato , causa fabbriche , aziende , ecc. ogni singolo prodotto ha un proprio superfluo imballaggio da smaltire , la legge tassa il consumatore finale non il produttore , causa anche di favoritismi tra politico e produttore ( vedi mazzette , condoni fiscali , ecc. ) . Elimina il politico , elimina i soldi ottieni una produzione ""ecologica"" , ma l'umanità ha perso il senso di povertà per l'illusione del benessere causato da un sovrabbondanza di ciarpame fine a se stesso , quanto materiale di scarto viene prodotto ogni singolo giorno ? Oggi siamo circondati dal mantra usa e getta , si guasta qualcosa non conviene riparare meglio sostituire , generando così montagne di rifiuti , ad esempio l’elettronica anni 80 sarà sempre riparabile visto la dimensione dei componenti , quella di oggi senza i dovuti strumenti è già più complicato causa miniaturizzazione dei vari componenti . Nella povertà materiale non nella dignità della persona , induce uno sforzo al riciclo dei materiali , a non sprecare , a conservare tali materiali fino a completa usura . Una volta da queste parti si utilizzavano i scus per produrre lis sportis , si realizzavano delle borse dalle foglie di granoturco , inoltre servivano a imbottire i materassi e addirittura si creavano delle bambole . Siamo passati da una umile e semplice vita eco sostenibile in cui eravamo autosufficenti a illusi schiavi del benessere , produttori e consumatori di rifiuti . I miei ricordi quando andavo dai miei nonni materni ( mia nonna è morta l’anno scorso a novantanove anni ) sono ancora vivi e ardenti , nella loro umile casa non mancava niente tutto si produceva in casa dal pane , alla pasta , si allevavano conigli , galline , anatre , si coltivava l'orto , poi con i vicini si barattava qualcosa per avere il latte , la lana , ecc. . Oggi basta uno squittio di topo e ti portano la spesa a casa . Abbiamo perso di vista Madre Natura da troppo tempo ora è troppo tardi per piangere i fasti di un tempo seppur nella miseria materiale c’era una ricchezza interiore e rispetto verso gli animali e la natura .
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Re: IL CLIMA, NOI.....E GLI ALLARMI.

Messaggiodi Fabio Yaaaaaaaahhhhh il gio ott 11, 18 19:00

Mi trovo in linea bene o male con tutto quello che avete scritto, specialmente con la questione che i vertici mondiali stanno facendo il possibile per anticipare la distruzione di tutto e con il fatto che andrebbe insegnato fin da piccoli una cultura per la salvaguardia del pianeta. Specialmente perchè si sta diffondendo quel particolare esemplare di essere umano che usa la macchina anche per andare in gelateria per non fare cento metri a piedi, e lamentarsi poi perchè si inquina il pianeta e non riesce a dimagrire.
Spero di sbagliarmi perchè è un argomento che mi interessa da un bel pò di anni, ma stando a quello che mi sono documentato si era calcolato che già nel 2015 avevamo superato il limite e non si poteva più tornare indietro, se fosse così visto che i ritmi di mercato sono aumentati ulteriormente ho paura non ci sia speranza.
Se la cosa è reversibile spero sia vero.

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