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AEROSMITH: poche possibilità per un nuovo album della band
25/04/2014 - 14:26 (2121 letture)

freedom
Domenica 27 Aprile 2014, 16.23.22
28
Mah non lo so...certo ogni artista punta ad ottenere un riscontro, il consenso del pubblico insomma, questo mi pare ovvio e anche comprensibile, ma direi che Justin Bieber e i Metallica non siano rivolti alla stessa fascia di pubblico. Entrambi sono dei fenomeni mainstream, o "pop" se vogliamo (anche se questo termine andrebbe definito una volta per tutte), ma io una differenza ce la vedo eccome, e non solo per il fatto che Hetfield suona una chitarra distorta mentre Bieber balla (anche se già solo questo non è poco per tracciare delle differenze), ma per tutta una questione di immagine, messaggio, attitudine ecc...cioè, anche gli Slayer puntano alla fascinazione collettiva, ma questo non li rende uguali a Pink. Se poi per "tratti distintivi del rock" intendiamo le solite scemenze sul fatto che il metallaro non pensa ai soldi ma suona solo per passione beh, allora devo darti ragione: artisti pop e rock o metal altro non cercano che il consenso del pubblico. Quei pochi che se ne fottono tipo chessò i Melvins (anche se bene o male loro sono ormai delle leggende dell'underground), si cercano un lavoro e suonano per divertimento, senza poi rilasciare comunicati in cui se la prendono col pubblico che non li capisce o con le case discografiche che non vogliono investire su di loro perché giustamente (dal loro cinico punto di vista, che non condivido) non vedono guadagni facili o comunque immediati. D'accordo sulla questione degli album pubblicati da band che, pur essendo privi di ispirazione, operano secondo i dettami del mercato ottenendo scarsi risultati. La differenza sta nel fatto che quando aspetti 6 o 8 anni un album dei Tool poi ti ritrovi per le mani un discone, mentre altri non solo ti rifilano un disco ogni 8 anni, ma per di più lo stesso si rivela essere nel 95% dei casi una porcata bella e buona...ecco, questi forse dovrebbero proprio smettere di fare i musicisti. Qualcuno mi dirà "ma dal vivo ancora spaccano...", ma siamo sinceri, non vi siete rotti le palle di sentire i Metallica o i Maiden eseguire da vent'anni a questa parte sempre le stesse identiche canzoni?
Third Eye
Domenica 27 Aprile 2014, 15.47.25
27
@ freedom: “agiscono in profonda simbiosi” nel senso che (a volte) adottano gli stessi linguaggi e puntano ad ottenere i medesimi risultati in termini di fascinazione collettiva; quelle che spesso vengono individuati e percepiti come tratti distintivi del pop in realtà caratterizzano in molti casi anche il rock (o il metal) solo che per il pubblico che segue quest’ultimi due generi la tipica strumentazione rock (a prescindere da come la si utilizza) sembra costituire un elemento sufficientemente qualificante e distintivo. Insomma, per farla breve, i due generi per quanto diversi siano spesso si equivalgono, diventano la stessa cosa; tra gli artisti pop e quelli rock (o metal) non vi è cioè alcuna reale differenza. Sulla “pubblicazione di album a scadenze regolari” il tuo discorso è ampiamente condivisibile, difatti io non ho detto che tutti debbano prendere esempio dai Tool ma che sarebbe auspicabile che lo facessero quelle bands che operano secondo i dettami del mercato ottenendo però scarsi risultati (infatti ho parlato di “dischi dalla dubbia qualità”).
Sambalzalzal
Domenica 27 Aprile 2014, 9.22.30
26
Si Malleus@ al #7 io appunto oltre al discorso economico che purtroppo innegabilmente esiste avevo letto il discorso di Kramer come uno sfogo. Io per il bene che voglio alla band mi auguro che possano continuare la carriera con i live. per quanto riguarda il fatto dei big che non schiodano e che si trascinano da anni in condizioni chi più chi meno comatose dico che tutti quanti dovrebbero tirare fuori la dignità di Kramer e company e tirare i remi in barca prima che sia troppo tardi. In molti casi purtroppo già lo è...
deedeesonic
Sabato 26 Aprile 2014, 18.33.25
25
In effetti non è corretto credere (come mi sembra molti asseriscono) che una Britney Spears, venda più dischi di molte bands rock /metal! E non fidatevi delle classifiche! Alla fine, se andate a vedere, dei dati certi al 100% non esistono (il fatto che siano definite "ufficiali" non vuol dire niente), e ci sono tanti "trucchetti" per gonfiarle (ad esempio sapete che le copie promozionali distribuite a magazine e radio vengono incluse tra le copie vendute?). Oggi come oggi il mercato discografico del metal è quello che risente meno di tutti gli altri generi della crisi discografica, indi: i dischi si vendono. Propendo per la tesi di @freedom; il discorso delle vendite è solo una parte della storia.
freedom
Sabato 26 Aprile 2014, 17.49.50
24
@Third Eye: Cosa intendi con " i due generi agiscono in profonda simbiosi"? Per quanto riguarda il discorso della pubblicazione di album a scadenze regolari, direi intanto che i Tool sono nati in una certa maniera, non lo sono diventati, per cui non penso vadano bene come esempio. Capolavori del rock sono stati scritti, composti e registrati in pochi mesi o settimane, intere carriere di band immortali si sono consumate nel giro di 5 o 10 anni al massimo. La verità non può essere una soltanto, ogni artista ha la sua storia, per cui abbiamo gente che sforna capolavori ogni due anni e altri ogni 5 o 8. E poi ci sono gruppi che hanno già dato, tipo gli Aerosmith, che ultimamente tendono a nascondere la propria mancanza d'ispirazione dietro al discorso del cattivo mercato (vero solo in parte) e menate simili.
Third Eye
Sabato 26 Aprile 2014, 16.45.52
23
@ Absynthe: se non ricordo male ci fu un periodo negli anni ’90 in cui i video degli Aerosmith venivano trasmessi di continuo su MTV e loro puntavano su ballate ruffiane per raccattare consensi; presumo che Kramer abbia una profonda nostalgia per quei tempi ormai lontani… Trovo curioso, poi, quando qualcuno tende a sottolineare la differenza tra pop e rock (o metal) con l’unico scopo di delegittimare il primo, quando è del tutto evidente che in molti casi i due generi agiscono (per così dire) in profonda simbiosi; sembra che tante volte bastino una chitarrina elettrica e una spruzzatina di energia per rendere digeribile ciò che in teoria non dovrebbe esserlo vista la dicotomia che taluni si affannano a creare. Riguardo ai tempi di preparazione di un disco sono d’accordo con te: ciò che fanno i Tool è pregevole e degno di lode, peccato che molti nomi blasonati del genere (e non solo) non li prendano come esempio e continuino invece a sfornare ciclicamente e su richiesta di labels e fans dischi dalla dubbia qualità. E in questo senso della “selezione” di cui parli tu non c’è quasi traccia, siamo ridotti molto spesso al ruolo di consumatori passivi, ma guai a dirlo ad alta voce, qualcuno si potrebbe offendere!!
spiderman
Sabato 26 Aprile 2014, 14.08.54
22
A dire il vero l'ultimo loro album non ce l'ho,da quello che vedo qui non sembra un capolavoro.Comprendo pero' il discorso sofferto di Kramer e gli do anche ragione,se a stravendere sono Justin Biberon e Miley Cyrus mezza nuda che a cavallo della sua palla gigantesca penetra i suoi fan...... so io dove,c'e' poco da stare allengri,comunque spero che dopo 40 anni di onorata carriera,si ripensino,facendo un ultimo bellissimo album per chiudere in bellrzza la loro carriera.
MarkTrimain
Sabato 26 Aprile 2014, 13.33.58
21
@Matocc Si tra un po non ci saranno più, ma nel frattempo avranno gia i sostituti belli che pronti, e la situazione non cambierà poi piu di tanto. Tornando alla news, spero che ci ripensino, almeno un altro disco prima che si ritirino me l'aspetto.
Matocc
Sabato 26 Aprile 2014, 12.42.05
20
è anche vero che i One Direction tra massimo 5 anni non ci saranno nemmeno più mentre questi signori fanno dischi da 40 anni...
freedom
Sabato 26 Aprile 2014, 12.19.23
19
I cessi pop invece vendono e pure bene...leggevo alcuni dati riguardanti il 2013: Bruno Mars 4 milioni di copie, Timberlake stessi numeri, One Direction 2,5 milioni, Pink 3 milioni ecc...gli unici nomi decenti presenti in classifica sono Bowie e i Depeche Mode con 1 milione di copie.
Elluis
Sabato 26 Aprile 2014, 11.29.18
18
@brainfucker tu pensa solo che magari 1 milione di persone al mondo si scaricano il singolo da iTunes, a 0,99 cent., fatti un po il conto........ Inoltre quando fanno concerti in giro registrano quasi sempre il tutto esaurito, e anche lì sono bei dindini....... Pensa solo a quei quattro sfigati degli One Direction, quest'estate faranno 2 date allo stadio di San Siro già completamente sold out da mesi, sono circa 160.000 persone in due giorni con i biglietti che andavano, mi sembra, da 45€ in su !
brainfucker
Sabato 26 Aprile 2014, 11.16.13
17
ma secondo me neanche quei cessi pop di bieber e minaj vendono sto gran numero di copie...sono pupazzi che campano con la canzone di successo, la gente al massimo si scarica il mega-singolo da itunes e non mi pare che con queste piattaforme ci si riempia un deposito alla paperon de paperoni
Elluis
Sabato 26 Aprile 2014, 10.21.15
16
"Music From....." a me è piaciuto, certo non è un capolavoro e non tutti i pezzi sono delle hit da urlo, però ha degli ottimi momenti, da Out go the lights a Freedom fighter per non parlare di Street Jesus, forse il pezzo migliore del disco.
Zess
Sabato 26 Aprile 2014, 3.22.40
15
Se fosse come l'ultimo, direi solo che è un bene e non se ne sentirà affatto la mancanza...
freedom
Sabato 26 Aprile 2014, 0.56.10
14
L'unica cosa che quoto dei commenti sotto è la frase " Il dramma vero e proprio sta nel voler posticipare a tutti i costi la sepoltura di suoni e stili che ormai hanno fatto la muffa, sono anacronistici e assolutamente decontestualizzati" di @Absynthe. Va bene i discorsi sul mercato odierno e tutto, ma qui siamo di fronte ad una band che non attira più nessuno, mosche a parte. Vedrete che anche i Metallica smetteranno di fare dischi quando non arriveranno più al milione di copie.
Absynthe
Venerdì 25 Aprile 2014, 22.52.07
13
Ci giriamo sempre attorno ma mai uno che guardasse in faccia la realtà e pronunciasse la frase correttamente. Sì, perché Kramer avrebbe ragione da vendere se dichiarasse: "nel 2014, per una band come gli Aerosmith, non ha nessun senso pubblicare un altro album che suoni come Music From Another Dimension!, uscito nel 2012 e che è stato accolto tiepidamente da un pubblico che, a ben vedere, aveva ragione, visto che sembra la versione sonnecchiante di un disco registrato nel 1982...". Il dramma vero e proprio sta nel voler posticipare a tutti i costi la sepoltura di suoni e stili che ormai hanno fatto la muffa, sono anacronistici e assolutamente decontestualizzati. È finita per quei testi, per quei riff, per quei titoli ("Oh Yeah" - dico, ma ci credono davvero, loro come i Chickenfoot che hanno pubblicato una canzone con l'identico titolo?). Non gli è bastato lo tzunami del grunge, dell'alternative e del post- di vent'anni fa!? @Third Eye: come sempre, in linea col tuo impianto logico, specie sulla discutibilità, prima ancora che dell'attitudine del pubblico mainstream, di quella che i cosiddetti "mostri sacri" mostrano nel rivolgersi a esso. Riguardo ai "nostri" TOOL: ecco la differenza che passa tra il far dischi a scadenza biennale, per contratto, e dunque assoggettati alla variabile del mercato (in quanto, in due miseri anni, è impossibile maturare tutta la ricchezza e la freschezza necessarie a imporsi su esso), da una parte, e il far dischi (provando a fare Arte) quando realmente si ha da dire qualcosa di genuino (con la ricerca e le rifiniture pronte a dettare nuovi percorsi, anziché immettersi nel solco già tracciato - se da altri o sé stessi poco importa). Quando, nei commenti relativi agli Infernal Poetry, parlavo della necessità di un pubblico più attento e con più strumenti per valutare, mi riferivo a questo rapporto: maggiori sono la superficiale fruizione e la tendenza ad accontentarsi, minore sarà la qualità di ciò che verrà proposto. Siamo noi ad alzare il livello e a fare selezione, con buona pace di Kramer e di chi non avrebbe la minima ragione per continuare a incidere roba inutile.
Third Eye
Venerdì 25 Aprile 2014, 22.14.44
12
@ hulk: quello a cui fai riferimento tu sono le mode o le tendenze, che per loro natura sono mutevoli. Ci sono gruppi che possono approfittare degli umori dominanti in un certo periodo storico e risentirne in un secondo momento (o che più in generale si rivolgono ad un ampio pubblico) e altri che semplicemente propongono stili e suoni che non sono legati ad alcun fenomeno o che magari si rivolgono ad un pubblico di nicchia. Comunque, il caso degli Aerosmith non mi stupisce affatto, i grandi nomi sono quelli che hanno patito maggiormente gli effetti negativi dovuti ai cambiamenti di natura tecnologica e sono soliti rivolgersi ad un pubblico mainstream che si rapporta con la musica in modo spesso assai discutibile.
hulk
Venerdì 25 Aprile 2014, 18.43.05
11
@THIRD EYE,forse mi sarò espresso male io,non ci siamo capiti,la penso esattamente come te sia sui Tool che sui gruppi givanili,il mio era un discorso sulla mutabilità dei gusti delle persone,che influenzano enormemente il mercato,e quello rimane assolutamente un mistero psicologico che nessuno capirà mai,come successe per il grunge o il metalcore ecc.,interi altri gruppi entrarono in crisi o chiusero bottega altri prosperarono,ad es. cosa succederebbe se le persone vorrebbero più sonorità aor,symphonic power metal,proggressive o più pop e lasciassero cadere nell'oblio i lavori dei Tool di cui sono un fan tra l'altro?se nessuno comprerebbe più i loro dischi i Tool cosa farebbero?la fame?.La testa delle persone è un gran mistero,e nessuno può dare una risposta a questo,la realtà è dura e fa riflettere.Forse in questo momento in periodo di crisi vuole sonorità meno dure,meno hard e più melodiche,chi può dirlo?,nessuno lo sa.
HeroOfSand_14
Venerdì 25 Aprile 2014, 18.22.50
10
Per non cadere in incomprensioni (ed errori) come in un'altra mia notizia..il tono di Kramer mi è parso molto triste, non mi pare che abbia detto queste cose con vanto o cose simili, da come ho letto sembra proprio rammarico (e bisogna capirlo, 40 anni di carriera e vendi 500 mila copie..bah). Per quanto riguarda il cercare nuovi generi ci può anche stare, purchè rientrino nella musica con la M maiuscola, e trovo che Tuomas e i gruppi del progpower siano ottimi esempi di questo..
Third Eye
Venerdì 25 Aprile 2014, 18.19.10
9
@ hulk: non capisco perchè mai i Tool avrebbero dovuto riempire gli stadi! E comunque i tempi per la pubblicazione di un album, nel loro caso, sono sempre stati dilatati; non è una novità... Per il resto, "i giovani non se la passano meglio", certo, ma loro hanno voglia di esprimersi e di ritagliarsi uno spazio nella scena, per cui in un modo o nell'altro ci provano a publicare i loro dischi.
hulk
Venerdì 25 Aprile 2014, 17.40.29
8
Certo è di una amarezza incredibile sentire queste parole,purtroppo questa è la dura realtà con cui fare i conti,e non è secondo me un problema di essere vecchiardi o dinosauri del rock e del metal,perchè anche i giovani non se la passano meglio ma anche chi ha portato innovazioni forti nel metal come i Tool,fa uscire gli album a scoppio ritardato,rimanendo comunque di nicchia e non riempiendo di certo gli stadi.Ho letto che anche sui Metallica che il festival orion music è stato un disastro economico e non lo ripeteranno.Sono segnali forti questi.Forse dirò una cavolata,può darsi sia anche una questione psicologica,in tempi di crisi le persone si indirizzano verso altre sonorità,melodie,stili e generi diversi,leggevo per es. che aumenta la partecipazione e l'importanza del festival PROGPOWER di Atlanta in USA,per non parlare del successo di vendite di Tuomas Holopainen,queste cose fanno veramente riflettere.
Malleus
Venerdì 25 Aprile 2014, 17.17.39
7
@Samba ti devo dire la verità, ora che sono andato a documentarmi sui dati di vendita ammetto che è un discorso tutto sommato verosimile, capiamoci, l'aspetto venale, seppur opinabile, mi irrita sempre, sarà perchè voglio sempre mantenere quel sentore di sentimento e nostalgia attorno alla musica che ascolto, per questo ho tirato fuori il discorso del far musica per passione. Tuttavia a questo punto, constatando che l'album ha venduto neanche mezzo milione di copie, beh, touchè, è probabile dunque che Kramer abbia parlato con forte amarezza più che venalità, per cui lascio il beneficio del dubbio e mi dileguo a studiare
Argo
Venerdì 25 Aprile 2014, 16.38.04
6
Io continuo ad essere convinto del fatto che le grandissime band del passato hanno già sfornato i loro migliori dischi, e a parte questo io troverei davvero difficile "inventarmi" una bella canzone all'età di 65 anni. Anche perchè è oggettivo il discorso che i nuovi dischi di band gloriose facciano cagare. E' chiaro che tutti i nostri amati gruppi "classici" riescano a fare ancora il pienone solo perchè la gente si aspetta di sentire le migliori canzoni, cioè quelle composte ormai 25 anni fa o giù di li. Io sinceramente non mi aspetto più nulla di nuovo da band come Aerosmith, Maiden o altri vecchiardi, li ringrazierò per sempre per il patrimonio che mi hanno lasciato sotto forma e che potrò ascoltare per il resto della mia vita.
Sambalzalzal
Venerdì 25 Aprile 2014, 16.25.13
5
Un milione di copie non credo, qua penso si parli di un capitombolo col botto forte con le vendite dell'ultimo album. Malleus@ io penso che la fai troppo facile, con tutto il rispetto Nel senso che io non credo al mondo ci sia nessuna band che ragiona "ho i soldi, pure se non mi comprano il disco lo faccio uguale". Già una band che si produce da sola non fa di questi discorsi (tipo i Metallica oggi che allungano i tempi il più possibile per non arrivare al grande momento), pensa una tipo gli Aerosmith che sta con Geffen. Una volta che la label spende tra registrazioni, promotion ecc ecc una barca di soldi, se poi non ha rientro che fa? Secondo me il ragionamento che fa Kramer è molto pratico e pure molto dignitoso, se sai che non avrai riscontro perché sbattersi. hanno fatto un casino di bei dischi, adesso probabilmente si sono rotti le palle e magari punteranno solo alla dimensione dal vivo. Tutto ciò ad ogni modo la dice lunga sulla condizione del mercato musicale di oggi se a fare certi discorsi è uno che di certo sconosciuto non è.
Malleus
Venerdì 25 Aprile 2014, 16.06.46
4
Ci sono sempre i due lati della medaglia, come dici tu: non campano di musica nuova. ma siamo obiettivi, gli Areosmith, come i Metallica, gli Iron, AC/DC e qualsiasi altro big, BIG, hanno soldi da vendere, potrebbero benissimo andare in pensione e vivere di rendita, quindi cosa gliene frega, se pubblicano un album e vendono meno del dovuto? Tanto alla fine, siamo sinceri, almeno un milione di copie lo vendono solo per il nome stampato in copertina, quindi è un discorso abbastanza controverso.. Non ci credo all'affermazione "Questi con la musica ci campano" perchè hanno fatto il loro tempo e hanno ammassato il loro grosso gruzzolo..
Prometheus
Venerdì 25 Aprile 2014, 16.04.43
3
Che tristezza.
Sambalzalzal
Venerdì 25 Aprile 2014, 15.49.41
2
Ma secondo me invece ha veramente ragione. Malleus@ questi non è che hanno l'hobby della musica, questi con la musica ci campano, se gli togli le vendite che fanno, si vanno a prostituire? Se uno ha la passione della musica suona per conto proprio, chi glielo fa fare a mettersi in studio per 6 mesi, all'età che hanno, pubblicare l'album, non venderlo e farsi pure smerdare da quelli che l'hanno scaricato. Vale per gli Aerosmith ma pure per tutti gli altri big oggi. Vivono di concerti e gadgets, della musica nuova di certo no.
Malleus
Venerdì 25 Aprile 2014, 15.35.48
1
Ok. Secondo questa affermazione uno non dovrebbe pubblicare musica non commerciale dato che oggi si vende solo la merda commerciale che può piacere solo a un pubblico di mongoloidi.. Certo, come ragionamento prettamente venale, ci sta. Ma Kramer non pensa che qualcuno potrebbe scrivere e riuscire a pubblicar musica anche solo per passione e non per vendere a tutti i costi? A me questi discorsi irritano. Perchè si possono sottindere un milione di conclusioni collaterali decisamente fastidiose.
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