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Lou Reed - Rock N Roll Animal
( 3460 letture )
È il 1974 quando Rock N Roll Animal, primo live album della carriera di Lou Reed, viene pubblicato per conto della RCA Records. L’intento è quello di riportare in luce il nome del musicista americano dopo il poco apprezzato Berlin, uscito giusto l’anno prima e rivelatosi un fallimento commerciale ampiamente criticato specialmente in un primo momento, salvo essere rivalutato col passare degli anni fino a venir oggi giudicato alla stregua di un capolavoro. In Rock N Roll Animal si ritrovano quasi esclusivamente brani tratti dal repertorio dei Velvet Underground, con l’unica eccezione di Lady Day, estrapolata un po’ a sorpresa da Berlin e che non sfigura affatto neppure al fianco degli altri ottimi e rappresentativi brani presenti nella breve tracklist di questo live album. Eccezionale è la prova dei singoli, con una coppia d’asce ampiamente in evidenza, un Lou Reed in gran forma e i restanti membri della band a sfoderare una prestazione di altrettanto altissimo livello. Il disco fu registrato in occasione del concerto di Lou Reed a New York il 21 dicembre 1973, ma dalla scaletta presentata quella sera sono stati estromessi ben otto brani, dei quali due furono poi inseriti nell’edizione rimasterizzata del 2000 e trattasi di How Do You Think It Feels e Caroline Says I, entrambe -guardacaso- facenti parte di Berlin. L’idea originale era quella di far uscire un album doppio, ma non era questa la volontà della RCA e si decise quindi di inserire solamente alcuni dei pezzi più rappresentativi della carriera di Reed -che poteva comunque già contare su ben sette dischi pubblicati tra il 1967 e il 1973- facendo perno sul repertorio dei Velvet Underground più che sugli album da solista.

L’incipit di questa esibizione è di quelle che restano a lungo impresse nella memoria di un appassionato: una dolce ed intensa intro melodica di chitarra che evolve in un brano strumentale man mano sempre più corposo e che ci trasporta in modo sognante al primo vero pezzo, Sweet Jane, presa dal quarto lavoro dei Velvet Underground (Loaded, 1970) e considerevolmente migliorata nella sua versione dal vivo. Non poteva mancare la strepitosa Heroin, un vero e proprio cavallo di battaglia del primo album a nome Velvet Underground, qui allungata di ben cinque minuti e resa in maniera magnifica anche grazie all’apporto del basso (assente nel brano originale) e alla cura con cui Hunter e Wagner costruiscono le fondamenta del pezzo dall’alto delle loro sei corde. Fondamentale è anche il lavoro del batterista Pentti Glan (ben diverso da quanto registrato al tempo da Maureen Tucker), così come l’inserimento delle tastiere di Colcord intorno al quinto minuto. Ottima è infine la prova vocale di Lou Reed, interprete eccezionale che qui trova ovviamente pane per i suoi denti. Meno grandiose, ma non per questo meno apprezzabili, risultano White Light/White Heat e Lady Day, i due brani più corti che ci vengono qui presentati. È proprio il caso di ribadire, però, il fondamentale apporto dei musicisti di supporto a Reed, che riescono a rivoltare di 360 gradi ogni pezzo qui presente, trasformando talvolta delle canzoni appena decenti in brani altamente coinvolgenti e ben più interessanti. È così che, ad esempio, la sopracitata White Light/White Heat diventa un pezzo blues/rock divertente e vivace, o la seguente Lady Day assume un’aura ancor più oscura e tragica, grazie anche all’intensità vocale dello stesso Lou Reed, tutt’altra cosa rispetto alla prova originale in studio di registrazione. In chiusura troviamo Rock ‘n’ Roll, secondo estratto da Loaded: l’ispirazione è qui alle stelle per i musicisti sul palco, con le due asce sempre in grande evidenza e il dirompente quattro corde di Prakash John a farla ancora una volta da padrone. L’esuberanza strumentale della band di Lou Reed è ai massimi livelli e contribuisce ad esaltare dei brani che verranno ricordati a lungo più per questa esibizione live che per le loro versioni studio.

Dopo quattro dischi coi Velvet Underground e tre da solista, Lou Reed torna meritevolmente a far parlare -bene- di sé col primo grandioso album dal vivo, una testimonianza indelebile che ancora oggi, quando riascoltata, riesce a trasmettere le stesse emozioni di un tempo. Pur essendo composto da appena cinque tracce, Rock N Roll Animal può assurgere senza dubbio alcuno al ruolo di best of, nonché risultare uno dei modi migliori per approcciarsi per la prima volta alle composizioni del musicista statunitense. Da avere a tutti i costi e da riascoltare il più possibile.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
68.33 su 24 voti [ VOTA]
Pino
Venerdì 29 Marzo 2019, 19.56.57
24
Con una coppia di chitarristi come Hunter e Wagner fare un bel disco "c'est plus facile"! Fantastico per tutti gli amanti del rock duro
Rob Fleming
Sabato 30 Gennaio 2016, 16.53.50
23
Confermo: uno dei Live più belli di sempre. Ma con una coppia d'asce come quella... 85
CYNIC
Sabato 14 Giugno 2014, 12.42.00
22
uno dei live più belli della musica, voto 92/100
Galilee
Martedì 11 Marzo 2014, 23.43.52
21
Si fanno cacare tanto quanto le canzoni di un classico dell'heavy Metal.
blackie
Martedì 11 Marzo 2014, 20.40.08
20
E infatti cacare fanno....
Galilee
Lunedì 10 Marzo 2014, 18.25.50
19
Diciamo che se questi brani non fossero così belli potrebbero essere suonati anche Dio sceso in terra ma farebbero cacare lo stesso. Reed comunque è più un compositore che un musicista.
therox68
Lunedì 10 Marzo 2014, 18.02.58
18
Si, ed esiste anche da prima del 1901 ma non come l'hai scritto te...
Masterburner
Lunedì 10 Marzo 2014, 17.20.25
17
Cecchè?
therox68
Lunedì 10 Marzo 2014, 17.03.35
16
La tecnica esiste e, in quanto "fattore" che fa parte di un musicista, può essere giudicata anche quella. Checché tu ne dica, prima e dopo il 1901...
Masterburner
Lunedì 10 Marzo 2014, 15.42.04
15
Certo che commentare un album di Lou Reed giudicando la caratura del personaggio stesso per la sua "tecnica" musicale... vuol dire non aver capito un cazzo dell'arte diciamo dal 1901 in poi?
xXx
Mercoledì 19 Febbraio 2014, 8.29.21
14
non mi è mai piaciuto reed.
therox68
Lunedì 17 Febbraio 2014, 23.44.42
13
Moro: facevo un discorso generale sul Reed chitarrista e non sul songwriting.
Moro
Lunedì 17 Febbraio 2014, 22.34.43
12
Ho preferito sentire i musicisti di questo album in questa sede live piuttosto che nei rispettivi album con Alice Cooper o Steppenwolf. Ma poi Lou Reed tecnicamente mediocre dove ? Qui canta e basta, quelle belle melodie che i musicisti enfatizzano le ha comunque co-scritte lui assieme ai Velvet.
therox68
Domenica 16 Febbraio 2014, 1.40.17
11
Jimi The Ghost: grazie per aver capito in pieno il senso del mio post.
Jimi The Ghost
Sabato 15 Febbraio 2014, 21.57.23
10
Condivido completamente il commento di therox68 (il post 8). Aggiungo, infine, che ai tempi della registrazione questo LP fu etichettato come il più imbarazzante dei matrimoni musicali in virtù dei grandi musicisti che accompagnavano Reed, ma poi, col passare del tempo, Rock N Roll Animal diventerà uno degli album dal vivo più belli del storia rock. Un disco da avere a tutti costi. Ottima recensione Arturo. Jimi TG
therox68
Sabato 15 Febbraio 2014, 19.45.12
9
Nel post precedente non mi riferivo al recensore.
therox68
Sabato 15 Febbraio 2014, 19.20.21
8
"L’esuberanza strumentale della band di Lou Reed è ai massimi livelli e contribuisce ad esaltare dei brani che verranno ricordati a lungo più per questa esibizione live che per le loro versioni studio". Verissimo; chiediamoci anche il perché? Sembra che ogni volta che si parla di una vacca sacra della musica sia obbligatario parlarne in tono non meno che apologetico pena il linciaggio da parte dei monaci del culto e del "tutto quello che è rock classico è aprioristicamente bello". I brani in questa sede live vengono resi memorabili da una manciata di musicisti notevolmente superiori al tecnicamente mediocre Reed.
hm is the law
Sabato 15 Febbraio 2014, 17.42.30
7
Uno dei migliori live della storia del rock. Voto del recensore giusitissimo
Delirious Nomad
Sabato 15 Febbraio 2014, 17.04.44
6
Bellissimo, Sweet Jane da brividi
freedom
Sabato 15 Febbraio 2014, 16.42.16
5
"inesistenti doti artistiche di questo personaggio"....no comment.
blackie
Sabato 15 Febbraio 2014, 15.59.55
4
Ennesimo disco in cui qualcuno (in questo caso Hunter e Wagner) riesce a rendere di un livello accettabile le inesistenti doti artistiche di questo personaggio, pieno di santi in paradiso per tutta la durata della sua carriera "musicale"
LORIN
Sabato 15 Febbraio 2014, 12.01.39
3
Live molto bello questo qua.
Lizard
Sabato 15 Febbraio 2014, 10.13.31
2
Grandissimo album, con una delle coppie chitarristiche più importanti di tutti i tempi. Un vero e proprio spartiacque.
vecchio peccatore
Sabato 15 Febbraio 2014, 8.30.47
1
Io ce l'ho e l'ho anche ascoltato abbastanza, però da un pezzo non lo risento, secondo me è un buon disco che si attesta sull'80 e nulla di più, il mio live preferito di Reed è "Take no prisoners"
INFORMAZIONI
1974
RCA Records
Rock
Tracklist
1. Intro/Sweet Jane
2. Heroin
3. White Light/White Heat
4. Lady Day
5. Rock ‘n’ Roll
Line Up
Lou Reed (Voce)
Steve Hunter (Chitarra)
Dick Wagner (Chitarra)
Ray Colcord (Tastiere)
Prakash John (Basso)
Pentti Glan (Batteria)
 
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