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Raven - Wiped Out
( 2291 letture )
Si sono definiti athletic rock, quando in realtà potrebbero tranquillamente rientrare nella categoria dei veri progenitori dello speed e del thrash metal. I britannici Raven, trio formato nel Newcastle ormai quasi quarant’anni fa, sono stati una di quelle band in grado di sconvolgere e di rimescolare l’intera concezione metallica con la loro irruenza e la loro cruda espressione musicale. Entrati prepotentemente nel mercato inglese con il favoloso esordio Rock Until You Drop, pubblicato nel 1981 sotto Neat Records, i fratelli Gallagher e Rob “Wacko” Hunter non perdono tempo ad onorare il loro contratto preparando l’uscita del secondo album richiesto dalla label. Questo disco è il qui presente Wiped Out, grandiosa conferma del combo inglese e vero punto alto della loro sottovalutata carriera. La produzione, una delle pochissime pecche del disco d’esordio, viene affidata a Keith Nicol e raggiunge un livello decisamente ottimo, concedendo un sound graffiante e selvaggio a tutti gli strumenti. Il contenuto del disco è quello che ci si aspetterebbe da una NWOBHM band con una notevole voglia di premere il piede sull’acceleratore più degli altri: ispirazione ritmica di casa Motorhead, ispirazione vocale rivolta al buon Rob Halford, attitudine punkeggiante e velocità esecutiva che sfida beffardamente chiunque a superarli. Questo non significa che la loro produzione sonora sia basata esclusivamente sulle velocità estreme, tralasciando tecnica e melodia, visto che sono presenti -in Wiped Out come nel debut album- alcuni brevi momenti di calma dove le linee melodiche la fanno da padrone. Volendo riassumere un po’ grossolanamente la nascita di un genere, si può affermare che i Raven abbiano influenzato in modo preponderante la ricerca della selvaggia velocità nel thrash, mentre un altro trio determinante come i Venom abbia maggiormente condizionato la ricerca del mero impatto sonoro, scevro da tecnicismi e melodie inutili.

Puro impatto frontale che inizia con Faster than the Speed of Light e termina con Chain Saw, cinquantadue minuti dopo. I Raven di Wiped Out non si possono descrivere diversamente: la chitarra fuoriesce dai coni dell’amplificatore con un sound taglientissimo nei riff al fulmicotone e, per il periodo, estremamente velocizzati, culminando in caotici assoli non privi di un certo sapore melodico nelle sue pentatoniche edulcorate da armonici. La produzione incentiva un sound naturale, sincero nella sua esternazione quasi come se fosse stato catturato con un solo microfono panoramico nella sala di registrazione e bilanciato alla perfezione. Di questa tipologia di produzione beneficiano tutti gli strumenti, con il basso che riempie grandiosamente il sound durante gli assoli di Mark Gallagher e la batteria che incalza perennemente l’incedere delle canzoni. Sopra a tutto si stagliano le travolgenti vocals di John Gallagher, schizofreniche e paradigmatiche nei suoi acuti di chiara ispirazione settantiana (Glenn Hughes e Rob Halford su tutti) che fronteggiano gli acutissimi armonici chitarristici del fratello. Trovare brani che spiccano sul resto del lotto è impossibile, vista la qualità omogenea che caratterizza Wiped Out: si passa dalle incessanti Read All About It, Battle Zone e Live at the Inferno caratterizzate da refrain orecchiabilissimi e di grande effetto a brani più ragionati come la lunghissima To the Limit / To the Top che fa sfoggio di tutte le qualità del trio, con cambi di bpm e assoli -l’ultimo con un meraviglioso sound psichedelico- a profusione. Inoltre, per far riprendere fiato all’ascoltatore dopo quaranta minuti indemoniati, vi è la presenza di un gustoso intermezzo acustico 20/21, scritto dalla band con l’intento di riprendere quello di 39/40 ascoltato sul disco d’esordio.

Il secondo lavoro dei Raven conferma quanto di buono messo in mostra nell’esordio: le sonorità heavy vengono ulteriormente esasperate verso quelle peculiarità che entreranno di diritto nelle linee guida del thrash e dello speed metal. Wiped Out possiede anche una delle produzioni più graffianti e interessanti del panorama della musica metal: un disco come questo non necessita d’immanenti cotonature, di costosissime post-produzioni o di suoni perfettamente definiti. Ciò che necessita è di un suono complessivo tagliente, acuminato e attentamente rivolto all’impatto degli strumenti e Keith Nicol è riuscito perfettamente nel suo risultato, donando impatto e genuinità al risultato finale. Le prove strumentali sono tutte di ottimo livello, costruite su un songwriting ispiratissimo e innovativo per gli anni in cui è stato concepito, in grado d’ispirare molte delle future realtà del thrash metal. A conferma di questa tesi, malgrado le storie di tali band siano poi proseguite in modi diametralmente opposti, è curiosa e decisamente esplicativa la locandina del concerto suonato il 3 agosto 1982 dai Raven a New York City con metà del futuro Big Four nell’opening act, leggasi Metallica e Anthrax. Nell’impossibilità oggettiva d’identificare alcuni brani che spicchino sugli altri, vista l’ottima qualità dell’intero platter, non resta che consigliare Wiped Out a tutti gli amanti della musica metal, dai classicisti dell’heavy sino ai thrasher più incalliti, anche solo per ampliare la propria cultura e imparare ad amare uno dei punti cardini del loro genere preferito. Lungimiranti.



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
86.92 su 14 voti [ VOTA]
Mulo
Sabato 14 Gennaio 2017, 18.25.16
9
Faster than the Speed of Light se non è thrash poco ci manca....Disco stupendo da me consumato di ascolti,fecero anche un tour con i metallica (mavà eh eh) intitolato kill em all for one tour (come all for one il loro terzo disco). Da avere!!
rik bay area thrash
Sabato 14 Gennaio 2017, 18.19.00
8
E un po di storia della n.w.o.b.h.m. passa anche attraverso questo bellissimo album (imho). All'epoca i raven erano già considerati tra i gruppi più 'veloci' e cattivi e soprattutto validi. E questo disco lo dimostra appieno. Venivano etichettati come athletic rock ma erano già speed se non qualcosa di più rispetto a quasi tutti gli altri gruppi. Molti gruppi thrash dovrebbero rendere merito ai raven per aver portato quello che veniva chiamato all' epoca heavy metal ad uno step superiore in fatto di velocità potenza e perché no, di melodia. Absolutaly great !!! (imho).
Philosopher3185
Sabato 16 Gennaio 2016, 15.26.47
7
Ennesimo colpo da maestro.Mi prendo a sberle da solo,per non averli scoperti prima..una band esplosiva in tutti i sensi.
hermann 60
Domenica 5 Ottobre 2014, 15.42.52
6
all'epoca per gli amanti dello speed come me erano dei miti, peccato che dal quarto album in poi si siano rammolliti . Voto 80
HIRAX
Domenica 2 Marzo 2014, 13.46.32
5
Gran disco, grandissima band!
Galilee
Sabato 1 Marzo 2014, 22.00.55
4
Gruppo schizzatissimo e difficile da digerire, almeno per me. Gran disco comunque, ma preferisco di molto rock until you drop.
warrior63
Sabato 1 Marzo 2014, 21.48.26
3
fa parte della mia vita della giovine metallaro...ai tempi ho consumato il vinile...e la voce a urlare"live at the INFERNOOOO" ..altri tempi,altri artisti...senz'altro più veri
jek
Sabato 1 Marzo 2014, 13.56.45
2
Sono legato a Wiped Out sia musicalmente che sentimentalmente praticamnte è uno dei dischi che più ho amato in gioventù. Il vinile troneggia nella mia collezione come un'icona. Per questi motivi, per me, il voto è 98. E' la storia del metal, come dice Monky bisogna assolutamente ascoltarlo per "per ampliare la propria cultura"
CYNIC
Sabato 1 Marzo 2014, 13.21.12
1
- Wiped Out, appartiene a un trittico eccezionale Rock Until You Drop / All for One, niente da dire.
INFORMAZIONI
1982
Neat Records
Heavy
Tracklist
1. Faster than the Speed of Light
2. Bring the Hammer Down
3. FirePower
4. Read All About It
5. To the Limit - To the Top
6. Battle Zone
7. Live at the Inferno
8. Star War
9. UXB
10. 20/21
11. Hold Back the Fire
12. Chainsaw
Line Up
John Gallagher (Voce, Basso)
Mark Gallagher (Chitarra)
Rob Hunter (Batteria)
 
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