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07/09/10
I-METAL FEST
PALASHARP - MILANO
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Hocculta - Taste The Return
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( 861 letture )
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Guarda, guarda, chi non muore si rivede. Come segnalato nelle note che accompagnano questo TTR, “dopo una breve pausa riflessiva” che durava dall’89 il glorioso nome degli HOCCULTA torna a farsi sentire. Autori nell’84 del giustamente famoso “WARNING GAMES”, recensito un po’ di tempo fa su queste pagine; e del meno fortunato “BACK IN THE DARK” nell’89, di loro si erano perse le tracce , fagocitati dagli ingranaggi di una industria discografica italiana tetragona alle aspirazioni ed ai meriti degli headbangers nostrani. Ed eccoci allora al 2006: degli HOCCULTA che furono rimane il solo Massimo LODINI, voce e colonna portante della band, che si è circondato di un gruppo di musicisti di buon livello e abbastanza ben dotati tecnicamente. Il ritorno sulle scene è dunque costituito da un lavoro contenente tre brani, per complessivi poco più di dodici minuti e rotti di musica . Un pò poco per farsi una idea definitiva sulle potenzialità del gruppo. Di questi tre pezzi , datati 85/89 ed adeguatamente riarrangiati per l’occasione, due sono “Made in Hocculta”, il terzo è una cover della celeberrima “Blackout” degli Scorpions. TTR è aperto dalla piacevole “Over the desert”, ruffiana e adatta ad essere usata come singolo, più riuscita senza dubbio la seguente “Dishonesty”, più graffiante e coinvolgente della prima. In ambedue i pezzi si ha modo di riascoltare un LODINI in piena forma, non sembra affatto che siano passati tutti questi anni, tanto risulta intatto il suo caratteristico timbro “à la Meine”, ed è come riascoltare la voce di un vecchio amico che non sentivi da tempo. Il cantato scorre piacevole su due brani non molto elaborati come songwriting, ma in grado di evocare un buon feeling che riporta ai tempi più performanti degli Hocculta, solo con una spolverata per introdurli nel nuovo millennio. Il terzo serve , arrangiato il giusto, a dimostrare come se gli Scorpions e gli Hocculta avessero deciso di scambiarsi i singers, pochi se ne sarebbero accorti, e di come evidentemente ciò non dispiaccia a Massimo. Dignitose la registrazione e l’artwork. Un lavoro che serve per urlare: “Sono (siamo)? Tornato!”. Ora però attendiamo brani scritti oggi, e solo allora potremo essere sicuri di avere ritrovato una grande band. Per il momento scaldiamo i motori con TTR e godiamoci il suono della fuoriserie.
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Grande gruppo, finito purtroppo nel dimenticatoio............ |
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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OVER THE DESERT
DISHONESTY
BLACKOUT
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Line Up
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MASSIMO LODINI VOCE
FRANCESCO FABBRI BASSO
GIACOMO CICCARELLI CHITARRA
LUCA GIBERTI CHITARRA
PAOLO PIROLA BATTERIA
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