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House of Lords - Precious Metal
( 2985 letture )
È ormai difficile che una band con più di vent’anni di carriera alle spalle riesca a stare in equilibrio sulla cresta dell’onda. In verità, quelle che ancora ci riescono sono l’eccezione che conferma la regola. Per contro, moltissimi altri gruppi continuano a sfornare dischi di indubbia qualità, pur non ottenendo la visibilità di cui goderono in passato (se mai ne goderono). Tra questi, gli House of Lords sembrano non voler perdere la voglia di farcire la propria musica con passione e devozione, nonostante il mercato del disco sia evidentemente sprofondato in una crisi la cui soluzione rientra nell’insieme dell’impossibile. Dopo Lay It All on Me, parentesi solista del mastermind James Christian, il combo a stelle e strisce ci riprova quest’anno con Precious Metal.

L’inizio al fulmicotone è affidato alla bellissima Battle, un excursus hard rock che fa ben sperare nel resto dell’album. A questa cupa cavalcata non manca nulla: groove, melodie accattivanti, suoni corposi, virtuosismi…peccato che il massimo che il platter abbia da offrire si esaurisca con la prima traccia. Non è che ciò che viene dopo sia da buttare, anzi, ci troviamo di fronte ad un album davvero sopra alla media, è solo che l’opener è di un altro mondo. Scorrendo la tracklist si ritrova l’ambiguità tra tonalità maggiore e minore che caratterizza l’hard rock radiofonico, ma è sempre tutto composto ed eseguito sapientemente. Non mancano le ballate, dalla cupa Live Every Day (Like It’s the Last), passando per la più zuccherosa ma quasi cantautoriale title-track, fino alla più pop Enemy Mine, in cui James duetta con la consorte Robin Beck. Si tratta tutto sommato di un LP di musica easy listening, anche se a tratti piacevolmente pesante e non scontato, come per esempio nel ritornello di Permission to Die. Inoltre, il valore aggiunto di questo disco, già di per sé un ottimo prodotto, è la qualità tecnica dei musicisti. Il signor Christian, si sa, è un vocalist coi fiocchi, ma la band alle sue spalle non è da meno, potendo vantare una base ritmica potente e coesa ed un chitarrista con gusto e tecnica da vendere, sentire gli assolo di Epic e Swimmin’ With the Sharks per credere.

È inutile tirarla per le lunghe: questo è un album che farà felici tutti gli amanti del rock, sia i più tranquilli e melodici, sia quelli più pesanti e tenebrosi. Se vogliamo dirla tutta, non ha niente da invidiare ai primi della band, l’unico neo è che il suono è palesemente moderno. Stare al passo coi tempi è inevitabile, ma forse un giorno ci si renderà conto che questo tipo di equalizzazione così compressa rende troppo piatto ed impersonale il suono. Non è certo colpa degli House of Lords, ma quando questo trend andrà fuori moda, una folla di frequenze ora emarginate potrà finalmente tornare a fare la differenza.



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
73.88 su 9 voti [ VOTA]
fdrulovic
Lunedì 31 Marzo 2014, 23.46.28
4
"Big Money" vale il suo prezzo solo per "Searchin". Questo lo devo ancora ascoltare, ma spero nel solito bel disco.
Mark
Sabato 29 Marzo 2014, 18.51.13
3
House Of Lords sabato prossimo, 5 aprile, a Trieste!!
hulk
Sabato 29 Marzo 2014, 15.44.34
2
Concordo col commento n.1,e aggiungo bravi,ottimo album,i complimenti li meritate tutti, questa volta anche ottima e raffinata produzione,e qualitaà audio buonissima,veramente un ottimo glam metal/aor fatto con cuore e passione,forse un pochino meglio avrebbero potuto impostare e arrangiare il brano i'm breacking free,bello anche il duetto matrimoniale con Robin Beck,Il lavoro di chitarre si presenta non banale,anzi ,articolato e complesso ma allo stesso tempo coinvolgente e appassionante,con ottima ritmica armonizzata bene con la batteria,come ad es.nella title track con dei suoni di tastiera veramente belli, le mie preferite sono Swimmin' With The Sharks,Raw e Turn Black the Tide.Voto complessivo:85.
Andy '71 vecchio
Sabato 29 Marzo 2014, 11.54.58
1
Il mio gruppo di riferimento del genere,il mio prefrito in assoluto fin dall'esordio prodoto da Gene Simmons,son tornati,alla grande,tanti avevano un pò maltrattato "Big Money"che io ritengo un signor disco,con questo fanno ancora meglio,tornano più incisivi ma senza perdere un grammo della loro melodia e del sapore inconfondibilmente Pomp che la band ha come marchio di fabbrica!Voto 87!
INFORMAZIONI
2014
Frontiers Records
AOR
Tracklist
1. Battle
2. I’m Breakin’ Free
3. Epic
4. Live Every Day (Like It’s the Last)
5. Permission to Die
6. Precious Metal
7. Swimmin’ With the Sharks
8. Raw
9. Enemy Mine
10. Action
11. Turn Back the Tide
12. You Might Just Save My Life
Line Up
James Christian (Voce)
Jimi Bell (Chitarra)
Chris McCarvill (Basso)
BJ Zampa (Batteria)

Musicisti Ospiti:
Robin Beck (Voce nella traccia 9)
 
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