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Sentenced - Down
( 3422 letture )
Per alcuni motivi, che oggi posso relegare alle casualità dei primi tape-trading fra amici, Down dei Sentenced è entrato dritto dritto nella classifica dei "miei dischi del cuore", perché mi accompagnò per un anno, ininterrottamente, nel tragitto stazione-liceo finché il nastro della cassetta non si usurò. Quando, oggi, ascolto le note di Down sento ancora i pensieri, il freddo e i profumi di quei mesi del '99.
Non siamo nel '99, ma ben tre anni prima, quando i Sentenced si ritrovarono senza cantante. Taneli Jarva lasciò la band proprio "per colpa" di quell' Amok, considerato un gioiellino del gothic-metal di metà anni '90 che puntò il faretto sopra la band finlandese, spostandolo dal palco inglese. La direzione eccessivamente melodica intrapresa dalla band, con melodie diverse e più "soft" rispetto alle diversissime seppur magnifiche armonie death degli esordi, è perfettamente circoscrivibile al periodo storico: il successo di decine di band che rinunciarono alle proprie radici più estreme in favore di un genere che si stava scoprendo e perfezionando in maniera empirica, per tentativi. Paradise Lost, Anathema, Tiamat e Samael sono i primi grandi nomi del panorama contemporaneo degni di essere nominati. E in coda ad essi, ma non per mancanza di qualità, i Sentenced che, proprio nel '95 si guadagnarono un tour proprio con i cugini finlandesi e con i più famosi svizzeri. Grazie a quel tour, e quell' Amok, la band acquisì sempre più spazio sulle riviste specializzate e sui palchi internazionali, inoltre le vendite parlano da sole: 35 mila copie. Ma un cantante in meno.
Ecco che Lopakka e soci trovarono un certo Ville Laihala che cantava ubriaco in un locale finlandese. La sua possente corporatura, la voce profonda, gutturale, aggressiva, ma allo stesso tempo molto melodica gli valsero il posto di nuovo cantante dei Sentenced. La band si spostò in Germania dove collaborò per la prima volta con il produttore Waldemar Sorychta (chitarrista dei Grip Inc. e produttore, appunto, di Tiamat e Samael). Gli orientamenti della band, oltre la venatura melodica che aveva già acquisito, si spostano verso l'heavy metal e un certo approccio "rock". Le atmosfere ricalcano quelle di Wildhoney e il nuovo timbro vocale è un mix fra quello di Hetfield e quello di Nick Holmes, con una vena deprimente e malinconica in più.
Dopo l'intro The Gate, dalle tinte esotiche e thrashy, con Noose si entra in pieno nel mood dei nuovi Sentenced. Il brano è un manifesto di quel suicide-rock che la band dice di suonare. Riff in palm-mute accompagnati dalle melodie di Ville, brani decisamente "rock" e easy-listening che si avvalgono di un lieve tappeto di synth e di seconde chitarre che suonano le stesse melodie vocali del ritornello. Ulteriori elementi che arricchiscono il manifesto decadente e dalle tinte ocra di questo album escono in Shadegrown e nelle sue chitarre acustiche. Non è la prima volta che i Sentenced arpeggiano con chitarre clean, ma è la prima volta che accompagnano i brani in forma di "canzone". La voce di Ville è arricchita dal lontano eco che si può udire mentre "si affoga in questa luce; e dopo aver vissuto nelle ombre si muore, in maniera così brillante".
Bleed è un brano "in your face" diretto e senza fronzoli, di quelli che vuoi sentire dal vivo, tutto, fino all'ultima nota. Alternando brani più o meno diretti, i Sentenced danno prova della loro ricchezza compositiva soprattutto nelle tracce mid-tempo. Keep my Grave Open sfoggia bellissime chitarre semiacustiche, quasi orchestrate, inoltre si respira un certo amore per i panorami orientali, quasi di reminescenza degli Orphaned Land. Crumbling Down conferma e centra il bersaglio costruendosi su soliloqui mediorientali ed arabeggianti fino ad arrivare, al ritornello, in un'esplosione di fraseggi di chitarra solista e cori femminili.
Con Sun Won't Shine si abbandonano di nuovo le frenesie per ricadere nel limbo delle impressioni suicide. Superbi gli arpeggi che compongono questo pendant di Noose creando una sorta di continuità stilistica con l'inizio dell'album. Anche Ode to the End richiama certe atmosfere appena sentite con Shadegrown, solo che le atmosfere diventano più aggressive e i cori femminili sembrano dei fantasmi. Un pizzico di brio con la heavy-strumentale 0132 la quale, dopo il colpo di fucile finale lascia spazio alla coda dell'album con Warrior of Life, arricchita dagli screaming di Vorph dei Samael, e alla meravigliosa finale I'll Throw the first rock, epica e malinconica come non mai.



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
88.57 su 21 voti [ VOTA]
Il cavaliere nero
Venerdì 27 Marzo 2020, 2.04.24
40
Bellissimo.triste ,oscuro e deprimente.da godere al buio con la sola luce delle candele.un capolavoro da avere,come tutta la discografia.
David D.
Giovedì 19 Marzo 2020, 18.51.24
39
Come cast your shadow over me...
gianmetal
Venerdì 8 Novembre 2019, 20.30.06
38
Capolavoro, il mio preferito assieme a Down
Claudio
Lunedì 3 Giugno 2019, 1.00.47
37
Il loro disco migliore e piu’ bello, erano molto originali
LexLutor
Domenica 12 Febbraio 2017, 11.21.55
36
....eeh "Down" è un album bellissimo...gothmetal di classe. Perché i Sentenced erano di gran classe.
Metal Shock
Giovedì 28 Aprile 2016, 21.25.30
35
Non ho mai ascoltato gli album precedenti (magari un giorno recuperero`), ma con questo fu amore a prima vista. Grande album, peccato che siano durati poco. Mi ricordo che li vidi di supporto ai Tiamat (spero di non sbagliare) un sabato pomeriggio a Milano, con ancora l`altro cantante, e gia` mi fecero una bella sensazione. Peccato anche per la morte del chitarrista, sempre i migliori se ne vanno presto.
Moro
Venerdì 7 Novembre 2014, 12.02.59
34
Ma anche North From Here è incredibile... avevano un modo di fare death metal davvero particolare; molto aperto, coi synth, quasi in stile primissimi At the Gates con delle venature molto blackmetal.
Sambalzalzal
Venerdì 4 Aprile 2014, 13.57.48
33
Colica@ sono veramente contento che ti piacciano! purtroppo anche quando erano attivi come dicevamo non è che avessero mai goduto di tante attenzioni da parte della stampa ergo tante persone a parte qualche misero trafiletto letto di sfuggita nemmeno sapevano chi erano in realtà. Alcuni ci si avvicinarono dopo essersi resi conto che il misterioso The Fuck You Man che suonava il basso negli Impaled Nazarene altri non era che lo stesso taneli jarva ma per la maggior parte restano ancora una band piuttosto oscura. ben venga Metallized che ci da modo di andare a ripescare dischi dei bei tempi che furono!
er colica
Venerdì 4 Aprile 2014, 13.03.39
32
devo ammettere che per mia ignoranza questo gruppo l'ho sempre sentito nominare ma non l'avevo mai ascoltato poi però per fortuna ho letto questa recensione e mi sono incuriosito. e oggi mi sparo la loro discografia intera.
Sambalzalzal
Venerdì 4 Aprile 2014, 12.58.53
31
si esattamente, proprio per questo avevo citato Desert By Night! In quel pezzo c'è di tutto e di più, penso uno dei più rappresentativi della band per chi vuole farsi un'idea. Sto seguendo la "nuova" band di Laihala, i Poisonblack... mi piacciono parecchio ma niente a che vedere con i Sentenced di MT...
er colica
Venerdì 4 Aprile 2014, 12.53.58
30
sai che mi ha colpito di questo gruppo? i pezzi che vengono impreziositi da tanti piccolo dettagli chitarristici come riff a nota singola con ottimo gusto melodico oppure i bellissimi assoli dal taglio orientale e anche rock per passare i palm muting molto precisi e dalla produzione molto buona, che poi ascoltando un po' tutta la loro discografia ho notato che questo gusto per la melodia l'avevano anche quando suonavano Death grezzo sia sui demo che sul primo disco, ovviamente era meno evidente ma quei piccoli tocchi di classe e melodia erano gia presenti sin dai primi demo. era un bel chitarrista tenkula.
Sambalzalzal
Venerdì 4 Aprile 2014, 12.44.18
29
Grande Colica@!!!!!!!
er colica
Venerdì 4 Aprile 2014, 12.11.21
28
ao sapete che vi dico che questo genere è abbastanza lontano da quello che ascolto abitualmente ma sti giorni ho ascoltato questo disco e poi frozen per poi passare ai loro lavori Death e anche i demo e gli ep e cazzo oggi mi vado a prendere il loro cofanetto con 16 dischi!! fanculo quando la roba è di qualità è di qualità punto non esistono troppe catalogazioni
Sambalzalzal
Venerdì 4 Aprile 2014, 11.38.46
27
Moro@ io penso che tante volte la gente dia per buoni dei canoni socialmente accettati tenendosi ben lontana da ciò che è "strano" invece. Se avessero pompato i Sentenced allora Amok sarebbe stato un album da prendere come punto di riferimento. il modo di cantare di jarva per esempio non ha tanti eguali nella scena estrema se escludiamo il cantante dei Cryhavoc conpatrioti e cloni dei Sentenced. allo stesso modo probabilmente hai ragione sul discorso melodia... i Sentenced in questo senso non sono mai stati una band ruffiana.
moro
Venerdì 4 Aprile 2014, 11.15.35
26
Ma forse il problema è proprio la voce. Jester Race è un album più immediato e più melodico rispetto ad Amok o Down. Solo che sia esso sia Amok sono stati giustificati dalla presenza del growl. Lo Stesso The Gallery è tremendamente più melodico. Con l'approccio alla voce pulita allora arrivano anche le disquisizioni sul "vero" o "finto" metal.
Sambalzalzal
Venerdì 4 Aprile 2014, 11.03.40
25
Ah Andreastark@ grazie tante e ricambio considerando che abbiamo gusti praticamente simili ed è sempre un piacere parlare con te! ovviamente certo, penso avrai ben capito che quando parlo di una band o di un 'altra assolutamente non voglio far si che prevalga la mia idea su quella di un'altra persona, quelle su Amok e TJR sono mie considerazioni legate ad un periodo storico ahimè oramai lontano... (snif!) Qualcuno dice che gli anni 90' furono la morte del metal ma quando guardiamo a lavori come questo, Amok o TJR non mi pare sia esattamente così. parlando della band in particolare, onestamente non mi è mai andata giù la patata bollente dello snobismo che da sempre ha seguito i Sentenced. Facevo riferimento al parallelo Amok/TJR (che continua ancora ad essere uno dei miei dischi preferiti btw) per una serie di esperienze personali che mi capitarono in quegli anni e che di fatto per me furono un po' il manifesto di come tante persone si facevano influenzare dalla stampa. Dopo North From Here uscì l'EP The Trooper e la rimasi spiazzato in maniera molto piacevole... nelle composizioni già si avvertiva che la band stava spostandosi su lidi particolari in fatto di melodia e soluzioni (un pezzo come Desert By Night è di una bellezza sconvolgente ancora oggi!!! Quel pezzo da solo demolisce intere discografie di bands molto più blasonate), con Amok fu amore totale. Ebbene provai in ogni maniera a far conoscere la nuova svolta dei Sentenced ad amici e conoscenti che erano in fissa per il classic metal. A mio avviso quel tipo di musica era l'anello di congiunzione perfetto tra il classico e l'estremo. Risultati 0. "La voce non centra nulla" "troppo pesanti" e via dicendo. mesi dopo esce The Jester Race e le stesse persone gridarono al miracolo. Da qua il mio scontento che ancora oggi non riesco a farmi passare!
gianmarco
Venerdì 4 Aprile 2014, 10.25.14
24
2 grandi bands . Sentenced, In Flames. Gli ultimi sono finiti nel 2008 .
andreastark
Venerdì 4 Aprile 2014, 9.56.56
23
@moro pienamente d'accordo con te @samba i gusti son gusti e quindi se preferisci Amok(disco fantastico che grazie a te ieri ho riascoltato)massimo rispetto...continuo a considerare the jester race uno dei migliori dischi metal di sempre e sono anche io della tua idea che allora andava lo swedish e quindi alcune realtà altrettanto valide non venivano cagate ma ciò non mette per me minimamente in discussione il valore e la portata storica di TJR. Grande samba sempre costruttivo e illuminante confrontarsi con te!
Flavio
Venerdì 4 Aprile 2014, 9.38.55
22
Un album fantastico, che è parte integrante della mia giovinezza; un insieme di emozioni musicali che mi accompagna ancora tutt'oggi. Un grandissimo gruppo ( mai troppo compianto ), che per quanto mi riguarda, da Amok in poi, non ha più sbagliato un album. Voto, con sentimento compreso, 90!
Sambalzalzal
Venerdì 4 Aprile 2014, 9.17.36
21
Andreastark@ Aspetta, io non metto in dubbio la validità di TJR però ci sono delle considerazioni da fare come dice pure Moro@ . Ricordo bene quando uscì Amok e passò in sordina più o meno. L'anno dopo uscì TJR e successe il finimondo. Ripeto, nulla togliendo agli In Flames di quel periodo (adesso per carità chi se li fila più) ma ciò che con quell'album fu interpretato come una "novità" in campo di metal estremo, quindi i passaggi chitarristici alla Maiden uniti a growls o screams e tappeti micidiali di doppia cassa lo avevano già fatto altri, Sentenced in primis. La "gamba tagliata" dei Sentenced, menomazione che hanno continuato a portarsi dietro per tutta la durata della loro carriera non fu la non bravura o la non riuscita al 100% delle loro composizioni ma la il fatto di non essere svedesi assieme all'attitudine schiva che da sempre li aveva caratterizzati. Vediamolo pure veramente anche dal lato visivo, i Sentenced non si sono mai messi in posa a fare a tutti costi gli alternativi, a mettersi il pantalone strappato con sotto la scarpetta sneaker da 200 euro. Non lo fecero a fine carriera intorno ai 30 anni e mai lo avrebbero fatto a 40 anni suonati. Questi furono musicisti che mantennero una linea, un'integrità che poche bands hanno ed hanno saputo conservare negli anni. Io a The jester Race preferisco Amok, sia per le melodie e sia per i testi e quando uscì TJR con relativi articoloni, interviste ecc l'anno dopo pensai subito "ma perché Amok no!?" o meglio "perché perdio dopo anni di attività i Sentenced no!?!?!?!? la gente l'anno scorso che se stava a fa na pippa!?" erano gli anni del mercato svedese d'altronde, ogni cosa che usciva era considerata come un capolavoro. molti dischi lo furono veramente, altri no ma richiamarono attenzioni che la stampa avrebbe potuto dedicare a bands più ,meritevoli. Questo il mio punto di vista, i Sentenced ebbero e seppero conservare durante la carriera una bella fetta di fedeli sostenitori che penso, ancora come noi qui, li amano ma non ebbero mai e poi mai supporto dalla stampa di settore. Ditemi quello che ne pensate ma credo che questo disinteresse sia stato alla base del non riconoscimento meritato di questa band.
moro
Venerdì 4 Aprile 2014, 0.20.44
20
@andreastark: ma è un chitarrismo cmq diverso. Gli In Flames, si sono anche "rinnovati" tardi (e con rinnovo intendo qualcosa che potevano benissimo evitare). Il fatto è che l'InFlames-Sound è andato benissimo fino a Clayman. poi sono diventati altro. Ma fino a quel momento sono cresciuti su un terreno a loro agevole e conosciuto. E' cambiata la produzione, il tiro, le tendenze ma non l'impronta generale. Per i Sentenced è diverso. E ci sono dei momenti di Down che mi hanno ricordato Jester Race, forse il modo di unire quel tipo di melodie ad un para-deathmetal (o cmq qualcosa di hard-heavy). Non stiamo dicendo che gli In Flames e i Sentenced siano uguali ma che hanno qualcosa che li accomuna. Magari la produzione di quegli anni, certi passaggi e certi riff. certo, le vere somiglianze sono altre (Paradise Lost, Moonspell, Tiamat....)
andreastark
Mercoledì 2 Aprile 2014, 16.39.34
19
@samba sono assolutamente daccordo con te su Tenkula e sulla bontà assoluta di dischi come questo ed Amok ma il paragone con The Jester Race proprio non ci sta....TJR è uno dei grandi caposaldi del suo genere e del metal negli anni '90 e se si mette in discussione questo crolla tutto il sistema....è come dire che i grandi grandissimi Heart Of Darkness e Tunes Of War dei Grave Digger sono meglio di Painkiller e Defenders Of The Faith dei Judas Priest....insomma lasciamo a dischi come Amok, Down, Frozen la grandezza che meritano senza andare impropriamente(secondo me) a scomodare dischi come the Jester Race, Subterranean, Colony oppure The Gallery dei Dark Tranquillity e pur riconoscendo la bravura di Tenkula lasciamo stare Jesper Stromblad il cui chitarrismo nel suo piccolo ha veramente fatto scuola.
###
Martedì 1 Aprile 2014, 21.58.13
18
Il vichingo dice "a mio avviso", Ancalagon, studia bene te stesso!
Lord Ancalagon
Martedì 1 Aprile 2014, 21.48.54
17
Sicuramente un buon lavoro ma in ambito Gothic metal preferisco altre realtà. Ad ogni modo quando leggo il monicker di questo gruppo prima di tutto mi vengono in mente i capolavori Amok e North from here, il resto viene dopo a mio parere.
markus31
Lunedì 31 Marzo 2014, 7.28.11
16
Mai piaciuti,di una banalita' sconcertante....sempre senza offender nessuno si intenda..è solo che ,la mia anima coglie altre tipi di profondita' Type o negative,paradise lost, e primi tiamat gli passano sopra gli orecchie.....(è mio parere,!)in the mourning!\m/!
hulk
Domenica 30 Marzo 2014, 16.49.19
15
Piacevolissimo album,maestria "gotica",questo disco segna l'avvento della voce di Ville Lahila,una voce dura e ruvida, ma più melodica di quella growl pesante di Jarva,questo lavoro è una sorta di ponte,di passaggio tra 2 fasi distinte,quella più dura e rocciosa dei primi album e il sound gotico e più melodicamente vario del continuo della loro carriera,qui c'è una produzione e un arrangiamento migliori ma altresì contiene più varietà e mobilità con potenza ritmica e strumentale unita a interessanti passaggi melodici e ritornelli addirittura orecchiabili, o come il coinvolgente crescendo di Shadegrown,e la cupa e gotica atmosfera di Sun Wan't Shine con buo equlibrio tra energia e melodia.Interessanti anche le parti strumentali the Gate e 0132 e davvero interessante il lavoro di chitarre.Voto:82.
Miley Cylum (high on hate)
Domenica 30 Marzo 2014, 16.48.30
14
Gran Bel disco in generale, con 3 punte di diamante come Noose, Bleed e The sun won t shine. Ma a mio avviso il meno bello dell era Ville Lahiala. Comunque un 80 non glielo leva nessuno. Che band memorabile....
uatu
Domenica 30 Marzo 2014, 15.43.01
13
colonna sonora del militare (si allora esisteva ancora la naja) insieme a whoracle (in flames) the dark saga (iced earth) nemesis (grip inc.) e qualche altro. buon disco (direi 80) ma i senteced hanno fatto prima, e faranno dopo, di meglio
gianmarco
Domenica 30 Marzo 2014, 10.35.02
12
tiamat svedesi
gianmarco
Domenica 30 Marzo 2014, 10.13.49
11
sto sentendo Amok , mi piace molto come stile
enry
Domenica 30 Marzo 2014, 9.02.30
10
Bello, preferisco un pelo di più Amok e Frozen ma questi un disco brutto non lo hanno mai fatto...80
M0RPHE01978
Sabato 29 Marzo 2014, 18.50.43
9
Ehhh...di Tenkula non ci si può fidare!!
Moro
Sabato 29 Marzo 2014, 18.20.36
8
Il fatto è che Tenkula, soprattutto in questi periodi (fino a Crimson compreso) quando faceva i suoi fraseggi melodici e, in qualche modo, swedish, è come se abbassava il volume della chitarra: per non distrarre l'ascoltatore, per mantenerlo nel mood del brano senza spostare il focus sugli assoli. Eppure quelle melodie erano li sotto e si sentono a mano a mano (mi vengono in mente i giri solisti in Noose e Sun Won't Shine). Bellissimi quei giri molto mascherati dai cori di Crumbling Down. Invece secondo me questo album è una specie di proseguimento di Amok. Considero Amok l'album di mezzo e nonostante ci sia stato ancora Jarva, c'è un abisso fra Amok e North from Here mentre c'è meno differenza fra Amok e questo Down.
Theo
Sabato 29 Marzo 2014, 15.06.26
7
Sì Samba! Grande ... Siamo d'accordo in toto sui Sentenced quanto pare
CYNIC
Sabato 29 Marzo 2014, 12.51.53
6
cd meraviglioso questo ' down ' un 90 su 100 non glie lo toglie nessuno!!
Andy '71 vecchio
Sabato 29 Marzo 2014, 12.00.33
5
Concordo con ogni singola parola di Samba,band straordinaria nella sua stupenda ed unica semplicità melodica!Grandissimi!
Sambalzalzal
Sabato 29 Marzo 2014, 11.57.47
4
Theo@ mi fa veramente piacere che la pensi allo stesso modo, davvero. Non mi sono mai capacitato del fatto che come chitarrista non sia mai stato preso in considerazione da nessuno, è vissuto ed ha suonato totalmente in sordina, lontano dai riflettori e specialmente da tutto il rumore che negli anni passati aveva sempre caratterizzato l'universo del metal. A volte mi metto a pensare per esempio a tutto il clamore che si creò intorno agli In Flames e The Jester race quando un album tipo Amok di un anno prima è veramente di un altro pianeta! Come del resto quello che riuscì a tirare fuori su North From Here e la forse qualcuno potrebbe anche arrivare a capire che lui padroneggiava tecnica e melodia con una facilità spaventosa da mettere in ombra musicisti ben più noti. Se fosse vissuto più a lungo, se non fosse stato il personaggio schivo che era io credo che avrebbe potuto fare tantissimo ancora in musica. Guarda nonostante l'età e nonostante abbia rimosso gran parte dei posters che avevo in giro per casa uno è rimasto la dove stava e lo pure incorniciato. Quello con Miika!!!
Theo
Sabato 29 Marzo 2014, 11.40.14
3
Ovviamente Samba ti quoto su Tenkula, un chitarrista con un'ottima tecnica e con un grande talento, che metteva i virtuosismi solo dove necessari, come dovrebbe essere: metteva la qualità e le emozioni al al primo posto... Prima dell'apparenza. Anche in questo stava la sua grandezza. Artista con la A maiuscola quindi, dato che ha anche scritto gran parte dei pezzi del gruppo.
Sambalzalzal
Sabato 29 Marzo 2014, 11.26.42
2
Bellissima recensione per uno dei miei albums preferiti di sempre e secondo me anche il migliore dei Sentenced del periodo post Jarva. Questo disco mi suscita un sacco di bei ricordi di quel periodo! Come te Moro@ ogni volta che lo metto su (e capita MOLTO SPESSO) mi ritrovo catapultato in quell'anno che per me fu stupendo. Io lo considero assieme a Draconian Times dei Paradise Lost e October Rust dei Type 0 Negative come uno dei capolavori del genere. troviamo una band che cambiò non perdendo nulla in fatto di qualità con l'accoppiata Ville e Miika che faceva scintille. I Sentenced sono uno degli esempi di come una band possa essere grande e di qualità anche non uscendosene con sparate hollywoodiane e composizioni di chissà quale complessità. Puntarono sempre all'essenziale, alla melodia e a certi riffs che solo il buon Miika riusciva a tirare fuori con un gusto che mi ha sempre esaltato. Una band che ha iniziato in sordina, ha guadagnato la propria fetta di pubblico e poi si è spenta da sola in perfetta linea con l'attitudine suicida e sarcastica che l'aveva sempre caratterizzata. Tra la nascita ed il suicidio un sacco di bellissimi dischi con delle perle veramente di rara bellezza. Per chi non conoscesse questo disco suggerirlo di non ascoltarlo su youtube o scaricarlo ma prenderlo a scatola chiusa. Come Theo@ un pensiero di doveroso ricordo ed affetto lo rimando a Miika che ci ha lasciato a soli 35 anni nel 2009. Chitarrista come pochi ce ne sono stati e ce ne saranno.
Theo
Sabato 29 Marzo 2014, 11.07.17
1
Grande disco per una band purtroppo spentasi troppo presto e che secondo me non ha mai ottenuto quello che avrebbe meritato. Sono d'accordo con la recensione, ben fatta, che mette in risalto giustamente e soprattutto le qualità compositive dei Sentenced, e in primis del mai abbastanza compianto Miika Tenkula, possa riposare in pace. Un gruppo per me come pochi, che ha dato sfoggio di una carriera come poche grazie a dischi quasi sempre all'altezza e una coerenza artistica che dimostra il fatto che avevano le idee chiare fin dal principio (basta seguire l'ordine cronologico dei loro dischi per accorgersi che in ogni loro opera si ritrovano già elementi che saranno amplificati nel successore.), per un gruppo che ha preferito spegnersi senza declinare ne godere del successo che stavano acquisendo. Chapeau. "Down" nel complesso è il primo loro disco a staccarsi quasi nettamente dalla prima parte di discografia, ottima, una scelta che per molti versi fu rischiosa e coraggiosa, ma che rese palese -se ancor ce ne fosse stato bisogno- tutte le qualità in sede di composizione del gruppo. Questo forse rimane il mio preferito della seconda fase dei finnici, VOTO: 80
INFORMAZIONI
1996
Century Media
Gothic
Tracklist
1. Intro - The Gate
2. Noose
3. Shadegrown
4. Bleed
5. Keep My Grave Open
6. Crumbling Down (Give Up Hope)
7. Sun Won't Shine
8. Ode to the End
9. 0132
10. Warrior of Life (Reaper Redeemer)
11. I'll Throw the First Rock
Line Up
Ville Laihala (Voce)
Sami Lopakka (Chitarra)
Miika Tenkula (Chitarra, Basso)
Vesa Ranta (Batteria)

Musicisti ospiti:
Vorph (scream su trace 4, 5 e 10)
 
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