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Lacuna Coil - Broken Crown Halo
( 6604 letture )
Per quest’oggi scelgo di non indagare le motivazioni sociologiche alla base delle reazioni inconsulte che i Lacuna Coil, ad ogni nuova release, suscitano nel metallaro medio italiano né di entrare nel merito delle tanto accanite quanto sterili diatribe tra fan e detrattori cui assistiamo ogni volta con crescente avvilimento; vorrei invece fare una riflessione il più possibile scevra di polemiche su Broken Crown Halo, il nuovo attesissimo parto della band milanese.
È il disco stesso, con la sua notevole qualità, a permettermi il tono pacato: voglio addirittura sbilanciarmi affermando che esso può a buon diritto ritenersi il miglior lavoro dei Lacuna Coil da un paio di release a questa parte.
Non un capolavoro e neppure un’opera rivoluzionaria, ma un buon disco discretamente ispirato che riconferma uno stile ormai codificato e che proprio per questo non farà perdere al gruppo neanche un metro della posizione che si è guadagnato fino ad ora né verosimilmente gli farà ampliare in modo significativo la base di consenso sulla quale fa affidamento da tempo.
Per precisare, il linguaggio espressivo del quale parliamo resta quello della “svolta americana” avvenuta con Karmacode nel 2006 e proseguita con maggiore imponenza nei successivi Shallow Life (2008) e Dark Adrenaline (2012). Uno stile che unisce un originario gothic rock melodico dalle insolite e peculiari sonorità ad un sound dal forte impatto molto influenzato dal nu metal statunitense, tutto basato su ritmiche pesanti e compatti muri sonori, ulteriormente enfatizzato da una produzione imponente e turgida.
In quest’ultimo lavoro vi sono tuttavia delle differenze degne di nota ed alcuni interessanti elementi di novità.
In linea generale possiamo affermare che rispetto ai due album precedenti i nostri sembrano tornare ad un maggiore equilibrio tra le diverse componenti del loro stile. Non che tornino integralmente alle suggestioni raffinate eppure mai decadenti delle origini, ad una proposta che era solida e diretta senza risultare monolitica, sempre saldamente ancorata ai vigorosi suoni del metal ma con riflessi inquieti e conturbanti che approfondivano la visione e creavano atmosfere eleganti e personali. Sarebbe anacronistico anche solo il pretenderlo. Però riescono a calmierare meglio gli eccessi di un’adesione a certi stereotipi del mainstream metal statunitense.
È probabile che in questo processo di revisione il tempo abbia giocato a loro favore, conducendoli a rivalutare certi aspetti del loro stile primigenio e ad utilizzarli per mitigare un sound che era divenuto davvero troppo superficiale e banalizzante, come testimoniano molti brani del precedente Dark Adrenaline. Sicuramente hanno beneficiato di un forzato periodo di riposo del bassista e compositore Marco Coti Zelati, che ha potuto dedicarsi con tranquillità al songwriting, lasciando poi ai due singer il lavoro sulle linee vocali e sui testi, che, nota curiosa, sono stati ispirati dai film horror degli Anni Settanta.
La struttura dei brani resta semplice, lineare, con un mood molto pop per l’immediatezza dell’impatto e per la melodia che pur essendo spesso catchy non risulta tuttavia troppo prevedibile per merito di un meticoloso lavoro d’arrangiamento.
Il muro di chitarre, benché evidentemente robusto non appare impenetrabile come in molte produzioni moderne, specie americane; questo consente anche agli altri suoni di emergere, in particolare quello del basso, strumento di solito sacrificato, che qui riveste invece un ruolo di grande importanza con la sua incisività e pregnanza. Inoltre, tale permeabilità permette all’ascoltatore di notare ed apprezzare la cura degli gli arrangiamenti: le tastiere, gli effetti sugli strumenti, in particolare sulle chitarre, ed i gingilli elettronici sempre inseriti con misura e buon gusto.
Le parti strumentali e gli assoli sono immancabilmente sobri e ben contestualizzati.
Per quanto riguarda le voci, due sono gli elementi di novità da rilevare. Da un lato, la scelta felice di privilegiare la cura dell’espressività del cantato anziché dedicarsi alla sua precisione ed accuratezza come invece accadeva in passato. È stato soprattutto il valente ingegnere del suono Kyle Hoffman ad occuparsi di quest’aspetto, come raccontano gli stessi singer in un’interessante intervista.
Altro apporto di grande valore è rappresentato dall’uso peculiare della doppia voce: ferme restando la bellezza e l’intensità espressiva della voce femminile ed il modesto contributo, anche se certamente più versatile di un tempo, del cantato maschile, è interessante osservare come essi non solo si alternino tra loro secondo la canonica suddivisione tra parti più aggressive/male vocals e passaggi melodici e morbidi/female vocals, ma anche come la voce maschile sia una sorta di prolungamento, di estensione di quella femminile, seguendola o precedendola nell’esecuzione di momenti sia duri che atmosferici. Una buona soluzione, che conferisce varietà e suggestività all’interpretazione.
Quest’alternanza tra parti più veementi ed aperture melodiche si sostanzia non solo all’interno delle singole song, ma anche nell’intero album che vede brani più atmosferici (come, ad esempio, il finale One Cold Day), avvicendarsi ad altri tesi e dinamici nei quali prevale il lato più groovy.
È fisiologico che non tutti abbiano un appeal da hit come invece lo possiedono Nothing Stands In Our Way ed I Forgive (But I Won’t Forget Your Name), né che tutte le soluzioni formali siano ugualmente riuscite (in Victims c’è un sorta di parlato accelerato in stile nu metal davvero poco felice, mentre nella già non eccelsa Die & Rise l’inserto in lingua italiana risulta davvero poco azzeccata; I Burn In You, infine, trascorre senza lasciare traccia di sé), ma la qualità generale è comunque mediamente alta.
Nella stessa intervista citata Cristina Scabbia ed Andrea Ferro raccontano anche di come hanno potuto utilizzare sia le apparecchiature vintage per realizzare effetti particolari che la datata strumentazione, soprattutto chitarre Gibson e Fender degli Anni Sessanta e Settanta e relativi pedali, presenti nelle Officine Musicali di Mauro Pagani della PFM, dove hanno effettuato la registrazione dell’album. Il prezioso suggerimento di usarla e di mescolarla con la loro strumentazione usuale di fattura più moderna è stato ancora una volta del talentuoso Kyle Hoffman.
Di tutto questo lavorio non si trovano in realtà tracce imponenti, giusto una maggiore rudezza nei suoni che sono lasciati più grezzi e che presentano un appeal sonoro più “live” che in passato. Ma, a parte questa peculiarità che meritava tuttavia di essere menzionata, il sound resta assolutamente contemporaneo; caratteristica, questa, che, precisiamolo, non mi è affatto sgradita, visto tutto il rock “retrò” che va oggigiorno per la maggiore.
Tale spiccato carattere di modernità è probabilmente dovuto al fatto che la produzione è stata comunque curata da Jay Baumgardner, (Evanescence, P.O.D., ecc.) e benché i nostri ci tengano a specificare che il sound è tutto di loro creazione e che Baumgardner non lo ha cambiato ma semmai migliorato, è evidente che il nitore e la potenza dei suoni restano un attributo ormai acquisito ed incontrovertibile che vede band e produzione assolutamente allineate.

Concludendo, i Lacuna Coil centrano con Broken Crown Halo l’obiettivo di presentare al proprio affezionatissimo pubblico ormai davvero mondiale un lavoro difficilmente attaccabile, frutto di un’esperienza pluriennale che, laddove necessario, sopperisce ai fisiologici cali d’ispirazione e che non mira né a stravolgere il loro attuale modo di fare musica né pecca di monotonia e ripetitività.
Non mi e vi nascondo una preoccupazione più a lungo termine, che riguarda il futuro della band: oggi i Lacuna Coil consolidano senza troppi sforzi la posizione raggiunta, ma tra dieci anni e magari altri cinque album all’attivo un buon disco come questo potrebbe non essere sufficiente a conservarla. Ed i nostri dovranno anche trovare i degni sostituti di Cristiano Migliore e Cristiano Mozzati che nel febbraio di quest’anno hanno deciso con serenità di lasciare la band.
Ma ci si penserà, loro e noi, a tempo debito.



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
75.82 su 52 voti [ VOTA]
HeroOfSand_14
Domenica 11 Gennaio 2015, 19.59.58
68
Veramente una grande recensione, Floriana, intelligente e non scontata. Mi ci sono immerso cercando di capire il perchè, personalmente, non apprezzo i Lacuna. Poi ho riascoltato il disco in questione e devo dire che contiene le canzoni della band che preferisco di più, Hostage to The Light su tutte (in cui Cristina sfoggia delle abilità non comuni, e sfido i detrattori a denigrarla su questo) ma pure Zombies, I Forgive, Nothin Stand, One Cold Day. Le altre non mi dicono molto, ma penso che sia questione di ascolti, anche il disco l'ho conosciuto appena uscito. Continuo ancora a non capire il perchè certi "metallari" si ostinano a criticare il gruppo italiano (in ambito metal) più famoso e di successo..ben venga che facciano conoscere il nome del nostro paese all'estero, ben venga che non sia sempre la Pausini a rappresentarci, possano piacere o meno (e ripeto che a me piacciono poco). Certi ragionamenti li trovo veramente insulsi, anche quelli su Cristina che ha già dimostrato di essere una grande cantante, che osa magari poco rispetto ad alcune colleghe ma che possiede delle doti ottime..
giorgio
Venerdì 24 Ottobre 2014, 22.57.45
67
alla ragazza che diceva che comalies è il loro disco migliore, secondo me in quel disco hanno ambizioni alte ma non riescono a sfondare forse con questo riescono a sfondare
Screamforme77
Mercoledì 6 Agosto 2014, 1.14.50
66
Ho iniziato ad ascoltarlo pochi giorni fa e non riesco a smettere. Lo trovo accattivante e coinvolgente. E' l'album che da parte loro aspettavo dai tempi di Comalies, anche se devo ammettere di non aver mai ascoltato gli ultimi due prima di questo scoraggiato delle anteprime dei singoli. Mi piace perché qui troviamo le stesse atmosfere dei loro album dagli esordi fino a Comalies, EP compresi. Hostage To The Light e One Cold Day le mie preferite del disco. Voto del recensore giusto.
Lisa Santini metallara forever
Sabato 12 Luglio 2014, 11.00.30
65
In questo preciso momento ho letto l'intervista dei Lacuna Coil, riguardo sul disco (sono e saro' per sempre fissata sui dischi, quando ho una fissazione x qualcosa, bom.... da li' non me lo toglierei mai), mi ha incuriosito andare a vedere la macabra copertina nera ed se ci vedo bene, ho visto solo una corona non due... A me sembra solo una corona...
Lisa Santini metallara forever
Venerdì 11 Luglio 2014, 15.40.44
64
Ho appena finito di ascoltare Broken Crown Halo il nuovo disco dei Lacuna Coil, e mi e' sembrato un funerale, e' stato davvero molto triste ascoltare quelle tracce... L'album non mi e' piaciuto per niente... Poi la copertina e' tutta nera con una corona intrecciata, ma che amarezza assoluta... QUESTO E' UN ALBUM DI MERDA CHIARO? -:- -:- -:-
LAMBRUSCORE
Domenica 6 Luglio 2014, 13.08.01
63
Il loro magnetismo appartiene ad un universo inverosimile, difficilmente comprensibile dall'umanità intera...
Lisa Santini metallara forever
Domenica 6 Luglio 2014, 12.17.31
62
Voi non sapete proprio commentare. Questo disco dei Lacuna Coil schifosissimo... Il migliore e' Darke Andrealine punto e basta. Se voi non siete d'accordo con me scrivete pure. "VIVi X CHI MERITA E MANDA A FANCULO CHI NON TI RISPETTA.
deedeesonic
Mercoledì 4 Giugno 2014, 23.25.56
61
Salutala da parte mia!
Raven
Mercoledì 4 Giugno 2014, 23.19.32
60
Sto parlando con Cristina proprio adesso, sarebbe carino riferirle di questi commenti, ma non lo farò
Cons
Mercoledì 4 Giugno 2014, 23.16.51
59
65...non male come album ma dopo un pò mi annoia anche se ci son delle buone soluzioni. Di sicuro non è da buttare e cristina ha sempre una bellissima voce. Quello che non mi dice nulla è il suono della chitarra. Mi sembra sempre uguale, moscio, scontato.
deedeesonic
Mercoledì 4 Giugno 2014, 23.11.58
58
@Lisa Santini, non sono d'accordo con te ma un commento lo faccio lo stesso: per me è il più bello da "Comalies" e forse il migliore di tutti per "professionalità" e "appeal". Continuo comunque a sostenere che Ferro è inutile (con tutto il rispetto per Ferro)
Lisa Santini
Mercoledì 4 Giugno 2014, 23.02.16
57
Broken Crown Halo e' un disco molto triste e poi non mi piace proprio!!!! Io do' all' album un 5!!! Io preferisco di piu" Darke Andrealine". Chi e' d'accordo con me fa un commento please! .
Lisa Santini
Domenica 11 Maggio 2014, 1.40.03
56
Allora questo album fa proprio schifo! Sembra che ci siano parolacce. E poi la copertina, una corona... che tristezza
Galilee
Mercoledì 7 Maggio 2014, 15.51.40
55
Appena preso. Ottimo disco, bravi Lacuna coil. Canzoni mature, mai banali, condite da pregevoli arrangiamenti. Concordo con voto e recensione.
schifi
Mercoledì 7 Maggio 2014, 14.24.07
54
Album di merdaaAAAAAAA ma proprio penoso e irritante canzoni trite e ritrite.
Metalfrank
Giovedì 17 Aprile 2014, 1.57.08
53
Più lo sento e più mi piace!Un gran bell'album,ed una Cristina Scabbia sempre in formissima (senza togliere nulla agli altri componenti della band....)
HeavyLollo
Venerdì 11 Aprile 2014, 22.19.47
52
Da ragazzino mi piacevano parecchio, ora trovo irritante dover sentire la stessa canzone 11 volte... Se proprio piacciono le voci femminili su questo genere che si ascoltino i Draconian, sia con la vecchia che con la nuova cantante... Sì, sarà un'altro genere musicale, ma la Scabbia, seppur brava, non regge proprio il confronto, tra l'altro sarebbero graditi chitarristi che vanno oltre il ronzio di sottofondo sempre uguale a se stesso. Ah.. Victims è un aborto raro di canzone, qualunque pezzo avessero messo dopo sarebbe sembrato un capolavoro solo per il sollievo di sentirla finire!
hulk
Mercoledì 9 Aprile 2014, 23.56.16
51
Dopo 10 ascolti mi piace sempre di più,album molto vario,di certo non ci si annoia mai,non un capolavoro, ma un album davvero ben fatto,ottima produzione, ottimi arrangiamenti e buone anche se non ottime linee musicali,sicuramente avrà una ottima resa dal vivo,certamente la loro maturità artistica.Bravi Lacuna Coil.
vascomistaisulcazzo
Mercoledì 9 Aprile 2014, 23.30.28
50
dico la mia e poi mi levo dalle scatole per non disturbare troppo: VOMITO!
Vittorio
Mercoledì 9 Aprile 2014, 9.24.37
49
Ascoltato un po' meglio. Bello davvero, sono sempre più maturi. Poi, ovviamente, il budget in fase di produzione aiuta. Lavoro di classe, arrangiamenti ricercati, buone le composizioni in generale.
Nu Metal Head
Lunedì 7 Aprile 2014, 21.31.50
48
@herr Julius: te elencando tutte quelle influenze hai fatto esattamente un sunto della loro carriera, mentre invece io l'ho distinta tra una prima (the gathering, paradise lost) e una seconda parte di carriera (linkin park, korn)... io davvero fino a comalies non ci sento nulla di nu metal, poi è innegabile che abbiano abbracciato questo genere... li vidi live nel 2006, e questa differenza la percepii abbastanza nettamente, tra vecchi e nuovi brani...
spiderman
Lunedì 7 Aprile 2014, 18.56.09
47
Devo ripensarmi dalle prime impressioni e dai primi approcci negativi avuti,Beh! non credo ai miei occhi(testi) e alle mie orecchie(ritorno a sonorita'originarie),album dalle mille sorprese e dalla forte impronta cinematografica,ispirato al cinema Horror,a Dario Argento(Suspiria)e ai Goblin che collaborarono con lui.C'e' di tutto atmosfere e sonorita' horror,dark e gothic e influenze miste pop rock/dark, black,nu metal e gothic metal,qest'ultima per la gioia dei fan ritornata quai alla ribalta dei primi album.Vocalmente forse e' il piu' vario e diversificato,Cristina e Ferro si applicano in nuove espressioni vocali come nella quasi rappata da parte di lei in Victms,il ritorno al potente growl almeno in alcuni brani,di Andrea,passando poi ad un cantato alla korn e allo stile dei Type for Negative come in Burn in You.Mi ha stupito anche le tematiche nelle lyrics ci si trova solitudine,fantasmi-zombie,vendetta,dolore e anche speranza,bellissimo ho trovato ad es, il tema psico-esoterico della contrapposizione cabalistico/alchemica tra luce/buio,visti come due universi paralleli(leggetene il bel testo),Produzione per me ottima con sonorita' metallico-aggrssive,chitarre vintage dal caratteristico suono,registrate in tempi ristretti nelle officine milanesi Pfm,danno un tocco magico ad effetti sonori da mood oscuro dark/gothic,fatto apposta sia pervpantofolai casalinghi che per aizzare i fan sotto i palchi nei loro numerosi live.Se siete amanti di questo genere e avete atteso con impazieza questo abum correte a comprarlo non resterete con l'amaro in bocca,non vi deludera' di certo,cresce sempre di piu' ascolto dopo ascolto.Penso proprio che i L.C se non ci fossero bisognerebbe inventarli.
herr julius
Lunedì 7 Aprile 2014, 16.51.20
46
secondo me non sono nè gothic nè nu, hanno qualcosa di entrambi gli stili, più qualcosa di moderno pop rock, che si fondono per creare la loro proposta abbastanza unica. Tutti gli album hanno queste componenti, la differenza è che cambiano le dosi. Per capirci io li vedo come un ipotetico mix di primi Gathering, Paradise lost più recent, Linkin Park (per le melodie più mainstream) e Korn (la componente nu). Sono un po' di tutto ma niente di definito.
Nu Metal Head
Lunedì 7 Aprile 2014, 16.29.26
45
caro flgliolo sonny, io non ho detto nulla contro di te riguardo alla scabbia, ho solo contestato il tuo inquadrarli come gruppo nu metal, o meglio, ho precisato che ciò può essere vero da karmacode in poi, ma per i primi tre direi di no, erano gothic... un gothic smussato e dal sapore mainstream, ma pur sempre gothic...
TONY70
Lunedì 7 Aprile 2014, 15.12.36
44
.....Il disco ha una produzione pessima....Sembra registrato in mono.....Peccato, musicalmente non è male....
herr julius
Lunedì 7 Aprile 2014, 14.20.37
43
forse gli album difficili danno più soddisfazione quando "arrivano" e durano di più, però spesso non si ha tanta voglia di pensare. Molti capolavori dell'hard rock melodico possiedono la longevità unita a melodie di facile presa, ed è forse questo il segreto. Comunque questo album è grandissimo, anche io mi aspettavo il flop con gli ascolti anticipati, ma mi sono ricreduto. Avanti così
paul
Lunedì 7 Aprile 2014, 12.19.30
42
@herr julius Certo il mio era un parere personalissimo non di certo una regola, anche io possiedo centinaia di cd e quelli che ascolto di più sono quelli che arrivano un pò alla volta....la musica è la cosa più soggettiva che esiste, ed è bella proprio per questo.
LC
Lunedì 7 Aprile 2014, 11.23.54
41
Da quello che ci avevano fatto sentire pensavo sarebbe stato un flop, e invece devo dire di essere stato smentito da un album che tutto sommato non è male e si lascia ascoltare molto volentieri. Sono contento per loro, si meritano il successo che hanno raggiunto.
Sambalzalzal
Domenica 6 Aprile 2014, 14.09.23
40
Il disco non mi dispiace per niente. Non sarà un capolavoro ma è un prodotto buono e competitivo. P.s. lo sento come un disco fatto per viaggiare sul mercato americano ed anche io ci sento parecchi richiami agli Evanescence.
herr julius
Domenica 6 Aprile 2014, 13.28.41
39
caro "figliolo" anche io li considero più vicini al nu metal che al gothic, almeno per le sonorità, però le componenti gothic ci sono sempre state e le melodie non sono mai banali, il loro successo è il mix vincente, ovviamente la scabbia è la carta vincente che non tutte le band hanno. @paul, puoi aver ragione ma non è una regola, personalmente i dischi dei lacuna spesso li riascolto sempre con piacere e ho centinaia di cd, anzi spesso sono quelli più cervellotici che vengono messi da parte per più tempo
Sonny
Domenica 6 Aprile 2014, 12.33.26
38
Cari Signor Giulio e Testa Nu Metal, non ho additato l'immagine della Scabbia indicandola come fonte del successo della band. Non ho nulla contro di loro e, anzi, trovo che il loro successo sia meritato. Dico solo che, nel presente, questi sono Gothic quanto i Testament e chi da peso alla loro immagine si aspetterà senz'altro un disco Gothic, rimanendone di conseguenza deluso (i cosiddetti "haters"). Per quel che riguarda il Nu Metal, credimi che sono anni che lo approfondisco (anche nell'underground) e non mi pare di dire una fesseria inquadrandoli in tale contesto. Evidenti richiami a Disturbed (specialmente nel precedente), Korn, Evanescence, Linkin Park, lavorano con i produttori più affermati del genere ed il resto l'avete detto voi. La mia non era una considerazione negativa, semplicemente il genere si avvicina più al contesto Nu/Alternative rispetto al Gothic
paul
Domenica 6 Aprile 2014, 11.49.57
37
In genere i dischi che "arrivano" subito se ne "vanno" altrettanto rapidamente (vedi l'ultimo dei within temptation), perciò a primo impatto sembra un capolavoro, ma dopo qualche ascolto comincia a stancare e dopo qualche settimana già sta a prendere polvere sullo scaffale...preferisco i dischi "ritardanti" in quanto stimolano l'ascoltatore a cogliere sempre nuovi elementi di ascolto in ascolto dando sempre qualcosa di nuovo ogni volta, restando di fatto eterni. Voto 65.
herr julius
Sabato 5 Aprile 2014, 21.09.57
36
dopo due giorni di ascolto cresce sempre di più, un disco spettacolare, melodie pazzesche. Sicuramente il migliore dai tempi di comalies.
Vittorio
Sabato 5 Aprile 2014, 20.45.43
35
Un altro buon lavoro. Ormai i Lacuna Coil hanno raggiunto una maturità da veterani. Bravi.
Nu Metal Head
Sabato 5 Aprile 2014, 14.09.32
34
hai capito quello scopatore di jim root... i piedini smaltati di cristina?!? mmmhhh, non potevi trovare immagine migliore... saporiti...
Arrraya
Sabato 5 Aprile 2014, 13.40.04
33
Ma comunque...ho appena visto un intervista recentissima alla Scabbia, ha una faccia strana, secondo me è incinta.
Arrraya
Sabato 5 Aprile 2014, 13.14.34
32
A momenti mi piace (la bella prova di Cristina) , e in altri mi irrita (i riff monoaccordo tipici di una certa scuola). Boh, non saprei che dire di piu. Resta il fatto che quando gli ascolto non posso fare a meno di pensare ai piedini smaltati della bella Cristina...mmmhh
herr julius
Venerdì 4 Aprile 2014, 16.48.07
31
comprato originale stamattina a prezzo politico (12 euri) alla mediaworld (assieme al ticket per i soundgarden)...ebbene ascoltato in macchina 2 volte, poi almeno altre 4 volte in cuffia in loop (anche in questo momento). Ebbene veramente un disco con i fiocchi. Complimenti ragazzi siete dei grandi. Gli echi dei paradise lost sono presenti al massimo, i pezzi vanno giù e più si ascoltano più si godono. Cybersleep da applauso a scena aperta. Bel lavoro. Adesso speriamo in un bel tour nostrano, basta con l'america.
Diego
Venerdì 4 Aprile 2014, 13.30.04
30
Più lo ascolto e più mi piace. Purtroppo ad alcuni gruppi non solo non viene dato un secondo ascolto, ma si ascoltano solo i samples dei brani (o si skippa subito al brano successivo)...
herr julius
Venerdì 4 Aprile 2014, 11.16.07
29
è un luogo comune additare il successo di una band sminuendone il successo per la indubbia avvenenza della cantante. è una bella donna, ma sì diciamolo, anche una stra-figa però se ci pensi bene è una bella donna come tante ce ne sono. Altre ce ne sono e non hanno raggiunto un briciolo della loro popolarità. I lacuna si sono fatti un nome perché hanno sfruttato la scia dei the gathering, e Cristina ha semplicemente seguito le orme di sua maestà Anneke van giersbergen.
Metal Maniac
Giovedì 3 Aprile 2014, 23.00.22
28
a parte dark adrenaline anche le altre non hanno un numero elevato di commenti... evidentemente, a dispetto delle apparenze, i lacuna coil sono un gruppo di nicchia...
Lontano
Giovedì 3 Aprile 2014, 22.02.43
27
C'è qualcosa che non mi quadra: solo 26 commenti su una recensione dei Lacuna Coil e neanche un flame piccolo piccolo? lol
Nu Metal Head
Giovedì 3 Aprile 2014, 20.03.11
26
@herr Julius: il mio post era riferito soprattutto alle parole di sonny... però permettimi un appunto: che cristina sia una strafiga è un luogo comune?!? è la sacrosanta verità!!! non è un luogo comune!!! p.s.: a tutti quelli che non reputano i lacuna coil una band "cattiva"... attuale media voto lettori: 66.6... ocio che coi lacuna non si scherza...
hulk
Giovedì 3 Aprile 2014, 19.58.31
25
Ho ascoltato l'abum 3 volte e devo dire che non è niente affatto male, anzi ho intravisto un ritorno alle origini più che positivo,non mi è piaciuto anzi non ho proprio digerito il pezzo Die e Rise,poteva essre impostato ,arrngiato e cantato meglio,per il resto produzione ottima,chitarre vintage,sound e qualità audioottmi, mettono in luce una produzione grezza e massiccia,adatta per unsuono duro e melodico allo stesso tempo destinato a fruttare in sede live,le linee vocali di Cristina sono buone ma non eccelse,unpo meglio potevano fare,ottima invece la prova di Ferro,il ritorno a soluzioni goticheggianti dei primi album era ciò che volevano i fan,e credo li abbiano accontetati immergendoli in un mood cupo,oscuro e dark davvero ben fatto.Le mie preferite sono I Forgive,Hostage to the Light e One cold Play.L'album per me come qualità-voto si colloca tra Comalies e Karmcode diciamo nel range 75-78.
rosavelata
Giovedì 3 Aprile 2014, 14.05.10
24
Diego, intendevo proprio calmierare, sinonimo di contenere (gli eccessi)
anathema
Giovedì 3 Aprile 2014, 13.29.50
23
Per me questo è veramente un gran bel disco con sonorità "gotiche" che sono ben felice abbiano deciso di riscoprire. Promosso in pieno. Comunque è veramente interessante leggere le recensioni in rete..chi parla di capolavoro chi di disco inutile ahahahah...il mondo è bello perchè è vario. Io non parlo certo di capolavoro, ma il 78 dato dal recensore lo trovo più che giusto ed obiettivo.
herr julius
Giovedì 3 Aprile 2014, 10.26.43
22
@nu metal head. Forse mi sono spiegato male, non sono un gruppo nu-metal e non li inserisco nel filone. Però ci sono delle influenze forti a livello sonoro (ritmiche) e soprattutto estetiche (mosse sul palco, divise di scena, capigliature...). La forza della loro musica è anche questa, il mix è indovinato e funziona. Per i detrattori segnalo che è appena uscito il nuovo di Burzum.
Il tana
Giovedì 3 Aprile 2014, 9.33.04
21
Compro , sempre piaciuti
Nu Metal Head
Giovedì 3 Aprile 2014, 0.14.45
20
@sonny e herr julius: io da espertone di materia nu metal (ed ecco partire una valanga di insulti! ) dico di no, o meglio, solo da karmacode in poi... anzi, è proprio karmacode ad essere il più nu metal di tutti, con tanto di slapping al basso stile fieldy, ma fino a comalies direi proprio di no... penso che un fan dei lacuna primo periodo vi scuoierebbe a sentir parlare di nu metal...
brainfucker
Mercoledì 2 Aprile 2014, 18.02.56
19
chitarre vintage per fare riffoni alall'ammerecana.boh
Diego
Mercoledì 2 Aprile 2014, 16.06.23
18
Premetto che da fan di vecchia data sono più legato al periodo pre Comalies, che cmq ritengo il loro apice. Dopo aver letto alcune interviste mi aspettavo veramente un ritorno alle origini e alle sonorità paradiselostiane. Il gruppo di Holmes fa capolino ogni tanto, con mio estremo piacere, allontanando gli spettri del nu metal americano, che portava il gruppo ad un vicolo cieco. Diciamo che si sente un tentativo di fare un passo indietro (e sono i pezzi migliori) mantenendo una struttura dei brani ormai consolidata negli ultimi album. Di sicuro il voto del recensore è corretto e se verranno concessi alcuni ascolti anche il voto dei lettori è destinato a salire. Solo una nota per il recensore: calmierare gli eccessi o calmare gli eccessi?
punkster457
Mercoledì 2 Aprile 2014, 3.17.15
17
Rece bellissina voto album giusto secondo me nn fanno schifo anzi ultimamente e ne erano calati con qstt album si so ripresi....
VomitSelf
Martedì 1 Aprile 2014, 21.12.26
16
MAI piaciuti. A parte lei (sia la voce, ma soprattutto proprio LEI XD)
hulk
Martedì 1 Aprile 2014, 18.23.38
15
@Marquis ma chissene frega delle belle ragazze,poi che c'entra fanno generi migliori,Elize Ryd fa schifo come cantante,se non ci avesse 3 uomini che gli fanno da spalla ,ti assicuro che come prestazioni ne ho fatte di migliori io,dopo un piatto di fagioli ,con rinforzo di castagne.Au Revoir!
Le Marquis de Fremont
Martedì 1 Aprile 2014, 18.14.13
14
Beh, se vogliamo parlare di belle ragazze, preferisco mille volte la mia amica Elize Ryd degli Amaranthe. Lei eh, la musica un po' meno... Au revoir.
hulk
Martedì 1 Aprile 2014, 18.10.35
13
Bella recensione,veramente ben scitta, seguo da molto tempo questo gruppo,ancora non ho l'album quindi non posso esprimermi,però certi commenti mi fanno veramente male su di loro,pompati,mediocri,vabbè che i gusti so gusti, ma qui si esagera veramente,hanno fatto album bellissimi,gli ultimi un po meno,ma dalle tracce demo,che ho ascoltato mi sembrano tornati alle origini,bella voce potente di ferro e timbrica affascinante di Cristina,un sound che è un misto di sonarità korn,influssi alla Paradise Lost,con ambientazione e sonorità gothic rock metal,ne ho sentite di cotte e di crude su di loro non meritano tutto questo fango addosso secondo me ,il talento ce l'hanno eccome solo che qualche volta se ne scordano.Appeno lo ascolterò dirò la mia sull'album.Vedremo dalle premesse mi sembra promettente.
herr julius
Martedì 1 Aprile 2014, 16.51.45
12
effettivamente il filone nu-metal all'americana ci sta tutto, l'influenza primaria sono i Korn, sia nelle musiche che nel look, quanto nelle movenze e nelle pose sul palco. Mischiano il tutto con melodie accessibili e qui lo stile si avvicina ai linkin park, Qualcuno trova l'intruglio scialbo e indigesto? ci può stare evidentemente altri (tanti) lo considerano invece gustosissimo (io sono uno di quelli). Che Cristina sia una strafiga è un luogo comune, è una bella donna ma nella norma, come ce ne sono tante, e ora neanche più giovanissima. Lla sua voce stupenda ne accresce il fascino e quindi il successo della band.
Sonny
Martedì 1 Aprile 2014, 14.45.34
11
Ma solo io li sbatto dentro al calderone Nu Metal senza troppi complimenti? Due influenze gothic nei primi album ed il pezzo di figa alla voce secondo me vi hanno portato fuori strada... Gruppo mediocre ma che all'estero tira, insulti immeritati secondo me. Andrebbero presi meno sul serio.
Phantom Lord
Martedì 1 Aprile 2014, 14.28.31
10
Per il quieto vivere cercherò di farmelo piacere
freedom
Martedì 1 Aprile 2014, 14.18.23
9
Ahaha! Questa volta quoto il marchese. Personalmente non riesco ad ascoltare i loro album, compreso questo. Ha ragione anche @sermon a mio avviso.
sermon
Martedì 1 Aprile 2014, 14.01.42
8
Non antipatia per questa band nostrana ma caspita fanno e hanno sempre fatto musica mediocre. ....Va bene supportarli ma ad ogni recensione siccome sono una delle band italiane che vanno all'estero hanno un bel 20 punti di più nel voto finale. Da sempre mediocri.
Le Marquis de Fremont
Martedì 1 Aprile 2014, 13.37.23
7
Personalmente continuo a considerarli pompati e con un songwriting decisamente scarso, salvo qualche brano. Il wall of sound che sa di americano a me pare un impasto rumoroso di chitarre, sempre uguale e gli altri strumenti, in effetti si sentono, ma poco. Poi, mi dispiace, da osservatore esterno, si sono cuciti addosso un'aura di antipatia. La Scabbia, sembra voler insistere che ce l'ha solo lei e quell'inutile di Ferro, che adesso fa il doppione del tutto (lo dice anche la recensione), insiste nel voler dire ai suoi conterranei che lui non è un manager di media azienda o un impiegato di un call center, ma una rockstar che canta (?) metal "alla moda". Sto ascoltando The Pursuit, degli inglesi Echoes: è un altro genere, bien sûr ma LI, le chitarre si sentono eccome. E che songwriting... Au revoir.
herr julius
Martedì 1 Aprile 2014, 12.25.05
6
da fan della band lo compro a busta chiusa poi commento...non voglio rovinarmi la sorpresa
davide
Martedì 1 Aprile 2014, 12.17.57
5
oddio..appena sufficiente
Corax
Martedì 1 Aprile 2014, 5.54.54
4
One Cold Day è meravigliosa.
Debil
Martedì 1 Aprile 2014, 5.53.19
3
Superiore a Karmacode e Shallow Life ma leggermente inferiore a Dark Adrenaline che mi era piaciuto molto. Un buon lavoro nel complesso.
Prometheus
Martedì 1 Aprile 2014, 1.15.51
2
Ok, è un album caruccio, inferiore a Karmakode e Comalies (ma anche a Unleashed Memories e In A Reverie), ma superiore a Shallow Life e Dark Adrenaline. Comunque, capisco che i voti siano stati dati da due recensori diversi, ma vedere Karmakode con un voto inferiore rispetto a Broken Crown Halo mi lascia perplesso. E va be', amen. xD Il mio voto, per adesso, oscilla tra il 70 e il 75. Devo ancora decidermi...
ocram
Lunedì 31 Marzo 2014, 20.10.09
1
hostage to the light è bellissima con una Cristina alle stelle. Voto 70
INFORMAZIONI
2014
Century Media Records
Alternative Metal
Tracklist
1. Nothing Stands In Our Way
2. Zombies
3. Hostage To The Light
4. Victims
5. Die & Rise
6. I Forgive (But I Won’t Forget Your Name)
7. Cybersleep
8. Infection
9. I Burn In You
10. In The End I Feel Alive
11. One Cold Day
Line Up
Andrea Ferro (Voce)
Cristina Scabbia (Voce)
Marco Biazzi (Chitarra)
Cristiano Migliore (Chitarra)
Marco Coti Zelati (Basso)
Cristiano Mozzati (Batteria)
 
RECENSIONI
70
80
82
79
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