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Hesperia - Spiritvs Italicvs - Aeneidos Metalli Apotheosis pars III
( 2337 letture )
Non è passato neanche un anno dall'edizione della nostra rubrica Il Processo intitolata Vichinghi d'Italia, in cui nel mio ruolo di accusa mi lamentavo dell'esterofilia delle folk e pagan metal band italiane. Sono rimasta quindi piacevolmente sorpresa quando ho scoperto che almeno due opere uscite nel 2013 e firmate da band italiane si ispirano alla mitologia del nostro paese, in particolare all'Eneide. Il primo è l'ultimo album degli Stormlord, intitolato Hesperia. Il secondo è il quarto album di una band che porta lo stesso nome, Hesperia, il nome con cui gli antichi greci chiamavano i territori occidentali (cioè, dal loro punto di vista, l'Italia meridionale). Questo nome viene da Hesperos, uno degli appellativi usati per indicare il pianeta Venere: quando, al mattino, era l'ultima stella a sparire nella luce del giorno veniva chiamato Phosphoros (Lucifero in latino), stella del mattino. Quando invece era la prima stella a comparire nel cielo al tramonto, veniva chiamato Hesperos (Hesperus o Vesper in latino), stella della sera, portatore del crepuscolo. Le terre d'occidente venivano quindi chiamate Hesperia perchè erano le terre del crepuscolo, dove il sole andava a morire.

Dopo questa introduzione, andiamo al progetto musicale. Hesperia è una one-man band guidata da Hesperus, musicista marchigiano appassionato di mitologia, di alchimia, di storia romana e dei paesaggi dei monti Sibillini in cui risiede. Il progetto Hesperia è nato nel 1997 ed ha alle spalle altri tre full-length, due dei quali già dedicati all'Eneide. Spiritvs Italicvs è il terzo capitolo di una quadrilogia, che andrebbe a formare il primo di una serie di dieci volumi, che a loro volta sarebbero il primo di tre compendi. In sostanza, un progetto a lunghissimo termine: probabilmente quando io sarò in pensione ed impegnata ad educare al metallo i nipotini qui su Metallized.it li staremo ancora recensendo.

Hesperia è inteso dal suo creatore come un progetto non solo musicale: ogni capitolo è infatti illustrato da alcune immagini classiche da accompagnare alla musica, che a sua volta è ricca di elementi che richiamano i teatro ed il cinema. Ascoltando Spiritvs Italicvs sembra di avere a che fare non tanto con un album musicale nel vero senso del termine, quanto con la registrazione di uno spettacolo. Gli elementi a cui va attribuita questa impressione sono diversi: innanzitutto l'inserimento di dialoghi e monologhi, sovrapposti alla musica in diversi brani, che creano un effetto davvero suggestivo. In secondo luogo il fatto che i cambiamenti nella musica introducono sempre cambiamenti di scena o entrate in scena di nuovi personaggi. Più che un concept album sull'Eneide, quindi, Spiritvs Italicvs è una messa in scena del capolavoro di Virgilio, per la precisione dei libri dal sesto al nono. Si parte quindi dalla visita di Enea alla Sibilla Cumana, per poi seguirlo lungo la sua discesa nell'Ade ed infine accompagnare le sue gesta durante la guerra contro Turno.

La musica proposta in questo lavoro, definita dal suo creatore come "metallvm italicvm" (ovviamente), è in un certo senso affine alla proposta di Bathory, trattandosi di un black metal old school abbastanza lento, che accompagna suoni ruvidi e distorti ad atmosfere cariche di epicità. Ad arricchire il sound sono frequentissimamente presenti suoni che richiamano il più cupo progressive rock italiano degli anni '70 e riff ed assoli in stile NWOBHM. Inoltre, in punti strategici della storia appaiono inserti che si possono definire folk, con strumenti tipici della tradizione romana (flauto di pan e cembali tra tutti). La voce narrante è quella ruvida ed istrionica di Hesperus, che canta ora in pulito, ora in scream e che ci fornisce ulteriore dimostrazione del fatto che non è affatto vero che l'italiano non si sposa bene con il metal: se si è in grado di adattare la musica alla ritmica della lingua (piuttosto che cercare di infilarla a forza in versi brevi e secchi) il risultato è di sicuro effetto.

Durante alcune tracce (Italica, Interludium II - Ave Spiritvs Italicvs, Spiritvs Italicvs I e II) intervengono diversi ospiti dalla scena black italiana. L'elenco è lunghissimo, quindi vi rimando alla lista dei guest sotto alla lineup alla destra di questa pagina. Gli ospiti ricoprono quasi tutti il ruolo di cantanti, con l'eccezione di Behoram Wallace alla chitarra. Peccato solo che, quando Spiritvs Italicvs II si apre con le urla di guerra dei popoli che attaccano Enea, a partecipare al coro siano solo tre persone. Avendo tutti questi guest, è un peccato che Hesperus non sia riuscito a riunirli tutti assieme per un effetto più possente.

Passando al materiale visuale che accompagna la musica, è da ammirare il lavoro certosino svolto per fornire all'ascoltatore una chiave di lettura il più possibile completa dell'album. Capita spesso di imbattersi in album con concept interessanti, ma con booklet scarni di un paio pagine in cui è riportata a malapena la lineup. Hesperus invece fornisce al lettore, sotto forma di materiale multimediale presente all'interno del cd rom, retroscena sul concept e sul luogo di registrazione e altre informazioni dedicate a chi sia interessato a scoprire i significati nascosti nell'album, riguardanti l'alchimia, il mito e lo sciamanesimo. Inoltre, l'album è accompagnato da un booklet vastissimo contenente la descrizione di ogni brano, i testi completi con tanto di commenti laddove appaiono musicisti ospiti o inserti tratti da altre opere. Un lavoro che non si può non apprezzare, perché dimostra un grande interesse verso l'ascoltatore ed un vero amore per la propria opera. Questa completezza è uno dei pregi principali di Spiritvs Italicvs, assieme ad una certa originalità dovuta al voler cercare una propria strada piuttosto che ripercorrere percorsi già battuti.

Il progetto non è però esente da difetti, tra i quali va sicuramente messa in evidenza una ripetitività forse eccessiva, accentuata dal fatto che le melodie principali e le ritmiche sono piuttosto simili tra un brano e l'altro. Inoltre, anche la produzione molto sporca potrebbe risultare fastidiosa per alcuni ascoltatori. Questo stesso aspetto, però, potrebbe anche essere visto come uno dei lati positivi: i suoni poco nitidi dipendono dal fatto che l'album non è stato registrato in studio, ma all'interno di un castello medievale situato in un antica città romana (il castello di Pievefavera). Le voci, in particolare, sono state registrate con microfoni ambientali, in modo da catturare il più possibile i suoni e gli echi della location. In sostanza, si tratta di una scelta voluta, con lo scopo di trasmettere all'ascoltatore l'atmosfera in cui i brani sono stati registrati. L'obiettivo viene perfettamente raggiunto e probabilmente Spiritvs Italicvs perderebbe parte del fascino arcano e misterioso che ha se fosse registrato con un suono limpido e privo di disturbo.

In conclusione, il progetto è molto particolare e destinato probabilmente a rimanere nascosto nell'underground, ma è fortemente consigliato a chi ama i prodotti di nicchia, fuori dagli schemi e dalle mode del momento.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
82.84 su 13 voti [ VOTA]
Sambalzalzal
Domenica 6 Aprile 2014, 20.14.01
7
Alcor81@ purtroppo chi dovrebbe raccogliere spizzica e chi no invece si abboffa, specialmente in Italia! Riguardo al discorso riffs ricorrenti la penso allo stesso modo! Anche nel caso dei Virgin Steele per esempio, e credo (magari sbaglio) Hesperius si ispiri proprio a loro molte volte, che si portano appresso da anni un passaggio (il motivo del pezzo The Marriage Of Heaven And Hell) ripetendolo in vari modi nei vari albums come a significare che la storia si ripete.Personalmente parlando cose così mi fanno morire
Alcor81
Domenica 6 Aprile 2014, 19.50.20
6
@Samba visti i discorsi precedenti concordo. Riascoltando l'album ho fatto caso ai riiff ripetuti di cui parla la recensione,e mi sono sembrati dei reprice per rendere continuo i lavoro un po come leit motive come ho sentito in altri dischi a tema, ad esempio gli who, i dream theater di metropolis, i pink floyd (another brick p1, 2, 3 praticamente lo stesso brano in 3 salse) per dirne alcuni. @spiderman sicuramente la lunghezza non facilita l'ascolto
spiderman
Sabato 5 Aprile 2014, 22.00.43
5
Ho ascoltato il lavoro di qesta one man band,ed e' stato per me una piacevolissima sorpresa,sono fiero di essre italiano ascoltando la musica di hesperus vera arte poetica trasposta in musica metal,anche per le sfumature e olorature che assume ,utilizza infstti anche antichi strumenti romani,utizzare l'eneide denota senso epico e more per le proprie radici, forse in alcuni tratti dovrebbevessere meno staticone prolisso,,la sua opera sarebbe piu' agile e snella,comunqur ora che ho scoperto hesperia la seguiro' sempre,se smussa qualche piccolo difettuccio hespria non avrebbe niente da invidisre ai piu' blasonsti scandinsvi,peme anche un 85 vinsta tutto.
Sambalzalzal
Sabato 5 Aprile 2014, 0.35.53
4
Ho seguito da sempre Hesperus nei suoi lavori ed anche in questo caso mi ha soddisfatto pienamente. Secondo me qua stiamo su un bel 85. Mi chiedo come sarebbe stato accolto questo prodotto in generale (non parlo di Metallized) in Italia se fosse stato a marchio scandinavo e posso immaginare la risposta.Per la cronaca gli Stormlord, anche se se ne era parlato in altra sede non sono propriamente da mettere al primo posto se paragonati a questa band, se mai il contrario, comunque... bravo come sempre Hesperus e speriamo che finalmente riesca a raccogliere il successo che da anni ed anni merita.
Alcor81
Venerdì 4 Aprile 2014, 23.55.54
3
interessante e ben riuscito il disco, recensione all'altezza, io do un 85
spiderman
Mercoledì 2 Aprile 2014, 17.57.53
2
Bella e ben fatta recensione,non conosco questo gruppo ma questa rece mi ha incuriosito,mi informro' a dovere e siccome sono italiani se mi convincono li supportero',commentero' quando li avro' ascoltati.
Vecchio Sunko
Mercoledì 2 Aprile 2014, 17.13.29
1
Difficile da assimilare ma comunque un ottimo disco per me un 80 pieno.
INFORMAZIONI
2013
Sleaszy Rider Records
Pagan
Tracklist
1. Praeludium/SIBYLLA
2. SPIRITVS PATRIS
3. Interludium I: NOVA INVOCATIO MUSAE
4. ITALICA
5. Interludium II: AVE SPIRITVS ITALICVS
6. SPIRITVS ITALICVS I
7. SPIRITVS ITALICVS II
8. Postludium: AD METALLVM ITALICVM
Line Up
Hesperus (voce, chitarra acustica, solista e ritmica, sintetizzatore, flauto di pan, sistro, crotali, tibia, cimbali, basso, batteria)
Saturnus (assistenza alla batteria)

Musicisti Ospiti
Mancan (cori in Spiritvs Italicvs I)
Namter (cori in Spiritvs Italicvs I)
Abibial (cori in Spiritvs Italicvs I)
Fervs (cori in Spiritvs Italicvs I e II)
Lord Inferos/Flagellum (cori in Spiritvs Italicvs I)
Porz (cori in Interludium II: Ave Spiritvs Italicvs)
Figlia della Tempesta (cori in Interludium II: Ave Spiritvs Italicvs)
Evich Radoss (cori in Italica e Spiritvs Italicvs II)
Behoram Wallace (assolo di chitarra in Italica)
 
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