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Magnum - On a Storyteller`s Night
( 3801 letture )
L'avvento degli anni ottanta fu un periodo di grandi cambiamenti all’interno di qualsiasi filone rock esistente, interi generi andavano perdendo il loro seguito, altri nascevano dal nulla e tutto era in continuo tumulto. Negli stessi anni i Magnum si trovavano in un grande momento della loro carriera, forti dei due successi precedentemente sfornati, Chase The Dragon e The Eleventh Hour. Così nel 1985 venne dato alle stampe On A Storyteller’s Night che segnerà un punto fondamentale per diverse motivazioni, sia per il gruppo che per un genere.
Infatti con quest’album la band attuerà una svolta che porterà ad una modifica del proprio sound. Possiamo osservare chiaramente in ogni loro lavoro come pian piano le suddette sonorità si siano andate a modificare, partendo da un hard rock venato di progressive e concretizzandosi infine nel magnifico AOR di On A Storyteller’s Night. Come già detto, questo non fu un grande avvenimento solamente per la band -che si ritrovò al suo massimo picco- ma anche per l’AOR in se, in quanto quest’album è annoverabile tra i fondamentali del genere, senza nulla da invidiare a band ben più conosciute come Journey, Boston e Foreigner.

Il disco in questione è semplicemente perfetto, sotto ogni aspetto. La produzione, il songwriting, la strumentalità, la voce; ogni cosa è al posto giusto e al momento giusto, dieci tracce che scorrono via in un batter d’occhio, lasciando a dir poco estasiati e con un solo desiderio: far ripartire il disco da capo.
Uno dei grandi pregi che la band ha è la vena emozionale che riesce a colpire dritta al cuore; aspetto classica nell’AOR, ma non sufficiente perché il lato emozionale servirebbe a ben poco se non fosse sorretto da pezzi davvero buoni in tutte le loro sfaccettature e quest’album ne è la dimostrazione. Infatti da una parte abbiamo la meravigliosa e mirabolante voce di Bob Catley, forte di un fascino e di un calore a dir poco unici, che riesce a prestarsi a qualsiasi tipo di interpretazione, dalla più allegra alla più triste, riuscendo a trasmettere all’ascoltatore ogni singola emozione. Dall’altra abbiamo Tony Carlkin chitarrista e autore di ogni pezzo, il quale nella storia dei Magnum risulterà sempre essere la mente di tutto ciò che riguarda la composizione dei vari brani (da notare che entrambi i musicisti sono gli unici stabili all’intero della formazione).
Ogni canzone è particolare a modo suo, come l’evocativa opener, How Far Jerusalem, che con la sua epicità risulta perfetta nel suo compito, ovvero catapultare l’ascoltatore all’interno della dimensione musicale dei Magnum e dargli subito prova delle loro capacità. Viene immediatamente messa in chiaro la “nuova” linea adottata dalla band con arrangiamenti di tastiere che riempiono completamente il brano in modo a dir poco stupendo.
Just Like An Arrow è l’incarnazione della perfetta canzone AOR con un ritmo incalzante, testo amoroso e ritornello accattivante. Perfetta negli arrangiamenti, nei break e nel solo di Tony che risulta essere davvero ispirato ma non invasivo all’interno della traccia. Non c’è nemmeno bisogno di dire che divenne un successo commerciale e hit di punta della band, venendo estratta come primo singolo. Nell’album troviamo una ballata a dir poco meravigliosa, Les Morts Dansant, una canzone che volente o nolente, dopo averla finita vi lascerà con una sola parola: “wow”. Non c’è altro per definirli, è qualcosa di talmente tanto dolce e struggente allo tempo da lasciare davvero stupiti. Il brano espone gli orrori della guerra e di come venga tolta la vita con tanta, troppa facilità; il testo risulta anche molto metaforico con le emblematiche campane che si possono sentir risuonare in sottofondo. Pezzo meraviglioso e a dir poco irripetibile. On A Storyteller’s Night, title track del disco, è un midtempo creato ad hoc, che infarcisce in maniera ancora più peculiare le tempistiche dell’album proponendo un brano accattivante, quasi catchy con un refrain che si stampa immediatamente in mente rendendo la traccia oltre che estremamente godibile anche molto coinvolgente.
Come si può ben capire tutte i pezzi del platter, nessuno escluso, sono a loro modo dei veri e propri capolavori -ascoltare per credere- e vi posso assicurare che rimarrete incantati da pezzi come The Last Dance, anche questa una ballata dalla bellezza unica o Steal Your Heart, brano fresco dalle ritmiche accattivanti, aiutate dal continuo crescendo che lo accompagna; fino a Before First Light e Two Hearts.

Con On A Storyteller’s Night i Magnum ci regalano uno dei loro migliori album, disco superlativo dalla prima all’ultima nota, estremamente ricercato in tutte le sue sfaccettature, dimostrando di avere un grandissimo gusto sia per le parti strumentali più peculiari che per le ritmiche più commerciali. Il disco rappresenta la perfetta incarnazione dello spirito AOR proponendo dei brani magnifici -grazie davvero tanto Tony. La meravigliosa voce di Bob, le perfette tastiere di Stanway e la chitarra di Clarkin creano un sognante connubio che allieta, a dir poco, l’apparato uditivo dell’ascoltatore, regalandogli emozioni indimenticabili.



VOTO RECENSORE
89
VOTO LETTORI
90.35 su 20 voti [ VOTA]
Luka 2112
Martedì 28 Gennaio 2020, 22.55.10
21
Album stupendo, non saprei dire se è il migliore, a me la band piace sia prima che dopo, una band unica.Altri tempi, altro modo di intendere la musica.
Cavri
Mercoledì 26 Settembre 2018, 20.17.23
20
Disco bellissimo di un tempo ormai passato! Just like an arrow bellissima, questo era il modo di comporre negli anni 80 con un gusto melodico che ora sembra svanito, il bello è che una volta ci riuscivano varie band e ora praticamente nessuna, possibile? Spiegatemi perchè adesso nessuno riesce più a comporre pezzi così belli!
Mirkorock
Mercoledì 26 Settembre 2018, 18.27.27
19
Ciao a tutti a proposito di aor vi consiglio i Gianturco Last offerte The runaways
HeroOfSand_14
Domenica 4 Febbraio 2018, 17.31.10
18
Pur conoscendo questo disco da qualche anno, mai l'avevo ascoltato con attenzione. Beh, devo dire che sbagliavo a considerarlo con sufficienza: disco bellissimo e dalle atmosfere sognanti. Contiene pezzi strepitosi come la super catchy Just Like An Arrow, Les Mortes Dansant, l'opener e la titletrack e la voce di Catley (che apprezzo moltissimo, e che ho conosciuto grazie a Sammet) è meravigliosa ed avvolgente, un vero maestro. Ma il disco sprizza classe da tutti i pori e merita più ascolti approfonditi
jaw
Venerdì 8 Dicembre 2017, 23.41.58
17
Ad esempio conosco poco il folk metal, ma considerando che il metal rock in Europa e' principalmente britannico credo che bands come Magnum Gary Moore, siano di fatto una giga medioevale rock, che ovviamente e' anche parte degli Iron. Questo e' un disco superbo, Wild Frontiers di Gary un altro - over the hills e' una delle migliori- poi a me piace molto anche il debutto silusta di Catley The Tower che e' meglio di tanti dischi dei Ten. Ma comunque il primo rimane sempre Led Zeppelin III
Giaxomo
Sabato 14 Ottobre 2017, 21.45.02
16
@The_Guest: grazie per la risposta e scusami il ritardo! Ahimè, i due LP da te consigliati li ho già consumati poco dopo aver scoperto questo capolavoro. Altri consigli, anche di altre band, sono sempre ben accetti!
The_Guest
Mercoledì 27 Settembre 2017, 12.44.33
15
Giaxomo@ buttati subito su "Vigilante" e "Wings Of Heaven" dei Magnum. Non tralasciare "Chase The Dragon".
Giaxomo
Domenica 16 Luglio 2017, 23.01.52
14
Ragazzi rinnovo la mia domanda! Date un senso alla mia vita, ve ne prego!
Giaxomo
Venerdì 19 Maggio 2017, 19.57.32
13
Ragazzi, mi sono innamorato di questo album. Non riesco più a smettere di ascoltarlo, per me questo È IL sound anni '80: non c'è glam, hair, thrash, speed o new-wave. Catley ha una voce caldissima ed epicheggiante e Clarkin dovrebbe tenere corsi dal nome "80's guitar-riff". Valutazione: 90, uno dei migliori lavori AOR di sempre. Chi mi consiglia altri lavori dalle stesse atmosfere?
Rob Fleming
Sabato 30 Gennaio 2016, 18.27.36
12
Bello, ma li preferivo prima anche se la title track Les Morts dansant e Haw far from Jerusalem sono brani assolutamente magnifici. Ma ricordiamoci che i Magnum nascono nei '70 e sanno come picchiare duro: Endless love, Two hearts e All England's eyes 78
nat63
Domenica 31 Agosto 2014, 18.55.14
11
Scusatemi,sono ancora io.Mentre scrivevo il post precedente,ho messo su youtube "Just like an arrow". Ho un impellente bisogno di condividere con qualcuno di voi cotanta bellezza.Che pezzo favoloso,eh?
nat63
Domenica 31 Agosto 2014, 18.46.13
10
Mi unisco al coro : disco davvero strepitoso. Quando lo ascoltai la prima volta, restai sorpreso da cotanta bravura. E corsi a comprarmi "Kingdom of madness" e "Wings of heaven".
Janko
Giovedì 10 Aprile 2014, 17.01.40
9
Capolavoro; purtroppo dopo "Goodnight LA" sono caduti inseroabilmente verso la mediocrità. Avevano un batterista superlativo e ora invece fanno proprio tristezza. Catley sembra Vincent Price....
lux chaos
Mercoledì 9 Aprile 2014, 23.22.44
8
CAPOLAVORO ASSOLUTO, e basta
Sandro70
Martedì 8 Aprile 2014, 21.40.14
7
I Magnum sono uno dei misteri del mondo hard rock. Hanno fatto e fanno dei dischi meravigliosi ( ho tutta la loro discografia ) e nonostante ciò sono considerati quasi una cult band ascoltata da pochi. Poi , vedi gente che si strappa le vesti per i Steel panther e magari non conosce manco un album dei magnum....mi cadono i maroni per terra.
Andrew Lloyd
Martedì 8 Aprile 2014, 20.47.20
6
STRACAPOLAVORO. Uno degli album di hard rock più belli degli anni Ottanta. Pomposo e melodico in bilico tra l'Aor più ricercato e l'hard rock dalle tinte più epiche, è il preludio alla trilogia che proseguirà con Vigilante e Wings of Heaven. Avete ragione, tra i fondamentali del genere con i primi due degli Streets, i Balance e i mostri sacri del genere (Journey, Foreigner )
Mimmo
Martedì 8 Aprile 2014, 20.27.44
5
Band molto sottovalutata che ha inciso dischi di livello assoluto...visti dal vivo a Manchester anno scorso. Se volessero potrebbero presentare una scaletta mozzafiato.
Sadwings
Domenica 6 Aprile 2014, 9.35.09
4
Bellissimo album sicuramente il migliore!
Fenrir
Sabato 5 Aprile 2014, 22.31.46
3
Assolutamente meraviglioso...
LORIN
Sabato 5 Aprile 2014, 12.33.17
2
Ottimo disco (forse il migliore) da una band a dir poco meravigliosa.
sonny73
Sabato 5 Aprile 2014, 12.16.20
1
MAGNIFICO!!!
INFORMAZIONI
1985
FM Records
AOR
Tracklist
1.How Far Gerusalem
2.Just Like An Arrow
3.On A Storyteller’s Night
4.Before First Light
5.Les Morts Dansant
6.Endless Love
7.Two Hearts
8.Steal Your Heart
9.All England’s Eyes
10.The Last Dance
Line Up
Bob Catley (Voce)
Tony Clarkin (Chitarra)
Mark Stanway (Tastiere)
Wally Lowe (Basso)
Jim Simpson (Batteria)
 
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