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Def Leppard - Yeah!
( 1479 letture )
Il metal e l’hard rock non hanno mai fatto eccezione alle mode. C’è stato un periodo in cui grandi numi tutelari della nostra musica, con il naso che si allungava e il ghigno satanico e dollaroso sotto i baffi, affermavano che il circuito rock e hard era scevro dalle mode: cazzata micidiale. Se è fashion il live, tutti ad incidere live; riscoperta delle cover? Tutti a fare album di cover; set acustici? Tutti ad imbracciare dodici corde badando bene di farsi vedere. Insomma il mercato ha sempre imposto le sue leggi, qualsiasi fosse il genere sviscerato e presentato. E allora, in un periodo di stanca della loro carriera, sfruttando il momento catartico, anche i Leps hanno "sentito il bisogno" di dare alla stampe il proprio lavoro rileggendo canzoni d’altri, una sorta di lettera aperta alle proprie influenze giovanili.

Yeah! come ormai tutti sapete, è un CD di sole cover realizzato sul finire del settembre 2005 ma pubblicato solamente il 23 maggio 2006, ritardato più volte per remixaggi vari e dettagli da chiarire: ad esempio, venne registrata una cover di Roxanne dei Police, cantata da Phil Collen, poi esclusa dal set list, purtroppo aggiungo io. La raccolta raggiunse addirittura il n. 16 di Billboard e la posizione 52 in Inghilterra, segno che i Def Leppard avevano ancora un grande seguito dopo i loro successi straordinari legati a capolavori come Hysteria e affini. I solchi, va detto, contengono delle sonore perle, ma anche episodi non mirabolanti che lasciano l’amaro in bocca e soprattutto non raggiungono vertici e sound da poter ammaliare sempre l’ascoltatore, nulla a che vedere, ad esempio con The Covering degli Stryper, che suona alla grande e spara bordate metal da paura. Qui sono presenti pezzi di Mott The Hoople, Roxy Music, David Bowie, Free, E.L.O., Kinks e T-Rex tra gli altri, ma pochi lasciano tracce evidenti e tramandabili ai posteri. La classe dei cinque inglesi è illimitata e si ode in alcune tracce, ma in generale l’operazione non fa certo gridare al miracolo. La grandezza dei cinque di Sheffield si estrinseca in The Golden Age Of Rock 'N' Roll dei Mott The Hoople, trascinante, saltellante e suadente come la seguente No Matter What dei Badfinger, resa fresca e attuale nonostante le decadi sul groppone; grintosissima Stay With Me, scritta da Rod Stewart e Ronnie Wood, che qui vive di nuova vita. La popolare 20th Century Boy, cavallo di battaglia di Marc Bolan e dei suoi T-Rex, abbaglia e suscita amore per quelle chitarre dannatamente provocanti accompagnate da un Joe Elliott, front man efficace e sempre straordinario, con cori infiniti e melodie che penetrano le ossa. La seguente Rock On di David Essex, dopo alcuni momenti alla camomilla, esplode su toni infuocati adatti ai Leppard, mentre Waterloo Sunset dei The Kinks viene resa un capolavoro sublime dalle qualità di questi inglesi. Ascoltatevi la strofa corale, semplicemente da brividi, oppure la violenta Hell Kaiser dei grandissimi Sweet e capirete da dove i Motley Crue hanno copiato pedestremente il riff iniziale di Kickstart My Heart. Ottimi gli arrangiamenti degli archi di 10538 Overture dei miti Jeff Lynne ed Electric Light Orchestra, un pezzo che magari non si attaglia troppo alle corde di Rick Savage e soci, ma che qui viene reso davvero attraente e godibile.

Vero, alcuni suoni troppo vintage pesano sul dna tecnologico dei leopardi, però certe tracce paiono non accoppiarsi per nulla, o comunque molto poco alla loro capacità d’esecuzione e non brillano come diamanti sotto un cono di luce. Ad esempio Hanging On The Telephone dei The Nerves o Drive-In Saturday di David Bowie, oppure He's Gonna Step on You Again di John Kongos non suscitano nessuna emozione e lasciano alquanto perplessi. In sostanza, una discreta prova e nulla più questo Yeah!, e credo che anche gli aficionados e i fans più convinti lo sappiano, certo, i pochi lampi di classe in queste cover sono accecanti e ci fanno tornare la voglia di ascoltare la nuova produzione dei ragazzi di Sheffield. Viva i Def Leppard, sempre, ma molto meglio quando producono i propri pezzi.



VOTO RECENSORE
69
VOTO LETTORI
46.8 su 5 voti [ VOTA]
venom
Venerdì 27 Maggio 2016, 7.25.54
4
se lo potevano evitare....non serviva questo album....
paolo
Giovedì 22 Maggio 2014, 1.55.44
3
l'intro di kickstart my heart è copiata da bad motorscooter dei montrose
paolo
Giovedì 22 Maggio 2014, 1.51.55
2
disco inutile, insufficiente anche per me, salvo anch'io un paio di song e nothing else
polosud
Venerdì 25 Aprile 2014, 0.17.29
1
cazzata micidiale che si potevano risparmiare. Salvo un paio di pezzi, niente di più . Insufficiente
INFORMAZIONI
2006
Mercury Records
Hard Rock
Tracklist
1. 20th Century Boy
2. Rock On
3. Hanging on the Telephone
4. Waterloo Sunset
5. Hell Raiser
6. 10538 Overture
7. Street Life
8. Drive-In Saturday
9. Little Bit of Love
10. The Golden Age of Rock’n’Roll
11. No Matter What
12. He’s Gonna Step on You Again
13. Don’t Believe a Word
14. Stay with Me
Line Up
Joe Elliott (Voce)
Phil Collen (Chitarra)
Vivian Campbell (Chitarra)
Rick Savage (Basso)
Rick Allen (Batteria)
 
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