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Skyliner - Outsiders
( 1988 letture )
Gli Skyliner sono una band originaria di Jacksonville (Florida), formatasi nel 2000 e con all’attivo sinora due demo e l’EP The Alchemist del 2011, realizzati tutti in regime di autoproduzione. Dopo aver sottoscritto un contratto discografico con l’etichetta teutonica Limb Music, sono finalmente riusciti a realizzare il loro debut album intitolato Outsiders. Ben quattro delle nove composizioni facevano parte del secondo demo Skyliner del 2009 (Symphony in Black/Aria of the Waters) e del summenzionato EP (The Alchemist/Undying Wings), mentre le rimanenti cinque sono inedite. Il genere propinatoci dal quartetto americano (la line up comprende anche l’avvenente tastierista Ashley Flynn che recentemente, però, ha lasciato la band) ristagna sostanzialmente su un heavy/power metal con incursioni nell’ambito progressive riscontrabili in varie circostanze. Ciò che ne scaturisce è un lavoro decisamente interessante, variegato e piacevole all’ascolto, sebbene lievemente prolisso. I musicisti sono dotati di una buona tecnica e lo dimostrano in modo marcato specie nella sorprendente traccia finale Worlds of Conflict, che costituisce il fiore all’occhiello della release: si tratta di una vera e propria suite della durata di oltre ventuno minuti nella quale viene esaltato maggiormente l’estro del chitarrista Jake Becker.

Nell’onirica opener Signals dominano le tastiere e l’affascinante ugola di Jake Becker, in grado di creare un pathos davvero notevole. Il pezzo fa praticamente da apripista al veloce power di Symphony in Black, che pone in risalto la sezione ritmica e un accattivante ritornello. Undying Wings dispone di un deciso andamento heavy e di un ritornello catchy, mentre Forever Young ha un incipit umbratile con bei fraseggi di chitarra per poi strutturarsi su dinamiche sostenute e parti vocali melodiche; interessante la sezione centrale con un proficuo lavoro alle percussioni. Un soave arpeggio alle sei corde ci introduce in Aria of the Waters, una traccia oscura e rarefatta degna del repertorio dei Dream Theater o dei Tool. The Human Residue riprende le inclinazioni power con un eccellente Brenner alle pelli ed un azzeccato assolo centrale sciorinato da Becker. Nell’arcigna Dawn of the Deed spicca il pregevole refrain, uno di quelli che ti si stampano nel cervello per restarci a lungo. The Alchemist, dopo una banale intro quasi dance, riabbraccia ancora il classico power; tutto sommato una song accettabile, ma non da annoverare tra le migliori della release. In chiusura vi è la già citata Worlds of Conflict nella quale -giova ripeterlo- gli Skyliner danno ampia dimostrazione delle loro qualità.

Un combo promettente, come avrete ampiamente intuito, la cui musica contenuta nel presente full length è da ascrivere tra la migliore ascoltata dall’inizio dell’anno. Speriamo vengano mantenute le promesse e attendiamo fiduciosi il platter successivo: resta la curiosità, in particolare, di verificare se le incursioni nel progressive saranno meglio sviluppate a scapito del canonico heavy/power metal.



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
76.5 su 2 voti [ VOTA]
Radamanthis
Giovedì 10 Aprile 2014, 20.42.36
4
Incuriosito da parole e voto mi sono subito messo sul tubo all'ascolto di qualcosa e ho apprezzato molto la traccia Symphony in Black. Se tutto il disco si stabilizza su qual livello allora anche sta volta il buon dottor Rossi non ha sbagliato...
TaiToaplan
Giovedì 10 Aprile 2014, 20.33.13
3
la mia preferita è, senza dubbio, Undying Wings
Hm is the law
Giovedì 10 Aprile 2014, 19.29.52
2
@ corazza:
corazza
Giovedì 10 Aprile 2014, 15.54.01
1
Concordo con le sempre ottime osservazioni del dr. ROSSI! Pezzo che spacca... attendiamo con interesse nuove tracks!!!
INFORMAZIONI
2014
Limb Music
Power
Tracklist
1. Signals
2. Symphony in Black
3. Undying Wings
4. Forever Young
5. Aria of the Waters
6. The Human Residue
7. Dawn of the Dead
8. The Alchemist
9. Worlds of Conflict
Line Up
Jake Becker (Voce, Chitarra)
Ashley Flynn (Tastiere, Cori)
David Lee Redding (Basso, Cori)
Ben Brenner (Batteria)
 
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